Orientamento

EXPORT FRONT DESK: APPUNTAMENTO IL 21 OTTOBRE

Incontro con un funzionario di ICE - Agenzia per la promozione all'estero e internazionalizzazione

>>>> Vuoi approfondire quali sono i servizi di internazionalizzazione, fiere e iniziative all'estero per la tua impresa?

Il prossimo mercoledì 21 ottobre, presso la Camera di commercio di Cuneo, le imprese potranno usufruire di un incontro di assistenza individuale e gratuita con un funzionario di ICE - Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane a disposizione per offrire una consulenza personalizzata, in tema di servizi di internazionalizzazione e di iniziative all'estero, alle aziende di Cuneo e provincia.

Insieme al funzionario ICE le imprese avranno la possibilità di incontrare un referente dello Sportello Internazionalizzazione, il nuovo servizio camerale gestito in collaborazione con Ceipiemonte scpa.

Gli appuntamenti sono prenotabili in slot da 50 minuti tra le 10:00 e le 17:00.

La partecipazione è gratuita previa iscrizione online dalla pagina dedicata del sito di Agenzia ICE cliccando su PRENOTA UN APPUNTAMENTO.

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Ven 16 Ott, 2026

PIF AGRITECH E MACCHINARI AGRICOLI

Il 23 ottobre a Cuneo l'incontro di avvio

>>> Vuoi internazionalizzare la tua impresa?

Il 23 ottobre 2026, h.11:00 – 13:00, presso la Camera di commercio di Cuneo, si terrà l’incontro di avvio del Progetto Integrato di Filiera (PIF) Agritech e macchinari agricoli, l’iniziativa finanziata dal PR FESR Piemonte 2021-2027 per valorizzare le eccellenze del territorio all'estero.

Dedicato alla presentazione degli obiettivi, delle linee strategiche e delle principali attività a supporto della valorizzazione sui mercati internazionali delle competenze e delle eccellenze del territorio piemontese, l'incontro rappresenterà un'importante occasione di confronto e networking tra le imprese piemontesi del settore.

 Obiettivo dell'incontro è favorire la conoscenza reciproca, la condivisione di esperienze e l’emersione di fabbisogni comuni, con l’obiettivo di individuare nuove opportunità di collaborazione e sviluppare sinergie a livello internazionale. 

L'iniziativa rientra nell'ambito del Progetto Integrato di Filiera (PIF) Agritech e Macchinari Agricoli della Regione Piemonte, finanziato dal PR FESR 2021-2027

 

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Ven 16 Ott, 2026

RIAPRONO I BANDI BREVETTI+, MARCHI+ E DISEGNI+

>>> Hai depositato un marchio e/o un brevetto per aumentare la competitività della tua impresa?

Ti segnaliamo che sono stati pubblicati i bandi 2026 del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) per sostenere la valorizzazione dei titoli di Proprietà industriale delle micro, piccole e medie imprese.

I tre bandi Brevetti+, Marchi+ e Disegni+ mettono a disposizione 32 milioni di euro complessivi, di cui 20 per Brevetti+, 10  per Disegni+ e 2 per Marchi+.  
Le presentazione delle domande potrà avvenire:

  • dal 25 novembre 2026 per Brevetti+
  • dal 3 dicembre 2026 per Marchi+ 
  • dal 17 dicembre 2026 per Disegni+

Non perdere l'occasione, approfondisci il tema sul sito del Ministero dellle Imprese e del Made in Italy!

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Ven 16 Ott, 2026

VOUCHER DIGITALIZZAZIONE PMI: DOMANDE AL VIA IL 22 OTTOBRE

>>> Hai un'impresa in Piemonte e vuoi potenziare il tuo business?

