Imprenditoria Femminile, Comitati Imprenditoria Femminile

Laboratorio "F.A.R.E. impresa" - Finanza, Autonomia, Risorse, Empowerment

Laboratorio "F.A.R.E. impresa" - Finanza, Autonomia, Risorse, Empowerment

Il laboratorio è un percorso di educazione finanziaria per imprenditrici e aspiranti tali dedicato all’accesso ai finanziamenti per progetti al femminile. Il percorso accompagna le partecipanti nella comprensione del fabbisogno economico del proprio progetto, nella costruzione dei primi elementi del piano economico-finanziario e nell’individuazione dei canali di funding più coerenti: finanza agevolata, credito, microcredito, crowdfunding e investitori. 

Descrizione del laboratorio

Il laboratorio si inserisce all’interno del progetto Donne in Attivo con l’obiettivo di rafforzare le competenze di educazione finanziaria e imprenditoriale delle partecipanti, supportandole nello sviluppo sostenibile delle proprie idee d’impresa.

Il percorso è dedicato al tema dell’accesso ai finanziamenti e intende offrire una guida concreta e orientata all’azione per comprendere i principi base della costruzione di un piano economico finanziario e come individuare e attivare le principali opportunità di funding disponibili per progetti imprenditoriali femminili.

Attraverso tre incontri – due momenti online di apertura e restituzione e una sessione intermedia di confronto sulle tematiche della finanza alternativa – le partecipanti saranno accompagnate in un percorso che integra conoscenze teoriche e strumenti operativi. Verranno esplorati i principi base dei piani economici finanziari (costi variabili, costi fissi, punto di pareggio), i principali canali di finanziamento (finanza agevolata, credito, microcredito, crowdfunding, investitori), le logiche di accesso e i criteri di valutazione adottati da enti finanziatori e investitori.

Particolare attenzione sarà dedicata allo sviluppo della consapevolezza finanziaria, alla capacità di leggere i bisogni economici del proprio progetto e alla costruzione di una strategia di ricerca fondi coerente e sostenibile.

Il laboratorio mira a rendere le partecipanti più autonome, informate e consapevoli nelle proprie scelte finanziarie, contribuendo a ridurre il gap di accesso alle risorse economiche e a favorire la realizzazione di iniziative imprenditoriali al femminile.

 

  • 23 Luglio 2026, I incontro: Apertura e orientamento 
  • Il primo incontro introduce il percorso, stabilisce un clima di fiducia e fornisce alle partecipanti le basi concettuali e gli strumenti di orientamento necessari per affrontare il tema del finanziamento d’impresa.

 

  • 17 Settembre 2026, II Incontro: Approfondimento e consulenza individuale
  • La sessione intermedia offre uno spazio di confronto mirato sulle tematiche di finanza d’impresa. L’incontro è costruito a partire dalle domande e dai bisogni emersi nel primo appuntamento e integra indicazioni pratiche personalizzate con un approfondimento sui temi della finanza alternativa.

 

  • 8 Ottobre 2026, III Incontro: Follow-up e restituzione
  • Il terzo e ultimo incontro ha una funzione conclusiva e di consolidamento. Le partecipanti sono invitate a condividere i passi compiuti, le riflessioni maturate e gli eventuali ostacoli incontrati, in un momento di restituzione collettiva che valorizza l’apprendimento del gruppo

Per maggiori informazioni, visitare il sito.

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Gio 18 Giu, 2026

Rapporto Italia Generativa 2025: “La colonna invisibile”. Un’indagine sul valore delle donne nel lavoro e nell’impresa

Perché le donne sono fondamentali per la crescita del Paese e, allo stesso tempo, continuano a essere sottorappresentate nei luoghi del riconoscimento, delle opportunità e del potere decisionale? È questa la domanda al centro del IV Rapporto Italia Generativa intitolato La colonna invisibile. Perché le donne sono importanti e perché contano ancora troppo poco.

