Imprenditoria

23 luglio - Webinar "Intelligenza Artificiale, Marchi e Design: creatività, tutela e nuove prospettive per la proprietà intellettuale"

Le applicazioni di IA possono supportare la generazione di idee, l’analisi delle soluzioni progettuali e lo sviluppo dell’identità di prodotti e imprese, rendendo al contempo necessario interrogarsi sulle implicazioni in termini di tutela dei diritti di proprietà industriale.

L’intelligenza artificiale è ormai parte integrante degli strumenti di lavoro utilizzati in un numero crescente di attività professionali e imprenditoriali, in particolare nei contesti in cui creatività e innovazione rappresentano leve fondamentali per la competitività. Anche la progettazione di marchi e design è interessata da questa trasformazione: le applicazioni di IA possono supportare la generazione di idee, l’analisi delle soluzioni progettuali e lo sviluppo dell’identità di prodotti e imprese, rendendo al contempo necessario interrogarsi sulle implicazioni in termini di tutela dei diritti di proprietà industriale.

Si.Camera – Sistema Camerale Servizi, in collaborazione con le Camere di commercio di Treviso – Belluno, Venezia – Rovigo e Verona, organizza per giovedì 23 luglio 2026, dalle ore 10:00 alle 12:00, il webinar “Intelligenza Artificiale, Marchi e Design: Creatività, tutela e nuove prospettive per la proprietà intellettuale“.

Il webinar analizzerà in particolare come gli strumenti di intelligenza artificiale possano supportare la fase di ideazione di marchi e design, quali siano i riflessi sulla registrabilità e sull'accertamento dei requisiti di originalità e distintività, nonché le opportunità offerte dall'IA per la ricerca di anteriorità, la sorveglianza dei diritti e il contrasto alle contraffazioni.

L'iniziativa è inserita nell'ambito del programma “marchiedisegniUE”, promosso dalla Direzione Generale per la Proprietà Industriale - Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (UIBM) del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, in collaborazione con l'Ufficio dell'Unione Europea per la Proprietà Intellettuale (EUIPO).

Scarica il programma completo

 Iscriviti al webinar — partecipazione gratuita, riservata ad aziende e privati.

Per informazioni contattare: infotech@t2i.it

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Lun 20 Lug, 2026

Varese – Il futuro nelle idee imprenditoriali degli studenti formati da Sodalitas

Competenze trasversali e autoimprenditorialità

Accompagnati da manager volontari, gli studenti degli istituti scolastici di II grado e degli ITS Academy hanno sperimentato gli strumenti utilizzati quotidianamente dagli imprenditori, ovvero il Business Model Canvas e il Business Plan allenando, al contempo, alcune competenze trasversali, ad esempio la capacità di: 

- identificare problemi reali e proporre soluzioni tecnologiche o sociali;

- lavorare/imparare ad apprendere con il lavoro di gruppo; 

- gestire ruoli e responsabilità all'interno del team di progetto;

- imparare a misurarsi con le dinamiche e i rischi del mercato reale.

Il servizio Nuove Generazioni della Camera di Commercio di Varese sostiene l’iniziativa di Fondazione Sodalitas per offrire ai giovani una nuova prospettiva: guardare al proprio futuro non solo come cercatori di lavoro, ma come creatori di nuove opportunità imprenditoriali. 

Consulta la pagina web del sito camerale dedicata al progetto La mia impresa, il mio futuro.  

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Ven 17 Lug, 2026

Varese – La mia impresa, il mio futuro in numeri

Aumenta la richiesta dei corsi Sodalitas per potenziare skill imprenditoriali nei giovani

Sei le province conivolte nell’hackaton di Sodalitas nell’anno scolastico 2025-2026. Sono Milano, Monza, Sondrio, Varese, Torino e Genova. Per la provincia di Varese, gli Istituti secondari di II grado partecipanti all’iniziativa sono stati 17 e 2 Istituti Tecnologici Superiori.  

Sedici i partner che sostengono il progetto: oltre a Camera di Commercio di Varese, Fondazione Sodalitas ETS, BPER Banca, Confcooperative Insubria, Confindustria Varese, Elmec, Eolo, Federmanager Varese, Fondazione Bracco, Fondazione Ergo, Hogan Lovells, Intesa Sanpaolo, RINA, Sky, SIAS e SMC Automation. 

