Orientamento

Lavori più pagati in Italia, chi sale nella classifica 2026

In Italia i ruoli che pagano di più nel 2026 si concentrano in quattro aree: tecnologia e intelligenza artificiale, finanza e management, ingegneria e supply chain, tecnici specializzati. La nuova mappa premia soprattutto le posizioni che uniscono specializzazione, responsabilità e scarsità di competenze sul mercato.
Il dato più interessante è che non salgono solo i ruoli dirigenziali tradizionali ma entrano stabilmente tra i profili più remunerati anche figure tecniche e operative molto ricercate, come data scientist, cyber security expert, automation engineer, programmatore PLC e meccatronico. È qui che la nuova classifica cambia passo rispetto ai vecchi ranking centrati quasi soltanto sui vertici aziendali.

La nuova classifica fotografa una distribuzione per aree professionali che oggi trainano le retribuzioni. I comparti con le RAL più competitive sono quattro:
- l’area IT e intelligenza artificiale, dove spiccano data scientist, cyber security expert, cloud engineer, IT manager e AI solutions architect. Le aziende italiane hanno investito in modo marcato nell’intelligenza artificiale e questa accelerazione ha spinto in alto i ruoli in grado di trasformare dati, infrastrutture e sicurezza in vantaggio competitivo. Non soltanto competenza tecnica, in questi ruoli pesa la capacità di tenere insieme business, automazione, protezione dei sistemi e impatto concreto sui processi. È questo che spiega perché il comparto tech resti il più forte sul piano retributivo;
- l’area finance, banche e management, con ruoli come CFO, business controller, risk manager e HR manager.  Nei contesti di mercato più incerti continuano a contare moltissimo il controllo dei costi, la gestione del rischio e la capacità di leggere i numeri in chiave strategica. E’ una conferma: le funzioni di governo aziendale continuano a essere tra quelle con il premio salariale più alto, soprattutto quando uniscono responsabilità economica e capacità decisionale.
- l’area ingegneria e supply chain, che valorizza automation engineer, ingegnere ambientale, supply-chain manager e plant manager. In questo cluster contano molto la rarità delle competenze, la capacità di tenere in equilibrio costi, tempi, qualità e trasformazione produttiva. È il motivo per cui questi profili restano al centro della domanda delle imprese industriali più strutturate.
- l’area dei tecnici specializzati, dove emergono meccatronico, programmatore PLC e tecnico commerciale. I tecnici specializzati continuano a spuntare retribuzioni competitive, perché la loro scarsità sul mercato si traduce in un potere negoziale più forte. 
Il tratto comune non è solo il titolo del ruolo, ma il peso strategico che queste figure hanno per le aziende: controllo del rischio, automazione, dati, sicurezza informatica, continuità produttiva, gestione della complessità.
La nuova geografia degli stipendi conferma che Milano e hinterland restano il polo più forte per finance e tech, con livelli retributivi superiori alla media nazionale. Resiste poi il quadrilatero industriale tra Emilia e Veneto, dove si concentrano molti dei profili tecnici e ingegneristici meglio pagati e si consolidano anche hub come Roma, Torino e Bologna, soprattutto nei comparti più avanzati legati a innovazione, difesa e aerospazio. La classifica dei lavori più pagati, quindi, non si legge solo per ruolo ma anche per ecosistema territoriale.

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Mar 10 Mar, 2026

Io penso positivo, parte l’VIII edizione del progetto di educazione finanziaria per le giovani generazioni

Il progetto è rivolto agli studenti degli ultimi tre anni delle scuole secondarie di secondo grado, finanziato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e realizzato da UnionCamere, in collaborazione con il Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria, che nel 2025 gli ha riconosciuto il “bollino di qualità”. Questa esperienza formativa, fornendogli un’adeguata alfabetizzazione finanziaria, li ha resi consumatori più consapevoli nelle proprie decisioni economiche.

