Orientamento

Regione Toscana e Giovanisì: nuovi contributi a fondo perduto per la creazione d’impresa

Nell’ambito del progetto Giovanisì e con le risorse FESR 2021-2027, la Regione Toscana promuove un bando a sostegno della creazione di impresa (Linea A1). L'iniziativa prevede sovvenzioni a fondo perduto nella misura del 100% (a copertura di interessi e commissioni di garanzia) su finanziamenti o leasing finanziario tra i 10.000 e i 50.000 euro.

Favorire l’imprenditoria giovanile e femminile, sostenere la ripartenza economica e spingere sulla transizione ecologica: sono questi gli obiettivi del nuovo bando per la creazione d’impresa promosso dalla Regione Toscana nell’ambito del progetto Giovanisì e cofinanziato dal FESR 2021-2027.

La misura, denominata Linea A1, si rivolge alle micro e piccole imprese (compresi i liberi professionisti) con sede in Toscana, nate negli ultimi 36 mesi e fondate da giovani under 40, donne o soggetti beneficiari di ammortizzatori sociali.

Cosa prevede l'agevolazione?

Il bando concede una sovvenzione a fondo perduto pari al 100% a copertura dei tassi di interesse e dei costi delle commissioni di garanzia su finanziamenti bancari o contratti di leasing compresi tra 10.000 e 50.000 euro.

Gli investimenti finanziali possono riguardare acquisti di beni materiali e immateriali, con una corsia preferenziale per i progetti orientati alla sostenibilità ambientale, al risparmio energetico e all'economia circolare.

I requisiti e come fare domanda

Tra le condizioni di partecipazione, la normativa richiede il possesso (o l'impegno a stipularne una al momento dell'acquisto dei beni) di una polizza assicurativa contro le calamità naturali e gli eventi catastrofali.

Il bando è a sportello ed è attivo fino a esaurimento delle risorse disponibili. La domanda va presentata esclusivamente in via telematica sul portale Sistema Fondi Toscana (SFT) accedendo con credenziali SPID, CIE o CNS.

 

Il bando è disponibile qui: https://giovanisi.it/bando/creazione-di-impresa-sovvenzioni-conto-interesse-e-garanzia-2/

Camera di Commercio di Arezzo- Siena --> Contatti per appuntamenti

 

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Gio 23 Lug, 2026

Capitanata NextGen: alla startup RE-SOURCE il Premio Speciale "Innovazione al Femminile"

Riconoscimento promosso dal Comitato per l'Imprenditoria Femminile della Camera di Commercio di Foggia nell'ambito della finale territoriale di Capitanata NextGen.

In occasione della Pitch Session finale di "Capitanata NextGen" — l'iniziativa promossa da ARTI Puglia e coordinata dalla Camera di Commercio di Foggia nell'ambito del percorso Start Cup Puglia e "Road to PNI 2026" — è stato assegnato il Premio Speciale "Innovazione al Femminile" (del valore di 1.000 euro) al team RE-SOURCE.

Promosso dal Comitato per l'Imprenditoria Femminile (CIF) di Foggia, guidato dalla Presidente Carla Calabrese, il riconoscimento nasce con l'obiettivo di sostenere e valorizzare la presenza delle donne nel mondo dell'impresa e della ricerca ad alto contenuto tecnologico.

La Giuria di esperti, d'intesa con la Presidente del CIF, ha applicato un criterio di selezione meramente oggettivo e meritocratico per l'individuazione della realtà vincitrice tra le compagini candidate a prevalenza o guida femminile. La startup RE-SOURCE si è aggiudicata il premio avendo ottenuto il punteggio medio più alto in graduatoria generale tra le proposte con i requisiti d'impresa al femminile in gara.

Un risultato che testimonia non solo la crescente centralità della leadership femminile nella creazione di nuove startup, ma anche la qualità e la competitività delle idee d'impresa nate nel territorio della Capitanata.

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Gio 23 Lug, 2026

Capitanata NextGen: al Progetto Brado il Premio Speciale "Radici & Futuro" della Camera di Commercio di Foggia

L'iniziativa d'impresa unisce la salvaguardia delle tradizioni gastronomiche locali alle tecnologie satellitari per il turismo esperienziale. Assegnato il riconoscimento promosso dall'Ente camerale nell'ambito di Capitanata NextGen.

