Territoriale

Webinar gratuito_Costruisci il tuo progetto imprenditoriale con il business model canvas_18 settembre

Il Business Model Canvas è una vera e propria “tela” visiva che ti permette di comprendere e analizzare in modo immediato il funzionamento del tuo progetto, individuando punti di forza, criticità e opportunità.

Prima di dedicarti alla redazione di un business plan più dettagliato, il BMC ti aiuta a mettere a fuoco la strategia più adatta per il successo della tua idea.

Durante l’incontro, esploreremo insieme le 9 sezioni che compongono il modello, offrendo strumenti pratici per verificare in tempo reale la solidità della tua proposta e identificare le aree su cui concentrarti per migliorare e validare il tuo progetto.

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Mer 29 Lug, 2026

Marketing internazionale per un binomio Prodotto-Paese: progetto Unioncamere Veneto-Università Ca' Foscari per PMI che vogliono esplorare mercati esteri

Un esperto di Marketing Management affiancherà le imprese: opportunità per 15 aziende, adesioni entro 14 settembre 2026

Il progetto “Un piano di marketing internazionale per un binomio Prodotto-Paese” nasce dalla collaborazione tra Unioncamere Veneto, Venice School of Management-Università Ca’ Foscari Venezia e Venicepromex. L’iniziativa offre alle PMI del Veneto l’opportunità di creare un Piano di Marketing Internazionale professionale e personalizzato, elaborato dagli studenti magistrali del corso di “Marketing Internazionale” sotto la guida del professor Francesco Casarin. Ogni studente svilupperà un piano strategico focalizzato su un binomio Prodotto-Paese specifico, scelto direttamente dall’azienda per esplorare un mercato estero non ancora presidiato.

Il progetto si rivolge ad aziende di beni di consumo operanti in Veneto interessate ad esplorare un paese target nuovo.
Periodo di attività: ottobre-novembre 2026.
Modalità: l’impresa si renderà disponibile ad accogliere uno/a studente/ssa e dargli/le supporto sulla base di alcune indicazioni fornite dal docente (si prevedono indicativamente due-tre incontri in presenza).

VANTAGGI PER LE IMPRESE
Partecipare a questo progetto può rappresentare un valore aggiunto concreto per il business aziendale:

Analisi Strategica Gratuita: Ottenere un documento tecnico di circa 20 pagine (più allegati) che include SWOT analysis, studio della domanda/offerta estera, strategie di posizionamento e budget di marketing.

Esplorazione Nuovi Mercati: Possibilità di testare l’attrattività di un Paese target “nuovo”.

Fresh Eyes & Competenze Avanzate: Accesso a metodologie di marketing all’avanguardia (analisi del country of origin effect, approcci glocali, pricing internazionale) applicate da studenti selezionati.

Networking e Talent Scouting: Entrare in contatto con l’eccellenza accademica del territorio e individuare potenziali profili junior qualificati per l’area export

COSA DEVE FARE L’AZIENDA?
L’impegno richiesto è minimo ma strategico:
1. Definire un binomio Prodotto-Paese di proprio interesse (esplorazione di un mercato non ancora presidiato)

2. Mettere a disposizione un referente interno (es. Direzione Commerciale) per indirizzare lo studente sulle esigenze informative

Manifestazioni di interesse entro lunedì 14 settembre 2026

SCARICA LA BROCHURE DEL PROGETTO

Sulla base di alcuni criteri individuati dal docente, saranno selezionate indicativamente 15 IMPRESE che potranno accedere a questa opportunità.  

Per informazioni di tipo tecnico:
Prof. Francesco Casarin | email francesco.casarin@unive.it  

Per informazioni generali:
Sara Ortolani | tel 041 09 99 411 – email: unione@ven.camcom.it

Per maggiori informazioni | Marketing internazionale per un binomio Prodotto-Paese: progetto Unioncamere Veneto-Università Ca’ Foscari per 15 PMI che vogliono esplorare mercati esteri – Unioncamere del Veneto 

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Mer 29 Lug, 2026

Energie rinnovabili, il nuovo bando del Piemonte a disposizione delle imprese

Nuova opportunità per le imprese piemontesi che vogliono ridurre i costi energetici e investire nella sostenibilità.

