L'incentivo che sostiene la nascita e la crescita delle startup innovative
Smart&Start Italia è l’incentivo che sostiene la nascita e la crescita delle startup innovative ad alto contenuto tecnologico in tutte le regioni italiane.
L'obiettivo è stimolare una nuova cultura imprenditoriale legata a quella digitale, valorizzare i risultati della ricerca scientifica e tecnologica e incoraggiare il rientro dei «cervelli» dall’estero.
Per le start up interessate sono stati stanziati 100 milioni di euro dal MIMIT con il Decreto 11 maggio 2023.
Fondo per il sostegno alla transizione industriale - Contributi a fondo perduto
L’obiettivo del Fondo è favorire l’adeguamento del sistema produttivo italiano alle politiche UE sulla lotta ai cambiamenti climatici. 300 milioni di euro la dotazione iniziale.
Il Fondo è stato istituito dall’art. 1, c. 478 e 479, della legge 30.12.2021, n. 234.
Il Decreto del Direttore per gli Incentivi del 30.08.2023 definisce termini e modalità di presentazione delle domande.
Destinatari dell’agevolazione sono le imprese di qualsiasi dimensione operanti sull’intero territorio nazionale. I programmi di investimento devono essere volti al perseguimento del miglioramento, in termini di tutela ambientale, dei processi aziendali. Non sono ammessi interventi che determinano un aumento della capacità produttiva che non superiori il 2% rispetto alla situazione precedente all’intervento. Sono ammissibili alle agevolazioni le spese strettamente funzionali alla realizzazione dei programmi di investimento di cui all’articolo 7 del Decreto del 21 ottobre 2022 Le agevolazioni sono concesse come contributo a fondo perduto, alle condizioni e nei limiti delle intensità massime di aiuto previste dal Regolamento GBER e dalla sezione 2.6 “Aiuti a favore della decarbonizzazione del Quadro temporaneo”. Domande on line nella sezione “Fondo per il sostegno alla transizione industriale” del sito di Invitalia dalle 12:00 del 10.10.2023 fino alle 12.00 del 12.12.2023 Procedura valutativa a graduatoria per determinare l’ordine di ammissione delle domande sulla base dei punteggi attribuiti ai singoli programmi di investimento. Link diretto al sito del Ministero
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Mar 12 Set, 2023
Lun 11 Set, 2023
Tappa a Napoli per il Roadshow “Dai bandi a Cascata alle altre opportunità per il sud”.
Domani dalle ore 15:00 alle 18:00 un evento per presentare le opportunità per le imprese offerte dagli investimenti attivati con il PNRR.
Domani dalle ore 15:00 alle 18:00, presso la sede del Gruppo Tecno, a Palazzo Ischitella, in Via Riviera di Chiaia 270, Cluster Nazionale Smart Communities organizza in collaborazione con SPICI srl, il Competence Center Meditech e Fabbrica Italiana dell’Innovazione, una nuova tappa del Roadshow nel Mezzogiorno “Dai bandi a Cascata alle altre opportunità per il sud”.
L’evento sarà l’occasione per presentare le opportunità per le imprese offerte dagli investimenti attivati con il PNRR. Alla presenza di imprenditori e istituzioni, il pomeriggio vedrà due sessioni: la prima incentrata sulla presentazione dei Sistemi Innovativi e delle aree di ricerca con i relativi bandi per le imprese, e la seconda con lo Speed-date dell’innovazione, incontri one-to-one per approfondire le aree di ricerca, la capacità di investimento ed eventuali partner.
Bando Voucher Digitali I4.0 Camera di Commercio di Sassari – Anno 2023
La Camera di commercio di Sassari finanzia il tuo progetto di innovazione.
Domani 1 agosto alle ore 11:00 presso la sedeCamerale di Olbia, in via Capo Verde, è in programma la presentazione del Bando Voucher Digitali I4.0 – Anno 2023.
Il “Bando Voucher Digitali I4.0 – anno 2023”,ormai giunto alla sua sesta edizione, intende favorire la Transizione Digitale delle imprese, attraverso l’erogazione di Voucher.
Il Bando finanzia, con contributi a fondo perduto e nel rispetto dei regolamenti “de minimis”, l’acquisizione di servizi di consulenza e/o formazione e l’acquisto di beni e servizi strumentali che abbiano come finalità l’introduzione in azienda delle tecnologie abilitanti I4.0.
