Lombardia

Una dashboard predittiva per analizzare il terziario di mercato

Analizzare in dettaglio e intercettare le traiettorie di sviluppo di un settore vitale dell’economia del territorio, come quello dei servizi di mercato, per favorire decisioni più consapevoli per gli operatori economici. Sono questi gli obiettivi che hanno portato alla realizzazione della dashboard interattiva realizzata da InfoCamere, con il supporto della Camera di commercio di Padova.

La dashboard offre un ampio spettro di viste sul comparto a livello territoriale con successivi livelli di approfondimento, sfruttando le potenzialità dei sistemi di georeferenziazione applicati ai dati del Registro delle imprese.
Accanto alla profondità territoriale, la piattaforma consente di esplorare l’andamento del comparto nel tempo sia attraverso serie storiche per tipologia di natura giuridica e ambito settoriale delle imprese, sia traguardando possibili scenari previsionali di sviluppo dello stock di imprese nel breve-medio termine.
Per rappresentare meglio le peculiarità del sistema produttivo nazionale e locale, la dash è basata sulla nuova classificazione ATECO 2025, attraverso la quale è possibile ottenere una descrizione più puntuale delle attività economiche che caratterizzano i processi di innovazione e di trasformazione dell’economia e della società italiana ed europea.
Tra le analisi sviluppate, alcune rivestono grande rilevanza per lo sviluppo di azioni di policy e per lo sviluppo di strategie imprenditoriali. Tra queste spiccano quella sulla sopravvivenza delle imprese, con approfondimenti dettagliati per tipologia e dimensione, e quella sui fenomeni legati all’imprenditoria femminile, giovanile e degli stranieri. 
Per contestualizzare gli scenari evolutivi del settore, la dashboard integra ulteriori variabili di contesto socio-economico, provenienti da altre fonti statistiche pubbliche a livello territoriale, come ad esempio la popolazione residente, gli occupati, i flussi turistici, i depositi e i prestiti bancari.

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Mar 10 Mar, 2026

Imprese femminili: più solide e robuste, si rafforzano nella struttura.

Non crescono di numero ma sono molto più solide, organizzate e forti come struttura. Come mostra l’osservatorio per l’imprenditorialità femminile di Unioncamere, le imprese femminili stanno cambiando: le aziende con un maggior numero di addetti stanno prendendo il posto delle piccole imprese al femminile. I dati 2025, a confronto con quelli del 2024, mostrano che le imprese femminili più piccole, con 0-9 addetti, diminuiscono di oltre quattromila mentre aumentano quelle più grandi: +0,5% per le imprese femminili con 10-49 addetti (+246), +1,3% per quelle tra 50-249 addetti (+44), +3,8% per quelle oltre 250 addetti (+13).

Numeri piccoli ma di grande significato. La stessa evoluzione si riflette anche sulle forme giuridiche. Nel 2025 ad aumentare sono state le sole società di capitali (+2,6% rispetto al 2024). In valori assoluti ciò significa oltre novemila società in più guidate da donne e oltre settemila ditte individuali in meno.
A fine dicembre 2025, le imprese guidate da donne hanno raggiunto il milione e 303mila unità, incidendo sul totale delle imprese per il 22,3%. Rispetto all’anno precedente si riducono dello 0,3%.
Il calo è modesto e non si distribuisce in maniera uniforme. Le maggiori diminuzioni si concentrano nel Nord Est del paese, a seguire il Centro mentre sono minori le riduzioni nelle altre due aree Nord Ovest e Mezzogiorno. A livello regionale, il risultato più negativo si registra in Valle d’Aosta, Abruzzo, Calabria seguite da Emilia Romagna e Molise. Cresce invece in Trentino Alto Adige seguita da Sicilia e Sardegna.
A livello provinciale sette le province che vedono crescere le imprese femminili, a partire da Sondrio, Gorizia, Palermo, Bolzano, Caltanisetta, Sassari e Trapani mentre il calo soprattutto a Crotone, Aosta, Rovigo e Isernia. Le attività legate alla cura della persona, alle attività per la salute umana, l’assistenza sociale, istruzione e formazione restano un caposaldo. In questi ambiti, le imprese femminili rappresentano il 30-40% del totale imprese registrate. Alta la partecipazione anche nei servizi di alloggio e ristorazione (vicini al 30%), nell’agricoltura (27,6%) e nel commercio (24,7%). Superiore al tasso medio anche la diffusione di imprese guidate da donne nelle attività sportive, artistiche e di intrattenimento, al 23,8% su base nazionale. In assoluto, il settore che registra il numero più contenuto di aziende a guida femminile sono le costruzioni, dove le 52mila imprese femminili registrate incidono per il 6,5%.

