Imprenditoria Femminile, Comitati Imprenditoria Femminile

Open Day del Servizio Nuove Imprese - Firenze

L'evento dedicato a chi vuole iniziare una nuova avventura imprenditoriale -22 aprile Camera di Commercio di Firenze -

Torna l’Open Day del Servizio Nuove Imprese della Camera di Commercio di Firenze, l’appuntamento dedicato ad aspiranti e neo imprenditori che desiderano orientarsi tra servizi, strumenti e opportunità utili per avviare o sviluppare un progetto imprenditoriale. 

La terza edizione si terrà mercoledì 22 aprile 2026, dalle 10:00 alle 16:00, presso la sede della Camera di Commercio, in Piazza Mentana 2.

Nel corso della giornata sarà possibile conoscere da vicino le attività offerte dalla Camera di Commercio, da PromoFirenze, dal Servizio Nuove Imprese nazionale e dagli enti che fanno parte della rete dell’Hub dell’Innovazione, punto di riferimento per l’ecosistema territoriale.

Il programma prevede anche momenti di approfondimento tematici, tra cui un focus dedicato a contributi, agevolazioni e strumenti a supporto della nascita e dello sviluppo delle nuove iniziative imprenditoriali, messi a disposizione sia dalla Camera di Commercio sia da PromoFirenze.

Tutte le informazioni aggiornate sull’evento sono disponibili al link:
https://www.promofirenze.it/evento/open-day-servizio-nuove-imprese-22-aprile-2026/
Il programma completo sarà pubblicato a breve.

La partecipazione è libera e non richiede registrazione.

Ultima modifica
Lun 23 Mar, 2026

"Nuove Visioni d'Impresa al Femminile" a Gate & Gusto di Foggia

promosso dalla Camera di Commercio di Foggia e dal proprio Comitato per l’Imprenditoria Femminile (CIF).

Un pomeriggio di confronto e condivisione in cui le imprese nate nel biennio 2024-2025 hanno dimostrato come la leadership femminile rappresenti un vero motore di innovazione per il territorio.

Attraverso le quattro aree tematiche previste dal bando — Innovazione, Sostenibilità, Radici e Futuro, Impresa Sociale — i partecipanti hanno potuto ascoltare storie di resilienza, visione e intraprendenza, capaci di guardare al domani con concretezza.

Queste realtà incarnano pienamente lo spirito dell’iniziativa promossa dall’Ente camerale e dal CIF: valorizzare la tradizione proiettandola nel futuro e riconoscere nell’impresa uno strumento fondamentale di coesione e sviluppo.

L’obiettivo condiviso resta quello di creare le migliori condizioni affinché la determinazione e il talento delle donne continuino a tradursi in valore economico e sociale per l’intera Capitanata.

Ultima modifica
Mer 18 Mar, 2026
Donne in Digitale

Donne in Digitale: tre nuove edizioni del percorso gratuito dedicato allo sviluppo delle competenze digitali

Tornano nel 2026 le nuove edizioni di Donne in Digitale, il percorso formativo gratuito dedicato allo sviluppo delle competenze digitali delle donne.
L’iniziativa si inserisce nel Piano Nazionale per l'imprenditoria femminile, promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e realizzato da Invitalia in collaborazione con Unioncamere, a valere su risorse del PNRR.
Il percorso formativo gratuito, progettato da Si.Camera, è pensato per accompagnare le partecipanti nel rafforzamento delle competenze digitali sempre più centrali per la crescita professionale e imprenditoriale ed è aperto a imprenditrici, aspiranti imprenditrici, libere professioniste, lavoratrici autonome e dipendenti del settore privato, oltre a donne impegnate nel sistema associativo e nel terzo settore, comprese le componenti dei Comitati per l'imprenditoria femminile delle Camere di commercio.
Donne in Digitale affronta temi come la presenza online, l'utilizzo strategico dei social media, gli strumenti per la gestione di siti web ed e-commerce e la creazione di contenuti digitali, anche attraverso l'utilizzo dell'intelligenza artificiale. Le attività formative prevedono 4 moduli didattici e 3 bootcamp operativi, per una durata complessiva di 20 ore di formazione online. Le attività si svolgeranno in modalità webinar e saranno attestate a fronte di almeno 16 ore di frequenza.

