Imprenditoria

Demografia delle imprese: in provincia di Savona 57 imprese in più nel 2025

Per chi intende avviare un'impresa o approfondire la conoscenza del tessuto imprenditoriale della provincia di Savona, la comprensione delle dinamiche demografiche delle imprese nel territorio è fondamentale per orientare al meglio le proprie scelte. L'analisi della Camera di Commercio Riviere di Liguria, basata sui dati Movimprese, fornisce un quadro aggiornato relativamente all'annualità 2025.

Più imprese di costruzioni. Meno nell’agricoltura, nell’industria e nel commercio. Emerge dall’analisi della
Camera di Commercio Riviere di Liguria (Servizio Informazione economica e Orientamento al lavoro) sui dati
Movimprese che fotografa l’andamento demografico delle imprese della provincia di Savona nel 2025. Con
28.352 imprese registrate al 31 dicembre 2025, il saldo tra iscrizioni e cessazioni, negli ultimi due anni
contrassegnato da segno meno, torna ad essere positivo (+57 unità). Anche il tasso di crescita torna, pertanto,
positivo: +0,20% contro il -0,27% del 2024.
Dal confronto annuale dei tassi di iscrizione e cessazione, emerge che nel 2025 si sono registrati un tasso di
iscrizione pari a +5,30%, leggermente inferiore rispetto a quello del 2024 (+5,32%), e un tasso di cessazione
pari a +5,10%, anch’esso inferiore a quello del 2024 (5,59%). In valori assoluti, si è passati, per quanto riguarda
le iscrizioni, dalle 1.528 nuove aperture del 2024 alle 1.511 del 2025, mentre per quanto concerne le cessazioni,
si è passati dalle 1.606 del 2024 alle 1.454 del 2025.
Il confronto tra aree geografiche evidenzia come il tasso di crescita del numero delle imprese della provincia di
Savona riferito al 2025 (+0,20%) risulti inferiore sia a quello regionale (+0,46%) che a quelli del Nord Ovest
(+1%) e dell’Italia (+0,96%).
Quanto ai settori economici, nel 2025 l’unico comparto per il quale si registra una, seppur minima, variazione in
aumento è quello delle Costruzioni (+0,30%). Per i restanti settori economici le variazioni sono state
caratterizzate dal segno meno. Nel dettaglio, per l’Agricoltura si è registrato un -2,35%, per l’Industria un -
0,78%, per il Commercio un -0,93% e per i Servizi un -1,46%.
La lettura dei dati suddivisi per forma giuridica, evidenzia una crescita delle società di capitale che a fine 2025
risultano 154 in più di quelle di fine 2024 (tasso di crescita pari a +3,06%). In, seppur leggera, espansione
risultano anche le altre forme giuridiche con saldo pari a +3 e tasso di crescita pari a +0,46%. Il saldo tra
iscrizioni e cessazioni risulta, al contrario, negativo per le restanti forme giuridiche: per le imprese individuali,
che rappresentano oltre la metà (il 57%) del totale delle imprese registrate in provincia di Savona, si registrano
infatti 6 unità in meno rispetto al 2024 (il che si traduce, in termini di tasso di crescita, in un -0,04%) mentre le
società di persone presentano un saldo negativo pari a ben -94 unità (a cui corrisponde un tasso di crescita del -
1,45%).
“I dati - evidenzia il vice presidente della Camera di Commercio Riviere di Liguria, Alessandro Berta -
confermano una tendenza già registrata lo scorso anno, tipica dei momenti di debole crescita e, quindi, di
maggior difficoltà per le imprese meno strutturate: l’evolvere verso forme giuridiche più complesse e solide,
come le società di capitali, rispetto alle società di persone. Gli indici continuano ad evidenziare una minore
propensione all’intrapresa del nostro territorio rispetto al nord-ovest che, al netto delle evidenti difficoltà a fare
impresa, tra inflazione e prezzi dell’energia alle stelle, è un riflesso dell’aumento dell’età anagrafica della
popolazione residente. La minore propensione alla spesa delle fasce anziane incide sul saldo di servizi e
commercio, l’elevata età anagrafica media induce una più bassa propensione al rischio e quindi all’apertura di
un’impresa. Si segnala l’ottimo saldo positivo del capoluogo che conferma il trend già evidenziato l’anno
scorso”.

