Territoriale

Piano Transizione 5.0: attiva la piattaforma per la prenotazione delle agevolazioni

Scadenza per la presentazione delle richieste 30 settembre 2028

A partire da venerdì 12 giugno 2026 è operativa sul portale del Gestore dei Servizi Energetici (GSE) la piattaforma per la prenotazione delle agevolazioni previste dal Piano Transizione 5.0, a supporto degli investimenti in beni strumentali tecnologicamente avanzati e impianti FER.

Il Piano Transizione 5.0 rappresenta uno degli strumenti più rilevanti della politica industriale nazionale, con uno stanziamento complessivo di risorse pubbliche pari a 9,8 miliardi di euro. La misura agisce su tre direttrici strategiche:

  • l’adozione di tecnologie avanzate e digitali

  • la digitalizzazione dei processi aziendali

  • la transizione verso modelli produttivi a più elevata sostenibilità ambientale

Sono agevolabili tutti gli investimenti effettuati a partire dal primo gennaio 2026 e fino al 30 settembre 2028. 

Per maggiori informazioni | dl.camcom.it/Bando.aspx?cod_oggetto=10c48fe2622b40e7901fc6b1c3d1d0d6 

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Mar 21 Lug, 2026
Interventi per percorsi di rafforzamento di attività economiche a contenuto sociale, delle imprese sociali e delle organizzazioni del Terzo Settore”

Impresa possibile: Interventi per percorsi di rafforzamento di attività economiche a contenuto sociale, delle imprese sociali e delle organizzazioni del Terzo Settore.

Avviso pubblico “Impresa possibile” per la selezione di proposte progettuali finalizzate alla realizzazione di Interventi di sostegno all’avvio e al rafforzamento delle imprese sociali per percorsi di rafforzamento di attività economiche a contenuto sociale e al finanziamento di interventi di ristrutturazione o realizzazione di Strutture sociali e socio-assistenziali.
l’Avviso è finalizzato a creare impatto sociale ed economico nella comunità di riferimento attraverso l’inclusione sociale e/o socio-lavorativa. L'avviso è destinato alle imprese sociali nella forma di micro, piccole e medie imprese, incluse le cooperative sociali e loro consorzi, e a Gruppi informali di persone fisiche che assumono l’impegno a costituirsi come impresa sociale o cooperativa sociale. Ogni soggetto potrà presentare una sola proposta progettuale con un piano d’investimenti non inferiore a € 10.000,00 e non superiore a € 250.000,00. Gli interventi dovranno essere realizzati entro 24 mesi dalla data di sottoscrizione del Disciplinare.

Le proposte progettuali devono riguardare una o più aree prioritarie di intervento inerenti i servizi sociali innovativi, in grado cioè di rispondere ai nuovi bisogni sociali o a vecchi bisogni in modo innovativo. Le proposte progettuali non potranno in alcun modo riguardare iniziative concernenti i servizi sociali e socio-sanitari ordinari. 

Fra i servizi sociali innovativi candidabili: i servizi volti a favorire l’invecchiamento sano e attivo della popolazione; la creatività e la cultura, la valorizzazione in chiave inclusiva dei luoghi identitari, l’azione pedagogica del teatro e delle narrazioni e di tutte le arti performative, attività culturali di interesse sociale con finalità educativa; il turismo, l’accoglienza e il marketing territoriale nella prospettiva dell’accessibilità, dell’inclusività e dell’innovazione; l’artigianato tipico pugliese, il recupero dei mestieri tradizionali e delle tradizioni locali per finalità sociali e/o terapeutiche, ovvero di inserimento socio lavorativo e per l’animazione socio–economica dei centri storici e delle periferie; il verde e gli orti urbani, attività di agricoltura sociale non a prevalenza agricola anche al fine di favorire lo sviluppo sostenibile, la creazione di reti economiche e solidali e favorire la riscoperta dei legami sociali tra le persone, anche in chiave intergenerazionale; la produzione, commercializzazione di beni e/o servizi ad impatto sociale; lo sviluppo ed il rafforzamento della cittadinanza attiva, della legalità, della promozione e tutela dei diritti umani, civili, sociali e della corresponsabilità anche attraverso la tutela, la valorizzazione e l’amministrazione condivisa dei beni comuni, dei beni pubblici, privati e dei beni confiscati alla mafia; il sostegno alle attività di accompagnamento al lavoro di fasce deboli e vulnerabili della popolazione.

