Territoriale

Acceleratori d’impresa: una leva per far crescere startup già avviate

Gli acceleratori d’impresa sono percorsi pensati per accelerare lo sviluppo di realtà imprenditoriali già costituite.

La loro funzione principale è aiutare le startup a crescere in tempi rapidi attraverso attività mirate: mentoring, formazione, networking, supporto strategico e accesso a potenziali investitori. Durante questi programmi, gli imprenditori lavorano sul modello di business, sulla validazione del mercato, sulla strategia commerciale e sulla capacità di presentare il progetto in modo efficace.

Per chi ha già avviato un’iniziativa imprenditoriale, un acceleratore può rappresentare un passaggio fondamentale. Permette di rafforzare l’impresa, correggere eventuali debolezze, ampliare la rete di contatti e prepararsi alla ricerca di finanziamenti o partnership.

In questo senso, gli acceleratori non accompagnano semplicemente la nascita di un’idea, ma spingono una startup già avviata verso una fase di crescita più concreta, competitiva e orientata al mercato.

 

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Gio 16 Lug, 2026

ON – Oltre Nuove imprese a tasso zero: esauriti i contributi a fondo perduto

Esauriti i contributi a fondo perduto, restano i finanziamenti agevolati.

Invitalia ha comunicato l’esaurimento delle risorse disponibili per i contributi a fondo perduto previsti dalla misura “ON – Oltre Nuove imprese a tasso zero”.

Di conseguenza, per le domande presentate a partire dal 1° luglio 2026, le agevolazioni saranno concesse esclusivamente sotto forma di finanziamento agevolato, nei limiti delle risorse disponibili.

Le richieste possono continuare a essere inoltrate online attraverso la piattaforma di Invitalia e saranno esaminate secondo l’ordine cronologico di presentazione.

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Gio 16 Lug, 2026

Aperte le iscrizioni al Marketing Day: colloqui gratuiti per promuovere l’idea d’impresa

Il 24 settembre torna il Marketing Day di Bergamo Sviluppo: prenota il tuo posto!

Partecipando all’iniziativa avrai a disposizione 6 esperti che, attraverso colloqui individuali della durata di 30 minuti ciascuno, ti forniranno indicazioni preziose per promuovere e dare slancio al tuo progetto imprenditoriale. Questi i 6 ambiti disponibili: 

- strumenti per definire la strategia di comunicazione

- segmentazione della clientela e ricerche di mercato

- strategie per definire la brand identity

- come comprendere i bisogni del clienti per presentare al meglio il prodotto/servizio

- strategie di webmarketing

- come utilizzare l’Intelligenza Artificiale nelle azioni di marketing

L’iniziativa è in programma giovedì 24 settembre (orario 14.30-18.30), in modalità online. 
Prenota gli ambiti di tuo interesse!

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Gio 16 Lug, 2026

Donne in proprio: il lavoro autonomo si rafforza solo nei settori più qualificati

Il lavoro autonomo femminile in Italia resiste, ma non decolla. Mentre negli ultimi dieci anni l'occupazione delle donne è aumentata in modo significativo, il numero di imprenditrici, libere professioniste e lavoratrici in proprio è rimasto sostanzialmente fermo. Oggi sono circa 1,5 milioni e rappresentano il 15% dell'occupazione femminile, una quota ancora distante da quella maschile. Dietro questa apparente stabilità si nasconde però un cambiamento importante.

Il lavoro autonomo è sempre più una scelta per donne con un elevato livello di istruzione: il 42% delle lavoratrici indipendenti è laureato e la crescita degli ultimi anni riguarda quasi esclusivamente questa componente. Al contrario, diminuisce il numero delle autonome senza laurea, segno che fare impresa o esercitare una libera professione richiede competenze sempre più specialistiche.

Le professioni ad alta qualificazione sono infatti il principale motore del lavoro autonomo femminile. Un'occupata indipendente su cinque opera nelle attività professionali, scientifiche e tecniche: avvocate, architette, consulenti, commercialiste, ingegnere, traduttrici e altre professioniste rappresentano il gruppo più numeroso. Seguono il commercio, la sanità e assistenza sociale, i servizi alla persona e il settore dell'alloggio e della ristorazione.

Non tutti questi comparti, però, offrono le stesse opportunità. Nel commercio il lavoro autonomo continua a perdere terreno, riflettendo le difficoltà che da anni interessano il piccolo commercio tradizionale. La sanità e l'assistenza sociale mostrano una forte espansione delle libere professioni, grazie alla crescente domanda di servizi sanitari e assistenziali. Ancora più dinamico è il mondo delle attività artistiche, sportive e dell'intrattenimento, che comprende professioni sempre più diffuse come content creator, personal trainer, organizzatrici di eventi e professioniste dello spettacolo. Pur rappresentando una quota limitata dell'occupazione autonoma femminile, questo è il settore che registra la crescita più intensa dell'ultimo decennio. Positivo anche l'andamento dei servizi alla persona, dove continuano a svilupparsi attività come quelle di parrucchiere, estetiste e tatuatrici.

