Studi e ricerche

Bando per nuove imprese e attività di montagna. Dove: provincia di Reggio Emilia

Zone di riferimento: Casina, Canossa, Baiso, Toano, Ventasso, Villa Minozzo, Carpineti, Castelnovo ne’ Monti, Vetto

E' stato pubblicato il bando A.1.2.3 “Sostegno a investimenti di nuove imprese (start-up) e nuove attività – ED. 2023”

I beneficiari sono le persone fisiche che intendono costituire micro o piccola impresa extra-agricola; e imprese individuali, le società (di persone, di capitale, cooperative), soggetti che esercitano la libera professione (purché in forma individuale) e le associazioni non partecipate da soggetti pubblici, con caratteristiche di micro e piccole imprese, costituite da non più di un anno alla data di protocollazione della domanda di sostegno che esercitano attività extra agricola in forma esclusiva.

Le zone di riferimento nella provincia di Reggio Emilia sono Casina, Canossa, Baiso, Toano, Ventasso, Villa Minozzo, Carpineti, Castelnovo ne’ Monti, Vetto.

Tempistica raccolta domande: Dal 20 luglio 2023 al 15 settembre 2023 ore 17.00

Risorse: 86.000 euro

Sostegno: 60% della spesa ammissibile da un minimo di 10.000 euro a un massimo di 50.000 euro.

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Ven 18 Ago, 2023

Un’impresa su 10 in bergamasca è straniera

Nel decennio 2013-2022 le imprese straniere attive a Bergamo hanno fatto registrare un tasso di crescita positivo

A fine 2022 le imprese straniere attive a Bergamo erano 8.772, pari all’11% delle imprese totali, valore di poco inferiore sia a quello della Lombardia (13,4%) sia a quello nazionale (11,2%). Di piccole dimensioni (3 su 4 sono imprese individuali), con sede soprattutto nell’area urbana e in pianura, svolgono prevalentemente attività nei servizi (35%), nelle costruzioni (25%), nel commercio (22%) e nella manifattura (10%) Il numero raggiunto ne fa un elemento strutturale dell’economia bergamasca.

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Lun 28 Ago, 2023
CCIAA Riviere di Liguria: Savona 363 nuove imprese iscritte nel secondo trimestre 2023 ma il saldo resta negativo

CCIAA Riviere di Liguria: Savona 363 nuove imprese iscritte nel secondo trimestre 2023 ma il saldo resta negativo

Ecco la fotografia a fine luglio delle imprese in provincia di Savona

Nel secondo trimestre 2023, in provincia di Savona, si sono iscritte alla Camera di Commercio Riviere di Liguria 363 nuove imprese mentre se ne sono cancellate 427, con un saldo negativo pari a -64 unità. 

Da un confronto tra aree geografiche, pur in presenza di un trend positivo, appare come il tasso di crescita delle imprese in provincia di Savona (+0,28%) risulti comunque inferiore sia a quello del Nord-Ovest (+0,50%) che a quello nazionale (+0,47%). Va peraltro evidenziato come tale tasso sia invece superiore a quello regionale (+0,11%) 

Analizzando i dati disaggregati per settore economico, è possibile osservare gli andamenti del tasso di natalità e mortalità delle imprese per settore economico ed evidenziare quali siano i settori trainanti. 

In particolare emerge come, anche nel 2° trimestre 2023, il contributo più rilevante venga dalle “Attività di servizi di alloggio e di ristorazione” che, con un saldo positivo pari a +58 unità, ha fatto registrare una variazione percentuale trimestrale dello stock pari al +1,46%. Nel periodo considerato si segnalano però saldi positivi anche per altri settori: in particolare spiccano le “Costruzioni”, con un saldo pari a + 26 unità ed una variazione dello stock del + 0,46%), le “Attività immobiliari (+12, +0,78%) e le attività manifatturiere (+11, +0,64%) Si evidenzia, infine, come l’Agricoltura sia l’unico settore per il quale si è registrato un saldo negativo (-13 unità, saldo dello stock -0,46%). 