 

La Regione Piemonte ha aperto il nuovo  Bando Energie Rinnovabili nelle Imprese 2026, che mette a disposizione 12,2 milioni di euro per sostenere l'installazione di impianti alimentati da fonti di energia rinnovabile. Le domande potranno essere inviate fino alle ore 12.00 del 27 novembre 2026, esclusivamente attraverso la piattaforma online della Regione Piemonte. Per gli aggiornamenti è possibile consultare le FAQ pubblicate il 7 luglio 2026. 

Il bando finanzia interventi finalizzati alla produzione di energia termica ed elettrica da fonti rinnovabili, con l'obiettivo di migliorare l'efficienza energetica delle attività produttive e degli edifici aziendali e ridurre le emissioni di CO2. L'agevolazione può coprire fino al 100% dell'investimento, combinando un finanziamento agevolato con un contributo a fondo perduto, secondo percentuali che variano in base alla dimensione dell'impresa.

Un aspetto importante da ricordare è che gli impianti finanziati dovranno essere dimensionati per coprire esclusivamente il fabbisogno energetico medio annuo dell'azienda, requisito che dovrà essere dimostrato nella documentazione tecnica allegata alla domanda.

Come partecipare:

  • Chi può fare domanda: micro, piccole, medie e grandi imprese con sede in Piemonte.
  • Risorse disponibili: 12,2 milioni di euro nell'ambito del PR FESR Piemonte 2021-2027.
  • Contributo: fino al 100% delle spese ammissibili, attraverso un mix di finanziamento agevolato e contributo a fondo perduto.
  • Modalità di presentazione: esclusivamente online tramite la piattaforma della Regione Piemonte, compilando il modulo telematico reperibile all’indirizzo https://servizi.regione.piemonte.it/catalogo/bandi-por-fesr-finanziamenti-domande
  • Procedura: a sportello, con valutazione delle domande in ordine cronologico di presentazione, fino a esaurimento delle risorse. Ogni impresa può presentare una sola domanda e gli interventi dovranno essere realizzati entro 18 mesi dalla concessione del contributo.
  • Assistenza: per quesiti sul bando è possibile rivolgersi a Finpiemonte tramite il servizio URP online o contattare il numero 011 57 17 777 (dal lunedì al venerdì, dalle 9.30 alle 12.30). Per assistenza tecnica sulla piattaforma è disponibile il supporto del CSI Piemonte. 

Un'opportunità da cogliere per le giovani imprese

Per le startup e le imprese di recente costituzione, il bando rappresenta un'occasione per investire fin dall'inizio in un modello di sviluppo più sostenibile. L'installazione di impianti alimentati da fonti rinnovabili può, infatti contribuire a ridurre i costi energetici, migliorare l'efficienza dei processi produttivi e rafforzare la competitività dell'impresa nel medio-lungo periodo.
In un contesto in cui la transizione ecologica è sempre più un fattore di innovazione e crescita, gli incentivi messi a disposizione dalla Regione Piemonte possono sostenere le aziende che scelgono di coniugare sviluppo, sostenibilità e contenimento dei consumi energetici.

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Mer 29 Lug, 2026

Artigianale, quando si può usare correttamente il termine? Le indicazioni del Mimit

Chiamare un prodotto "artigianale" non è più soltanto una scelta di marketing, ma un'affermazione che deve corrispondere a precisi requisiti di legge.

Per aiutare le imprese ad applicare correttamente le nuove disposizioni introdotte dalla Legge annuale sulle PMI, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha pubblicato una serie di FAQ  sui riferimenti all’artigianato nella pubblicità (articolo 16 Legge n. 34/2026) che chiariscono quando è possibile utilizzare il riferimento all'artigianato nella comunicazione commerciale. 