Per il 2026 sono previste tre edizioni:
 

  • 7 - 21 aprile 2026, le iscrizioni a questo link sono state chiuse il 2 Aprile;
  • 23 aprile - 11 maggio 2026, le iscrizioni sono state aperte a partire dal 31 marzo a questo link;
  • 13 - 27 maggio 2026, iscrizioni aperte dal 26 aprile a questo link
Ultima modifica
Gio 02 Apr, 2026

“GO! - Generazione in Orbita” iniziativa della Regione Puglia e di ARTI: presentati 351 progetti

Dal 16 marzo è possibile presentare il proprio progetto alla nuova misura di attivazione giovanile “GO! - Generazione in Orbita”, a cura della Sezione Politiche Giovanili della Regione Puglia, in collaborazione con ARTI - Agenzia Regionale per la Tecnologia, il Trasferimento tecnologico e l’Innovazione.

L'Avviso consente a gruppi composti da almeno cinque giovani residenti in Puglia di proporre un’idea, un’azione, un progetto della durata compresa tra 6 e 12 mesi ricevendo un contributo di 10.000 euro per la realizzazione. I progetti candidabili possono spaziare dalla creazione di officine di riciclo creativo alla valorizzazione del patrimonio culturale attraverso cammini narrativi, mappe interattive e racconti di comunità, azioni di street art partecipata per promuovere cittadinanza attiva e legalità o ancora community radio e studi di podcast come strumenti di espressione, racconto e inclusione. Ai progetti saranno affiancati servizi di accompagnamento per il rafforzamento delle competenze realizzati dallo Staff di Politiche Giovanili e ARTI.

GO! - Generazione in Orbita si inserisce nel quadro delle attività previste dalla Legge Regionale sulle Politiche Giovanili e di Galattica - Rete Giovani Puglia, la rete di spazi fisici, servizi e opportunità dedicata alle giovani generazioni, diffusa su tutto il territorio regionale. Un'iniziativa pensata per sostenere i gruppi informali di pugliesi tra i 18 e i 29 anni per stimolarne la partecipazione civica e sociale, sostenere idee innovative e inclusive, favorire l’occupabilità attraverso esperienze pratiche di progettazione e lavoro di gruppo.

Le candidature dovranno essere presentate esclusivamente online tramite piattaforma regionale go.regione.puglia.it (accesso con SPID, CIE o CNS) e saranno valutate in ordine cronologico di arrivo.


Info:https://www.regione.puglia.it/web/press-regione/-/-go-generazione-in-orbita-al-via-le-candidature-per-progetti-di-attivazione-giovanile?redirect=%2F

Chiusura 1° finestra: https://www.regione.puglia.it/web/press-regione/-/go-generazione-in-orbita-chiusa-la-prima-finestra-351-progetti-inoltrati?redirect=%2Fweb%2Fpress-regione

 

Ultima modifica
Mar 21 Apr, 2026

Percorso formativo Donne in Digitale 2026

Donne in digitale è il percorso formativo promosso da Unioncamere per la diffusione della cultura e la formazione imprenditoriale femminile.
Il percorso si inserisce nell’ambito del Piano nazionale per la promozione dell'imprenditorialità femminile promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e realizzato da Invitalia in collaborazione con Unioncamere, finanziato a valere sul “Fondo a sostegno dell’impresa femminile” ex art. 1, commi 97-106 della Legge 178/2020 – Capo V, comprensiva della dotazione aggiuntiva del PNRR (Decreto interministeriale 24 novembre 2021).