Ricorda che dalle ore 11 del prossimo 22 ottobre puoi presentare la tua domanda per il bando "Voucher Digitalizzazione PMI 2026", promosso dalla Regione Piemonte e dalle Camere di Commercio del territorio piemontese per sostenere la trasformazione digitale delle micro, piccole e medie imprese locali. 
Il bando, con una dotazione finanziaria di 19,2 milioni di euro, prevede agevolazioni sotto forma di contributi a fondo perduto, con un'intensità variabile tra il 50% e il 70% delle spese ammissibili. 
Le imprese possono pre-caricare tutta la documentazione necessaria sulla piattaforma ReStart prima del 22 ottobre, così da semplificare la procedura di invio della richiesta (la data di precaricamento è irrilevante ai fini della graduatoria).

 

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Ven 16 Ott, 2026

Avviso pubblico n. 37/2026 del PR Sicilia FSE+ 2021-2027 per l’assegnazione di Voucher di alta formazione per la partecipazione a Master universitari di I e II livello

L’Avviso si inserisce nella strategia regionale del PR Sicilia FSE+ 2021-2027, volta a rafforzare le competenze, favorire l’innalzamento dei livelli di qualificazione dei destinatari e promuovere la maggiore coerenza tra i percorsi di alta formazione e le esigenze del mercato del lavoro, contribuendo al miglioramento dell’occupabilità e alla valorizzazione del capitale umano. A tal fine, la misura prevede l’assegnazione di voucher formativi per la partecipazione a Master universitari di I e II livello, in linea con gli obiettivi del Programma in materia di istruzione, formazione e rafforzamento delle competenze.
Dotazione finanziaria 12 000 000,00 €
Scadenze: Prima Finestra: A.A. 2025/2026 - 19 Ott 2026 - 18 Nov 2026 - Seconda Finestra: A.A. 2026/2027 - 11 Gen 2027 - 10 Feb 2027
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Ven 16 Ott, 2026

Investimenti sostenibili 4.0: sportello chiuso, e ora?

592 domande e agevolazioni richieste oltre 2,5 volte i fondi: cosa cambia per le PMI di Salerno e Caserta dopo la chiusura dello sportello.

Investimenti sostenibili 4.0, sportello chiuso con 592 domande: cosa succede ora alle imprese campane

Il decreto del MIMIT ha fermato l'invio delle domande dal 7 ottobre 2026. Le agevolazioni richieste superano di oltre 2,5 volte le risorse disponibili: ecco come funziona la graduatoria e che cosa possono fare le PMI.

Lo sportello chiude dopo il primo giorno di invio

Il bando Investimenti sostenibili 4.0 non accetta più richieste dal 7 ottobre 2026. Lo ha disposto un decreto direttoriale del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) del 6 ottobre, primo giorno utile per l'invio: alle ore 17:00 le istanze presentate superavano già i fondi stanziati.

Il comunicato del MIMIT del 9 ottobre fotografa i numeri. Le domande sono 592, per circa 1,5 miliardi di euro di investimenti da attivare e circa 1,15 miliardi di agevolazioni richieste, oltre 2,5 volte i 447.595.809 euro disponibili. Previsto dal DM 18 marzo 2026 e gestito da Invitalia, il bando destina il 25% delle risorse a micro e piccole imprese ed è aperto alle PMI di Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna.

Come funziona la graduatoria per le domande del giorno finale

Le candidature inviate il 6 ottobre sono considerate presentate nello stesso momento, quindi l'orario di invio non fa differenza. L'accesso all'istruttoria passa da una graduatoria, il cui punteggio somma due voci: le caratteristiche del soggetto proponente e la sostenibilità ambientale del programma. A parità di punteggio prevale il programma di costo minore.

Chi resta fuori dalla copertura finanziaria non viene respinto subito. Le pratiche prive di copertura sono sospese in attesa di eventuali economie emerse dalle istruttorie di quelle ammesse, e decadono se non si liberano risorse. L'esito arriva da Invitalia attraverso la procedura online, a cui si accede con SPID, CNS o CIE del legale rappresentante. Il decreto di chiusura è in corso di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, mentre non risultano pubblicati i numeri di richieste ammesse, sospese o decadute.

