Imprenditoria Femminile, Comitati Imprenditoria Femminile

Veneto | Comitati Imprenditoria Femminile: al via la sperimentazione della Rete di Mentor. Presentazione 15 settembre

Webinar ore 11.00, obiettivo creare una rete di professioniste per fornire supporto a nuove imprenditrici

Partirà ufficialmente martedì 15 settembre 2026, dalle ore 11.00 alle 13.00 in modalità webinar, il percorso di sperimentazione, guidato da Unioncamere del Veneto in collaborazione con t2i – trasferimento tecnologico e innovazione, pensato per creare una Rete di Mentor qualificate tra i Comitati Imprenditoria Femminile del Veneto.

Nato dall’ascolto del territorio e dalle proposte emerse durante la riunione di coordinamento dei CIF tenutosi a seguito della tappa del Giro d’Italia delle Donne che fanno impresa a Treviso nel novembre scorso, il progetto punta a formare le componenti dei CIF e le professioniste di associazioni e ordini per accelerare la crescita personale e professionale di altre donne attraverso la condivisione di esperienze, il supporto reciproco e il networking.

Unioncamere del Veneto (UCV) – nel suo ruolo istituzionale di coordinamento dei Comitati imprenditoria femminile delle Camere di Commercio del Veneto nonché partner della rete Enterprise Europe Network – opera attivamente per promuovere la partecipazione delle startup del territorio, facilitando il contatto diretto tra il tessuto imprenditoriale locale, i gruppi di lavoro tematici e l’ecosistema degli investitori internazionali.

Questa nuova opportunità offerta alle imprese si posiziona in un’architettura promozionale ad ampio raggio:

  • Livello Regionale e Nazionale: L’attività è sostenuta dalle risorse del Fondo di Perequazione di Unioncamere Nazionale, garantendo una ricaduta concreta su tutti e 5 i Comitati Imprenditoria Femminile del Veneto.
  • Livello Europeo: Unioncamere del Veneto proietta le istanze regionali sui contesti internazionali grazie al ruolo di leader del progetto Friend Europe nell’ambito della rete Enterprise Europe Network (EEN), alla partecipazione attiva ai gruppi tematici per la promozione dell’imprenditoria femminile – (TG WE) e alla presenza nella rete CoI (Community of Interest) promossa da Eurochambres.

Il webinar di martedì 15 settembre dalle 11.00 alle 13.00 sarà l’occasione per condividere il piano di formazione e ascoltare le testimonianze dirette di due imprenditrici che hanno già maturato un’esperienza concreta nei ruoli di mentor.

ISCRIZIONE: COMPILA IL FORMAT PER PARTECIPARE AL WEBINAR

Tale iniziativa rappresenta un’opportunità strategica per valorizzare il capitale umano femminile del Veneto. Per questo, grazie ai Comitati imprenditoria femminile, verrà offerta la possibilità non solo di formare le Mentor ma prossimamente anche delle Mentee.

Per maggiori informazioni | Comitati Imprenditoria Femminile Veneto: al via la sperimentazione della Rete di Mentor. Presentazione percorso 15 settembre 2026 (webinar ore 11.00) – Unioncamere del Veneto 

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Gio 03 Set, 2026

La CCIAA Chieti Pescara informa: il calendario dei webinar per l’aspirante imprenditore

Ripartono numerosi i corsi e webinar online di orientamento e approfondimento sul percorso imprenditoriale, dalle attitudini personali allo sviluppo dell'idea d'impresa, messi a disposizione dalla piattaforma SNI. Clicca per scoprire il calendario degli incontri.

Con settembre ripartono numerosi i webinar gratuiti della piattaforma SNI dedicati all’orientamento e all’approfondimento delle tematiche che possono interessare il tuo percorso imprenditoriale, più un corso di formazione dedicato all’imprenditoria femminile.

Iscriviti a tutti gli incontri che preferisci cliccando sul link di riferimento.

Programma:

Se hai in mente una nuova idea imprenditoriale e non sai come partire, lo Sportello della Camera di commercio Chieti Pescara è a disposizione per colloqui individuali. 