Impresa possibile - Aperti i termini dal 5 aprile 2024 per la presentazione delle proposte progettuali - Welfare, diritti e cittadinanza - Regione Puglia 

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Mer 22 Lug, 2026

Crowdfunding: quale modello scegliere per avviare un progetto d’impresa

Non tutte le campagne di crowdfunding funzionano allo stesso modo, soprattutto quando l’obiettivo è finanziare un’idea imprenditoriale. Per aspiranti imprenditori e imprenditrici, scegliere la tipologia più adatta è un passaggio decisivo: ogni modello comporta infatti un diverso rapporto con i sostenitori, differenti aspettative di ritorno e livelli di impegno specifici nella gestione della campagna.

Una prima possibilità è il reward crowdfunding, particolarmente indicato per chi vuole lanciare un prodotto, un servizio o un progetto creativo. In questo caso, chi sostiene la campagna riceve una ricompensa, che può essere un prodotto in anteprima, un accesso esclusivo, uno sconto o un’esperienza dedicata. Per imprenditori e imprenditrici alle prime armi, questa formula può essere utile non solo per raccogliere fondi, ma anche per testare l’interesse del mercato e costruire una prima comunità di clienti.

Diverso è l’equity crowdfunding, pensato per imprese e startup che puntano alla crescita e cercano capitali da investitori. Chi partecipa alla campagna acquista una quota della società e diventa socio dell’impresa. È una strada più strutturata, adatta a progetti con un modello di business chiaro, prospettive di sviluppo e una strategia di crescita definita. Per gli imprenditori e le imprenditrici, significa aprire il capitale a nuovi investitori e comunicare in modo trasparente obiettivi, rischi e potenzialità dell’azienda.

Un’altra opzione è il lending crowdfunding, conosciuto anche come social lending. In questo caso, l’impresa riceve un prestito da una pluralità di finanziatori e si impegna a restituire il capitale, generalmente con un interesse. A differenza dell’equity crowdfunding, non si cedono quote societarie: impenditori e imprenditrici mantengono il controllo dell’azienda, ma assumono un impegno di rimborso. Può essere una soluzione utile per finanziare investimenti specifici, acquisto di attrezzature, sviluppo commerciale o esigenze di liquidità.

Esiste poi il donation crowdfunding, meno legato alla logica imprenditoriale tradizionale, ma comunque utile in alcuni casi. Può essere adatto a progetti d’impresa con un forte impatto sociale, ambientale o culturale, nei quali i sostenitori decidono di contribuire perché condividono la missione dell’iniziativa. Per funzionare, però, la campagna deve comunicare chiaramente il valore collettivo del progetto e il beneficio generato per la comunità.

Accanto a questi modelli si trovano formule più specifiche, come il royalty crowdfunding, in cui i sostenitori ricevono una percentuale sui ricavi futuri del progetto, e l’invoice trading, utile per imprese già attive che vogliono ottenere liquidità cedendo crediti commerciali o fatture.

Per aspiranti imprenditori e imprenditrici, il crowdfunding non rappresenta solo una fonte alternativa di finanziamento. Può diventare anche uno strumento per validare un’idea, raccogliere feedback, creare visibilità e costruire una rete di sostenitori prima ancora dell’ingresso sul mercato. Tuttavia, una campagna efficace richiede preparazione: obiettivi realistici, comunicazione chiara, piano economico credibile e capacità di coinvolgere il pubblico.

La scelta del modello dipende quindi dalla fase in cui si trova il progetto. Chi deve testare un prodotto può orientarsi verso il reward crowdfunding; chi cerca capitali per crescere può valutare l’equity; chi preferisce non cedere quote può considerare il lending. L’aspetto più importante è individuare la formula coerente con il proprio progetto imprenditoriale, con le risorse disponibili e con il rapporto che si vuole costruire con finanziatori, clienti e investitori.

