Orientamento

Self Diagnosis Tool

Con il Self Diagnosis Tool del progetto EntreComp4Transition gli imprenditori avranno la possibilità di autovalutare le proprie competenze digitali e green, individuando eventuali gap rispetto alle sfide della doppia transizione — digitale ed ecologica — dell’azienda.

Al termine del test viene fornito un feedback personalizzato, con l’indicazione del livello del profilo e delle competenze da sviluppare per affrontare con maggiore consapevolezza i prossimi passi di crescita.

Vai al test!

Ultima modifica
Gio 18 Giu, 2026

Bonus donne 2026: i requisiti e le istruzioni INPS per l’esonero contributivo

I datori di lavoro che assumono a tempo indeterminato lavoratrici svantaggiate o molto svantaggiate potranno beneficiare di un esonero del 100% dei contributi previdenziali.

Il Bonus donne un’agevolazione contributiva introdotta dal Decreto Lavoro per favorire l’occupazione stabile delle lavoratrici svantaggiate e le pari opportunità nel mercato del lavoro. La misura prevede un esonero del 100% dei contributi previdenziali, con esclusione dei premi INAIL, per le assunzioni a tempo indeterminato di lavoratrici svantaggiate o molto svantaggiate effettuate dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026.

Con la circolare del 14 maggio 2026, n. 57, l'INPS ha fornito le istruzioni tecniche per il bonus donne, che può essere riconosciuta per un periodo massimo di 24 mesi. L'agevolazione si rivolge a donne di qualsiasi età che rientrano in specifiche condizioni di svantaggio, a condizione che l’assunzione determini un incremento occupazionale netto.

L’incentivo prevede un esonero contributivo fino a 650 euro mensili, che può salire a 800 euro per le assunzioni di lavoratrici residenti nelle regioni della ZES Unica.

Requisiti per accedere al Bonus donne

Possono accedere al Bonus donne 2026 tutti i datori di lavoro privati che assumono a tempo indeterminato donne svantaggiate o molto svantaggiate dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026.

L’incentivo spetta per l’assunzione di donne di qualsiasi età, ovunque residenti, che alla data dell’assunzione, risultino alternativamente:

  • prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi;
  • prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 12 mesi e appartenenti a una delle categorie individuate dalla definizione europea di "lavoratore svantaggiato";
  • appartenenti a una delle categorie individuate dalla definizione europea di “lavoratore svantaggiato”, comprese le donne prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi.

Tra le categorie considerate svantaggiate, previste dall'articolo 2, punto 4), del regolamento (UE) 651/2014 della Commissione europea, rientrano:

  • donne prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi;
  • giovani tra i 15 e i 24 anni;
  • donne senza diploma di scuola superiore o qualifica professionale o che abbiano completato la formazione a tempo pieno da non più di due anni e non abbiano ancora ottenuto il primo impiego regolarmente retribuito;
  • lavoratrici over 50;
  • persone con familiari a carico;
  • lavoratrici occupate in settori con forte disparità di genere;
  • appartenenti a minoranze etniche che necessitano di formazione linguistica o professionale.

Per ottenere l’agevolazione i datori di lavoro devono inoltre:

  • essere in regola con il DURC (Documento unico di regolarità contributiva);
  • rispettare gli obblighi in materia di lavoro, salute e sicurezza;
  • rispettare gli accordi e i contratti collettivi nazionali, territoriali o aziendali sottoscritti dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative;
  • garantire un incremento occupazionale netto rispetto alla media dei lavoratori occupati nei dodici mesi precedenti;
  • applicare un trattamento economico non inferiore a quello previsto dai contratti
    collettivi di riferimento.

Il Bonus spetta anche in caso di:

  • contratti part-time;
  • rapporti instaurati tramite cooperative;
  • assunzioni a tempo indeterminato a scopo di somministrazione, anche se la missione presso l’utilizzatore è a termine.

Sono invece esclusi:

  • rapporti di lavoro domestico;
  • lavoro intermittente o a chiamata, anche a tempo indeterminato;
  • prestazioni di lavoro occasionale.

Importi, decorrenza e durata

Il Bonus donne consiste in un esonero dal versamento del 100% dei contributi previdenziali complessivi a carico dei datori di lavoro privati, con esclusione dei premi e contributi INAIL.