Vai alla pagina dedicata al progetto La mia impresa, il mio futuro, sostenuto da Camera di Commercio di Varese.  

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Ven 17 Lug, 2026

Varese – La mia impresa, il mio futuro, un’iniziativa per favorire l’autoimprenditorialità

Giovani e nuove idee di impresa

Il progetto La mia impresa, il mio futuro di Fondazione Sodalitas ETS è volto a potenziare le competenze progettuali e auto-imprenditoriali con corsi formativi in aula, offerti a studenti degli Istituti scolastici di II grado e degli ITS Academy. La proposta è articolata in livello base/avanzato: 

- “Start up, creiamo insieme un’impresa” (15 ore);

- “Sostenibilità e business plan” (15 ore).

Conclusa la formazione, gli studenti elaborano la propria idea di impresa, completa di BMC o di BP. Solo i migliori progetti, selezionati dagli studenti di ciascuna classe e, in seguito, da Commissioni formate da imprese, banche ed enti, partecipano ad una selezione finale che riconosce i più meritevoli sulla base dei seguenti criteri: originalità del prodotto/servizio, sostenibilità, modalità di creazione del valore, continuità nel tempo, completezza del Business Model Canvas o del Business Plan. 

Vai alla pagina dedicata al progetto La mia impresa, il mio futuro, sostenuto da Camera di Commercio di Varese. 

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Ven 17 Lug, 2026

Sardegna, quasi 100 milioni per formazione e lavoro dei giovani

La Regione Sardegna lancia Newgens, un programma straordinario finanziato con quasi 100 milioni di euro del Fondo sociale europeo Plus.

 Il piano punta a favorire l’occupazione stabile, la nascita di nuove imprese e la formazione di competenze specializzate nei settori digitali, delle tecnologie pulite e delle biotecnologie.

Sono previsti incentivi alle assunzioni, microcredito per startup, master, borse di studio, dottorati e contratti di ricerca. L’indennità massima per i tirocini extracurriculari salirà inoltre a mille euro lordi al mese.

L’attuazione sarà affidata ad Aspal, in collaborazione con università, enti di ricerca e istituzioni regionali.

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Ven 17 Lug, 2026

L'intelligenza artificiale - opportunità per i neo imprenditori/imprenditrici

Piemonte e il boom IA: la regione con più ricavi

Sei un aspirante imprenditore? Scopri le opportunità di business dell'intelligenza artificiale!

L'intelligenza artificiale genera in Italia ricavi pari a 4,1 miliardi di euro e crea occupazione per 22.470 persone. 

Il Piemonte è ai vertici della classifica per guadagni pari a 2,29 miliardi di ricavi. La Regione sta diventando un vero e proprio polo dell'AI, a Torino numerosi sono gli istituti in ambito intelligenza artificiale e le imprese sembrano sempre più in linea con il trend che vede la regione trasformarsi in una vera e propria silicon valley italiana.

L’Intelligenza Artificiale in Italia non è più una suggestione per il futuro, ma un asset industriale strutturato e in piena fase di scale-up”, spiega Max Brigida, Founder de La Tech Made in Italy. Il dato evidenzia come il settore abbia ormai superato la fase dei proof of concept: il ricavo medio per singola soluzione IA è di 69,1 milioni di euro, mentre il rendimento medio per addetto si attesta a 179.000 euro

E' fondamentale prendere in considerazione tale trend per le proprie scelte di business.  

 

 

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Lun 20 Lug, 2026

Fabbisogni occupazionali delle imprese: a Piacenza nuovi contratti in lieve calo a giugno, previsioni peggiori per il trimestre

A Piacenza a giugno è previsto un -1,1% (2.790 attivazioni). In calo marcato del 10,6% invece le previsioni per il trimestre giugno-agosto 2026. I dati provengono dal sistema Excelsior che ricostruisce, attraverso un'indagine mensile, il quadro previsionale della domanda di lavoro e dei fabbisogni professionali e formativi espressi dalle imprese, svolgendo un’indagine campionaria che coinvolge circa 100.000 soggetti di tutti i settori economici e di tutte le dimensioni, analizzati a livello provinciale e regionale.
Per ogni impresa vengono rilevati i programmi di assunzioni di personale dipendente per i tre mesi successivi e le relative uscite (per pensionamenti, scadenze di contratto, ecc.). Per le assunzioni sono raccolte informazioni analitiche sulle caratteristiche del personale che l'impresa intende acquisire.

