Territoriale

Approvato il Bando pubblico per gli investimenti nel settore dell’acquacoltura sostenibile (Azioni 3, 4, 5 e 6 – Interventi 221303, 221402, 221502 e 221609) – PN FEAMPA 2021-2027

Con Determinazione Dirigenziale n. 13 del 19 marzo 2026, pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n. 25 del 30 marzo 2026, è stato approvato il Bando Pubblico per gli investimenti nel settore dell’acquacoltura sostenibile, nell’ambito del Programma Nazionale FEAMPA 2021-2027 – Priorità 2 “Promuovere le attività di acquacoltura sostenibile e la trasformazione e commercializzazione dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura, contribuendo alla sicurezza alimentare nell’UE” – Obiettivo Specifico 2.1 – Azioni 3, 4, 5 e 6 (Interventi 221303, 221402, 221502 e 221609).

Il bando ha l’obiettivo di sostenere le imprese del settore acquicolo attraverso investimenti volti a rafforzare la competitività, promuovere la sostenibilità ambientale ed energetica e migliorare la qualità e la sicurezza delle produzioni.

Le istanze corredate di tutta la documentazione richiesta dal Bando devono essere inviate esclusivamente a mezzo PEC all’indirizzo: attuazionefeampfeampa@pec.rupar.puglia.it

La scadenza per presentare l’istanza è fissata alle 23:59 del 27 giugno 2026.

Bando e info su:

https://www.regione.puglia.it/web/feampa-21-27/-/pn-feampa-2021-2027-avviso-pubblico-per-gli-investimenti-nel-settore-dell-acquacoltura-sostenibile-azioni-3-4-5-e-6-interventi-221303-221402-221502-e-221609-?redirect=%2Fweb%2Ffeampa-21-27%2F-%2Fapprovato-l-avviso-pubblico-per-gli-investimenti-nel-settore-dell-acquacoltura-sostenibile-azioni-3-4-5-e-6-interventi-221303-221402-221502-e-221609-pn-feampa-2021-2027%3Fredirect%3D%252F%26utm_campaign%3Dhome-page-istituzionale%26utm_source%3Dapprovato-l-avviso-pubblico-per-gli-investimenti-nel-settore-dell-acquacoltura-sostenibile-azioni-3-4-5-e-6-interventi-221303-221402-221502-e-221609-pn-feampa-2021-2027%26utm_medium%3Dcard2

 

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Gio 02 Apr, 2026

Comunità Energetiche Rinnovabili, via libera della Giunta regionale a ulteriori 2,5 milioni di euro

Di Sciascio: “La Puglia investe su energia condivisa, sostenibilità e sviluppo dei territori”

La Regione Puglia conferma il proprio impegno nel promuovere un sistema energetico decentrato, solidale e innovativo, in cui le Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) diventano pilastri della transizione ecologica. La Giunta regionale ha difatti approvato un ulteriore stanziamento di 2,5 milioni di euro per finanziare progetti finalizzati alla costituzione delle Comunità Energetiche Rinnovabili, rafforzando l’Avviso pubblico a sportello già attivo nell’ambito del Programma Regionale POFESR 2021-2027.

Il bando regionale, aperto dal 25 giugno 2025 e con scadenza fissata al 16 aprile, sostiene i costi di avvio e costituzione delle Comunità Energetiche Rinnovabili, finanziando studi di fattibilità, analisi energetiche, azioni di animazione territoriale, spese legali e amministrative necessarie alla creazione delle CER. L’avviso è disponibile sul portale regionale delle politiche energetiche e punta a favorire la nascita di nuove comunità energetiche su tutto il territorio pugliese.

Le Comunità Energetiche Rinnovabili rappresentano uno degli strumenti più innovativi per la transizione energetica: gruppi di cittadini, imprese, enti locali e soggetti pubblici che collaborano per produrre, condividere e consumare energia da fonti rinnovabili attraverso impianti locali, generando benefici ambientali, economici e sociali per le comunità e contribuendo alla riduzione dei consumi e della povertà energetica. Il modello si fonda sull’autoconsumo collettivo, sulla sostenibilità e sulla responsabilità intergenerazionale, promuovendo un sistema energetico più resiliente, diffuso e partecipato.