Dal 2019 il percorso ha coinvolto oltre 16mila studenti, affermandosi come un modello educativo di riferimento per le scuole italiane e una buona pratica di educazione finanziaria. L’iniziativa, giunta alla sua VIII edizione, presenta rilevanti novità.
Il percorso prevede dieci Live Show, da marzo a maggio, più sei moduli formativi. Per ottenere l’attestato di educazione finanziaria occorre completare tutti i moduli formativi presenti sulla piattaforma del sito ed è consigliato partecipare almeno a un Live Show. Questi, appuntamenti per approfondire le proprie conoscenze in compagnia di studenti ed esperti con modalità di apprendimento ludiche e coinvolgenti, quest’anno si svolgeranno per lo più in presenza, sia negli Istituti scolastici che nelle Camere di commercio. Questo per offrire più momenti di coinvolgimento per i protagonisti degli eventi. Si parte il 17 marzo, con un incontro in presenza presso un Istituto scolastico romano, nell’ambito della Global Money Week Italia (per partecipare info@iopensopositivo.eu). Un altro momento importante per questo nuovo ciclo, sarà il Live Show del 14 aprile, in programma all’interno del Salone dello Studente di Perugia.
L’edizione 2026 del progetto vedrà inoltre la realizzazione di un hackathon interattivo in cui gli studenti partecipanti lavoreranno insieme su come riconoscere le frodi online nell’era dell’intelligenza artificiale. La partecipazione avverrà su selezione. L’adesione al progetto, così come l’accesso ai materiali didattici disponibili sul sito, è completamente gratuita. Per iniziare, gli studenti devono registrarsi nell’area riservata del sito: iopensopositivo.eu (sezione ISCRIVITI).

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Mar 10 Mar, 2026

Una dashboard predittiva per analizzare il terziario di mercato

Analizzare in dettaglio e intercettare le traiettorie di sviluppo di un settore vitale dell’economia del territorio, come quello dei servizi di mercato, per favorire decisioni più consapevoli per gli operatori economici. Sono questi gli obiettivi che hanno portato alla realizzazione della dashboard interattiva realizzata da InfoCamere, con il supporto della Camera di commercio di Padova.

La dashboard offre un ampio spettro di viste sul comparto a livello territoriale con successivi livelli di approfondimento, sfruttando le potenzialità dei sistemi di georeferenziazione applicati ai dati del Registro delle imprese.
Accanto alla profondità territoriale, la piattaforma consente di esplorare l’andamento del comparto nel tempo sia attraverso serie storiche per tipologia di natura giuridica e ambito settoriale delle imprese, sia traguardando possibili scenari previsionali di sviluppo dello stock di imprese nel breve-medio termine.
Per rappresentare meglio le peculiarità del sistema produttivo nazionale e locale, la dash è basata sulla nuova classificazione ATECO 2025, attraverso la quale è possibile ottenere una descrizione più puntuale delle attività economiche che caratterizzano i processi di innovazione e di trasformazione dell’economia e della società italiana ed europea.
Tra le analisi sviluppate, alcune rivestono grande rilevanza per lo sviluppo di azioni di policy e per lo sviluppo di strategie imprenditoriali. Tra queste spiccano quella sulla sopravvivenza delle imprese, con approfondimenti dettagliati per tipologia e dimensione, e quella sui fenomeni legati all’imprenditoria femminile, giovanile e degli stranieri. 
Per contestualizzare gli scenari evolutivi del settore, la dashboard integra ulteriori variabili di contesto socio-economico, provenienti da altre fonti statistiche pubbliche a livello territoriale, come ad esempio la popolazione residente, gli occupati, i flussi turistici, i depositi e i prestiti bancari.

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Mar 10 Mar, 2026

Sostegno alla domanda di servizi di cloud computing e cyber security

Voucher Cloud & Cybersecurity - Agevolazioni per PMI e lavoratori autonomi

Preregistrazione fornitori

È attiva dal 27 febbraio 2026 la procedura di preregistrazione dedicata ai fornitori interessati a iscriversi all’elenco del Ministero delle Imprese e del Made in Italy per l’erogazione dei servizi e prodotti agevolabili nell’ambito del Voucher Cloud & Cybersecurity.

