Territoriale

Bravo Innovation Hub: online le graduatorie delle 50 migliori startup selezionate da Invitalia

Sono online le graduatorie delle 50 migliori startup che a settembre parteciperanno ai 5 programmi di accelerazione di Bravo Innovation Hub, il programma del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) e di Invitalia dedicato alle imprese più innovative.

Le imprese sono state selezionate da Invitalia grazie a una call nazionale che si è chiusa il 3 luglio 2023 e alla quale le startup hanno risposto con 245 domande di partecipazione da tutta Italia. 

I 5 programmi di accelerazione, si svolgeranno da settembre negli Hub di Brindisi, Cagliari e Palermo e avranno l’obiettivo di rendere più rapido ed efficace l’ingresso sul mercato delle 50 startup che parteciperanno.

Tutte le startup che parteciperanno ai programmi avranno:

  • un grant di 20.000 euro;
  • assesment personalizzato per identificare i punti di forza e le aree di miglioramento del progetto;
  • mentoring e coaching per lo sviluppo del prodotto/servizio con analisi del modello di business e consulenza su nuove tecnologie, tecniche di comunicazione, marketing e raccolta fondi;
  • un percorso di formazione sulle competenze imprenditoriali e sulle tematiche più rilevanti del settore;
  • uno spazio di lavoro all’interno del Bravo Innovation HUB di riferimento che diventerà anche un luogo per la sperimentazione e i test delle soluzioni tecnologiche proposte;
  • benchmark day per ascoltare e confrontarsi con testimoni nazionali e internazionali, imprenditori, ricercatori, esperti, specializzati nel settore di interesse;
  • iniziative di business matchingOpen Innovation;
  • il demo day conclusivo, durante il quale le imprese presenteranno il progetto e i suoi obiettivi a investitori nazionali e internazionali.
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Lun 16 Ott, 2023

Varese Startup in vetrina - Intervista n.7

Cibo sano e sostenibile

Livia e Veronica, due aspiranti imprenditrici , una esperta di alimentazione sostenibile e l'altra di comunicazione, credono con passione nel potere rivoluzionario di un’alimentazione “clean”, pulita, ovvero sana per sé, sostenibile per il Pianeta e giusta per i lavoratori. Hanno così fondato Food Watcher, la guida nel carrello alla ricerca del cibo più sano e sostenibile.

L'iniziativa è stata finanziata dal progetto Interreg Italia Svizzera Transform - TransFormAzione e imprenditorialità aperta (realizzato in partenariato con Camera di Commercio Monte Rosa Laghi Alto Piemonte e SUPSI Dipartimento tecnologie innovative).

https://www.youtube.com/watch?v=_bPJrlnPGFc&list=PLPWM5fg6HNS5ywOBas5C9kidtZ7hLjmOB&index=1

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Gio 03 Ago, 2023

Varese Startup in vetrina - Intervista n.6

Economia circolare

Marco, insieme alla collega e socia Francesca, sono da sempre sensibili al tema del ri-uso dei materiali: «Porta vantaggi per l’ambiente e anche per le nostre tasche. È una cultura che viene da lontano. E che porterà a una vera economia circolare.

L'iniziativa è stata finanziata dal progetto Interreg Italia Svizzera Transform - TransFormAzione e imprenditorialità aperta (realizzato in partenariato con Camera di Commercio Monte Rosa Laghi Alto Piemonte e SUPSI Dipartimento tecnologie innovative).

 

https://www.youtube.com/watch?v=3x7QvzsB3GU&list=PLPWM5fg6HNS5ywOBas5C9kidtZ7hLjmOB&index=6

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Gio 03 Ago, 2023

Servizi di orientamento all’Imprenditorialità del territorio

Confcommercio Imprese per l'Italia Umbria, con i suoi 7.000 associati, è l’organizzazione più rappresentativa delle imprese del commercio, turismo, servizi, lavoro autonomo e professioni.

