Imprenditoria

Acceleratori d’impresa: una leva per far crescere startup già avviate

Gli acceleratori d’impresa sono percorsi pensati per accelerare lo sviluppo di realtà imprenditoriali già costituite.

La loro funzione principale è aiutare le startup a crescere in tempi rapidi attraverso attività mirate: mentoring, formazione, networking, supporto strategico e accesso a potenziali investitori. Durante questi programmi, gli imprenditori lavorano sul modello di business, sulla validazione del mercato, sulla strategia commerciale e sulla capacità di presentare il progetto in modo efficace.

Per chi ha già avviato un’iniziativa imprenditoriale, un acceleratore può rappresentare un passaggio fondamentale. Permette di rafforzare l’impresa, correggere eventuali debolezze, ampliare la rete di contatti e prepararsi alla ricerca di finanziamenti o partnership.

In questo senso, gli acceleratori non accompagnano semplicemente la nascita di un’idea, ma spingono una startup già avviata verso una fase di crescita più concreta, competitiva e orientata al mercato.

 

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Gio 16 Lug, 2026

Donne in proprio: il lavoro autonomo si rafforza solo nei settori più qualificati

Il lavoro autonomo femminile in Italia resiste, ma non decolla. Mentre negli ultimi dieci anni l'occupazione delle donne è aumentata in modo significativo, il numero di imprenditrici, libere professioniste e lavoratrici in proprio è rimasto sostanzialmente fermo. Oggi sono circa 1,5 milioni e rappresentano il 15% dell'occupazione femminile, una quota ancora distante da quella maschile. Dietro questa apparente stabilità si nasconde però un cambiamento importante.

Il lavoro autonomo è sempre più una scelta per donne con un elevato livello di istruzione: il 42% delle lavoratrici indipendenti è laureato e la crescita degli ultimi anni riguarda quasi esclusivamente questa componente. Al contrario, diminuisce il numero delle autonome senza laurea, segno che fare impresa o esercitare una libera professione richiede competenze sempre più specialistiche.

Le professioni ad alta qualificazione sono infatti il principale motore del lavoro autonomo femminile. Un'occupata indipendente su cinque opera nelle attività professionali, scientifiche e tecniche: avvocate, architette, consulenti, commercialiste, ingegnere, traduttrici e altre professioniste rappresentano il gruppo più numeroso. Seguono il commercio, la sanità e assistenza sociale, i servizi alla persona e il settore dell'alloggio e della ristorazione.

Non tutti questi comparti, però, offrono le stesse opportunità. Nel commercio il lavoro autonomo continua a perdere terreno, riflettendo le difficoltà che da anni interessano il piccolo commercio tradizionale. La sanità e l'assistenza sociale mostrano una forte espansione delle libere professioni, grazie alla crescente domanda di servizi sanitari e assistenziali. Ancora più dinamico è il mondo delle attività artistiche, sportive e dell'intrattenimento, che comprende professioni sempre più diffuse come content creator, personal trainer, organizzatrici di eventi e professioniste dello spettacolo. Pur rappresentando una quota limitata dell'occupazione autonoma femminile, questo è il settore che registra la crescita più intensa dell'ultimo decennio. Positivo anche l'andamento dei servizi alla persona, dove continuano a svilupparsi attività come quelle di parrucchiere, estetiste e tatuatrici.

Il quadro che emerge è quello di un lavoro autonomo femminile sempre più selettivo. Crescono le professioni ad alta qualificazione e i servizi legati alla salute, alla creatività e alla cura della persona, mentre arretrano le attività tradizionali, in particolare nel commercio. 

Traatto dall'articolo di Alley Oop - Ilsole24ore

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Mer 15 Lug, 2026

La maggior parte delle startup nel mondo non fallisce per mancanza di idee, ma per problemi strutturali

Necessario l’aiuto delle istituzioni per incentivare l’avvio d’impresa e supportare la fase di crescita

I dati, presentati dal PoliMi GSoM Entrepreneurship Club durante l’Assintel Startup Speed Date, dicono che il 70% delle startup cessa l’attività per esaurimento della liquidità, il 42-43% per assenza di mercato reale, il 23% per composizione inadeguata del team. A questo si aggiunge il fattore timing, ovvero la capacità di arrivare sul mercato nel momento giusto, che spesso pesa sul successo di un’impresa più dell’idea stessa, del team e dei finanziamenti messi insieme. Alla luce di questi dati, servono urgentemente sostegni per le startup su più fronti, come un fondo pre-revenue dedicato in particolare alle startup ICT, a cui spesso manca ossigeno finanziario nelle fasi pre-revenue, incentivi fiscali per gli ecosistemi privati di supporto, semplificazione dell’accesso agli strumenti esistenti e riconoscimento istituzionale degli ecosistemi associativi come infrastrutture abilitanti.