Attraverso la piattaforma dedicata, i fornitori possono già inserire i propri dati anagrafici richiesti, così da agevolare la successiva fase di presentazione delle istanze, che sarà possibile dalle ore 12:00 del 4 marzo 2026 alle ore 12:00 del 23 aprile 2026.

L’accesso alla preregistrazione avviene esclusivamente sulla piattaforma di Invitalia entrando nell’area riservata

(L'area fornitori permette l’accreditamento delle imprese interessate a offrire servizi e prodotti finanziabili nell’ambito della misura “Voucher Cloud e Cybersecurity”).

Se sei un’impresa italiana iscritta al Registro delle Imprese, prima di inviare la domanda registra i tuoi dati nella sezione Anagrafica e deleghe.

l Voucher Cloud & Cybersecurity, disciplinato dal decreto ministeriale 18 luglio 2025, è volto a sostenere la domanda di servizi e prodotti di cloud computing e cyber security da parte di PMI e lavoratori autonomi, a fronte dell’acquisizione, da parte degli stessi, di soluzioni tecnologiche nuove e aggiuntive rispetto a quelle a disposizione e/o di soluzioni tecnologiche più avanzate e sicure rispetto a quelle in uso.

Ai fini dell’ammissibilità alle agevolazioni, i servizi e prodotti di cloud computing e cyber security dovranno essere forniti da soggetti iscritti in apposito elenco formato e tenuto dal Ministero, con le modalità indicate nel decreto direttoriale 21 novembre 2025.

 

Le risorse disponibili

La dotazione finanziaria è pari a 150 milioni di euro, a valere sulle risorse del Fondo sviluppo e coesione (FSC) relative al periodo di programmazione 2014-2020.

 

A chi si rivolge

Possono beneficiare delle agevolazioni le PMI e i lavoratori autonomi, operanti sull’intero territorio nazionale che dispongono, all’atto della presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni, di un contratto per la fornitura di servizi di connettività con velocità minima in download di 30 Mbps.

 

Per maggiori informazioni:

https://www.mimit.gov.it/it/incentivi/sostegno-alla-domanda-di-servizi-di-cloud-computing-e-cyber-security

 

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Lun 09 Mar, 2026

Manifestazione di interesse rivolta a imprese ed enti del territorio finalizzata alla raccolta di proposte di sfide (challenge) - Università degli studi di Bari Aldo Moro - Dipartimento jonico in "sistemi giuridici ed economici del Mediterraneo: società,

Manifestazione di interesse rivolta a imprese ed enti del territorio finalizzata alla raccolta di proposte di sfide (challenge) - Università degli studi di Bari Aldo Moro - Dipartimento jonico in "sistemi giuridici ed economici del Mediterraneo: società, ambiente, culture".

Possono presentare la manifestazione di interesse imprese di qualsiasi dimensione e forma giuridica (incluse start-up e PMI), nonché enti pubblici e privati, purché disponibili a collaborare secondo le modalità indicate nell'avviso sottoindicato e a svolgere le attività previste nell’area jonica. 

 Le challenge proposte dovranno essere riconducibili, a titolo esemplificativo e non esaustivo, ai seguenti ambiti: 

a) transizione ecologica, ambientale e sanitaria; 

b) trasformazione digitale e industry 5.0; 

c) innovazione sociale e culturale; 

d) economia del mare e sviluppo sostenibile; 

e) innovazione socio-sanitaria e One Health Art. 5.

 La domanda dovrà essere trasmessa esclusivamente per via telematica alla PEC: segreteria.djsge@pec.uniba.it entro e non oltre le ore 12.00 del 23 marzo 2026.   


Bando: https://www.uniba.it/it/ricerca/dipartimenti/sistemi-giuridici-ed-economici/organizzazione/atti-amministrativi/bandi/manifestazioni-di-interesse/decreto-emanazione-manifestazione-di-interesse-f-to-1.pdf


 

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Lun 09 Mar, 2026

Sviluppo competenze - Innovazione tecnologica e transizione verde e digitale

Sviluppo Competenze è un regime di aiuto destinato alle PMI localizzate nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, per l’acquisizione, anche in un’ottica di rafforzamento delle filiere di appartenenza, di servizi finalizzati allo sviluppo e all’accrescimento delle competenze del relativo personale dipendente.

