Emilia-Romagna

Contributi agli esercizi commerciali polifunzionali per spese di gestione - Anno 2026

Nuova importante opportunità per le piccole attività che tengono vivi i nostri territori e le comunità più isolate

L’obiettivo della misura (in attuazione della Legge regionale n. 12/2003) è contrastare la desertificazione commerciale nelle aree scarsamente popolate, valorizzando quei negozi che non vendono solo prodotti, ma offrono un presidio sociale e servizi di prima necessità fondamentali per i cittadini.

I richiedenti devono gestire esercizi commerciali polifunzionali già riconosciuti dalla normativa regionale o essere imprese localizzate in aree soggette a fenomeni di “rarefazione commerciale”, che presentino le caratteristiche stabilite dal bando e si trovino nelle zone individuate dai Comuni.

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Ven 31 Lug, 2026

Bando startup innovative: 30 progetti finanziabili con 5 milioni di euro

Pubblicata la graduatoria dei progetti selezionati

Tra i 30 progetti d’eccellenza finanziabili nell’ambito del Bando Startup Innovative 2025 della Regione Emilia-Romagna spiccano satelliti di nuova generazione, radar intelligenti per il monitoraggio delle infrastrutture, irrigazione meccanizzata di precisione e sensori per la protezione dei veicoli spaziali.  

Una conferma per il ruolo dell’ecosistema dell’innovazione regionale, tra i principali a livello nazionale per il trasferimento tecnologico e la valorizzazione della ricerca, e una prospettiva di finanziamento di 5 milioni di euro a conclusione del processo di valutazione per ciascuno dei 30 progetti selezionati. 

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Ven 31 Lug, 2026

Premio Innovatori Responsabili 2026: aperte le candidature

Le candidature potranno essere presentate online dal 31 agosto al 30 settembre 2026

La Regione Emilia-Romagna ha pubblicato il bando della XII edizione del Premio Innovatori Responsabili, un’iniziativa che valorizza progetti innovativi capaci di contribuire agli obiettivi dell’Agenda 2030 dell’ONU e alle strategie regionali per lo sviluppo sostenibile. 

Possono partecipare imprese e liberi professionisti operanti in Emilia-Romagna.

Tra le novità di quest’anno figurano il Premio Economia Sociale e il Premio Inclusione lavorativa d’eccellenza, che si aggiungono ai riconoscimenti già previsti per la parità di genere, l’attrazione dei talenti e le comunità energetiche rinnovabili.

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Ven 31 Lug, 2026

Progetti di trasferimento tecnologico

Contributi per micro, piccole e medie imprese

Con delibera di Giunta n. 1221 del 20 luglio 2026 la Regione Emilia-Romagna sostiene progetti di trasferimento tecnologico finalizzati alla valorizzazione e all’applicazione industriale di risultati di ricerca già conseguiti, in coerenza con le sfide e le traiettorie individuate dalla Strategia di Specializzazione intelligente della Regione Emilia-Romagna.
In particolare si intende favorire il passaggio da conoscenze, tecnologie, prototipi, metodologie o soluzioni sviluppate nell’ambito di attività di ricerca già realizzate verso applicazioni concrete nelle imprese, con l’obiettivo di sostenere il loro impatto innovativo sulle filiere produttive di riferimento.  

Possono presentare domanda le micro, piccole e medie imprese come definite dalla Raccomandazione della Commissione Europea 2003/361/CE ed il Decreto Ministeriale di recepimento del 18 aprile 2005. Le risorse disponibili per finanziare i progetti ammissibili bando sono pari a complessivi 3.000.000 €.

La domanda dovrà essere presentata a partire dalle ore 13.00 di giovedì 24 settembre 2026 fino alle ore 13.00 di venerdì 30 ottobre 2026.

Per maggiori informazioni consultare la pagina dedicata.

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Mar 28 Lug, 2026

Sportelli Etichettatura Camere di commercio dell'Emilia-Romagna

Supporto tecnico e normativo gratuito per le imprese

La Rete degli Sportelli Etichettatura ed Sicurezza Prodotti delle Camere di Commercio dell'Emilia-Romagna mette a disposizione un servizio gratuito di risposta ai dubbi sulla corretta etichettatura dei prodotti alimentari e non, e della conformità delle informazioni ambientali o di commerciabilità dei mercati esteri.

Attraverso il portale dedicato, è possibile sottoporre schede prodotto ed etichette alla verifica diretta da parte di un team esperto.

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Lun 27 Lug, 2026

Aumentano le imprese modenesi: più 480 attività nel secondo semestre 2026.

Il tessuto imprenditoriale modenese si sta trasformando: meno manifattura, più servizi

Le imprese registrate in provincia di Modena risultano 68.845 al 30 giugno 2026. Nel secondo trimestre dell'anno sono 1.096 le iscrizioni di nuove attività e 616 le cessazioni, al netto delle cancellazioni d'ufficio; pertanto, il saldo risulta positivo di 480 attività. Il tasso di sviluppo risulta dello 0,70%, il più alto tra quelli delle province dell'Emilia-Romagna, che in media presenta un tasso dello 0,53%, leggermente inferiore alla media regionale dello 0,56%.

