Bandi, agevolazioni, finanziamenti, incentivi

Bonus Zes per l’assunzione di over 35 nel Mezzogiorno

Focus sull'esonero contributivo per i datori di lavoro privati fino a 650 euro mensili per le assunzioni di disoccupati over 35 nelle regioni della Zona Economica Speciale.

Il Bonus Zona Economica Speciale per il Mezzogiorno – ZES Unica 2026, introdotto dal Decreto Lavoro, prevede un esonero contributivo del 100% destinato ai datori di lavoro privati che assumono personale presso sedi situate nella ZES unica del Mezzogiorno e che occupano fino a 10 dipendenti nel mese dell’assunzione.

Le assunzioni, da effettuare entro il 31 dicembre 2026, devono essere a tempo indeterminato e riguardare lavoratori con almeno 35 anni di età, disoccupati da almeno 24 mesi.

L’agevolazione riconosce un esonero fino a 650 euro mensili per un periodo massimo di 24 mesi.

Il beneficio è subordinato all’applicazione di un trattamento economico non inferiore a quello previsto dai contratti collettivi nazionali sottoscritti dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative.

 

A chi spetta l’agevolazione: requisiti per aziende e lavoratori

L’incentivo è riconosciuto ai datori di lavoro privati che effettuano assunzioni presso sedi o unità produttive situate nelle regioni della ZES Unica e che occupano fino a 10 dipendenti nel mese dell’assunzione, a condizione che l’assunzione determini un incremento occupazionale netto.

L’esonero contributivo, disciplinato dall’articolo 3 del decreto Lavoro, si applica alle assunzioni a tempo indeterminato effettuate tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2026 di lavoratori che, alla data dell’assunzione:

  • abbiano almeno 35 anni;
  • siano disoccupati da almeno 24 mesi.

Per beneficiare legittimamente dell’agevolazione, la prestazione lavorativa deve essere svolta in una delle regioni comprese nella ZES Unica, indipendentemente dalla residenza del lavoratore assunto o dalla sede legale del datore di lavoro.

Le regioni che rientrano nella ZES unica sono:

  • Abruzzo;
  • Marche
  • Molise;
  • Campania;
  • Basilicata;
  • Sicilia;
  • Puglia;
  • Calabria;
  • Sardegna;
  • Umbria

Nel caso in cui la sede di lavoro venga trasferita al di fuori delle regioni agevolate, l’esonero non spetta più a partire dal mese successivo al trasferimento.

Il beneficio può essere riconosciuto anche per lavoratori già assunti a tempo indeterminato da un altro datore di lavoro che abbia fruito solo parzialmente dell’incentivo.

La fruizione dell’esonero può essere sospesa esclusivamente nei casi di assenza obbligatoria per maternità. In queste situazioni, il periodo di utilizzo dell’agevolazione viene prorogato per il tempo corrispondente alla sospensione.

Condizioni per accedere agli esoneri contributivi

Il diritto a beneficiare degli esoneri contributivi è subordinato al rispetto di una serie di condizioni previste dalla normativa vigente.

In particolare, i datori di lavoro devono:

  • essere in regola con gli obblighi contributivi e con il Documento unico di regolarità contributiva (DURC);
  • non aver commesso violazioni in materia di lavoro, legislazione sociale, salute e sicurezza nei luoghi di lavoro;
  • applicare i contratti collettivi nazionali, regionali, territoriali o aziendali sottoscritti dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative.

Dal 1° aprile 2026, inoltre, i datori di lavoro privati che richiedono incentivi contributivi finanziati con risorse pubbliche dovranno pubblicare le posizioni lavorative disponibili sul Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa (SIISL). Tuttavia, in attesa del decreto attuativo che definirà le modalità operative, l’obbligo non è ancora effettivamente operativo, come chiarito dall’INPS.

La fruizione degli esoneri resta inoltre subordinata al rispetto dei principi generali in materia di incentivi all’assunzione previsti dal decreto legislativo n. 150/2015.