 

 

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Gio 30 Lug, 2026

Crowdfunding: il finanziamento dal basso per aspiranti e neoimprenditori

Il crowdfunding è uno strumento sempre più utilizzato da aspiranti imprenditori e imprenditrici per trasformare un’idea in un progetto concreto. Si tratta di una forma di finanziamento dal basso, alternativa ai canali tradizionali come banche e istituti di credito, che permette di raccogliere fondi attraverso piattaforme online e il sostegno diretto di una comunità.

Per chi è all’inizio del percorso imprenditoriale, il crowdfunding può rappresentare molto più di una semplice fonte di finanziamento. Una campagna ben costruita consente infatti di verificare l’interesse del mercato, ottenere visibilità, creare una prima rete di sostenitori e raccogliere feedback utili prima del lancio ufficiale.

Questo strumento è particolarmente adatto a chi ha un progetto innovativo, un prodotto da validare, un servizio da far conoscere o un’attività locale da avviare. Il successo dipende però dalla capacità di comunicare in modo chiaro l’idea, spiegare l’obiettivo economico, trasmettere fiducia e coinvolgere il pubblico con aggiornamenti costanti.

Per aspiranti imprenditori e imprenditrici, il crowdfunding può diventare un primo banco di prova: aiuta a capire se l’idea incontra davvero un bisogno, se esiste una comunità pronta a sostenerla e se il progetto ha le basi per crescere. Per questo è importante preparare la campagna con attenzione, definendo obiettivi realistici, tempi chiari e una strategia di comunicazione efficace.

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Gio 30 Lug, 2026

Tutti in ferie? Non le tue Meta Ads!

Scopri come far lavorare le tue Meta Ads anche mentre sei in vacanza!

Giovedì 23 luglio 2026, ore 15-17, webinar gratuito con Simona Cordera.

Ad agosto molti mettono in pausa le campagne pubblicitarie. Ma è davvero la scelta migliore?

Con meno concorrenza, l'estate può diventare il momento ideale per ottenere di più dal tuo budget e raggiungere nuovi clienti.

Nel nostro webinar gratuito scoprirai come pianificare Meta Ads efficaci anche ad agosto, evitare gli errori più comuni e trasformare un mese considerato "morto" in un'opportunità di business.

Iscriviti per partecipare, clicca qui


 

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Mar 21 Lug, 2026
Cultura Cresce

Cultura Cresce L’incentivo per le imprese culturali e creative del Mezzogiorno

COS’È
“Cultura Cresce” è l'incentivo che sostiene la nascita e la crescita di iniziative imprenditoriali, anche non profit, nelle filiere culturali e creative in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.
È promosso e finanziato dal Ministero della Cultura ed è gestito da Invitalia.
A CHI SI RIVOLGE
Imprese costituite da oltre 5 anni
Imprese da costituire o costituite da non oltre 5 anni
Imprese sociali e soggetti del Terzo Settore, costituiti da almeno 2 anni
COSA SI PUÒ FARE
Ideazione, creazione o introduzione di prodotti o servizi innovativi
Produzione, sviluppo o diffusione di prodotti o iniziative culturali
Promozione, conservazione, ricerca, valorizzazione e gestione di beni, attività e prodotti culturali

COSA SI PUÒ FARE

Sono ammissibili alle agevolazioni i progetti che:

  • hanno un importo non superiore a 2,5 milioni di euro (Capo A e B) o 500.000 euro (Capo C), relativi a investimenti e capitale circolante
  • sono localizzati in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna o Sicilia
  • vengono realizzati entro 24 mesi dalla data del contratto di finanziamento
  • sono compresi nelle seguenti filiere culturali e creative:
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Mar 21 Lug, 2026

L’economia generativa a Taranto: opportunità per lo sviluppo dal Piano JTF - 22 luglio ore 16.30

Si terrà a Taranto il prossimo 22 luglio, alle 16:30, presso il Salone degli Specchi Palazzo di Città, l’incontro pubblico dal titolo "L’economia generativa: opportunità per lo sviluppo dal Piano JTF", dedicato ad approfondire le opportunità offerte dal Just Transition Fund e dai diversi strumenti previsti a sostegno di imprese, innovazione e transizione energetica.