L'indagine sui fabbisogni occupazionali delle imprese è condotta da Unioncamere e Camere di commercio, in accordo con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Sono disponibili i dati Excelsior relativi a Maggio 2026, i dati offrono una panoramica importante sul fabbisogno occupazionale nella provincia di Parma e le relative competenze richieste dal mercato del lavoro.

Nonostante i miglioramenti registrati a maggio e quelli previsti a giugno, continua a mantenersi al di sotto dei livelli registrati nel 2025 il numero dei nuovi contratti che le imprese piacentine intendono attivare.

Dopo il -1,9% registrato lo scorso mese rispetto al maggio 2025 (in aprile la variazione era stata del -8,0%), per il mese corrente le previsioni indicano una flessione che dovrebbe attestarsi all’1,1%, con 2.790 nuovi contratti e un calo limitato a 30 unità rispetto a un anno fa.

Decisamente peggiori, invece, le previsioni per il trimestre giugno-agosto 2026, periodo nel quale sono previste 7.650 attivazioni, con un calo del 10,6% e corrispondente a 910 unità in meno rispetto allo stesso trimestre dello scorso anno.

Secondo l'analisi dei dati del rapporto Excelsior, curata dall’Ufficio Studi e statistica della Camera di commercio dell’Emilia, nel mese di giugno sarà l’industria a subire la riduzione maggiore. Con una contrazione di 40 unità, infatti, il comparto vede scendere il totale dei nuovi contratti a quota 620, registrando una perdita del 6,1%. Nello specifico dei singoli segmenti si prevedono 450 nuovi contratti nel manifatturiero e nelle public utilities, mentre le costruzioni si fermeranno a 180. Anche i servizi piacentini, che da soli assorbono il 72,4% delle nuove attivazioni totali, mostrano un lieve calo (-1,0%) rispetto a giugno 2025, attestandosi a 2.020 unità (20 in meno). All'interno di questo macrosettore, la quota maggiore di nuovi contratti è appannaggio dei servizi alle imprese con 810 unità, seguiti dal commercio con 610, dalle attività di alloggio e ristorazione con 330 e dai servizi alla persona con 270.

L’unico segnale positivo arriva dal settore primario, che prevede 140 nuovi contratti, equivalenti a un incremento del 16,7%, 20 nuove entrate in più rispetto all'anno scorso.

Le proiezioni per l’intero trimestre giugno-agosto 2026, come si è detto, confermano un aggravamento della flessione, che si intensificherà in tutti i comparti.

L’industria scende a 1.690 nuovi contratti (210 rispetto al periodo di riferimento), con una flessione dell’11,1%.

Anche nei servizi è prevista una significativa diminuzione (-9,7%), con 590 attivazioni in meno rispetto allo stesso trimestre 2025.

La distribuzione trimestrale vedrà i servizi alle imprese assorbire 2.170 attivazioni, il commercio 1.800, il comparto dell'alloggio e della ristorazione 880 e i servizi alla persona 620.

Un'inversione di tendenza si registrerà invece in agricoltura, dove le stime indicano un significativo calo del 16,9%, che equivale a 100 unità in meno nei tre mesi, per un totale di 490 contratti.

Sul piano strutturale, le realtà provinciali interessate a incrementare i propri organici nel mese di giugno rappresentano il 18,0% del totale. Per quanto riguarda le tipologie contrattuali, le imprese si avvarranno della formula a tempo determinato nel 50,0% dei casi, seguita dalla somministrazione con il 24,0%. Per il tempo indeterminato e l’apprendistato si prevedono invece rispettivamente il 14,0% e il 4,0% delle nuove entrate.