Cosa resta da sapere per le imprese campane

La Campania è tra le regioni ammesse, perciò le PMI di Salerno e di Caserta rientrano tra i potenziali beneficiari. Ogni azienda poteva inoltrare una sola domanda.

Per chi non ha fatto in tempo, il comunicato non indica prossimi passi, risorse aggiuntive o date, e la chiusura non annuncia una riapertura. Il DM prevede che il Ministero possa integrare i fondi, ma nessuna fonte ufficiale dice che accadrà né quando.

I requisiti da tenere in ordine per eventuali nuove risorse

Le regole del DM 18 marzo 2026 valgono per questa edizione e non anticipano nulla di quel che verrà, ma restano il riferimento per chi vuole prepararsi. Le principali condizioni sono queste:

  • programma di investimento da 750.000 a 5 milioni di euro, entro il 70% del fatturato dell'ultimo bilancio approvato (per imprese individuali e società di persone, dell'ultima dichiarazione dei redditi);
  • contabilità ordinaria e almeno due bilanci depositati (per imprese individuali e società di persone, due dichiarazioni dei redditi);
  • riduzione dei consumi di almeno il 5% per i soli programmi di efficienza energetica;
  • ultimazione entro 18 mesi dalla concessione, con proroga fino a 6 mesi;
  • mantenimento dei beni per almeno 3 anni dopo il saldo.

Agevolazione e spese ammesse

L'agevolazione combina un contributo a fondo perduto pari al 35% e un finanziamento agevolato senza interessi, fino a 7 anni, pari al 40%, per una copertura massima del 75%. Il restante 25% almeno spetta all'impresa, che può attingere a risorse proprie o a un prestito esterno privo di sostegno pubblico.

Rientrano tra le voci finanziabili macchinari, impianti e attrezzature nuovi, opere murarie entro il 40%, software e licenze collegati ai beni materiali, certificazioni ambientali e consulenze specialistiche entro il 5%. Sono invece escluse le spese per leasing, attrezzature usate, terreni e fabbricati, costi di esercizio, commesse interne, formazione, mezzi di trasporto e fatture sotto i 500 euro IVA esclusa.

Due novità distinguono questa edizione: la polizza assicurativa contro calamità naturali e catastrofali, dove applicabile (art. 1, comma 101, legge 213/2023), e la classificazione ATECO 2025 per individuare le attività ammesse.

Cosa fare adesso

Chi ha presentato domanda deve attendere la comunicazione di Invitalia e custodire la documentazione del programma di investimento. Chi è rimasto fuori può approfittare di questa fase per controllare con il commercialista fatturato, bilanci e possibilità di sostenere la quota non agevolata, così da capire in anticipo se i requisiti reggono.

Per gli aggiornamenti ufficiali, il riferimento restano le pagine di MIMIT e Invitalia dedicate al bando, insieme ai canali informativi della propria Camera di Commercio, senza dare per scontato alcuno scenario.

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Ven 16 Ott, 2026

Voucher Cloud e Cybersecurity: date, requisiti e spese

Precompilazione dal 20 ottobre, invio dal 10 novembre: contributo del 50% fino a 20.000 euro per PMI e autonomi. Cosa sapere prima di candidarsi.

Voucher Cloud e Cybersecurity: cosa sapere prima dell'apertura delle domande

Per una micro impresa o un professionista, passare al cloud o mettere in sicurezza i propri sistemi informatici è una spesa che spesso si rimanda. Il Voucher Cloud e Cybersecurity, misura del Ministero delle Imprese e del Made in Italy gestita da Invitalia, offre un contributo a fondo perduto per farlo, e il calendario è ormai fissato: la compilazione delle domande si apre il 20 ottobre 2026, l'invio dal 10 novembre.