Contattaci all’indirizzo servizionuoveimprese@chpe.camcom.it

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Gio 03 Set, 2026

Donne al comando con il digitale e l’IA 2026

Competenze digitali e AI - ciclo di webinar gratuiti

La Camera di commercio della Romagna, insieme ad Agenda Digitale della Regione Emilia-Romagna e ART-ER, promuove un nuovo percorso dedicato a donne manager e imprenditrici dei settori artigianato, commercio, turismo e cultura.
L’iniziativa mira a rafforzare le competenze digitali delle donne imprenditrici e professioniste, favorire l’innovazione anche nelle piccole imprese, ridurre il digital gender gap e aumentare la competitività del tessuto economico locale.

Il ciclo di webinar gratuiti, in programma tra settembre e novembre 2026, offrirà strumenti concreti per sfruttare le potenzialità dell’intelligenza artificiale a supporto delle attività professionali: dall’analisi dei mercati e la gestione dei social media, fino allo sviluppo di siti web data-driven, alla creazione di contenuti visuali, alle strategie di internazionalizzazione e al tema cruciale dell’etica nell’uso dell’AI.

Tutti gli incontri si terranno dalle 14 alle 16 secondo il seguente calendario:

La partecipazione al percorso è gratuita previa iscrizione online.

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Mer 02 Set, 2026

Abruzzo: bando internazionalizzazione 2026

La Camera di commercio Chieti Pescara sostiene l'internazionalizzazione delle micro, piccole e medie imprese (MPMI) del territorio, supportandone la partecipazione a manifestazioni fieristiche internazionali e la realizzazione di azioni per promuovere la propria presenza nei mercati esteri.

Nell’ambito delle iniziative volte a favorire lo sviluppo del sistema economico locale, la Camera di commercio Chieti Pescara prosegue nell’impegno di promuovere, attraverso l’erogazione di contributi, la crescita del livello di internazionalizzazione delle micro, piccole e medie imprese (MPMI) del territorio, supportandone la partecipazione a manifestazioni fieristiche internazionali e la realizzazione di azioni per promuovere la propria presenza nei mercati esteri.

Le spese finanziabili dovranno essere riconducibili ai seguenti progetti di internazionalizzazione:

  1. partecipazione (in presenza o virtuale), in qualità di espositori, a fiere internazionali sia in Italia che all’estero;
  2. realizzazione o partecipazione a incontri d’affari B2B (in presenza o virtuale), con buyer esteri e/o ad eventi promozionali in un Paese estero (consultare attentamente il bando).

Le domande di concessione del contributo devono essere presentate esclusivamente in modalità telematica, con firma digitale, attraverso la piattaforma ReStart di InfoCamere disponibile all’indirizzo https://restart.infocamere.it.

A partire dalle ore 9.00 del 30/07/2026 sarà possibile accedere alla piattaforma per la compilazione della domanda e il caricamento della documentazione richiesta.

A partire dalle ore 11.00 del 09/09/2026 fino alle ore 16:00 del 15/12/2026 sarà possibile procedere con la presentazione della domanda mediante l’invio telematico in piattaforma.

L’erogazione del contributo avverrà solo dopo l’invio della rendicontazione, da parte dell’impresa beneficiaria, mediante la piattaforma ReStart, da inoltrare entro 60 (sessanta) giorni dal completamento del progetto di internazionalizzazione e comunque entro e non oltre le ore 18.00 del 28/02/2027, pena la decadenza dal contributo.

Maggiori informazioni disponibili al link seguente: https://www.chpe.camcom.it/pagina199015_bando-per-incentivi-per-linternazionalizzazione-2026.html

Per ulteriori informazioni: 085/4536213-243 - internazionalizzazione@chpe.camcom.it

 

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Mer 02 Set, 2026

Fashion AI Lab - Il laboratorio dell'intelligenza artificiale per la moda

La Camera di commercio Chieti Pescara, attraverso il Punto Impresa Digitale, organizza Fashion AI Lab Abruzzo, un percorso laboratoriale rivolto alle imprese del settore moda e manifatturiero tessile, abbigliamento, calzature, pelletteria e accessori moda che intendono acquisire competenze pratiche sull'utilizzo dell'Intelligenza Artificiale Generativa per migliorare i processi aziendali, la comunicazione, la progettazione e l'organizzazione del lavoro.