Le condizioni specifiche

Per accedere legittimamente al beneficio, i datori di lavoro:

  • non devono aver effettuato, nei sei mesi precedenti l’assunzione, licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo o licenziamenti collettivi;
  • non devono procedere, nei sei mesi successivi all’assunzione incentivata, al licenziamento del lavoratore assunto con l’esonero o di un dipendente con la stessa qualifica nella medesima unità produttiva;
  • devono garantire un incremento occupazionale netto rispetto alla media dei lavoratori occupati nei dodici mesi precedenti;
  • devono applicare ai lavoratori un trattamento economico non inferiore a quello previsto dai contratti collettivi nazionali stipulati dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative.

Contratti ammessi

La misura, pensata per favorire l’occupazione stabile, non si applica:

  • alle assunzioni a tempo determinato;
  • alle trasformazioni di rapporti di lavoro già esistenti;
  • ai contratti di lavoro intermittente o a chiamata, anche se a tempo indeterminato.

L’esonero contributivo è invece riconosciuto per:

  • assunzioni a tempo indeterminato part-time;
  • rapporti di somministrazione a tempo indeterminato, anche quando la prestazione presso l’utilizzatore avviene a tempo determinato.

In questi casi, il requisito dimensionale dell’impresa va verificato con riferimento all’utilizzatore e non all’agenzia di somministrazione.

Ai fini del beneficio, inoltre, la sede di lavoro rilevante è quella in cui viene svolta concretamente l’attività lavorativa. Nel caso della somministrazione, quindi, conta il luogo in cui opera l’utilizzatore, indipendentemente dalla sede legale o operativa dell’agenzia.

Importo dello sgravio contributivo e durata dell’incentivo

L’agevolazione prevede l’esonero totale dal versamento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, con l’esclusione dei premi e dei contributi dovuti all’INAIL. L’importo massimo riconosciuto è di 650 euro mensili per ciascun lavoratore.

Il beneficio è concesso nei limiti della spesa autorizzata dall’articolo 24, comma 7, del DL n. 60/2024 e in conformità ai criteri stabiliti dal Programma nazionale giovani, donne e lavoro 2021-2027. L’aliquota di computo per il calcolo delle prestazioni pensionistiche rimane invariata.

Bonus ZES 2026: domanda e adempimenti per i datori di lavoro

Per conoscere con certezza l’importo dell’agevolazione spettante e l’eventuale disponibilità residua delle risorse, il datore di lavoro deve presentare all’INPS una domanda di ammissione al beneficio.

La richiesta va trasmessa esclusivamente in modalità telematica tramite l’apposito modulo online disponibile sul sito dell’INPS, nella sezione:

“Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo) – Bonus ZES 2026”

L’Istituto comunicherà con un successivo messaggio la data di attivazione della procedura.

Nella domanda il datore di lavoro dovrà dichiarare, ai sensi del D.P.R. n. 445/2000, di applicare ai lavoratori un trattamento economico non inferiore a quello previsto dai contratti collettivi indicati dal decreto-legge n. 62/2026.

La richiesta potrà essere presentata:

  • sia per assunzioni già effettuate;
  • sia per rapporti di lavoro non ancora avviati.

L’INPS effettuerà inoltre il monitoraggio delle risorse disponibili. Qualora emerga, anche in via prospettica, il raggiungimento dei limiti di spesa previsti, l’Istituto non accoglierà ulteriori domande.

Compatibilità con altri incentivi

Come previsto dall’articolo 2, comma 10, del decreto-legge n. 62/2026, l’agevolazione non è cumulabile con altri esoneri contributivi o riduzioni delle aliquote previdenziali previsti dalla normativa vigente in relazione ai contributi dovuti dal datore di lavoro.

Non è quindi possibile, ad esempio, cumulare il beneficio con la cosiddetta “Decontribuzione Sud” per gli stessi lavoratori.

Inoltre, l’incentivo non può essere combinato:

  • con il bonus per l’assunzione di lavoratori disabili previsto dalla legge n. 68/1999;
  • con l’incentivo per l’assunzione di percettori NASpI, pari al 20% dell’indennità residua spettante al lavoratore.