Rispetto ai dati dello stesso trimestre del 2022, pur in presenza di saldi positivi, si denota una flessione per le imprese individuali (il cui saldo passa dal +66 del 2° trimestre 2022 al +46 nel 2° trimestre 2023) e per le Società di capitale (dal +59 nel 2° trimestre 2022 si scende al +37 nel 2° trimestre 2023). Per le società di persone, invece, nel 2° trimestre 2023 si registra un saldo negativo di -1 unità contro le +13 unità del 2° trimestre 2022. Infine, per quanto riguarda le altre forme giuridiche, a fronte di un saldo di +5 unità registrato nel 2° trimestre 2022, nel corrispondente periodo 2023 il saldo risulta pari a zero.

 

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Gio 17 Ago, 2023
CCIAA Riviere di Liguria: La Spezia: 303 nuove imprese iscritte nel secondo trimestre 2023 ma saldo sempre negativo

CCIAA Riviere di Liguria: La Spezia: 303 nuove imprese iscritte nel secondo trimestre 2023 ma saldo sempre negativo

Ecco la fotografia a fine giugno delle imprese in provincia della Spezia

Nel corso del secondo trimestre 2023, in provincia della Spezia, si sono iscritte alla Camera di Commercio Riviere di Liguria 303 nuove imprese mentre se ne sono cancellate 318, con un saldo negativo pari a -15 unità. 

Da un confronto tra aree geografiche, si evidenzia come il tasso di crescita (+0,51%) che ha riguardata le imprese della provincia della Spezia risulti superiore sia a quello ligure (+0,11%) che a quello del Nord-Ovest (+0,50%) e dell’Italia (+0,47%). 

Analizzando i dati disaggregati per settore economico è possibile osservare l’andamento dei tassi di natalità e mortalità delle imprese della provincia della Spezia per ciascun settore ed evidenziare quali sono i settori trainanti. In particolare, emerge come nel 2° trimestre 2023 il contributo più rilevante venga dalle “Attività dei servizi di alloggio e ristorazione” per le quali si registra un saldo pari a +34 unità ed una variazione dello stock su trimestre 2023 del +1,20%. 

Nel periodo considerato si segnalano, però, saldi positivi anche per altri settori: in particolare, spiccano le “Costruzioni” (con un saldo di +29 unità ed una variazione dello stock pari a +0,86%), le “Attività manifatturiere” (saldo +22, variazione +1,29%) e le “Attività immobiliari” (con un saldo di +15 ed una variazione dello stock di +1,51%). 

Infine, tra i settori contraddistinti da un saldo negativo, spicca il “Commercio” per il quale si registra un saldo di -13 unità ed una variazione dello stock pari a -0,28%

Analizzando, infine, l’andamento dei saldi tra iscrizioni e cessazioni notiamo che, per quanto riguarda le società di capitale, tale saldo risulta diminuito, essendo passato dal +104 del 2° trimestre 2022 al +92 del 2° trimestre 2023. In diminuzione appaiono anche il saldo delle imprese individuali, che passa da +54 a + 16, quello delle società di persone, che passa dal +3 del 2° trimestre 2022 allo zero dell’analogo periodo 2023, e quello delle altre forme giuridiche che passa dal +2 del 2° trimestre 2022 al -2 del 2° trimestre 2023.

 

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Gio 17 Ago, 2023
CCIAA Riviere di Liguria: Imperia 339 nuove imprese iscritte nel secondo trimestre 2023 ma il saldo resta negativo

CCIAA Riviere di Liguria: Imperia 339 nuove imprese iscritte nel secondo trimestre 2023 ma il saldo resta negativo

Ecco la fotografia a fine giugno delle imprese in provincia di Imperia

Nel secondo  trimestre si sono registrate alla Camera di Commercio Riviere di Liguria 339 nuove imprese mentre se ne sono cancellate 378, con un saldo negativo pari a -39 unità.

Da un confronto tra aree geografiche, pur in presenza di un trend positivo, il tasso di crescita delle imprese in provincia di Imperia (+0,38%) risulta inferiore sia a quello del Nord-Ovest (+0,50%) che a quello nazionale (+0,47%); peraltro, si evidenzia come tale tasso risulti invece superiore a quello ligure che è pari a +0,11%. 