Donne in Digitale sarà erogato in 3 edizioni, con le seguenti modalità di iscrizione:

Iscriviti alla prima edizione >> (dal 7 aprile 2026 al 21 aprile 2026)

   - le iscrizioni sono già aperte e si chiuderanno alle ore 12:00 del 2 Aprile

Iscriviti alla seconda edizione >> (dal 23 aprile 2026 all' 11 maggio 2026)

   - le iscrizioni si apriranno il 31 Marzo e saranno chiuse alle 12 del 20 Aprile

Iscriviti alla terza edizione >> (dal 13 maggio 2026 al 27 maggio 2026)

   - le iscrizioni si apriranno il 26 Aprile e saranno chiuse alle 12 del 12 Maggio

 

Il percorso formativo è rivolta alle:

  • componenti dei Comitati per l’imprenditoria femminile istituiti presso tutte le Camere di commercio d’Italia
  • donne che fanno impresa profit e no profit
  • aspiranti imprenditrici
  • libere professioniste e lavoratrici autonome
  • dipendenti del settore privato.

Al termine del Percorso, alle partecipanti che avranno frequentato almeno 16 ore su 20, sarà rilasciato l’attestato di partecipazione. 

 

Ultima modifica
Ven 17 Apr, 2026

In flessione dell’1,3% le imprese femminili reggiane

Il 2025 si è chiuso con una nuova flessione delle imprese femminili attive in provincia di Reggio Emilia; un -1,3% che ha replicato, seppure con un lieve rallentamento, il negativo trend già registrato nel 2024, segnato da un calo dell’1,6% .

Le imprese “in rosa”, dunque, sono scese a 8.954, vale a dire 121 unità in meno rispetto al 2024.

“La flessione - sottolinea la Presidente del Comitato per l’Imprenditoria femminile della Camera di commercio dell’Emilia, Linda Davighi - è in linea con il calo registrato complessivamente nel panorama imprenditoriale reggiano (-1,2%), ma è necessario rafforzare ogni tipo di azione per invertire una tendenza che in provincia si associa ad una incidenza delle imprese femminili sulle unità totali che risulta già più bassa che altrove”.

“Oggi - prosegue Linda Davighi - a Reggio Emilia la quota di imprese guidate da donne sul totale delle imprese attive si colloca al 19,1%, cioè di oltre due punti al di sotto della media regionale del 21,4%”.

“Per questo - osserva la Presidente del Comitato per l’Imprenditoria femminile della Camera di commercio dell’Emilia - l’impegno camerale è orientato sia al rafforzamento delle realtà imprenditoriali femminili esistenti che alla promozione di quella cultura imprenditoriale che, tra l’altro, vede le imprese al femminile caratterizzate da una presenza di giovani imprenditrici (9,5%) più alta rispetto alla media generale”.

Il quadro imprenditoriale femminile locale, analizzato dall’Ufficio Studi e Statistica della Camera di commercio dell’Emilia su dati Infocamere, evidenzia, tra l’altro, che il 23,1% delle imprenditrici è impegnato nel commercio, con 2.071 unità attive. Poco distanti i valori che riguardano il comparto dei servizi alle imprese, con 2.048 unità e una quota del 22,9% sul totale delle imprese femminili.

La graduatoria relativa alla presenza settoriale vede, al terzo posto, i servizi alla
persona (1.476 imprese femminili e un’incidenza del 16,5% sul totale), seguiti dall’agricoltura (1.187 realtà attive e quota al 13,3%), la manifattura (983 e 11,0%), l’alloggio e ristorazione (857 e 9,6%) e, infine, le costruzioni (312 e 3,5%).

Per quanto riguarda la natura giuridica, la netta maggioranza delle imprese femminili è rappresentata da ditte individuali (65,5%, ma in calo numerico dell’1,8%), che si attestano a 5.867 unità. Le società di capitale sono 1.845 (+0,3%), mentre le società di persone sono scese a 1.069 (-3,0%).

Riguardo, poi alle cosiddette “cariche femminili” registrate (titolari, soci, amministratori, altre cariche e soci di capitale), in provincia di Reggio Emilia ammontano a 35.555, delle quali il 30,3% sono ricoperte nei servizi alle imprese (10.776 in tutto), il 17,0% nel commercio (6.036 cariche) e il 16,0% nella manifattura (5.687).

La distribuzione territoriale delle imprese femminili reggiane vede al primo posto, ovviamente, il capoluogo, dove le 3.076 aziende “in rosa” hanno comunque un’incidenza sul totale delle realtà imprenditoriali attive (17,3%), che è di quasi due punti al di sotto della media provinciale.