Il Rapporto è promosso dal Centro di Ricerca ARC – Centre for the Anthropology of Religion and Generative Studies dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e da Fondazione Poetica, in collaborazione con Unioncamere. L’obiettivo è offrire una lettura sistemica della condizione femminile nel lavoro e nell’impresa, individuando i principali fattori che ancora oggi limitano la piena valorizzazione del capitale umano femminile.

Otto capitoli per leggere la condizione femminile in Italia

L’edizione 2025 integra dati quantitativi e approfondimenti qualitativi per analizzare otto dimensioni cruciali della partecipazione femminile alla vita economica e sociale. Il percorso di analisi affronta temi quali istruzione, occupazione, imprenditorialità, leadership, conciliazione tra lavoro e cura, stereotipi culturali, mobilità sociale e trasformazioni organizzative.

Il Rapporto evidenzia come il ritardo italiano non dipenda da una singola causa, ma da un intreccio di fattori culturali, organizzativi e istituzionali che continuano a produrre disuguaglianze e a limitare il contributo delle donne allo sviluppo del Paese.

Il valore aggiunto: le voci delle imprenditrici e delle manager

Uno degli elementi più significativi del Rapporto è rappresentato dalla sezione dedicata alle interviste. Per affiancare l’analisi statistica con esperienze concrete, i ricercatori hanno raccolto 15 interviste semi-strutturate a imprenditrici e manager che ricoprono ruoli apicali in aziende e organizzazioni.

Le testimonianze affrontano temi centrali come l’accesso alla leadership, gli ostacoli incontrati lungo il percorso professionale, il rapporto tra lavoro e vita familiare, il valore della formazione e le strategie per promuovere ambienti di lavoro più inclusivi. Emergono storie differenti per settore, territorio e percorso personale, ma accomunate dalla consapevolezza del contributo economico e sociale che le donne apportano alle proprie organizzazioni e al sistema Paese.

Tra le protagoniste delle interviste figurano imprenditrici e manager provenienti da realtà diverse: 

Stefania Brancaccio - imprenditrice e Presidente di COELMO S.p.A.

Lella Miccolis - imprenditrice e fondatrice di Progeva S.r.l.

Lara Ponti - vicepresidente e membro del Consiglio di Amministrazione di Ponti S.p.A. SB

Alessandra Tore - co-fondatrice della Cooperativa Gea Ambiente e Turismo e

Ketty Panni - imprenditrice e co-fondatrice Beate Vivo Farm e Fondazione Relazionésimo ETS

Elena Dominique Midolo - imprenditrice digitale, manager italiana e co-fondatrice di ClioMakeUp, di cui è CEO

Francesca Failoni - co-fondatrice, CFO e Vicepresidente di Alps

Maria Chiara Barabino - Global HR Director di SAATI S.p.A.

Sabrina Florio - Direttore Affari Istituzionali della farmaceutica Sosepharm

Elena Goitini - Responsabile della Divisione Private Banking e Wealth Management BNL

Aurora Maggio - co-fondatrice di ZEFI.AI

Valentina Pellegrini - Presidente e Amministratore Delegato della Pellegrini S.p.A. 

Evelyn Isabel Pereira - Presidente di CNA World, fondatrice e CEO di Takeve e Presidente di PLASE

Stefania Rinaldi - imprenditrice e presidente di Rinaldi Group

Laura Venturini - imprenditrice, filologa e consulente SEO 

Una sfida che riguarda l’intero Paese

Il messaggio che emerge dal Rapporto è chiaro: la questione femminile non riguarda esclusivamente le donne, ma la capacità dell’Italia di generare sviluppo, innovazione e valore nel tempo. Rendere visibile questa “colonna invisibile” significa investire in politiche, organizzazioni e modelli culturali capaci di valorizzare pienamente competenze, talenti e leadership femminili, trasformando una risorsa oggi sottoutilizzata in uno dei principali motori di crescita del Paese.

Per leggere i numeri dal Rapporto

Puoi leggere i numeri dal rapporto visitando il sito https://www.italiagenerativa.it/rig2025/. 