Per lo specifico ambito dell’avvio di impresa ha uno sportello dedicato, finalizzato a supportare la trasformazione delle idee di impresa in imprese reali, fornendo orientamento, informazione, formazione, consulenza e assistenza per l’avvio dell’impresa (ad esempio informazione sulle opportunità presenti sul mercato, Informazione e assistenza sugli obblighi tecnici da rispettare in caso di apertura di attività).

https://www.confcommercio.umbria.it/

 

Referente

Contatto mail

Laura Rossi

l.rossi@confcommercio.umbria.it

 

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Gio 03 Ago, 2023

Campania Newsteel, ogni mercoledì l’incubatore apre le porte delle sue sedi a Napoli

Campania NewSteel è l’acceleratore nato a Napoli dall’esperienza ventennale di Città della Scienza

Campania NewSteel è l’acceleratore nato a Napoli dall’esperienza ventennale di Città della Scienza sulla creazione di impresa coniugata con le infrastrutture di ricerca e le competenze della Federico II. Ogni mercoledì mattina dalle  10:00 alle 12:00, le sue porte  sono aperte a imprese, startup, potenziali imprenditori, studenti, professionisti, startupper e creativi per approfondire spazi, servizi e altre opportunità dedicate alle aziende.

Per prenotare un appuntamento si può scrivere a incubatore@campanianewsteel.it o richiedere un incontro in modalità telematica compilando il form nella sezione “Accelerazione” del sito di https://www.campanianewsteel.it/ o telefonando ai numeri : 081/7352402 – 081/18757664 – 081/18757532.

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Gio 03 Ago, 2023

Nuove imprese - Caratteristiche e fabbisogni professionali delle nuove imprese, Indagine 2022

Unioncamere e ANPAL pubblicano l’indagine 2022 NUOVE IMPRESE - CARATTERISTICHE E FABBISOGNI PROFESSIONALI DELLE NUOVE IMPRESE. I dati italiani e abruzzesi.

Il quadro generale del 2022 segnala un assestamento, rispetto al piccolo rimbalzo tecnico del 2021: si è passati dalle 143.880 nuove imprese del 2019 alle 129.300 del 2020 per poi risalire alle 151.890 del 2021 e assestarsi nel 2022 a 144.550 (-7.340, -4,83% sul 2021; +670, +0,44% sul 2019). 

Di queste circa due terzi fanno parte dei servizi, confermando che i tassi di natalità delle imprese sono più elevati laddove primeggiano le attività terziarie; rispetto a quelle industriali risultano meno capital intensive e con minori barriere all’ingresso.

La crescita di nuove imprese si concentra soprattutto nel settore “costruzioni ed attività immobiliari” per effetto delle massicce politiche di incentivo fiscale per la riqualificazione energetica che sono entrate nel 2021 e nel 2022 nella fase realizzativa. 

Stabile il settore "turismo", mentre c’è un calo per il settore “commercio” per via della coda lunga della crisi post-pandemica aggravata dai costi immobiliari ed energetici.

Il dato assoluto di 281.450 addetti delle nuove imprese esprime il miglior risultato dal 2017. L'industria vede contrarre a 2,42 addetti per nuova impresa, mentre la maggior parte degli altri comparti il dato cresce, in particolare per il turismo, il commercio e i servizi alle imprese.

Tra le motivazioni che spingono ad aprire nuove imprese, dal 2016 al 2022 crescono soprattutto le dichiarazioni degli imprenditori che motivano l’apertura della loro nuova impresa per “successo personale ed economico” (da 11,40% a 19,51%), “valorizzazione delle competenze” (da 16,30% a 18,82%), “sfruttamento di un’idea innovativa” (da 4,10% a 5,44%, in calo nell’ultimo anno). Mentre sono in discesa tutte le spinte più legate alla necessità di un lavoro: “difficoltà a trovare lavoro dipendente stabile” (da 10,90% a 6,19%), “necessità di trovare primo o nuovo lavoro” (da 17,40% a 8,14%). 

Per l’Abruzzo il 22,2% dei neo-imprenditori sono imprenditori che aprono un'ulteriore attività, dato superiore al 19,5% della media nazionale. Il dato abruzzese è leggermente superiore anche per operai e apprendisti che decidono di aprire un’impresa con il 20,9% contro il 19,1% nazionale ed è inferiore per studenti e soggetti in cerca di prima occupazione, disoccupati e casalinghe

In merito alle motivazioni che hanno spinto alla nascita delle "nuove imprese" nel 2022 il dato dell’Abruzzo è in linea con quello medio nazionale (Conoscenza / opportunità del mercato 54,3%, Necessità di trovare primo o nuovo lavoro 21%, Difficoltà a trovare lavoro dipendente stabile 16,1%, Insoddisfazione verso il precedente lavoro 23,4%, Valorizzazione competenze / esperienze professionali 49,3%, Successo personale ed economico 43,5%, Sfruttamento di un'idea innovativa 14,9%).