Per maggiori informazioni contattare il Punto Impresa Digitale ai seguenti recapiti:
15 milioni di euro per sostenere lo sviluppo di attività extra-agricole nelle aree rurali pugliesi.
L’obiettivo è di sostenere, in un contesto aziendale, la diversificazione della produzione, con l’introduzione di attività extra-agricole finalizzate allo sviluppo socio-economico delle aree rurali regionali, attraverso:
l’ospitalità agrituristica;
l’offerta di servizi educativi, ricreativi e didattici alla popolazione;
la produzione e la vendita di energia da fonti rinnovabili;
la fornitura di servizi socio-sanitari, in particolare a vantaggio delle fasce deboli della popolazione.
Le domande possono essere inviate entro il 19 dicembre 2023.
Leggi il Bando:
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Lun 11 Set, 2023
Lun 11 Set, 2023
Smart e Start: vantaggi per le startup appena costituite
Le startup innovative costituite da meno di un anno, che chiederanno il finanziamento di Smart e Start Italia, potranno usufruire anche di un tutoraggio tecnico-gestionale.
Tali imprese potranno partecipare a webinar gratuiti su particolari tematiche e potranno usufruire di un servizio di mentorship; le startup infatti potranno essere affiancate da un professionista che le aiuterà nella fase progettuale.
Ad ogni impresa verrà abbinato un tutor di Invitalia che garantirà l’effettuazione del tutoraggio e l’efficacia del servizio.
Si tratta di un’iniziativa molto importante perché permetterà ai neoimprenditori di essere seguiti e rafforzare le proprie competente.
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Lun 11 Set, 2023
Lun 11 Set, 2023
Come presentare la domanda per il finanziamento Smart e Start 2023
Le startup che vogliono presentare domanda per ottenere il finanziamento di Smart e Start 2023 devono farlo attraverso una procedura online sul sito web di Invitalia.
Le imprese devono:
>>Registrarsi al portale di Invitalia. La procedura richiede l’utilizzo dello SPID.
>>Scaricare e compilare il modulo di domanda disponibile sul sito inserendo tutte le informazioni richieste.
>>Allegare la documentazione richiesta, come ad esempio il business plan e la documentazione relativa alla propria situazione finanziaria.
>>Inviare la domanda e la documentazione allegata.
Per effettuare la procedura è necessario disporre di una firma digitale e di un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC).
L’incentivo Smart e Start 2023 è a sportello, non sono previste né graduatorie né scadenze. Le domande saranno esaminate, entro 60 giorni, da una commissione di professionisti e tecnici, in base all’ordine di arrivo.
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Lun 11 Set, 2023
Lun 11 Set, 2023
Start up innovative: Smart e Start italia 2023
Smart & Start Italia è un finanziamento gestito da Invitalia che intende supportare la nascita e lo sviluppo di startup innovative ad alto contenuto tecnologico in tutto il territorio nazionale.
I fondi destinati dal MIMIT sono pari a 108 milioni di euro.
Il finanziamento può essere richiesto da:
startup innovative di piccole dimensioni, costituite da non più di 60 mesi, con sede legale e operativa in Italia
team di persone fisiche che vogliono costituire una startup innovativa in Italia, anche se residenti all’estero, o cittadini stranieri in possesso dello "startup Visa”
imprese straniere che si impegnano a istituire almeno una sede sul territorio italiano
Smart&Start finanzia piani di impresa con spese comprese tra 100.000 euro e 1,5 milioni di euro, per acquistare beni di investimento, servizi, spese del personale e costi di funzionamento aziendale.
I progetti imprenditoriali devono possedere almeno una delle seguenti caratteristiche:
avere un significativo contenuto tecnologico e innovativo
essere orientati allo sviluppo di prodotti, servizi o soluzioni nel campo dell’economia digitale, dell’intelligenza artificiale, della blockchain e dell’internet of things
essere finalizzati alla valorizzazione economica dei risultati della ricerca pubblica e privata
Tra le spese finanziabili ci sono le seguenti:
Impianti, macchinari e attrezzature nuove di fabbrica
Componenti hardware e software
Brevetti, marchi e licenze
Certificazioni, know-how e conoscenze tecniche direttamente correlate alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa
Licenze e diritti relativi all’utilizzo di titoli della proprietà industriale
Licenze relative all’utilizzo di software
Progettazione, sviluppo, personalizzazione, collaudo di soluzioni architetturali informatiche e di impianti tecnologici produttivi
Consulenze specialistiche tecnologiche
Costi salariali relativi al personale dipendente, nonché costi relativi a collaboratori
Servizi di incubazione e di accelerazione di impresa
Investimenti in marketing e web marketing
Si potrà chiedere il finanziamento anche per costi di funzionamento aziendale tra cui:
Materie prime
Servizi necessari allo svolgimento delle attività dell’impresa
Hosting e housing
Godimento beni di terzi
Le spese del piano d’impresa devono essere sostenute nei 24 mesi successivi alla firma del contratto.