Il quadro che emerge è quello di un lavoro autonomo femminile sempre più selettivo. Crescono le professioni ad alta qualificazione e i servizi legati alla salute, alla creatività e alla cura della persona, mentre arretrano le attività tradizionali, in particolare nel commercio. 

Traatto dall'articolo di Alley Oop - Ilsole24ore

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Mer 15 Lug, 2026

Prima edizione del premio DonneMare

Il Comune di Ravenna ha presentato la prima edizione del premio nazionale “DonneMare”, finalizzato a raccogliere storie di percorsi professionali di donne che hanno raggiunto importanti traguardi professionali in diversi ambiti della blue economy, nel senso più ampio del termine, sia nel settore pubblico che in quello privato.

Il riconoscimento rientra nel programma di “Ravenna Capitale italiana del Mare 2026” ed è promosso dal Comune di Ravenna in collaborazione con la Camera di Commercio di Ferrara e Ravenna, ONTM - Osservatorio Nazionale Tutela del Mare e il Comitato Imprenditoria Femminile della Camera di Commercio di Ferrara e Ravenna. Il premio nasce con l’obiettivo di mettere in evidenza il contributo delle donne nei diversi ambiti legati al mare, dall’imprenditoria alla ricerca, dall’innovazione tecnologica al sociale e allo sport, valorizzando esperienze professionali che contribuiscono allo sviluppo sostenibile dei territori costieri e del sistema mare italiano.

Sono previste tre categorie di premiazione (imprenditoria e innovazione tecnologica, ambiente e ricerca, sociale e sport) ciascuna accompagnata da un riconoscimento economico di 2.000 € destinato a sostenere progettualità legate al mondo marittimo e costiero. Le candidature potranno essere presentate fino al 30 settembre attraverso il sito del Comune di Ravenna.

Per la candidatura: https://comune.ravenna.it/amministrazione/documenti-e-dati/documento-albo-pretorio/avviso-pubblico-invito-a-presentare-candidature-per-la-prima-edizione-del-premio-donnemare/

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Mer 15 Lug, 2026

La maggior parte delle startup nel mondo non fallisce per mancanza di idee, ma per problemi strutturali

Necessario l’aiuto delle istituzioni per incentivare l’avvio d’impresa e supportare la fase di crescita

I dati, presentati dal PoliMi GSoM Entrepreneurship Club durante l’Assintel Startup Speed Date, dicono che il 70% delle startup cessa l’attività per esaurimento della liquidità, il 42-43% per assenza di mercato reale, il 23% per composizione inadeguata del team. A questo si aggiunge il fattore timing, ovvero la capacità di arrivare sul mercato nel momento giusto, che spesso pesa sul successo di un’impresa più dell’idea stessa, del team e dei finanziamenti messi insieme. Alla luce di questi dati, servono urgentemente sostegni per le startup su più fronti, come un fondo pre-revenue dedicato in particolare alle startup ICT, a cui spesso manca ossigeno finanziario nelle fasi pre-revenue, incentivi fiscali per gli ecosistemi privati di supporto, semplificazione dell’accesso agli strumenti esistenti e riconoscimento istituzionale degli ecosistemi associativi come infrastrutture abilitanti.

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Mer 15 Lug, 2026

Italia quarta nell'UE per diffusione di imprese con brevetti in tecnologie strategiche

L'Italia è quarta nell'Unione europea per diffusione di imprese con brevetti in tecnologie strategiche (35 ogni 10.000 società di capitali contro una media UE di 21), secondo un working paper della Commissione Europea basato su dati del Centro Studi Tagliacarne

Le Strategic Technologies includono cloud, intelligenza artificiale, big data, quantum computing, tecnologie spaziali catture e stoccaggio dell'anidride carbonica, batteria e stoccaggio energetico ed energie rinnovabili

Queste tecnologie garantiscono un premio di produttività più alto rispetto alle altre: in Italia +10,2% meno di Germania (+16,6%) e Spagna (+15%). Nel dettaglio le tecnologie green Net Zero in Italia generano un aumento di produttività maggiore (+13,7%) rispetto alle Deep tech (+6,7%).

