Territoriale

Come aprire un home restaurant

Pubblicata una nuova miniguida aggiornata con l'obiettivo di supportare chi intende avviare un'attività di ristorazione in un contesto domestico o privato.

Il Punto IdeaSì – Camera di commercio della Toscana Nord Ovest, in collaborazione con Fondazione ISI, ha reso disponibile una nuova scheda di approfondimento intitolata "Come avviare un Home Restaurant".

La scheda si articola nei principali aspetti strategici e gestionali legati al settore:

  • Inquadramento dell'Attività: Definizione delle diverse formule (dall'accoglienza in ambito domestico ai servizi di cucina a domicilio) e analisi dei requisiti professionali ed igienico-sanitari richiesti dalla normativa.
  • Modello di Business e Sostenibilità Economica: Indicazioni per strutturare la propria offerta, valutare i costi d'avvio e la gestione dei prezzi per garantire la stabilità finanziaria dell'iniziativa.
  • Analisi e Gestione del Rischio d'Impresa: Spunti di valutazione sui rischi operativi e di mercato per prevenire le criticità tipiche della fase di startup.
  • Promozione e Marketing: Strategie per posizionare il servizio sul mercato, intercettare la clientela target e utilizzare in modo efficace i canali digitali e le piattaforme di settore.

Per informazioni e supporto

Il testo integrale della scheda è consultabile e scaricabile direttamente dal portale SNI. Gli aspiranti imprenditori possono inoltre rivolgersi al Punto IdeaSì per percorsi di orientamento e primo supporto personalizzato.

Consulta e scarica la miniguida

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Ven 24 Lug, 2026

Riapertura delle iscrizioni al Registro delle Imprese Storiche Italiane

Riaprono le candidature per le iscrizioni al Registro nazionale delle Imprese Storiche italiane. Il Registro è stato istituito nel 2011 da Unioncamere in collaborazione con le Camere di Commercio e con il coordinamento scientifico del Centro per la cultura d’impresa, in occasione del 150° anniversario dell'Unità d'Italia, con lo scopo di incoraggiare e premiare quelle imprese che nel tempo hanno tramesso alle generazioni successive un patrimonio di esperienze e valori imprenditoriali.

L’iniziativa è rivolta a tutte le imprese di qualsiasi forma giuridica operanti in qualunque settore economico, iscritte nel Registro delle imprese, attive e in regola con il diritto annuale, con esercizio ininterrotto dell’attività nell’ambito del medesimo settore merceologico per un periodo non inferiore a 100 anni.

Ai fini della valutazione della storicità il criterio di riferimento fondamentale è quello della sostanziale continuità dell’attività che, al di là degli eventuali cambiamenti legati all’evoluzione tecnologica, del mutamento dei prodotti o dei mercati riferimento, di modifiche nella forma giuridica dell’impresa, della sua denominazione o proprietà o sede, deve restare collegata a quella originaria e nello stesso settore.

Le imprese che richiedono l’iscrizione per la corrente edizione, tale requisito temporale deve essere stato maturato al 31 dicembre 2025 (ovvero, l’attività deve esistere almeno dal 1925, domande da presentare entro il 30 settembre 2026); per quelle che richiederanno l’iscrizione nel 2027, i 100 anni devono essere maturati al 31 dicembre 2026 (attività avviata almeno dal 1926, domande fino al 31 luglio 2027).

Le imprese delle province di Frosinone e di Latina interessate a partecipare possono consultare l'Avviso e il Regolamento.

Per la presentazione delle domande di iscrizione collegarsi al link https://www.unioncamere.gov.it/registro-imprese-storiche

Per informazioni
segreteria.generale@frlt.camcom.it  tel. 0775 275204-206 0773 672243

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Ven 24 Lug, 2026

Primo Rapporto nazionale sulla Dimensione Subacquea Italiana

Una fotografia organica di un ecosistema produttivo strategico per il nostro Paese è quella contenuta nel Primo Rapporto nazionale sulla Dimensione Subacquea Italiana, curato dall'Osservatorio OsserMare di Informare in collaborazione con Centro Studi Tagliacarne, Polo Nazionale della Dimensione Subacquea, Unioncamere e Assonautica Italiana.