H2: Le date da segnare

Il decreto direttoriale del 4 agosto 2026 ha stabilito termini e modalità di presentazione. La fase di precompilazione parte dalle 12:00 del 20 ottobre 2026. L'invio delle domande si apre alle 12:00 del 10 novembre 2026 e resta aperto fino alle 12:00 del 20 gennaio 2027, salvo esaurimento anticipato delle risorse. La precompilazione non vale come presentazione: serve a preparare la domanda in anticipo, in attesa dell'apertura dello sportello.

H2: Cosa prevede il voucher

Il voucher è un contributo a fondo perduto riservato a PMI e lavoratori autonomi, con regole precise su soggetti, importi e spese.

H3: Chi può chiederlo

Possono presentare domanda le piccole e medie imprese e i lavoratori autonomi e liberi professionisti titolari di partita IVA. Le indicazioni ufficiali chiariscono che non è richiesto alcun bilancio, quindi anche le imprese di recente costituzione possono partecipare. Ogni soggetto può presentare una sola domanda.

L'accesso alla piattaforma avviene con SPID, CNS o CIE del legale rappresentante, un requisito da verificare subito per chi non ha ancora un'identità digitale attiva.

H3: Quanto vale il contributo

Il contributo è a fondo perduto e copre il 50% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 20.000 euro. Il piano di spesa deve valere almeno 4.000 euro. L'aiuto è concesso in regime de minimis.

La misura dispone di 150 milioni di euro, provenienti dal Fondo Sviluppo e Coesione 2014-2020. Di questi, 71.065.813,34 euro sono riservati alle regioni del Mezzogiorno, Campania compresa, un dato che interessa direttamente le imprese di Salerno e Caserta.

H3: Il regime de minimis, da ricostruire prima della domanda

Il de minimis è la disciplina europea sugli aiuti di importo limitato: l'impresa dichiara gli aiuti ricevuti nel triennio e la somma non può superare il massimale previsto. Prima di candidarsi conviene ricostruire con il proprio consulente tutti gli aiuti già incassati, così da non scoprire un superamento solo in fase di istruttoria.

H3: Quali spese sono ammesse

Il voucher finanzia l'acquisto di servizi di cybersecurity, di infrastrutture e piattaforme cloud (IaaS e PaaS) e di software in cloud (SaaS), insieme a servizi collegati. I servizi sono ammessi con un limite del 30% della spesa. Gli abbonamenti devono avere una durata minima di 24 mesi.

I fornitori non si scelgono liberamente: devono essere presenti nell'elenco predisposto da MIMIT e Invitalia. Prima di firmare un preventivo, quindi, conviene verificare che il fornitore sia iscritto.

H2: Perché i tempi contano

Il termine del 20 gennaio 2027 vale salvo esaurimento anticipato delle risorse. Gli incentivi a sportello possono chiudere prima della scadenza formale, come è accaduto anche di recente con altre misure del Ministero, e questo rende utile non aspettare le ultime settimane.

H2: Come prepararsi nelle prossime settimane

Il tempo fino al 10 novembre può essere usato per tre passaggi pratici. Il primo è controllare di avere SPID, CNS o CIE attivi in capo a chi rappresenta l'impresa. Il secondo è individuare nell'elenco ufficiale i fornitori e raccogliere preventivi coerenti con la soglia minima di 4.000 euro. Il terzo è decidere quali servizi inserire nel piano, tenendo presente il limite del 30% per i servizi.

Trattandosi di un incentivo a sportello con risorse limitate, arrivare alla data di apertura con la domanda già precompilata riduce il rischio di restare fuori in caso di esaurimento anticipato. Per le regole complete, le FAQ e l'elenco dei fornitori, il riferimento è la scheda dell'incentivo sul sito del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e le pagine dedicate di Invitalia.

