Studi e ricerche

Esplorando l'economia circolare e la sostenibilità

L'Università di Cassino e del Lazio Meridionale - Polo di Frosinone, in collaborazione con l'ITS Meccatronico del Lazio, Unindustria e il Comune di Frosinone vi invitano per compiere insieme un viaggio alla scoperta delle iniziative di economia circolare e sostenibilità promosse dai nostri ricercatori e dalle aziende del territorio. Sarà una grande occasione per toccare con mano, con esempi concreti, gli sforzi in atto per salvaguardare le risorse del pianeta

Ospiti confermati ai desk:
Itelyum Regeneration – Rigenerazione degli oli e dei RAEE

Mackma – Il mondo in un bricchetto: come valorizzare gli scarti?

Cartiera di Guarcino - Verso una bio factory: innovazione e circolarità nel settore cartario per un futuro sostenibile

Turriziani Petroli - Viaggio, Trasporto, Guido... RiduCo2

LazioInnova – Servizi e opportunità + Archen e Apea CartonEco

Vetreco – La rigenerazione del vetro

Prof.ssa Lacitignola – Economia circolare e sostenibilità. Una questione matematica

Prof. Maffucci - MOST (Centro Nazionale per la Mobilità Sostenibile)

Prof. Turchetta – Economia circolare applicata al settore del marmo

Ing. Vincenzo Pelagalli – Conversione di fanghi di depurazione in proteine: la via della fermentazione di gas

In parallelo, presso il Polo di Frosinone (Piazza Marzi 1), Aula 1.1. si terranno le sessioni di orientamento tematiche di Unicas e dell'ITS meccatronico del lazio

PRENOTAZIONI QUI https://shorturl.at/AfTHkMostra meno

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Gio 23 Gen, 2025

Le due facce del turismo: occupazione e mismatch

Inarrestabile la crescita dell’occupazione nel turismo. Ma ad aumentare è anche la difficoltà delle imprese a reperire gli addetti alle attività di ristorazione, le figure centrali del comparto. Sono quasi 70mila, a giugno 2024, i profili irreperibili (52,8% delle assunzioni previste) rispetto ai 24mila circa del 2019 (23,7%). Il comparto turistico è, infatti, uno dei settori più colpiti dal mismatch tra domanda e offerta di lavoro. 

Le previsioni sull’andamento delle assunzioni programmate dalle aziende nel mese di giugno per gli addetti alle attività di ristorazione, secondo la nota elaborata su dati Istat della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro “Il lavoro nel turismo, tra boom e irreperibilità dei profili”, mettono in luce la difficoltà crescente delle imprese, che ha portato a triplicare il numero dei profili irreperibili nel giro di pochi anni. 

Nel 2023, le imprese del settore hanno ricercato principalmente camerieri (quasi 400mila assunzioni effettuate, di cui 52,3% con difficoltà di reperimento), cuochi in alberghi e ristoranti (230.870 assunzioni, di cui 55,4% con difficoltà) e baristi (142.830, di cui 43,6% con difficoltà). 

A seguire, gli addetti alla preparazione, cottura e distribuzione di cibi (53mila); personale non qualificato addetto alla pulizia dei servizi di alloggio (circa 50mila) e addetti all’accoglienza nei servizi di alloggio e ristorazione (45mila). Tra le figure più difficili da reperire sul mercato, i responsabili di piccole aziende del comparto (68,8%), i tecnici della produzione e preparazione alimentare (65,7%); pasticceri, gelatai e conservieri (57,7%) e tecnici della produzione servizi (54,6%).

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Lun 16 Set, 2024

Incentivi alle imprese della moda per la trasformazione green e tecnologica

Il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, in collaborazione con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, ha annunciato una nuova iniziativa per promuovere la trasformazione ecologica e digitale del settore tessile, moda e accessori.

