Orientamento

Nuova Sabatini Green MIMIT: in esaurimento i fondi 2024

Nel 2024 è ripartita la misura “Beni Strumentali” – Nuova Sabatini Green dopo il rifinanziamento da 100 milioni ed il contributo reso disponibile in un’unica tranche, con l’accorpamento delle rate ed il recepimento delle nuove regole sui contributi alle PMI previste dal Regolamento UE 2023/1315.
https://www.mimit.gov.it/it/incentivi/agevolazioni-per-gli-investimenti-delle-pmi-in-beni-strumentali-nuova-sabatini

Ma i fondi sembrano già essere agli sgoccioli se si osserva il contatore in tempo reale pubblicato sul sito web del Ministero delle Imprese e del Made in Italy: a febbraio, le risorse occupate erano già pari al 95%.

Per maggiori informazioni, rivolgersi allo Sportello SNI - Orientamento della Camera di commercio di Taranto:

Responsabile SNI Orientamento

dr.ssa Barbara Saltalamacchia

mail:barbara.saltalamacchia@ta.camcom.it

Tel. 099 7783030

Orari per il pubblico:

dal lunedì al venerdì ore 8.30 - 13.30

solo martedì e giovedì: ore 15-17.30

Gli appuntamenti sono gestiti previo contatto telefonico/mail.

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Lun 04 Mar, 2024

Potenzialità e limiti di Chat GPT – AI per la generazione di contenuti

Il 5 marzo p.v. webinar info-formativo gratuito su Chat GPT in collaborazione con I-NEST

La Camera di Commercio di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia in collaborazione con la sua Azienda Speciale Promocalabriacentro e per il tramite del suo Punto Impresa Digitale, organizza nell’ambito del Consorzio I-NEST, European Digital Innovation Hub il webinar gratuito “Potenzialità e limiti di ChatGPT. AI per la generazione di contenuti”, che si svolgerà tramite piattaforma Zoom il 5 marzo 2024 dalle ore 14:00 alle 15:30.

Per maggiori informazioni e/o iscriversi è possibile consultare il sito web camerale al seguente link:
https://czkrvv.camcom.it/potenzialita-e-limiti-di-chat-gpt-ai-per-la-generazione-di-contenuti-5-marzo-2024/.

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Lun 25 Mar, 2024

Avvio dell'operatività dello sportello ZES S.U.D.

Con lo scopo ultimo di attrarre nuovi investimenti, favorire l’insediamento di nuove imprese ed incentivare l’attività imprenditoriale di quelle già operanti in aree territoriali definite “svantaggiate”, il D.L. 124/2023 (conosciuto come “Decreto Sud”) ha istituito, con decorrenza 1.1.2024, una zona economica speciale (“ZES”) unica per il Mezzogiorno. Nello specifico, beneficeranno di specifiche agevolazioni e semplificazioni le iniziative intraprese nei territori di Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna.

Lo Sportello Unico Digitale ZES rappresenta quindi l’interfaccia unitaria per la presentazione delle istanze di autorizzazione unica secondo il procedimento speciale, semplificato, rivolto ai progetti imprenditoriali relativi a nuovi investimenti o riguardanti lo sviluppo d'impresa che siano localizzati nelle otto Regioni del Mezzogiorno.

Potranno accedere al regime semplificato dell’autorizzazione unica, fino all’approvazione del Piano strategico della ZES unica:

1) i progetti di investimento relativi ai territori ricadenti in una delle aree comprese nelle preesistenti otto ZES regionali o interregionali, se coerenti con il Piano di sviluppo strategico della ZES già adottato con riguardo a detta area;

2) i progetti d’investimento relativi a territori diversi dalle aree comprese nelle preesistenti otto ZES regionali o interregionali, da localizzarsi prevalentemente in aree industriali o destinate a insediamenti industriali e produttivi, se diretti a conseguire almeno uno dei seguenti risultati:

  • realizzazione di nuovo stabilimento;
  • ampliamento di uno stabilimento esistente o della relativa capacità produttiva;
  • riconversione ovvero diversificazione della produzione di uno stabilimento esistente.

In relazione a tutti i progetti di investimento, assoggettati ad autorizzazione unica, la relativa istanza dovrà essere corredata da un business plan che evidenzi, in particolare, le caratteristiche dei progetti proposti come sopra detto nonché le relative ricadute occupazionali.

Per i progetti di investimento che non hanno le caratteristiche sopra descritte, restano ferme le competenze e le funzioni del SUAP comunale del territorio di riferimento.