Lo studio, presentato lo scorso 16 luglio a Roma presso  la Sala Capitolare del Chiostro del Convento di Santa Maria sopra Minerva,  ha l'obiettivo di arrivare alla definizione, all’interno della nostra economia, del ruolo produttivo che rivestono le imprese attive nella dimensione sottomarina. Le 189 imprese censite, come evidenzia l'indagine, operano in diversi ambiti produttivi, generando complessivamente nel 2023 un fatturato di 30,5 miliardi di euro e un valore aggiunto di 7,3 miliardi, mediante l’impiego di 63.458 addetti, pari allo 0,34% dell'occupazione nazionale. Sul piano dell’innovazione, le imprese esaminate detengono complessivamente 12.659 brevetti.

La posizione centrale dell'Italia nell'area mediterranea - ha sottolineato nel suo intervento Andrea Prete, presidente di Unioncamere - ha favorito la concentrazione di infrastrutture critiche che rendono il nostro Paese uno snodo cruciale tra Europa, Africa e Medio Oriente. Da questa centralità derivano rischi e oneri di sorveglianza e manutenzione, ma anche opportunità che le imprese italiane stanno cogliendo: si tratta di un gruppo ristretto dalle grandissime potenzialità e fortemente qualificate, come dimostra l'alto numero dei laureati in esse presenti".

Il Rapporto è scaricabile al seguente link https://ossermare.org/pubblicazioni/1-rapporto-nazionale-sulla-dimensione-subacquea-italiana-2026/

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Ven 24 Lug, 2026

IO SONO CULTURA 2026, il rapporto annuale di Fondazione Symbola e Unioncamere

Io sono cultura 2026, il rapporto annuale che racconta il ruolo della cultura e della creatività nell’economia italiana e nella costruzione di uno sviluppo sostenibile, competitivo e inclusivo.
Arrivata alla sedicesima edizione, l'indagine è realizzata dalla Fondazione Symbola, da Unioncamere, dal Centro Studi Tagliacarne e da Deloitte con la collaborazione dell’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale, Fondazione Fitzcarraldo, Fornasetti e con il patrocinio del ministero della Cultura.

"Io sono cultura" è stato presentato il 16 luglio 2026 presso la sede di Universitas Mercatorum a Roma da Giovanni Cannata, rettore Universitas Mercatorum; Ermete Realacci, presidente della Fondazione Symbola; Andrea Prete, presidente di Unioncamere; Ernesto Lanzillo, presidente di Deloitte & Touche; Beniamino Quintieri, presidente Istituto per il Credito Sportivo e Culturale.

In allegato :

Rapporto "Io sono cultura 2026"

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Ven 24 Lug, 2026

Al via i contributi per la certificazione UNI/PdR 192:2026: da Governo e Unioncamere 7,5 milioni di euro per le imprese

Il Dipartimento per le Politiche della Famiglia e il Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, insieme a Unioncamere, mettono in campo un intervento da 7,5 milioni di euro per accompagnare le aziende nell’adozione di una nuova certificazione strutturata proprio intorno alla conciliazione vita-lavoro, alla quale il governo ha associato anche un esonero dal versamento dei contributi previdenziali.

L'iniziativa predisposta dal Ministero per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità e da Unioncamere dà attuazione al Piano nazionale per la famiglia 2025-2027 e alla Strategia nazionale per la parità di genere 2021-2026, con il preciso obiettivo di portare 1.000 imprese a conseguire la certificazione nell'arco di un anno.

Se ne è parlato il 22 luglio nel corso dell'incontro “Una Prassi per conciliare vita familiare e lavoro” che si è tenuto a Roma, presso gli Horti Sallustiani. L'incontro era articolato in tre sessioni di lavoro, una dedicata a regole certificazioni e incentivi della prassi UniPdR 192:2026, una alle molte dimensioni della prassi, in particolare la conciliazione, la natalità, e l'attrattività, e infine una rivolta a imprese e reti che sperimentano la conciliazione

