Formazione

Analisi di mercato: cos'è? perchè si fa? come si fa? - Focalizza la tua idea di business!

Analisi di mercato: cos'è? perché si fa? come si fa?

Il Punto Nuova Impresa della Camera di Commercio di Como-Lecco, organizza un corso confrontarsi su pratiche che consentano di affrontare operativamente il mercato.

Finalità

Gli aspiranti imprenditori quando strutturano il business plan per avere un orientamento pre-avvio, si pongono domande relative ai criteri con cui strutturare la loro attività. Tra queste, quelle più frequenti riguardano la concorrenza ed il target di riferimento.Nello specifico:

  • Chi sono e che caratteristiche hanno i miei concorrenti? Come sono strutturati e quali i loro punti di forza?
  • Come opero la mia segmentazione nel mkt B2B o B2C?

Una volta chiariti i criteri tuttavia, rimane aperta la questione principale: come faccio a trovare i primi contatti per avviare la mia attività? Quali elementi mi permettono di distinguermi veramente dalla mia concorrenza? Cioè, qual è la mia unique selling proposition?
Il seminario proposto si pone l’obiettivo di confrontarsi su pratiche che consentano di affrontare operativamente il mercato,individuando clienti, concorrenti, definendo il proprio posizionamento e la unique selling proposition, passando dal business plan al piano operativo di marketing.

Programma della giornata

martedì 23 aprile 2024 | 9:00 - 18:00
Camera di Commercio di Como-Lecco
Via Parini 16 - Como
Sala Formazione

Cenni di Business Plan relativi al mercato

  • Analisi del contesto
  • La concorrenza: come individuarla
  • Analisi del target
  • Analisi SWOT
  • Scelta del posizionamento e della unique selling proposition

Il passaggio dal Business Plan al piano operativo di marketing

  • Strutturare i dati utili relativi alla concorrenza
  • Individuare i primi clienti a cui proporre il nostro prodotto/servizio
  • Rivedere concretamente il posizionamento e la unique selling proposition

Come strutturare una campagna di marketing e di comunicazione

  • Quali domande farsi
  • Come lanciare un prodotto/servizio sul mercato
  • Come arrivare alla corretta definizione del prezzo

Percorso formativo "Focalizza la tua idea di business"

Il corso fa parte di un percorso formativo realizzato per aiutare gli aspiranti e neo imprenditori a mettere a fuoco le proprie idee di business per farle diventare realtà.
E' possibile iscriversi al singolo modulo o all'intero percorso formativo

Segreteria organizzativa

PUNTO NUOVA IMPRESA
Tel. 031.256.384/379 (CO)
Tel. 0341.292280-212 (LC)
pni@comolecco.camcom.it

 

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Mer 20 Mar, 2024

Business Model Canvas: un efficace strumento di lavoro - Focalizza la tua idea di business

BUSINESS MODEL CANVAS

Il Punto Nuova Impresa della Camera di Commercio di Como-Lecco, organizza un corso per focalizzare la propria idea di business.

Finalità

  • Aiutare il partecipante a focalizzare le dinamiche e le componenti alla base di una iniziativa imprenditoriale, stimolando un processo di autovalutazione riferito alla propria idea di business o alla propria attività.
  • Far acquisire conoscenza dello strumento del business model canvas, trasmettendo i fondamenti teorici e logici, per accrescere la sensibilità e la cultura imprenditoriale necessari
  • Permettere di lavorare ad una prima versione del proprio BMC in ambiente laboratoriale, con la possibilità di applicare alla propria idea di business quanto appreso in aula didattica

Struttura del corso

Lunedì 15 aprile 2024, ore 9:00 - 18:00
Camera di Commercio di Como-Lecco
Via Parini 16 - Como
Sala Formazione

Mattina: cos'è il BMC, com'è strutturato e le sue potenzialità. Simulazione laboratoriale  in piccoli gruppi.

Pomeriggio: project work individuale, in cui ciascun partecipante lavorerà sul proprio BMC. Esposizione e brainstorming del lavoro predisposto da ciascuno.

Percorso formativo "Focalizza la tua idea di business"

Il corso fa parte di un percorso formativo realizzato per aiutare gli aspiranti e neo imprenditori a mettere a fuoco le proprie idee di business per farle diventare realtà.

E' possibile iscriversi al singolo modulo o all'intero percorso formativo.

