Orientamento

Attivato il "FinTech Factory MEF" il programma rivolto a startup e PMI che offrono nuove soluzioni tecnologiche per il settore pubblico

Il FinTech Factory MEF è un programma di open innovation promosso dal Dipartimento del Tesoro e finanziato dall’Agenzia per la cybersicurezza nazionale. L’iniziativa sostiene startup, spin-off e PMI nello sviluppo e nella validazione di soluzioni innovative e tecnologie emergenti con possibili applicazioni nella pubblica amministrazione.

È stato pubblicato il nuovo Avviso pubblico “Startup a conduzione femminile – Misura 64 (2026)”, rivolto a imprese guidate da donne attive o interessate ai settori dell’innovazione tecnologica e della cybersicurezza. Dopo i primi bandi lanciati nella primavera dell’anno precedente, l’iniziativa torna con l’obiettivo di favorire la nascita e la crescita di imprese innovative femminili, offrendo contributi a fondo perduto e percorsi di validazione all’interno dei laboratori virtuali di innovazione del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Il bando selezionerà progetti imprenditoriali che propongano soluzioni innovative, anche in fase iniziale, applicabili agli ambiti di interesse del MEF e delle autorità economico-finanziarie. In particolare, le proposte potranno riguardare:

  • strumenti per l’analisi e la ricerca economico-finanziaria, la regolamentazione e la vigilanza del sistema finanziario, la prevenzione di attività illecite e la valorizzazione del patrimonio pubblico;
  • soluzioni per migliorare processi operativi, gestione amministrativa e gestione documentale.

Le startup selezionate parteciperanno a un percorso di validazione della durata massima di sei mesi, durante il quale potranno sviluppare e testare le proprie soluzioni.

Possono candidarsi:

  • startup femminili già costituite, con almeno il 50% di socie donne oppure con una donna nel ruolo di amministratrice delegata o unica;
  • startup femminili costituende, ossia persone che intendono fondare una startup guidata da donne in caso di selezione.

Le proposte devono essere coerenti con gli obiettivi del bando e non devono aver già ricevuto finanziamenti analoghi nei precedenti avvisi del programma.

Per maggiori informazioni, visitare la pagina dedicata.

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Mer 11 Mar, 2026

Iperammortamento 2026, non sono ancora stati approvati i modelli per la comunicazione: si possono già fare gli investimenti?

In linea generale è possibile e ragionevole avviare gli investimenti anche se i modelli di comunicazione non sono ancora disponibili. La ragione è tecnica: la Legge di Bilancio 2026 (articolo 1, commi 427–436) ha già definito gli elementi essenziali dell’agevolazione - perimetro, periodo e maggiorazioni — mentre il decreto attuativo (MIMIT di concerto con MEF) è chiamato a disciplinare la procedura: modalità di accesso, termini e contenuto delle comunicazioni, oltre a intervenire sulla clausola “made in UE/SEE”.
In altre parole, il decreto e i modelli sono necessari per “mettere a terra” la misura sul piano operativo, ma la loro assenza non equivale al blocco degli investimenti.

Per capire occorre distinguere tra effettuazione dell’investimento e fruizione del beneficio.
L’investimento può essere avviato, quindi l’impresa può sottoscrivere ordini, contratti e avviare forniture, purché sia coerente con i requisiti già fissati dalla norma primaria. 
La fruizione del vantaggio fiscale, invece, passerà inevitabilmente per gli adempimenti che saranno resi pienamente operativi dal decreto attuativo (e dai relativi modelli). 
Di conseguenza, la scelta “corretta” in questa fase è partire con investimenti compatibili con la norma, ma organizzarsi da subito per rispettare le future comunicazioni e dimostrare la sussistenza dei requisiti.
Si ricorda che la misura riguarda investimenti in beni materiali e immateriali nuovi (individuati negli allegati IV e V alla Legge di Bilancio 2026), a condizione che siano interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura. Inoltre, rientrano gli investimenti in beni materiali nuovi strumentali all’esercizio d’impresa finalizzati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili. 
Gli investimenti agevolabili sono quelli effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028.
La norma (MIMIT) prevede un iter che si articola in tre passaggi. 
Primo: comunicazione preventiva relativa all’ammontare degli investimenti. 
Secondo: comunicazione di conferma, entro 60 giorni dal via libera del GSE, con cui l’impresa attesta di aver pagato almeno il 20% del costo di acquisizione. 
Terzo: comunicazione di completamento da inviare entro il 15 novembre 2028, corredata da una certificazione contabile rilasciata dal revisore dei conti o da un revisore legale estero. 
È evidente che, senza i modelli, oggi non si possono materialmente inviare queste comunicazioni secondo il formato richiesto; ma è altrettanto vero che ciò non impedisce di pianificare e avviare l’investimento, predisponendo fin da subito le evidenze che saranno poi necessarie.

