Calabria

Video pitch: raccontare un progetto in modo diretto e coinvolgente

Il video pitch è una breve presentazione in formato video, usata per raccontare un’idea, un progetto imprenditoriale, una startup o un prodotto in modo chiaro, sintetico e coinvolgente.

Il video pitch combina parole, immagini, voce, espressioni e talvolta grafici o brevi dimostrazioni. Questo permette di trasmettere non solo le informazioni principali, ma anche il tono, la personalità e la credibilità di chi presenta.

È usato per candidature a bandi, concorsi, incubatori, programmi per startup, presentazioni a investitori, campagne online o attività di promozione. Serve a catturare rapidamente l’attenzione, spiegare il valore del progetto e convincere chi guarda ad approfondire, sostenere o collaborare all’idea.

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Lun 03 Ago, 2026

Pitch deck: lo strumento per raccontare un progetto in modo chiaro e convincente

Il pitch deck è una breve presentazione, composta da poche slide, usata per raccontare un’idea imprenditoriale, una startup o un progetto a potenziali investitori, partner o clienti.

Serve a spiegare in modo semplice e immediato il problema individuato, la soluzione proposta, il mercato di riferimento, il modello di business e il valore del progetto. A differenza dell’elevator pitch, il pitch deck offre infatti un supporto visivo più strutturato.

Le slide possono contenere diversi elementi chiave: la descrizione del problema, la soluzione proposta, il pubblico o mercato di riferimento, i punti di forza del progetto, il modello di business, il team, eventuali risultati già raggiunti e gli obiettivi futuri. In alcuni casi possono includere anche dati, grafici, immagini o una richiesta specifica, per esempio un investimento o una collaborazione.

Può essere usato durante incontri con investitori, presentazioni aziendali, eventi di startup, call di networking o momenti informali in cui si vuole mostrare rapidamente il potenziale di un’idea.

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Lun 03 Ago, 2026

Elevator pitch: presentarsi in modo efficace in pochi secondi

L’elevator pitch è una presentazione breve, chiara e convincente di un’idea o di un progetto imprenditoriale.

Si chiama così perché dovrebbe durare quanto una corsa in ascensore: pochi secondi o al massimo uno o due minuti, il tempo necessario per catturare l’attenzione dell’interlocutore. È utile in molte situazioni. Può essere usato durante incontri informali, eventi di networking, colloqui, presentazioni aziendali o conversazioni casuali con potenziali clienti, partner o investitori. L’obiettivo è comunicare subito il valore della propria proposta e lasciare all’altro la curiosità di saperne di più.

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Ven 31 Lug, 2026

Il pitch: uno strumento chiave per aspiranti e neo imprenditori

Il pitch è una presentazione breve, chiara e convincente con cui un imprenditore racconta la propria idea di business, spiegando il problema che vuole risolvere, la soluzione proposta, il mercato di riferimento e il valore del progetto.

Per aspiranti e neo imprenditori, saper costruire un buon pitch è fondamentale: permette di comunicare in modo efficace la propria visione, attirare l’attenzione di investitori, partner e clienti, e trasformare un’idea in un’opportunità concreta. Un pitch ben strutturato non serve solo a “vendere” un progetto, ma anche a chiarire obiettivi, punti di forza e sostenibilità dell’iniziativa.

In un contesto sempre più competitivo, la capacità di presentarsi con sicurezza e sintesi può fare la differenza tra un’idea che resta sulla carta e un’impresa che inizia a crescere.

 

 

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Gio 30 Lug, 2026

Crowdfunding: tutte le forme del finanziamento collettivo per chi vuole fare impresa

Scopri quale modello di crowdfunding è adatto alla tua impresa!

Accanto ai canali tradizionali, come banche, investitori privati o contributi pubblici, il finanziamento collettivo consente di presentare un progetto a un pubblico ampio, raccogliendo risorse attraverso piattaforme online.

Il crowdfunding non è però un modello unico. Esistono diverse tipologie, ognuna con caratteristiche, vantaggi e finalità differenti. Conoscerle è fondamentale per scegliere la soluzione più adatta alla fase in cui si trova il progetto.

Il reward crowdfunding è una delle forme più utilizzate da chi vuole lanciare un prodotto o un servizio. In questo caso, chi sostiene la campagna riceve una ricompensa, come il prodotto in anteprima, uno sconto, un gadget o un’esperienza esclusiva. Per un neoimprenditore, questo modello è utile non solo per raccogliere fondi, ma anche per capire se il mercato è davvero interessato all’idea proposta.

