Lombardia

Un’impresa su 10 in bergamasca è straniera

Nel decennio 2013-2022 le imprese straniere attive a Bergamo hanno fatto registrare un tasso di crescita positivo

A fine 2022 le imprese straniere attive a Bergamo erano 8.772, pari all’11% delle imprese totali, valore di poco inferiore sia a quello della Lombardia (13,4%) sia a quello nazionale (11,2%). Di piccole dimensioni (3 su 4 sono imprese individuali), con sede soprattutto nell’area urbana e in pianura, svolgono prevalentemente attività nei servizi (35%), nelle costruzioni (25%), nel commercio (22%) e nella manifattura (10%) Il numero raggiunto ne fa un elemento strutturale dell’economia bergamasca.

Ultima modifica
Lun 28 Ago, 2023

Il 28 agosto riprende l’attività del Punto Nuova Impresa di Bergamo!

Per gli aspiranti e neo-imprenditori di Bergamo e provincia è disponibile il servizio gratuito Punto Nuova Impresa

Riprende a pieno regime l’attività del Punto Nuova Impresa di Bergamo Sviluppo: dal 28 agosto sarà infatti possibile prenotare un appuntamento gratuito con gli esperti dello sportello, che forniranno, agli aspiranti e neo-imprenditori prenotati, informazioni di carattere burocratico, giuridico, normativo e fiscale, nonché sulle agevolazioni disponibili e sulle iniziative a supporto dell’avvio d’impresa. Il servizio riceve da lunedì a giovedì, alcuni giorni a distanza e altri in presenza. Fissa un colloquio utilizzando l’agenda online!

Link https://www.bergamosviluppo.it/sito/creazione-di-impresa/punto-nuova-impresa.html 

Ultima modifica
Mar 22 Ago, 2023

Cosa è il “modello di business” e perché è importante identificarlo?

Il modello di business è l’insieme delle soluzioni adottate per “far funzionare” tutti gli elementi dell’azienda

Per definire il modello di business della propria idea d’impresa si può usare il Business Model Canvas, uno strumento visuale e sintetico di progettazione strategica che aiuta a ragionare su questi 9 elementi: segmenti di clientela, proposta di valore, flussi di ricavi, canali, relazioni con i clienti, attività, risorse e partner chiave, costi di struttura. Descriveremo ognuno nelle prossime news. Stay tuned!

Ultima modifica
Lun 21 Ago, 2023

Incubatore d’Impresa di Bergamo Sviluppo: conosciamo la startup BIOMEYE

BIOMEYE cambia l’esperienza dell’utente con nuove soluzioni contactless

BIOMEYE è una startup deep-tech che propone soluzioni biometriche contactless in grado di rivoluzionare l'esperienza dell’utente rendendola più fluida, sostenibile e sicura. Queste soluzioni, che rispondono all’esigenza di semplificare e migliorare l’interazione, sono applicabili in vari campi: con il solo utilizzo dell’iride gli utenti potranno infatti fare cose diverse come accedere alla propria camera d’albergo, azionare macchinari o effettuare pagamenti. 

Scopri di più

Ultima modifica
Lun 21 Ago, 2023

Caratteristiche dell’imprenditore #1: passione

La passione per la propria attività: caratteristica fondamentale per un imprenditore

Per diventare imprenditore è utile possedere o acquisire alcuni requisiti e/o caratteristiche specifiche. Vediamone alcune e chiediamoci se le possediamo o meno. La passione per il proprio lavoro è una caratteristica che un imprenditore deve avere. Senza di essa nessun imprenditore avrebbe la forza di continuare a sviluppare idee per rendere più efficiente la propria impresa. Conviene pertanto scegliere di svolgere non l’attività più redditizia, ma quella che appaga di più sotto l’aspetto professionale e/o che si è in grado di svolgere meglio.

Ultima modifica
Gio 17 Ago, 2023

Rinnovato l’esonero contributivo per coltivatori diretti e imprenditori agricoli professionali

L'esonero è destinato ai coltivatori diretti (CD) e agli imprenditori agricoli professionali (IAP) con età inferiore a quarant’anni, per le nuove iscrizioni nella previdenza agricola per le attività iniziate tra il 1° gennaio 2022 e il 31 dicembre 2023.

 

Il presente beneficio consiste nell’esonero nella misura del 100%, per un periodo massimo di ventiquattro mesi di attività, dal versamento della contribuzione della quota per l'invalidità, la vecchiaia e i superstiti (IVS) e del contributo addizionale di cui all’articolo 17, primo comma, della legge 3 giugno 1975, n. 160, cui è tenuto l’imprenditore agricolo professionale e il coltivatore diretto per l’intero nucleo.