A tale riguardo, si evidenzia che non sono soggetti ad autorizzazione unica di competenza della Struttura di missione ZES, i progetti:

  • soggetti a SCIA, SCIA unica e SCIA condizionata di cui agli articoli 19 e 19-bis della legge 7 agosto 1990, n. 241 e quelli per i quali non è previsto il rilascio di titolo abilitativo;
  • relativi ad impianti e infrastrutture energetiche riguardanti opere e altre attività ricadenti nella competenza territoriale degli aeroporti;
  • relativi ad investimenti di rilevanza strategica come, definiti dall'articolo 32 del decreto-legge n. 115 del 2022 e dall'articolo 13 del decreto-legge n. 104 del 2023;
  • relativi alle attività commerciali disciplinate dal decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114, in materia di disciplina del commercio.

Presentazione delle pratiche:

Da oggi, 1° Marzo, la Struttura di missione ZES è operativa e i soggetti interessati ad avviare una nuova attività, soggetta all'Autorizzazione unica, possono presentare il proprio progetto al Front Office dello Sportello Unico Digitale per la ZES Unica. 

Il Front Office mette a disposizione il modulo di "Comunicazione preventiva" finalizzato ad un primo esame dell'iniziativa che si intende presentare quale primo punto di contatto verso la Struttura di Missione.

 

link: https://www.basilicata.camcom.it/notizie/avvio-delloperativita-dello-sportello-zes-sud

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Lun 04 Mar, 2024

Diverse tipologie di crowdfunding per gli aspiranti imprenditori

Esistono diverse tipologie di crowdfunding, i finanziamenti collettivi di cui si possono servire le start up e gli aspiranti imprenditori per realizzare la propria idea imprenditoriale.
  • All or Nothing, in questo caso i contributi vengono restituiti se non viene raggiunto l’obiettivo della campagna in un massimo di 90 giorni.  Questa tipologia è adatta per i progetti che possono essere realizzati solo se si raggiunge la cifra stabilita.
  • Keep it all, questa tipologia prevede che i contributi raccolti in un massimo di 90 giorni vengono accreditati ai beneficiari anche se non viene raggiunto l’obiettivo della campagna. Questa tipologia è indicata per i progetti che possono essere avviati anche se non è stato raccolto l’importo previsto dall’obiettivo. 

Le piattaforme possono prevedere:

  • donation: si tratta di donazioni da parte dei finanziatori che non avranno nulla in cambio se non un ringraziamento o una menzione
  • reward: è prevista una ricompensa non finanziaria, proporzionata all’ammontare della donazione  
  • loan-based: si tratta di un prestito di denaro che prevede la restituzione della somma
  • equity: gli investitori ricevono una quota azionaria o una partecipazione nell’azienda o nel progetto che stanno finanziando
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Lun 04 Mar, 2024
Bando

Bando per l'Internazionalizzazione delle imprese - Anno 2024

Fino a 3.000 euro per percorsi di rafforzamento della presenza all’estero e sviluppo di canali e strumenti di promozione.

La Camera di commercio Maremma e Tirreno, al fine di rafforzare la capacità delle imprese di operare sui mercati internazionali, promuove la competitività delle Micro, Piccole e Medie Imprese di tutti i settori economici supportandole nell’acquisizione di servizi destinati allo sviluppo del commercio internazionale, anche attraverso l’utilizzo di strumenti innovativi e tecnologie digitali.

Per il testo del bando e la modulistica: https://www.lg.camcom.it/bandi/bando-linternazionalizzazione-delle-imprese-anno-2024

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Lun 04 Mar, 2024

Bando per le Certificazioni di Qualità - Anno 2024

Fino a 2.000 euro per le spese sostenute per l’acquisizione della certificazione.

La Camera di commercio Maremma e Tirreno, al fine di rafforzare la capacità operativa delle imprese, intende promuovere la competitività delle Micro, Piccole e Medie Imprese di tutti i settori economici attraverso la concessione di un contributo per supportare l’acquisizione di certificazioni funzionali ai percorsi di sviluppo aziendali.

La dotazione finanziaria a disposizione dei soggetti beneficiari ammonta a € 40.000.

https://www.lg.camcom.it/bandi/bando-certificazioni-qualita-anno-2024

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Lun 04 Mar, 2024

Conoscere gli obblighi ambientali

Registro Nazionale dei Produttori di pile e accumulatori: scadenza 31 marzo 2024

La scadenza per la presentazione della comunicazione, prevista dal Decreto Legislativo 188 del 2008, è il 31 marzo 2024

E' attivo il portale per la presentazione della Comunicazione annuale sulle quantità di pile e accumulatori immesse sul mercato nel corso del 2023 da parte dei produttori iscritti al Registro Nazionale Pile e Accumulatori.

