Studi e ricerche

Bando di Concorso annuale Wipo Global Awards 2024

Il bando diretto a premiare iniziative di commercializzazione della proprietà intellettuale con un impatto economico e sociale. I premi sono dedicati, da quest’anno, anche alle start up.

Il WIPO, World Intellectual Property Organization, l’agenzia delle Nazioni Unite i cui obiettivi sono essenzialmente quelli di promuovere la tutela della proprietà intellettuale in tutto il mondo, per l'anno corrente ha lanciato il bando di concorso annuale “WIPO Global Awards 2024”, selezione a premi organizzata per candidati provenienti dai 193 stati membri della WIPO, nonché dai più diversi settori economici. 

I premi sono dedicati alle piccole e medie imprese e, da quest'anno, anche alle start up

Le imprese possono inviare la propria auto-candidatura fino al 31 marzo 2024.

Le iniziative possono riguardare qualsiasi settore industriale e qualsiasi forma di proprietà intellettuale (PI).

Una giuria indipendente selezionerà fino ad un massimo di 7 vincitori, destinatari di un programma di tutoraggio che consentirà loro di rafforzare ulteriormente l’uso della proprietà intellettuale, perseguire nuovi obiettivi di business e creare un impatto ancora maggiore. 

La cerimonia di premiazione si terrà durante l'Assemblea Generale WIPO, prevista a luglio 2024 presso la sede WIPO a Ginevra. 

Clicca per saperne di più e contatta la Camera di commercio Chieti Pescara per maggiori informazioni.

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Mar 05 Mar, 2024

LA PUGLIA È TERRA DI STARTUP E INNOVAZIONE

LE PROSPETTIVE DEL MERCATO

Gli investimenti in startup nel 2023 hanno subito una battuta d’arresto, dovuta anche al rallentamento del venture capital internazionale. Ma nel 2024 la crisi potrebbe agire da acceleratore per il rinnovamento e la crescita delle startup in Italia che si sostanzierà in un un’auto selezione del sistema che lascerà spazio a imprese più competitive.

La diminuzione degli investimenti può essere attribuita a fattori macroeconomici e geopolitici complessi e interconnessi, come l’instabilità geopolitica, l’aumento dei tassi di interesse e l’inflazione crescente, che hanno creato un ambiente di incertezza e cautela. Per queste ragioni è necessario un periodo di ristrutturazione.

Le realtà meno efficienti o quelle che non apportano un valore aggiuntivo significativo, tendono a essere rigettate dal sistema. Soprattutto nel contesto delle startup italiane, questo processo causa il declino delle idee imprenditoriali inadeguate frutto di iniziative consulenziali non all’altezza, lasciando spazio a imprese radicate nell’innovazione reale e nella tecnologia applicabile. Questo processo favorisce la crescita di startup che propongono idee innovative e sono in grado di affrontare i mercati.

In questo scenario, secondo i rapporti recenti a Bari si sta registrando un vera e propria escalation di nascita di startup innovative. Solo Milano, Roma, Napoli e Torino precedono il capoluogo pugliese. C’è inoltre da sottolineare come Bari si piazzi nelle prime dieci posizioni tra le città che producono startup innovative. 

Nel 2023 la Regione Puglia ha visto la nascita di 643 startup innovative iscritte nella sezione speciale del registro delle Imprese e risulta essere l’ottava regione su tutto il territorio nazionale che vanta un numero pari a 13.862. 

La presenza soprattutto di realtà specializzate in servizi avanzati, produzione di software e consulenza informatica oltre che attività di R&S ha accelerato anche i processi di digitalizzazione determinando un ottimo piazzamento della regione Puglia per ciò che attiene l’Indice Desi (Digital economy and society index) elaborato dal Politecnico di Milano.