Legge di bilancio 2026 

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Mer 11 Mar, 2026

Bando Nuove Imprese - IV Edizione

Bando per aspiranti imprenditori che vogliono trasformare un’idea in impresa, investendo nello sviluppo di competenze manageriali, trasversali e digitali

La Camera di Commercio di Cosenza rinnova il proprio impegno a sostegno dell’autoimprenditorialità promuovendo un bando rivolto ad aspiranti imprenditori che intendano investire nell’acquisizione di competenze manageriali, trasversali e digitali. L'obiettivo è quello di favorire la nascita di nuove imprese, diffondere la cultura d’impresa e rafforzare le competenze chiave per competere in un mercato sempre più digitale.

Il contributo è pari al 50% a fondo perduto delle spese preventivate. Il contributo è elevato al 60% nel caso di impresa femminile o di imprenditore o socio diversamente abile. È prevista inoltre una premialità di 250,00 Euro alle imprese in possesso del rating di legalità. ll finanziamento erogato è di 150.000 Euro con un investimento minimo richiesto di 4.000 Euro

Il percorso è supportato dal Servizio Nuove Imprese e dal Punto Impresa Digitale, punti di riferimento per la formazione e l’accompagnamento degli aspiranti imprenditori. Un’occasione strategica per chi desidera investire su sé stesso e contribuire allo sviluppo economico del territorio!

Puoi trovare tutte le informazioni sul sito della Camera di Commercio di Cosenza cliccando il seguente link: https://www.cs.camcom.gov.it/it/content/service/05-bando-nuove-imprese-iv

 

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Mer 11 Mar, 2026

Nasce la Federazione Nazionale Startup CNL a rappresentanza di 12000 startup innovative italiane

La nuova realtà ha l’obiettivo di aggregare, rappresentare e sostenere le startup innovative italiane nel dialogo con le istituzioni e il mondo del lavoro

L’ecosistema delle startup innovative in Italia rappresenta un elemento dinamico dell’economia nazionale. Sono infatti oltre 12.000 le startup innovative, operanti in attività ad alto contenuto tecnologico e innovativo, iscritte nella sezione speciale del Registro delle Imprese (dati primo trimestre 2025). La Federazione Nazionale Startup, promossa dalla Confederazione Nazionale del Lavoro, è nata con l’obiettivo di costruire una rappresentanza strutturata delle startup italiane, così da rafforzare il collegamento con istituzioni, stakeholder e mondo produttivo. 
In particolare il nuovo organismo opererà su tre direttrici principali: rafforzare la rappresentanza delle startup nel dialogo con le istituzioni nazionali ed europee; fornire supporto operativo alle realtà associate, attraverso formazione, networking, accesso facilitato a investitori, assistenza legale e fiscale, PR e comunicazione corporate, orientamento sui programmi di finanziamento pubblici e privati; promuovere la cultura dell’innovazione valorizzando le eccellenze italiane e facilitando connessioni con ecosistemi internazionali.

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Mer 11 Mar, 2026

Varese - Creare un modello d'impresa con il Business Model Canvas

Focus di Approfondimento PNI dedicato a creare un modello d'impresa con il Business Model Canvas.

Il Business Model Canvas è uno strumento strategico usato per la creazione e lo sviluppo di un modello di impresa. Costituisce uno strumento efficace per la definizione di soluzioni organizzative e strategiche che permettono all'impresa di creare valore. I partecipanti lavoreranno sulla propria idea di business condividendo un percorso di analisi utile a sviluppare il proprio progetto, disegnando un template visuale che mostri l'infrastruttura, i prodotti, i clienti, i fornitori ed altri elementi che contraddistinguono un'impresa. 

L'evento è in programma il 15 aprile 2026 alle ore 14.00 presso la sede Camerale, piazza Monte Grappa 5, Varese.

Maggiori informazioni: PNI Varese
Iscrizioni: compilare il form online

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Mar 10 Mar, 2026

Varese - Vuoi fare impresa? Partecipa all'incontro di primo orientamento

Il 1 aprile un nuovo incontro di primo orientamento per aspiranti imprenditori nel quale poter approfondire la propria idea imprenditoriale.

Incontro di gruppo informativo che tratterà di adempimenti per l’avvio di attività d’impresa (business plan, possibilità di finanziamento, scelta della forma giuridica, iter burocratici). Potrai acquisire le principali informazioni e le indicazioni generali per sviluppare la tua idea imprenditoriale.
Il servizio è gratuito ed è rivolto agli aspiranti imprenditori che intendono avviare nuove attività nella provincia di Varese.