Segreteria organizzativa

PUNTO NUOVA IMPRESA
Tel. 031.256.384/379 (CO)
Tel. 0341.292.280-212 (LC)
pni@comolecco.camcom.it

 

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Mer 20 Mar, 2024
Focalizza il tuo business! percorso formativo per aspiranti e neo imprenditori

Focalizza il tuo business! percorso formativo per aspiranti e neo imprenditori

Corso di formazione a moduli, gratuito, per aspiranti e neo imprenditori

Il Punto Nuova Impresa della Camera di Commercio di Como-Lecco propone un percorso formativo per aiutare gli aspiranti e neo imprenditori a mettere a fuoco le proprie idee di business per farle diventare realtà.

Il percorso è suddiviso in 4 moduli, fruibili anche singolarmente, così strutturati:

Per ulteriori informazioni è possibile inviare una e-mail a: pni@comolecco.camcom.it

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Mer 20 Mar, 2024

Diamo energia al cambiamento, il Roadshow del Gse per la sostenibilità energetica

Martedì 26 marzo Lecce ospiterà la tappa pugliese del Roadshow GSE - "Diamo energia al cambiamento". Si tratta di un evento organizzato dal Gestore dei Servizi Energetici GSE S.p.A., con la collaborazione dell' Ente camerale, all'interno delle azioni di incentivazione all'uso delle fonti rinnovabili, la mobilità sostenibile e l'efficienza energetica. Il GSE incontra le imprese, gli amministratori  e gli  studenti per accelerare la transizione energetica, promuovere  lo strumento delle Comunità Energetiche  Rinnovabili, dare impulso alla produzione di energia da fonti verdi, all'efficienza energetica e alla mobilità sostenibile. La tappa salentina è suddivisa in tre diversi momenti: i rappresentanti del GSE incontreranno in mattinata gli studenti delle scuole superiori e, nel pomeriggio, i Comuni e le Pubbliche Amministrazioni, ed infine, il mondo delle imprese.

Ore 9.30 - La transizione energetica: GSE incontra le scuole

Istituti Tecnico "Grazia Deledda" - Piazza Palio n. 1 - Lecce 

Ore 15.30 - La transizione energetica: GSE incontra le PA e le Partecipate Pubbliche 

Convitto Palmieri, Sala Teatrino - Piazzetta Carducci n. 1 - Lecce

Registrati all'evento

Ore 17.30 - La transizione energetica: GSE incontra le imprese e il mondo associativo

Convitto Palmieri, Sala Teatrino - Piazzetta Carducci n. 1 - Lecce

Registrati all'evento

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Mer 20 Mar, 2024

La chimica nascosta nei prodotti: il regolamento REACH e la Plastica.

Il  REGOLAMENTO (CE) N. 1907/2006, cosiddetto REACH, è una normativa integrata per la registrazione, valutazione e autorizzazione delle sostanze chimiche, che mira ad assicurare un maggiore livello di protezione della salute umana e dell'ambiente, aspirando al contempo a mantenere e rafforzare la competitività e le capacità innovative dell’industria chimica europea. Il focus si rivolge a imprese che vendono prodotti colorati, morbidi e che odorino, soprattutto se costituiti di plastica. Il rilascio potenziale di tracce di sostanze chimiche comporta i limiti, gli obblighi e le responsabilità definite nei regolamenti REACH e CLP. Particolarmente consigliata è la partecipazione di PMI che vendono prodotti sotto il proprio nome o marchio.

La partecipazione al webinar tramite la piattaforma Microsoft Teams, è gratuita, prenotandosi entro il 27 marzo 2024  a questo link https://www.lab-to.camcom.it/moduli/181/Focus-nazionale-la-chimica-nascosta-nei-prodotti/

 

Pagina di riferimento: https://www.basilicata.camcom.it/eventi/focus-nazionale-chimica-nascosta-nei-prodotti-regolamento-reach-plastica

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Mer 20 Mar, 2024

Invitalia a sostegno dell’imprenditorialità femminile

Programma “Imprenditoria Femminile”, promosso dal MIMIT e gestito da Invitalia, per diffondere la cultura di impresa, rafforzare le capacità e la presenza delle donne nei settori più innovativi

Tra le iniziative più recenti i premi di laurea, attivati insieme all’Università di Padova, in memoria di Giulia Cecchettin, per sostenere le giovani donne nella scelta di corsi di studio nelle materie scientifiche e tecnologiche, per aumentare la loro partecipazione al mondo del lavoro in questi ambiti e ridurre il gap in termini di retribuzione e di carriera.