Le indicazioni puntano a garantire maggiore trasparenza nei confronti dei consumatori e a valorizzare il lavoro delle imprese regolarmente iscritte all'Albo delle imprese artigiane, offrendo al tempo stesso un quadro di regole chiare per tutti gli operatori economici, in particolare per le nuove imprese e i giovani imprenditori.

Quando si può parlare di prodotto artigianale

Il chiarimento più importante riguarda la distinzione tra chi produce e chi commercializza. Un'impresa non artigiana può vendere o somministrare prodotti realizzati da un'impresa artigiana e promuoverli come tali, purché sia chiaro che il riferimento all'artigianalità riguarda il produttore originario e non il rivenditore. 
Diverso è il caso dei prodotti realizzati direttamente da un'impresa non iscritta all'Albo: in questo caso non è consentito definirli "artigianali", anche se ottenuti con lavorazioni manuali o metodi tradizionali.

Le alternative consentite e l’attenzione ai componenti

Le nuove regole non impediscono alle imprese di valorizzare la qualità delle proprie produzioni. Resta infatti possibile utilizzare espressioni descrittive come "fatto a mano", "tradizionale", "su misura", "di produzione propria", "realizzato con manualità", "sartoriale" o "fatto ad arte", purché tali indicazioni siano veritiere e non inducano il consumatore a credere che l'impresa sia qualificata come artigiana.
L'obiettivo della norma è evitare messaggi ingannevoli sulla provenienza del prodotto, non limitare la possibilità di raccontarne le caratteristiche.

Le FAQ affrontano anche un caso frequente. Un'impresa non artigiana che utilizza componenti o semilavorati prodotti da un'impresa artigiana può evidenziare questo elemento nella comunicazione commerciale, ma deve specificare con chiarezza che l'artigianalità riguarda soltanto quella parte del prodotto e non il bene nel suo complesso.

Mercati esteri e prodotti tutelati

Il Ministero chiarisce inoltre che il divieto ha efficacia sul territorio italiano. Per i prodotti destinati esclusivamente ai mercati esteri è possibile utilizzare riferimenti all'artigianalità, anche in lingua inglese (come craftsmanship o artisanal process), purché il messaggio non sia ingannevole e rispetti la normativa applicabile nel Paese di destinazione.
Restano inoltre esclusi dall'ambito della nuova disciplina i prodotti regolati da leggi speciali, come la birra artigianale, e quelli tutelati da specifici regimi di qualità, tra cui le Indicazioni Geografiche Protette (IGP) per i prodotti artigianali e industriali, come il vetro di Murano o i merletti di Burano.

Scorte già in commercio

Le imprese potranno continuare a commercializzare senza sanzioni le merci, le etichette e i materiali già immessi sul mercato prima dell'entrata in vigore della nuova disciplina, ovvero prima del 23 marzo 2026, consentendo così un adeguamento graduale alle nuove regole.

Un'opportunità per rafforzare la fiducia

Per le imprese, e in particolare per chi avvia una nuova attività, le FAQ rappresentano uno strumento utile per verificare la correttezza della propria comunicazione commerciale, dal sito web alle etichette, fino ai materiali promozionali.
Utilizzare in modo appropriato il termine "artigianale" significa non solo rispettare la normativa, ma anche contribuire a rafforzare la trasparenza del mercato e il valore distintivo dell'artigianato italiano, patrimonio di competenze, qualità e identità che rappresenta uno dei punti di forza del nostro sistema produttivo.

 

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Mer 29 Lug, 2026

Crowdfunding: tutte le forme del finanziamento collettivo per chi vuole fare impresa

Scopri quale modello di crowdfunding è adatto alla tua impresa!

Accanto ai canali tradizionali, come banche, investitori privati o contributi pubblici, il finanziamento collettivo consente di presentare un progetto a un pubblico ampio, raccogliendo risorse attraverso piattaforme online.

Il crowdfunding non è però un modello unico. Esistono diverse tipologie, ognuna con caratteristiche, vantaggi e finalità differenti. Conoscerle è fondamentale per scegliere la soluzione più adatta alla fase in cui si trova il progetto.