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Mar 10 Feb, 2026

Demografia delle imprese: nella provincia di Imperia 185 imprese in più nel 2025

Per chi intende avviare un'impresa o approfondire la conoscenza del tessuto imprenditoriale della provincia di Imperia, la comprensione delle dinamiche demografiche delle imprese nel territorio è fondamentale per orientare al meglio le proprie scelte. L'analisi della Camera di Commercio Riviere di Liguria, basata sui dati Movimprese, fornisce un quadro aggiornato relativamente all'annualità 2025.

Più imprese nei Servizi e nelle Costruzioni. Meno nell’Agricoltura, nel Commercio e nell’Industria.
Sono alcune delle evidenze che emergono dall’analisi della Camera di Commercio Riviere di Liguria
(Servizio Informazione economica e Orientamento al lavoro) sui dati Movimprese che fotografa
l’andamento demografico delle imprese della provincia di Imperia nel 2025. Con 25.050 imprese
registrate al 31 dicembre 2025, il saldo tra iscrizioni e cessazioni è positivo per il decimo anno
consecutivo con più 185 unità. Nel 2025 si è registrato un tasso di crescita pari al +0,74%,
percentuale leggermente cresciuta rispetto a quella dell’anno precedente (0,71%).
Dal confronto dei tassi di iscrizione e cessazione del 2025 con quelli del 2024, emerge che nel 2025
si è registrato un tasso di iscrizione pari a +5,78% che risulta superiore a quello rilevato nel 2024
(+5,63%). Anche per quanto riguarda il tasso di cessazione si registra però un aumento essendo il
dato passato dal +4,92% del 2024 al +5,05% del 2025. In valori assoluti, si è passati, per quanto
riguarda le iscrizioni, dalle 1.407 nuove aperture del 2024 alle 1.450 del 2025, mentre, per quanto
concerne le cessazioni, si è passati dalle 1.229 del 2024 alle 1.265 del 2025.
Il confronto tra aree geografiche evidenzia come nel 2025 il tasso di crescita del numero delle
imprese registrate della provincia di Imperia (+0,74%) risulti superiore al dato regionale (+0,46%)
ma inferiore sia al dato del Nord Ovest (+1%) che a quello dell’Italia (+0,96%).
Quanto ai settori economici, nel 2025 si registrano tassi di crescita con segno più per il comparto
delle Costruzioni (+1,84%) e per quello dei Servizi (+2,31%), mentre continuano ad essere
contraddistinti dal segno meno i tassi di crescita riferiti ad Agricoltura (-1,04%), Commercio (-
0,63%) e Industria (-2,20%).
Infine, una lettura dei dati suddivisi per forma giuridica evidenzia una crescita delle società di
capitale che a fine 2025 risultano essere 188 in più di quelle di fine 2024, aumento che si traduce, in
termini di tasso di crescita, in un +4,22%. Nel 2025 si conferma positivo anche il saldo tra le
iscrizioni e le cessazioni di imprese individuali, che rappresentano il 60% del totale delle imprese
registrate in provincia di Imperia: + 89 unità rispetto al 2024 il che si traduce, in termini di tasso di
crescita, in un +0,59%. Sono invece negativi i saldi delle società di persone e delle altre forme che,
nel 2025, sono diminuite rispettivamente di 83 e 9 unità, decrementi a cui corrispondono tassi di
crescita rispettivamente pari a -1,60% e a -2,20%.
 

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Mar 10 Feb, 2026

Sostegno dello sviluppo di competenze specialistiche delle PMI: Bando MIMIT gestito da Invitalia

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha definito il cronoprogramma e le modalità operative per l’accesso ai contributi destinati allo sviluppo di competenze specialistiche nelle PMI del Mezzogiorno.

Le imprese localizzate in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia potranno avviare la procedura per beneficiare della dotazione finanziaria di 50 milioni di euro prevista dal decreto del 4 settembre 2025 per l’accesso ai contributi destinati allo sviluppo di competenze specialistiche nelle PMI del Mezzogiorno. L’agevolazione, la cui gestione tecnica è stata affidata a Invitalia, punta a sostenere l’aggiornamento professionale dei dipendenti in ambiti critici come la transizione ecologica e tecnologica.

Per info, consultare il Decreto direttoriale: https://www.mimit.gov.it/images/stories/normativa/DD_Rafforzamento_competenze_PN_RIC_2026-nf.pdf

È possibile presentare la domanda dalle ore 12:00 del 21 aprile 2026 alle ore 12:00 del 23 giugno 2026.

https://www.invitalia.it/incentivi-e-strumenti/sviluppo-competenze-specialistiche-delle-pmi

 

 

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Mer 11 Mar, 2026

Benefit competition: la 2° tappa a Brindisi il 12 marzo 2026 - Camera di commercio di Brindisi - Taranto

Riparte il 12 marzo 2026 da Brindisi la Benefit Competition, l’iniziativa promossa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy con il supporto di Invitalia, nell’ambito del percorso nazionale dedicato alla valorizzazione delle società benefit.