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Mer 02 Ago, 2023

La movimentazione anagrafica delle imprese al 1° trimestre 2023

I dati pubblicati da Infocamere-Movimprese aggiornati al 31 marzo 2023 per le province di Chieti e di Pescara
di Renato De Iuliis

Sulla base dei più recenti dati pubblicati da Infocamere-Movimprese aggiornati al 31 marzo 2023 nel Registro delle Imprese delle Camere di Commercio le imprese registrate nella provincia di Chieti sono risultate 43.911 (erano 44.478 al 31 dicembre 2022) e 36.976 in quella di Pescara (erano 36.649 alla fine del 2022), che corrispondono insieme al 54,6% delle complessive 147.414 imprese abruzzesi (erano 148.436 alla fine del 2022).

Il confronto con il 2008 mostra sempre un trend positivo per la provincia di Pescara che da 35.473 ditte è cresciuta del 3,3%, e uno negativo per la provincia di Chieti che da 47.776 unità è diminuita dell’ 8,1%; in calo più modesto l’andamento regionale (-1,5%).

In particolare, nel corso del primo trimestre 2021 la tendenza dello stock complessivo delle imprese abruzzesi rispetto allo stesso periodo del 2022 continua ad essere negativa (- 1,27% con 1.897 imprese in meno) così come gli andamenti delle due province, anche se più marcato il decremento: – 2,54% con – 1.143 imprese a Chieti,  -2,64% con – 994 imprese a Pescara.

Riguardo ai settori di attività economica si conferma il primato delle imprese del settore commercio, che in Abruzzo continuano a rappresentare il comparto più consistente (33.327 unità, 22,6% sul totale, ma erano 33.694 nel 2022), con prevalenza nella provincia di Pescara con 9.857 unità (29,6% del totale regionale, erano 10.010 nel 2022) mentre a Chieti risultano 8.863 unità (26,6% rispetto al totale abruzzese, erano 8.955 nel 2022). 

Il commercio si conferma come una delle attività più diffuse anche nelle province considerate essendo svolto dal 26,9% di quelle pescaresi e dal 20,2% di quelle chietine, dove però prevale sempre il settore dell’agricoltura con 11.724 (il 46,1% rispetto al totale regionale e il 26,7% di tutte le ditte della provincia) anche se pure in calo rispetto alle 12.121 ditte del 2022. Il commercio durante il primo trimestre 2023 ha dovuto registrare, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, un deciso decremento sia a livello regionale (-3% con – 1.023 imprese) ancor più marcato sia nella provincia di Chieti (-3,8% con 347 ditte in meno), che in quella di Pescara  (-5,3% con 551 ditte in meno).

L’agricoltura si conferma il secondo settore numericamente rilevante, svolta in Abruzzo da 25.456 imprese (il 17,3% sul totale) con maggior peso a Chieti (11.724 imprese pari al 46,1% del totale regionale) mentre le 3.990 unità di Pescara ne rappresentano il 15,7%.

L’agricoltura continua a rappresentare un ruolo fondamentale nella provincia di Chieti, dove viene svolta dal 26,7% delle imprese, valore di molto superiore a quello regionale (17,3%) e ancor di più a quello pescarese (10,9%), anche se pure nel corso del primo trimestre 2023, rispetto al allo stesso periodo del 2022, è continuato il calo delle imprese sia a Chieti (-4,6% con – 564 ditte, che a Pescara (-5% con – 209 unità), entrambi in misura maggiore del calo a livello regionale (-3,1% con – 821 imprese).

L’industria delle costruzioni continua a rappresentare un settore trainante con 19.451 imprese in Abruzzo (- 1,8% con 188 ditte in meno rispetto al primo trimestre 22), delle quali il 25,4% (pari a 4.934 unità con 194 unità in meno rispetto al 1° trimestre 22) a Chieti, e il 22,5% (pari a 4.378 ditte e 124 imprese in meno rispetto al 1° trimestre 22) a Pescara.

Nelle due province considerate la quota di imprese operanti nell’edilizia (Chieti: 11,2%; Pescara: 11,9%) è comunque appena inferiore al valore regionale (13,2%).