Queste le prime evidenze diffuse dal Centro Studi e Statistica della Camera di Commercio di Modena che ha elaborato i dati della demografia imprenditoriale pubblicati da Infocamere.

Anche i risultati del primo semestre sono positivi in quanto da una parte indicano dinamicità delle iscrizioni, che risultano 2.605, in crescita del +1,5% se confrontate con quelle dello stesso periodo dello scorso anno. In parallelo, si evidenzia una contrazione del -0,8% delle cancellazioni che ammontano a 2.075 con un saldo di +530 attività.

Si conferma, tuttavia, la tendenza al progressivo ridimensionamento della consistenza del Registro Imprese, con un calo del -1,1% delle attività registrate rispetto al 30 giugno 2025, a causa dell'attività amministrativa di cancellazione d'ufficio di aziende non più operative da tempo. Tra le registrate, infatti, si contano anche imprese inattive, sospese, in liquidazione o con procedure concorsuali in atto.

Le imprese effettivamente attive in provincia sono 62.468 al 30 giugno 2026 con una perdita di 695 posizioni in un anno, pari al -1,1%. Il tessuto produttivo è sempre più composto da forme giuridiche strutturate come le società di capitali che aumentano del +3%, mentre le società di persone arretrano del -5,4% e le imprese individuali del -2,4%.

Uno sguardo ai settori di attività evidenzia la dinamicità dei settori del terziario quali i servizi di informazione e comunicazione (+3,6%), le attività finanziarie e assicurative (+6,7%), le attività immobiliari (+1,5%), le attività professionali, scientifiche e tecniche (+2,3%). Di contro, si registrano contrazioni per l'agricoltura (-2,8%), la manifattura (-3,4%), le costruzioni (-1,2%) e il commercio (-3,4%). Perdono imprese anche i servizi di trasporto (-3,0%) e di alloggio-ristorazione (-2,0%).

Nell'ambito dell'industria manifatturiera gli unici comparti in aumento sono la manutenzione e riparazione (+2,1%), e la fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche (+2,7%). Perdono consistenza tutte le produzioni caratteristiche della provincia come il tessile abbigliamento (-8,9%), la ceramica (-4,3%) e la metalmeccanica (-3,4%).

Allegati

Grafici e tabelle

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Lun 27 Lug, 2026

Concessione di contributi per l’installazione di sistemi di sicurezza antirapina - 2026

Bando aperto dal 2 settembre al 10 novembre 2026

La Camera di Commercio della Romagna - Forlì-Cesena e Rimini, con lo scopo di supportare le piccole e medie imprese delle province di Forlì-Cesena e Rimini dei settori maggiormente interessati da episodi di microcriminalità, con particolare riferimento a rapine, furti e atti vandalici, stanzia un fondo di euro 50.000,00 (cinquantamila/00) per la concessione di contributi finalizzati all’installazione di sistemi di sicurezza conformi ai principi predisposti dal Garante per la protezione dei dati personali in materia di videosorveglianza.

A pena di inammissibilità, le domande di contributo devono essere trasmesse esclusivamente in modalità telematica, con firma digitale, attraverso la piattaforma ReStart di InfoCamere disponibile all’indirizzo https://restart.infocamere.it dalle ore 10.00 del 02/09/2026 alle ore 13:00 del 10/11/2026, salvo chiusura anticipata del bando per esaurimento dei fondi disponibili.

Per maggiori informazioni consultare la pagina dedicata.

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Lun 27 Lug, 2026

Cyber Resilience Act: cosa devono fare le imprese nel 2026

Il Cyber Resilience Act (CRA) è il nuovo Regolamento europeo che introduce requisiti obbligatori di sicurezza informatica per tutti i prodotti con elementi digitali (software, hardware, IoT, dispositivi di rete e macchinari connessi). Basata sui principi di security by design e security by default, la normativa punta a proteggere l'intero mercato dalle sempre più frequenti minacce cyber, chiedendo garanzie di sicurezza lungo tutto il ciclo di vita del prodotto.

Pensare che la legge riguardi solo i produttori di software è un errore: la norma coinvolge direttamente anche importatori, distributori e tutte le PMI che acquistano o integrano tecnologia, trasformando la sicurezza in un requisito commerciale B2B. Sebbene sia entrato in vigore a fine 2024, il 2026 rappresenta l'anno di svolta. Dall'11 settembre 2026 scatta infatti l'obbligo perentorio di segnalare vulnerabilità ed incidenti gravi entro 24-72 ore, mentre l'entrata a pieno regime avverrà l'11 dicembre 2027.

Per non farsi cogliere impreparate ed evitare sanzioni pesantissime (fino a 15 milioni di euro o al 2,5% del fatturato), le aziende devono intervenire subito seguendo 5 azioni chiave:

  1. Mappare l'intero ecosistema digitale e i componenti software utilizzati;
  2. Strutturare un processo continuo di gestione e correzione (patching) delle vulnerabilità;
  3. Pianificare la distribuzione costante di aggiornamenti di sicurezza;
  4. Predisporre un piano formale di Incident Response per le comunicazioni di emergenza;
  5. Verificare la postura di sicurezza di fornitori e partner della supply chain.