 

Inoltre, sempre attraverso il programma “Imprenditoria Femminile”, Invitalia ha sviluppato con SIMA - Società Italiana di Management - “Make IT a Case”, un progetto formativo manageriale rivolto in particolare alle studentesse, con l’obiettivo di stimolare la partecipazione delle giovani donne a iniziative di carattere imprenditoriale e far emergere la leadership femminile nella gestione d’impresa. Solo nei primi sei mesi sono stati coinvolti 17 atenei in tutta Italia e 500 studentesse di management aziendale.

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Mer 20 Mar, 2024

Fringe benefit: come si calcola

Sei un neo imprenditore e stai cercando di capire come calcolare il Fringe Benefit, questa è la news giusta!

Come si calcola il Fringe Benefit dell'Auto Aziendale?

Il calcolo del fringe benefit relativo all'auto aziendale dipende dall'uso che se ne fa:

- Uso Personale: Si considera il valore normale del bene.
- Uso Lavorativo: Nessuna valutazione in quanto strumento di lavoro.
- Uso Promiscuo (uso lavorativo e personale): Si calcola una percentuale sulla base di una percorrenza convenzionale di 15.000 km annui, utilizzando il costo chilometrico desumibile dalle tabelle nazionali ACI.

Per le auto aziendali ad uso promiscuo, l'importo imponibile varia in base alle emissioni di CO2 del veicolo e alla percorrenza convenzionale di 15.000 km annui.

Come si calcola il Fringe Benefit dell'Alloggio?

Per calcolare il fringe benefit relativo all'alloggio, si considera la differenza tra la rendita catastale del fabbricato aumentata delle spese inerenti e quanto corrisposto per il godimento dello stesso. Per gli alloggi concessi in connessione all'obbligo di dimora, si assume il 30% di questa differenza.

Esempio:
Se l'azienda affitta un alloggio a un canone annuo di 6.000 euro, con una rendita catastale di 2.500 euro annui e spese aggiuntive di 1.000 euro, e stabilisce una quota a carico del lavoratore di 1.200 euro annui, il fringe benefit annuo sarà di 2.300 euro.

Come si calcola il Fringe Benefit del Prestito?

In caso di concessione di prestiti, si considera il 50% della differenza tra gli interessi calcolati al tasso ufficiale di riferimento e quelli applicati sul prestito.

Gli Amministratori Possono Avere Fringe Benefits?

Sì, gli amministratori possono ricevere fringe benefits, soggetti alle normative fiscali vigenti. Le somme o i valori ricevuti sono assimilati ai redditi da lavoro dipendente, con alcune eccezioni escluse da tassazione.

È importante consultare un esperto fiscale per comprendere appieno gli adempimenti e le implicazioni fiscali relative ai fringe benefits.

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Mer 27 Mar, 2024

Fringe benefit: l'impatto del Fringe Benefit sul TFR

Sei un neo imprenditore e stai cercando di capire come e quanto possono incidere Fringe Benefit sul TFR, è la news giusta!

Secondo quanto stabilito dall'articolo 2120 del Codice Civile italiano, la retribuzione annua utilizzata per calcolare il Trattamento di Fine Rapporto (TFR) include anche il valore delle prestazioni in natura, noto come fringe benefit.

Secondo l'orientamento della Corte di Cassazione, a meno che la contrattazione collettiva non stabilisca diversamente, tutte le prestazioni in natura regolari sono considerate nel calcolo del TFR.

Ma come si quantifica il fringe benefit? Deve essere valutato al suo valore normale, cioè il prezzo o corrispettivo mediamente praticato per beni e servizi simili in condizioni di libera concorrenza.

Tuttavia, non tutti i fringe benefit sono soggetti a tassazione. La legge stabilisce un limite di esenzione annuale, che per il 2024 è stato innalzato a 1.000 euro per tutti i lavoratori e a 2.000 euro per i lavoratori con figli a carico, inclusi figli nati fuori dal matrimonio riconosciuti, adottivi o affidati.

Se il limite di esenzione viene superato, il valore del fringe benefit diventa interamente imponibile. Le norme fiscali sono precise: il limite non funziona come una franchigia esente da tassazione, ma come un limite assoluto.

La circolare dell'amministrazione finanziaria fornisce ulteriori dettagli, chiarendo che se il limite viene superato durante l'anno fiscale, l'intero importo del fringe benefit è tassato. È importante tenere conto di tutti i valori percepiti e delle ritenute di acconto devono essere applicate quando viene superato il limite stabilito.