Le attività manifatturiere sono svolte, a livello regionale, da 13.053 imprese (delle quali 3.751 a Chieti e 2.855 a Pescara) pari all’ 8,85% del totale abruzzese (Chieti: 8,5% con –77 ditte rispetto al 1° trimestre 22; Pescara: 7,8% con – 121 imprese rispetto al 1° trimestre 22), dovendosi registrare ancora un decremento percentuale dell’ordine del -1,8% a livello regionale, del -2,0% per la provincia di Chieti e del -4,1% per la provincia di Pescara.

Nel primo trimestre 2023 anche l’industria in senso stretto ha dovuto registrare, rispetto allo stesso periodo del 2022, un calo delle imprese a livello regionale (-1,7% con – 239 ditte) con un andamento simile a Chieti (-1,9% con – 78 ditte) ed ancora più evidente  a Pescara (-3,8% con -121 ditte). Continua a svolgere un ruolo strategico il comparto delle imprese che si occupano dell’alloggio e ristorazione (in Abruzzo 11.673 di cui 2.661 a Pescara e 2.966 a Chieti) che costituiscono circa l’8% del totale ( 7,3% a Pescara e 6,8% a Chieti) anche se pure esse devono soffrire un lieve calo in consistenza (-0,5% con -62 ditte) in Abruzzo, (-0,8% con -25 imprese) a Chieti , (-2,7% con – 74 ditte)  a Pescara.

Sempre rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, dal gennaio al marzo 2023 è continuata la contrazione del numero delle imprese registrate sia a livello regionale che provinciale, che non si è bilanciata neppure dall’incremento nell’ambito dei servizi, tanto che a livello complessivo si deve segnalare un decremento percentuale sia a livello regionale (-1,3% con 1.897 unità in meno), sia in provincia di Chieti -2,5% con 1.143 unità in meno), sia in provincia di Pescara (-2,6% con 994 ditte in meno).

Sempre con riferimento al primo trimestre 2023 osservando la nati mortalità delle imprese il saldo tra iscrizioni e cancellazioni ha messo in risalto ancora un preoccupante segno negativo (pur se inferiori ai saldi negativi del 2022) pari a – 1.033 imprese nella regione e – 474 a Chieti e – 328 a Pescara, con andamento del tasso di sviluppo (considerato come differenza tra tasso di attività e tasso di mortalità) mediamente negativo (con valori in regione a -0,7, in provincia di Chieti a – 1,1 e in provincia di Pescara a – 0,9); tale fenomeno ha riguardato pressoché indistintamente tutti i settori di attività, dovendosi registrare  valori sensibilmente negativi nel settore dell’agricoltura  (Abruzzo: -2,7; Chieti: -3,5; Pescara: -3,3), del trasporto (Abruzzo: -1,5; Chieti: -1,2; Pescara: -2,3), nel commercio (Abruzzo: – 1,4;Chieti:-1,4; Pescara:-1,7), nelle Costruzioni (-0,6 in regione, -0,7 a Chieti, e -1,1 a Pescara) nelle attività di servizi di alloggio e ristorazione (con un – 1,4 in Abruzzo – 1,3 Chieti – 2,1 a Pescara), nelle attività manifatturiere (con un – 1,1 in Abruzzo – 0,7 Chieti – 2,2 a Pescara), mentre tra le imprese non classificate il dato è fortemente positivo tanto da compensare in parte quello degli altri comparti (Abruzzo: +6,8; Chieti:  +7; Pescara: +6,8).

Con riguardo alle tipologie di forma giuridica, la distribuzione osservata a livello regionale (società di capitale: 29,4%, società di persone: 13,2%, imprese individuali: 54,7%, altre forme giuridiche: 2,7%) non si replica identicamente nelle due province, in quanto a Chieti le imprese individuali continuano a mostrare un peso percentuale (61,0%) sensibilmente più alto di quello regionale al contrario delle altre tipologie (società di capitali: 25,7%, società di persone: 10,7%), e a Pescara hanno un peso specifico maggiore della media regionale le società di capitale (32,8%) e le società di persone (14,7%) mentre le imprese individuali sono poco meno rappresentate, ma comunque sempre con valore superiore alla metà del totale (50,4%).

L’artigianato in Abruzzo con  28.063 ditte registrate conferma di rappresentare il 19,0% del sistema imprenditoriale, sebbene a Chieti (con 7.665 ditte) e a Pescara (con 6.396 ditte) continua a contare lievemente meno (entrambe 17,5%).  