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Mer 15 Lug, 2026

Italia quarta nell'UE per diffusione di imprese con brevetti in tecnologie strategiche

L'Italia è quarta nell'Unione europea per diffusione di imprese con brevetti in tecnologie strategiche (35 ogni 10.000 società di capitali contro una media UE di 21), secondo un working paper della Commissione Europea basato su dati del Centro Studi Tagliacarne

Le Strategic Technologies includono cloud, intelligenza artificiale, big data, quantum computing, tecnologie spaziali catture e stoccaggio dell'anidride carbonica, batteria e stoccaggio energetico ed energie rinnovabili

Queste tecnologie garantiscono un premio di produttività più alto rispetto alle altre: in Italia +10,2% meno di Germania (+16,6%) e Spagna (+15%). Nel dettaglio le tecnologie green Net Zero in Italia generano un aumento di produttività maggiore (+13,7%) rispetto alle Deep tech (+6,7%).

Infine, nello scenario UE, i Paesi piccoli ma tecnologicamente avanzati hanno la maggiore intensità brevettuale mentre i Paesi più grandi concentrano il maggior numero totale di imprese e brevetti nelle tecnologie strategiche

Fonte: Centro Studi delle Camere di commercio Guglielmo Tagliacarne

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Mer 15 Lug, 2026

Lombardia e imprenditoria straniera: un tessuto produttivo sempre più vitale

Le imprese a conduzione straniera rappresentano oggi un importante motore per l’economia italiana, contribuendo al rafforzamento del tessuto produttivo e portando innovazione e diversità culturale.

In Italia, secondo i dati dell’Osservatorio Imprese Migranti di Infocamere, superano le 670 mila unità, pari a circa il 12% del totale, in Lombardia sono 133.291 (14,2% del totale regionale).

L’imprenditoria straniera si manifesta in forme diverse: dal dinamismo urbano di Milano alla maggiore specializzazione artigiana dei territori più piccoli, contribuendo alla vitalità e alla diversificazione dell’economia locale.

Nel territorio MILOMB in particolare operano circa 77.300 imprese straniere, per lo più imprese individuali concentrate nel settore del commercio, dei servizi e delle costruzioni. Di queste il 21,3% sono imprese femminili, il 14% sono imprese giovanili e il 42% imprese artigiane. La crescente presenza di imprenditori stranieri nel comparto artigiano rende sempre più determinante il contributo degli stranieri per la tenuta e la continuità del tessuto produttivo locale, a fronte di una significativa diminuzione degli artigiani italiani.

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Mer 15 Lug, 2026

Gli aspiranti imprenditori del servizio SNI MILOMB

Dall’analisi dei dati del Registro Imprese è stato possibile sia misurare l’impatto del servizio SNI, verificando l'effettivo avvio di nuove imprese da parte dei partecipanti, sia osservare l’evoluzione delle idee di business e individuare i nuovi trend emergenti, attraverso l'analisi delle idee dei partecipanti

Nel triennio 2023, 2024 e primo semestre 2025 lo SNI Formaper- CCIAA Milano Monza Brianza e Lodi ha erogato i suoi servizi di assistenza e formazione a 1.425 partecipanti  di cui 1.364  aspiranti imprenditori/trici e 61 imprenditori/trici. La presenza anche di imprenditori segnala l’esigenza di formazione anche da parte delle imprese già costituite e attive sul mercato.

Le imprese costituite complessivamente nel triennio dai partecipanti, dopo aver fruito dei servizi, sono 171: 92 imprese individuali; 69 società di capitali; 8 società di persone; 2 associazioni

Significativo il numero di imprese avviate da donne (73), crescono anche le imprese create da under 35 (33, con un incremento del +3% dal 2023 al 2024)

L’analisi delle idee presentate dai partecipanti dall’inizio del 2026 ad oggi evidenzia un numero sempre più alto di idee che, pur senza avere un forte contenuto tecnologico, introducono novità nel prodotto, nel servizio o nel modello di business. Alcuni esempi: Cosmetica innovativa; Marketplace; Piattaforme di intermediazione; Business basati su abbonamento o community; Nuovi concept di ristorazione; Prodotti alimentari innovativi; Turismo esperienziale; Esperienze immersive; Videocorsi; Crioterapia; Recupero degli scarti; Servizi ESG

Il 3,6% delle idee rientra nella definizione di innovazione tecnologica: il gruppo più numeroso è quello AI + Software, che rappresenta circa il 62,5% delle iniziative tecnologiche presentate

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Mer 15 Lug, 2026
Fondazione Golinelli

Percorsi formativi gratuiti rivolti ai liberi professionisti

Tornano per l’autunno i percorsi formativi gratuiti rivolti ai liberi professionisti dell'Emilia-Romagna di G-Lab srl, Impresa Sociale, società operativa di Fondazione Golinelli. Particolare attenzione a chi opera nel settore sanitario (biologi, chimici, farmacisti, fisioterapisti, infermieri, medici, nutrizionisti, odontoiatri, ostetrici, psicologi, tecnici sanitari e veterinari).