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Padova | "Coltiviamo l'impresa 2026", bando-concorso per le imprese agricole femminili

Riservato a imprese del settore agricolo a conduzione femminile della provincia di Padova

Al via la quinta edizione del concorso “COLTIVIAMO L'IMPRESA” per selezionare i migliori progetti di marketing e comunicazione integrata (online, offline, packaging o formazione) che valorizzino i prodotti agricoli puntando su sostenibilità e green economy sia in Italia che all'estero. L'iniziativa è promossa dal Comitato Imprenditoria Femminile di Padova e finanziata dalla Camera di Commercio di Padova.

Verranno supportati i progetti di comunicazione innovativa proposti da cinque imprese che risulteranno vincitrici.
La Camera di Commercio premierà con un importo di 3.000 euro lordi ognuna delle cinque proposte selezionate a supporto della realizzazione dei progetti proposti.

Le proposte vincitrici dovranno essere realizzate entro il 31 dicembre 2026 e il concorso si concluderà con la cerimonia di premiazione e la proclamazione delle imprese vincitrici.

Il concorso è rivolto a micro, piccole o medie imprese agricole femminili con sede legale o operativa in provincia di Padova, regolarmente iscritte al Registro delle imprese.

Le partecipanti dovranno presentare:

- la domanda di partecipazione, utilizzando il modulo predisposto, debitamente sottoscritta digitalmente dal/la legale rappresentante dell’impresa proponente;
- una relazione descrittiva della proposta.

La partecipazione al concorso implica da parte dei concorrenti l'accettazione incondizionata di tutte le norme previste dal presente bando e della modulistica predisposta.


La documentazione va trasmessa via PEC all’indirizzo cciaa@pd.legalmail.camcom.it entro il 1° agosto 2026. L’oggetto della PEC dovrà essere “COLTIVIAMO L'IMPRESA”.

Eventuali domande di partecipazione che dovessero pervenire alla Camera successivamente alla data indicata, anche a causa di disguidi tecnici, non saranno prese in considerazione.

Per maggiori informazioni e materiali del bando Bando concorso per le imprese agricole femminili 2026 "COLTIVIAMO L'IMPRESA" - CCIAA Padova 

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Gio 18 Giu, 2026

DonneInAttivo: La tua guida all'educazione finanziaria - Edizione 2026

Il 24 giugno alle ore 14.30 parte la VI edizione di “Donne in Attivo – La tua guida all’educazione finanziaria” con il 1° webinar “I nuovi modi di definire il benessere finanziario”. La partecipazione è aperta e gratuita. Tra i temi: la sicurezza finanziaria e digitale; truffe, frodi e protezione delle credenziali personali; la componente psicologica nelle decisioni economiche; la costruzione di un primo piano di miglioramento personale.

Il progetto “Donne in attivo” è dedicato all’educazione finanziaria. È finanziato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e realizzato da Unioncamere ed ha il riconoscimento del Comitato per l’educazione finanziaria. Ad oggi, il progetto ha coinvolto una comunità di 8.000 partecipanti.

Tutte le attività sono online e totalmente gratuite. I 4 i webinar del 2026, con esperti e testimonial, sono pensati per offrire strumenti pratici, utili ad affrontare con maggiore consapevolezza le scelte economiche e finanziarie della vita quotidiana (investimenti, fiscalità, pianificazione patrimoniale ecc. tenendo conto dell’impatto della digitalizzazione, dell’intelligenza artificiale e dei cambiamenti nel mercato del lavoro).

Torna il Laboratorio pratico dedicato al "F.A.R.E. impresa - Finanza, Autonomia, Risorse, Empowerment” che quest’anno si amplia a tre incontri on line. Il Laboratorio offre strumenti concreti per valutare il fabbisogno economico di un progetto, costruire le basi del piano economico-finanziario e orientarsi tra le diverse opportunità di finanziamento, dalla finanza agevolata al credito, dal microcredito al crowdfunding, fino agli investitori privati.

Navigando il sito di progetto troverai disponibili programmi, materiali e aggiornamenti.

Ti aspettiamo il 24 giugno alle ore 14.30.

Per info: info@donneinattivo.it

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Mer 17 Giu, 2026

Bonus donne 2026: i requisiti e le istruzioni INPS per l’esonero contributivo

I datori di lavoro che assumono a tempo indeterminato lavoratrici svantaggiate o molto svantaggiate potranno beneficiare di un esonero del 100% dei contributi previdenziali.