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Mar 10 Mar, 2026

Webinar gratuito_ Finanziare l'attività operativa dell'impresa: il capitale circolante 18 marzo 2026

Terzo appuntamento del ciclo “Educazione finanziaria per imprenditori” in cui sarà approfondito il tema del capitale circolante, ossia una misura della capacità del management di gestire l'attività operativa corrente d'impresa.

L’incontro sarà utile per comprendere come gestire in modo efficiente il capitale circolante ed i flussi di cassa dell’attività quotidiana. 
Durante l'incontro si acquisiranno le basi degli strumenti per migliorare l’equilibrio finanziario, sostenere l’operatività aziendale e scegliere soluzioni di finanziamento più consapevoli e sostenibili. 
Si rivolge ad aspiranti imprenditori in fase di seed ed imprese iscritte alla Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi.

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Lun 09 Mar, 2026

Webinar gratuito_ Fai il tuo Business Plan! 16 marzo 2026

Nel webinar saranno fornite tutte le informazioni per illustrare le diverse parti di cui è composto il business plan con particolare attenzione alla parte economica finanziaria.

Programma
Obiettivi, finalità e contenuti di un piano d’impresa
La pianificazione economica finanziaria
Il conto economico e flussi di cassa

Si rivolge a persone fisiche e aspiranti imprenditori che vogliono avviare un'attività nei territori di Milano, Monza Brianza, Lodi

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Lun 09 Mar, 2026

Europa Creativa - al via nuova call 2026 per l’ecosistema culturale e creativo.

Si è aperta il 5 marzo una nuova call europea per sostenere i progetti di cooperazione europea nei settori culturali e creativi, con un budget complessivo di oltre 60 milioni di Euro. Si arricchisce così l’elenco dei bandi 2026 del programma Europa Creativa 2021-2027.
Il programma è il principale strumento della Commissione europea a sostegno dell’ecosistema culturale e creativo.

Il programma è il principale strumento della Commissione europea a sostegno dell’ecosistema culturale e creativo.
Il programma finanzia un’ampia gamma di interventi in diversi ambiti, dal cinema alla letteratura, e si articola in tre strand:
-    Media a sostegno dell’industria audiovisiva;
-    Cultura a sostegno degli altri settori creativi e culturali;
-    Transettoriale, che affronta le sfide e le opportunità comuni dei settori culturali e creativi, compreso l’audiovisivo.
Il programma è volto a consolidare quanto fatto negli anni precedenti e garantire al contempo un sostegno adeguato a pertinente ai settori culturali e creativi.
Le nuove iniziative contribuiranno alle transazioni gemelle verde e digitale, oltre al rafforzamento della resilienza sociale ed economica. Gli obiettivi generali restano la salvaguardia della diversità culturale e il rafforzamento della competitività dell’ecosistema Cultura.
EUROPA CREATIVA OLTRE I CONFINI

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Lun 09 Mar, 2026

Mercato unico e competitività 2026 - la Commissione europea punta su azione coordinata di fronte alle sfide globali

La Commissione europea ha pubblicato la relazione annuale 2026 sul mercato unico e la competitività, che valuta il funzionamento del mercato unico e le condizioni che consentono alle imprese di innovare, crescere e competere, garantendo prosperità sostenibile per i cittadini dell’UE.
Le novità 2026 riguardano due nuovi indicatori che monitorano i risparmi amministrativi (circa 15 miliardi stimati) e la digitalizzazione completa delle procedure del mercato unico.
La Commissione concentrerà gli sforzi sull’eliminazione dei ritardi di pagamento e sulla rimozione degli ostacoli ai servizi chiave legati alla transizione verde.