In occasione della finale di "Capitanata NextGen" — sub-competition della provincia di Foggia integrata nel percorso Start Cup Puglia e "Road to PNI 2026" — la Camera di Commercio di Foggia ha conferito il Premio Speciale "Radici & Futuro Capitanata" (del valore di 1.000 euro) al team PROGETTO BRADO.

Il riconoscimento è stato ideato dall'Ente camerale per premiare i progetti capaci di valorizzare i settori chiave del territorio, quali agri-food, turismo e blue economy. Tra le diverse proposte valutate dalla Giuria, PROGETTO BRADO si è distinto per la sua capacità di soddisfare in modo integrato sia la dimensione della tradizione sia quella dell'innovazione tecnologica.

Nello specifico, la startup non propone soltanto una tecnologia abilitante, ma valorizza direttamente un'eccellenza enogastronomica simbolo dell'identità locale — la filiera del Caciocavallo Podolico — integrandola con un'offerta di turismo esperienziale nel territorio della Capitanata.

La Giuria ha premiato proprio questo approccio sinergico, capace di coniugare la tutela delle "radici" della zootecnia locale con la visione del "futuro", garantita dall'uso di:

  • Monitoraggio satellitare Copernicus per il tracciamento e la gestione;
  • Passaporto digitale del prodotto, a tutela della trasparenza e della qualità lungo tutta la filiera.

Un esempio virtuoso di come l'innovazione digitale possa diventare uno strumento concreto al servizio dell'identità territoriale, dell'attrattività turistica e dello sviluppo sostenibile della Capitanata.

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Gio 23 Lug, 2026

Capitanata NextGen: Star Biobased conquista il primo posto nella finale di Foggia

La startup si è aggiudicata il premio principale dell'iniziativa promossa da ARTI Puglia e Camera di Commercio di Foggia.

Si è svolta la Pitch Session finale di "Capitanata NextGen", la sub-competition territoriale della provincia di Foggia inserita nel percorso regionale Start Cup Puglia e "Road to PNI 2026". L'iniziativa, coordinata dalla Camera di Commercio di Foggia in collaborazione con l’Agenzia Regionale per la Tecnologia e l'Innovazione (ARTI Puglia), ha visto dieci team finalisti presentarsi davanti alla Giuria di valutazione per mostrare il valore e il potenziale d'impresa delle proprie idee e soluzioni innovative.

Al termine delle presentazioni e della valutazione collegiale da parte della commissione di esperti, il primo posto e il Premio "Capitanata NextGen" (del valore di 2.000 euro, messo a disposizione da ARTI Puglia) sono stati assegnati al team STAR BIOBASED. La startup si è distinta ottenendo il punteggio medio più elevato della competizione, grazie all'alto grado di innovazione tecnologica nel settore della Blue Economy, alla solidità del modello di business e alla spiccata scalabilità sul mercato del progetto.

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Gio 23 Lug, 2026

Innovazione e territorio: decretati i vincitori della finale di "Capitanata NextGen" a Foggia

Si è tenuta presso l'Auditorium della Camera di Commercio di Foggia la Pitch Session finale di "Capitanata NextGen". L'iniziativa, coordinata dall'Ente camerale per valorizzare il potenziale d'impresa locale, è stata promossa dall'Agenzia Regionale per la Tecnologia e l'Innovazione (ARTI) nell'ambito del percorso di avvicinamento a Start Cup Puglia 2026 e al Premio Nazionale per l’Innovazione (PNI 2026).

I dieci team in gara hanno presentato i propri progetti a una Giuria di esperti, che ha valutato e apprezzato l'alto valore d'impresa dei team informali e delle imprese innovative della provincia e ha assegnato il Premio principale ARTI e i due Premi Speciali camerali dedicati alla sostenibilità e all'imprenditoria femminile. Il Vicepresidente della Camera di Commercio di Foggia, Mario De Matteo, ha consegnato i riconoscimenti istituzionali, congratulandosi con le startup per l'alto valore espresso.