Le informazioni richieste nonché le modalità di compilazione e trasmissione, sono rimaste immutate rispetto al 2023 e non è previsto il versamento di alcun diritto di segreteria.

La comunicazione va inviata tramite il portale Registro Pile: dalla homepage si accede alla scrivania personale produttori e si seleziona la funzione Comunicazione Pile. L'accesso alla scrivania personale avviene mediante CNS o SPID intestati al legale rappresentante o di altro soggetto precedentemente delegato

La comunicazione va presentata, indicando valori pari a 0, anche se l'impresa non ha immesso alcuna quantità sul mercato.

La compilazione è assistita da funzioni di aiuto specifiche per ogni pagina.

Informazioni, quesiti e assistenza sono disponibili sui portali Registro Pile ed EcoCamere.

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Mer 06 Mar, 2024

Innovazione Sociale e imprenditoria innovativa

L'innovazione sociale e l'imprenditoria innovativa rappresentano due pilastri fondamentali per la creazione di soluzioni innovative e sostenibili per le sfide sociali, economiche e ambientali del nostro tempo. Esploriamo il legame tra questi due concetti e il loro impatto nella trasformazione delle comunità e delle società.

L'imprenditoria innovativa si distingue per la sua capacità di identificare e sfruttare opportunità di mercato attraverso l'introduzione di soluzioni innovative e disruptive. Tuttavia, mentre l'imprenditoria tradizionale si concentra principalmente sulla creazione di valore economico, l'imprenditoria innovativa abbraccia una visione più ampia, integrando obiettivi di impatto sociale e ambientale nei modelli di business. Questo approccio ibrido è al centro dell'innovazione sociale, che mira a generare impatti positivi per la comunità attraverso soluzioni imprenditoriali innovative.

Le imprese sociali rappresentano un esempio tangibile di questa convergenza tra innovazione sociale e imprenditoria innovativa. Queste imprese utilizzano modelli di business innovativi per affrontare problemi sociali, come la povertà, l'accesso all'istruzione e la sostenibilità ambientale, generando impatti positivi per la comunità. Le imprese sociali possono assumere varie forme, tra cui cooperative, società benefit e organizzazioni non profit, ma condividono tutte la missione di creare valore sociale oltre al valore economico.

Un altro aspetto importante è il ruolo delle start-up sociali nell'ecosistema dell'imprenditoria innovativa. Le start-up sociali sono imprese giovani e dinamiche che sviluppano soluzioni innovative per i problemi sociali, utilizzando approcci agili e orientati al mercato per scalare rapidamente e massimizzare il loro impatto. Queste start-up possono operare in una vasta gamma di settori, dalla tecnologia all'istruzione, dalla sanità all'ambiente, offrendo soluzioni creative e sostenibili per le sfide del nostro tempo.

Infine, l'innovazione sociale può anche emergere all'interno delle organizzazioni esistenti, attraverso iniziative intraprese da imprese, istituzioni accademiche, governi e organizzazioni non profit. Queste iniziative possono assumere la forma di programmi di responsabilità sociale d'impresa, collaborazioni interaziendali per l'innovazione sociale e progetti di ricerca e sviluppo focalizzati su soluzioni socialmente innovative.

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Gio 14 Mar, 2024

Innovazione Sociale: sfide e ostacoli

Nonostante il suo potenziale trasformativo, l'innovazione sociale affronta una serie di sfide e ostacoli che possono limitarne l'efficacia e la diffusione. Esploriamo alcune delle principali sfide che le iniziative di innovazione sociale devono affrontare e proponiamo possibili soluzioni per superarle.

Una delle principali sfide è la scarsità di finanziamenti e risorse. Molte iniziative di innovazione sociale dipendono da finanziamenti pubblici o donazioni private, che possono essere limitati o instabili nel tempo. Questo rende difficile lo sviluppo e la scalabilità delle iniziative, limitando il loro impatto a lungo termine. Una possibile soluzione potrebbe essere l'esplorazione di modelli finanziari innovativi, come gli investimenti ad impatto sociale o i partenariati pubblico-privati, che permettano di generare fondi in modo sostenibile e garantire la continuità delle iniziative nel tempo.