Sono esclusi, pertanto, dall’agevolazione:

- il contributo di maternità;

- il contributo INAIL, dovuto dai soli coltivatori diretti.

 

Per maggiori informazioni sull'agevolazione e per inoltrare l'istanza di ammissione, visita il portale INPS.

 

Ultima modifica
Gio 17 Ago, 2023

Brevetti+, Marchi+ e Disegni+: emanati i bandi 2023

In arrivo contributi agevolativi rivolti alle piccole e medie imprese per favorire la brevettabilità delle innovazioni tecnologiche e la valorizzazione di idee e progetti.

Con l’emanazione dei bandi, in corso di registrazione presso gli organi di controllo, diventano operative per l’annualità 2023 le misure agevolative denominate Brevetti+, Disegni+ e Marchi+ per la concessione di agevolazioni per la valorizzazione dei titoli di proprietà industriale.

Le nuove versioni dei bandi, pur contenendo alcune novità introdotte da nuove disposizioni legislative, vanno in continuità con quelli dell’anno precedente e fissano anche la data di apertura degli sportelli:

  • dal 24 ottobre 2023 potranno essere presentate le domande di contributo per Brevetti+

vedi bando al link: https://www.mimit.gov.it/images/stories/normativa/incentivi/decreto_direttoriale_Brevetti2023.pdf

  • dal 7 novembre 2023 potranno essere presentate le domande di contributo per Disegni+

vedi bando al link:https://www.mimit.gov.it/images/stories/normativa/incentivi/Decreto_Direttoriale_Disegni2023.pdf

  • dal 21 novembre 2023 potranno essere presentate le domande di contributo per Marchi+  

vedi bando al link:https://www.mimit.gov.it/images/stories/normativa/incentivi/Decreto_Direttoriale_Marchi2023.pdf

 

In favore delle tre misure sono stati messi a disposizione, per l’anno 2023, 32 milioni di euro complessivi, 20 dei quali per Brevetti+, 10 per Disegni+ e 2 per Marchi+.

Per maggiori informazioni

Ultima modifica
Lun 28 Lug, 2025

Webinar "Mi metto in proprio!" - Incontro per aspiranti imprenditori - 22 settembre ore 9.30

L'incontro è riservato a persone residenti/domiciliate nelle province di Como, Lecco e Sondrio o a persone che intendono avviare nuove attività imprenditoriali sulle stesse province.

L’incontro di gruppo con un esperto del Punto Nuova Impresa ha la durata di 3 ore (dalle 09:30 alle 12:30) e si terrà in modalità telematica (piattaforma Google Meet - Il link verrà inoltrato nei giorni antecedenti l'evento).

Nell'incontro di gruppo si parlerà di: 

  • PROCEDURE - Informazioni sulle procedure burocratiche e amministrative per avviare una nuova iniziativa imprenditoriale o di lavoro autonomo.
  • SCELTA DELLA FORMA GIURIDICA - Vantaggi e svantaggi delle varie tipologie giuridiche al fine di orientare l’aspirante imprenditore nella scelta della forma giuridica più adatta all’attività che si intende avviare.
  • PIANO D’IMPRESA (BUSINESS PLAN) - Indicazioni utili per la redazione del proprio piano d’impresa, strumento indispensabile per accedere alle agevolazioni finanziarie, ma soprattutto per pianificare adeguatamente una nuova attività che possa nascere e crescere “sana” e competitiva.
  • FINANZIAMENTI - Informazioni sulle possibilità di finanziamento a livello regionale e nazionale per avviare nuove attività in proprio e sulle modalità di funzionamento dei bandi pubblici.

La partecipazione è gratuita previa registrazione. Il link di partecipazione verrà inoltrato via mail al partecipante nella giornata antecedente l'evento.

Per ulteriori informazioni è possibile inviare una e-mail a: pni@comolecco.camcom.it

Ultima modifica
Ven 11 Ago, 2023

Imprenditoria e cambiamento

“Le Camere di Commercio [...] svolgono [...] sulla base del principio di sussidiarietà [...] funzioni di interesse generale per il sistema delle imprese, curandone lo sviluppo nell'ambito delle economie locali” (art. 1 Decreto Legislativo 15 febbraio 2010, n. 23, modifiche alla legge 29 dicembre 1993, n. 580). 