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Ven 16 Ott, 2026

Export da record per Arezzo e Siena: le opportunità di business per startup e neoimprese nell'indotto

I più recenti dati camerali tracciano un quadro di straordinaria vivacità economica per le province di Arezzo e Siena, che superano insieme la soglia dei 17 miliardi di euro di fatturato estero complessivo. Una performance trainata dai due grandi pilastri industriali del territorio: l'eccellenza del distretto orafo-manifatturiero ad Arezzo e la leadership del polo delle biotecnologie e life sciences a Siena.
Questa forte proiezione internazionale non rappresenta soltanto una conferma per i player già consolidati, ma si traduce in un bacino di crescita concreto per chi intende avviare una nuova attività o fare impresa nell'indotto.

Dove si concentrano le opportunità per chi fa impresa

L'espansione e le esigenze dei grandi distretti locali generano una domanda crescente di competenze, servizi evoluti e tecnologie trasversali. Per aspiranti imprenditori, startup e neoimprese, le nicchie a maggior potenziale e a più alto valore aggiunto riguardano:

  • Forniture e servizi hi-tech per la manifattura: Sviluppo di soluzioni di automazione industriale, sensoristica e tecnologie IoT applicate ai processi produttivi e di laboratorio.
  • Logistica avanzata e tracciabilità: Servizi di logistica integrata, tracciabilità di filiera e soluzioni di sicurezza informatica/hardware per la gestione e la tutela delle merci destinate ai mercati esteri.
  • Consulenza e servizi ESG per la transizione: Soluzioni e advisory per guidare le PMI fornitrici nel percorso di digitalizzazione, decarbonizzazione e adeguamento agli standard di sostenibilità (ESG).
  • Digital export e e-commerce B2B: Piattaforme digitali specializzate per connettere la manifattura di precisione e il comparto farmaceutico/medicale con acquirenti e distributori internazionali.

I servizi camerali a supporto della nuova imprenditoria

Per affiancare gli aspiranti imprenditori nella fase di validazione del modello di business e nell'accesso ai finanziamenti dedicati, la Camera di Commercio di Arezzo-Siena mette a disposizione servizi gratuiti di orientamento, percorsi di formazione e supporto all'avvio d'impresa attraverso lo sportello SNI e il Punto Impresa Digitale (PID).

Per approfondire

Per consultare l'analisi completa dei dati economici e i report di dettaglio sulle filiere territoriali:

Camera di Commercio di Arezzo- Siena --> Contatti per appuntamenti 

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Ven 16 Ott, 2026

Pubblicato il bando per l’incentivo Brevetti+ per l’annualità 2026

Ufficio Marchi e Brevetti della CCIAA Chieti Pescara: scopri come accedere al nuovo bando Brevetti+ 2026.

Con Decreto direttoriale del 28 settembre 2026 è stato pubblicato il bando per l’incentivo Brevetti + per l’annualità 2026.

Come per gli anni precedenti, il finanziamento intende favorire lo sviluppo di strategie brevettuali e la crescita delle microimprese e PMI mediante l’acquisto di servizi specialistici che possano accrescere il valore economico delle imprese in termini di redditività, produttività e sviluppo.

Non basta un’idea innovativa: l’impresa deve essere titolare di uno dei titoli di proprietà industriale ammessi dal bando. 

Sono ammessi al finanziamento:

  • Brevetti italiani per invenzione concessi dopo il 01/01/2025, in regola con le tasse di mantenimento,
  • Licenze esclusive su brevetti italiani concessi dopo il 01/01/2025, trascritti all’UIBM e in regola con le tasse;
  • Domande nazionali di brevetto per invenzione depositate dopo in 1 gennaio 2024 con rapporto di ricerca “non negativo”;
  • Brevetti Europei convalidati in Italia dopo il 1 gennaio 2025;
  • Brevetti europei con effetto unitario depositati dal 1 gennaio 2025;
  • Domande di brevetto europeo o internazionale depositate dopo il 1 gennaio 2024 con rapporto di ricerca “Non Negativo”, rivendicante priorità italiana di domanda non già finanziata da Brevetti + delle edizioni precedenti.