Il Bonus donne un’agevolazione contributiva introdotta dal Decreto Lavoro per favorire l’occupazione stabile delle lavoratrici svantaggiate e le pari opportunità nel mercato del lavoro. La misura prevede un esonero del 100% dei contributi previdenziali, con esclusione dei premi INAIL, per le assunzioni a tempo indeterminato di lavoratrici svantaggiate o molto svantaggiate effettuate dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026.

Con la circolare del 14 maggio 2026, n. 57, l'INPS ha fornito le istruzioni tecniche per il bonus donne, che può essere riconosciuta per un periodo massimo di 24 mesi. L'agevolazione si rivolge a donne di qualsiasi età che rientrano in specifiche condizioni di svantaggio, a condizione che l’assunzione determini un incremento occupazionale netto.

L’incentivo prevede un esonero contributivo fino a 650 euro mensili, che può salire a 800 euro per le assunzioni di lavoratrici residenti nelle regioni della ZES Unica.

Requisiti per accedere al Bonus donne

Possono accedere al Bonus donne 2026 tutti i datori di lavoro privati che assumono a tempo indeterminato donne svantaggiate o molto svantaggiate dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026.

L’incentivo spetta per l’assunzione di donne di qualsiasi età, ovunque residenti, che alla data dell’assunzione, risultino alternativamente:

  • prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi;
  • prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 12 mesi e appartenenti a una delle categorie individuate dalla definizione europea di "lavoratore svantaggiato";
  • appartenenti a una delle categorie individuate dalla definizione europea di “lavoratore svantaggiato”, comprese le donne prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi.

Tra le categorie considerate svantaggiate, previste dall'articolo 2, punto 4), del regolamento (UE) 651/2014 della Commissione europea, rientrano:

  • donne prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi;
  • giovani tra i 15 e i 24 anni;
  • donne senza diploma di scuola superiore o qualifica professionale o che abbiano completato la formazione a tempo pieno da non più di due anni e non abbiano ancora ottenuto il primo impiego regolarmente retribuito;
  • lavoratrici over 50;
  • persone con familiari a carico;
  • lavoratrici occupate in settori con forte disparità di genere;
  • appartenenti a minoranze etniche che necessitano di formazione linguistica o professionale.

Per ottenere l’agevolazione i datori di lavoro devono inoltre:

  • essere in regola con il DURC (Documento unico di regolarità contributiva);
  • rispettare gli obblighi in materia di lavoro, salute e sicurezza;
  • rispettare gli accordi e i contratti collettivi nazionali, territoriali o aziendali sottoscritti dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative;
  • garantire un incremento occupazionale netto rispetto alla media dei lavoratori occupati nei dodici mesi precedenti;
  • applicare un trattamento economico non inferiore a quello previsto dai contratti
    collettivi di riferimento.

Il Bonus spetta anche in caso di:

  • contratti part-time;
  • rapporti instaurati tramite cooperative;
  • assunzioni a tempo indeterminato a scopo di somministrazione, anche se la missione presso l’utilizzatore è a termine.

Sono invece esclusi:

  • rapporti di lavoro domestico;
  • lavoro intermittente o a chiamata, anche a tempo indeterminato;
  • prestazioni di lavoro occasionale.

Importi, decorrenza e durata

Il Bonus donne consiste in un esonero dal versamento del 100% dei contributi previdenziali complessivi a carico dei datori di lavoro privati, con esclusione dei premi e contributi INAIL.

L’importo massimo dell’agevolazione è pari a:

  • 650 euro mensili per ciascuna lavoratrice;
  • 800 euro mensili per le lavoratrici svantaggiate o molto svantaggiate residenti nella ZES unica.

La durata dell’incentivo varia in base alla categoria della lavoratrice:

  • 24 mesi per le donne molto svantaggiate prive di impiego da almeno 24 mesi;
  • 24 mesi per le donne prive di impiego da almeno 12 mesi appartenenti alle categorie svantaggiate previste dalla normativa UE;
  • 12 mesi per le donne svantaggiate rientranti nelle categorie previste dall’articolo 2 del regolamento UE 651/2014.