Il reward crowdfunding è una delle forme più utilizzate da chi vuole lanciare un prodotto o un servizio. In questo caso, chi sostiene la campagna riceve una ricompensa, come il prodotto in anteprima, uno sconto, un gadget o un’esperienza esclusiva. Per un neoimprenditore, questo modello è utile non solo per raccogliere fondi, ma anche per capire se il mercato è davvero interessato all’idea proposta.

L’equity crowdfunding permette invece agli investitori di entrare nel capitale della società. Chi partecipa alla campagna diventa quindi socio dell’impresa, assumendosi una parte del rischio ma anche la possibilità di beneficiare della crescita futura dell’azienda. È una formula indicata soprattutto per startup e imprese con un business plan strutturato, obiettivi chiari e prospettive di sviluppo nel medio-lungo periodo.

Il lending crowdfunding, o crowdfunding basato sul prestito, consente all’impresa di raccogliere denaro da più finanziatori, impegnandosi a restituirlo secondo tempi e condizioni prestabilite. Può essere utile per finanziare investimenti specifici, come l’acquisto di attrezzature, lo sviluppo commerciale, il marketing o l’ampliamento dell’attività. Prima di scegliere questa strada, però, è importante valutare con attenzione la capacità dell’impresa di sostenere il rimborso.

Il donation crowdfunding si basa invece sulle donazioni. Chi contribuisce non riceve un ritorno economico, ma sostiene una causa o un progetto in cui crede. È una forma particolarmente adatta a iniziative sociali, culturali, ambientali o territoriali, soprattutto quando l’impatto generato dal progetto è il principale elemento di coinvolgimento.

Per chi vuole avviare un’impresa, la scelta del modello di crowdfunding dipende da diversi fattori: la natura del progetto, il capitale necessario, il livello di rischio, la fase di sviluppo dell’attività e il tipo di rapporto che si vuole creare con i sostenitori. Un prodotto innovativo può essere adatto al reward crowdfunding, mentre una startup con ambizioni di crescita può valutare l’equity. Un’impresa già avviata, invece, potrebbe considerare il lending per finanziare investimenti mirati.

Il crowdfunding non deve essere visto soltanto come una raccolta fondi. Una campagna ben progettata è anche uno strumento di comunicazione, validazione e posizionamento. Permette di raccontare il valore dell’idea, raccogliere feedback, misurare l’interesse del pubblico e aumentare la visibilità del brand.

Allo stesso tempo, il successo non è automatico. Servono una proposta chiara, obiettivi realistici, una comunicazione efficace, trasparenza sui rischi e una strategia capace di coinvolgere il pubblico prima, durante e dopo la campagna.

Per neoimprenditori e aspiranti imprenditori, conoscere le diverse forme di crowdfunding significa quindi avere uno strumento in più per trasformare un’idea in un progetto concreto. La scelta giusta può aiutare non solo a raccogliere capitali, ma anche a costruire fiducia, relazioni e mercato.

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Mer 29 Lug, 2026

La Sardegna entra nella rete europea dell’innovazione

La Regione Sardegna ha firmato un accordo con l’European Institute of Innovation and Technology per rafforzare imprese, startup, università e centri di ricerca dell’isola.

L’intesa prevede la creazione di una sede locale collegata alla rete europea, che faciliterà l’accesso a programmi, competenze, finanziamenti e partenariati internazionali.

Le prime iniziative saranno dedicate alla formazione avanzata, allo sviluppo digitale e al sostegno delle nuove imprese, con l’obiettivo di attrarre investimenti e rendere il sistema produttivo sardo più competitivo e connesso con l’Europa.

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Mer 29 Lug, 2026

5 agosto webinar "Mettersi in Proprio"

Webinar di primo orientamento, un'occasione per acquisire in breve le principali informazioni e indicazioni generali per sviluppare la propria idea imprenditoriale.