Approfondendo l’analisi settoriale la maggioranza delle imprese artigiane si occupa di edilizia (34,9% in Abruzzo, 30,1% a Pescara e 34,2% a Chieti). A seguire per numerosità quelle che svolgono attività manifatturiere (21,8% nella regione, 21,6 a Chieti e 21,8% a Pescara). Tra le più rappresentate sono anche le altre attività di servizi (18,6% in Abruzzo, 19,2% a Chieti e 21% a Pescara). Gli altri settori di attività economica costituiscono quote limitate che non arrivano alle due cifre decimali, tra cui spicca il commercio (7,5% in Abruzzo, 8,3% a Chieti e 7,4% a Pescara).

Anche durante il primo trimestre del 2023 rispetto allo stesso periodo del 2022 è proseguito il ciclo emorragico delle imprese artigiane sia a livello regionale, superiore a quello rilevato nel 2022, (-2,6%) sia nelle province di Chieti e Pescara (rispettivamente -4,7% e -4,5%). Tale riscontro conferma il trend in flessione riscontrato già da anni che ha visto le imprese artigiane diminuire rispetto al 2007 del 23,2% in Abruzzo (erano 36.524), del 26,2% nella provincia di Chieti (erano 10.389) e del 23,0% in quella di Pescara (8.309).

Le imprese giovanili, che in Abruzzo contano 12.687 imprese attive, si distribuiscono con 3.504 unità a Chieti (27,6% del totale regionale) e 3.199 a Pescara (25,2%). Nel 1° trimestre del 2023 in Abruzzo sono diminuite del 3,4% (-449 unità) rispetto allo stesso trimestre del 2022 e hanno rilevato flessioni sia a Chieti (- 4,9% con -173 unità) sia a Pescara (- 4,4% con -141 unità).

Le imprese femminili attive in regione si attestano a 33.032 (confermando di rappresentare il 26% di tutte le imprese attive) e risultano maggiormente presenti a Chieti (11.173, costituenti il 29% di tutte le imprese attive nella provincia) rispetto a Pescara (7.409 costituenti il 24% di tutte le imprese attive nella provincia). Con riferimento allo stesso periodo del 2022 hanno registrato una decrescita a livello regionale (-2,1%) più sensibile a a Pescara (-4,1%),Chieti (-2,9%), e come evidenziato anche dall’analisi del trend decennale.

Le imprese individuali straniere attive in Abruzzo al 31 marzo 2023 risultano 10.335 e si distribuiscono per il 22,2% a Chieti (2.291 ditte) e per il 26,3% a Pescara (2.723 ditte). Rispetto al 1° trimestre 2022 si è registrata in Abruzzo una costante contrazione (nella misura del -3,3%), di ancora maggiore consistenza nella provincia di Chieti (-7,2%) ed addirittura più marcata in quella di Pescara (- 8,7%).

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Mer 02 Ago, 2023

Storia di un sognatore con i piedi saldi a terra. Intervista a Marco De Virgiliis

Con il marchio Markbass, la Parsek S.r.l. ha conquistato bassisti di fama mondiale come Marcus Miller, Richard Bona, Dean Brown a e Eric Gales, esportando in 60 Paesi nel mondo. Un imprenditore visionario, un appassionato sognatore, che ho avuto il piacere di incontrare ed intervistare nella sua sorprendente azienda.

Come nasce la Sua azienda, la Parsek S.r.l.?

Sin da piccolo ho avuto una grande passione per l’elettronica, per l’acustica e per la musica. Ho studiato al Conservatorio e suonavo il clarinetto e il sassofono, e queste due passioni mi hanno accompagnato per tutta la vita, regalandomi le prime intuizioni e le prime idee. Mi sono iscritto alla facoltà di ingegneria a Roma, poi, per una serie di motivi, ho interrotto gli studi al biennio, dopo aver sostenuto vari esami, e ho iniziato a lavorare presso la Telettra, centro ricerche Fiat per il Mezzogiorno, prima in produzione poi in laboratorio: era una buona azienda, ma mi sentivo limitato…avevo capito che per crescere dovevo sognare in grande e così, spinto da questa mia intuizione, ho iniziato a progettare e realizzare strumenti e accessori musicali.
All’inizio era un piccolo sogno, una scintilla, ed è stata veramente dura perché venivo dal nulla, non provenendo da una famiglia di imprenditori e non avendo strumenti finanziari a mia disposizione, ho avuto parecchie difficoltà. Dopo i primi passi, senza soldi in tasca, e con l’aiuto della mia famiglia, facendo tantissimi chilometri con un’auto vecchissima, in giro per l’Italia per far provare i miei strumenti a tantissimi musicisti, sono arrivati i primi successi.