Le aziende piacentine prevedono inoltre di indirizzare il 53,0% delle nuove attivazioni a candidati con esperienza professionale specifica nello stesso settore, mentre ai giovani lavoratori under 29 intendono riservare una quota del 32,1%.

Persiste, infine, la diffusa difficoltà nel reperimento delle risorse umane necessarie: le imprese stimano, infatti, che il 45,5% delle nuove entrate rimarrà vacante. Le cause di tale criticità vengono individuate principalmente nella mancanza di candidature per il 28,9% dei casi e nella non del tutto adeguata preparazione degli aspiranti per il 13,9%.

L’Ufficio Studi e statistica della Camera di commercio dell’Emilia ha elaborato i dati forniti dal Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, grazie al Programma nazionale Giovani, donne e lavoro cofinanziato dall'Unione europea.

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Gio 16 Lug, 2026

Fabbisogni occupazionali delle imprese: in giugno accelera la flessione dei nuovi contratti in provincia di Parma

A Parma previste 4.200 attivazioni, con un calo del 10,3% rispetto allo stesso mese del 2025. I dati provengono dal sistema Excelsior che ricostruisce, attraverso un'indagine mensile, il quadro previsionale della domanda di lavoro e dei fabbisogni professionali e formativi espressi dalle imprese, svolgendo un’indagine campionaria che coinvolge circa 100.000 soggetti di tutti i settori economici e di tutte le dimensioni, analizzati a livello provinciale e regionale.
Per ogni impresa vengono rilevati i programmi di assunzioni di personale dipendente per i tre mesi successivi e le relative uscite (per pensionamenti, scadenze di contratto, ecc.). Per le assunzioni sono raccolte informazioni analitiche sulle caratteristiche del personale che l'impresa intende acquisire.

L'indagine sui fabbisogni occupazionali delle imprese è condotta da Unioncamere e Camere di commercio, in accordo con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Sono disponibili i dati Excelsior relativi a Maggio 2026, i dati offrono una panoramica importante sul fabbisogno occupazionale nella provincia di Parma e le relative competenze richieste dal mercato del lavoro.

odo nel quale sono previste 12.540 nuove attivazioni, con una contrazione di 1.290 unità su base annua.

Secondo le rilevazioni del rapporto mensile Excelsior, elaborate dall’Ufficio Studi e statistica della Camera di commercio dell’Emilia, il settore dei servizi assorbirà, a giugno, la quota principale delle nuove attivazioni con 2.460 unità, subendo tuttavia un calo del 12,8%, corrispondente a 360 contratti in meno rispetto all'anno precedente. All'interno di questo comparto, che da solo copre il 58,6% delle nuove entrate, la distribuzione vede in prima fila i servizi alle imprese con 910 nuove attivazioni, seguiti dal comparto dell'alloggio e ristorazione con 560 unità, dal commercio con 540 e dai servizi alla persona con 450.

L'industria, dal canto suo, prevede 1.600 nuovi contratti, registrando una flessione di 110 unità nel mese, corrispondente a un -6,4%. Nello specifico, il comparto manifatturiero e delle public utilities esprimerà 1.290 nuove attivazioni, mentre le costruzioni si attesteranno a 310.

Di segno negativo risulta anche il settore primario che, con 150 nuovi contratti, registra un decremento percentualmente rilevante (-6,3%), ma corrispondente a sole 10 unità in meno.

Le proiezioni per l’intero trimestre giugno-agosto 2026 confermano flussi negativi nei due principali comparti aziendali parmensi. I servizi guideranno la domanda con 6.980 nuovi contratti, scontando però una contrazione di 850 unità rispetto al trimestre dell'anno precedente (-10,9%). Più nel dettaglio, si prevedono 2.710 nuove attivazioni nei servizi alle imprese, 1.570 nel comparto turistico e della ristorazione, 1.440 nel commercio e 1.270 nei servizi alla persona.

Il settore industriale esprimerà complessivamente 5.000 nuovi contratti, di cui 4.130 concentrati nella manifattura e 870 nell’edilizia, risentendo di un calo trimestrale di 500 unità (-9,1%).

Il comparto agricolo, infine, registrerà un’inversione di tendenza su base trimestrale, portandosi a quota 560 unità, 50 in più rispetto al 2025 (+9,8%).

