Studi e ricerche

Demografia delle imprese II trimestre 2023 – Vercelli

Dinamiche in crescita per il settore delle costruzioni, del turismo e degli altri servizi

Il sistema imprenditoriale della provincia di Vercelli registra un lieve incremento nel corso del secondo trimestre 2023: il saldo anagrafico delle imprese della provincia è pari, infatti, a +28 unità a fronte delle 168 nuove iscrizioni e 140 cessazioni (al netto delle 4 cessazioni d’ufficio).

Il saldo tra le imprese iscritte e le imprese cessate si traduce, pertanto, in un tasso positivo, pari a +0,19%. Lo stock di imprese registrate al 30 giugno 2023 ammonta complessivamente a 15.109 unità.

Il solo settore ad esprimere una flessione è il commercio (-0,22%), mentre le costruzioni (+0,42%), il turismo (+0,49%) e gli altri servizi (+0,97%) mostrano dinamiche in crescita.

Per quanto riguarda le imprese artigiane, nel trimestre in esame si rilevano 68 iscrizioni e 43 cessazioni, portando il numero di imprese registrate a 4.296 unità.

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Mar 08 Ago, 2023

Demografia delle imprese II trimestre 2023 – Novara

La provincia novarese registra la dinamica di crescita migliore dell’intero Piemonte

Il sistema imprenditoriale novarese registra un incremento nel corso del secondo trimestre 2023: il saldo anagrafico delle imprese della provincia è pari, infatti, a +160 unità a fronte delle 433 nuove iscrizioni e 273 cessazioni (al netto delle 2 cessazioni d’ufficio nel periodo in esame).

Il bilancio tra le imprese iscritte e le imprese cessate si traduce, pertanto, in un tasso positivo pari a +0,55%. Lo stock di imprese registrate al 30 giugno 2023 ammonta complessivamente a 29.305 unità.

Tutti i settori esprimono un tasso di variazione positivo, da quello sostanzialmente stabile dell’industria (+0,03%), al maggiore dinamismo espresso da agricoltura e turismo (entrambi con un tasso del +0,78%), altri servizi (+0,85%) e costruzioni (+0,9%).

Per quanto riguarda le imprese artigiane, nel trimestre in esame si rilevano 146 iscrizioni e 126 cessazioni, portando il numero di imprese registrate a 8.783 unità.

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Mar 08 Ago, 2023

Demografia delle imprese II trimestre 2023 - Biella

Lieve crescita per il sistema imprenditoriale biellese

Si registra un lieve incremento nel corso del secondo trimestre 2023: il saldo anagrafico delle imprese della provincia è pari, infatti, a +52 unità a fronte delle 187 nuove iscrizioni e 135 cessazioni (al netto dell’unica cancellazione d’ufficio nel periodo).

Il bilancio tra le imprese iscritte e le imprese cessate si traduce, pertanto, in un tasso positivo pari a +0,32%. Lo stock di imprese registrate al 30 giugno 2023 ammonta complessivamente a 16.448 unità.

I settori che esprimono il maggiore dinamismo sono quelli del turismo (+1,07%), delle costruzioni (+0,59%) e degli altri servizi (+0,42%). In contrazione l’industria in senso stretto (-0,35%).

Per quanto riguarda le imprese artigiane si rilevano 65 iscrizioni e 62 cessazioni (oltre a una d’ufficio), portando a 4.580 il numero di imprese registrate.

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Mar 08 Ago, 2023

Napoli fucina di talenti: è la terza in Italia per start up

Napoli vanta oggi un ecosistema ampio e dinamico una vera fucina di talenti che piazza la città al terzo posto per la presenza di start-up.

Centri di ricerca, Università, Distretti ad alta tecnologia, Incubatori e Acceleratori: Napoli vanta oggi un ecosistema ampio e dinamico una vera fucina di talenti che piazza la città al terzo posto per la presenza di start-up.