Le startup innovative possono accedere a finanziamenti a tasso zero per coprire l’80% delle spese ammissibili, senza la necessità di garanzie.
La percentuale può salire al 90% se le startup che chiedono il finanziamento
sono costituite interamente da donne o da giovani che hanno meno di 36 anni
se tra i soci è presente un esperto che ha il titolo di dottore di ricerca italiano (o un altro titolo equivalente) che lavora all’estero e intende rientrare in Italia.
Il finanziamento va restituito in 10 anni a partire dal 12° mese successivo all’ultima quota di finanziamento ricevuta.
Solo le startup con sede in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia potranno richiedere un contributo a fondo perduto pari al 30% del mutuo, le imprese di queste regioni dovranno restituire così solo il 70% del finanziamento ricevuto.
In fase di valutazione del progetto imprenditoriale è previsto un punteggio aggiuntivo per le iniziative che:
attivano collaborazioni con incubatori, acceleratori d’impresa, compresi gli innovation hub e gli organismi di ricerca
operano al Centro-Nord e realizzano piani di impresa al Sud
dispongono di un accordo di investimento con un investitore qualificato
dispongono del rating di legalità
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Lun 11 Set, 2023
Ven 08 Set, 2023
NUOVE IMPRESE: ALCUNI FONDI FINANZIATI
Resto al Sud ha stanziato 1 miliardo e 250 milioni di euro per sostenere la nascita e lo sviluppo di nuove imprese in Sardegna, in altre regioni del Centro-Sud Italia e nelle isole minori del Centro-Nord Italia.
Al 1 Luglio 2023, Resto al Sud ha finanziato 15.915 progetti e ha creato 56.360 posti di lavoro.
Tra i casi di successo di imprenditori che hanno ottenuto il finanziamento di Resto al Sud c’è quello di un giovane che avviando un’attività di produzione e vendita di prodotti biologici locali ha investito in nuovi macchinari e attrezzature per aumentare la produzione e raggiungere nuovi mercati o quello di una giovane che ha aperto un negozio di abbigliamento e accessori etnici e, grazie agli incentivi, ha potuto ampliare la sua offerta di prodotti raggiungendo nuovi clienti.
Resto al Sud non solo supporta la nascita di nuove imprese contrastando la disoccupazione ma aiuta i giovani a diventare imprenditori nella propria terra d’origine valorizzando le proprie competenze e alimentando la crescita economica e sociale della propria regione.
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Ven 08 Set, 2023
Ven 08 Set, 2023
COSA SERVE PER RICHIEDERE LE AGEVOLAZIONI DI “RESTO AL SUD”
Per richiedere i fondi dell’iniziativa Resto al Sud (nata per sostenere la nascita di nuove imprese in Sardegna, nelle altre regioni del Sud Italia, nelle aree del cratere sismico del Centro Italia e nelle isole minori marine, lagunari e lacustri del Centro-Nord) si deve presentare la domanda sul sito di Invitalia.
Bisogna
essere in possesso di una identità digitale (SPID, CNS, CIE) per accedere alla piattaforma dedicata
accedere all’area riservata per compilare la domanda online, caricare il business plan e gli allegati.
Per concludere la procedura di presentazione della domanda bisogna disporre di una firma digitale e di un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC).
Dopo aver compilato il piano di impresa e aver inviato telematicamente la domanda e gli allegati, verrà assegnato un protocollo elettronico.
Dopo la presentazione della domanda, alla voce “Gestione contatti”, si potranno modificare eventuali errori commessi in fase di compilazione.
Resto al Sud non è un bando quindi non ci sono scadenze o graduatorie.
Le domande vengono valutate in ordine cronologico di arrivo entro 60 giorni dalla data di presentazione (salvo eventuali richieste di integrazione dei documenti).
Invitalia verificherà il possesso dei requisiti e esaminerà le iniziative anche attraverso un colloquio con i proponenti.