Per presenza numerica (e tutti con un peso dell’imprenditoria femminile superiore alla media) seguono Correggio (462 unità e incidenza del 21,7% sul totale delle imprese attive nel comune), Scandiano (455 e 21,2%), Casalgrande (278 e 20,8%) e Guastalla (258 e 22,5%).

Regione

Piacenza, in calo del 2,3% le imprese femminili

Sono scese a 5.418 unità le imprese femminili attive in provincia di Piacenza alla fine del 2025, con una contrazione del 2,3% che risulta di due punti superiore al -0,3% già registrato nel 2024.

Nonostante la flessione, che determina un saldo con 127 imprese “in rosa” in meno, Piacenza conserva la prima posizione, nell’area vasta dell’Emilia Occidentale, per l’incidenza delle imprese femminili sul totale delle attività imprenditoriali attive, attestata al 22,0% e, conseguentemente, anche al di sopra della media regionale del 21,4%.

“La nostra provincia - sottolinea la Vicepresidente del Comitato per l’imprenditoria femminile della Camera di commercio dell’Emilia, l’imprenditrice piacentina Federica Bussandri - si distingue non solo per il peso rilevante della componente femminile all’interno del sistema imprenditoriale, ma anche per la forte inclusività che le imprese “in rosa” esprimono”.

“Significativi, al proposito - prosegue Federica Bussandri - sono i valori che riguardano le imprese guidate da donne di origine straniera, che rappresentano il 15,3% di quelle femminili, così come quelli relativi alle realtà condotte da giovani, che nel caso delle imprese femminili rappresentano il 9,2%, mentre le imprese giovanili sul totale di quelle piacentine sono al 7,6%”.

“Anche per questo - conclude la Vicepresidente del Comitato per l’imprenditoria femminile della Camera di commercio dell’Emilia - continuiamo a lavorare intensamente per aprire nuove opportunità per le imprese femminili del nostro territorio, ma anche per rilanciare quella cultura d’impresa che consenta alle donne di entrare nel sistema imprenditoriale con nuovi progetti che possono avere positive ricadute per tutti”.

Le analisi dell’Ufficio Studi e Statistica della Camera di commercio dell’Emilia su dati Infocamere, intanto, evidenziano la più forte presenza di imprese femminili piacentine nel commercio, dove le unità attive sono 1.290 con incidenza sul totale del 23,8%. Anche i servizi alle imprese giocano un ruolo fondamentale in questo tipo di analisi, con le loro 1.086 realtà imprenditoriali, che pesano per il 20,0%. Seguono poi, molto ravvicinate, le imprese ”in rosa” dei servizi alla persona (968 aziende e incidenza al 17,9%) e quelle agricole (891 e 16,4%), mentre sono 650 quelle impegnate nelle attività di alloggio e ristorazione (incidenza sul totale al 12,0%), nella manifattura 336 (6,2%) e, infine, nelle costruzioni 176 (3,2%).

Quanto alla natura giuridica, 3.689 imprese femminili sono ditte individuali, che vanno a incidere sul totale per il 68,1%, pur con un calo del 3,8% nel 2025.

Seguono le società di capitale che, con un +3,4%, hanno chiuso il 2025 a 1.052 unità e, infine, le società di persone (588 unità e -3,0%).

Riguardo, poi alle cosiddette “cariche femminili” registrate (titolari, soci, amministratori, altre cariche e soci di capitale), in provincia di Piacenza sono 18.658, delle quali il 25,9% sono presenti nei servizi alle imprese (4.839 cariche), seguite più da lontano da quelle del commercio, ferme al 19,4% (3.623).

Quanto alla distribuzione territoriale, il maggior numero di imprese femminili è concentrato, ovviamente, nel capoluogo, con 2.038 unità attive che incidono per il 22,4% sul totale delle realtà imprenditoriali presenti nel comune. Seguono, in graduatoria, Fiorenzuola d’Arda (299 imprese femminili e 22,9% sul totale), Castel San Giovanni (223 e 21,4%), Rottofreno (165 e 24,8%) e Carpaneto Piacentino (147 e 22,4%).