Lo sgravio contributivo si applica alle assunzioni a tempo indeterminato effettuate dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026.

Il beneficio può essere sospeso esclusivamente nei casi di maternità obbligatoria, comprese le ipotesi di interdizione anticipata dal lavoro. In questo caso il periodo di fruizione dell’esonero viene differito.

Scadenze e termini per la presentazione delle domande

Per accedere al Bonus donne 2026 il datore di lavoro deve presentare domanda all’INPS tramite il modulo online disponibile nella sezione:

“Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo) – Bonus donne 2026”

L’INPS comunicherà con un successivo messaggio la data di attivazione del modulo telematico.

La domanda può essere presentata:

  • per assunzioni già effettuate;
  • per rapporti di lavoro non ancora instaurati.

Nel modulo devono essere indicati:

  • dati dell’impresa;
  • dati della lavoratrice;
  • tipologia di svantaggio;
  • contratto applicato;
  • retribuzione prevista;
  • dichiarazioni relative al rispetto delle condizioni richieste dalla normativa.

Nel caso di domande presentate prima dell’assunzione, l’INPS accantona le risorse disponibili e il datore di lavoro deve completare l’assunzione e inviare la comunicazione obbligatoria entro 10 giorni.

Compatibilità con altre agevolazioni

Il Bonus donne 2026 non è cumulabile con altri esoneri o riduzioni contributive previsti dalla normativa vigente sulla stessa contribuzione datoriale.

Invece l’incentivo è compatibile con:

  • la maggiorazione del costo ammesso in deduzione per nuove assunzioni prevista dalla legge di Bilancio 2025;
  • l’esonero per i datori di lavoro in possesso della Certificazione della parità di genere;
  • le agevolazioni che riducono la contribuzione previdenziale a carico della lavoratrice, come il bonus mamme lavoratrici.
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Mer 17 Giu, 2026

Padova, premio per la costituzione e lo sviluppo delle imprese femminili | Anno 2026

Il 18 agosto è fissata la scadenza dei termini per partecipare al bando

La Camera di Commercio di Padova, per volontà del proprio Comitato per l’Imprenditoria Femminile, bandisce dei premi per la costituzione di imprese femminili o per lo sviluppo di imprese femminili costituite da non più di 36 mesi, allo scopo di diffondere la cultura imprenditoriale, favorire la crescita e lo sviluppo della realtà imprenditoriale e l’occupazione femminile a Padova e provincia.

I premi consistono in:
1) per le prime cinque classificate come idee d'impresa e/o idee di imprese già costituite, formazione intensiva di tre giorni in startup d’impresa nel mese di settembre 2026, per la preparazione della presentazione finale;
2) per l’idea di futura impresa vincitrice, incubazione di sei mesi per l'accompagnamento alla redazione di un business plan che definisca l'idea di impresa e la relativa sostenibilità economica;
3) per l’idea di impresa già esistente da non più di 36 mesi, periodo di formazione di quattro mesi per lavorare sulla strategia aziendale con tutto il team o le figure apicali più strategiche dell’impresa (valore stimato euro 4.000 euro).
 

Possono partecipare al premio:
- donne singole o gruppi di donne non ancora imprenditrici e imprese femminili (individuali o società) costituite da meno di 36 mesi;
- di qualsiasi età;
- residenti o con sede (se imprese neocostituite) nella provincia di Padova;
- che abbiano intenzione di avviare o che abbiano già avviato (se imprese già neocostituite) un’attività imprenditoriale nella provincia di Padova
 

Nel caso di partecipazione di imprese femminili costituite da meno di 36 mesi, si considerano imprese femminili, secondo la definizione proposta dall’Osservatorio dell’Imprenditoria Femminile di Unioncamere – Infocamere, le imprese che rientrino in una delle seguenti categorie:
- imprese individuali gestite da donne;
- società cooperative, società di persone costituite in misura superiore al 50% da donne;
- società di capitali le cui quote di partecipazione spettano in misura superiore al 50% a donne e i cui organi di amministrazione siano costituiti per più del 50% da donne.
 