Questo nuovo stanziamento si inserisce in una strategia più ampia della Regione Puglia che prevede, nei prossimi mesi, un secondo avviso dedicato al finanziamento degli investimenti per la realizzazione degli impianti, con una dotazione prevista di circa 15 milioni di euro e contributi a fondo perduto fino al 40% delle spese. In caso di ulteriore successo della misura, è prevista anche una possibile integrazione di ulteriori 10 milioni di euro attraverso risorse FSC già destinate alla Regione. A ciò si aggiunge il bando a valere sul Piano territoriale per la Provincia di Taranto (JTF) di prossima pubblicazione, con una dotazione di 7,9 milioni di euro a sostegno delle CER, oltre al supporto a progetti pilota già avviati sul territorio.

“Con questo ulteriore stanziamento – dichiara l’assessore allo Sviluppo economico e lavoro, Eugenio Di Sciascio – la Regione Puglia rafforza una strategia chiara e coerente che mette al centro la crescita sostenibile dei territori, l’innovazione energetica e la partecipazione delle comunità locali. Le Comunità Energetiche Rinnovabili rappresentano uno strumento concreto per costruire un modello di sviluppo capace di coniugare sostenibilità ambientale, equilibrio economico e coesione sociale, in piena integrazione con le politiche nazionali ed europee sulla transizione energetica. Vogliamo accompagnare cittadini, enti locali e imprese in un percorso che renda l’energia un bene condiviso, accessibile e solidale, sostenendo sia la fase di costituzione sia quella di investimento. La Puglia crede in un sistema energetico diffuso, resiliente e partecipato, in cui le comunità diventano protagoniste della produzione e dell’utilizzo dell’energia rinnovabile, generando benefici economici per i territori, contrastando la povertà energetica e favorendo nuove opportunità di sviluppo. L’obiettivo è costruire una rete regionale di comunità energetiche forte e capillare, capace di accompagnare la transizione ecologica e di rendere la Puglia sempre più autonoma, competitiva e sostenibile. L’attualità di queste misure, nel pieno di una crisi energetica che mostra già i suoi effetti sulle famiglie e imprese, va quindi sottolineata e vista come una opportunità da cogliere dalla più ampia platea possibile”.

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Gio 02 Apr, 2026

MIMIT: Nuova Sabatini - rifinanziamento per 650 milioni di euro per il 2026 e 2027

La Legge di Bilancio 2026 ha rifinanziato la Nuova Sabatini con 650 milioni di euro per gli anni 2026 e 2027.

Il rifinanziamento, che consente di assicurare continuità alla misura di sostegno agli investimenti produttivi delle micro, piccole e medie imprese, è pari a:

200 milioni di euro per l’anno 2026;
450 milioni di euro per l’anno 2027.

La Nuova Sabatini prevede la concessione di contributi (in conto impianti) da parte del Ministero a fronte di finanziamenti (bancari o leasing), erogati da banche/intermediari finanziari aderenti alla misura, destinati a:

  1. investimenti in beni strumentali, inerenti all’acquisto, o acquisizione nel caso di operazioni di leasing finanziario, di macchinari, impianti, beni strumentali di impresa, attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo e hardware, nonché di software e tecnologie digitali destinati a strutture produttive già esistenti o da impiantare;
  2. investimenti 4.0, relativi all’acquisto, o acquisizione nel caso di operazioni di leasing finanziario, di beni materiali nuovi di fabbrica e immateriali, aventi come finalità la realizzazione di investimenti in tecnologie, compresi gli investimenti in big data, cloud computing, banda ultralarga, cybersecurity, robotica avanzata e meccatronica, realtà aumentata, manifattura 4D, Radio frequency identification (RFID) e sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti;
  3. investimenti green, concernenti l’acquisto, o acquisizione nel caso di operazioni di leasing finanziario, di macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo, a basso impatto ambientale, nell’ambito di programmi finalizzati a migliorare l’ecosostenibilità dei prodotti e dei processi produttivi.

    Info: https://www.mimit.gov.it/it/normativa/notifiche-e-avvisi/nuova-sabatini-rifinanziamento-per-650-milioni-di-euro

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Gio 02 Apr, 2026

Transizione 5.0: nuovi incentivi nel 2026

La chiusura anticipata dei fondi di Transizione 5.0 ha obbligato le imprese a fare i conti con una misura partita tardi e finita troppo presto. Le domande già inviate restano valide in ordine cronologico, mentre l’attenzione si sposta sul nuovo programma 2026 basato sui maxi-ammortamenti.

l piano Transizione 5.0, pensato per sostenere investimenti digitali e di efficientamento energetico nel biennio 2024–2025, ha terminato rapidamente le proprie risorse. Il piano disponeva inizialmente di 6,3 miliardi, poi ridotti a 2,5 miliardi con la revisione del PNRR. Il decreto attuativo, arrivato solo nell’agosto 2024, ne ha rallentato la partenza e la complessità normativa ha frenato l’adesione delle imprese.