Cosa vuol dire per Lei fare impresa?

Penso si possa tutto riassumere in un slogan: “Senza soldi si, senza sogni, no!”. Con questa frase intendo dire che i sogni devono essere realizzabili ma abbiamo bisogno di spinte emotive per fare impresa, che dal mio punto di vista è una forma d’arte. L’impresa, a mio avviso, è una visione, che altri non hanno, e che si deve avere il coraggio di portare avanti, anche in modi che dall’esterno non si comprendono. E poi tutto deve convergere verso la stessa direzione: il successo non dipende soltanto dal prodotto, dal prezzo, dal modo di fare ma è l’insieme di una serie di fattori che devono incastrarsi.

I suoi prodotti hanno conquistato musicisti di grande fama e continuano a spopolare sul mercato estero, qual è il loro segreto?

I segreti sono tanti, poiché i prodotti sono riconoscibili da molti punti di vista, dal suono, all’estetica, alla costruzione, e hanno una serie di caratteristiche fortemente innovative. Credo molto nel pensiero laterale e nella ricerca e, per questo, con me lavora un gruppo di ingegneri, che dà forte impulso allo sviluppo di nuove idee. Questa capacità di “pensare diversamente” nel nostro settore è riconosciuta e apprezzata: abbiamo idee ambiziose, orientamento all’innovazione e passione. Siamo stati, per esempio, i primi ad usare il neodimio negli altoparlanti: è un materiale che ha sostituito la ceramica magnetica e conferisce all’altoparlante una leggerezza magnifica. Siamo stati i primi anche a fare amplificatori digitali super leggeri e stiamo curando pian piano anche un reparto corde.

Ho consultato i suoi ultimi bilanci depositati presso il registro imprese della Camera di commercio Chieti Pescara ed ho osservato un considerevole incremento di fatturato della Sua azienda in un momento difficile come quello del periodo pandemico. A cosa attribuisce questa crescita?

E’ stato un periodo difficilissimo per tutti, il mercato mondiale è crollato e io esporto per il 90 percento! Ho chiamato tutto il mio personale “a raccolta”, abbiamo fatto una serie di analisi e utilizzato tutte le opportunità che ci ha messo a disposizione lo Stato, abbiamo fatto in modo che il periodo Covid diventasse un’opportunità.
Ad esempio, nel periodo pandemico, siamo rimasti chiusi a studiare ed abbiamo elaborato prodotti fortemente innovativi: fra tutti la linea MB58R, (MB sta per Markbass, 58 identifica i miei anni nel momento della realizzazione della linea di prodotti, R come revolution perché si tratta di una linea molto innovativa).

De Virgiliis, che insegnamento possiamo trarre dalla Sua storia?

Ho deciso di intraprendere l’attività d’impresa all’età di 33 anni, pur non avendo tutti gli strumenti necessari. Ero una “spugna”, ho cominciato a studiare, a conoscere il mondo bancario e quello dell’impresa e così a superare le numerose difficoltà che ho incontrato. Possiedo competenze diverse, molte delle quali acquisite in autonomia, le applico in modo versatile e cambio idea spesso, ma non perdo di vista l’obiettivo: mi piacerebbe far capire ai giovani che questa è impresa, un mestiere bellissimo che deve coincidere con la passione, in cui le variabili sono tante, ma è importante non perdere di vista la strategia.

Un commento a chiusura…

In definitiva, mi ritengo una persona fortunata, e credo che la mia fortuna si basi su due fattori: passione e condivisione. Ho a che fare con la musica e l’elettronica, le mie passioni da sempre, i miei amici sono i più importanti musicisti del mondo, condivido progetti e traguardi con i miei dipendenti. Continuo a concepire l’azienda come qualcosa che fa bene a se stessa, ai dipendenti e al territorio, non solo all’imprenditore.
Infine, apprezzo molto l’operato della Camera di commercio che esce dalle sue strutture e va ad incontrare le imprese del territorio. E’ un ottimo modo per far conoscere il suo ruolo e le sue competenze, ciò che può offrire alle imprese.