Dopo il successo della tappa inaugurale di Milano, un’adesione particolarmente ampia si registra anche per il secondo appuntamento, in programma presso la Camera di Commercio di Brindisi–Taranto.
Le candidature ricevute confermano il forte interesse per l’iniziativa promossa dal Mimit con il supporto di Invitalia

La call nazionale, anche grazie a una strategia di comunicazione e promozione capillare, ha permesso di coinvolgere 78 imprese e startup su tutto il territorio italiano che hanno adottato il modello benefit o intendono orientare la propria attività verso la generazione di valore per il territorio e per la comunità.

Le candidature, provenienti soprattutto dalle regioni Puglia, Lombardia, Emilia-Romagna, Lazio e Campania, saranno esaminate da un Comitato di valutazione nominato dal MIMIT, di cui fa parte anche Invitalia.

Nell’evento del 12 marzo sarà coinvolto anche l’Hub di Brindisi del Progetto Rete, promosso dal Ministro per lo Sport e i Giovani attraverso il Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, in collaborazione con Invitalia.

Per partecipare all’evento di premiazione è possibile scrivere a benefit.competition@mise.gov.it

Per maggiori info: https://www.invitalia.it/news-media/news/benefit-competition-la-seconda-tappa-brindisi-il-12-marzo-2026

 

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Mar 10 Feb, 2026

La nuova qualifica dedicata alle Imprese Culturali e Creative (ICC)

Dal 30 settembre 2025 è attiva una nuova sezione speciale del Registro delle Imprese dedicata alle Imprese Culturali e Creative (ICC). 

Tale misura intende riconoscere ulteriormente la cultura e la creatività come settori strategici per l’economia nazionale. Possono accedere alla sezione speciale le imprese già iscritte al Registro delle Imprese e i soggetti iscritti al REA che svolgono in modo esclusivo o prevalente attività economiche coerenti con gli ambiti culturali individuati dai decreti attuativi nel rispetto dei requisiti previsti.

In allegato al decreto direttoriale del Ministero delle Imprese e del Made In Italy (MiMIT) del 10/7/2025 che ha istituto l’apposita sezione speciale del registro imprese e dettato le disposizioni concernenti gli adempimenti per l'iscrizione nella suddetta sezione speciale, sono stati inoltre elencati i codici ATECO relativi alle attività ammissibili.

Sul sito di Unioncamere, è disponibile il Manuale Operativo per la presentazione telematica delle domande di iscrizione alla sezione speciale ICC.

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Lun 09 Feb, 2026

Bando selezione startup 2026 Co-Start Villa Garagnani

La selezione è aperta a progetti imprenditoriali di ogni settore proposti da soggetti singoli, team informali e startup costituite da non oltre 36 mesi.

Il Bando stabilisce i requisiti e le modalità per l'accesso alla selezione delle tre startup che nell'anno 2026 fruiranno, a titolo gratuito, di servizi dedicati allo sviluppo della loro idea imprenditoriale. 

Il percorso prevede due mesi di pre-incubazione cui accederanno tutti i progetti imprenditoriali che avranno ottenuto la valutazione minima di 50 punti.

Conclusa la pre-incubazione, una Commissione di selezione, composta da esperti e imprenditori, individuerà le tre startup alle quali saranno offerti, a titolo gratuito, quattro mesi di incubazione e tre mesi di accelerazione durante i quali potranno fruire, gratuitamente, di postazioni lavoro presso l'incubatore, masterclass su tematiche di interesse trasversale, oltre a servizi one-to-one di di coaching e tutoring.

Per maggiori informazioni e dettagli QUI

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Ven 06 Feb, 2026

Cultura Cresce - L’incentivo per le imprese culturali e creative del Mezzogiorno

“Cultura Cresce” è l'incentivo che sostiene la nascita e la crescita di iniziative imprenditoriali, anche non profit, nelle filiere culturali e creative in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

È promosso e finanziato dal Ministero della Cultura ed è gestito da Invitalia.

A CHI SI RIVOLGE

“Cultura Cresce” si articola in tre linee di intervento.