L’obiettivo è consentire loro di affrontare le sfide e cogliere le opportunità connesse all’innovazione tecnologica e alla transizione verde e digitale.

La dotazione finanziaria complessiva dello strumento è di 50 milioni di euro a valere sull’Azione 1.4.1 “Sviluppo di una forza lavoro qualificata che sia in grado di cogliere le opportunità derivanti dalla duplice transizione verde e digitale all’interno delle imprese” prevista nell’ambito dell’Obiettivo Specifico 1.4 del Programma Nazionale Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale 2021-2027 (PN RIC 2021-2027).

Le agevolazioni sono concesse sulla base di una procedura valutativa a graduatoria. Una quota pari al 40% delle risorse è destinata al sostegno delle imprese operanti nella filiera automotive e nella filiera della moda, del tessile e dell’arredamento.

Le agevolazioni sono concesse alle micro, piccole e medie imprese (PMI) localizzate nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia che alla data di presentazione della domanda devono:

  • essere regolarmente costituite, iscritte e «attive» nel registro delle imprese;

  • essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non essere in liquidazione volontaria e non essere sottoposte a procedure concorsuali;

  • disporre di almeno un bilancio approvato e depositato presso il Registro delle imprese. Nel caso di imprese individuali e società di persone è necessario che sia stata presentata almeno una dichiarazione dei redditi;

  • non rientrare tra le imprese che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti individuati quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea;

  • essere in regola con la restituzione di somme dovute in relazione a provvedimenti di revoca di agevolazioni concesse dal Ministero;

  • non operare nei settori esclusi dall’articolo 7 del Regolamento (UE) 2021/1058;

  • essere in regola con gli obblighi previsti dall’articolo 1 del decreto-legge 31 marzo 2025, n. 39, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.75 del 31 marzo 2025, recante “Misure urgenti in materia di assicurazione dei rischi catastrofali”.

 

Cosa finanzia

Sono ammissibili alle agevolazioni le iniziative finalizzate all’acquisizione di percorsi di formazione diretti a sviluppare o a consolidare le competenze del personale dipendente nell’ambito delle tematiche strategiche per la transizione tecnologica, digitale e verde delle imprese.

Le iniziative di formazione, aderenti alle caratteristiche oggetto della misura, possono essere presentate anche nell’ambito di progetti integrati sovraregionali, qualora l’integrazione consenta alle imprese proponenti di realizzare effettivi vantaggi in relazione all’attività oggetto dell’iniziativa di formazione, anche in ottica di sviluppo della filiera di appartenenza. Il progetto integrato sovraregionale può includere iniziative relative a percorsi di formazione del personale presentate da un massimo di 10 imprese.

I percorsi di formazione devono:

  • prevedere costi ammissibili non inferiori a 10 mila euro e non superiori a 60 mila euro. Nel caso di progetti integrati sovraregionali tali limiti si intendono riferiti al singolo soggetto beneficiario partecipante al progetto integrato sovraregionale che può includere iniziative relative a percorsi di formazione del personale presentate da un massimo di 10 imprese;

  • essere realizzate nell’ambito di una o più unità locali, ubicate nei territori delle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia;

  • essere erogati da soggetti/manager qualificati ovvero da società di consulenza/fornitori di servizi di formazione e consulenza indipendenti rispetto all’impresa proponente, in possesso di una significativa e comprovata esperienza in ambito di Strategia nazionale di specializzazione intelligente e/o digitalizzazione e/o transizione ecologica, dimostrabile attraverso l’elenco dei progetti realizzati almeno negli ultimi 3 anni nelle materie oggetto della consulenza;

  • essere oggetto di un contratto sottoscritto dopo la presentazione della domanda di agevolazione;

  • essere avviati entro 6 mesi dalla data di concessione dell’agevolazione e concludersi entro massimo 12 mesi dalla medesima data, salvo eventuale proroga di ulteriori 6 mesi;

  • avere come oggetto uno o più delle seguenti tematiche:

    • traiettorie tecnologiche della Strategia nazionale di specializzazione intelligente;

    • conoscenza, utilizzo e diffusione delle tecnologie individuate dal regolamento STEP;

    • processi di transizione verde e digitale.