Dai dati al primo trimestre 2023 il capoluogo partenopeo è medaglia di bronzo con 57 nuove startup iscritte al Registro delle Imprese https://startup.registroimprese.it/isin/static/startup/dashboard.html

dopo Milano, la provincia in cui è localizzato il numero più elevato di startup innovative: 2.669, il 19% del totale nazionale, e Roma, unica altra provincia oltre quota mille (1.667 startup, 11,9% nazionale)

Napoli è la punta dell’iceberg in una regione che vede numerosi Incubatori Certificati dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy: Campania Newsteel (NA), 012 Factory (CE), Fare Impresa srl (CE) Giffoni Innovation Hub (NA), InCibum Lab (SA), Incubatore Campano (CE), Startup Europa (BN) e Incubatore SEI (AV)) ed altri incubatori pubblici come quelli del Comune di Napoli: Centro Servizi Incubatore Napoli Est,Incubatore di imprese femminili nell’area nord della città di Napoli “Casa della socialità”

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Lun 07 Ago, 2023

Programma REMIX Regione Umbria

Piano Regionale delle agevolazioni per le imprese 2023

E’ stato presentato il nuovo piano della Regione Umbria rivolto alle piccole e grandi imprese e ai loro progetti di ricerca, export e investimenti produttivi. 
L’insieme delle misure di sostegno, denominato Progetto REMIX, vuole supportare i percorsi di crescita delle imprese, con investimenti e bandi legati al taglio dimensionale ed alle tipologie dei soggetti coinvolti.

Nei prossimi mesi usciranno 8 differenti bandi che si indirizzeranno verso diversi ambiti di sviluppo (Innovazione, Internazionalizzazione, Sviluppo Nuove Imprese, Turismo, Investimenti aziendali, Ricerca).

I Bandi finalizzati al supporto dell’Imprenditorialità sono previsti in uscita per il prossimo mese di ottobre.

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Lun 07 Ago, 2023

Unicredit Start Lab, 1° classificata Sestre Srl di Trinitapoli fondata da 4 giovani donne

La start-up di Trinitapoli (Bt) Sestre srl è risultata vincitrice assieme alla napoletana Robosan – piattaforma robotica per i laboratori diagnostici – della categoria Unicredit Start Lab per il Sud. L’iniziativa è nata quest’anno per valorizzare promettenti realtà del Mezzogiorno. Fondata da quattro giovani donne, la Sestre srl produce integratori per la fertilità e le disfunzioni ormonali e segue le clienti attraverso una web-app, che monitora i loro progressi e facilita la gestione della terapia.

La start-up si è aggiudicata un premio di 10.000 euro e l’accesso a servizi specifici sviluppati per supportarne la crescita. 

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Lun 07 Ago, 2023

Nuove opportunità in Regione Campania con le Linee tecnico agronomiche per l’agrivoltaico

Un importante passo verso l’integrazione efficace dell’agricoltura e della produzione di energia rinnovabile si è avuto a seguito dell’approvazione del Decreto 375 del 29/06/2023

Un importante passo verso l’integrazione efficace dell’agricoltura e della produzione di energia rinnovabile si è avuto a seguito dell’approvazione del Decreto 375 del 29/06/2023, le Linee tecnico agronomiche per l’agri voltaico, voluto dall’Assessorato regionale all’Agricoltura, insieme alla Direzione Generale per lo Sviluppo economico e alle Attività produttive e alla Direzione Generale per il Ciclo integrato delle acque e dei rifiuti, Valutazioni e autorizzazioni ambientali.

Il decreto costituisce un importante strumento di riferimento per operatori economici e per le strutture regionali coinvolte nella progettazione e nella valutazione e autorizzazione di impianti di produzione energetica con tecnologia fotovoltaica da installarsi su suoli agricoli nel territorio regionale.