Il programma, che prevede un investimento di 15 milioni di euro, offrirà alle imprese selezionate contributi a fondo perduto fino al 50% delle spese ammissibili, con un massimo di 60mila euro per azienda. I fondi sono destinati a coprire varie attività specialistiche, tra cui:

  • formazione del personale aziendale;
  • implementazione di tecnologie avanzate come cloud computing, big data, intelligenza artificiale, blockchain, robotica avanzata, manifattura additiva e stampa 3D, Internet of Things, realtà aumentata e piattaforme digitali per la gestione delle competenze e della tracciabilità della filiera produttiva;
  • ottenimento di certificazioni di sostenibilità ambientale;
  • analisi del ciclo di vita (Life Cycle Assessment, LCA).

Il settore della moda italiana, simbolo del Made in Italy, merita particolare attenzione. Questo intervento rappresenta una parte fondamentale di una più ampia strategia di supporto, mirata ad accelerare gli investimenti nella transizione ecologica e digitale e a sviluppare le competenze necessarie per affrontare queste sfide“, ha dichiarato Urso.

La gestione dell’iniziativa sarà affidata a Invitalia, che si occuperà dell’istruttoria per l’ammissione alle agevolazioni per conto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. I dettagli relativi ai termini per la presentazione delle domande e ulteriori indicazioni operative saranno comunicati successivamente tramite un provvedimento del Mimit.

Qui il documento completo.

 

 

Questa misura è stata istituita tramite un decreto interministeriale in base alla Legge “Made in Italy” (206/2023).

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Lun 16 Set, 2024

Premio Visionaria 2024: aperti i termini per presentare le domande

Promosso dalla Camera di commercio Chieti Pescara e dall’Agenzia di Sviluppo Chieti Pescara, il premio ha l’obiettivo di valorizzare la startup e l’idea di impresa più innovative d’Abruzzo.

Al via la terza edizione del Premio Visionaria 2024.

Alla finale prevista il 20 novembre 2024 oltre ai vincitori dei premi delle associazioni di categoria che realizzano concorsi nella regione Abruzzo per startup idee innovative d’impresa è possibile presentare la domanda di partecipazione per ulteriori 5 posti in finale

I soggetti che partecipano al Premio Visionaria possono concorrere per l’assegnazione dei seguenti premi:

1. Premi in denaro:

  • premio da euro 7.000,00 messo a disposizione dalla Camera di commercio Chieti Pescara alla migliore Start-up Visionaria;
  • premio da euro 3.000,00 messo a disposizione dalla Camera di commercio Chieti Pescara alla migliore Idea d’impresa Visionaria.

2. Premi in servizi:

  • partecipazione al percorso di accompagnamento SPRINT di Agenzia di Sviluppo “Start up innovative” riservato alla vincitrice del premio migliore Start-up Visionaria;
  • partecipazione al percorso di formazione di Agenzia di Sviluppo “Aspiranti imprenditori” riservato alla vincitrice del premio migliore Idea d’impresa Visionaria;
  • Menzioni:
    • Miglior progetto di impresa
    • Innovazione Sociale
    • Ambientale o Tecnologia 4.0
    • Imprenditorialità femminile

Per partecipare al Premio Visionaria 2024, pena la non ammissibilità della proposta, è necessario fornire i seguenti documenti:

  1. domanda di partecipazione
  2. scheda progetto
  3. documento di riconoscimento del rappresentante legale dell’impresa o del referente principale del team, in corso di validità (non necessario se la domanda di partecipazione è firmata digitalmente).

I documenti, compilati in ogni loro parte, vanno inviati dalla PEC dell’impresa o del Referente principale (in caso di Team informale), in formato pdf, all’indirizzo di posta elettronica cciaa@pec.chpe.camcom.it specificando nell’oggetto “Domanda di partecipazione Premio Visionaria 2024”. 

Scadenza domande il 26 ottobre 2024.

Per maggiori informazioni sul Regolamento e per scaricare il modulo di iscrizione, clicca qui.