 

Ambiti di intervento ammessi

Sono ammesse alle agevolazioni le iniziative di formazione che si rivolgono ad uno o più dei seguenti ambiti di intervento:

  • Aerospazio e Difesa;

  • Salute, alimentazione, qualità della vita;

  • Industria intelligente e sostenibile, energia e ambiente;

  • Turismo, patrimonio culturale e industria della creatività;

  • Agenda Digitale, Smart Communities, sistemi di mobilità intelligente;

  • Tecnologie digitali;

  • Tecnologie pulite ed efficienti sotto il profilo delle risorse;

  • Biotecnologie;

  • Processi di transizione verde e digitale.

 

Spese ammissibili

Sono ammissibili alle agevolazioni le seguenti voci di costo:

  • le spese di personale relative ai formatori per le ore di partecipazione alla formazione;

  • i costi di esercizio relativi a formatori e partecipanti alla formazione direttamente connessi al progetto di formazione, quali le spese di viaggio, le spese di alloggio, i materiali e le forniture con attinenza diretta al progetto, l’ammortamento degli strumenti e delle attrezzature nella misura in cui sono utilizzati esclusivamente per il progetto di formazione;

  • i costi dei servizi di consulenza strettamente connessi all’iniziativa di formazione;

  • le spese di personale relative ai partecipanti alla formazione per le ore durante le quali i partecipanti hanno seguito la formazione.

Le spese sono ritenute ammissibili, ai sensi dell’articolo 53, comma 1, del Regolamento (UE) n. 1060/2021, sulla base di opzioni semplificate di costo che assumono, nel caso, la forma di costi unitari.

 

Le agevolazioni

Le agevolazioni sono concesse, ai sensi e nei limiti del regolamento de minimis, nella forma del contributo diretto alla spesa, nella misura pari al 50% delle spese ammissibili.

Nel caso di progetti integrati sovraregionali, il contributo diretto alla spesa è maggiorato di 20 punti percentuali per le micro e piccole imprese e di 10 punti percentuali per le medie imprese.

Le agevolazioni possono essere cumulate con altri aiuti di Stato nei limiti previsti dalla disciplina europea in materia di aiuti di Stato di riferimento.

 

Termini e modalità di presentazione delle domande

 Con decreto direttoriale del 26 gennaio 2026, come modificato dal successivo decreto direttoriale del 10 febbraio 2026, sono stati definiti i termini e le procedure per l’apertura dello sportello, nonché le modalità di presentazione delle domande e la documentazione necessaria per l’accesso alle agevolazioni.

A partire dalle ore 12:00 del 21 aprile 2026 e fino alle ore 12:00 del 23 giugno 2026 le PMI possono presentare le domande di agevolazione esclusivamente tramite la procedura informatica disponibile nell’apposita sezione del sito web del Soggetto gestore (www.invitalia.it).

Le agevolazioni sono concesse sulla base di una procedura valutativa a graduatoria.

Le domande di agevolazione presentate sono istruite nel rispetto della posizione assunta dalle stesse nell’ambito di una graduatoria, formata in ordine decrescente, sulla base del punteggio attribuito a ciascuna iniziativa in relazione ai criteri di valutazione riportati nell’allegato n. 1 del decreto ministeriale 4 settembre 2025 e tenuto conto dell’eventuale possesso, da parte del soggetto richiedente, delle certificazioni di cui all’articolo 7, comma 2, lettera e) del medesimo decreto.