Il contesto è cambiato con la Legge di Bilancio 2025, che ha introdotto semplificazioni significative, come l’unione dei primi due scaglioni e la presunzione di risparmio energetico per gli investimenti sostitutivi di beni obsoleti. Anche FAQ e chiarimenti pubblicati da Mimit (Ministero delle Imprese e del Made in Italy) e GSE (Gestore dei servizi energetici) hanno contribuito a rendere più accessibile la misura.

Nella seconda metà del 2025 le richieste sono aumentate con forza, superando i 2,8 miliardi di euro già il 6 novembre. Per evitare il superamento del limite concordato con la Commissione UE, il Mimit ha chiuso la piattaforma, consentendo solo il completamento delle domande già presentate.

Le imprese che hanno già inviato la documentazione possono procedere regolarmente. Le richieste saranno gestite anche se il totale dovesse superare il tetto disponibile. La possibilità di una riapertura è considerata remota e dipende esclusivamente da eventuali rinunce.
l nuovo scenario 2026: maxi-ammortamenti e ritorno a una politica industriale più stabile
Esaurita la Transizione 5.0, la politica industriale si sposta ora verso il nuovo piano incentivi previsto per il 2026. Il Governo ha delineato un programma da 4 miliardi di euro basato sui maxi-ammortamenti, che sostituirà definitivamente i crediti d’imposta. L’obiettivo è offrire uno strumento stabile, semplice da applicare e più prevedibile.

Il nuovo modello, ispirato al piano Industria 4.0, riconoscerà maggiorazioni fiscali differenziate sulla base dell’entità dell’investimento, con incrementi particolarmente vantaggiosi per le imprese che raggiungeranno obiettivi di riduzione dei consumi energetici. Il piano comprenderà investimenti in beni strumentali materiali e immateriali, oltre a soluzioni per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili e impianti di stoccaggio.

A livello territoriale, la legge di bilancio introduce inoltre un credito d’imposta triennale per la Zona Economica Speciale del Mezzogiorno, attivo dal 2026 al 2028. Restano escluse, almeno per ora, le attività di formazione e innovazione tecnologica, mentre potrebbero aprirsi spazi limitati per il credito d’imposta del 10% dedicato all’ideazione estetica.

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Gio 02 Apr, 2026

Bando Sicurezza ed. 2025 - prorogato al 31 maggio 2026 il termine per la presentazione delle domande

Le PMI della Provincia di Lecce hanno ancora tempo per presentare la domanda per i voucher del Bando Sicurezza, il termine, infatti, è stato prorogato fino al 31 maggio 2026 alle ore 19.00.

La Camera di Commercio di Lecce mette a disposizione delle micro, piccole e medie imprese della provincia 200.000 euro per investimenti in sicurezza. L'iniziativa, denominata "Bando Sicurezza 2025", si inserisce nell'ambito del "Patto per la sicurezza urbana, per la sicurezza integrata, per lo sviluppo del territorio e per la promozione di un sistema di sicurezza partecipata", sottoscritto su iniziativa del Prefetto di Lecce.

I DETTAGLI DEL BANDO

Il bando prevede la concessione di voucher a fondo perduto per l'acquisto, installazione, potenziamento e attivazione di impianti di videosorveglianza antirapina digitali presso immobili che si affacciano sulla via pubblica e che siano sede di attività produttive, commerciali o industriali.

Contributo: fino a 3.000 euro, pari al 50% delle spese ammissibili
Investimento minimo: 1.500 euro
Premialità: 300 euro aggiuntivi per le imprese con certificazione di genere o con  rating di legalità

REQUISITI TECNICI

I sistemi di videosorveglianza finanziati dovranno garantire:

  • Registrazione in formato digitale audio e video con telecamere a risoluzione minima 8K
  • Capacità di lettura delle targhe al passaggio dei mezzi
  • Funzionamento 24 ore su 24 con illuminazione notturna
  • Archiviazione digitale su DVR collegati telematicamente per almeno 14 giorni
  • Disponibilità immediata delle registrazioni alle forze dell'ordine su richiesta

CHI PUÒ PARTECIPARE

Possono accedere al bando le MPMI con sede legale nella provincia di Lecce, iscritte al Registro delle Imprese alla data del 31 dicembre 2022 e in regola con il pagamento del diritto annuale dal 2022. È ammissibile una sola domanda per impresa.