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Lun 16 Set, 2024

Oreficeria, settore in ottima salute: sostenibilità e investimenti guidano la crescita, vola l’export

La sesta edizione dell’inchiesta congiunturale del Club degli Orafi Italia, presentata a VicenzaOro in collaborazione con Intesa Sanpaolo, evidenzia la solidità del settore orafo italiano. Nonostante le sfide globali, si prevede un aumento del fatturato per il 2024, trainato da esportazioni in forte crescita (+63,3%) e investimenti in tecnologia e sostenibilità

È stata presentata, durante un incontro ospitato da VicenzaOro, la sesta edizione dell’inchiesta congiunturale realizzata dal Club degli Orafi Italia, in collaborazione con il Research Department di Intesa Sanpaolo. L’inchiesta offre un’analisi dettagliata del settore orafo, integrando e arricchendo le statistiche ufficiali. Per la prima volta, l’edizione attuale include anche un questionario dedicato alla sostenibilità, focalizzandosi sulle misure Esg (ambientali, sociali e di governance) adottate dalle aziende del settore.

L’indagine è stata condotta tra maggio e giugno 2024. L’obiettivo principale era raccogliere le attese degli operatori per il 2024 in termini di fatturato e investimenti, e analizzare le sfide competitive del settore.

Le attese degli operatori del settore orafo sono positive, confermando una stabilità dopo i risultati brillanti degli ultimi due anni. Circa un terzo dei partecipanti prevede un incremento del fatturato, in aumento rispetto al 28% rilevato alla fine del 2023. Questo trend è confermato dai dati di sistema: nel primo semestre 2024, l’indice di fatturato del settore orafo è cresciuto del 4,0% a prezzi correnti, contrariamente al calo registrato in altri settori come la moda (-8,4%) e il manifatturiero (-3,4%).

Il settore orafo ha dimostrato una notevole capacità di resilienza e crescita, con un incremento delle esportazioni del 63,3% in valore e del 15,6% in quantità nel periodo gennaio-maggio 2024, raggiungendo i 6,6 miliardi di euro. La Turchia si è confermata come un mercato chiave, con esportazioni totali di gioielli per 2,6 miliardi di euro. Questo aumento è parzialmente attribuibile alla strategia di acquisto di oro come misura per contrastare l’elevata inflazione del Paese.

Il 29% delle imprese prevede un aumento degli investimenti rispetto all’anno precedente, con picchi del 42% tra le aziende di maggiori dimensioni. Le imprese produttrici sono spinte a investire in nuova tecnologia (27% dei rispondenti), mentre le aziende commerciali tendono a focalizzarsi sul rafforzamento della propria immagine (56%).

La sostenibilità è emersa come una priorità crescente tra le aziende del settore orafo. La raccolta differenziata è una pratica prevalente, adottata dal 77% delle imprese produttive e dal 95% delle imprese commerciali. Tra le imprese produttive, il 59% sta lavorando per ridurre gli imballaggi e il 55% per ridurre i materiali pericolosi. Inoltre, il 55% delle imprese detiene certificazioni specifiche, con la certificazione RJC (Responsible Jewellery Council) che risulta la più diffusa.

Oltre alla riduzione del consumo di carta (57%), è significativa l’adozione di packaging sostenibile (52%). Più della metà delle aziende (57%) ha notato un aumento dell’interesse dei clienti verso le tematiche della sostenibilità dopo il 2019. La sensibilità verso questi temi, però, non è ancora uniforme tra i clienti (più alta tra i giovani con il 76%), con solo il 62% delle imprese che percepisce una consapevolezza generale insufficiente. La sostenibilità è vista come strategica per il 50% delle aziende orafe di produzione, mentre il 32% la considera un costo aggiuntivo.

Le imprese con certificazione RJC ottengono migliori risultati rispetto al resto del campione. Tra il 2019 e il 2022, queste aziende evidenziano una crescita del fatturato mediana del 45%, rispetto al 19% per le altre. Inoltre, la redditività delle imprese certificate è superiore, con una differenza di circa 4 punti percentuali nell’Ebitda margin e una produttività più alta, misurata in valore aggiunto per addetto (68,8 migliaia di euro rispetto a 43,7). Il differenziale di redditività e produttività tra le aziende certificate e non certificate si è ampliato ulteriormente tra il 2019 e il 2022.