È aperto il bando Supporting sustainable competitiveness of tourism SME, finanziato nell’ambito del Single Market Programme, con l’obiettivo di rafforzare la competitività sostenibile delle piccole e medie imprese europee attive nel settore turistico.
L’iniziativa mette a disposizione un budget complessivo di 6,9 milioni di euro per sostenere progetti di cooperazione transnazionale finalizzati a promuovere l’innovazione e la transizione verde e digitale delle imprese turistiche, in linea con il Tourism Transition Pathway previsto dall’aggiornamento della Strategia Industriale europea.
Le attività saranno realizzate attraverso consorzi di organizzazioni rappresentative del settore turistico, che forniranno supporto alle PMI per migliorare i modelli di business, rafforzare le competenze e sviluppare soluzioni innovative lungo la catena del valore del turismo.
Tra i risultati attesi figurano il coinvolgimento di un ampio numero di PMI, la diffusione di buone pratiche e soluzioni replicabili e il rafforzamento della cooperazione tra attori del settore turistico a livello europeo.
Le candidature potranno essere presentate entro il 20 maggio 2026.
Redazione Europe Direct Lombardia

Mercato unico e competitività 2026

relazione annuale 2026 sul mercato unico e la competitività

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Lun 09 Mar, 2026

La nuova call Erasmus per giovani imprenditori/imprenditrici

C’è tempo fino al 21 aprile per partecipare alla call “Erasmus for Young Entrepreneurs” che seleziona le Organizzazioni Intermediarie – come enti pubblici, camere di commercio o incubatori – destinate a gestire gli scambi formativi per i giovani imprenditori. A disposizione un budget di 20 milioni di euro con cui saranno finanziati progetti sia di piccola che di grande taglia.

Si rinnova la struttura alla base dell’Erasmus per i giovani imprenditori, il programma che dal 2009 facilita lo scambio di conoscenza ed esperienze tra nuovi e aspiranti imprenditori, da un lato, ed esperti imprenditori ospitanti, dall’altro, con l’obiettivo ultimo di migliorare la competitività delle giovani imprese europee e favorire il networking. Il programma, dal suo lancio, ha coinvolto oltre 28mila imprenditori con tassi di soddisfazione che arrivano, tra i partecipanti, anche al 90%.
Erasmus per giovani imprenditori

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Lun 13 Apr, 2026

ISAC contributivi al via per i primi due settori produttivi

Approvati i primi due Indici sintetici di affidabilità contributiva per commercio alimentare e strutture ricettive: regole, indicatori e lettere di compliance in arrivo
Con il decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, vengono approvati i primi Indici sintetici di affidabilità contributiva (ISAC), strumenti destinati a rafforzare la compliance previdenziale delle imprese, come previsto dal decreto Lavoro 160 del 2024.
Il provvedimento introduce un sistema di indicatori statistico-economici finalizzati a verificare la congruità tra l’attività economica svolta e la forza lavoro dichiarata, nell’ottica di contrastare il lavoro sommerso e l’evasione contributiva.
Gli ISAC sono in vigore dal 1° gennaio 2026 e costituiscono una delle azioni previste dal Piano nazionale per la lotta al lavoro sommerso 2023-2025, inserito nella Missione 5 del PNRR dedicata alle politiche per il lavoro. Le imprese inizieranno a ricevere le lettere di compliance entro il mese di marzo 2026

La logica del sistema ricalca quella degli ISA fiscali, ma applicata alla dimensione contributiva: attraverso l’analisi di vari indicatori di gestione aziendale e della forza lavoro, le amministrazioni potranno individuare situazioni di anomalia e orientare le attività di controllo e, allo stesso tempo, introduce meccanismi premiali per i datori di lavoro che risultano in linea con i parametri di normalità.
La disciplina degli ISAC si inserisce nell’ambito delle politiche di contrasto al lavoro irregolare previste dal Piano nazionale per la lotta al lavoro sommerso 2023-2025, adottato dal Ministero del lavoro in attuazione della Missione 5 del PNRR dedicata alle politiche per il lavoro. 
La base normativa della misura è contenuta nell’articolo 1 del decreto-legge 28 ottobre 2024 n. 160, convertito dalla legge n. 199/2024, che ha previsto: l’introduzione degli indici sintetici di affidabilità contributiva a partire dal 2026; la definizione degli indici tramite decreto ministeriale; l’individuazione iniziale di settori economici ad alto rischio di evasione contributiva; l’estensione progressiva degli indici ad altri comparti produttivi.
Entro il 31 marzo 2026 l’INPS invierà ai datori di lavoro interessati una comunicazione telematica di compliance, contenente le risultanze dell’analisi effettuata attraverso gli ISAC.
Legislazione - MINISTERO LAVORO - Decreto ministeriale 27 febbraio 2026