Un'altra sfida è la resistenza al cambiamento da parte delle istituzioni tradizionali. L'innovazione sociale spesso sfida lo status quo e richiede una riforma dei sistemi esistenti, il che può incontrare resistenza da parte di organizzazioni e istituzioni consolidate. Per superare questa sfida, è necessario un lavoro di advocacy e sensibilizzazione per promuovere una maggiore consapevolezza e accettazione dell'innovazione sociale a tutti i livelli della società.

Inoltre, la mancanza di incentivi per l'adozione di soluzioni innovative può rappresentare un ostacolo significativo. Molti attori possono essere riluttanti ad abbracciare l'innovazione sociale a causa dell'assenza di incentivi economici o di altri vantaggi tangibili. Qui, l'importanza di una comunicazione efficace e della dimostrazione degli impatti positivi delle iniziative di innovazione sociale diventa fondamentale per convincere gli attori interessati ad adottare e sostenere le soluzioni innovative.

Infine, la mancanza di capacità e competenze specifiche può costituire un altro ostacolo significativo. Lo sviluppo e la gestione di iniziative di innovazione sociale richiedono competenze multidisciplinari e capacità di collaborazione tra diverse parti interessate. Investire nella formazione e nello sviluppo delle capacità può contribuire a superare questa sfida, fornendo agli attori coinvolti le competenze necessarie per progettare, implementare e valutare con successo le iniziative di innovazione sociale.

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Gio 07 Mar, 2024

Conoscere gli obblighi ambientali.

Nuovo regolamento europeo 2023/1542 sulle batterie e i rifiuti di batterie. In vigore dal 18 febbraio 2024.

Il Regolamento (UE) 2023/1542 modifica la disciplina delle batterie e dei relativi rifiuti fissando requisiti più stringenti per consentire l'immissione sul mercato, potenziare la raccolta differenziata e garantire che tutti i rifiuti di batterie raccolti siano riciclati attraverso processi che raggiungano un'efficienza di riciclaggio minima comune.

Dal 18 febbraio 2024 sono vigenti le norme relative al campo di applicazione e alle nuove definizioni mentre le disposizioni relative alla gestione dei rifiuti da batterie (Capo VIII) si applicheranno a decorrere dal 18 agosto 2025, data di abrogazione della Direttiva 2006/66/CE.

Il regolamento si applica:

  • a tutte le categorie di batterie, vale a dire le batterie portatili, le batterie per l'avviamento, l'illuminazione o l'accensione (batterie per autoveicoli), le batterie per mezzi di trasporto leggeri, le batterie per veicoli elettrici e le batterie industriali indipendentemente dalla forma, dal volume, dal peso, dalla progettazione, dalla composizione materiale, dalla composizione chimica, dall'uso o dalla finalità delle stesse;

  • alle batterie incorporate o aggiunte a prodotti o che sono specificamente progettate per essere incorporate o aggiunte ad altri prodotti.

Tra le novità:

  • requisiti circa il contenuto minimo di materiale riciclato in talune batterie;

  • nuova etichettatura delle batterie con obbligo, tra le altre informazioni, di indicare la presenza di sostanze pericolose (diverse da cadmio, piombo e mercurio) e di CRM (Critical Raw Materials);

  • obbligo di "Due Diligence" per gli operatori economici circa la strategia di impresa per le materie prime delle batterie e le categorie di rischio sociale ed ambientale associate;

  • potenziamento della Responsabilità Estesa del Produttore;

  • nuove disposizioni nella gestione dei rifiuti di batterie;

  • introduzione del Passaporto Digitale della Batteria.

Vengono inoltre fissati:

- Gli obiettivi di raccolta dei rifiuti di batterie portatili:

  1. 45 % entro il 31 dicembre 2023;

  2. 63 % entro il 31 dicembre 2027;

  3. 73 % entro il 31 dicembre 2030;

- L'obiettivo di raccolta specifico per i rifiuti di batterie per mezzi di trasporto leggeri:

  1. 51 % entro il 31 dicembre 2028;

  2. 61 % entro il 31 dicembre 2031.

- I livelli di materiali recuperati dai rifiuti di batterie, nello specifico: per il litio 50% entro il 2027 e 80% entro il 2031; per il cobalto, rame, piombo e nichel 90% entro il 2027 e 95% entro il 2031.

Per maggiori informazioni, consultare il sito web dell'Unione Europea.

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Ven 01 Mar, 2024