La misura resta invece compatibile:

  • con l’esonero contributivo collegato alla certificazione della parità di genere, previsto dalla legge n. 162/2021;
  • con le agevolazioni che riducono la contribuzione a carico del lavoratore, come l’esonero IVS per le lavoratrici madri introdotto dalla legge di Bilancio 2024.
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Mer 17 Giu, 2026

19 giugno webinar PENSA, AGISCI, REALIZZA: gli incentivi per ogni fase della tua impresa

Un incontro con Hub Rete Verona per scoprire gli incentivi gestiti da Invitalia per avviare, sviluppare o trasformare la tua impresa.

Webinar informativo gratuito promosso dalla Camera di Commercio con Hub Rete Verona, dedicato alle misure di finanziamento e alle agevolazioni gestite da Invitalia, l'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo d'impresa.

L'incontro on line "Pensa, Agisci, Realizza" si propone di fornire una panoramica concreta e dettagliata sulle opportunità di supporto finanziario destinate sia agli aspiranti imprenditori che intendono avviare una nuova attività, sia alle imprese già consolidate che mirano a consolidare il proprio posizionamento sul mercato.

Venerdì 19 giugno 2026 dalle 10:30 alle 12:30

Saranno illustrati i bandi a supporto e sviluppo d'impresa, tra cui:

  • Autoimpiego Centro Nord
  • Smart&Start Italia
  • ON Oltre Nuove imprese a tasso zero
  • Italia Economia Sociale

Per partecipare al webinar è necessaria l'iscrizione, cliccando qui

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Mer 17 Giu, 2026

Resto al Sud 2.0

Resto al Sud 2.0 è un incentivo Invitalia che sostiene la creazione di nuove attività imprenditoriali, professionali e di lavoro autonomo in Calabria e nelle altre regioni del Mezzogiorno. La misura dispone di una dotazione di 356,4 milioni di euro.

Si rivolge ai giovani tra 18 e 35 anni non compiuti che si trovano in condizione di inattività, inoccupazione o disoccupazione, compresi i beneficiari del Programma GOL e i working poor.

L’incentivo finanzia l’avvio di nuove iniziative in quasi tutti i settori economici, con esclusione di agricoltura, pesca e acquacoltura.

Le agevolazioni previste comprendono voucher a fondo perduto fino a 40.000 euro, elevabili a 50.000 euro, un contributo a fondo perduto del 75% per investimenti fino a 120.000 euro e del 70% per investimenti tra 120.000 e 200.000 euro.

La domanda si presenta online tramite l’area personale di Invitalia da parte del titolare o legale rappresentante. 

Le richieste vengono valutate in ordine cronologico ed esaminate entro 90 giorni, nei limiti delle risorse disponibili.

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Mer 17 Giu, 2026

ON – Oltre Nuove imprese a tasso zero

Invitalia conferma l’operatività di ON – Oltre Nuove imprese a tasso zero, l’incentivo nazionale dedicato alla nascita e allo sviluppo di micro e piccole imprese a prevalente partecipazione giovanile o femminile.

La misura è attiva su tutto il territorio nazionale e si rivolge a imprese costituite da non più di 60 mesi, oppure a gruppi di persone fisiche che intendono avviare una nuova società. Per accedere, la compagine deve essere composta per oltre la metà da giovani tra 18 e 35 anni o da donne di qualsiasi età, sia in termini di soci sia di quote.

Sono ammissibili progetti nei settori produzione, servizi, commercio e turismo, finalizzati all’avvio di nuove attività o al rafforzamento di imprese già esistenti tramite ampliamento, diversificazione o trasformazione.

L’agevolazione può sostenere programmi di investimento fino a 3 milioni di euro, combinando finanziamento a tasso zero e contributo a fondo perduto, con l’obiettivo di favorire l’autoimprenditorialità e facilitare l’accesso al credito per giovani e donne.

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Mer 17 Giu, 2026

Nuova Transizione 5.0: al via piattaforma per la prenotazione

Supporto degli investimenti in beni strumentali tecnologicamente avanzati e impianti FER

Dalle 12.00 di venerdì 12 giugno 2026, è ufficialmente operativa sul portale del Gestore dei Servizi Energetici GSE la piattaforma informatica per la prenotazione delle agevolazioni previste dal nuovo Piano Transizione 5.0.