Investire nel benessere organizzativo non è un’attività accessoria, ma una leva strategica che incide direttamente su produttività, attrazione dei talenti, innovazione e reputazione. Le imprese che investono in attività che migliorano la salute e il benessere dei propri lavoratori e che attuano iniziative dirette alla conciliazione dei tempi di vita familiare e di lavoro hanno anche performance migliori rispetto alle altre. E’ partendo da queste evidenze che Unioncamere ha confermato la collaborazione con il Dipartimento per le Pari Opportunità e il Dipartimento per la Famiglia, avviando da oggi una iniziativa diretta a quelle imprese che vogliano certificare il proprio impegno a favore della conciliazione tra vita familiare e lavoro. Un nuovo ambito di lavoro per il sistema camerale, in continuità con quanto fatto con la diffusione della certificazione della parità di genere”. E' quanto ha sottolineato il presidente di Unioncamere, Andrea Prete, presidente di Unioncamere, nel suo intervento di introduzione.

La ministra per la Famiglia, la natalità e le pari opportunità Eugenia Roccella, nel suo intervento ha evidenziato come "La conciliazione tra lavoro e vita familiare è un pilastro essenziale nel sostegno alle famiglie ed è un fattore di sviluppo sia economico che sociale. La costruzione di ambienti di lavoro accoglienti per i genitori, e in particolare per le mamme che più risentono delle difficoltà nella conciliazione, non è una spesa a fondo perduto ma un investimento fruttifero per tutti: per le famiglie, per le imprese, per la società nel suo complesso. Per questo il nostro governo non solo ha potenziato i congedi, agevolato l’accesso ai servizi per l’infanzia, sostenuto le famiglie attraverso sostegni diretti e le lavoratrici madri con iniziative specifiche, ma ha promosso fin dal primo giorno un’alleanza strategica con il mondo del lavoro e dell’impresa. La nuova certificazione sulla conciliazione vita-lavoro va esattamente in questa direzione, e la scelta di associare ad essa uno sgravio contributivo per le aziende certificate vuole mandare un messaggio preciso nel senso della responsabilità sociale e della promozione di comunità accoglienti e vitali”.

L'incontro era articolato in tre sessioni di lavoro, una dedicata a regole certificazioni e incentivi della prassi UniPdR 192:2026, una alle molte dimensioni della prassi, in particolare la conciliazione, la natalità, e l'attrattività, e infine una rivolta a imprese e reti che sperimentano la conciliazione. Oltre al presidente Prete, per Unioncamere hanno portato il loro contributo Tiziana Pompei, vice segretario generale e Riccardo Cuomo, dirigente dell'Area politiche del lavoro e progetti istituzionali per la semplificazione.

Per ulteriori informazioni consultare il sito dedicato https://conciliazionevitalavoro.unioncamere.gov.it/

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Comunicato stampa

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Ven 24 Lug, 2026

Regione Toscana: voucher formativi 2026 per liberi professionisti

Fino a 113 ore di formazione finanziata con risorse FSE+ 2021-2027. Prevista una premialità per i professionisti under 40 nell'ambito del progetto Giovanisì.

La Regione Toscana ha aperto il bando 2026 per la concessione di voucher formativi individuali destinati a liberi professionisti tra i 18 e i 67 anni. L'iniziativa, promossa nell'ambito del progetto Giovanisì e finanziata con risorse del Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+) 2021-2027, sostiene l'aggiornamento e la specializzazione professionale attraverso contributi per la partecipazione a percorsi formativi qualificati.

Il voucher copre i costi di iscrizione e frequenza a corsi di formazione e aggiornamento professionale, singole annualità di Scuole di Specializzazione, corsi universitari di perfezionamento e Master di I e II livello. Il finanziamento è calcolato sulla base di un'Unità di Costo Standard pari a 26,51 euro per ogni ora di formazione, per un massimo di 113 ore rimborsabili.

Possono presentare domanda i professionisti residenti o domiciliati in Toscana, titolari di partita IVA individuale oppure operanti in forma associata o societaria tra professionisti, iscritti a ordini e collegi professionali, associazioni riconosciute ai sensi della normativa vigente o alla Gestione Separata INPS come liberi professionisti.