La legge che disciplina natura e funzioni delle CdC pone l'accento anzitutto su tre elementi costitutivi del nostro sistema economico-sociale, richiamando il dettato della Costituzione: 

  • la valorizzazione dell'iniziativa economica, cui è garantita piena libertà e a cui sono riconosciuti interessi specifici, 
  • il radicamento dell'attività d'impresa nel territorio di cui è espressione (di qui la previsione di "servizi di prossimità" come quelli erogati dalle CdC), 
  • la necessaria coerenza e armonia tra sviluppo imprenditoriale e progresso socio-culturale (all'articolo 41 "L'iniziativa economica [...] non può svolgersi in contrasto con l'utilità sociale" e all'art. 4 "Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società. ).

I richiami al "lavoro in proprio" sono frequenti e di grande rilevanza e tuttavia è curioso che nel nostro sistema giuridico esista la definizione di imprenditore ma non di impresa: dal quadro normativo sopra richiamato, possiamo trarne una prima definizione almeno nella sua diemnsione sociale, secondo cui l'impresa è quell'entità/soggettività in grado di perdurare nel tempo e in un luogo, attraverso la creazione di valore e la sua distribuzione all’interno della comunità. 

La creazione di valore non consiste nella semplice ridistribuzione dei profitti, ma nel fornire alla società gli strumenti e le conoscenze per garantirne il progresso.

Riduttivo e ingiusto pensare che questa definizione sia esclusiva di alcune tipologie di impresa (cooperative, consorzi, società benefit ...):storicamente, è particolarmente significativo il ruolo svolto dalle piccole imprese ed in particolare dalle botteghe artigiane che hanno profondamente contribuito ai processi di sviluppo urbano, nonché di presidio e rigenerazione territoriale, ben oltre la mera questione produttiva. 

Questo discorso si intreccia con il concetto più attuale di "vision" aziendale: la visione si riferisce a dove l’impresa si prefigge di arrivare nel futuro, identificando l’obiettivo che si prefigge di raggiungere. Una visione aziendale moderna richiede, perciò, la creazione di un futuro possibile e desiderabile partendo dai punti di forza e dalle risorse distintive, tenendo conto dei valori, della sensibilità e dei bisogni dell'ambiente in cui è inserita.

Il legame fra tradizione e innovazione diviene quindi il filo logico che vede l’impresa affrontare le trasformazioni in atto, nel sistema generale oltre che nel proprio mercato, attraverso la messa in discussione dello stato "in essere" e la ricerca continua di nuove soluzioni necessarie per affrontare il cambiamento. 

In altre parole, la tradizione e il passato dell’impresa non sono slegate dallo stato presente, ma rappresentano le radici per ripensare gli approcci e sviluppare le strategie future.

In questa ottica, la Cultura d'Impresa - e con questa lo stesso significato di "rischio" inteso non già come possibile fallimento ma come opportunità di cambiamento - è un patrimonio che si costruisce nel tempo, è dinamico e si sviluppa insieme all’azienda. Ha a che fare intrinsecamente con l’innovazione e più in generale con il rinnovamento.

La Cultura d’Impresa quindi è per definizione, seguendo questa prospettiva, una buona leva per ripartire con un nuovo sprint in tempo di incertezza e instabilità e nel perdurante di una condizione di crisi in cui versa più o meno gravemente l’Italia ormai da un decennio: l'autoaffermazione personale – oltrechè professionale – e la meritocrazia sono valori propri della Cultura d'impresa che devono essere messi al centro delle strategie pubbliche e dunque anche della Camera di Commercio per (r)innovare il nostro modello sociale, garantendo soprattutto lo spazio adeguato al servizio dei talenti delle nuove generazioni ed alla loro giusta ricerca di autoaffermazione.

Regione
Tematica

Dati sull’imprenditoria femminile cremonese nel 2022

A Cremona 1 impresa su 5 è femminile

A fine 2022 le imprese femminili attive a Cremona, ossia quelle in cui la proprietà e il controllo sono detenuti in prevalenza da donne, erano 5.177, pari a un quinto (20,8%) delle imprese totali. Questo valore è lievemente superiore all’incidenza percentuale lombarda (19,7%), ma inferiore a quella nazionale (22,8%). Tra il 2018 e il 2022 la quota di imprese femminili sul totale delle attive provinciali è passata dal 20,4% al 20,8%.

Il comparto produttivo che vede il maggior numero di imprese femminili attive è di gran lunga il commercio, seguito dal comparto “altre attività dei servizi” cioè i servizi alle persone, vengono poi i pubblici esercizi, l’agricoltura e le attività manifatturiere. La scelta delle imprenditrici cremonesi è piuttosto concentrata e le cinque sezioni citate occupano i tre quarti del totale delle imprese femminili attive.

Fonte: Elaborazioni CCIAA su dati InfoCamere

Ultima modifica
Gio 10 Ago, 2023