 

Informazioni e contatti

Per tutte le richieste di chiarimenti e informazioni contattare esclusivamente il Soggetto gestore utilizzando le modalità indicate nell’apposita sezione del sito web:

 

Normativa

 

Sito di riferimento

https://www.mimit.gov.it/it/incentivi/sviluppo-competenze

 

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Lun 09 Mar, 2026

Bando Isi INAIL 2025/2026

In attuazione dell’articolo 11, comma 5, del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 e s.m.i., e dell’articolo 1, commi 862 -864, della legge 28 dicembre 2015, n.208 e s.m.i., attraverso la pubblicazione di singoli Avvisi pubblici regionali/provinciali, l’Inail finanzia progetti in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

Il Bando INAIL ISI 2025/2026 mette a disposizione 600 milioni di euro in finanziamenti a fondo perduto (fino a 130.000 €) per migliorare la sicurezza sul lavoro. La principale novità è l’Intervento Aggiuntivo, un bonus fino a 20.000 € finanziato all’80% per progetti complementari come fotovoltaico su bonifiche amianto o DPI intelligenti. L’edizione 2025/2026 facilita il raggiungimento della soglia minima di 130 punti grazie all’aumento del bonus settori ATECO a 10 punti e all’introduzione di nuovi punteggi per le certificazioni ambientali (ISO 14001 ed EMAS).
L’apertura dello sportello è prevista per il 13 aprile 2026 e la chiusura per il 28 maggio 2026.

Calendario prossime scadenze

Apertura procedura per la compilazione della domanda

                                                                                                          13 aprile 2026

Chiusura procedura per la compilazione della domanda

28 maggio 2026, ore 18:00

Prossimo aggiornamento entro il 28 maggio 2026

 

L’iniziativa è rivolta:

  • alle imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di commercio industria artigianato e agricoltura (CCIAA) secondo le distinzioni di seguito specificate in relazione ai diversi Assi di finanziamento;

  • agli enti del Terzo settore di cui al decreto legislativo n. 117/2017, come modificato dal decreto legislativo n. 105/2018, limitatamente all’Asse 1.1, tipologia di intervento d) per la riduzione del rischio da movimentazione manuale di persone.

 

Sono finanziabili le seguenti tipologie di progetto principale suddivise in 5 Assi di finanziamento:

  • progetti per la riduzione dei rischi tecnopatici (di cui all’allegato 1.1) - Asse di finanziamento 1;

  • progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale (di cui all’allegato 1.2) - Asse di finanziamento 1;

  • progetti per la riduzione dei rischi infortunistici (di cui all’allegato 2) - Asse di finanziamento 2;

  • progetti di bonifica da materiali contenenti amianto (di cui all’allegato 3) – Asse di finanziamento 3;

  • progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività (di cui all’allegato 4) - Asse di finanziamento 4;

  • progetti per micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli (di cui all’allegato 5) - Asse di finanziamento 5.

Le risorse finanziarie destinate dall’Inail ai progetti ammessi sono ripartite per regione/provincia autonoma e per assi di finanziamento.

Di tale ripartizione è data evidenza nell’allegato “Isi 2025 - risorse economiche”, parte integrante degli Avvisi pubblici regionali/provinciali.

Il finanziamento concedibile è a fondo perduto, calcolato sulle spese sostenute al netto dell’iva, secondo le seguenti specifiche:

  • per gli Assi 1.1, 2, 3, 4 nella misura del 65% dell’importo delle spese ritenute ammissibili;

  • per l’Asse 1.2 nella misura dell’80% dell’importo delle spese ritenute ammissibili;

  • per l’Asse 5 (5.1 e 5.2) nella misura:

    • fino al 65% per i destinatari del sub Asse 5.1 (generalità delle imprese agricole);

    • fino all’80% per i destinatari del sub Asse 5.2 (giovani agricoltori).

L’ammontare del finanziamento è compreso tra un importo minimo di 5.000,00 euro e un importo massimo di 130.000,00 euro; non è previsto limite minimo per le imprese con meno di 50 dipendenti richiedenti un finanziamento per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale (Asse 1.2).