Questa importante misura di politica industriale mette in campo uno stanziamento complessivo di quasi dieci miliardi di euro di risorse pubbliche, con l'obiettivo di accompagnare il sistema produttivo nazionale e locale in un percorso triennale di modernizzazione e sviluppo. 

La misura sostiene gli investimenti effettuati nell'ambito di progetti di innovazione che consentano una riduzione dei consumi energetici e riguardano:

  • beni materiali e immateriali tecnologicamente avanzati funzionali alla trasformazione digitale dei processi produttivi;
  • interventi di efficientamento energetico;
  • impianti per l'autoproduzione e l'autoconsumo di energia da fonti rinnovabili;
  • attività di formazione del personale connesse alla transizione digitale ed energetica.

Il nuovo assetto normativo punta a superare i traguardi già raggiunti dalle precedenti edizioni degli incentivi per l'innovazione, introducendo regole semplificate e, soprattutto, una programmazione di medio periodo che offre una maggiore stabilità al mercato. 

L'agevolazione copre tutti i progetti avviati a partire dal primo gennaio 2026 e garantisce la possibilità di completare gli investimenti fino alla scadenza fissata per il 30 settembre 2028.

Le imprese interessate a beneficiare del sostegno economico possono inviare la richiesta di prenotazione dei fondi accedendo direttamente all'area riservata del portale telematico del GSE.

Per maggiori dettagli è possibile consultare la documentazione ufficiale alla pagina.
 

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Mer 17 Giu, 2026

Friuli Venezia Giulia - Fondo turismo - LR 17/2025 art. 133

contributi alle imprese turistiche per miglioramento e realizzazione strutture ricettive

Contributi a fondo perduto alle imprese turistiche e ai pubblici esercizi annessi alla struttura ricettiva per interventi volti all'incremento qualitativo e quantitativo e al miglioramento delle strutture ricettive, ai sensi dell'articolo 133, comma 1, lettera a), numero 1), della legge regionale 9 dicembre 2025, n. 17. Il bando si è aperto il giorno 15 giugno fino al 15 settembre 2026.

vai alla pagina dedicata

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Mar 16 Giu, 2026

Concessione contributi in conto capitale alle imprese turistiche

Concessione contributi in conto capitale alle imprese turistiche per miglioramento e realizzazione strutture ricettive. Fondo turismo - LR 17/2025 art. 133 - D.P.Reg. n. 60/2026. Apertura bando 2026.

L'amministrazione regionale sostiene le micro, piccole e medie imprese turistiche per interventi volti all'incremento qualitativo e quantitativo e al miglioramento delle strutture ricettive. Presentazione delle domande esclusivamente online con sistema IOL (Istanze On Line) dalle ore dalle ore 10.00.00 del giorno 15 giugno 2026 fino alle ore 16.00.00 del giorno 15 settembre 2026.

Per maggiori informazioni: https://www.regione.fvg.it/rafvg/cms/RAFVG/economia-imprese/turismo/FOGLIA350

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Mar 16 Giu, 2026

Padova, premio per la costituzione e lo sviluppo delle imprese femminili | Anno 2026

Il 18 agosto è fissata la scadenza dei termini per partecipare al bando

La Camera di Commercio di Padova, per volontà del proprio Comitato per l’Imprenditoria Femminile, bandisce dei premi per la costituzione di imprese femminili o per lo sviluppo di imprese femminili costituite da non più di 36 mesi, allo scopo di diffondere la cultura imprenditoriale, favorire la crescita e lo sviluppo della realtà imprenditoriale e l’occupazione femminile a Padova e provincia.

I premi consistono in:
1) per le prime cinque classificate come idee d'impresa e/o idee di imprese già costituite, formazione intensiva di tre giorni in startup d’impresa nel mese di settembre 2026, per la preparazione della presentazione finale;
2) per l’idea di futura impresa vincitrice, incubazione di sei mesi per l'accompagnamento alla redazione di un business plan che definisca l'idea di impresa e la relativa sostenibilità economica;
3) per l’idea di impresa già esistente da non più di 36 mesi, periodo di formazione di quattro mesi per lavorare sulla strategia aziendale con tutto il team o le figure apicali più strategiche dell’impresa (valore stimato euro 4.000 euro).
 