Consolidamento delle imprese che operano nella filiera culturale e creativa (Capo A)
Imprese costituite da oltre 5 anni, incluse le imprese sociali, che svolgono - in via esclusiva o prevalente - una o più delle seguenti attività: ideazione, creazione, produzione, sviluppo, diffusione, promozione, conservazione, ricerca, valorizzazione e gestione di beni, attività e prodotti culturali, incluse le attività ausiliarie o di supporto, purché strettamente funzionali alle finalità culturali e creative.

Sostegno alle nuove imprese che operano nella filiera culturale e creativa (Capo B)

  • team di persone fisiche che vogliono costituire una nuova impresa
  • imprese costituite da non oltre 5 anni, incluse le imprese sociali, che svolgono - in via esclusiva o prevalente - una o più delle seguenti attività: ideazione, creazione, produzione, sviluppo, diffusione, promozione, conservazione, ricerca, valorizzazione e gestione di beni, attività e prodotti culturali, incluse le attività ausiliarie o di supporto, purché strettamente funzionali alle finalità culturali e creative

Imprese sociali, Enti del Terzo Settore, associazioni e fondazioni operanti nella filiera culturale e creativa (Capo C)
Imprese sociali, soggetti del Terzo Settore, associazioni e fondazioni - costituiti da almeno 2 anni - che svolgono attività economica di ideazione, creazione, produzione, sviluppo, diffusione, promozione, conservazione, ricerca, valorizzazione e gestione di beni, attività e prodotti culturali, incluse le attività ausiliarie o di supporto, purché strettamente funzionali alle finalità culturali e creative. 

 

COSA SI PUÒ FARE

Sono ammissibili alle agevolazioni i progetti che:

  • hanno un importo non superiore a 2,5 milioni di euro (Capo A e B) o 500.000 euro (Capo C), relativi a investimenti e capitale circolante
  • sono localizzati in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna o Sicilia
  • vengono realizzati entro 24 mesi dalla data del contratto di finanziamento
  • sono compresi nelle seguenti filiere culturali e creative:
    • musica
    • audiovisivo (inclusi film/cinema, televisione, videogiochi, software e multimedia, radio)
    • teatro, danza e altre arti performative
    • patrimonio culturale materiale e immateriale (inclusi archivi, biblioteche e musei)
    • arti visive (inclusa fotografia)
    • architettura e design
    • letteratura ed editoria
    • moda, artigianato artistico
       
  • prevedono investimenti, in forma singola o aggregata, riconducibili alle seguenti tipologie:
    • acquisizione di mezzi di produzione e insediamento di nuove attività che favoriscano l’integrazione di filiera nell’ambito dei settori culturali e creativi interessati
    • sviluppo di nuovi processi, prodotti e servizi da parte di imprese culturali e creative che connettano la conoscenza del territorio e la produzione culturale
    • innovazione organizzativa delle imprese promotrici, in grado di favorire il lavoro di qualità, anche per attrarre e trattenere sul territorio risorse umane già formate
       
  • favoriscono l’incremento di fatturato, la creazione di nuova occupazione e l’inclusione sociale di giovani e donne.

LE AGEVOLAZIONI

Cultura Cresce mette a disposizione i seguenti mix di agevolazioni finanziarie, oltre a servizi di tutoring.

Per il consolidamento delle imprese che operano nella filiera culturale e creativa (Capo A) è previsto un finanziamento massimo dell’80% su progetti (investimento e capitale circolante) fino a 2,5 milioni di euro: 30% a fondo perduto + 50% di finanziamento di 10 anni a tasso zero e comunque nel limite di quanto previsto dall’articolo 53 del Regolamento GBER.

Per il sostegno alle nuove imprese che operano nella filiera culturale e creativa (Capo B) è previsto un finanziamento massimo dell’80% su progetti (investimento e capitale circolante) fino a 2,5 milioni di euro: 30% a fondo perduto + 50% di finanziamento di 10 anni a tasso zero e comunque nel limite di quanto previsto dall’articolo 22 del Regolamento GBER e/o del Regolamento de minimis.

Per imprese sociali, Enti del Terzo Settore, associazioni e fondazioni che svolgono attività economica e operano nella filiera culturale e creativa (Capo C)  è previsto un finanziamento massimo dell’80% su progetti (investimento e capitale circolante) fino a 500.000 euro: 40% a fondo perduto + 40% di finanziamento di 10 anni a tasso zero e comunque nel limite di quanto previsto dal Regolamento de minimis

Gli investimenti comprendono: impianti e macchinari, opere murarie (nel limite del 20%), beni pluriennali e consulenze specialistiche.