Il percorso si inserisce nelle attività della Camera di Commercio dedicate alla trasformazione digitale delle imprese, in continuità con le iniziative avviate attraverso gli Stati Generali della Moda in Abruzzo.

IL PERCORSO

Il percorso è articolato in 5 laboratori in presenza, della durata complessiva di 12 ore e 30 minuti.

  • Sessione 1 - 14 settembre 2026, ore 15:00-17:30. AI Baseline: assessment di maturità digitale e analisi dei processi aziendali
  • Sessione 2 - 22 settembre 2026, ore 15:00-17:30.  Creare con l’AI: moodboard, immagini e brief di collezione
  • Sessione 3 - 28 settembre 2026, ore 15:00-17:30.  Comunicare con l’AI: brand, social media, storytelling e schede prodotto
  • Sessione 4 - 6 ottobre 2026, ore 15:00-17:30. Gestire con l’AI: documenti, e-mail, ordini e automazione dei processi
  • Sessione 5 - 13 ottobre 2026, ore 15:00-17:30.  Strategia AI: Roadmap personalizzata per l’adozione dell’AI in azienda

MODALITA' DI PARTECIPAZIONE

Partecipazione: gratuita

Posti disponibili: 20 imprese.
È ammessa la partecipazione di un solo referente per impresa. In caso di domande eccedenti il numero dei posti disponibili, le imprese saranno ammesse secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande, fino al raggiungimento del numero massimo di partecipanti. Il corso sarà attivato solo al raggiungimento di almeno 10 imprese iscritte entro il termine previsto per le iscrizioni.

Modalità di svolgimento: in presenza presso la sede di Pescara della Camera di Commercio Chieti Pescara. Formatore: Valentino Grossi - AI Strategist & Formatore, Allbora Srl.

La domanda di partecipazione potrà essere presentata fino al 4 settembre.

Per tutte le informazioni, vai sul nostro sito: https://www.chpe.camcom.it/pagina199013_fashion-ai-lab-il-laboratorio-dellintelligenza-artificiale-per-la-moda.html

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Mer 02 Set, 2026

Riparte "Digit@Donna" in modalità webinar

Digit@Donna è un percorso formativo gratuito per accompagnare le donne che vogliono trasformare un'idea in un progetto imprenditoriale concreto attraverso un utilizzo strategico del digitale.

Il percorso prevede quattro momenti formativi ed utilizza attività di gamification e pratiche per insegnare ad integrare la tecnologia nelle fasi iniziali della creazione di impresa.  

Gli incontri si svolgono online, in modalità webinar, secondo il seguente calendario:

  • 22 Settembre 2026, ore 9.30–12.30
  • 24 Settembre 2026, ore 9.30–12.30
  • 29 Settembre 2026, ore 9.30–12.30
  • 1 Ottobre 2026, ore 9.30–12.30

Per maggiori informazioni e modalità di iscrizione visita la pagina Digit@Donna

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Ven 28 Ago, 2026

Donne e deep tech: l'ecosistema italiano cresce e l'Europa investe 12 milioni per accelerarlo

Con Women TechEU 2026 e il programma Brava Innovation Hub, le startup femminili trovano strumenti concreti per scalare

Intelligenza artificiale, biotecnologie, manifattura avanzata, salute digitale. Per anni questi settori sono stati raccontati prevalentemente al maschile. Oggi qualcosa sta cambiando in modo strutturale: sempre più donne fondano startup tecnologiche ad alto contenuto scientifico, sviluppano brevetti, raccolgono investimenti e costruiscono imprese capaci di competere a livello europeo e internazionale. Le startup innovative a prevalenza femminile rappresentano il 13,84% del totale delle imprese innovative italiane, secondo i dati di Unioncamere e del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Un ecosistema in crescita, che mostra una maggiore efficienza nell'utilizzo del capitale e genera più ricavi rispetto alle aziende guidate esclusivamente da uomini, come rileva il Female Founders Fund, eppure ancora sottorappresentato nei circuiti del venture capital.