Webinar informativo di gruppo di primo orientamento, una panoramica a 360° su cosa significa "mettersi in proprio oggi", sui principali adempimenti necessari per l’avvio attività d’impresa, su come funzionano le agevolazioni e i finanziamenti pubblici. 
Un'occasione per acquisire in breve le principali informazioni e indicazioni generali per sviluppare la propria idea imprenditoriale.
La partecipazione è gratuita, i posti sono limitati. 

Orario 
Dalle 11.00 alle ore 13.00.

Destinatari
Aspiranti imprenditori o aspiranti imprenditrici.

Approfondisci il programma e conferma la tua partecipazione

Per maggiori informazioni: 
Servizio Nuova Impresa - Verona - t2i trasferimento tecnologico e innovazione 045/8766944-945 sni@t2i.it

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Mer 29 Lug, 2026

Trend Imprese: perché le nuove PMI e Startup scelgono lo status di Società Benefit

Non solo profitto: l'impatto sociale ed ecologico entra negli statuti aziendali. Tutti i vantaggi competitivi di una scelta in forte crescita
Il mondo dell'impresa sta vivendo una trasformazione profonda, guidata da una consapevolezza sempre più chiara: la redditività economica non può più prescindere dall'impatto sul territorio, sulle persone e sull'ambiente. In questo contesto, la Società Benefit (SB) si sta affermando come uno dei modelli societari più dinamici e strategici adottati da chi decide di avviare una nuova attività in Italia.

Introdotta nel nostro ordinamento con la Legge 208/2015 (primo Paese in Europa a recepire questa figura), la Società Benefit non costituisce una nuova forma giuridica, ma un'evoluzione dello statuto di una normale S.r.l. o S.p.A. Chi la sceglie si vincola per legge a perseguire, accanto all'obiettivo di utile economico, una o più finalità di beneficio comune.

Una scelta strategica che premia sul mercato
Oltre al valore etico, la scelta dello status Benefit garantisce vantaggi operativi e commerciali concreti, particolarmente rilevanti per le nuove realtà imprenditoriali:

Migliore posizionamento con le banche e la Finanza ESG: Gli istituti di credito e i fondi di investimento applicano valutazioni sempre più stringenti sui criteri ESG (Environmental, Social, Governance). Presentarsi come Società Benefit facilita l'accesso al credito e consente di ottenere condizioni finanziarie più favorevoli.

Punteggi premiali nei bandi pubblici: Un numero crescente di avvisi pubblici (regionali, nazionali ed europei) inserisce criteri di premialità nelle graduatorie d'accesso dedicati espressamente alle imprese Benefit.

Accesso alle filiere produttive delle grandi aziende: Le multinazionali selezionano i propri fornitori valutandone la sostenibilità lungo l'intera catena del valore. Essere una SB apre le porte a contratti commerciali e partnership strategiche di primo piano.

Attrazione dei talenti: Le nuove generazioni di lavoratori cercano ambienti di lavoro etici e orientati a uno scopo. La struttura Benefit rafforza l'employer branding, attirando e trattenendo figure professionali qualificate.

Come si diventa Società Benefit?
Per accedere a questo status è sufficiente integrare all'interno dell'oggetto sociale del proprio statuto i precisi obiettivi di beneficio comune che l'azienda intende perseguire. La gestione richiede poi due semplici adempimenti annuali: la nomina di un Responsabile dell'Impatto e la redazione della Relazione d'Impatto, da allegare al bilancio d'esercizio depositato presso il Registro delle Imprese.

In un mercato che sanziona sempre più severamente il "greenwashing" di facciata, la Società Benefit rappresenta la risposta trasparente e legalmente riconosciuta per chi vuole fare impresa costruendo valore reale per il territorio.

 

Servizio Nuove Imprese della Camera di Commercio Arezzo-Siena 
Sede di Arezzo: 0575 303856 - miria.valdarnini@as.camcom.it; 
Sede di Siena: 0577 202582 - 202539 - chiara.andrucci@as.camcom.it -roberta.dipasquale@as.camcom.it 

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Mar 28 Lug, 2026

Erasmus per Giovani Imprenditori: al via le candidature per fare esperienza all'estero con un contributo UET

Trascorrere da 1 a 6 mesi a fianco di un imprenditore esperto in un altro Paese europeo per imparare i segreti del mestiere e costruire una rete di contatti internazionali: è questo il cuore dell'Erasmus per Giovani Imprenditori (EYE), il programma di mobilità transfrontaliera promosso dalla Commissione Europea.