 

Regione

Parma, in lieve calo (-0,4%) le imprese femminili

Il 2025 si è chiuso con una lieve flessione del numero delle femminili attive in provincia di Parma.

Si tratta - secondo le analisi dell’Ufficio Studi e Statistica della Camera di commercio dell’Emilia - di un calo dello 0,4%, che corrisponde a 30 unità in meno rispetto al 2024.

“Numeri apparentemente esigui - sottolinea la Presidente del Comitato per l’Imprenditoria femminile della Camera di commercio dell’Emilia, l’imprenditrice parmense Linda
Davighi -, soprattutto se si pensa che le imprese femminili a Parma sono 8.235 e rappresentano il 21,4% del totale delle imprese attive in provincia”.

“Ciononostante - prosegue Linda Davighi - riteniamo sia necessario lavorare intensamente per invertire una tendenza - già presente nel 2024, quando il calo fu dello 0,3% - che evidenzia difficoltà particolari a carico dell’imprenditoria femminile, visto che delle 79 imprese parmensi attive in meno, quasi il 38,0% sono femminili”.

“Proprio per questo - conclude la Presidente del Comitato per l’Imprenditoria femminile - a livello camerale stiamo intensamente lavorando, sia per offrire sostegni ai percorsi di rafforzamento delle imprese femminili attive, sia per promuovere e rafforzare quella cultura imprenditoriale, che consenta alle donne di avviare nuove realtà d’impresa entro le quali esprimere talenti, capacità di visione e di lavoro che rappresentano un patrimonio per tutti”.

Dalle analisi dell’Ufficio Studi e Statistica della Camera di commercio dell’Emilia su dati Infocamere, intanto, emerge che le donne imprenditrici della provincia di Parma sono in buona misura presenti nel comparto dei servizi alle imprese, con 2.042 realtà attive che rappresentano il 24,8% sul totale delle imprese “in rosa”.

Molto significativa, poi, anche la presenza femminile nel commercio, con 1.800 aziende e un’incidenza del 21,9% sul totale.

Nella graduatoria, seguono i servizi alla persona (1.363 imprese e peso sul totale del 16,6%) e l’agricoltura (1.214 e 14,7%). La significativa diversificazione delle attività è confermata, infine, dalla presenza di 857 imprese femminili nel settore alloggio e ristorazione (10,4% sul totale), nella manifattura (642 e 7,8%) e nelle costruzioni (297 e 3,6%).

L’analisi camerale evidenzia, poi, che alla fine del 2025 le ditte individuali si sono confermate la forma giuridica prevalente scelta dalle imprenditrici, con 5.313 unità (il 64,5% sul totale), seppure in calo dello 0,9%.

Sono invece aumentate del 3,3% le società di capitale a maggioranza femminile, che hanno raggiunto quota 1.913.

In calo marcato, infine, le società di persone che, con un -4,9%, sono scese a 862.

Riguardo, poi, alle cosiddette “cariche femminili” registrate (titolari, soci, amministratori, altre cariche e soci di capitale), in provincia di Parma ammontano a 32.517, con una forte presenza nei servizi alle imprese (10.785 cariche, pari al 33,2% del totale), seguite più da lontano da quelle del commercio (5.165 e 15,9%).

Un’ulteriore analisi rivolta alle speciali categorie di imprenditoria femminile mostra la forte presenza della componente artigiana, con 1.852 imprese “in rosa” pari al 22,5% del totale, una meno marcata componente giovanile con 745 realtà attive (9,0%) e 1.395 imprese di proprietà femminile straniera (il 16,9%).

La maggior concentrazione numerica delle imprese femminili parmensi si registra, come è naturale, nel comune capoluogo, con 3.596 unità che rappresentano il 21,4% del numero complessivo delle imprese presenti; seguono Fidenza con 431 imprese femminili (21,6% del totale), Salsomaggiore Terme (318 e 20,8%), Collecchio (259 e 22,1%) e Langhirano (242 e 21,6%).