Possono partecipare al premio:
- donne singole o gruppi di donne non ancora imprenditrici e imprese femminili (individuali o società) costituite da meno di 36 mesi;
- di qualsiasi età;
- residenti o con sede (se imprese neocostituite) nella provincia di Padova;
- che abbiano intenzione di avviare o che abbiano già avviato (se imprese già neocostituite) un’attività imprenditoriale nella provincia di Padova
 

Nel caso di partecipazione di imprese femminili costituite da meno di 36 mesi, si considerano imprese femminili, secondo la definizione proposta dall’Osservatorio dell’Imprenditoria Femminile di Unioncamere – Infocamere, le imprese che rientrino in una delle seguenti categorie:
- imprese individuali gestite da donne;
- società cooperative, società di persone costituite in misura superiore al 50% da donne;
- società di capitali le cui quote di partecipazione spettano in misura superiore al 50% a donne e i cui organi di amministrazione siano costituiti per più del 50% da donne.
 

Le domande di partecipazione, redatte in conformità al modulo disponibile, dovranno pervenire, pena l’esclusione, entro il termine delle ore 12.00 del 18 agosto 2026, con una delle seguenti modalità:
a) consegna a mano all'Ufficio Protocollo della Camera di Commercio di Padova, sito al piano secondo della sede camerale – aperto al pubblico con il seguente orario: dal lunedì al venerdì ore 9:00-12:30
b) invio tramite email in formato pdf al seguente indirizzo: ifpadova@pd.camcom.it o via pec all’indirizzo cciaa@pd.legalmail.camcom.it 

Per maggiori informazioni Premio per la costituzione e lo sviluppo delle imprese femminili - anno 2026 - CCIAA Padova 

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Mar 16 Giu, 2026

Incubatori ed acceleratori certificati – Credito d’imposta

Contributo in de minimis sotto forma di credito d’imposta per investimenti degli incubatori ed acceleratori certificati nel capitale delle start-up innovative

Cos'è

  • L’agevolazione fiscale Credito d’imposta per incubatori ed acceleratori certificati è messa a disposizione dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy con l’obiettivo di incentivare l’accesso al capitale da parte delle start-up innovative e promuoverne lo sviluppo, anche nelle prime fasi di vita dell’impresa.
  • L'agevolazione sostiene gli investimenti degli incubatori ed acceleratori certificati nel capitale di rischio delle start-up innovative, tramite un credito d’imposta pari all’8% dell’investimento agevolabile.
  • L’investimento massimo agevolabile per ciascun incubatore o acceleratore certificato è pari a 500mila euro per periodo d’imposta.
  • L’investimento agevolabile deve essere mantenuto per almeno tre anni e può essere effettuato direttamente o per il tramite di organismi di investimento collettivo del risparmio (OICR) che investano prevalentemente in start-up innovative o di altre società che investano prevalentemente in start-up innovative.
  • L’agevolazione è concessa ai sensi del Regolamento “de minimis” (Regolamento (UE) n. 2831/2023 della Commissione europea del 13 dicembre 2023). Pertanto, l’importo dell’agevolazione concessa rileva ai fini del calcolo del plafond “de minimis”, pari a 300mila euro nell’arco di tre anni per ciascun incubatore o acceleratore certificato richiedente.

 

A chi si rivolge

Possono beneficiare dell’agevolazione gli incubatori ed acceleratori certificati, di cui all’art. 25, comma 5 del DL 179/2012, che:

  • sono regolarmente costituiti, attivi e iscritti alla sezione speciale del Registro imprese di cui al comma 8 della norma di cui sopra;
  • non si classificano tra le imprese in difficoltà, non sono in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatoria;
  • non rientrano tra i soggetti che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti considerati illegali o incompatibili dalla Commissione europea;
  • non sono destinatari di sanzioni interdittive ai sensi dell’articolo 9, comma 2, lettera d), del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, né in altre condizioni ostative previste dalla normativa vigente.