COME E QUANDO PRESENTARE DOMANDA

Le domande potranno essere presentate esclusivamente in modalità telematica attraverso la piattaforma RESTART, con firma digitale, dalle ore 10.00 del 15 gennaio 2026 alle ore 19.00 del 31 marzo 2026.

Le spese ammissibili sono quelle sostenute dal 1° gennaio 2024 fino al 31 marzo 2026.

La procedura è a sportello: le domande saranno valutate secondo l'ordine cronologico di presentazione fino a esaurimento delle risorse disponibili.

VANTAGGI PER IL TERRITORIO

Questo bando rappresenta un'opportunità concreta per rafforzare la sicurezza delle nostre imprese e, di riflesso, del territorio. Gli impianti finanziati saranno messi a disposizione delle forze dell'ordine, creando una rete di videosorveglianza partecipata che contribuirà alla prevenzione di furti, rapine e atti vandalici.

Info: antonella.pulimeno@le.camcom.it - tel. 0832-684242-220

Scarica il bando e la modulistica

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Gio 02 Apr, 2026

Aperte le iscrizioni al corso formativo "Donne in Digitale 2026"

Donne in Digitale è il percorso formativo promosso da Unioncamere per la diffusione della cultura e la formazione imprenditoriale femminile.
Il percorso si inserisce nell’ambito del Piano nazionale per la promozione dell'imprenditorialità femminile promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e realizzato da Invitalia in collaborazione con Unioncamere.

Il percorso formativo volto alla diffusione della cultura e la formazione imprenditoriale femminile, è aperto alla partecipazione di:

  • componenti dei Comitati per l’imprenditoria femminile istituiti presso tutte le Camere di commercio d’Italia
  • donne che fanno impresa profit e no profit
  • aspiranti imprenditrici
  • libere professioniste e lavoratrici autonome
  • dipendenti del settore privato.

Il corso sarà erogato nelle seguenti modalità:

- Dal 23 aprile 2026 all' 11 maggio 2026. Le iscrizioni si apriranno il 31 Marzo e saranno chiuse alle ore 12.00 del 20 Aprile. Modulo per le iscrizioni >>

- Dal 13 maggio 2026 al 27 maggio 2026. Le iscrizioni si apriranno il 26 Aprile e saranno chiuse alle 12.00 del 12 Maggio. Modulo per le iscrizioni >> 

Al termine del corso sarà rilasciato l’attestato di partecipazione alle partecipanti che avranno frequentato almeno 16 ore su 20.

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Ven 17 Apr, 2026

NEL 2025 IN PROVINCIA DI CUNEO DIMINUISCONO LE REALTÀ GUIDATE DA IMPRENDITORI/IMPRENDITRICI UNDER 35

Lieve flessione per le imprese giovanili cuneesi.

A fine 2025 le imprese giovanili registrate alla Camera di commercio di Cuneo sono 5.863 e rappresentano il 9,1% delle attività aventi sede legale sul territorio provinciale e il 16,2% delle 36.228 realtà guidate da giovani registrate in Piemonte. 

Nel 98,3% dei casi si tratta di microimprese, ovvero aziende con un numero di dipendenti inferiore alle dieci unità. 

A fronte di 1.055 nuove iscrizioni e 388 cessazioni (al netto delle cancellazioni d’ufficio), che hanno determinato un tasso di natalità del 17,9% e un tasso di mortalità del 6,6%, il saldo si conferma positivo con +667 unità, migliorando il risultato dell’anno precedente (+637). 

Malgrado questo saldo positivo, a livello di stock abbiamo assistito a una lieve flessione (-0,6%, -37 unità), dovuta al naturale invecchiamento degli imprenditori che, al compimento del 35° anno escono dalla categoria "under 35" e non possono più essere considerati imprese giovanili. 

Tuttavia, la tenuta di Cuneo è migliore rispetto al dato regionale (-0,8%) e nazionale (-2,6%).

Dai vitalità al territorio cuneese e realizza il tuo progetto!

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Lun 13 Apr, 2026

AI E IMPRESA Ricerca, esperienze e dialogo per guidare l’innovazione

Venerdì 10 aprile: il convegno dedicato all'intelligenza artificiale, l'opportunità per gli imprenditori

Venerdì 10 aprile si terrà presso l'Università degli Studi, sede di Cuneo, il convegno dal titolo:

AI E IMPRESA Ricerca, esperienze e dialogo per guidare l’innovazione

Il convegno ha l’obiettivo di promuovere un confronto tra accademia, professionisti e imprese per analizzare opportunità, criticità e applicazioni dell’Intelligenza Artificiale, individuando strategie concrete per un’innovazione responsabile.