Il capitale circolante, agevolabile nel limite del 20% degli investimenti ammessi, comprende: materie prime, utenze, canoni di locazione, servizi, spese di personale, fideiussioni bancarie e assicurative.

Per tutti i beneficiari sono inoltre previsti servizi di tutoring fruibili anche in modalità telematica, fino a un valore massimo di 10.000 euro, nei limiti del Regolamento de minimis.  Il tutoring si avvia a seguito della delibera di ammissione ed è finalizzato al perfezionamento tecnico-amministrativo degli adempimenti per la stipula del contratto di finanziamento, all’affiancamento nella realizzazione del progetto imprenditoriale e alla predisposizione della documentazione prevista dalla normativa. È inoltre previsto il coinvolgimento di professionisti del settore per il trasferimento di competenze strategiche e per il miglior consolidamento e sviluppo delle iniziative finanziate.

 

PRESENTA LA DOMANDA

Le domande possono essere inviate solo online dalle ore 12.00 del 10 dicembre 2025 attraverso l'area personale di Invitalia e vengono esaminate in base all’ordine cronologico di presentazione. L’incentivo non prevede graduatorie. 

Per richiedere le agevolazioni è necessario: 

  • essere in possesso di un’identità digitale (SPID, CNS, CIE)
  • accedere all’area personale per compilare online la domanda, caricare il piano d’impresa e gli allegati

Per concludere la procedura di presentazione della domanda è necessario disporre di una firma digitale e di un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC). 

Al termine della compilazione e dell’invio telematico della domanda, del piano d’impresa e dei relativi allegati, verrà assegnato un protocollo elettronico. 

 

Il piano d’impresa - redatto esclusivamente utilizzando la modulistica resa disponibile da Invitalia - deve contenere:

  • tutti i dati del soggetto proponente
  • la descrizione dell’attività proposta e della correlazione con gli obiettivi previsti dalle finalità dei singoli interventi all’interno degli ambiti di riferimento
  • l’analisi di mercato e delle relative strategie
  • finalità dell’iniziativa proposta rispetto all’ambito di riferimento
  • gli aspetti tecnici, produttivi e organizzativi
  • gli aspetti economico-finanziari.

La valutazione di merito delle domande è basata sui seguenti criteri:

  1. credibilità del soggetto in termini di adeguatezza e coerenza delle competenze possedute dalla compagine proponente rispetto all’attività proposta
  2. potenzialità ed analisi del mercato di riferimento
  3. qualità della proposta progettuale in termini di fattibilità tecnica e coerenza con gli indirizzi strategici, le finalità e le Linee di indirizzo del PN Cultura 21-27
  4. impatto culturale, sociale, occupazionale e ambientale
  5. qualità e sostenibilità economica e finanziaria del soggetto proponente in relazione all’iniziativa proposta
  6. capacità del progetto di valorizzare la composizione giovanile e femminile, di includere persone con disabilità, di prevedere strategie di collaborazione tra imprese e possesso del rating di legalità. 

L’iter di valutazione include un colloquio con il team di Invitalia per presentare e approfondire tutti gli aspetti del piano d’impresa.  

 

MODULISTICA PER LA PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

 

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Ven 06 Feb, 2026

Presentazione Start Lab 2026” - 18 febbraio 2025 - ore 10-13

Sarà presentata a Bari, nel Nuovo Rettorato del Politecnico, la tredicesima edizione di “UniCredit Start Lab 2026”, piattaforma di business voluta dal gruppo finanziario UniCredit per identificare con una call nuove realtà imprenditoriali, tecnologiche e innovative, e sostenerne la nascita e la crescita.

L’evento di presentazione è in calendario il 18 febbraio dalle 10,30 alle 13,00 (sala Eventi del Nuovo Rettorato, Piano -1 Via Re David 200,Bari).
Si tratta della tappa barese del roadshow nazionale che ha l’obiettivo di promuovere la call 2026. Puglia Sviluppo sarà presente all’evento con il vicedirettore generale, Andrea Vernaleone, che interverrà nel corso della tavola rotonda “Come l’AI abilita nuove opportunità per le start up”.

La call di UniCredit Start Lab 2026 è aperta fino alle ore 18 del 25 marzo 2026.

Saranno selezionate 50 realtà che entreranno in un programma completo di accompagnamento strutturato che include crescita e sviluppo del business, formazione e mentorship, supporto finanziario e operativo con un contributo di 10.000 euro per i migliori progetti di ciascun settore.