Secondo i dati elaborati da InfoCamere per l'Osservatorio sull'imprenditorialità femminile di Unioncamere, a settembre del 2022, le startup innovative gestite da donne in Puglia sono state 103 ed hanno rappresentano il 5,15% del totale nazionale delle startup femminili (2mila in tutto) e il 14,8% del totale delle startup innovative pugliesi. Rispetto allo stesso mese del 2019, prima della pandemia, le imprese femminili pugliesi sono aumentate del 45,6% (in termini assoluti 47 imprese in più). Una crescita che colloca la Puglia al quinto posto in Italia dopo Lombardia, Lazio, Campania e Toscana.

Le startup nate in Puglia inoltre si internazionalizzano sempre più, protese alla ricerca di collaborazioni all’estero nelle quali valorizzare il patrimonio tecnologico maturato e favorire anche l’arrivo di capitali esteri nella regione. 

Un ruolo importante in tal senso è stato ricoperto dalla Regione Puglia che ha contribuito negli anni a questo sviluppo attraverso misure in grado di moltiplicare la nascita di startup che sono passate dalle 5 del 2015alle quasi 650 di oggi.che, voglio ricordarlo, erano 5 nel 2015 e sono oltre 640 attuali. Lo strumento regionale del Fondo Equity, dà la possibilità di aumentare il livello di capitalizzazione e quindi la solidità patrimoniale delle aziende e lo fa con la collaborazione di investitori specializzati.

Il vero obiettivo sarà quello di supportare lo sviluppo delle imprese innovative in settori strategici quali l'aerospazio, l'agroindustria, la green e blue economy, le biotecnologie, l'It, l'intelligenza artificiale, la transizione energetica e la trasformazione digitale, la meccatronica, la robotica, l'healthcare, l’innovazione applicata alle infrastrutture e all’industria. Il vantaggio per le imprese.

Le startup che si concentreranno sullo sviluppo di soluzioni tecnologiche per le imprese, come l’automazione dei processi, l’intelligenza artificiale e il big data, guadagneranno maggiore rilevanza. Tutto ciò sarà fondamentale non solo per la crescita economica ma anche per l’evoluzione tecnologica delle imprese tradizionali, che iniziano a considerare le startup B2B non solo in qualità di fornitori di servizi, ma veri e propri partner strategici.

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Mar 05 Mar, 2024

2023, i dati della Sardegna di Movimprese

Secondo i dati di Movimprese, relativi al 2023 si evince che nell’anno appena trascorso la Sardegna ha registrato 7.893 iscrizioni di nuove imprese e 6.330 cessazioni.

Con +1.563 imprese il saldo è positivo.

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Mar 05 Mar, 2024

L’imprenditoria della città di Reggio Calabria nel 2023

La Camera di commercio reggina fa sapere che nel corso del 2023 la Città metropolitana di Reggio Calabria ha registrato 2.191 iscrizioni di nuove imprese (dato in decrescita rispetto al 2022) e 1.949 cessazioni.

Con +242 imprese il saldo è positivo. 

A dicembre 2023, la Città metropolitana di Reggio, contava 53.060 imprese (il 28,3% delle imprese regionali), tale dato è inferiore a quello registrato il 31 dicembre 2022 quando le imprese  erano 54.462.

La città ha registrato una contrazione delle imprese attive (quella registrate che hanno svolto un’effettiva attività produttiva per almeno sei mesi).

 Al 31 dicembre 2023 il loro numero era pari a 45.090 (-2,4% rispetto al 2022).

Nell’anno appena trascorso 

  1. le imprese femminili erano 12.785, il 24,1% del totale, in contrazione di 301 unità

  2.  le imprese straniere rappresentavano il 9,4%, in diminuzione di 10 unità rispetto al 2022

  3. le imprese giovanili rappresentavano il 10,6% delle imprese totali e hanno fatto registrare un saldo positivo pari a 420 unità.

Come affermato da Antonino Tramontana, presidente della Camera di commercio del capoluogo calabro,  nel periodo del Covid le imprese reggine avevano dimostrato di saper resistere, grazie anche agli interventi pubblici predisposti, i dati 2023 mostrano invece  una leggera sofferenza anche a causa di tutte le cessazioni d’ufficio.

 Tali dati rivelano la necessità di attivare ulteriori misure di intervento per il rafforzamento del tessuto imprenditoriale di Reggio Calabria.