I datori di lavoro devono essere consapevoli di queste disposizioni fiscali quando offrono fringe benefit ai propri dipendenti. La trasparenza e la conformità sono fondamentali per evitare rischi fiscali e garantire un trattamento equo per tutti i dipendenti.

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Mar 26 Mar, 2024

Fringe benefit: cosa sono e come possono essere utilizzati dai datori di lavoro

Sei un neo imprenditore e stai cercando di capire cosa sono esattamente i fringe benefits e come possono influenzare la tua strategia aziendale, sei nel posto giusto!

I fringe benefits sono una forma di compensazione non monetaria offerta ai lavoratori, che può includere beni e/o servizi senza un obbligo specifico derivante dalla legge. Il termine "fringe benefits" deriva dall'inglese fringe (frangia o bordo) e benefit (vantaggio), indicando una sorta di "vantaggi marginali" o "benefici indiretti".

Questi benefici vanno considerati come parte integrante delle forme di retribuzione incentivante, in quanto possono essere strumenti essenziali per valorizzare le prestazioni dei lavoratori e collaboratori.

Una caratteristica importante dei fringe benefits è che possono essere offerti anche individualmente, diversamente dal welfare aziendale, il quale spesso è subordinato al riconoscimento alla generalità o categorie di dipendenti. Pertanto, possono essere concessi singolarmente in accordo tra datore di lavoro e lavoratore.

Ma chi può fruire di questi vantaggi? Sebbene siano comunemente associati ai dirigenti, ai quadri e al personale direttivo, i fringe benefits potrebbero essere estesi a lavoratori di qualsiasi livello.

Quali sono le finalità dei fringe benefits? Oltre a ridurre il carico contributivo e fiscale rispetto ai compensi monetari, questi vantaggi possono anche essere utilizzati come strumento motivazionale e di fidelizzazione per i dipendenti.

Un punto importante da considerare è che i compensi in natura hanno natura retributiva, quindi vengono considerati come parte della retribuzione per la prestazione lavorativa. Ciò significa che devono essere considerati nei calcoli retributivi indiretti o differiti e il datore di lavoro non può eliminarli senza il consenso del lavoratore, salvo il principio dell'irriducibilità.

In breve, i fringe benefits possono essere un elemento fondamentale per attrarre e trattenere talenti nella tua azienda, offrendo loro vantaggi che vanno oltre il salario monetario. Esplora le diverse opzioni disponibili e valuta come poter integrare i fringe benefits nella tua strategia di compensazione per ottenere il massimo vantaggio per te e i tuoi dipendenti.

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Mer 20 Mar, 2024

Pmi e default della banca: c/c «salvo» fino a 100mila €

Garanzia dei conti correnti bancari in caso di default della banca

Garanzia dei conti correnti bancari in caso di default della banca, con particolare attenzione alla distinzione tra conti intestati a persone fisiche e a società, in questo caso una Società a Responsabilità Limitata (Srl).

Un conto corrente bancario intestato a una società, nello specifico una Srl, gode della garanzia di 100.000 euro sulla somma depositata, in caso di default della banca, al pari di un conto corrente intestato a una persona fisica?

La normativa (i decreti legislativi 180 e 181 del 16 novembre 2015, di recepimento della direttiva 2014/59/Ue, nota come Brrd - Banking recovery and resolution directive) esclude dalla procedura di salvataggio (bail-in) i depositi fino a 100.000 euro delle persone fisiche e delle piccole e medie imprese (Pmi). 

E' necessario comprendere chi rientri nella definizione di Pmi.

Per individuare le Pmi si fa riferimento al decreto del ministero dello Sviluppo Economico del 18 aprile 2005, che adatta i criteri di individuazione delle Pmi alla disciplina comunitaria. Secondo questo decreto, le Pmi sono imprese che rispettano determinati requisiti, tra cui il numero di occupati e il fatturato annuo.

In particolare, si definisce "piccola impresa" un'impresa con meno di 50 occupati e un fatturato annuo o totale di bilancio annuo non superiore a 10 milioni di euro. Una "microimpresa" è un'impresa con meno di 10 occupati e un fatturato annuo o totale di bilancio annuo non superiore a 2 milioni di euro.

Si precisa che i due requisiti citati sono cumulativi, il che significa che entrambi devono essere rispettati per essere considerati una Pmi.

In conclusione, il testo indica che sarà necessario verificare se la Srl in questione soddisfi i requisiti per essere considerata una Pmi al fine di determinare se il suo deposito sia escluso dalla procedura di bail-in, fino al limite massimo di 100.000 euro.

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Mer 20 Mar, 2024