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Lun 16 Set, 2024

Voucher 3I – Investire in innovazione, 9 milioni per sostenere la brevettazione delle invenzioni di startup e microimprese

Agevolazione, disposta dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy attraverso la Legge sul Made in Italy, a sostegno dell’innovazione di startup e microimprese con la concessione di un incentivo per l’acquisto di servizi professionali, resi esclusivamente da avvocati e consulenti in proprietà industriale, per la brevettazione delle invenzioni industriali.

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto che definisce i criteri per la concessione dell’incentivo “Voucher 3I – Investire in innovazione”. L’agevolazione intende sostenere l’innovazione di startup e microimprese con la concessione di un incentivo per l’acquisto di servizi professionali, resi esclusivamente da avvocati e consulenti in proprietà industriale, per la brevettazione delle invenzioni industriali. I servizi di consulenza finanziati sono: verifica della brevettabilità dell'invenzione e ricerche di anteriorità preventive; stesura della domanda di brevetto e di deposito presso l'Ufficio Italiano Brevetti e Marchi; deposito all'estero di una domanda che rivendica la priorità di una precedente domanda nazionale di brevetto. L’importo dell’agevolazione sarà concesso in regime “de minimis”, nelle misure di mille, tre mila e quattro mila euro + IVA. Con successivo decreto direttoriale del Ministero sarà fissato il termine di apertura per la presentazione delle domande ad Invitalia, soggetto gestore della misura.

Per maggiori informazioni

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Ven 13 Set, 2024

VIDEOBOLLETTINO ASSUNZIONI SETTEMBRE 2024

Lavoro: 538mila assunzioni previste dalle imprese a settembre

Le previsioni occupazionali il mese in corso segnalano che sono 538mila i lavoratori ricercati dalle imprese, con un incremento di 7mila unità rispetto a quanto programmato a settembre 2023 (+1,3%), mentre per il trimestre settembre-novembre 2024 le assunzioni previste superano di poco 1,4 milioni, restando pressoché stabili rispetto all’analogo periodo del 2023 (+0,1%). Le imprese dichiarano difficoltà di reperimento per oltre 254mila assunzioni (il 47,2% del totale), soprattutto a causa della “mancanza di candidati” (30,4%). I gruppi professionali con mismatch più elevato sono gli operai specializzati (65,6% la quota di entrate difficili da reperire), i dirigenti (61,4%) e le professioni tecniche (52,9%).

Guarda il video bollettino mensile

Fonte: Unioncamere – Ministero del lavoro e delle politiche sociali, Sistema Informativo Excelsior, 2024

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Ven 13 Set, 2024

Presentazione del rapporto "Io sono Cultura 2024"

Giovedì 19 settembre sarà presentato a Roma, presso la sede di Unioncamere, il rapporto "Io sono Cultura 2024 – L’Italia della qualità e della bellezza sfida la crisi” realizzato da Fondazione Symbola, Unioncamere, il Centro Studi delle Camere di commercio Guglielmo Tagliacarne, Deloitte con la collaborazione dell’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale, Fondazione Fitzcarraldo, Fornasetti e con il patrocinio del ministero della Cultura.

Giunta alla XIV edizione, "Io sono Cultura” è un'indagine annuale che racconta il valore economico e sociale delle imprese che operano nel settore culturale e creativo. 

 

Per iscriversi: Presentazione rapporto "Io sono Cultura 2024" (google.com)

 

 

 

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Gio 12 Set, 2024

Voucher 3I, incentivi per favorire l’innovazione nelle startup e microimprese

A partire dalle ore 10:00 del prossimo 10 settembre, le imprese di qualsiasi dimensione operanti nelle regioni del Mezzogiorno (Basilicata, Campania, Calabria, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia) che esercitano attività industriali, agroindustriali e artigiane e che investono in ricerca e sviluppo, potranno presentare le domande di agevolazione d’importo compreso tra 3 e 20 milioni di euro.

L’iniziativa rientra nell’ambito della “Strategia nazionale di Specializzazione intelligente” del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Lo comunica lo stesso Dicastero con una nota pubblicata sul proprio sito, precisando che le istanze per l’accesso agli incentivi possono essere già precompilate dal 2 settembre scorso tramite lo sportello online di Mediocredito Centrale, gestore della misura per conto del Ministero. La misura, con uno stanziamento di oltre 470 milioni di euro, di cui 328 milioni destinati alla concessione di finanziamenti agevolati e 145 milioni ai contributi diretti alla spesa, mira a promuovere l’adozione di tecnologie abilitanti fondamentali (KETs) come la nanotecnologia, i materiali avanzati, la fotonica, l’intelligenza artificiale e la sicurezza digitale. 

