Sardegna

Crowdfunding: quale modello scegliere per finanziare il proprio progetto

Il crowdfunding è diventato uno strumento sempre più importante per chi vuole trasformare un’idea in un progetto concreto. Attraverso piattaforme online, imprese, startup, associazioni e singoli promotori possono raccogliere fondi coinvolgendo direttamente una comunità di persone interessate a sostenere l’iniziativa.

Le forme di crowdfunding sono diverse e rispondono a bisogni differenti. Il donation crowdfunding si basa su contributi volontari senza ritorni economici per i sostenitori. È utilizzato soprattutto per progetti sociali, culturali, solidali o di utilità collettiva, dove il valore principale è la condivisione di una causa.

Il reward crowdfunding prevede invece una ricompensa per chi contribuisce. La ricompensa può essere simbolica oppure legata al prodotto o servizio che si intende realizzare, come un’anteprima, un gadget o un’esperienza dedicata. È una formula utile anche per verificare l’interesse del pubblico prima di entrare sul mercato.

L’equity crowdfunding è pensato in particolare per startup e PMI innovative. In questo caso, chi investe riceve quote dell’impresa e partecipa quindi al suo possibile sviluppo futuro. Si tratta di una modalità più strutturata, che richiede attenzione nella presentazione del progetto, del piano economico e delle prospettive di crescita.

Il lending crowdfunding, conosciuto anche come social lending, funziona invece come un prestito: i finanziatori mettono a disposizione capitali che verranno restituiti secondo tempi e condizioni definite, spesso con un interesse.

Scegliere la tipologia più adatta è un passaggio fondamentale. Ogni modello ha caratteristiche, vantaggi e responsabilità diverse: per questo è importante definire con chiarezza obiettivi, pubblico di riferimento e strategia di comunicazione prima di lanciare una campagna.

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Ven 17 Lug, 2026

Sardegna, quasi 100 milioni per formazione e lavoro dei giovani

La Regione Sardegna lancia Newgens, un programma straordinario finanziato con quasi 100 milioni di euro del Fondo sociale europeo Plus.

 Il piano punta a favorire l’occupazione stabile, la nascita di nuove imprese e la formazione di competenze specializzate nei settori digitali, delle tecnologie pulite e delle biotecnologie.

Sono previsti incentivi alle assunzioni, microcredito per startup, master, borse di studio, dottorati e contratti di ricerca. L’indennità massima per i tirocini extracurriculari salirà inoltre a mille euro lordi al mese.

L’attuazione sarà affidata ad Aspal, in collaborazione con università, enti di ricerca e istituzioni regionali.

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Ven 17 Lug, 2026

Acceleratori d’impresa: una leva per far crescere startup già avviate

Gli acceleratori d’impresa sono percorsi pensati per accelerare lo sviluppo di realtà imprenditoriali già costituite.

La loro funzione principale è aiutare le startup a crescere in tempi rapidi attraverso attività mirate: mentoring, formazione, networking, supporto strategico e accesso a potenziali investitori. Durante questi programmi, gli imprenditori lavorano sul modello di business, sulla validazione del mercato, sulla strategia commerciale e sulla capacità di presentare il progetto in modo efficace.

Per chi ha già avviato un’iniziativa imprenditoriale, un acceleratore può rappresentare un passaggio fondamentale. Permette di rafforzare l’impresa, correggere eventuali debolezze, ampliare la rete di contatti e prepararsi alla ricerca di finanziamenti o partnership.

In questo senso, gli acceleratori non accompagnano semplicemente la nascita di un’idea, ma spingono una startup già avviata verso una fase di crescita più concreta, competitiva e orientata al mercato.

 

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Gio 16 Lug, 2026

ON – Oltre Nuove imprese a tasso zero: esauriti i contributi a fondo perduto

Esauriti i contributi a fondo perduto, restano i finanziamenti agevolati.

Invitalia ha comunicato l’esaurimento delle risorse disponibili per i contributi a fondo perduto previsti dalla misura “ON – Oltre Nuove imprese a tasso zero”.

Di conseguenza, per le domande presentate a partire dal 1° luglio 2026, le agevolazioni saranno concesse esclusivamente sotto forma di finanziamento agevolato, nei limiti delle risorse disponibili.

Le richieste possono continuare a essere inoltrate online attraverso la piattaforma di Invitalia e saranno esaminate secondo l’ordine cronologico di presentazione.

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Gio 16 Lug, 2026

Bando Doppia Transizione 2026: contributi fino a 10.000 euro per le imprese

La Camera di Commercio di Cagliari-Oristano promuove il Bando Doppia Transizione 2026, destinato alle micro, piccole e medie imprese del territorio che intendono investire in digitalizzazione, nuove competenze e sostenibilità ambientale.

Il bando dispone di una dotazione complessiva di 200.000 euro e prevede contributi a fondo perduto fino al 70% delle spese ammissibili, per un importo compreso tra 2.800 e 10.000 euro, a fronte di un investimento minimo di 4.000 euro.

Sono finanziabili tecnologie digitali avanzate, consulenze specialistiche e attività formative legate alla transizione digitale ed ecologica.

Le domande dovranno essere presentate tramite la piattaforma ReStart di InfoCamere. L’invio telematico è previsto dalle ore 11:00 del 7 settembre alle ore 16:00 del 30 settembre 2026. È inoltre richiesto il completamento dell’assessment gratuito di maturità digitale SELFI 4.0 nei tre mesi precedenti la domanda.

Bando, modulistica e informazioni sono disponibili sul sito della Camera di Commercio di Cagliari-Oristano.