Per colmare questo divario l'Europa ha scelto di investire in modo diretto. La Commissione Europea, nell'ambito del programma Horizon Europe, ha aperto la nuova call Women TechEU 2026, con un budget complessivo di 12 milioni di euro destinati a 160 startup deep tech fondate o co-fondate da donne. I settori d'elezione includono l'intelligenza artificiale, le biotecnologie, i materiali avanzati, la robotica e le tecnologie quantistiche. I progetti devono basarsi su scoperte scientifiche o ingegneristiche complesse, escludendo l'uso o il semplice adattamento di tecnologie standard già esistenti.

Le imprese selezionate riceveranno un contributo a fondo perduto di 75.000 euro, un percorso personalizzato di sviluppo aziendale della durata di sei mesi, attività di mentoring, preparazione agli investimenti e supporto alla crescita internazionale, oltre all'accesso a investitori, eventi di networking e servizi avanzati dell'ecosistema europeo dell'innovazione. L'obiettivo dichiarato non è solo finanziario: Women TechEU è pensato come trampolino verso strumenti europei più avanzati, in primis l'European Innovation Council.

Per candidarsi, la startup deve essere costituita da almeno 6 mesi e da non più di 5 anni, aver raccolto meno di 1 milione di euro in equity, operare in settori deep tech con un livello di maturità tecnologica tra TRL 4 e TRL 6, e avere una donna tra i fondatori in un ruolo apicale (CEO, CTO, CSO o equivalente) con una partecipazione femminile di almeno il 25%. 
Il processo di selezione si svolge in due fasi: una prima di verifica dell'idoneità e una successiva di presentazione della proposta completa. Le scadenze sono multiple: la prima è fissata al 16 settembre 2026 sul portale dedicato

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Ven 28 Ago, 2026

Reggio Emilia: sostanzialmente stabile il numero delle imprese femminili

la lievissima crescita complessiva del numero delle imprese reggiane, che hanno chiuso la prima metà del 2026 con un +0,2%.

Al giugno scorso, dunque, le imprese in rosa si attestano a 8.971 unità, che rappresentano il 19,1% del totale delle imprese attive in provincia.

L’analisi per settori di attività, elaborata dall’Ufficio Studi della Camera di commercio dell’Emilia su base dati Infocamere, evidenzia la più alta presenza di aziende femminili nei servizi alle imprese, con 2.093 unità attive.

Seguono il commercio con 2.046 realtà imprenditoriali, i servizi alla persona con 1.498, l’agricoltura con 1.168, il comparto manifatturiero con 979 unità, l’alloggio e ristorazione con 847 e infine le costruzioni con 315 imprese.

Analizzando le variazioni settoriali rispetto allo stesso periodo del 2025, si riscontra una crescita per i servizi alle imprese, in aumento del 3,0% (60 unità in più), per i servizi alla persona (+2,4%) e per le costruzioni (+1,9%).

Tutti gli altri settori si collocano invece in territorio negativo: il commercio perde il 3,3% rispetto allo stesso trimestre del 2025 registrando una flessione di 69 unità, l’agricoltura registra un -2,7%, la manifattura perde 16 imprese segnando un -1,6% e, infine, i servizi di alloggio e ristorazione arretrano dello 0,9%.

Per quanto riguarda la natura giuridica, la ditta individuale si conferma la forma più diffusa con 5.870 unità e un’incidenza del 65,4% sul totale, sebbene registri una diminuzione dello 0,3% nel confronto con lo stesso trimestre del 2025. Risultano invece sostanzialmente stabili le società di capitale a guida femminile, che con un +0,9% raggiungono quota 1.871 unità, mentre le società di persone flettono del 2,7% scendendo a 1.056 realtà.

In merito alle cariche detenute da donne all’interno delle imprese reggiane, l’analisi camerale evidenzia 35.579 posizioni, distribuite principalmente nei servizi alle imprese con 10.822 cariche e un'incidenza del 30,4%, nel commercio con 6.003 cariche pari al 16,9% e nel manifatturiero con 5.615 posizioni pari al 15,8%.