Infine, nello scenario UE, i Paesi piccoli ma tecnologicamente avanzati hanno la maggiore intensità brevettuale mentre i Paesi più grandi concentrano il maggior numero totale di imprese e brevetti nelle tecnologie strategiche

Fonte: Centro Studi delle Camere di commercio Guglielmo Tagliacarne

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Mer 15 Lug, 2026

Lombardia e imprenditoria straniera: un tessuto produttivo sempre più vitale

Le imprese a conduzione straniera rappresentano oggi un importante motore per l’economia italiana, contribuendo al rafforzamento del tessuto produttivo e portando innovazione e diversità culturale.

In Italia, secondo i dati dell’Osservatorio Imprese Migranti di Infocamere, superano le 670 mila unità, pari a circa il 12% del totale, in Lombardia sono 133.291 (14,2% del totale regionale).

L’imprenditoria straniera si manifesta in forme diverse: dal dinamismo urbano di Milano alla maggiore specializzazione artigiana dei territori più piccoli, contribuendo alla vitalità e alla diversificazione dell’economia locale.

Nel territorio MILOMB in particolare operano circa 77.300 imprese straniere, per lo più imprese individuali concentrate nel settore del commercio, dei servizi e delle costruzioni. Di queste il 21,3% sono imprese femminili, il 14% sono imprese giovanili e il 42% imprese artigiane. La crescente presenza di imprenditori stranieri nel comparto artigiano rende sempre più determinante il contributo degli stranieri per la tenuta e la continuità del tessuto produttivo locale, a fronte di una significativa diminuzione degli artigiani italiani.

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Mer 15 Lug, 2026

Gli aspiranti imprenditori del servizio SNI MILOMB

Dall’analisi dei dati del Registro Imprese è stato possibile sia misurare l’impatto del servizio SNI, verificando l'effettivo avvio di nuove imprese da parte dei partecipanti, sia osservare l’evoluzione delle idee di business e individuare i nuovi trend emergenti, attraverso l'analisi delle idee dei partecipanti

Nel triennio 2023, 2024 e primo semestre 2025 lo SNI Formaper- CCIAA Milano Monza Brianza e Lodi ha erogato i suoi servizi di assistenza e formazione a 1.425 partecipanti  di cui 1.364  aspiranti imprenditori/trici e 61 imprenditori/trici. La presenza anche di imprenditori segnala l’esigenza di formazione anche da parte delle imprese già costituite e attive sul mercato.

Le imprese costituite complessivamente nel triennio dai partecipanti, dopo aver fruito dei servizi, sono 171: 92 imprese individuali; 69 società di capitali; 8 società di persone; 2 associazioni

Significativo il numero di imprese avviate da donne (73), crescono anche le imprese create da under 35 (33, con un incremento del +3% dal 2023 al 2024)

L’analisi delle idee presentate dai partecipanti dall’inizio del 2026 ad oggi evidenzia un numero sempre più alto di idee che, pur senza avere un forte contenuto tecnologico, introducono novità nel prodotto, nel servizio o nel modello di business. Alcuni esempi: Cosmetica innovativa; Marketplace; Piattaforme di intermediazione; Business basati su abbonamento o community; Nuovi concept di ristorazione; Prodotti alimentari innovativi; Turismo esperienziale; Esperienze immersive; Videocorsi; Crioterapia; Recupero degli scarti; Servizi ESG

Il 3,6% delle idee rientra nella definizione di innovazione tecnologica: il gruppo più numeroso è quello AI + Software, che rappresenta circa il 62,5% delle iniziative tecnologiche presentate

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Mer 15 Lug, 2026

Bando Doppia Transizione 2026: contributi fino a 10.000 euro per le imprese

La Camera di Commercio di Cagliari-Oristano promuove il Bando Doppia Transizione 2026, destinato alle micro, piccole e medie imprese del territorio che intendono investire in digitalizzazione, nuove competenze e sostenibilità ambientale.

Il bando dispone di una dotazione complessiva di 200.000 euro e prevede contributi a fondo perduto fino al 70% delle spese ammissibili, per un importo compreso tra 2.800 e 10.000 euro, a fronte di un investimento minimo di 4.000 euro.

Sono finanziabili tecnologie digitali avanzate, consulenze specialistiche e attività formative legate alla transizione digitale ed ecologica.

Le domande dovranno essere presentate tramite la piattaforma ReStart di InfoCamere. L’invio telematico è previsto dalle ore 11:00 del 7 settembre alle ore 16:00 del 30 settembre 2026. È inoltre richiesto il completamento dell’assessment gratuito di maturità digitale SELFI 4.0 nei tre mesi precedenti la domanda.

Bando, modulistica e informazioni sono disponibili sul sito della Camera di Commercio di Cagliari-Oristano.

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Mer 15 Lug, 2026