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Erasmus per giovani imprenditori

State pensando di avviare una vostra impresa o l’avete costituita da poco? O forse siete imprenditori di successo alla ricerca di nuovi mercati e idee innovative?  
Il programma Erasmus per giovani imprenditori potrebbe essere per voi! 

Il programma europeo di scambio per imprenditori

Il programma Erasmus per giovani imprenditori aiuta gli aspiranti imprenditori europei ad acquisire le competenze necessarie per avviare e/o gestire con successo una piccola impresa in Europa. I nuovi imprenditori apprendono e scambiano conoscenze e idee di business con imprenditori già affermati, dai quali vengono ospitati e con i quali collaborano per un periodo da 1 a 6 mesi. Il soggiorno è cofinanziato dalla Commissione europea.

Chi può partecipare?

  • Nuovi imprenditori: giovani seriamente intenzionati a costituire una propria impresa o che abbiano avviato una propria attività negli ultimi tre anni.
  • Imprenditori già affermati: titolari o responsabili della gestione di una piccola o media impresa (PMI) in un altro paese partecipante.

Nell’ambito del programma Erasmus per giovani imprenditori, il tuo interlocutore principale sarà il tuo centro di contatto locale. Si tratta di un soggetto selezionato dalla Commissione europea per guidarti nelle varie fasi dello scambio: ti consiglierà nella compilazione della domanda di partecipazione, ti aiuterà a stabilire un rapporto di successo con un partner idoneo e ti fornirà tutte le risposte di cui avrai bisogno. Ti invitiamo a scegliere un centro di contatto attivo nella regione o nel paese in cui risiedi. Se vivi in uno dei pochi stati che ancora non dispongono di centri di contatto locali, puoi indicare un centro di contatto situato in un paese europeo a tua scelta.

È possibile che ti venga offerta l’opportunità di partecipare a un corso di formazione per prepararti all’esperienza.

Il tuo centro di contatto locale valuterà la tua candidatura. Se questa verrà accettata, potrai cominciare la ricerca di un partner. Il centro di contatto dell’imprenditore ospitante fornirà appoggio anche al nuovo imprenditore, visitandolo durante il soggiorno.

Centro Locale: Agenzia di Sviluppo, Azienda speciale Camera di Commercio Chieti Pescara
Giovanni Marcantonio Tel. +39 871354321 giovanni.marcantonio@chpe.camcom.it

 

 

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Mer 02 Ago, 2023

Bando a sostegno della creazione d'impresa

Fino a 5.000 euro per le spese di avvio d'impresa e incentivi premianti per le imprese femminili, giovanili e innovative.

La Camera di commercio Maremma e Tirreno, nell’ambito della propria mission di sostenere la competitività del sistema di impresa, promuove un programma di attività e sostegni finanziari che incentivano e danno un concreto impulso alla nascita di nuove imprese e di startup innovative. L’obiettivo è quello di contribuire, parallelamente ai servizi specialistici già in essere (Sportello Punto Impresa), alla diffusione della cultura d'impresa e del mindset imprenditoriale attraverso l’erogazione di contributi a fondo perduto finalizzati alla parziale copertura delle spese di avvio d'impresa e incentivi premianti per le imprese femminili, giovanili e innovative e/o percorsi di creazione di impresa che abbiano investito anche nell’acquisizione di competenze manageriali, trasversali (digitali/green) e altri temi di sviluppo competitivo d'impresa.

 

Il Bando prevede l’erogazione di un contributo a fondo perduto pari al 60% delle spese effettivamente sostenute e ammissibili (al netto di IVA) e comunque fino ad un massimo di € 5.000,00. E’ prevista una maggiorazione del contributo (aggiuntivo anche in caso di contributo massimo) nei seguenti casi: - tipologia di impresa femminile, giovanile o start up innovativa (definizioni in calce al bando, Scheda 1): maggiorazione di € 500,00; - formazione facoltativa sui temi della imprenditorialità/attività d’impresa: maggiorazione di € 500,00.

Per maggiori informazioni: https://www.lg.camcom.it/bandi/bando-sostegno-della-creazione-dimpresa

 

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Mer 02 Ago, 2023