Orientamento

Friuli Venezia Giulia - Fondo turismo - LR 17/2025 art. 133

contributi alle imprese turistiche per miglioramento e realizzazione strutture ricettive

Contributi a fondo perduto alle imprese turistiche e ai pubblici esercizi annessi alla struttura ricettiva per interventi volti all'incremento qualitativo e quantitativo e al miglioramento delle strutture ricettive, ai sensi dell'articolo 133, comma 1, lettera a), numero 1), della legge regionale 9 dicembre 2025, n. 17. Il bando si è aperto il giorno 15 giugno fino al 15 settembre 2026.

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Mar 16 Giu, 2026

Concessione contributi in conto capitale alle imprese turistiche

Concessione contributi in conto capitale alle imprese turistiche per miglioramento e realizzazione strutture ricettive. Fondo turismo - LR 17/2025 art. 133 - D.P.Reg. n. 60/2026. Apertura bando 2026.

L'amministrazione regionale sostiene le micro, piccole e medie imprese turistiche per interventi volti all'incremento qualitativo e quantitativo e al miglioramento delle strutture ricettive. Presentazione delle domande esclusivamente online con sistema IOL (Istanze On Line) dalle ore dalle ore 10.00.00 del giorno 15 giugno 2026 fino alle ore 16.00.00 del giorno 15 settembre 2026.

Per maggiori informazioni: https://www.regione.fvg.it/rafvg/cms/RAFVG/economia-imprese/turismo/FOGLIA350

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Mar 16 Giu, 2026

Padova, premio per la costituzione e lo sviluppo delle imprese femminili | Anno 2026

Il 18 agosto è fissata la scadenza dei termini per partecipare al bando

La Camera di Commercio di Padova, per volontà del proprio Comitato per l’Imprenditoria Femminile, bandisce dei premi per la costituzione di imprese femminili o per lo sviluppo di imprese femminili costituite da non più di 36 mesi, allo scopo di diffondere la cultura imprenditoriale, favorire la crescita e lo sviluppo della realtà imprenditoriale e l’occupazione femminile a Padova e provincia.

I premi consistono in:
1) per le prime cinque classificate come idee d'impresa e/o idee di imprese già costituite, formazione intensiva di tre giorni in startup d’impresa nel mese di settembre 2026, per la preparazione della presentazione finale;
2) per l’idea di futura impresa vincitrice, incubazione di sei mesi per l'accompagnamento alla redazione di un business plan che definisca l'idea di impresa e la relativa sostenibilità economica;
3) per l’idea di impresa già esistente da non più di 36 mesi, periodo di formazione di quattro mesi per lavorare sulla strategia aziendale con tutto il team o le figure apicali più strategiche dell’impresa (valore stimato euro 4.000 euro).
 

Possono partecipare al premio:
- donne singole o gruppi di donne non ancora imprenditrici e imprese femminili (individuali o società) costituite da meno di 36 mesi;
- di qualsiasi età;
- residenti o con sede (se imprese neocostituite) nella provincia di Padova;
- che abbiano intenzione di avviare o che abbiano già avviato (se imprese già neocostituite) un’attività imprenditoriale nella provincia di Padova
 

Nel caso di partecipazione di imprese femminili costituite da meno di 36 mesi, si considerano imprese femminili, secondo la definizione proposta dall’Osservatorio dell’Imprenditoria Femminile di Unioncamere – Infocamere, le imprese che rientrino in una delle seguenti categorie:
- imprese individuali gestite da donne;
- società cooperative, società di persone costituite in misura superiore al 50% da donne;
- società di capitali le cui quote di partecipazione spettano in misura superiore al 50% a donne e i cui organi di amministrazione siano costituiti per più del 50% da donne.
 

Le domande di partecipazione, redatte in conformità al modulo disponibile, dovranno pervenire, pena l’esclusione, entro il termine delle ore 12.00 del 18 agosto 2026, con una delle seguenti modalità:
a) consegna a mano all'Ufficio Protocollo della Camera di Commercio di Padova, sito al piano secondo della sede camerale – aperto al pubblico con il seguente orario: dal lunedì al venerdì ore 9:00-12:30
b) invio tramite email in formato pdf al seguente indirizzo: ifpadova@pd.camcom.it o via pec all’indirizzo cciaa@pd.legalmail.camcom.it 

Per maggiori informazioni Premio per la costituzione e lo sviluppo delle imprese femminili - anno 2026 - CCIAA Padova 

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Mar 16 Giu, 2026

Incubatori ed acceleratori certificati – Credito d’imposta

Contributo in de minimis sotto forma di credito d’imposta per investimenti degli incubatori ed acceleratori certificati nel capitale delle start-up innovative