I tre progetti vincitori della giornata:

  • Premio ARTI Puglia: assegnato al team STAR BIOBASED
  • Premio Speciale "Radici e Futuro" (Camera di Commercio di Foggia): assegnato a BRADO
  • Premio "Innovazione al Femminile" (Comitato per l'Imprenditoria Femminile): assegnato a RE-SOURCE
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Gio 23 Lug, 2026

Al via la Call "PowerUp NetZero" con contributi fino a 20.000€ per PMI e Startup

L'iniziativa mette a disposizione un fondo complessivo di 380.000 euro per accompagnare le pmi e le startup (incluse quelle del territorio toscano e nazionale) nella pianificazione e nell'adozione di soluzioni tecnologiche a zero emissioni o ad alta sostenibilità

Cosa finanzia

La call copre fino all'80% delle spese ammissibili (sotto forma di contributo a fondo perduto fino a un massimo di 20.000 euro per impresa) per l'acquisto di servizi specialistici forniti da esperti esterni. Tra le attività finanziabili rientrano:

  • Studi di fattibilità tecnico-economica;
  • Roadmap di adozione e integrazione tecnologica;
  • Servizi digitali per il monitoraggio e l'ottimizzazione energetica (AI, Digital Twin);
  • Consulenze su sostenibilità, economia circolare, metriche ESG e conformità;

Piani di go-to-market e scaling commerciale per soluzioni Net-Zero.

A chi è rivolta

Possono partecipare le PMI e startup con almeno un esercizio finanziario chiuso e validato, attive o interessate a sviluppare processi nelle seguenti 5 filiere strategiche:

  1. Solare fotovoltaico
  2. Batterie e sistemi di accumulo energetico
  3. Tecnologie legate all'idrogeno ($H_2$)
  4. Biogas e biometano sostenibile
  5. Cattura e stoccaggio della CO2

Come e quando presentare domanda

I progetti approvati avranno una durata massima di 7 mesi. La candidatura deve essere compilata in lingua inglese e inviata esclusivamente online sulla piattaforma ufficiale del progetto entro e non oltre le ore 17:00 del 30 luglio 2026.

La scheda tecnica completa e le guide alla candidatura sono consultabili sul portale europeo Funding & Tenders

 

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Gio 23 Lug, 2026
Marion Künig

Stai pensando di avviare un'impresa?

Ogni percorso imprenditoriale inizia con un primo passo.

In questo breve video, la neoimprenditrice Marion Künig condivide quattro consigli pratici per iniziare. Guarda il video!

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Gio 23 Lug, 2026

Consigli per avviare un’impresa sostenibile

Avviare una nuova impresa significa anche scegliere, fin dall’inizio, un modo di lavorare più efficiente, responsabile e attento all’ambiente. La sostenibilità non richiede necessariamente grandi investimenti: spesso nasce da decisioni semplici, gesti quotidiani e buone abitudini condivise.

1. Ottimizza i consumi energetici

La sede dell’attività può fare la differenza. Scegli spazi luminosi, capaci di valorizzare la luce naturale e ridurre il ricorso all’illuminazione artificiale durante il giorno. Utilizza lampadine a LED e imposta computer, stampanti e altri dispositivi elettronici in modalità di risparmio energetico o spegnimento automatico nei momenti di inutilizzo.

 

2. Collabora con fornitori del territorio

Scegliere fornitori locali consente di ridurre gli spostamenti, contenere le emissioni e sostenere l’economia del territorio. È importante privilegiare partner che adottano comportamenti responsabili, limitano gli imballaggi e utilizzano materiali riciclati, compostabili o biodegradabili.

 

3. Punta sulla digitalizzazione

La digitalizzazione dei processi amministrativi e operativi aiuta a ridurre l’uso della carta e a migliorare l’organizzazione del lavoro. Archivi digitali, strumenti condivisi e procedure informatizzate rendono più semplice l’accesso alle informazioni, aumentano la sicurezza dei dati e favoriscono una gestione più efficiente dell’attività.

 

4. Riduci e gestisci correttamente i rifiuti

Una gestione attenta dei rifiuti parte dalla prevenzione. Scegli materiali riutilizzabili o a basso impatto ambientale e organizza spazi dedicati alla raccolta differenziata, con contenitori chiari e facilmente riconoscibili. In questo modo sarà più semplice favorire comportamenti corretti nella quotidianità aziendale.

 

5. Coinvolgi il tuo team

La sostenibilità diventa più efficace quando è condivisa. Coinvolgi dipendenti e collaboratori, comunica in modo chiaro le buone pratiche adottate e promuovi comportamenti responsabili. Brevi momenti formativi o materiali informativi possono contribuire a rafforzare la consapevolezza e a rendere la sostenibilità parte della cultura d’impresa.

 

 

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Gio 23 Lug, 2026

ON – Oltre Nuove imprese a tasso zero: esauriti i contributi a fondo perduto

Esauriti i contributi a fondo perduto, restano i finanziamenti agevolati

Invitalia ha comunicato l’esaurimento delle risorse disponibili per i contributi a fondo perduto previsti dalla misura “ON – Oltre Nuove imprese a tasso zero”.