Quando?

  • 10 Aprile 2026 09:30 - 13:00 presso Campus di Cuneo, Università di Torino, Via Ferraris di Celle 2

Non lasciarti trovare impreparato nelle sfide per il futuro! Informati e padroneggia l'innovazione!

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Gio 02 Apr, 2026

Guida alle agevolazioni

Vorresti avere maggiori informazioni sulle agevolazioni disponibili sul territorio piemontese?

Consulta la guida di Finpiemonte di aprile 2026 sulle misure attive e scopri le opportunità per far decolarre il tuo progetto!

Regione

InnovaBlue Challenge: open call for Blue Innovation Teams

Selezione di 30 team per partecipare a due hackathon internazionali sulla Blue Economy. Scadenza adesioni 30 aprile 2026

Unioncamere del Veneto, partner del progetto INNOVABLUE (Interreg IPA ADRION 2021-2027), invita team multidisciplinari a sviluppare soluzioni innovative e pratiche per supportare l’uso sostenibile degli ambienti acquatici e rafforzare i settori della blue economy in tutta la regione ADRION. L’iniziativa rientra nell’ambito del progetto europeo Innovablue, co-finanziato dall’Unione Europea tramite il programma Interreg IPA ADRION 2021-2027 per supportare l’innovazione attraverso la collaborazione tra mondo accademico, industria e PMI.

A chi è rivolto?

  • Ricercatori
  • Innovatori
  • Team di startup
  • Sviluppatori di tecnologie
  • Team multidisciplinari con concept di soluzioni

Requisiti di partecipazione: minimo 3 membri per squadra.

Verranno selezionati in totale 30 team (15 per ciascun hackathon) e verrà data preferenza ai gruppi multidisciplinari.

I partecipanti selezionati avranno l’opportunità di collaborare con PMI, investitori e stakeholder di settore prendendo parte a uno dei due hackathon internazionali previsti:

  • Skopje (Macedonia del Nord): dal 30 giugno al 2 luglio 2026
  • Šibenik (Croazia): dal 15 al 17 settembre 2026 (data da confermare)

Nota: i costi di alloggio per i team selezionati saranno interamente coperti dal progetto Innovablue.

Premi in palio:

Al termine dei due hackathon, una giuria tecnica selezionerà 5 progetti vincitori (Blue Champions) che riceveranno:

  • Un pacchetto di supporto del valore di 5.000 € per l’affinamento della tecnologia, i test di validazione e la preparazione al mercato.
  • Un programma di mentoring su misura con 4 sessioni dedicate per team erogate dagli esperti di Innovablue e DIH Innovamare.

 

La competizione è orientata alla risoluzione di problemi reali del mercato. Si cercano soluzioni “pilot-ready” o prossime alla fase di implementazione (TRL minimo 3-4) nei seguenti ambiti:

  • Topic 1: Smart Monitoring e strumenti digitali per gli ambienti blu e le PMI. Verranno privilegiate soluzioni come sensori low-cost per la qualità dell’acqua, analisi IA per il monitoraggio di inquinamento e biodiversità, “digital twins” per porti, marine e acquacoltura, e piattaforme di tracciabilità.
  • Topic 2: Soluzioni di biotecnologia blu per la salute ambientale e la sostenibilità. Fanno parte di questa categoria le tecnologie di biorisanamento, l’estrazione di composti bio-based, le applicazioni per la salute pubblica e il restauro della biodiversità.

Il bando si è aperto il 26 febbraio 2026. Per partecipare, è necessario registrare il proprio team entro e non oltre le ore 12:00 del 30 aprile 2026 attraverso la piattaforma Mairos: https://mairos.org/news/innovablue-challenge-open-call-for-blue-innovation-teams/.

In fase di candidatura, i team dovranno indicare la preferenza per la sede dell’hackathon a cui partecipare (Skopje o Šibenik).

I risultati della selezione saranno comunicati a maggio 2026.

 

Di seguito il link per informazioni e modulistica di partecipazione: Progetto InnovaBlue | INNOVABLUE Challenge: competizione internazionale per le migliori soluzioni tecnologiche e sostenibili per mari, fiumi e laghi. Proroga adesioni al 30 aprile 2026 – Unioncamere del Veneto 

 

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Mer 01 Apr, 2026