I percorsi formativi devono avere una durata minima di 16 ore e possono essere svolti in presenza oppure in modalità FAD sincrona. Le attività dovranno essere avviate successivamente alla presentazione della domanda e comunque entro il 28 febbraio 2027. È possibile richiedere un solo voucher per un unico percorso formativo e non possono partecipare coloro che hanno già beneficiato del contributo nell'edizione 2025 del bando.

Le domande devono essere presentate esclusivamente online attraverso il sistema informativo FSE della Regione Toscana, accedendo con SPID, Carta d'Identità Elettronica (CIE) o Carta Nazionale dei Servizi (CNS). La richiesta è soggetta al pagamento dell'imposta di bollo tramite la piattaforma dedicata.

Maggiori informazioni cliccando qui: https://giovanisi.it/bando/voucher-formativi-per-liberi-professionisti-2026/

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Ven 24 Lug, 2026

"Business Slang" 2026: torna il podcast per chi vuole fare impresa, promosso dalla Camera di Commercio della Toscana Nord Ovest

Al via la nuova stagione del podcast realizzato da Fondazione ISI nell'ambito del Servizio Nuove Imprese. Un format pensato per tradurre il "gergo" aziendale e guidare aspiranti e neo imprenditori verso il successo.

Riparte ufficialmente la stagione 2026 di "Business Slang", il podcast promosso dalla Camera di Commercio della Toscana Nord Ovest e realizzato da Fondazione ISI, all'interno delle iniziative del Servizio Nuove Imprese (SNI).

Un progetto editoriale audio che si rinnova per continuare ad accompagnare passo dopo passo chi ha deciso di mettersi in proprio.

Perché "Business Slang"? Chi si avvicina per la prima volta al mondo imprenditoriale si scontra spesso con una barriera linguistica fatta di termini tecnici, acronimi complessi, gergo finanziario e burocratico. "Business Slang" nasce proprio con questo obiettivo: decodificare e "tradurre" questo linguaggio. Vogliamo rendere i concetti più complessi chiari e accessibili, fornendo agli ascoltatori le chiavi di lettura per muoversi con sicurezza nel mercato.

A chi è rivolto e qual è l'obiettivo Il podcast è pensato specificamente per aspiranti e neo imprenditori. La sua finalità è duplice: da un lato formare, offrendo strumenti pratici e competenze di base; dall'altro far riflettere, stimolando il pensiero strategico indispensabile per trasformare un'idea in un'impresa solida e duratura.

I temi della stagione 2026 Nel corso dei nuovi episodi, i due conduttori affronteranno in modo dinamico e colloquiale i pilastri dell'imprenditorialità moderna. Tra i contenuti Tips, storie di successo e tanto altro!

Il primo episodio: l'importanza del "Tone of Voice" Per inaugurare questa nuova stagione, abbiamo scelto un tema cruciale per chiunque voglia lanciare un nuovo brand sul mercato: il Tone of Voice (Tono di Voce). Cos'è esattamente? E soprattutto, perché è fondamentale per distinguersi dai competitor e creare un legame autentico con i propri clienti? In questa puntata scopriremo insieme come definire la personalità della vostra azienda e come tradurla in una comunicazione coerente, unica e vincente.  

Un vero e proprio viaggio nel cuore dell'imprenditorialità, per non lasciare mai soli i nuovi talenti del nostro territorio.

 Ascolta subito la nuova puntata! Non perderti il primo appuntamento della stagione 2026.

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Ven 24 Lug, 2026

Digit@Donna 2026: un percorso gratuito per trasformare un’idea in impresa

A settembre torna Digit@Donna, il percorso formativo online dedicato alle donne che desiderano sviluppare un’idea imprenditoriale e acquisire strumenti concreti per trasformarla in un progetto.

L’iniziativa, promossa dal Servizio Nuove Imprese, rientra nel Piano Nazionale per l’Imprenditoria Femminile del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, realizzato da Invitalia e Unioncamere con il sostegno delle risorse del PNRR.

Il programma si articola in quattro webinar pratici, durante i quali le partecipanti impareranno a:

  • analizzare il mercato e individuare il proprio target;
  • definire una proposta di valore chiara ed efficace;
  • utilizzare strumenti digitali e applicazioni di intelligenza artificiale a supporto delle scelte imprenditoriali;
  • realizzare un primo MVP per testare e validare l’idea;
  • selezionare le soluzioni digitali più adatte alle diverse fasi di sviluppo dell’impresa.