 

Regione

Pubblicato il bando Micro Prestiti, 19 milioni di euro per giovani e donne

L’Avviso Unico “Abruzzo Micro prestiti”, ha la finalità di sostenere e facilitare l’accesso al credito per la creazione di nuove iniziative imprenditoriali o di lavoro autonomo, destinate ai giovani under 35 e alle donne in difficoltà nell’accedere ai canali tradizionali di finanziamento.

È stato pubblicato sui siti della Regione Abruzzo, di FiRA e di Coesione Abruzzo l’Avviso unico “Abruzzo Micro Prestiti”, il nuovo bando regionale finanziato con risorse del PR FSE+ Abruzzo 2021-2027, che mette a disposizione 19 milioni di euro per sostenere l’occupazione di giovani e donne attraverso prestiti a tasso zero e contributi a fondo perduto.

Il bando è stato presentato a Pescara nella Sala Camplone della Camera di Commercio di Chieti Pescara, alla presenza del presidente dell’ente camerale Gennaro Strever e dell’assessore regionale alle Attività produttive Tiziana Magnacca.

L’Avviso prevede due linee di finanziamento: la Linea A dedicata agli under 35 e la Linea B rivolta alle donne. L’obiettivo è facilitare l’accesso al credito per la creazione di nuove imprese e attività di lavoro autonomo, contribuendo a ridurre la precarietà giovanile e l’inattività femminile.

La misura prevede micro-prestiti a tasso zero tra 10mila e 80mila euro, accompagnati da un contributo a fondo perduto pari al 30% dell’importo concesso.

Per la Linea B sono previste anche premialità per i progetti presentati da imprese del settore moda e per le donne vittime di violenza.

Le domande potranno essere presentate a partire dal 12 maggio, fino a esaurimento delle risorse disponibili.

Proseguirà nelle prossime settimane anche il tour informativo sul territorio regionale per presentare il bando e le opportunità offerte agli aspiranti imprenditori.

Consulta l'Avviso

Ultima modifica
Lun 23 Mar, 2026
Donne in digitale header

DONNE IN DIGITALE 2026: apertura iscrizioni a 3 nuove edizioni del percorso formativo

Progetto nell’ambito del Piano nazionale per la promozione dell’imprenditorialità femminile, finanziato dal Ministero delle Imprese e del Made con risorse PNRR e realizzato da Si.Camera, in collaborazione con Unioncamere.

Nell’ambito del Piano nazionale per la promozione dell’imprenditorialità femminile, finanziato dal Ministero delle Imprese e del Made con risorse PNRR, prende avvio la nuova edizione di “Donne in Digitale 2026” progettato e realizzato da Si.Camera, in collaborazione con Unioncamere e rivolto a:

  • donne che fanno impresa di tutti i settori produttivi ed economici,
  • aspiranti imprenditrici,
  • libere professioniste e lavoratrici autonome,
  • lavoratrici dipendenti del settore privato,
  • donne che ricoprono posizioni di leadership o di lavoro all’interno delle organizzazioni del
    sistema associativo,
  • donne inserite all’interno delle organizzazioni del terzo settore,
  • Presidenti e alle componenti dei Comitati per l’imprenditoria femminile istituiti presso tutte le
    Camere di commercio d’Italia, in qualità di imprenditrici.

Il percorso formativo approfondisce metodologie e strumenti strategici per la presenza online, la comunicazione social, la cura dei contenuti anche attraverso l’intelligenza artificiale e l’utilizzo di tecnologie di e-commerce al fine di accrescere la professionalità manageriale e di migliorare le competenze digitali delle donne che fanno impresa e delle lavoratrici, anche e soprattutto in ottica di contrasto al gender gap.

Scarica la Locandina

percorsi formativi di 20 ore comprendono 12 ore e workshop tematici  in modalità web conference e 3 bootcamp pratici secondo i 3 calendari sotto linkati.

riprendono in versione aggiornata le attività di “Donne in Digitale”. Il percorso formativo sarà erogato in 3 edizioni, con le seguenti modalità di iscrizione:

Per ulteriori informazioni si invita ad utilizzare il recapito mail: formazione@sicamera.camcom.it

Ultima modifica
Ven 17 Apr, 2026