Cos'è

  • L’agevolazione fiscale Credito d’imposta per incubatori ed acceleratori certificati è messa a disposizione dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy con l’obiettivo di incentivare l’accesso al capitale da parte delle start-up innovative e promuoverne lo sviluppo, anche nelle prime fasi di vita dell’impresa.
  • L'agevolazione sostiene gli investimenti degli incubatori ed acceleratori certificati nel capitale di rischio delle start-up innovative, tramite un credito d’imposta pari all’8% dell’investimento agevolabile.
  • L’investimento massimo agevolabile per ciascun incubatore o acceleratore certificato è pari a 500mila euro per periodo d’imposta.
  • L’investimento agevolabile deve essere mantenuto per almeno tre anni e può essere effettuato direttamente o per il tramite di organismi di investimento collettivo del risparmio (OICR) che investano prevalentemente in start-up innovative o di altre società che investano prevalentemente in start-up innovative.
  • L’agevolazione è concessa ai sensi del Regolamento “de minimis” (Regolamento (UE) n. 2831/2023 della Commissione europea del 13 dicembre 2023). Pertanto, l’importo dell’agevolazione concessa rileva ai fini del calcolo del plafond “de minimis”, pari a 300mila euro nell’arco di tre anni per ciascun incubatore o acceleratore certificato richiedente.

 

A chi si rivolge

Possono beneficiare dell’agevolazione gli incubatori ed acceleratori certificati, di cui all’art. 25, comma 5 del DL 179/2012, che:

  • sono regolarmente costituiti, attivi e iscritti alla sezione speciale del Registro imprese di cui al comma 8 della norma di cui sopra;
  • non si classificano tra le imprese in difficoltà, non sono in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatoria;
  • non rientrano tra i soggetti che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti considerati illegali o incompatibili dalla Commissione europea;
  • non sono destinatari di sanzioni interdittive ai sensi dell’articolo 9, comma 2, lettera d), del decreto legislativo 8 giugno 2001, n. 231, né in altre condizioni ostative previste dalla normativa vigente.

 

Presentazione delle domande

L’istanza di accesso al contributo deve essere presentata via PEC all’indirizzo creditoimpostaincubatori@postacert.invitalia.it a partire dalle ore 10:00 del 30 marzo 2026, compilando l’apposito modulo di domanda, che dovrà essere firmato digitalmente dal legale rappresentante dell’incubatore o acceleratore richiedente.
Sarà possibile presentare istanze di accesso fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

 

Modulistica

Il modulo di domanda si trova in allegato al Decreto direttoriale 13 marzo 2026

 

Riferimenti

Di seguito si riportano le norme primarie di riferimento, le disposizioni attuative dell’incentivo e gli altri documenti utili:

 

Contatti

Per quesiti relativi all’accesso al contributo e all’istruttoria delle domande:
creditoimpostaincubatori@postacert.invitalia.it

 

Ufficio responsabile

Dipartimento per le politiche per le imprese
Direzione generale per la politica industriale, la riconversione e la crisi industriale, l'innovazione, le PMI e il Made in Italy
Div. IV – Politiche per le piccole e medie imprese, le start up, il movimento cooperativo, l’economia sociale
Via Molise, 2 - 00187 Roma
e-mail: dgind.div4@mise.gov.it

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Mar 16 Giu, 2026

Fondo straordinario per gli interventi di sostegno all'editoria 2025

Finanziamenti in favore delle imprese editrici di emittenti radiofoniche e televisive

Cos'è

La legge di Bilancio 2022 - 2024 ha istituito nello stato di previsione del Ministero dell’economia e delle finanze il “Fondo straordinario per gli interventi di sostegno all'editoria”, per l'anno 2022 e per l'anno 2023 (Legge 30 dicembre 2021 n. 234, L'art. 1, c. 375).
In attuazione di tale normativa sono stati emessi i dpcm per l’anno 2022 (DPCM 28 settembre 2022) e per l’anno 2023 (DPCM 10 agosto 2023).

Le somme non impiegate sono state ripartite con il Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri per l’individuazione di misure a sostegno delle assunzioni nel campo della digitalizzazione editoriale e degli investimenti in tecnologie innovative effettuati nel settore editoriale e delle emittenti radio televisive per l’anno 2025 e ripartizione delle risorse, adottato in data17 settembre 2025.

Il decreto ha previsto un contributo a fondo perduto per l’anno 2025 di complessivi 44 milioni di euro per incentivare gli investimenti orientati all’innovazione tecnologica e alla transizione digitale nel settore dell’editoria radiofonica e televisiva, delle imprese editrici di quotidiani e periodici e delle agenzie di stampa.