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Mar 05 Mar, 2024

ESA BIC call for applications

Lazio Innova lancia la nuova call per il programma ESA BIC.
Il programma, promosso e finanziato dall’Agenzia Spaziale Italiana, dal dipartimento Commercialization Gateway dell’Agenzia Spaziale Europea e dalla Regione Lazio, si pone l’obiettivo di aiutare team e startup (costituite da non oltre cinque anni) nello sviluppo di soluzioni e di aziende nell’ambito Spazio.

Riaperta la call ESA BIC Lazio con scadenza per la candidatura lunedì 8 aprile 2024.

Si tratta di un’iniziativa che la Regione Lazio e Lazio Innova realizzano con l’Agenzia Spaziale Europea (ESA) e l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) a supporto dell’avvio di imprese che intendono applicare conoscenze e tecnologie di derivazione spaziale in altri settori di attività.I team e le startup che intendono applicare tecnologie di derivazione spaziale in altri settori (downstream) o proporre tecnologie terrestri in ambito spaziale (upstream) sono invitate a candidare i loro progetti entro la scadenza specificata sotto.

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Lun 04 Mar, 2024

Movimprese, i dati della provincia di Nuoro del IV trimestre

Secondo i dati di Movimprese del IV trimestre del 2023, la provincia di Nuoro ha registrato 206 iscrizioni di nuove imprese e 170 cessazioni.

Con +36 imprese il saldo della Provincia è positivo. 

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Lun 04 Mar, 2024

In Italia la propensione a mettersi in proprio è tra le più basse in Europa: è necessario un cambio di passo!

L’indagine 2023 del Global Entrepreneurship Monitor analizza ogni anno il livello di imprenditorialità di 120 Paesi nel mondo

L’indagine Gem del 2023 ha rilevato che in Italia la propensione a mettersi in proprio è tra le più basse in Europa. Se consideriamo le 22 economie più avanzate al mondo, l’Italia risulta ultima rispetto alle condizioni per fare impresa, al ventesimo posto per quanto riguarda l’educazione all’impresa fatta a scuola e l’efficacia delle politiche statali per l’impresa, e in ultima posizione rispetto a tasse e burocrazia. Del resto la riduzione della propensione imprenditoriale dura in Italia da oltre un decennio. Non considerando il crollo congiunturale che si è avuto nel 2020 con il Covid e il recente quadro di incertezze (es. tensioni geopolitiche, crescita dei prezzi dell’energia e delle materie prime, inflazione), va infatti evidenziato che il flusso di nuove imprese è calato in modo consistente e pressoché continuo a partire dalla crisi finanziaria del 2008: le iscrizioni sono passate dalle 410.666 del 2008 alle 312.050 del 2023. A fronte di questi dati, è evidente che la questione del “fare impresa” debba essere messa in cima alla lista delle priorità per lo sviluppo del nostro Paese e le Camere di commercio, da sempre impegnate nel supporto all’autoimprenditorialità, possono fare la loro parte.

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Lun 04 Mar, 2024
Movimprese

Movimprese, i dati del Molise del 2023

Analisi statistica annuale della nati-mortalità delle imprese

Dai dati di Movimprese, relativi all’anno appena trascorso si evince che nel 2023 il Molise ha registrato 1.458  iscrizioni di nuove imprese e 1.646 cessazioni. 

Con -118 imprese il saldo è negativo.

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Sab 02 Mar, 2024

I numeri dell’avvio d’impresa a Bergamo nel 2023

Un’impresa neoiscritta su 3 appartiene al terziario

Al 31 dicembre 2023 in provincia di Bergamo erano 91.431 le sedi di imprese registrate e 82.515 le imprese attive. Rispetto a un anno prima, queste ultime sono diminuite di 431 unità, proseguendo con un -0,5% il calo tendenziale che si osserva sul medio lungo periodo. Nel complesso il 2023 si chiude con un saldo tra iscrizioni e cessazioni negativo, dato dalla differenza tra le 5.120 iscrizioni e le 6.280 cessazioni complessive. Va notato tuttavia che questo valore negativo include gli effetti della cancellazione d’ufficio di posizioni “dimenticate” negli archivi amministrativi. Queste cessazioni d’ufficio, seppure calate rispetto al 2022, rappresentano più di un caso su quattro. Senza considerarle, il saldo dell’anno sarebbe positivo (+341). All’interno delle iscrizioni risultano particolarmente dinamici i servizi, quelle attività caratterizzate da elevata qualificazione del capitale umano e quelle che offrono servizi alla persona e alle imprese.