L’equity crowdfunding permette invece agli investitori di entrare nel capitale della società. Chi partecipa alla campagna diventa quindi socio dell’impresa, assumendosi una parte del rischio ma anche la possibilità di beneficiare della crescita futura dell’azienda. È una formula indicata soprattutto per startup e imprese con un business plan strutturato, obiettivi chiari e prospettive di sviluppo nel medio-lungo periodo.

Il lending crowdfunding, o crowdfunding basato sul prestito, consente all’impresa di raccogliere denaro da più finanziatori, impegnandosi a restituirlo secondo tempi e condizioni prestabilite. Può essere utile per finanziare investimenti specifici, come l’acquisto di attrezzature, lo sviluppo commerciale, il marketing o l’ampliamento dell’attività. Prima di scegliere questa strada, però, è importante valutare con attenzione la capacità dell’impresa di sostenere il rimborso.

Il donation crowdfunding si basa invece sulle donazioni. Chi contribuisce non riceve un ritorno economico, ma sostiene una causa o un progetto in cui crede. È una forma particolarmente adatta a iniziative sociali, culturali, ambientali o territoriali, soprattutto quando l’impatto generato dal progetto è il principale elemento di coinvolgimento.

Per chi vuole avviare un’impresa, la scelta del modello di crowdfunding dipende da diversi fattori: la natura del progetto, il capitale necessario, il livello di rischio, la fase di sviluppo dell’attività e il tipo di rapporto che si vuole creare con i sostenitori. Un prodotto innovativo può essere adatto al reward crowdfunding, mentre una startup con ambizioni di crescita può valutare l’equity. Un’impresa già avviata, invece, potrebbe considerare il lending per finanziare investimenti mirati.

Il crowdfunding non deve essere visto soltanto come una raccolta fondi. Una campagna ben progettata è anche uno strumento di comunicazione, validazione e posizionamento. Permette di raccontare il valore dell’idea, raccogliere feedback, misurare l’interesse del pubblico e aumentare la visibilità del brand.

Allo stesso tempo, il successo non è automatico. Servono una proposta chiara, obiettivi realistici, una comunicazione efficace, trasparenza sui rischi e una strategia capace di coinvolgere il pubblico prima, durante e dopo la campagna.

Per neoimprenditori e aspiranti imprenditori, conoscere le diverse forme di crowdfunding significa quindi avere uno strumento in più per trasformare un’idea in un progetto concreto. La scelta giusta può aiutare non solo a raccogliere capitali, ma anche a costruire fiducia, relazioni e mercato.

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Mer 29 Lug, 2026

Digit@Donna 2026: dall’idea al progetto d’impresa

Torna a settembre Digit@Donna, il percorso formativo gratuito rivolto ad aspiranti imprenditrici, lavoratrici, studentesse e a tutte le donne che desiderano trasformare un’idea in un progetto concreto.

L’iniziativa è realizzata dal Servizio Nuove Imprese nell’ambito del Piano Nazionale per l’Imprenditoria Femminile, promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e attuato da Invitalia e Unioncamere con risorse del PNRR.

Attraverso quattro incontri online, le partecipanti potranno acquisire strumenti pratici per:

  • analizzare il mercato e individuare il proprio target;
  • costruire una proposta di valore efficace;
  • utilizzare strumenti digitali e applicazioni di intelligenza artificiale;
  • sviluppare un primo MVP per testare l’idea;
  • scegliere le soluzioni digitali più adatte alle diverse fasi di crescita dell’impresa.

I webinar si svolgeranno il 22, 24 e 29 settembre e il 1° ottobre 2026, dalle 9.30 alle 12.30.

La partecipazione è gratuita. Per iscriversi è sufficiente compilare il modulo disponibile al seguente link:
https://forms.gle/k19XHfoyS1V6B2fX6

Alle partecipanti che frequenteranno almeno 10 delle 12 ore previste sarà rilasciato un attestato. Sarà inoltre possibile richiedere un colloquio di primo orientamento con gli esperti dell’Area Imprenditoria Femminile del Servizio Nuove Imprese.

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Mar 28 Lug, 2026

Acceleratori d’impresa: una spinta per le neoimprese

Scopri gli acceleratori d'impresa!