Interventi aggiuntivi:

Per gli Assi di finanziamento 1.1, 2, 3 e 4, le imprese hanno la facoltà di affiancare al progetto principale un intervento aggiuntivo, selezionabile tra quelli espressamente previsti, per ciascun Asse, nell’elenco degli interventi aggiuntivi ammissibili.

L’intervento aggiuntivo può essere finanziato fino all’80% del suo valore, entro un limite massimo pari alla minore cifra tra l’importo massimo erogabile di 20.000,00 euro e l’importo corrispondente al residuo del massimale finanziabile calcolato sottraendo da 130.000,00 euro l’importo richiesto per il progetto principale.

Modalità e tempistiche di presentazione della domanda:

La domanda deve essere presentata esclusivamente in modalità telematica, con successiva conferma attraverso l’apposita funzione, presente nella procedura per la compilazione della domanda online, di caricamento informatico della documentazione come specificato negli Avvisi regionali/provinciali.

Tramite la sezione "Accedi ai servizi online" le imprese avranno a disposizione una procedura informatica che consente, attraverso un percorso guidato, la compilazione e l’inoltro della domanda di finanziamento con le modalità indicate negli Avvisi regionali/provinciali.

Le date della procedura informatica, in tutte le sue fasi, sono pubblicate progressivamente nell'allegato Calendario scadenze Isi 2025.

 

Per maggiori dettagli consultare:

https://www.inail.it/portale/prevenzione-e-sicurezza/it/prevenzione-e-sicurezza/finanziamenti-per-la-sicurezza/incentivi-alle-imprese/bando-isi-2025.html

 

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Lun 09 Mar, 2026

Investimenti per la trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli

Con Decreto Dirigente Generale n. 543 del 05/02/2026 si approva il bando relativo all’ Intervento SRD13 “Investimenti per la Trasformazione e Commercializzazione dei Prodotti Agricoli”

Intervento SRD13 – Investimenti per la trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli

Finalità

L’intervento è finalizzato a promuovere la crescita economica delle aree rurali attraverso un’azione di rafforzamento della produttività, redditività e competitività sui mercati del comparto agricolo, agroalimentare e agroindustriale migliorandone, allo stesso tempo, le performance climatico-ambientali.

Tipologie di investimenti ammesse

Investimenti materiali Immobili: acquisto, costruzione o ristrutturazione di fabbricati e acquisto terreni;

Dotazioni: acquisto di nuove macchine, attrezzature e impianti necessari alle operazioni di trasformazione e commercializzazione e le relative strumentazioni informatiche e software direttamente connesse a tali investimenti;

Investimenti finalizzati al risparmio energetico, Impianti di energia da fonti rinnovabili;

Investimenti finalizzati alla protezione dell’ambiente e/o alla sicurezza del lavoro;

Spese generali.

Investimenti Immateriali: acquisizione o sviluppo di programmi informatici e brevetti, licenze, diritti d’autore, marchi commerciali (solo se connessi agli investimenti materiali), siti web e piattaforme e-commerce.

Beneficiari

I beneficiari sono le imprese, singole o associate, che operano nell’ambito delle attività di trasformazione e/o commercializzazione dei prodotti agricoli inseriti nell’Allegato I del trattato di Funzionamento della UE, esclusi i prodotti della pesca e dell’acquacoltura.  Nel caso di investimenti che non rientrano nel campo di applicazione dell’art. 42 del TFUE (trasformazione di prodotti agricoli in prodotti non agricoli e commercializzazione di questi ultimi), si applica quanto previsto alla Sezione 4.7.3, paragrafo 6, del presente Piano.

Tipo di pagamento

Anticipo SAL e Saldo

Aliquota di sostegno

Progetti che comprendono attività relative a prodotti inclusi nell’allegato 1 del TFUE, per tutte le tipologie di imprese aliquota del 50%.

Progetti che comprendono attività relative a prodotti NON inclusi nell’allegato 1 del TFUE, per le piccole e medie imprese aliquota del 50%,

per le grandi imprese aliquota del 40%.