La misura straordinaria finanzia interventi di sostegno all'editoria, con l'obiettivo di incentivare gli investimenti delle imprese editoriali, anche di nuova costituzione, orientati all'innovazione tecnologica e alla transizione digitale, all'ingresso di giovani professionisti qualificati nel campo dei nuovi media, nonché' a sostenere le ristrutturazioni aziendali e gli ammortizzatori sociali e a sostegno della domanda di informazione.

Il contributo è destinato alle imprese che abbiano effettuato investimenti in tecnologie innovative per l’adeguamento delle infrastrutture e dei processi produttivi, finalizzate al miglioramento della qualità dei contenuti e della loro fruizione da parte dell’utenza.

 

Risorse

Il DPCM 17 settembre 2025, in particolare l’ art. 3, dispone che la somma di euro 34 milioni venga destinata alle “Misure a sostegno degli investimenti in tecnologie innovative realizzati da emittenti televisive e radiofoniche” al fine di incentivare gli investimenti orientati all’innovazione tecnologica e alla transizione digitale nel settore dell’editoria radiofonica e televisiva riconoscendo un contributo per l’adeguamento e l’ammodernamento tecnologico delle infrastrutture e dei processi produttivi, finalizzati al miglioramento della qualità dei contenuti e della loro fruizione da parte dell’utenza, in misura pari al 70 per cento delle spese sostenute nell’anno 2025.

 

Per maggiori informazioni

Le imprese editrici di quotidiani e periodici e le agenzie di stampa potranno reperire ulteriori informazioni sulla misura di sostegno sul sito del Dipartimento per l'informazione e l'editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

 

Contatti

DGTEL - Divisione X. Emittenza radiotelevisiva. Contributi
Dott.ssa Giovanna MAGLIONE 06 5444.8367

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Mar 16 Giu, 2026

Nuova Transizione 5.0: al via piattaforma per la prenotazione

A partire dalle ore 12.00 di domani, venerdì 12 giugno 2026, sarà operativa sul portale del Gestore dei Servizi Energetici (GSE), la piattaforma per la prenotazione delle agevolazioni previste dal Piano Transizione 5.0, a supporto degli investimenti in beni strumentali tecnologicamente avanzati e impianti FER.

Il Piano Transizione 5.0 rappresenta infatti uno degli strumenti più rilevanti della politica industriale nazionale, con uno stanziamento complessivo di risorse pubbliche pari a 9,8 miliardi di euro a sostegno della competitività, dell’innovazione e della sostenibilità del sistema produttivo italiano.

La misura agisce su tre direttrici strategiche: l’adozione di tecnologie avanzate e digitali, la digitalizzazione dei processi aziendali e la transizione verso modelli produttivi a più elevata sostenibilità ambientale. In quest’ultimo ambito rientrano, in particolare, gli investimenti in impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo.

Sono agevolabili tutti gli investimenti effettuati a partire dal 1° gennaio 2026 e fino al 30 settembre 2028. La finestra temporale pluriennale consente alle imprese di pianificare con certezza i propri percorsi di investimento e di cogliere le opportunità offerte dalla misura nell’orizzonte di medio periodo.

 

Per maggiori informazioni

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Mar 16 Giu, 2026

Varese PNIts Academy – Business Plan: gli ammortamenti nel budget

Gli ammortamenti nei programmi di spesa di un’attività imprenditoriale

Nel percorso di formazione verso l’autoimprenditorialità, i partecipanti di PNIts Academy Varese hanno affrontato uno dei temi più tecnici della gestione aziendale: gli ammortamenti. L’ammortamento rappresenta la percentuale di “consumo”, relativa ad un bene, riconducibile al periodo di riferimento. È necessario quindi conoscere: quanto vale il bene (valore di acquisto); quanto dura il bene (arco di vita stimata) e quanto consumo ogni anno (aliquota ammortamento). 

 

I concetti chiave analizzati riguardano, in particolare, le quote di ammortamento dei beni durevoli (es.: macchinari, brevetti, ecc.), ovvero la ripartizione del costo dei beni materiali (es.: macchinari, hardware) e immateriali (es.: brevetti, licenze) lungo la loro vita utile. 

I futuri imprenditori hanno imparato a non considerare l’acquisto di un macchinario o di un software come un semplice costo immediato, ma come un valore da ripartire nel tempo. 

Iscriviti ad un incontro di orientamento oppure ad un focus di approfondimento del PNI della Camera di Commercio di Varese.

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Mar 16 Giu, 2026

South Working Sicilia 2026: 30.000€ Fondo Perduto Lavoro Agile

Contributo a fondo perduto regionale per incentivare l’adozione del lavoro agile nelle imprese siciliane, ai sensi dell’Art. 3 della L.R. n. 1 del 5 gennaio 2026.