Analizzando i dati disaggregati per settore economico, è possibile osservare l’andamento dei tassi di natalità e mortalità delle imprese per ciascun settore ed evidenziare i settori trainanti. In particolare, emerge come nel 2° trimestre 2023 il contributo più rilevante venga dalle “Costruzioni” che, con un saldo positivo pari a +66 unità, ha fatto registrare una variazione percentuale trimestrale dello stock pari a + 1,28%. 

Nel periodo considerato si segnalano, però, saldi positivi anche per altri settori: in particolare spiccano le “Attività dei servizi di alloggio e ristorazione”, per le quali si registrano un saldo pari a +21 unità ed una variazione dello stock su trimestre 2023 del +0,77%, nonché le “Attività immobiliari” (saldo +12 ed variazione dello stock +0,94%).

Tra i settori contraddistinti da un saldo negativo, spiccano, invece, i “Servizi di informazione e comunicazione” per i quali si rileva un saldo di -6 unità ed una variazione dello stock del -1,73%. 

Analizzando l’andamento dei saldi tra iscrizioni e cessazioni, notiamo che, per quanto riguarda le società di capitale, tale saldo risulta diminuito, essendo passato dalle +54 unità del 2° trimestre 2022 alle +38 del 2° trimestre 2023. In diminuzione appare anche il saldo delle imprese individuali che passa da +105 a + 53. In crescita risulta, invece, il saldo delle società di persone che passa dal -1 del 2° trimestre 2022 al +4 dell’analogo periodo 2023. Stabile, infine, la situazione delle altre forme giuridiche il cui saldo si conferma, anche nel 2° trimestre 2023, pari a zero.

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Gio 17 Ago, 2023

Nuove imprese: i titoli di studio contano

Qual è la distribuzione delle nuove imprese tra i settori produttivi secondo il titolo di studio del titolare? Scopriamolo con il Sistema Informativo Excelsior. L'Abruzzo come si pone rispetto al dato nazionale?

Secondo l’Indagine 2022 Excelsior Nuove imprese - caratteristiche e fabbisogni professionali delle nuove imprese realizzato da Unioncamere e ANPAL nei servizi quasi il 30% dei neoimprenditori in questo settore ha un titolo universitario (contro il 15,9% dell’industria e il 6,3% delle costruzioni). In particolare, i servizi alle imprese non sorprendentemente sono il comparto con la maggior quota di laureati (40,0%). 

In larga parte l’attività precedente dei neo-imprenditori nel settore dei servizi è quella di liberi professionisti. Anche per il 2022 verrebbe quindi confermata l’idea che i neo-imprenditori necessity-driven, ovvero quelli spinti dalla necessità in mancanza di un’occupazione alternativa, hanno competenze poco qualificate e lavorano in settori tradizionali con basse barriere all’entrata. I nuovi soggetti imprenditoriali opportunity-driven, invece, dispongono di un maggior capitale umano e finanziario, puntano all’innovazione e intendono fare crescere il proprio business

Per maggiori informazioni consulta l’Indagine 2022 Excelsior Nuove imprese - caratteristiche e fabbisogni professionali delle nuove imprese

 

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Lun 17 Lug, 2023

Regione Puglia: Strategia di attrazione e valorizzazione dei talenti in Puglia.

Regione Puglia mette in campo una strategia finalizzata ad attrarre talenti a livello internazionale, a tenere le sue energie migliori, valorizzando e garantendo ai pugliesi nel mondo, che hanno voglia di rientrare, tutte le opportunità per poterlo fare.

Una strategia che intende costruire, insieme ai vari stakeholder e all’intero ecosistema dell’innovazione, le condizioni affinché tutto questo sia possibile.
Occorre potenziare i punti di forza, ampliando le opportunità di sviluppo nei settori altamente innovativi richiamati nella s3, Strategia di Specializzazione Intelligente, e lavorare sui punti deboli.

La strategia, il cui obiettivo primario è quello di portare o riportare valore in Puglia, si compone di cinque ambiti di intervento, tre primary activities, le persone, le imprese, il brand, e due support activities, il networking e il management.