Forma del sostegno

Sovvenzioni in conto capitale

Dotazione finanziaria

Importo stanziato 70 milioni di euro

Annualità

2023/2027

Responsabile del Procedimento

 Servizio 2 dott. Carlino

Contatti

0917076118 – 3666612275

Termini di presentazione domanda

Dal 09/03/2026 al 08/06/2026

 

Per maggiori informazioni:

https://svilupporurale.regione.sicilia.it/2026/02/06/intervento-srd13-investimenti-per-la-trasformazione-e-commercializzazione-dei-prodotti-agricoli/

 

 

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Lun 09 Mar, 2026

Il progetto Open Horizons lancia la terza open call per startup deep-tech

Il termine ultimo per partecipare al bando di Open Horizons è fissato al 19 maggio 2026
l progetto europeo Open Horizons, finanziato nell’ambito di Horizon Europe, ha reso pubblica la terza Open Call, aperta ufficialmente dal 2 marzo 2026 e con scadenza fissata al 19 maggio 2026.
L’iniziativa è pensata per sostenere startup digitali e deep-tech guidate da donne, offrendo un pacchetto complessivo di incentivi: fino a € 55.000 a fondo perduto (equity-free), mentoring, e la possibilità di co-sviluppare progetti pilota remunerati insieme a grandi aziende europee.

Possono partecipare startup con sede in un paese UE o associato Horizon Europe, in ambito deep-tech o digitale (AI, IoT, Green Tech, Blockchain, ecc.), e con almeno una donna in ruolo chiave (CEO, CTO o simile). Ulteriori requisiti sono specificati nel bando.
Il budget complessivo del progetto prevede la selezione di 39 startup distribuite su tre Open Calls tra il 2025 e il 2027, per un totale di € 1,2 milioni.
Artificial Intelligence           Cascade funding                Deep tech                Gender equality      

Vai al portale Funding & Tenders

Il cascade funding in Horizon Europe 

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Ven 06 Mar, 2026

Super Sapiens Europe 2026: al via la Call per start up e progetti deep tech

Il bando seleziona start up innovative nei settori deep tech e industriali strategici
L'iniziativa, promossa da Scientifica Venture Capital, in collaborazione con IREFI - l’Istituto per le Relazioni Economiche Francia-Italia, ha l’obiettivo di sostenere lo sviluppo di progetti ad alto contenuto innovativo, favorendo la trasformazione di idee in soluzioni concrete capaci di generare impatto economico e sociale.
Il programma intende rafforzare l’ecosistema dell’innovazione europea, stimolando la collaborazione tra giovani innovatori, mondo accademico e sistema produttivo.

Il bando richiede ai partecipanti di selezionare almeno una Core Technology tra le seguenti: Smart Materials & Critical Raw Materials; Advanced Manufacturing & Industrial Sensing; AI & Software Engineering; Quantum & Photonics.
Inoltre, è necessario indicare uno o più Application Domains nei quali la soluzione proposta può essere implementata: Energy Transition & Climate Tech, Circular Economy, Healthtech, Space Technologies, Smart Cities, Mobility & Infrastructure, Robotics & Autonomous Systems, Cybersecurity & Digital Transformation, Maritime and Underwater Technologies, Agri-Food Technologies.
Possono partecipare start-up, PMI, spin-off di ricerca e team multidisciplinari composti da studenti, ricercatori, giovani professionisti e aspiranti imprenditori. 
Saranno selezionati fino a un massimo di 12 progetti finalisti. I team selezionati parteciperanno a una pitching session dedicata, durante la quale presenteranno la propria proposta dal punto di vista tecnico e commerciale. L’evento è previsto indicativamente per il mese di giugno. Le premialità includono: l’accesso a una fase di due diligence per potenziali investimenti, grant a fondo perduto, opportunità di Proof of Concept, contratti commerciali, mentorship a livello executive, accesso a network laboratori qualificati.
E' possibile presentare la candidatura fino al 15 maggio 2026. Vai al sito dell'iniziativa

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Ven 06 Mar, 2026