In conclusione, adeguarsi al CRA non è solo un obbligo normativo, ma una scelta strategica per distinguersi sul mercato.

Per maggiori dettagli consultare il testo completo dell'articolo sul Blog CyberSecurity PMI, link all'articolo: https://www.cybersecurity-pmi.infocamere.it/notizie/cyber-resilience-act

Tipologia
Regione
Tematica

Bando Women TechEU Open Call: finanziamenti per startup guidate da donne

Prima scadenza il 16 settembre per la nuova Women TechEU Open Call

Women TechEU Open Call offre alle startup a guida femminile le risorse necessarie per accelerare la propria crescita e affermarsi come leader nelle tecnologie profonde (deep tech). Il bando dispone di un budget complessivo di 12 milioni di euro per finanziare 160 imprese promettenti, fornendo a ciascuna un contributo a fondo perduto di 75.000 euro, affiancato da 6 mesi di mentoring e sviluppo aziendale personalizzato.

Le proposte devono necessariamente fondarsi su scoperte scientifiche o ingegneristiche complesse, escludendo a priori il semplice adattamento di tecnologie standard già in uso (come le tradizionali piattaforme e-learning o e-commerce). I settori tecnologici di riferimento includono:

  • Intelligenza artificiale (AI)
  • Biotecnologie
  • Materiali avanzati
  • Robotica
  • Tecnologie quantistiche

Nel caso specifico delle applicazioni basate sull'Intelligenza Artificiale, i progetti sono considerati ammissibili solo se in fase di sviluppo avanzata, posizionandosi strettamente tra un livello di maturità tecnologica TRL 4 e TRL 6.

Per presentare la candidatura, le aziende devono qualificarsi come PMI autonome, essere attive da un minimo di 6 mesi a un massimo di 5 anni e non aver raccolto investimenti in equity superiori a 1 milione di euro. Fondamentale è il rispetto di tre criteri specifici legati alla leadership femminile:

  • Almeno una donna deve risultare legalmente come fondatrice o co-fondatrice (avendo acquisito le quote entro il primo anno di vita dell'impresa).
  • La fondatrice deve ricoprire una posizione di top management attiva, come CEO, CTO o CSO.
  • Al momento della domanda, la compagine femminile deve detenere almeno il 25% delle quote societarie.

Il bando prevede una selezione in due fasi (verifica dei requisiti e valutazione della proposta) e opera su un modello a scadenze multiple.

Scadenze:

  • 16 settembre 2026
  • 14 gennaio 2027
  • 13 maggio 2027
  • 29 luglio 2027

Per maggiori informazioni visita il  sito dell’iniziativa.

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Mer 22 Lug, 2026

Servizio LinkUp: matchmaking qualificato IFAB per startup

Fondazione IFAB (International Foundation Big Data and Artificial Intelligence for Human Development) ha lanciato LinkUp. Si tratta di un servizio di matchmaking qualificato, nato all'interno del programma IT4LIA AI Factory, con lo scopo di costruire reti di collaborazione ad alto valore aggiunto tra le startup innovative e i principali attori del panorama finanziario e produttivo.

Per favorire la scalabilità industriale e la validazione commerciale delle nuove tecnologie, la Fondazione IFAB (International Foundation Big Data and Artificial Intelligence for Human Development) ha lanciato LinkUp. Si tratta di un servizio di matchmaking qualificato, nato all'interno del programma IT4LIA AI Factory, con lo scopo di costruire reti di collaborazione ad alto valore aggiunto tra le startup innovative e i principali attori del panorama finanziario e produttivo.

A differenza delle tradizionali piattaforme automatizzate, LinkUp si distingue per un modello di intermediazione interamente gestito dal team di IFAB. Il percorso non si limita a un contatto superficiale, ma parte da un'analisi su misura di ogni singola realtà per valutarne:

  • Il grado di maturità tecnologica (senza alcun vincolo di TRL minimo per l'ammissione).
  • Il settore merceologico di appartenenza.
  • Le esigenze specifiche, che possono riguardare l'accesso a nuovi mercati, lo sviluppo tecnologico o la ricerca di capitali di rischio (Venture Capital).

Sulla base di questa mappatura, la Fondazione ricerca i partner più idonei all'interno della propria rete — che comprende grandi aziende, investitori istituzionali, incubatori e acceleratori — attivando connessioni mirate e monitorandone i risultati economici nel tempo.

La partecipazione al servizio è completamente gratuita per tutti i soggetti coinvolti. Mentre le startup godono di un percorso strutturato per esprimere il proprio potenziale, i partner finanziari e industriali vengono inseriti in un catalogo dinamico gestito da IFAB, fondamentale per ricevere proposte di matching in linea con le rispettive strategie di sviluppo e investimento.

Fonte: "LinkUp, il nuovo servizio IFAB per connettere startup e partner dell’ecosistema dell’innovazione"

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Mer 22 Lug, 2026