Approvazione degli ISAC

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Ven 06 Mar, 2026

Il progetto Open Horizons lancia la terza open call per startup deep-tech

Il termine ultimo per partecipare al bando di Open Horizons è fissato al 19 maggio 2026
l progetto europeo Open Horizons, finanziato nell’ambito di Horizon Europe, ha reso pubblica la terza Open Call, aperta ufficialmente dal 2 marzo 2026 e con scadenza fissata al 19 maggio 2026.
L’iniziativa è pensata per sostenere startup digitali e deep-tech guidate da donne, offrendo un pacchetto complessivo di incentivi: fino a € 55.000 a fondo perduto (equity-free), mentoring, e la possibilità di co-sviluppare progetti pilota remunerati insieme a grandi aziende europee.

Possono partecipare startup con sede in un paese UE o associato Horizon Europe, in ambito deep-tech o digitale (AI, IoT, Green Tech, Blockchain, ecc.), e con almeno una donna in ruolo chiave (CEO, CTO o simile). Ulteriori requisiti sono specificati nel bando.
Il budget complessivo del progetto prevede la selezione di 39 startup distribuite su tre Open Calls tra il 2025 e il 2027, per un totale di € 1,2 milioni.
Artificial Intelligence           Cascade funding                Deep tech                Gender equality      

Vai al portale Funding & Tenders

Il cascade funding in Horizon Europe 

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Ven 06 Mar, 2026

Super Sapiens Europe 2026: al via la Call per start up e progetti deep tech

Il bando seleziona start up innovative nei settori deep tech e industriali strategici
L'iniziativa, promossa da Scientifica Venture Capital, in collaborazione con IREFI - l’Istituto per le Relazioni Economiche Francia-Italia, ha l’obiettivo di sostenere lo sviluppo di progetti ad alto contenuto innovativo, favorendo la trasformazione di idee in soluzioni concrete capaci di generare impatto economico e sociale.
Il programma intende rafforzare l’ecosistema dell’innovazione europea, stimolando la collaborazione tra giovani innovatori, mondo accademico e sistema produttivo.

Il bando richiede ai partecipanti di selezionare almeno una Core Technology tra le seguenti: Smart Materials & Critical Raw Materials; Advanced Manufacturing & Industrial Sensing; AI & Software Engineering; Quantum & Photonics.
Inoltre, è necessario indicare uno o più Application Domains nei quali la soluzione proposta può essere implementata: Energy Transition & Climate Tech, Circular Economy, Healthtech, Space Technologies, Smart Cities, Mobility & Infrastructure, Robotics & Autonomous Systems, Cybersecurity & Digital Transformation, Maritime and Underwater Technologies, Agri-Food Technologies.
Possono partecipare start-up, PMI, spin-off di ricerca e team multidisciplinari composti da studenti, ricercatori, giovani professionisti e aspiranti imprenditori. 
Saranno selezionati fino a un massimo di 12 progetti finalisti. I team selezionati parteciperanno a una pitching session dedicata, durante la quale presenteranno la propria proposta dal punto di vista tecnico e commerciale. L’evento è previsto indicativamente per il mese di giugno. Le premialità includono: l’accesso a una fase di due diligence per potenziali investimenti, grant a fondo perduto, opportunità di Proof of Concept, contratti commerciali, mentorship a livello executive, accesso a network laboratori qualificati.
E' possibile presentare la candidatura fino al 15 maggio 2026. Vai al sito dell'iniziativa

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Ven 06 Mar, 2026