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Mer 15 Lug, 2026

Nuoro inaugura NEXT, il nuovo spazio di coworking

Martedì 21 luglio 2026, alle ore 18, sarà inaugurato NEXT – Nuoro EXperience & Technology, il nuovo spazio di coworking della Camera di Commercio di Nuoro, in Viale del Lavoro 12.

L’hub sarà dedicato a innovazione, creatività e crescita professionale per imprese, giovani e professionisti. La serata prevede il taglio del nastro, la presentazione degli spazi, un’esibizione della violinista Renata Succu, la mostra immersiva “Scatti di Viaggio” e un aperitivo di benvenuto.

 

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Mer 15 Lug, 2026

Acceleratori d’impresa, una spinta per startup già avviate

Gli acceleratori d’impresa sono programmi pensati per startup che hanno già un’idea sviluppata, un prodotto iniziale o un progetto pronto a crescere. A differenza degli incubatori, non si concentrano sulla nascita dell’impresa, ma sulla sua crescita rapida.

Durante il percorso, che di solito dura pochi mesi, le startup ricevono supporto da esperti, mentor e investitori. L’obiettivo è migliorare il modello di business, trovare nuovi clienti, prepararsi a raccogliere capitali e arrivare più velocemente sul mercato.

Gli acceleratori lavorano spesso con startup selezionate e con alto potenziale. Per questo puntano molto su risultati concreti: aumento delle vendite, accordi con aziende, ingresso in nuovi mercati e contatti con fondi di investimento.

Oggi gli acceleratori sono sempre più specializzati in settori come tecnologia, sostenibilità, salute digitale, fintech e intelligenza artificiale. Il loro ruolo è accompagnare le startup in una fase decisiva: quella in cui devono dimostrare di poter crescere davvero.

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Mar 14 Lug, 2026

Crowdfunding: una spinta concreta per chi vuole fare impresa

Il crowdfunding rappresenta oggi una risorsa importante per aspiranti imprenditori e neoimprenditori che desiderano avviare o sviluppare un progetto. Grazie alle piattaforme digitali, è possibile presentare la propria idea a una vasta comunità di persone e raccogliere contributi economici anche di piccola entità.

Questa modalità di finanziamento non offre solo capitali, ma consente anche di verificare l’interesse del pubblico, creare una rete di sostenitori e dare maggiore visibilità all’iniziativa. Per ottenere buoni risultati, è fondamentale raccontare il progetto in modo chiaro, definire obiettivi raggiungibili e pianificare con attenzione la campagna.

Per chi muove i primi passi nel mondo dell’impresa, il crowdfunding può quindi diventare un’occasione concreta per trasformare un’idea in realtà.

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Mar 14 Lug, 2026

Coworking: il primo ufficio per chi vuole fare impresa

Dove può prendere forma un’idea imprenditoriale? Il coworking può essere il punto di partenza.

Per molti aspiranti imprenditori, il primo ostacolo non è solo avere una buona idea, ma trovare un luogo in cui iniziare a svilupparla. Nelle fasi iniziali, affittare un ufficio può essere troppo costoso e poco sostenibile, soprattutto quando il progetto non è ancora avviato o non produce entrate stabili.

Il coworking risponde proprio a questa esigenza: offre uno spazio di lavoro professionale, flessibile e accessibile, senza i vincoli economici di un ufficio tradizionale. Postazioni condivise, sale riunioni, connessione internet e servizi di base permettono di lavorare in modo organizzato e di presentarsi con maggiore credibilità anche davanti a clienti, partner o investitori.

La sua importanza, però, va oltre l’aspetto pratico. In un coworking si entra in contatto con altri professionisti, freelance e startup, creando occasioni di confronto e collaborazione. Per chi sta muovendo i primi passi nel mondo dell’impresa, trovarsi in un ambiente dinamico può aiutare a superare l’isolamento, ricevere stimoli e trasformare un’idea in un progetto concreto.

Per questo il coworking può diventare un vero punto di partenza per gli aspiranti imprenditori: non solo uno spazio in cui lavorare, ma un ambiente in cui crescere, costruire relazioni e dare forma alla propria iniziativa.

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Lun 13 Lug, 2026

Incubatori d’impresa: il primo alleato per chi vuole creare una startup

Gli incubatori d’impresa sono strutture pensate per aiutare aspiranti imprenditori e startup nelle prime fasi di sviluppo. Il loro obiettivo è trasformare un’idea in un progetto imprenditoriale concreto, sostenibile e pronto per il mercato.

A differenza di un  coworking, un incubatore offre un percorso di accompagnamento: formazione, consulenza, mentoring, supporto nella creazione del business plan, accesso a bandi, networking e contatti con investitori. In molti casi, aiuta anche a validare l’idea, cioè a capire se il prodotto o servizio risponde davvero a un bisogno del mercato.

Per un aspirante imprenditore, entrare in un incubatore può significare evitare errori comuni: partire senza un modello di business chiaro, sottovalutare i costi, non conoscere il cliente ideale o non sapere come presentarsi a potenziali finanziatori.

La scelta dell’incubatore giusto è fondamentale. Bisogna valutare il settore di specializzazione, la qualità dei mentor, le esperienze delle startup già incubate e le condizioni di accesso. Alcuni incubatori sono legati alle università, altri a enti pubblici, aziende private o fondi di investimento.

Candidarsi richiede solitamente un’idea ben spiegata, un team motivato e una prima ipotesi di mercato. Non serve avere già un’impresa perfetta: spesso gli incubatori cercano proprio progetti ancora giovani, ma con potenziale di crescita.

Per chi sogna di avviare una startup, gli incubatori rappresentano quindi una porta d’ingresso concreta nel mondo dell’imprenditoria: non garantiscono il successo, ma offrono strumenti, competenze e relazioni che possono fare la differenza.

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Lun 13 Lug, 2026