Pe valutare i criteri minimi per cui un impianto fotovoltaico possa definirsi agri voltaico e garantire un’interazione sostenibile fra produzione energetica e produzione agricola si può consultare il link

http://www.agricoltura.regione.campania.it/rinnovabili/DRD_375-29-06-23.pdf

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Ven 04 Ago, 2023

Nati-mortalità delle imprese - II trimestre 2023

Imprese: in Molise la ripresa stenta a decollare. Tra aprile e giugno bene le attività professionali, i servizi alle imprese e alle persone; in difficoltà manifattura e commercio

Il sistema imprese in Italia chiude il secondo trimestre 2023 con un saldo positivo tra aperture e chiusure, con un aumento complessivo di 28.286 nuove aziende nel periodo aprile-giugno. Uno dei principali elementi che ha influenzato il quadro demografico delle imprese nel secondo trimestre dell’anno è stato il basso numero di iscrizioni (79.277), il secondo peggior risultato del decennio. Le cessazioni hanno sfiorato le 51mila unità (50.991), valore che pur restando al di sotto della media del periodo pre-covid rappresenta il terzo aumento consecutivo nell’arco dell’ultimo triennio.

In Molise, il numero di nuove imprese nate nel periodo aprile-giugno, pari a 436 unità, risulta si in aumento rispetto agli ultimi tre anni, ma ancora sotto la media registrata negli anni pre-pandemici; come a dire, segnali di una crescita si intravedono, ma risultano essere ancora troppo deboli. A conferma di ciò il dato sulle chiusure, che nello stesso periodo sono state pari a 349 unità. Nell’ultimo decennio tale dato risulta inferiore solamente alle 383 cessazioni registrate sia nel secondo trimestre del 2015 che nel secondo trimestre del 2018. Come sintesi di queste due grandezze nel periodo di riferimento aprile-giugno, il saldo finale risulta pari a +87 unità, il valore più basso registrato nel decennio preso in esame. Ragionando in termini relativi, il tasso di crescita del tessuto imprenditoriale locale (+0,26%), in peggioramento rispetto a quello di un anno fa (+0,39%), risulta essere il secondo più debole tra le regioni italiane, dopo quello della Liguria. Tutte le circoscrizioni hanno comunque fatto registrare un tasso di crescita inferiore a quello misurato nel corrispondente trimestre dello scorso anno.

A livello settoriale, tenendo a mente sempre la specificità del territorio locale in cui un aumento o una diminuzione di poche unità imprenditoriali può determinare un risultato rilevante in termini percentuali, sono le attività finanziarie ed assicurative in questo trimestre ad avere il tasso di crescita più elevato pari a 0,72% (+4 unità in termini assoluti). Seguono le attività professionali scientifiche e tecniche che, in linea con il trend positivo nazionale, fanno registrare un tasso di crescita pari a +0,58% (+6 unità nel trimestre). Bene anche le attività di noleggio, agenzie di viaggi, servizi di supporto alle imprese e le altre attività di servizi (in prevalenza servizi alle persone) che chiudono il trimestre entrambe con un tasso di crescita pari a +0,30% (rispettivamente +3 e +4 unità in termini assoluti). Di contro, male le imprese manifatturiere con un tasso di crescita pari a -0,87% (-20 unità), le imprese di trasporto e magazzinaggio (-0,83%, -7 unità) e il commercio (-0,34%, -24 unità).

Relativamente alle forme giuridiche, il secondo trimestre 2023 si chiude con un saldo positivo per le società di capitali, +6 unità e un tasso di crescita pari a 0,07%. Ma sono le ditte individuali a fare meglio, con +88 unità e un tasso di crescita pari a +0,42%. In negativo il saldo per le società di persona e per le altre forme giuridiche.