Di conseguenza, per le domande presentate a partire dal 1° luglio 2026, le agevolazioni saranno concesse esclusivamente sotto forma di finanziamento agevolato, nei limiti delle risorse disponibili.

Le richieste possono continuare a essere inoltrate online attraverso la piattaforma di Invitalia e saranno esaminate secondo l’ordine cronologico di presentazione.

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Gio 23 Lug, 2026
 Bonus Zona Economica Speciale per il Mezzogiorno – ZES Unica 2026

Bonus Zona Economica Speciale per il Mezzogiorno – ZES Unica 2026

Focus sull'esonero contributivo per i datori di lavoro privati fino a 650 euro mensili per le assunzioni di disoccupati over 35 nelle regioni della Zona Economica Speciale.

Il Bonus Zona Economica Speciale per il Mezzogiorno – ZES Unica 2026, introdotto dal Decreto Lavoro, prevede un esonero contributivo del 100% destinato ai datori di lavoro privati che assumono personale presso sedi situate nella ZES unica del Mezzogiorno e che occupano fino a 10 dipendenti nel mese dell’assunzione.

Le assunzioni, da effettuare entro il 31 dicembre 2026, devono essere a tempo indeterminato e riguardare lavoratori con almeno 35 anni di età, disoccupati da almeno 24 mesi.

L’agevolazione riconosce un esonero fino a 650 euro mensili per un periodo massimo di 24 mesi.

Il beneficio è subordinato all’applicazione di un trattamento economico non inferiore a quello previsto dai contratti collettivi nazionali sottoscritti dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative.

 

A chi spetta l’agevolazione: requisiti per aziende e lavoratori

L’incentivo è riconosciuto ai datori di lavoro privati che effettuano assunzioni presso sedi o unità produttive situate nelle regioni della ZES Unica e che occupano fino a 10 dipendenti nel mese dell’assunzione, a condizione che l’assunzione determini un incremento occupazionale netto.

L’esonero contributivo, disciplinato dall’articolo 3 del decreto Lavoro, si applica alle assunzioni a tempo indeterminato effettuate tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2026 di lavoratori che, alla data dell’assunzione:

  • abbiano almeno 35 anni;
  • siano disoccupati da almeno 24 mesi.

Per beneficiare legittimamente dell’agevolazione, la prestazione lavorativa deve essere svolta in una delle regioni comprese nella ZES Unica, indipendentemente dalla residenza del lavoratore assunto o dalla sede legale del datore di lavoro.

Le regioni che rientrano nella ZES unica sono:

  • Abruzzo;
  • Marche
  • Molise;
  • Campania;
  • Basilicata;
  • Sicilia;
  • Puglia;
  • Calabria;
  • Sardegna;
  • Umbria

Nel caso in cui la sede di lavoro venga trasferita al di fuori delle regioni agevolate, l’esonero non spetta più a partire dal mese successivo al trasferimento.

Il beneficio può essere riconosciuto anche per lavoratori già assunti a tempo indeterminato da un altro datore di lavoro che abbia fruito solo parzialmente dell’incentivo.

La fruizione dell’esonero può essere sospesa esclusivamente nei casi di assenza obbligatoria per maternità. In queste situazioni, il periodo di utilizzo dell’agevolazione viene prorogato per il tempo corrispondente alla sospensione.

Condizioni per accedere agli esoneri contributivi

Il diritto a beneficiare degli esoneri contributivi è subordinato al rispetto di una serie di condizioni previste dalla normativa vigente.

In particolare, i datori di lavoro devono:

  • essere in regola con gli obblighi contributivi e con il Documento unico di regolarità contributiva (DURC);
  • non aver commesso violazioni in materia di lavoro, legislazione sociale, salute e sicurezza nei luoghi di lavoro;
  • applicare i contratti collettivi nazionali, regionali, territoriali o aziendali sottoscritti dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative.

Dal 1° aprile 2026, inoltre, i datori di lavoro privati che richiedono incentivi contributivi finanziati con risorse pubbliche dovranno pubblicare le posizioni lavorative disponibili sul Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa (SIISL). Tuttavia, in attesa del decreto attuativo che definirà le modalità operative, l’obbligo non è ancora effettivamente operativo, come chiarito dall’INPS.

La fruizione degli esoneri resta inoltre subordinata al rispetto dei principi generali in materia di incentivi all’assunzione previsti dal decreto legislativo n. 150/2015.