Le domande di partecipazione, redatte in conformità al modulo disponibile, dovranno pervenire, pena l’esclusione, entro il termine delle ore 12.00 del 18 agosto 2026, con una delle seguenti modalità:
a) consegna a mano all'Ufficio Protocollo della Camera di Commercio di Padova, sito al piano secondo della sede camerale – aperto al pubblico con il seguente orario: dal lunedì al venerdì ore 9:00-12:30
b) invio tramite email in formato pdf al seguente indirizzo: ifpadova@pd.camcom.it o via pec all’indirizzo cciaa@pd.legalmail.camcom.it 

Per maggiori informazioni Premio per la costituzione e lo sviluppo delle imprese femminili - anno 2026 - CCIAA Padova 

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Mar 16 Giu, 2026

Brava Innovation Hub è l'acceleratore dedicato alle startup e alle nuove imprese a leadership femminile

Brava Innovation Hub è l’acceleratore d’impresa di Invitalia dedicato a startup e nuove imprese femminili, che propone percorsi di accelerazione mirati a velocizzare il loro ingresso nel mercato e a superare la condizione di microimpresa.
Esso fornisce altresì alle imprenditrici gli strumenti, il supporto e le competenze necessarie per affrontare le sfide del mercato e sviluppare strategie di crescita solide, con l’obiettivo di contribuire a ridurre il divario di genere nel mondo delle imprese, in particolare nei settori più innovativi e ad alto contenuto tecnologico.

L’acceleratore Brava Innovation Hub sostiene le imprenditrici nel rafforzare la propria impresa, nell’accrescere competenze distintive, sviluppare contatti e relazioni industriali, commerciali o finanziarie, intercettare nuovi clienti, individuare investitori e aumentare il fatturato, con un programma intensivo di formazione, mentorship e networking di 12 settimane e con un grant di € 40.000 per ciascuna impresa. 

Ogni edizione è aperta a 10 imprese femminili.  Nel 2026 sono previste 3 edizioni nelle città di Roma, Novara e Salerno, con attività in presenza e online. Fino alle ore 12:00 del 7 luglio puoi candidarti per l'edizione di Salerno.

Cosa offre

Per ogni startup che entra nel programma:

  • un percorso di accelerazione di 12 settimane con la consulenza di esperti, docenti e mentor di livello internazionale
  • un grant di €40.000
  • spazi di lavoro dedicati.

Il programma comprende un assessment iniziale, momenti di networking e business matching, incontri con stakeholder strategici (PA, investitori, università, centri di ricerca) e tre eventi:

  • evento di apertura con imprenditori e stakeholders
  • Benchmark Day con testimonianze di imprenditori e imprenditrici internazionali
  • Demo Day in cui le imprese si presentano a investitori e potenziali partner.

Quando e dove

Ogni programma dura 12 settimane, secondo il seguente calendario:

  • Roma – dal 15 aprile al 10 luglio
  • Novara – dal 18 maggio al 18 settembre
  • Salerno – dal 14 settembre all’11 dicembre

Chi può partecipare

Il programma è riservato alle società costituite da meno di 60 mesi in cui le donne detengono almeno il 50% delle quote di partecipazione al capitale sociale e costituiscono:

  • la maggioranza (50% + 1) dei soci

oppure

  • la maggioranza dei ruoli negli organi amministrativi dell’impresa.

Per le imprese in cui le donne detengono almeno i 2/3 del capitale e dei ruoli negli organi amministrativi dell’impresa è prevista una premialità di 5 punti in fase di valutazione del progetto.