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Sab 02 Mar, 2024
Apre il primo marzo Garanzia Artigianato Liguria - Regione Liguria

Apre il primo marzo Garanzia Artigianato Liguria - Regione Liguria

Apre oggi (primo marzo 2024) il rinnovato Garanzia Artigianato Liguria, lo strumento regionale da 19,5 milioni a sostegno delle micro, piccole e medie imprese artigiane della Liguria di Regione Liguria

Chi può accedere
Le micro, piccole e medie imprese artigiane in forma singola o associata (forma cooperativa o
consortile), iscritte all’albo di cui alla legge regionale n. 3/2003 o iscritte nel Registro delle imprese, a condizione che ottengano l’iscrizione al suddetto albo entro 12 mesi dalla data di presentazione della domanda di agevolazione.
I soggetti beneficiari devono essere attivi ed esercitare un’attività economica di cui alla classificazione ATECO 2007 tra quelle indicate come ammesse nell’allegato 1 del Regolamento.

Per cosa si può utilizzare
Per interventi di sostegno di operazioni finanziarie e interventi per il miglioramento dell’efficienza energetica. Lo strumento sostiene la capacità di credito delle imprese attraverso forme di garanzia e interventi agevolativi mirati a consentire migliori condizioni e maggiore propensione agli investimenti. 

Quanto si può richiedere
Lo strumento opera attraverso mix di quattro forme di agevolazione combinate: la riassicurazione (il rilascio di riassicurazioni delle esposizioni garantite dai Consorzi di garanzia collettiva fidi  Confidi), l'abbuono di commissioni di garanzia, i contributi per la riduzione dei costi per interessi e contributi a fondo perduto.

Questi ultimi sono concessi fino al 50% del prestito agevolato e fino ad un importo massimo di euro 30.000 euro per:

-comuni liguri non costieri
-esercizi in possesso del marchio "Artigiani Liguria" e marchi riconosciuti dalle Camere di Commercio liguri o riconosciuti e promossi da Regione Liguria
-imprese con almeno venti anni di attività
-attività avviate da non oltre un anno (alla data di presentazione della domanda)
-imprese giovani, ditte individuali, società e società cooperative con titolari che non abbiano compiuto i 35 anni
-imprese femminili, imprese individuali, società o società cooperative

Si possono chiedere finanziamenti di importi compresi tra 10.000 e 500.000 euro
Per la riassicurazione il valore della garanzia riassicurata è compreso tra il 50% e l’80% dell’importo dell’operazione finanziaria fino ad un massimo di 250 mila euro.

L'abbuono consiste in un ulteriore abbattimento dei costi di garanzia nella misura massima del 3%.
Il contributo per la riduzione dei costi per interessi determinato sul piano di ammortamento del finanziamento o leasing al tasso del 2%.

La retroattività delle operazioni è al 1 luglio 2023.

Quando e come presentare la domanda
Il soggetto gestore dello strumento è Artigiancassa spa. I Confidi possono convenzionarsi utilizzando le indicazioni del Regolamento. Le associazioni di categoria sono a disposizione delle imprese per accompagnarle nella compilazione delle domande.

Qui il regolamento: https://www.regione.liguria.it/homepage-sviluppo-economico/servizi-canale/bandi-sviluppo-economico-tutti/publiccompetition/3836:os-1-3-e-os-2-1-sostegno-all%E2%80%99accesso-al-credito-a-favore-dell-artigianto.html link esterno

 

 

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Ven 01 Mar, 2024