Il prossimo incontro in programma è previsto per mercoledì 1 aprile ore 14.00 - ISCRIVITI QUI

Si parlerà di:

  1. Procedure amministrative per avviare una nuova iniziativa imprenditoriale;
  2. Vantaggi e svantaggi delle varie tipologie di forma giuridica al fine di orientare l’aspirante imprenditore nella scelta della forma più adatta all’attività che si intende avviare;
  3. Redazione del proprio piano d’impresa (business plan) strumento indispensabile per accedere alle agevolazioni finanziarie, ma soprattutto per pianificare adeguatamente una nuova attività;
  4. Possibilità di finanziamento a livello regionale e nazionale per avviare nuove attività in proprio e sulle modalità di funzionamento dei bandi pubblici.
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Mar 10 Mar, 2026

Varese - Bandi imprese: cosa sono, come funzionano e come accedere

Focus di Approfondimento PNI dedicato ai bandi imprese: cosa sono, come funzionano e come accedere

Approfondimento sul tema dei bandi a supporto delle Piccole e Medie Imprese (PMI) per capire cosa sono, quali opportunità offrono, come funzionano e come ottenerli.
Sarà riservato uno spazio informativo al Bando Nuova Impresa 2026 promosso da Regione Lombardia e Sistema Camerale lombardo.

L'evento è in programma il 25 marzo 2026 alle ore 14.00 presso la sede Camerale, piazza Monte Grappa 5, Varese.

Maggiori informazioni: PNI Varese
Iscrizioni: compilare il form online


 

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Mar 10 Mar, 2026

Lavori più pagati in Italia, chi sale nella classifica 2026

In Italia i ruoli che pagano di più nel 2026 si concentrano in quattro aree: tecnologia e intelligenza artificiale, finanza e management, ingegneria e supply chain, tecnici specializzati. La nuova mappa premia soprattutto le posizioni che uniscono specializzazione, responsabilità e scarsità di competenze sul mercato.
Il dato più interessante è che non salgono solo i ruoli dirigenziali tradizionali ma entrano stabilmente tra i profili più remunerati anche figure tecniche e operative molto ricercate, come data scientist, cyber security expert, automation engineer, programmatore PLC e meccatronico. È qui che la nuova classifica cambia passo rispetto ai vecchi ranking centrati quasi soltanto sui vertici aziendali.

La nuova classifica fotografa una distribuzione per aree professionali che oggi trainano le retribuzioni. I comparti con le RAL più competitive sono quattro:
- l’area IT e intelligenza artificiale, dove spiccano data scientist, cyber security expert, cloud engineer, IT manager e AI solutions architect. Le aziende italiane hanno investito in modo marcato nell’intelligenza artificiale e questa accelerazione ha spinto in alto i ruoli in grado di trasformare dati, infrastrutture e sicurezza in vantaggio competitivo. Non soltanto competenza tecnica, in questi ruoli pesa la capacità di tenere insieme business, automazione, protezione dei sistemi e impatto concreto sui processi. È questo che spiega perché il comparto tech resti il più forte sul piano retributivo;
- l’area finance, banche e management, con ruoli come CFO, business controller, risk manager e HR manager.  Nei contesti di mercato più incerti continuano a contare moltissimo il controllo dei costi, la gestione del rischio e la capacità di leggere i numeri in chiave strategica. E’ una conferma: le funzioni di governo aziendale continuano a essere tra quelle con il premio salariale più alto, soprattutto quando uniscono responsabilità economica e capacità decisionale.
- l’area ingegneria e supply chain, che valorizza automation engineer, ingegnere ambientale, supply-chain manager e plant manager. In questo cluster contano molto la rarità delle competenze, la capacità di tenere in equilibrio costi, tempi, qualità e trasformazione produttiva. È il motivo per cui questi profili restano al centro della domanda delle imprese industriali più strutturate.
- l’area dei tecnici specializzati, dove emergono meccatronico, programmatore PLC e tecnico commerciale. I tecnici specializzati continuano a spuntare retribuzioni competitive, perché la loro scarsità sul mercato si traduce in un potere negoziale più forte. 
Il tratto comune non è solo il titolo del ruolo, ma il peso strategico che queste figure hanno per le aziende: controllo del rischio, automazione, dati, sicurezza informatica, continuità produttiva, gestione della complessità.
La nuova geografia degli stipendi conferma che Milano e hinterland restano il polo più forte per finance e tech, con livelli retributivi superiori alla media nazionale. Resiste poi il quadrilatero industriale tra Emilia e Veneto, dove si concentrano molti dei profili tecnici e ingegneristici meglio pagati e si consolidano anche hub come Roma, Torino e Bologna, soprattutto nei comparti più avanzati legati a innovazione, difesa e aerospazio. La classifica dei lavori più pagati, quindi, non si legge solo per ruolo ma anche per ecosistema territoriale.