Il termine South Working indica il modello di lavoro agile svolto da lavoratori che, grazie alla flessibilità del lavoro da remoto, scelgono di operare dal Sud Italia, contribuendo allo sviluppo economico e sociale dei territori meridionali. La Regione Siciliana ha deciso di sostenere questo modello con risorse concrete, riconoscendo nel lavoro agile uno strumento strategico per trattenere talenti, attrarre lavoratori qualificati e aumentare la competitività delle imprese locali.

La base normativa è l’Art. 3 della Legge Regionale n. 1 del 5 gennaio 2026, attuata tramite il Decreto del Presidente della Regione Siciliana dedicato agli incentivi a sostegno del lavoro agile (South Working). Il soggetto gestore dell’avviso è IRFIS FinSicilia S.p.A., l’istituto finanziario regionale che cura l’istruttoria e l’erogazione dei contributi.

Destinatari dei contributi di cui al presente Avviso sono le imprese aventi un’unità produttiva nel territorio dell’Unione europea o in uno Stato extra UE, che, alla data di presentazione della domanda, soddisfino i requisiti di ammissibilità previsti dal successivo articolo 6 e che abbiano effettuato nuove assunzioni di lavoratori subordinati a tempo indeterminato o trasformazioni dei rapporti di lavoro a tempo determinato in rapporti di lavoro a tempo indeterminato, i cui contratti di lavoro o specifici accordi tra le parti prevedano l’esecuzione della prestazione di lavoro nel territorio della Regione Siciliana, per un periodo minimo di cinque anni, prevalentemente in modalità agile, salvo il limite di presenza in locali aziendali di cui al successivo art. 7. a norma della legge 22 maggio 2017, n. 81 e successive modificazioni.
 

Cosa prevede

Le agevolazioni sono concesse a fronte di ogni nuova assunzione di lavoratori subordinati a tempo indeterminato, ovvero di trasformazioni di contratti subordinati a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato, effettuate successivamente al 9 gennaio 2026., nei cui relativi contratti o accordi si preveda l’esecuzione della prestazione di lavoro nel territorio della Regione Siciliana, per un periodo minimo di cinque anni, in modalità prevalentemente agile, a norma della legge 22 maggio 2017, n. 81 e successive modificazioni. Il contributo è pari ad euro 30.000,00 per ciascun lavoratore assunto occupato a tempo indeterminato in modalità agile e residente in Sicilia, per l’intero periodo quinquennale.

In sintesi, South Working Sicilia 2026 in 30 secondi

  • Cosa è: Contributo a fondo perduto regionale per incentivare l’adozione del lavoro agile nelle imprese siciliane, ai sensi dell’Art. 3 della L.R. n. 1 del 5 gennaio 2026.
  • Per chi: Microimprese, piccole, medie e grandi imprese con sede operativa in Sicilia, tutti i settori economici ammissibili.
  • Quanto: Fino a 30.000 euro a fondo perduto per beneficiario, su una dotazione totale di 54 milioni di euro.
  • Quando: Sportello aperto dal 30 giugno 2026 al 31 dicembre 2028.
  • Come: Domanda tramite IRFIS FinSicilia, soggetto gestore dell’avviso pubblico.

Sito di riferimento

https://www.irfis.it/incentivi-a-sostegno-del-lavoro-agile-south-working-art-3-l-r-n-1-del-5-gennaio-2026/

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Mar 16 Giu, 2026

I programmi occupazionali Messina e provincia

Le analisi del presente bollettino si focalizzano sulle principali caratteristiche delle entrate programmate nel mese di giugno 2026, con uno sguardo sulle tendenze occupazionali per il periodo giugno - agosto 2026

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Mar 16 Giu, 2026

La startup più amata dalla community italiana del 2026 potrebbe essere proprio la tua

Sono aperte le candidature al Community Award di StartupItalia, il riconoscimento che premia ogni anno la startup più votata dall’ecosistema italiano dell’innovazione.

La startup vincitrice avrà l’opportunità di salire sul palco di SIOS Winter, l’evento di riferimento per startup, innovazione e tecnologia, che riunisce founder, investitori, aziende e protagonisti del settore.

Chi può partecipare
Possono candidarsi startup pre-seed, seed ed early stage con sede in Italia, San Marino o Città del Vaticano.

Come candidarsi
Per partecipare basta:

  1. accedere a virtual-village.it
  2. completare il profilo della startup 
  3. inviare la candidatura entro il 31 agosto 2026 

È il momento di far conoscere la tua startup alla community italiana dell’innovazione.

Candidati ora

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Mar 16 Giu, 2026