Sul piano della natura contrattuale, il 21,0% delle nuove entrate sarà caratterizzato da stabilità attraverso formule a tempo indeterminato o di apprendistato, mentre il restante 79,0% sarà coperto da nuovi contratti a durata predefinita. Le realtà aziendali in provincia di Parma propense a investire in nuove risorse umane nel mese corrente rappresentano il 19,0% del tessuto produttivo locale. Le aziende intenzionate ad attivare nuovi contratti tengono particolarmente conto della qualificazione e delle esperienze già maturate dai candidati; nel 63% dei casi, infatti, è richiesta esperienza professionale specifica o, comunque, nello stesso settore.

La quota di nuove attivazioni riservata ai giovani lavoratori con meno di 30 anni si attesta al 33,2% del totale. Al contempo, permane una marcata difficoltà di reperimento dei profili desiderati, segnalata dalle imprese in 48,8 casi su 100 e motivata principalmente dalla carenza di candidati (30,0% dei casi) e da una non del tutto adeguata preparazione professionale per il 13,6%.

L’Ufficio Studi e statistica della Camera di commercio dell’Emilia ha elaborato i dati forniti dal Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, grazie al Programma nazionale Giovani, donne e lavoro cofinanziato dall'Unione europea

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Gio 16 Lug, 2026

Fabbisogni occupazionali delle imprese: a Reggio Emilia anche a giugno nuovi contratti al di sotto dei livelli 2025

A Reggio Emilia le attivazioni saranno 4.440 nel mese e 11.120 nel trimestre giugno-agosto. I dati provengono dal sistema Excelsior che ricostruisce, attraverso un'indagine mensile, il quadro previsionale della domanda di lavoro e dei fabbisogni professionali e formativi espressi dalle imprese, svolgendo un’indagine campionaria che coinvolge circa 100.000 soggetti di tutti i settori economici e di tutte le dimensioni, analizzati a livello provinciale e regionale.
Per ogni impresa vengono rilevati i programmi di assunzioni di personale dipendente per i tre mesi successivi e le relative uscite (per pensionamenti, scadenze di contratto, ecc.). Per le assunzioni sono raccolte informazioni analitiche sulle caratteristiche del personale che l'impresa intende acquisire.

L'indagine sui fabbisogni occupazionali delle imprese è condotta da Unioncamere e Camere di commercio, in accordo con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Sono disponibili i dati Excelsior relativi a Maggio 2026, i dati offrono una panoramica importante sul fabbisogno occupazionale nella provincia di Parma e le relative competenze richieste dal mercato del lavoro.

Continua a mantenersi al di sotto dei livelli registrati nel 2025 il numero dei nuovi contratti che le imprese reggiane intendono attivare.

Anche per il mese di giugno, infatti, le nuove attivazioni previste si attestano a 4.440 unità, registrando una diminuzione di 110 unità nel confronto con giugno 2025 (-2,4%). La contrazione appare più pronunciata se proiettata sull'intero trimestre compreso tra giugno e agosto, arco temporale in cui si stimano 11.120 nuove attivazioni, evidenziando una flessione del 4,5% che corrisponde a 530 nuovi contratti in meno rispetto al medesimo trimestre del 2025.

Secondo l'analisi settoriale curata dal rapporto Excelsior ed elaborata dall’Ufficio Studi e statistica della Camera di commercio dell’Emilia, il comparto dei servizi assorbirà la quota maggioritaria della domanda con 2.590 nuove entrate (cioè il 58,3% del totale), scontando tuttavia un calo mensile di 170 contratti, pari a un -6,2%. All'interno di questo
macrosettore, la ripartizione vede in prima fila i servizi alle imprese con 800 unità, seguiti dalle attività di alloggio e ristorazione con 790 nuove entrate, dal commercio con 550 e dai servizi alla persona con 450. L'industria esprimerà invece un totale di 1.690 nuovi contratti, mostrando una crescita di 110 unità nel mese, corrispondente a un +3,0%. Nello specifico del comparto industriale, 1.320 nuove attivazioni si concentreranno nell'industria manifatturiera e nelle public utilities, mentre le costruzioni si attesteranno a 370.

