Diritti di proprietà intellettuale e performance aziendale nell'Unione Europea
Un nuovo studio, pubblicato dall'Ufficio europeo dei brevetti (EPO) e dall'Ufficio dell'Unione europea per la proprietà intellettuale (EUIPO), analizza la relazione tra diritti di proprietà intellettuale (DPI) e performance aziendale nell'Unione europea. Conferma che le aziende che possiedono DPI generano maggiori ricavi per dipendente, creano più occupazione e pagano salari più alti rispetto alle loro controparti senza un portafoglio di DPI. Queste relazioni tra proprietà di DPI e performance economica sono particolarmente forti per le piccole e medie imprese (PMI).


Il webinar, in programma giovedì 20 marzo in orario 14.30-16.30, illustrerà ai partecipanti (imprese già costituite ma anche aspiranti imprenditori in fase di startup) come l’Intelligenza Artificiale sia ormai una risorsa concreta e accessibile anche per le piccole e medie imprese e i professionisti. L’incontro permetterà di esplorare le applicazioni reali dell’AI per ottimizzare il lavoro quotidiano, dalla creazione di contenuti personalizzati all’analisi di mercato fino al supporto nell’ideazione di nuovi prodotti e servizi. Il webinar, a partecipazione gratuita, è promosso nell’ambito del progetto “Innovazione e nuovi materiali – MaTech Point”, realizzato da Bergamo Sviluppo in collaborazione tecnica con Galileo Visionary District di Padova.
Secondo Giorgio Ciron, direttore di InnovUp, negli ultimi dieci anni le startup italiane hanno registrato una crescita significativa, generando oltre 63mila nuovi posti di lavoro, che equivale al 7,3% dell'incremento occupazionale nazionale e al 25% dei nuovi posti di lavoro nel Paese. L'incremento occupazionale si è mantenuto stabile tra il +20% e il +30% dal 2017 al 2022, nonostante un calo nel numero di imprese innovative. Secondo lo studio presentato da InnovUp, insieme ad Assolombarda, Fondazione R&I, Unione Industriali di Torino e Confindustria Genova, che evidenzia la crescita delle startup italiane, il 62% delle startup ha aumentato il proprio personale di oltre il 25% nell'ultimo anno, quasi 10mila dipendenti lavorano in acceleratori/incubatori e 51mila in PMI innovative. Ciron ha sottolineato che le startup italiane si trovano ad affrontare sfide legate alla burocrazia, all'accesso al credito e ai capitali, nonché all'elevato costo del lavoro. Nonostante queste difficoltà, il settore guarda con ottimismo al futuro, con il 70% delle startup soddisfatte del proprio percorso di crescita.
Analisi dell’idea d’impresa, definizione della strategia di marketing e pianificazione economico-finanziaria: sono questi i 3 pilastri per progettare una solida idea imprenditoriale. Il percorso “Mettersi in proprio: una sfida possibile”, in programma il 3-10-15 aprile in orario pomeridiano, in modalità online, cercherà di fornire informazioni e strumenti su questi temi, con l’obiettivo di aiutare gli aspiranti e i neo-imprenditori a porre le basi per un progetto di successo.