L’analisi delle categorie speciali rileva che le imprese femminili artigiane a Reggio Emilia sono 2.335 e pesano per il 26,0% sul totale del comparto, le imprese guidate da donne straniere ammontano a 1.541 unità pari al 17,2%, mentre le realtà giovanili sono 816, con un’incidenza del 9,1%.

Per quanto riguarda la distribuzione territoriale, nel Comune capoluogo operano 3.074 imprese femminili, la cui incidenza sul sistema economico locale è del 17,2%.

È però il comune di Ventasso a esprimere la più alta incidenza dell’imprenditoria femminile sul totale delle attività d’impresa locali: le 121 imprese in rosa presenti nel comune, infatti, rappresentano il 25,5% delle aziende locali.

Seguono Casina con il 23,5% e 106 imprese femminili, Rio Saliceto con il 23,3% e 127 realtà e, infine, Guastalla, dove le 262 imprese femminili incidono per il 22,9% sul totale delle realtà imprenditoriali.

Tipologia
Regione

Imprese femminili a Piacenza: 5.408 (-2,2%) al 30 giugno 2026

L'imprenditoria femminile nella provincia di Piacenza ha chiuso il secondo trimestre del 2026 registrando un calo del -2,2% rispetto allo stesso periodo del 2025.

La flessione appare inferiore a quella media del numero delle imprese piacentine (-3,3%), ma è comunque più marcata rispetto ai cali delle imprese guidate da donne a livello nazionale (-1,0%) e regionale (-1,2%).

Le imprese femminili piacentine si attestano, ora, a 5.408 unità, arrivando comunque a incidere per il 21,8% sul totale delle realtà imprenditoriali attive nel territorio, quota che rappresenta il dato più alto dell’area vasta emiliana ed è superiore alla media regionale del 21,3%.

Dall’analisi settoriale curata dall'Ufficio Studi della Camera di commercio dell'Emilia su dati Infocamere, emerge un panorama variegato in cui il commercio si conferma il pilastro principale dell’imprenditoria femminile con 1.291 unità attive. Seguono i servizi alle imprese con 1.110 realtà, i servizi alla persona con 965, l'agricoltura con 864, le attività di alloggio e ristorazione con 649, il comparto manifatturiero con 331 aziende e infine il settore delle costruzioni con 171 imprese.

Confrontando le variazioni settoriali con lo stesso periodo del 2025, si nota una crescita nei servizi alle imprese, che guadagnano 27 unità arrivando a un’incidenza del 20,5% sul totale delle imprese femminili, e nei servizi alla persona, in aumento dello 0,6% con 6 unità in più. Tutti gli altri settori si collocano invece in campo negativo: la contrazione più evidente si registra nelle costruzioni con un calo dell’11,9% e 23 unità in meno, seguite dal settore manifatturiero a -6,2%, dall’agricoltura a -4,8% con 44 aziende in meno, dalla ristorazione e alloggio in calo del 4,3% con 29 unità perse e dal commercio, che cede il 2,6% con un calo di 35 attività.

Sotto il profilo della forma giuridica, la ditta individuale resta il modello prevalente con 3.653 unità e un'incidenza del 67,5%, sebbene mostri una contrazione del 3,7% rispetto allo stesso periodo del 2025. In controtendenza si muovono le società di capitale a guida femminile, che crescono del 2,8% raggiungendo quota 1.072, mentre le società di persone scendono a 591 unità evidenziando un calo del 2,3%.

Contestualmente, lo studio rileva che complessivamente sono 18.636 le cariche detenute da donne nelle imprese della provincia, concentrate prevalentemente nei servizi alle imprese, con 4.863 posizioni pari al 26,1%, nel commercio, con 3.592 cariche pari al 19,3% e nei servizi alla persona con 2.249 posizioni pari al 12,1%.

Tra le categorie speciali spicca la presenza di 1.195 imprese femminili nell’artigianato, di 849 guidate da cittadine di origine straniera e di 455 aziende condotte da giovani donne.