Gli acceleratori d’impresa aiutano le neoimprese a trasformare un’idea in un progetto concreto e competitivo. Offrono formazione, consulenze, contatti con investitori e supporto nello sviluppo del modello di business.

Per le startup appena nate, questi percorsi rappresentano un’occasione per crescere più rapidamente, testare il prodotto sul mercato e attirare capitali. Il focus oggi è sempre più su settori innovativi come digitale, sostenibilità, intelligenza artificiale e industria 4.0.

La sfida principale resta accompagnare le giovani imprese oltre la fase iniziale, aiutandole a diventare aziende solide, capaci di generare lavoro, innovazione e valore sul territorio.

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Mar 28 Lug, 2026

Innovazione digitale, 150mila euro per le imprese reggine: voucher fino a 7mila euro

La Camera di commercio di Reggio Calabria ha pubblicato il Bando Doppia Transizione 2026, destinando 150mila euro al sostegno dei progetti di innovazione digitale e sostenibilità delle micro, piccole e medie imprese del territorio metropolitano.

Possono partecipare le MPMI di qualsiasi settore con sede legale o unità produttiva nella circoscrizione camerale, in regola con il pagamento del diritto annuale e con gli altri requisiti previsti dal bando. 

L’agevolazione consiste in un voucher a fondo perduto pari al 70% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 7mila euro, a fronte di un investimento minimo di mille euro. È prevista una premialità aggiuntiva di 200 euro per le imprese in possesso del rating di legalità e/o della certificazione della parità di genere. I contributi saranno concessi in regime “de minimis”. 

Sono finanziabili l’acquisto di tecnologie e i servizi di consulenza specialistica e formazione avanzata riguardanti, tra gli altri, intelligenza artificiale, cybersecurity, cloud computing, robotica, big data, blockchain, Internet of Things, realtà aumentata e virtuale, sistemi ERP e CRM. Le spese dovranno essere sostenute a partire dalla data di presentazione della domanda. 

Le richieste dovranno essere inviate, con firma digitale, attraverso la piattaforma Restart, dalle ore 10 del 1° settembre alle ore 19 del 3 settembre 2026. È già possibile precaricare la domanda e gli allegati. Le istanze saranno esaminate con procedura a sportello, secondo l’ordine cronologico di presentazione e fino a esaurimento delle risorse disponibili

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Lun 27 Lug, 2026

Incubatori d’impresa, un sostegno per le nuove startup

Gli incubatori d’impresa sono strutture che aiutano le nuove aziende, soprattutto le startup, a nascere e crescere nei primi anni di attività. Offrono spazi di lavoro, consulenza, formazione, tutoraggio e contatti con investitori e professionisti del settore.

Il loro obiettivo è trasformare un’idea innovativa in un progetto concreto e sostenibile. Per questo accompagnano gli imprenditori nella creazione del business plan, nello sviluppo del prodotto, nella ricerca di finanziamenti e nell’ingresso sul mercato.

In Italia gli incubatori stanno diventando sempre più importanti, in particolare nei settori della tecnologia, del digitale, della sostenibilità e dell’innovazione sociale. Grazie al loro supporto, molte startup riescono a ridurre i rischi iniziali e ad affrontare con maggiore sicurezza le prime sfide imprenditoriali.

La sfida principale resta però quella di accompagnare le imprese anche dopo la fase di avvio, aiutandole a crescere, attrarre investimenti e creare nuovi posti di lavoro. Per questo gli incubatori d’impresa rappresentano oggi uno strumento fondamentale per favorire innovazione, sviluppo economico e competitività.

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Gio 30 Lug, 2026

ON – Oltre Nuove imprese a tasso zero: esauriti i contributi a fondo perduto

Esauriti i contributi a fondo perduto, restano i finanziamenti agevolati

Invitalia ha comunicato l’esaurimento delle risorse disponibili per i contributi a fondo perduto previsti dalla misura “ON – Oltre Nuove imprese a tasso zero”.

Di conseguenza, per le domande presentate a partire dal 1° luglio 2026, le agevolazioni saranno concesse esclusivamente sotto forma di finanziamento agevolato, nei limiti delle risorse disponibili.

Le richieste possono continuare a essere inoltrate online attraverso la piattaforma di Invitalia e saranno esaminate secondo l’ordine cronologico di presentazione.

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Gio 23 Lug, 2026