Anche per quest’anno la dotazione economica stanziata è pari a 20 milioni di euro.

Le domande possono essere compilate esclusivamente tramite la procedura informatica a partire dalle ore 12:00 del 25 novembre 2026 e fino alle 18:00 del medesimo giorno nonché, in caso di disponibilità finanziarie residue, dalle 10:00 alle 18:00 dei successivi giorni lavorativi, fino ad esaurimento fondi.

La copertura finanziaria ordinaria sarà pari all’80% delle spese ammissibili, incrementata fino all’85% se l’impresa è certificata della parità di genere e fino al 100% se l’impresa è contitolare del titolo da finanziare con un ente pubblico di ricerca o licenziataria esclusiva di un brevetto di un ente pubblico di ricerca; il contributo massimo è di 140.000 euro per impresa concesso in regime de minimis.

Le prossime scadenze per incentivi allo sviluppo di titoli di proprietà industriali saranno le seguenti:

  • 3 dicembre 2026 per il bando Marchi + con dotazione di 2 milioni di euro;
  • 17 dicembre 2026 per il bando Disegni + con dotazione di 10 milioni di euro. 

Per maggiori info: www.chpe.camcom.it/area_letturaNotizia/638684/pagsistema.html

Per maggiori informazioni, l'Uffficio Marchi e Brevetti della Camera di commercio Chieti Pescara è a disposizione: ufficio.brevetti@chpe.camcom.it - 0871 5450448.

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Ven 16 Ott, 2026

Riforma incentivi imprese 2026: cosa cambia per PMI e nuove imprese con il D.Lgs. 138/2026

l quadro normativo delle agevolazioni pubbliche alle imprese cambia volto con l'entrata in vigore del D.Lgs. 138/2026, che attua la riforma organica del sistema degli incentivi statali e regionali. Un intervento pensato per superare la frammentazione dei bandi, semplificare l'accesso alle risorse e garantire trasparenza e tempi certi a PMI e neoimprese.

La riforma riorganizza l'intero ciclo degli incentivi, puntando su misura strutturate, digitalizzazione dei processi e valutazione dell'efficacia degli interventi.

Le principali novità per le imprese

  • Addio ai "click day": Vengono privilegiate le procedure valutative o a sportello con erogazione continua fino ad esaurimento risorse, evitando le "corsie d'asfalto" e le storture legate alla sola velocità di invio della domanda.
  • Standardizzazione e modulistica unica: Vengono uniformati i moduli di domanda, le definizioni dei costi ammissibili e i requisiti di accesso a livello nazionale e regionale.
  • Semplificazione dei controlli: Rafforzato l'utilizzo del Registro Nazionale degli Aiuti di Stato (RNA) per verificare in automatico i requisiti generali dell'impresa, riducendo l'onere documentale a carico dei richiedenti.
  • Certezza dei tempi: Introduzione di termini perentori per la conclusione delle fasi istruttorie ed erogative da parte delle Amministrazioni concedenti.
  • Valutazione dell'impatto: Gli incentivi saranno soggetti a monitoraggio periodico per verificare le ricadute reali in termini di occupazione, innovazione e sostenibilità aziendale.

L'impatto su startup e neoimprese

Per chi sta avviando una nuova attività, la riforma offre un contesto più chiaro e prevedibile:

  1. Programmazione più agevole: Meno micro-bandi a pioggia e più incentivi pluriennali e stabili.
  2. Minori costi burocratici: La semplificazione documentale e il principio dell'once only (non dover ripresentare PA dati già in suo possesso) agevolano le strutture organizzative medio-piccole.

Riferimenti e approfondimenti

Per consultare l'analisi completa delle disposizioni del D.Lgs. 138/2026:

Camera di Commercio di Arezzo- Siena --> Contatti per appuntamenti 

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Ven 16 Ott, 2026