A livello territoriale, nel capoluogo operano 2.054 imprese femminili attive, pari al 22,4% delle aziende del territorio, ma le punte di massima incidenza si registrano in altri Comuni della provincia: Ponte dell'Olio guida la classifica con il 29,6% grazie a 116 aziende in rosa, seguito da Bobbio con il 28,1% e 129 realtà, da Cerignale con il 28,0% e 7 imprese, e infine da Travo, che segna un'incidenza del 27,5% con le sue 76 attività al femminile.

Tipologia
Regione

Parma: stabile a quota 8.241 il numero delle imprese femminili

Sono 8.241 le imprese femminili attive in provincia di Parma alla fine del secondo trimestre 2026. Il dato, elaborato dall'Ufficio Studi della Camera di commercio dell'Emilia su dati Infocamere, fotografa una sostanziale tenuta dell'imprenditoria in rosa: rispetto allo stesso periodo del 2025, infatti, si registra un calo limitato allo 0,4% (29 imprese in meno), dato nettamente migliore di quello rilevato a livello nazionale (-1,0%).

Le imprese femminili rappresentano oggi il 21,3% del tessuto imprenditoriale provinciale, una quota in linea con la media regionale e di poco inferiore a quella nazionale, che si attesta al 22,7%.

A trainare la presenza delle imprenditrici sono soprattutto i servizi alle imprese, comparto che conta 2.069 aziende femminili e concentra il 25,1% del totale. Seguono il commercio con 1.786 imprese, i servizi alla persona con 1.373, l'agricoltura con 1.200, le attività di alloggio e ristorazione con 849, il manifatturiero con 649 e le costruzioni con 292 imprese guidate da donne.

Guardando all'andamento dei singoli settori rispetto al secondo trimestre del 2025, i segnali positivi arrivano ancora dai servizi; quelli alle imprese crescono dell'1,8%, con 36 aziende in più, mentre i servizi alla persona segnano un aumento dell'1,9%, equivalente a 26 imprese.

In flessione, invece, tutti gli altri comparti: manifatturiero e costruzioni registrano entrambi un calo del 2,7%, il commercio all'ingrosso perde il 2,2% (40 imprese in meno), l'agricoltura arretra dell'1,6% (-19 unità), mentre le attività di alloggio e ristorazione diminuiscono dell'1,3% (11 imprese in meno).

Per quanto riguarda la forma giuridica delle imprese femminili parmensi, continua a prevalere la ditta individuale, con 5.303 realtà che rappresentano il 64,3% delle imprese femminili, pur segnando una lieve flessione dello 0,9% rispetto a un anno fa. Prosegue invece la crescita delle società di capitale, che aumentano del 3,0% e raggiungono quota 1.954. In calo più marcato le società di persone, ferme a 845 unità, con una contrazione del 4,3%.

Complessivamente, poi, sono 32.678 le cariche ricoperte da donne nelle imprese della provincia di Parma. La maggiore concentrazione si registra nei servizi alle imprese, che contano 10.905 cariche e rappresentano il 33,4% del totale, seguiti dal commercio con 5.113 cariche (15,6%) e dalle attività manifatturiere con 4.271 (13,1%).

L'analisi delle categorie speciali evidenzia inoltre la presenza di 1.854 imprese artigiane femminili, pari al 22,5% del totale, di 1.411 imprese guidate da donne straniere e di 686 imprese femminili giovanili.

Dal punto di vista territoriale, nel comune di Parma si concentrano 3.610 imprese femminili, con un'incidenza del 21,4% sul sistema imprenditoriale locale.

Quanto al peso dell'imprenditoria femminile sul totale delle imprese presenti nei singoli comuni, il primato spetta però a Valmozzola, dove le 29 imprese femminili rappresentano il 36,7% del tessuto produttivo locale. Seguono Corniglio con 66 imprese femminili e un'incidenza del 28,4%, Varsi con 42 imprese e il 27,3% e Bardi con 89 attività guidate da donne, pari al 25,8% del totale.

Tipologia
Regione