Gli incontri si svolgeranno online il 22, 24 e 29 settembre e il 1° ottobre 2026, dalle 9.30 alle 12.30.

La partecipazione è gratuita. Per iscriversi è necessario compilare il modulo disponibile al seguente link:
https://forms.gle/k19XHfoyS1V6B2fX6

Alle partecipanti che frequenteranno almeno 10 delle 12 ore previste sarà rilasciato un attestato di partecipazione. Al termine del percorso sarà inoltre possibile richiedere un colloquio di primo orientamento con gli esperti dell’Area Imprenditoria Femminile del Servizio Nuove Imprese.

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Ven 24 Lug, 2026

Incubatori d’impresa, un sostegno per le nuove startup

Gli incubatori d’impresa sono strutture che aiutano le nuove aziende, soprattutto le startup, a nascere e crescere nei primi anni di attività. Offrono spazi di lavoro, consulenza, formazione, tutoraggio e contatti con investitori e professionisti del settore.

Il loro obiettivo è trasformare un’idea innovativa in un progetto concreto e sostenibile. Per questo accompagnano gli imprenditori nella creazione del business plan, nello sviluppo del prodotto, nella ricerca di finanziamenti e nell’ingresso sul mercato.

In Italia gli incubatori stanno diventando sempre più importanti, in particolare nei settori della tecnologia, del digitale, della sostenibilità e dell’innovazione sociale. Grazie al loro supporto, molte startup riescono a ridurre i rischi iniziali e ad affrontare con maggiore sicurezza le prime sfide imprenditoriali.

La sfida principale resta però quella di accompagnare le imprese anche dopo la fase di avvio, aiutandole a crescere, attrarre investimenti e creare nuovi posti di lavoro. Per questo gli incubatori d’impresa rappresentano oggi uno strumento fondamentale per favorire innovazione, sviluppo economico e competitività.

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Gio 30 Lug, 2026

Cyber Resilience Act: cosa devono fare le imprese nel 2026

Il Cyber Resilience Act (CRA) è il nuovo Regolamento europeo che introduce requisiti obbligatori di sicurezza informatica per tutti i prodotti con elementi digitali (software, hardware, IoT, dispositivi di rete e macchinari connessi). Basata sui principi di security by design e security by default, la normativa punta a proteggere l'intero mercato dalle sempre più frequenti minacce cyber, chiedendo garanzie di sicurezza lungo tutto il ciclo di vita del prodotto.

Pensare che la legge riguardi solo i produttori di software è un errore: la norma coinvolge direttamente anche importatori, distributori e tutte le PMI che acquistano o integrano tecnologia, trasformando la sicurezza in un requisito commerciale B2B. Sebbene sia entrato in vigore a fine 2024, il 2026 rappresenta l'anno di svolta. Dall'11 settembre 2026 scatta infatti l'obbligo perentorio di segnalare vulnerabilità ed incidenti gravi entro 24-72 ore, mentre l'entrata a pieno regime avverrà l'11 dicembre 2027.

Per non farsi cogliere impreparate ed evitare sanzioni pesantissime (fino a 15 milioni di euro o al 2,5% del fatturato), le aziende devono intervenire subito seguendo 5 azioni chiave:

  1. Mappare l'intero ecosistema digitale e i componenti software utilizzati;
  2. Strutturare un processo continuo di gestione e correzione (patching) delle vulnerabilità;
  3. Pianificare la distribuzione costante di aggiornamenti di sicurezza;
  4. Predisporre un piano formale di Incident Response per le comunicazioni di emergenza;
  5. Verificare la postura di sicurezza di fornitori e partner della supply chain.

In conclusione, adeguarsi al CRA non è solo un obbligo normativo, ma una scelta strategica per distinguersi sul mercato.

Per maggiori dettagli consultare il testo completo dell'articolo sul Blog CyberSecurity PMI, link all'articolo: https://www.cybersecurity-pmi.infocamere.it/notizie/cyber-resilience-act

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