 

Presentazione delle domande

L’istanza di accesso al contributo deve essere presentata via PEC all’indirizzo creditoimpostaincubatori@postacert.invitalia.it a partire dalle ore 10:00 del 30 marzo 2026, compilando l’apposito modulo di domanda, che dovrà essere firmato digitalmente dal legale rappresentante dell’incubatore o acceleratore richiedente.
Sarà possibile presentare istanze di accesso fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

 

Modulistica

Il modulo di domanda si trova in allegato al Decreto direttoriale 13 marzo 2026

 

Riferimenti

Di seguito si riportano le norme primarie di riferimento, le disposizioni attuative dell’incentivo e gli altri documenti utili:

 

Contatti

Per quesiti relativi all’accesso al contributo e all’istruttoria delle domande:
creditoimpostaincubatori@postacert.invitalia.it

 

Ufficio responsabile

Dipartimento per le politiche per le imprese
Direzione generale per la politica industriale, la riconversione e la crisi industriale, l'innovazione, le PMI e il Made in Italy
Div. IV – Politiche per le piccole e medie imprese, le start up, il movimento cooperativo, l’economia sociale
Via Molise, 2 - 00187 Roma
e-mail: dgind.div4@mise.gov.it

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Mar 16 Giu, 2026

Fondo straordinario per gli interventi di sostegno all'editoria 2025

Finanziamenti in favore delle imprese editrici di emittenti radiofoniche e televisive

Cos'è

La legge di Bilancio 2022 - 2024 ha istituito nello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze il “Fondo straordinario per gli interventi di sostegno all'editoria”, per l'anno 2022 e per l'anno 2023 (Legge 30 dicembre 2021 n. 234, L'art. 1, c. 375).
In attuazione di tale normativa sono stati emessi i dpcm per l’anno 2022 (DPCM 28 settembre 2022) e per l’anno 2023 (DPCM 10 agosto 2023).

Le somme non impiegate sono state ripartite con il Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri per l’individuazione di misure a sostegno delle assunzioni nel campo della digitalizzazione editoriale e degli investimenti in tecnologie innovative effettuati nel settore editoriale e delle emittenti radio televisive per l’anno 2025 e ripartizione delle risorse, adottato in data17 settembre 2025.

Il decreto ha previsto un contributo a fondo perduto per l’anno 2025 di complessivi 44 milioni di euro per incentivare gli investimenti orientati all’innovazione tecnologica e alla transizione digitale nel settore dell’editoria radiofonica e televisiva, delle imprese editrici di quotidiani e periodici e delle agenzie di stampa.

La misura straordinaria finanzia interventi di sostegno all'editoria, con l'obiettivo di incentivare gli investimenti delle imprese editoriali, anche di nuova costituzione, orientati all'innovazione tecnologica e alla transizione digitale, all'ingresso di giovani professionisti qualificati nel campo dei nuovi media, nonché' a sostenere le ristrutturazioni aziendali e gli ammortizzatori sociali e a sostegno della domanda di informazione.

Il contributo è destinato alle imprese che abbiano effettuato investimenti in tecnologie innovative per l’adeguamento delle infrastrutture e dei processi produttivi, finalizzate al miglioramento della qualità dei contenuti e della loro fruizione da parte dell’utenza.

 

Risorse

Il DPCM 17 settembre 2025, in particolare l’ art. 3, dispone che la somma di euro 34 milioni venga destinata alle “Misure a sostegno degli investimenti in tecnologie innovative realizzati da emittenti televisive e radiofoniche” al fine di incentivare gli investimenti orientati all’innovazione tecnologica e alla transizione digitale nel settore dell’editoria radiofonica e televisiva riconoscendo un contributo per l’adeguamento e l’ammodernamento tecnologico delle infrastrutture e dei processi produttivi, finalizzati al miglioramento della qualità dei contenuti e della loro fruizione da parte dell’utenza, in misura pari al 70 per cento delle spese sostenute nell’anno 2025.

 

Per maggiori informazioni

Le imprese editrici di quotidiani e periodici e le agenzie di stampa potranno reperire ulteriori informazioni sulla misura di sostegno sul sito del Dipartimento per l'informazione e l'editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

 

Contatti

DGTEL - Divisione X. Emittenza radiotelevisiva. Contributi
Dott.ssa Giovanna MAGLIONE 06 5444.8367

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Mar 16 Giu, 2026