I corsi sono pensati per supportare liberi professionisti, chi ha da poco avviato la propria attività o chi ha scelto di passare alla libera professione in Emilia-Romagna. Offrono competenze pratiche e immediatamente applicabili, dalle nozioni economiche agli ultimi sviluppi in ambito IA, favorendo l’autoimprenditorialità, l’intraprendenza e una mentalità proattiva.

Tutti i percorsi hanno una durata di 20 ore e sono progettati per conciliarsi facilmente con l’attività professionale, grazie a un maggior ricorso a modalità online e miste, che rendono la frequenza più agevole.
Le candidature e tutti i dettagli sui singoli corsi sono disponibili sul sito di Fondazione Golinelli a questo link: https://www.fondazionegolinelli.it/innovazione-digitale-e-sostenibilita-per-i-liberi-professionisti/

I corsi sono gratuiti in quanto finanziati dalla Regione Emilia-Romagna con risorse del FSE+.

Le attività si svolgeranno, a seconda dei corsi online, presso l’Opificio Golinelli a Bologna (via Paolo Nanni Costa 14) e in modalità mista.

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Mer 15 Lug, 2026

Nuoro inaugura NEXT, il nuovo spazio di coworking

Martedì 21 luglio 2026, alle ore 18, sarà inaugurato NEXT – Nuoro EXperience & Technology, il nuovo spazio di coworking della Camera di Commercio di Nuoro, in Viale del Lavoro 12.

L’hub sarà dedicato a innovazione, creatività e crescita professionale per imprese, giovani e professionisti. La serata prevede il taglio del nastro, la presentazione degli spazi, un’esibizione della violinista Renata Succu, la mostra immersiva “Scatti di Viaggio” e un aperitivo di benvenuto.

 

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Mer 15 Lug, 2026

La sveglia dell'imprenditore: GPlus Tecnology

La startup supporta le imprese energivore recuperando calore a bassa temperatura per generare vapore sostenibile, riducendo così l'uso di gas e la carbon footprint.

Nella seconda parte, Andreea Mighiu illustra come Enterprise Europe Network e PID aiutano le aziende a comunicare l'innovazione al mercato tramite percorsi di capacity building e networking.

In chiusura, le anticipazioni sul prossimo bando voucher doppia transizione che potete approfondire al link seguente: https://sni.unioncamere.it/notizie/bando-voucher-doppia-transizione-2026-contributi-fino-5000-euro

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Nuovo Voucher 5 per finanziare le domande di IGP Artigianale

È disponibile dal 30 giugno 2026 un nuovo Voucher messo a disposizione dall'EUIPO, dedicato al finanziamento delle domande per indicazioni geografiche per i prodotti artigianali e industriali.

Esso copre fino al 50% dei costi ammissibili (tasse di registrazione e assistenza per la stesura del disciplinare di produzione), con un rimborso massimo di 2.000 euro.

Il Fondo PMI è un sistema di incentivi tramite voucher, specificamente dedicato alle piccole e medie imprese, creato e gestito da EUIPO (Ufficio dell’Unione Europea per la Proprietà Intellettuale) dal 2022, e frutto della collaborazione tra l’Ufficio, la Commissione Europea e la Rete dell'Unione Europea per la Proprietà Intellettuale (EUIPN).

Per il deposito della fase italiana delle domande IGP non Agri non sono previste tasse, tuttavia è importante utilizzare tali fondi per redigere dei disciplinari di produzione che rispondano ai requisiti del Regolamento Ue 2023/2411. 
Possono farne richiesta i soggetti di cui al citato Regolamento (UE) purchè in possesso dei seguenti requisiti:

  • gruppi di produttori con almeno una PMI tra i membri;
  • produttori singoli che soddisfano i requisiti di PMI;
  • ove applicabile, autorità locali o regionali oppure enti privati designati ai sensi dell'art. 8 co. 4 del Regolamento sopra citato.

Le PMI italiane, attualmente possono attingere ai seguenti voucher EUIPO: 

  • Voucher 3: rimborso delle tasse di deposito per brevetti nazionali e brevetti europei fino ad un massimo di 1.000 euro e rimborso delle spese di consulenza per la redazione e il deposito delle domande di brevetto europeo fino ad un massimo di 1.500 euro
  • Voucher 4: rimborso delle tasse di deposito e di esame online delle domande di varietà vegetali comunitarie fino ad un massimo di 1.500 euro
  • Voucher 5: rimborso delle tasse di registrazione e assistenza per la stesura del disciplinare di produzione fino ad un massimo di 2.000 euro

Il voucher 2, relativo al rimborso per tasse di registrazione di marchi e disegni nazionali ed esteri, fino ad un massimo di 700 euro è stato chiuso dal 24 aprile per esaurimento fondi. Una  riapertura è prevista nel quarto trimestre 2026

Info e notizie utili: https://uibm.mise.gov.it/index.php/it/euipo-fondo-pmi-2026-lanciato-il-voucher-5-per-le-ig-artigianali-e-industriali

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Mar 14 Lug, 2026