Il programma prevede:

Saluti istituzionali: 

- Piero Bitetti, Sindaco di Taranto

- Vincenzo Cesareo, Presidente Camera di commercio di Brindisi–Taranto

A seguire gli interventi di:

- Gianna Elisa Berilngerio, Direttora del Dipartimento Sviluppo Economico della Regione Puglia;

- Lorenzo Minnielli, Puglia Sviluppo SB Spa (Program manager Promozione del Lavoro e dell’innovazione)

- Francesco Corvace, Dirigente Sezione Transizione Energetica Regione Puglia

- Luciano Dentico, Innova Puglia Spa (Responsabile Sezione Organismo Intermedio)

Modera e conclude l’incontro, Francesco Cosa, Assessore allo Sviluppo Economico del Comune di Taranto.


 

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Mar 21 Lug, 2026

Business angel: un’opportunità per gli aspiranti imprenditori

Scopri chi sono i business angel e come possono aiutarti a far crescere la tua impresa

Per gli aspiranti imprenditori, i business angel rappresentano un aiuto importante per trasformare un’idea in una vera impresa. 

Questi investitori privati non offrono solo denaro, ma anche esperienza, consigli e contatti utili.

Grazie al loro supporto, una startup può muovere i primi passi con più sicurezza, sviluppare il proprio progetto e prepararsi ad affrontare il mercato. Per chi sogna di avviare un’attività, incontrare il business angel giusto può essere una grande occasione di crescita.

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Mar 21 Lug, 2026
Hub Rete di Brindisi

A Brindisi si accende il futuro del turismo: entusiasmo, idee e opportunità dell’Hub Rete

Hub Rete di Brindisi

Indirizzo: Via Giovanni Tarantini, 33 - 72100 Brindisi

è possibile accedere all'Hub anche da Via dei Del Balzo, 12A

Orari: dal lunedì al giovedì dalle 08:30 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 16:30

il venerdì l'Hub chiude alle ore 13.30

Telefono: 342 3368431

e-mail: retebrindisi@invitalia.it
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Mar 21 Lug, 2026

Elevator pitch: l’arte di convincere in meno di un minuto

Nel mondo dell’imprenditoria, il tempo per catturare l’attenzione di un investitore, di un partner o di un potenziale cliente è spesso molto breve. Per questo motivo l’elevator pitch è diventato uno degli strumenti più importanti per chi vuole trasformare un’idea in un progetto concreto.

L’elevator pitch è una presentazione sintetica, chiara e convincente, pensata per raccontare un’idea imprenditoriale in circa 30-60 secondi: il tempo di un breve tragitto in ascensore. In pochi istanti, l’aspirante imprenditore deve riuscire a spiegare quale problema vuole risolvere, quale soluzione propone e perché il suo progetto merita attenzione.

La forza di un buon elevator pitch sta nella semplicità. Non serve raccontare ogni dettaglio del business plan, ma comunicare il valore dell’idea in modo immediato. Una frase iniziale efficace, un problema reale, una soluzione concreta e un messaggio finale chiaro possono fare la differenza tra un’occasione persa e una nuova opportunità.

Per chi partecipa a eventi, fiere, startup competition o incontri di networking, saper costruire un elevator pitch è una competenza fondamentale. Permette di presentarsi con sicurezza, creare curiosità e aprire la strada a conversazioni più approfondite.

In un mercato competitivo, avere una buona idea non basta. Bisogna saperla raccontare velocemente, con entusiasmo e precisione. L’elevator pitch diventa così il primo passo per farsi ascoltare, distinguersi e iniziare a costruire il proprio percorso imprenditoriale.

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Mar 21 Lug, 2026