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Mar 10 Mar, 2026

Io penso positivo, parte l’VIII edizione del progetto di educazione finanziaria per le giovani generazioni

Il progetto è rivolto agli studenti degli ultimi tre anni delle scuole secondarie di secondo grado, finanziato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e realizzato da UnionCamere, in collaborazione con il Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria, che nel 2025 gli ha riconosciuto il “bollino di qualità”. Questa esperienza formativa, fornendogli un’adeguata alfabetizzazione finanziaria, li ha resi consumatori più consapevoli nelle proprie decisioni economiche.

Dal 2019 il percorso ha coinvolto oltre 16mila studenti, affermandosi come un modello educativo di riferimento per le scuole italiane e una buona pratica di educazione finanziaria. L’iniziativa, giunta alla sua VIII edizione, presenta rilevanti novità.
Il percorso prevede dieci Live Show, da marzo a maggio, più sei moduli formativi. Per ottenere l’attestato di educazione finanziaria occorre completare tutti i moduli formativi presenti sulla piattaforma del sito ed è consigliato partecipare almeno a un Live Show. Questi, appuntamenti per approfondire le proprie conoscenze in compagnia di studenti ed esperti con modalità di apprendimento ludiche e coinvolgenti, quest’anno si svolgeranno per lo più in presenza, sia negli Istituti scolastici che nelle Camere di commercio. Questo per offrire più momenti di coinvolgimento per i protagonisti degli eventi. Si parte il 17 marzo, con un incontro in presenza presso un Istituto scolastico romano, nell’ambito della Global Money Week Italia (per partecipare info@iopensopositivo.eu). Un altro momento importante per questo nuovo ciclo, sarà il Live Show del 14 aprile, in programma all’interno del Salone dello Studente di Perugia.
L’edizione 2026 del progetto vedrà inoltre la realizzazione di un hackathon interattivo in cui gli studenti partecipanti lavoreranno insieme su come riconoscere le frodi online nell’era dell’intelligenza artificiale. La partecipazione avverrà su selezione. L’adesione al progetto, così come l’accesso ai materiali didattici disponibili sul sito, è completamente gratuita. Per iniziare, gli studenti devono registrarsi nell’area riservata del sito: iopensopositivo.eu (sezione ISCRIVITI).

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Mar 10 Mar, 2026

Una dashboard predittiva per analizzare il terziario di mercato

Analizzare in dettaglio e intercettare le traiettorie di sviluppo di un settore vitale dell’economia del territorio, come quello dei servizi di mercato, per favorire decisioni più consapevoli per gli operatori economici. Sono questi gli obiettivi che hanno portato alla realizzazione della dashboard interattiva realizzata da InfoCamere, con il supporto della Camera di commercio di Padova.

La dashboard offre un ampio spettro di viste sul comparto a livello territoriale con successivi livelli di approfondimento, sfruttando le potenzialità dei sistemi di georeferenziazione applicati ai dati del Registro delle imprese.
Accanto alla profondità territoriale, la piattaforma consente di esplorare l’andamento del comparto nel tempo sia attraverso serie storiche per tipologia di natura giuridica e ambito settoriale delle imprese, sia traguardando possibili scenari previsionali di sviluppo dello stock di imprese nel breve-medio termine.
Per rappresentare meglio le peculiarità del sistema produttivo nazionale e locale, la dash è basata sulla nuova classificazione ATECO 2025, attraverso la quale è possibile ottenere una descrizione più puntuale delle attività economiche che caratterizzano i processi di innovazione e di trasformazione dell’economia e della società italiana ed europea.
Tra le analisi sviluppate, alcune rivestono grande rilevanza per lo sviluppo di azioni di policy e per lo sviluppo di strategie imprenditoriali. Tra queste spiccano quella sulla sopravvivenza delle imprese, con approfondimenti dettagliati per tipologia e dimensione, e quella sui fenomeni legati all’imprenditoria femminile, giovanile e degli stranieri. 
Per contestualizzare gli scenari evolutivi del settore, la dashboard integra ulteriori variabili di contesto socio-economico, provenienti da altre fonti statistiche pubbliche a livello territoriale, come ad esempio la popolazione residente, gli occupati, i flussi turistici, i depositi e i prestiti bancari.

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Mar 10 Mar, 2026