Questi ultimi dovranno riguardare gli ambiti Innovative Made in Italy (Agrifood Fashion & Design, Nanotecnologie, Robotica, Meccanica, Turismo Industria 5.0); Digital (AI, SaaS, B2B Services & Platform, Hardware, Fintech, IoT); Life Science (Biotecnologie, Farmaceutica, Dispositivi Medici, Digital Health, Tecnologie di assistenza); Clean Tech (Energie rinnovabili, Efficienza energetica, Mobilità sostenibile, Trattamento dei rifiuti).

Locandina evento:https://pugliasviluppo.eu/storage/news/application-pdf/2026/02/unicredit-start-lab-agenda-roadshow-bari-18022026-2.pdf

Info: https://www.unicreditstartlab.eu/it/startlab/attivita/news/Apertura_Call_20261.html

 

 

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Ven 06 Feb, 2026

Seminario "Fare impresa nel turismo: dall'idea alla prima fatturazione" - 23 e 24 febbraio 2026 dalle ore 9 alle ore 13

Concretizzare la propria idea imprenditoriale, acquisire gli strumenti pratici per avviare un’attività nel settore turistico, dalla validazione dell’idea alla prima fatturazione.

PROGRAMMA

L’IDEA IMPRENDITORIALE 

Il turismo in Italia: opportunità e rischi reali 

Dall’idea all’impresa: i 4 pilastri fondamentali

 Come validare un’idea di business I settori del turismo: ricettivo, esperienziale, servizi 

ANALISI DI MERCATO 

Definire il cliente ideale (Buyer Persona) 

Esercizio pratico: costruisci il tuo cliente 

Analisi della concorrenza: metodo e strumenti gratuiti 

Matrice di posizionamento competitivo Le metriche base del turismo 

Ricerche di mercato fai-da-te La gestione della stagionalità 

IL MODELLO DI BUSINESS 

Come si guadagna nel turismo: fonti di ricavo

 Struttura dei costi: fissi VS variabili 

Il punto di pareggio (break-even): calcolo pratico 

Esercizio pratico: calcola il tuo break-even 

Strategie di pricing e revenue management

 ASPETTI PRATICI E LEGALI 

Forme giuridiche a confronto: quale scegliere

 Il ruolo del commercialista: come sceglierlo 

Regime fiscale. forfettario VS ordinario 

Adempimenti specifici per settore turistico 

Timeline realistica: dalla decisione al lancio I 5 errori classici da evitare 

WORKSHOP BUSINESS PLAN 

Il Business Plan Canvas: struttura e utilizzo 

Compilazione guidata passo-passo: Quadrante 1: L’idea; Quadrante 2: Il mercato; Quadrante 3: I numeri; Quadrante 4: L’azione 

SI PARTE 

Dalla prima fattura in poi: i primi 90 giorni KPI da monitorare mensilmente

 Risorse e strumenti utili (gratuiti)

 Conclusioni e prossimi pas

 A chi è rivolto? 

L’incontro è rivolto agli aspiranti imprenditori e neo imprenditori nel settore del turismo che hanno bisogno di essere guidati nello scoprire come sviluppare la propria azienda e come portarla avanti nei primi mesi. 

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Gio 05 Feb, 2026

Avviare un’impresa: dall’idea al mercato - Martedì 10 Febbraio 2026

Hai un'idea nel cassetto e vuoi trasformarla in una realtà concreta?
L'Ufficio Nuova Impresa organizza un appuntamento mensile dedicato a chi vuole muovere i primi passi nel mondo del business con consapevolezza e strumenti solidi.

Programma del webinar
Il percorso toccherà i punti fondamentali per avviare il tuo progetto:

Dall’idea al Modello di Business: Come strutturare la tua visione utilizzando il Business Model Canvas.
Burocrazia e Forme Giuridiche: Scegliere la veste legale corretta e l'iter di avvio, con un approfondimento specifico sull'Impresa Familiare.
Costi e Tasse: Una panoramica chiara sugli aspetti fiscali e i contributi previdenziali.
Agevolazioni e Bandi: Scopri i finanziamenti disponibili, con un focus dedicato all'imprenditoria femminile e giovanile.
La Cassetta degli Attrezzi: Risorse, link utili e gli sportelli a cui rivolgersi per non perdere la bussola.

 

Per iscriverti: https://www.pd.camcom.it/it/notizie/eventi/eventi-2026/avviare-un2019impresa-dall2019idea-al-mercato

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Gio 05 Feb, 2026