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Ven 04 Ago, 2023

“Avrei questa idea”, fino al 21 agosto la call di Giffoni Innovation Hub per proporre idee su film e serie tv

“Avrei questa idea”, fino al 21 agosto la call di Giffoni Innovation Hub per proporre idee su film e serie tv

Giffoni Innovation Hub offre la possibilità a giovani sceneggiatori e registi under 30 di raccontare le proprie idee di film e serie tv davanti ai microfoni di un video-podcast. Fino al 21 agosto è possibile iscriversi gratuitamente al contest su https://www.giffonihub.com/avrei-questa-idea/ consegnando il soggetto di un film o serie tv, il proprio curriculum vitae in formato PDF, un video self tape in formato MP4, di durata non superiore agli 8 minuti e di dimensioni massime 2GB. In questo il candidato dovrà presentarsi e raccontare in forma di pitch l’idea di film o serie tv presentata nel soggetto.

I vincitori saranno proclamati nelle 2 tappe della manifestazione la prima presso l’Isola Edipo (Venezia Lido) il 5 settembre durante la 80ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica e, a seguire, il 9 ottobre presso Palazzo Barberini (Roma) in occasione del MIA -Mercato Internazionale dell’Audiovisivo.

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Ven 04 Ago, 2023

Nati-mortalità delle imprese - I trimestre 2023

Molise: nel primo trimestre crollano le aperture di nuove imprese. Aumentano le chiusure, tengono le società

Tra gennaio e marzo 2023 il tessuto imprenditoriale molisano si è ridotto di -278 unità, pari a una variazione del -0,81% dello stock di imprese. A determinare tale risultato, da un lato la diminuzione delle iscrizioni al Registro delle Imprese della Camera di Commercio del Molise (441 unità, -14,7% rispetto allo stesso periodo del 2022, nell’ultimo ventennio di analisi non si era mai registrato un valore così basso), dall’altro un sensibile incremento delle chiusure (719 unità, +11,1% rispetto alle 647 di un anno fa). A livello di stock sono 33.911 le imprese registrate a marzo 2023. Per quanto attiene il dettaglio provinciale i dati fanno rilevare un andamento simile tra le due province in termini di tasso di crescita nel trimestre: Campobasso rileva un tasso pari a -0,82%, Isernia -0,79%.

Pur in un contesto negativo, alcuni settori vedono aumentare la propria base imprenditoriale. Tra questi si segnalano le attività professionali, scientifiche e tecniche (+3 unità), sanità e assistenza sociale (+2 unità) e il settore dell’istruzione con una unità in più. Sul fronte opposto ad arretrare maggiormente sono i settori dell’agricoltura (-129 unità), del commercio (-94 unità), dell’attività dei servizi di alloggi e ristorazione (-46 unità), delle costruzioni (-42 unità) e delle attività manifatturiere (-34 unità).

Tra le forme giuridiche, il segmento più dinamico del tessuto imprenditoriale continua a essere quello delle società di capitali, che aumenta nel trimestre di 22 unità (pari a un tasso di crescita dello 0,26%). Una vitalità che non riesce a controbilanciare, però, il saldo negativo delle ditte individuali, che nel periodo diminuiscono di 262 unità (pari allo 1,24% in meno), delle società di persone (-34 unità pari a un tasso di crescita di -1,03%) e delle “Altre forme”, che fanno segnare 4 unità in meno (pari allo 0,35% in meno).

L’analisi a livello territoriale mostra saldi negativi in tutte e quattro le grandi ripartizioni, ciascuna in arretramento rispetto a un anno fa. Tra le regioni, Lazio, Sardegna e Trentino-Alto Adige sono quelle che fanno registrare un saldo positivo - per quanto contenuto - rispettivamente con 1.157, 253 e 85 imprese in più. Delle altre, oltre al Molise, Piemonte e Sicilia sono quelle che hanno chiuso il primo trimestre 2023 con il risultato peggiore in termini assoluti, rispettivamente con 1.638 e 907 imprese in meno. Guardando
tuttavia alla variazione percentuale rispetto allo stock delle imprese registrate, la flessione è comunque nettamente inferiore a quella registrata dalla nostra regione (rispettivamente, - 0,38% e -0,19%).

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Ven 04 Ago, 2023