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Ven 11 Ago, 2023

Dati sull’imprenditoria femminile cremonese nel 2022

A Cremona 1 impresa su 5 è femminile

A fine 2022 le imprese femminili attive a Cremona, ossia quelle in cui la proprietà e il controllo sono detenuti in prevalenza da donne, erano 5.177, pari a un quinto (20,8%) delle imprese totali. Questo valore è lievemente superiore all’incidenza percentuale lombarda (19,7%), ma inferiore a quella nazionale (22,8%). Tra il 2018 e il 2022 la quota di imprese femminili sul totale delle attive provinciali è passata dal 20,4% al 20,8%.

Il comparto produttivo che vede il maggior numero di imprese femminili attive è di gran lunga il commercio, seguito dal comparto “altre attività dei servizi” cioè i servizi alle persone, vengono poi i pubblici esercizi, l’agricoltura e le attività manifatturiere. La scelta delle imprenditrici cremonesi è piuttosto concentrata e le cinque sezioni citate occupano i tre quarti del totale delle imprese femminili attive.

Fonte: Elaborazioni CCIAA su dati InfoCamere

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Gio 10 Ago, 2023

Demografia delle imprese cremonesi nel II trimestre 2023

Nel secondo trimestre 2023 in provincia di Cremona le iscrizioni superano
le cessazioni e lo stock di imprese attive è in leggero calo (-0,1%).

Il saldo demografico trimestrale è positivo di 140 unità che costituiscono lo

0,5% del totale delle imprese registrate ad inizio periodo. Le nuove

iscrizioni sono state 397 e le cancellazioni non d’ufficio 257. I tassi di

natalità e di mortalità sono rispettivamente pari a 1,4% e 0,9%. Su base

annua le iscrizioni aumentano del 17%, e le cessazioni diminuiscono del

9,5%.

Anche il saldo demografico trimestrale dell’artigianato è positivo:

aumentano di 47 unità le imprese artigiane (tasso di crescita +0,6%).

Questo aumento è determinato da 159 nuove iscrizioni a fronte delle 112

cessazioni non d’ufficio, con il tasso di natalità pari allo 2,0% ed il tasso di

mortalità pari a 1,4%.

Tra le prime sei sezioni di attività economica, che coprono circa il 75% del

sistema imprenditoriale cremonese, solamente le costruzioni sono in

crescita con un incremento annuo di 60 unità (+1,5%).

Nelle sezioni “residuali”, prettamente di attività di servizi, sono in crescita le

attività finanziarie e assicurative che aumentano di 22 unità (+3,3%), le

attività professionali scientifiche e tecniche (+3,2%), i servizi di

informazione e comunicazione (+2,2%), i servizi alle imprese (+1,9%) e le

attività immobiliari (+0,8%).

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Gio 10 Ago, 2023

Demografia delle imprese II trimestre 2023 – Verbano Cusio Ossola

Lievi segnali di ripresa anche grazie al miglior dinamismo del turismo e dei servizi

Il sistema imprenditoriale del Verbano Cusio Ossola registra un aumento nel corso del secondo trimestre 2023: il saldo anagrafico delle imprese della provincia è pari, infatti, a +54 unità a fronte delle 181 nuove iscrizioni e 127 cessazioni (al netto dell’unica cancellazione d'ufficio nel periodo in esame).

Il bilancio tra le imprese iscritte e le imprese cessate si traduce, pertanto, in un tasso positivo pari a +0,44%. Lo stock di imprese registrate al 30 giugno 2023 ammonta complessivamente a 12.453 unità. I settori che esprimono flessioni sono il commercio (-0,38%) e l’agricoltura (-0,47%), mentre mostrano un dinamismo oltre il punto percentuale il turismo (+1,62%) e gli altri servizi (+1,20%).

Per quanto riguarda le imprese artigiane, nel corso del periodo in esame si rilevano 62 iscrizioni e 48 cessazioni portando il numero di imprese registrate a 3.992 unità.

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Mar 08 Ago, 2023