Di segno positivo risulta anche l'andamento del settore primario, che mostra una variazione positiva a giugno con 170 nuovi contratti, incrementando di 10 entrate la quota dell'anno precedente (+6,3%).

Le proiezioni complessive per il trimestre giugno-agosto 2026 vedono sempre i servizi guidare i flussi con 6.570 nuovi contratti, subendo però una riduzione di 480 unità (-6,8%) rispetto al corrispondente periodo del 2025. Nel dettaglio trimestrale dei servizi si prevedono 2.080 nuove attivazioni nei servizi alle imprese, 1.900 nel comparto della ristorazione e alberghiero, 1.390 nel commercio e 1.200 nei servizi alla persona.

Il settore dell'industria genererà nel complesso 4.070 nuovi contratti, ripartiti tra le 3.210 nuove entrate della manifattura e le 860 dell'edilizia, risentendo di un calo trimestrale di 50 unità e di 1,2 punti percentuali.

L'agricoltura, infine, invertirà il trend positivo mensile, chiudendo il trimestre con un -2,0% e un saldo di 480 nuovi contratti (10 in meno rispetto al medesimo periodo dello scorso anno).

Dal punto di vista della natura contrattuale il 22,0% delle nuove entrate sarà caratterizzato da stabilità attraverso l'utilizzo del tempo indeterminato o dell'apprendistato, mentre il restante 78,0% sarà coperto da nuovi contratti con durata predefinita. Le realtà aziendali reggiane propense ad investire in nuove risorse umane nel mese corrente rappresentano il 18,0% del tessuto produttivo della provincia. Il mercato locale esprime una forte richiesta di competenze consolidate, esigendo un'esperienza professionale specifica o nello stesso settore per il 62,0% delle posizioni offerte. La quota di nuove attivazioni destinata espressamente ai giovani lavoratori con meno di 30 anni si attesta al 36,6%. Permane, infine, una diffusa criticità legata al reperimento dei profili desiderati, segnalata dalle imprese in 51,5 casi su 100, causata principalmente dalla mancanza fisica di candidati nel 33,2% delle ricerche e da una non del tutto adeguata preparazione professionale per il 13,8%.

L’Ufficio Studi e statistica della Camera di commercio dell’Emilia ha elaborato i dati forniti dal Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, grazie al Programma nazionale Giovani, donne e lavoro cofinanziato dall'Unione europea

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Gio 16 Lug, 2026

JTF: FIRMATI I DISCIPLINARI DEI PROGETTI FILIERE VERDI E GREEN BELT

Siglati i disciplinari che regolano i rapporti tra la Regione Puglia e i soggetti attuatori dei progetti “Filiere Verdi” e “Green Belt”, entrambi finanziati nell’ambito dell’Azione 2.3 del Just Transition Fund, dedicata al sostegno di interventi innovativi per la transizione ecologica e la tutela delle risorse naturali.

L’azione prevede la realizzazione di quattro interventi strategici finalizzati al risanamento e alla migliore fruizione del territorio da parte di cittadini e imprese. Tra questi figurano anche i progetti “Sea Hub” e quello relativo alla “Riqualificazione e ripristino ambientale del sistema delle coste del Mar Grande e del Mar Piccolo e delle aree limitrofe. La sottoscrizione dei disciplinari rappresenta un passaggio decisivo per consentire ai due progetti di entrare nella fase operativa.

Per quanto riguarda “Filiere Verdi”, conclusa lo scorso marzo la procedura negoziale con la Regione Puglia, che con un provvedimento del Dipartimento Ambiente, Paesaggio e Qualità urbana ha autorizzato un finanziamento di 22.976.046 euro, a settembre sarà pubblicato il bando di gara a cura di Sogesid. La progettazione, infatti, è già stata completata.

Per “Green Belt”, invece, la procedura negoziale si è conclusa a maggio e prevede un investimento complessivo di oltre 84 milioni di euro. L’obiettivo è realizzare un ampio sistema di rigenerazione ambientale e paesaggistica, trasformando aree urbane e periferiche in una vera e propria infrastruttura ecologica.

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Gio 16 Lug, 2026