Come candidarsi

Per candidarsi è necessario presentare i seguenti documenti utilizzando esclusivamente i modelli scaricabili alla fine di questa pagina:

  • Modulo di domanda
  • Pitch del progetto
  • Dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà (DSAN)

La domanda deve essere inviata via PEC all’indirizzo bravahub@postacert.invitalia.it

Tutte le info: https://www.imprenditoriafemminile.gov.it/programmi-di-accelerazione-startup-e-imprese-femminili

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Mar 16 Giu, 2026

Radici e Futuro in Puglia. Donne, eccellenze vitivinicole e Innovazione

Il 18 giugno 2026, alle ore 17.00, la Camera di commercio di Bari ospita l'iniziativa "Radici e Futuro in Puglia. Donne, eccellenze vitivinicole e innovazione", presso la Sala Ambrosi in Corso Cavour 2

L'evento, inserito nel percorso nazionale dedicato all’imprenditoria femminile, metterà al centro dati, strumenti e storie di impresa per raccontare il contributo delle donne allo sviluppo economico pugliese, con un focus particolare sulla filiera vitivinicola.

Dopo l'accoglienza e la registrazione alle 17.00, i lavori si apriranno alle 17.30 con gli interventi di Apollonia Pepe, Comitato Imprenditoria Femminile della Camera di commercio di Bari, e Massimo Calzoni, Responsabile Promozione, servizi e accompagnamento di Invitalia. Seguirà il contributo di Tiziana Pompei, Vice segretaria generale Unioncamere e direttrice generale Si.Camera, sul tema "Donne e sviluppo economico: i dati e il volto dell’imprenditoria pugliese".

La sessione "Leve per lo sviluppo" vedrà gli interventi di Sarah Elisa Fontana, Hub Rete Brindisi, Invitalia, e Federica Pizzutilo, Responsabile proprietà intellettuale e trasferimento tecnologico di Invitalia, sugli incentivi per l’autoimprenditorialità e lo sviluppo delle competenze e di Nicola Poliseno, Responsabile Finanza straordinaria BdM Banca - Gruppo Mediocredito Centrale, sui finanziamenti per le imprese femminili. Lavinia Ferrari, Strategy Futuritaly, racconterà le esperienze delle imprese femminili nella filiera vitivinicola.

Nel talk "Radici – Donne e innovazione nella filiera vitivinicola", moderato da Pierluigi Passaro, Professore di Marketing e Management d'impresa all'Università di Bari Aldo Moro, interverranno Marianna Cardone, Vicepresidente dell'Associazione Nazionale Le Donne del Vino, Cinzia Quitadamo (Cantine Merinum di Vieste – FG), Linda Madri Leone (Cantina Madri Leone di Trinitapoli - BT) e Francesca Bruni (Cantina Vetrere di Montemesola - TA). Le conclusioni saranno affidate a Luciana Di Bisceglie, Presidente della Camera di commercio di Bari, mentre la moderazione complessiva dell’iniziativa è curata da Angelica Curci, Comitato Imprenditoria Femminile della Camera di commercio di Bari.

A chiusura, alle 19.30 è prevista una degustazione guidata dalle produttrici “3 vini, 3 storie, 3 visioni”.


 

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Lun 15 Giu, 2026

Avvisi Pia e MiniPia TARANTO: sospensione temporanea ricezione domande per elevata partecipazione e nuove misure in arrivo

https://press.regione.puglia.it/-/avvisi-minipia-taranto-e-pia-taranto-sospesa-temporaneamente-la-ricezione-di-nuove-domande-elevata-partecipazione-e-nuove-misure-in-arrivo-per-sostenere-imprese-e-territorio
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Gio 11 Giu, 2026

La sostenibilità che fa crescere

Strumenti e reti per imprese femminili

Il 30 giugno 2026 alle ore 9:00 si terrà presso la Camera di commercio di Bolzano un incontro dedicato a imprenditrici e aspiranti imprenditrici, focalizzato su sostenibilità, networking e opportunità per le imprese femminili. 

Il convegno è organizzato nell’ambito del roadshow Giro d’Italia delle donne che fanno impresa promosso da Unioncamere con il diretto coinvolgimento dei Comitati per l’Imprenditoria Femminile di Bolzano e Trento. L’iniziativa è parte del Piano Nazionale dell’Imprenditoria Femminile, progetto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e finanziato dall’Unione europea con le risorse del Next Generation EU che Invitalia – soggetto gestore – realizza in collaborazione con Unioncamere.

Per iscriverti clicca qui

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Lun 22 Giu, 2026