Pensato per sostenere chi desidera avviare una nuova attività o ha aperto un'impresa da meno di 3 anni, il programma permette di fare un'esperienza sul campo ad alto valore aggiunto, beneficiando al contempo di un assegno di soggiorno mensile a fondo perduto calcolato in base al Paese di destinazione.

I vantaggi per i nuovi imprenditori

  • Sviluppo di competenze gestionali: 
  • Affiancamento quotidiano con un imprenditore guida per perfezionare il proprio business plan e gestire l'azienda.
  • Accesso a nuovi mercati: Possibilità di esplorare opportunità commerciali ed export direttamente nei mercati esteri.
  • Supporto economico: Un contributo finanziario UE che copre le spese di viaggio e di permanenza all'estero.Requisiti per partecipare  

L'iniziativa non prevede limiti di età anagrafica ed è aperta a:

  • Aspiranti imprenditori con un'idea di business solida e un pianificazione d'impresa definita.  
  • Nuovi imprenditori che hanno avviato una propria azienda o attività professionale da non più di 3 anni.

Scadenze del Bando

Nessuna scadenza (Bando Sempre Aperto). Le candidature dei partecipanti sono gestite a sportello continuativo durante tutto l'anno.  

Per maggiori informazioni e candidatura - Registrati sul sito ufficiale per inviare la candidatura: Erasmus for Young Entrepreneurs – Portale Ufficiale

Camera di Commercio di Arezzo- Siena --> Contatti per appuntamenti

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Mar 28 Lug, 2026

EIC Accelerator: fino a 17,5 milioni di euro per le startup e PMI che guidano la rivoluzione Deep-Tech

’Unione Europea rinnova la sua scommessa sulle innovazioni radicali (breakthrough technologies) e ad alto impatto sociale ed economico. Attraverso il programma EIC Accelerator, parte integrante di Horizon Europe, l'European Innovation Council mette a disposizione delle giovani imprese e delle PMI un pacchetto di finanziamento combinato senza precedenti, concepito per superare la cosiddetta "valle della morte" finanziaria e portare sul mercato internazionale soluzioni tecnologiche ad alto rischio e ad alto potenziale.

In cosa consiste l'opportunità

Il finanziamento dell'EIC Accelerator si struttura in una formula blended finance (finanziamento misto):

Contributo a fondo perduto (Grant): Fino a 2,5 milioni di euro a copertura del 70% dei costi ammissibili per attività di sviluppo tecnologico, prototipazione e validazione.Capitale di rischio (Equity): Iniezione diretta di capitale da 0,5 fino a 15 milioni di euro (tramite l'EIC Fund) per supportare la fase di scalabilità commerciale e industrializzazione.

A chi si rivolge

La misura è destinata a startup e PMI innovative iscritte in uno Stato membro dell'UE o Paese associato a Horizon Europe. I progetti selezionati si distinguono per un forte carattere di innovazione scientifica o tecnologica (Deep Tech), un modello di business fortemente scalabile e la capacità di creare nuovi mercati.

Scadenze del Bando

La procedura di candidatura si articola in due fasi principali:

Fase 1 (Short Proposal - Breve proposta): Aperta 365 giorni all'anno (valutazione continuativa a sportello).Fase 2 (Full Proposal - Progetto completo): Una volta superata la Fase 1, è possibile inviare la proposta completa entro le seguenti finestre di valutazione (cut-off dates) previste nel corso dell'anno:

  • 7 Gennaio
  • 4 Marzo
  • 6 Maggio
  • 8 Luglio
  • 2 Settembre
  • inizio Novembre

Per maggiori informazioni e candidatura: Consulta la pagina ufficiale del bando: European Innovation Council – EIC Accelerator

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Mar 28 Lug, 2026