Le condizioni specifiche

Per accedere legittimamente al beneficio, i datori di lavoro:

  • non devono aver effettuato, nei sei mesi precedenti l’assunzione, licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo o licenziamenti collettivi;
  • non devono procedere, nei sei mesi successivi all’assunzione incentivata, al licenziamento del lavoratore assunto con l’esonero o di un dipendente con la stessa qualifica nella medesima unità produttiva;
  • devono garantire un incremento occupazionale netto rispetto alla media dei lavoratori occupati nei dodici mesi precedenti;
  • devono applicare ai lavoratori un trattamento economico non inferiore a quello previsto dai contratti collettivi nazionali stipulati dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative.

Contratti ammessi

La misura, pensata per favorire l’occupazione stabile, non si applica:

  • alle assunzioni a tempo determinato;
  • alle trasformazioni di rapporti di lavoro già esistenti;
  • ai contratti di lavoro intermittente o a chiamata, anche se a tempo indeterminato.

L’esonero contributivo è invece riconosciuto per:

  • assunzioni a tempo indeterminato part-time;
  • rapporti di somministrazione a tempo indeterminato, anche quando la prestazione presso l’utilizzatore avviene a tempo determinato.

In questi casi, il requisito dimensionale dell’impresa va verificato con riferimento all’utilizzatore e non all’agenzia di somministrazione.

Ai fini del beneficio, inoltre, la sede di lavoro rilevante è quella in cui viene svolta concretamente l’attività lavorativa. Nel caso della somministrazione, quindi, conta il luogo in cui opera l’utilizzatore, indipendentemente dalla sede legale o operativa dell’agenzia.

Importo dello sgravio contributivo e durata dell’incentivo

L’agevolazione prevede l’esonero totale dal versamento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, con l’esclusione dei premi e dei contributi dovuti all’INAIL. L’importo massimo riconosciuto è di 650 euro mensili per ciascun lavoratore.

Il beneficio è concesso nei limiti della spesa autorizzata dall’articolo 24, comma 7, del DL n. 60/2024 e in conformità ai criteri stabiliti dal Programma nazionale giovani, donne e lavoro 2021-2027. L’aliquota di computo per il calcolo delle prestazioni pensionistiche rimane invariata.

Bonus ZES 2026: domanda e adempimenti per i datori di lavoro

Per conoscere con certezza l’importo dell’agevolazione spettante e l’eventuale disponibilità residua delle risorse, il datore di lavoro deve presentare all’INPS una domanda di ammissione al beneficio.

La richiesta va trasmessa esclusivamente in modalità telematica tramite l’apposito modulo online disponibile sul sito dell’INPS, nella sezione:

“Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo) – Bonus ZES 2026”

L’Istituto comunicherà con un successivo messaggio la data di attivazione della procedura.

Nella domanda il datore di lavoro dovrà dichiarare, ai sensi del D.P.R. n. 445/2000, di applicare ai lavoratori un trattamento economico non inferiore a quello previsto dai contratti collettivi indicati dal decreto-legge n. 62/2026.

La richiesta potrà essere presentata:

  • sia per assunzioni già effettuate;
  • sia per rapporti di lavoro non ancora avviati.

L’INPS effettuerà inoltre il monitoraggio delle risorse disponibili. Qualora emerga, anche in via prospettica, il raggiungimento dei limiti di spesa previsti, l’Istituto non accoglierà ulteriori domande.

Compatibilità con altri incentivi

Come previsto dall’articolo 2, comma 10, del decreto-legge n. 62/2026, l’agevolazione non è cumulabile con altri esoneri contributivi o riduzioni delle aliquote previdenziali previsti dalla normativa vigente in relazione ai contributi dovuti dal datore di lavoro.

Non è quindi possibile, ad esempio, cumulare il beneficio con la cosiddetta “Decontribuzione Sud” per gli stessi lavoratori.

Inoltre, l’incentivo non può essere combinato:

  • con il bonus per l’assunzione di lavoratori disabili previsto dalla legge n. 68/1999;
  • con l’incentivo per l’assunzione di percettori NASpI, pari al 20% dell’indennità residua spettante al lavoratore.

La misura resta invece compatibile:

  • con l’esonero contributivo collegato alla certificazione della parità di genere, previsto dalla legge n. 162/2021;
  • con le agevolazioni che riducono la contribuzione a carico del lavoratore, come l’esonero IVS per le lavoratrici madri introdotto dalla legge di Bilancio 2024.
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Mer 22 Lug, 2026