I finanziamenti agevolati copriranno fino al 50% delle spese e dei costi ammissibili per le grandi imprese e del 40% per le piccole e medie imprese. I contributi diretti alla spesa variano in base alla dimensione dell’impresa: 30% per le piccole imprese, 25% per le medie imprese, 15% per le grandi imprese.

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Mar 10 Set, 2024

Voucher 3I, incentivi per favorire l’innovazione nelle startup e microimprese

Un nuovo impulso all’innovazione arriva dal governo italiano con il “Voucher 3I – Investire in Innovazione”, un’iniziativa da 9 milioni di euro rivolta a startup e microimprese.

Il decreto attuativo, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale l’8 agosto 2024, è stato firmato dal Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, in collaborazione con il Ministro dell’Economia e delle Finanze. L’obiettivo? Sostenere la valorizzazione e la tutela delle invenzioni industriali, incentivando la brevettazione e la crescita tecnologica del tessuto imprenditoriale italiano. L’iniziativa rientra dunque in un più ampio quadro di politiche volte alla promozione e tutela del Made in Italy.

 

Cosa rappresenta il Voucher 3I che introduce nuovi incentivi a startup e microimprese?

Il “Voucher 3I – Investire in Innovazione” è un incentivo volto a sostenere le piccole realtà imprenditoriali nel processo di brevettazione delle loro invenzioni industriali. Il sostegno economico è finalizzato all’acquisto di servizi professionali offerti esclusivamente da avvocati e consulenti specializzati in proprietà industriale, con l’intento di facilitare la protezione legale delle innovazioni prodotte in Italia.

A chi si rivolge?

La misura è destinata principalmente a startup e microimprese italiane, settori chiave che spesso affrontano difficoltà nell’accesso ai servizi di consulenza necessari per proteggere le proprie invenzioni. Queste realtà imprenditoriali, pur essendo fucine di creatività e innovazione, spesso non dispongono delle risorse necessarie per affrontare i costi legati alla brevettazione. Il Voucher 3I nasce proprio per rispondere a queste esigenze, offrendo un sostegno concreto.

Risorse finanziarie e importi

Il programma dispone di una dotazione complessiva di 9 milioni di euro per il biennio 2023-2024. Gli importi dei voucher variano in base ai servizi richiesti, con agevolazioni che vanno da 1.000 a 4.000 euro più IVA, erogati secondo il regime “de minimis”. Questo significa che le imprese beneficiarie riceveranno un sostegno finanziario diretto, senza superare i limiti stabiliti dalla normativa europea in materia di aiuti di Stato.

Come funziona il Voucher?

Il Voucher 3I permette alle imprese di accedere a tre tipologie principali di servizi di consulenza, offerti da professionisti iscritti agli albi del Consiglio Nazionale Forense e dell’Ordine dei consulenti in proprietà industriale. Questi servizi includono:

  • Verifica della brevettabilità dell’invenzione, con ricerche preliminari per assicurarsi che l’idea sia realmente innovativa e non coperta da precedenti brevetti.
  • Redazione e deposito della domanda di brevetto presso l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (UIBM), per avviare il processo di protezione legale dell’invenzione.
  • Deposito all’estero di una domanda che rivendichi la priorità di un brevetto già depositato in Italia, facilitando l’espansione dell’innovazione anche a livello internazionale.

Come presentare domanda?

I dettagli operativi relativi all’apertura delle domande saranno definiti in un prossimo decreto direttoriale del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Sarà Invitalia, l’agenzia governativa incaricata della gestione degli incentivi, a occuparsi della raccolta e valutazione delle richieste. Le startup e le microimprese interessate potranno presentare domanda attraverso le modalità che verranno indicate.

Il testo del decreto attuativo

Qui il documento completo.

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Mar 10 Set, 2024