L’importo massimo dell’agevolazione è pari a:

  • 650 euro mensili per ciascuna lavoratrice;
  • 800 euro mensili per le lavoratrici svantaggiate o molto svantaggiate residenti nella ZES unica.

La durata dell’incentivo varia in base alla categoria della lavoratrice:

  • 24 mesi per le donne molto svantaggiate prive di impiego da almeno 24 mesi;
  • 24 mesi per le donne prive di impiego da almeno 12 mesi appartenenti alle categorie svantaggiate previste dalla normativa UE;
  • 12 mesi per le donne svantaggiate rientranti nelle categorie previste dall’articolo 2 del regolamento UE 651/2014.

Lo sgravio contributivo si applica alle assunzioni a tempo indeterminato effettuate dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026.

Il beneficio può essere sospeso esclusivamente nei casi di maternità obbligatoria, comprese le ipotesi di interdizione anticipata dal lavoro. In questo caso il periodo di fruizione dell’esonero viene differito.

Scadenze e termini per la presentazione delle domande

Per accedere al Bonus donne 2026 il datore di lavoro deve presentare domanda all’INPS tramite il modulo online disponibile nella sezione:

“Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo) – Bonus donne 2026”

L’INPS comunicherà con un successivo messaggio la data di attivazione del modulo telematico.

La domanda può essere presentata:

  • per assunzioni già effettuate;
  • per rapporti di lavoro non ancora instaurati.

Nel modulo devono essere indicati:

  • dati dell’impresa;
  • dati della lavoratrice;
  • tipologia di svantaggio;
  • contratto applicato;
  • retribuzione prevista;
  • dichiarazioni relative al rispetto delle condizioni richieste dalla normativa.

Nel caso di domande presentate prima dell’assunzione, l’INPS accantona le risorse disponibili e il datore di lavoro deve completare l’assunzione e inviare la comunicazione obbligatoria entro 10 giorni.

Compatibilità con altre agevolazioni

Il Bonus donne 2026 non è cumulabile con altri esoneri o riduzioni contributive previsti dalla normativa vigente sulla stessa contribuzione datoriale.

Invece l’incentivo è compatibile con:

  • la maggiorazione del costo ammesso in deduzione per nuove assunzioni prevista dalla legge di Bilancio 2025;
  • l’esonero per i datori di lavoro in possesso della Certificazione della parità di genere;
  • le agevolazioni che riducono la contribuzione previdenziale a carico della lavoratrice, come il bonus mamme lavoratrici.
Ultima modifica
Mer 17 Giu, 2026

Bonus Zes per l’assunzione di over 35 nel Mezzogiorno

Focus sull'esonero contributivo per i datori di lavoro privati fino a 650 euro mensili per le assunzioni di disoccupati over 35 nelle regioni della Zona Economica Speciale.

Il Bonus Zona Economica Speciale per il Mezzogiorno – ZES Unica 2026, introdotto dal Decreto Lavoro, prevede un esonero contributivo del 100% destinato ai datori di lavoro privati che assumono personale presso sedi situate nella ZES unica del Mezzogiorno e che occupano fino a 10 dipendenti nel mese dell’assunzione.

Le assunzioni, da effettuare entro il 31 dicembre 2026, devono essere a tempo indeterminato e riguardare lavoratori con almeno 35 anni di età, disoccupati da almeno 24 mesi.

L’agevolazione riconosce un esonero fino a 650 euro mensili per un periodo massimo di 24 mesi.

Il beneficio è subordinato all’applicazione di un trattamento economico non inferiore a quello previsto dai contratti collettivi nazionali sottoscritti dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative.

 

A chi spetta l’agevolazione: requisiti per aziende e lavoratori

L’incentivo è riconosciuto ai datori di lavoro privati che effettuano assunzioni presso sedi o unità produttive situate nelle regioni della ZES Unica e che occupano fino a 10 dipendenti nel mese dell’assunzione, a condizione che l’assunzione determini un incremento occupazionale netto.

L’esonero contributivo, disciplinato dall’articolo 3 del decreto Lavoro, si applica alle assunzioni a tempo indeterminato effettuate tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2026 di lavoratori che, alla data dell’assunzione:

  • abbiano almeno 35 anni;
  • siano disoccupati da almeno 24 mesi.

Per beneficiare legittimamente dell’agevolazione, la prestazione lavorativa deve essere svolta in una delle regioni comprese nella ZES Unica, indipendentemente dalla residenza del lavoratore assunto o dalla sede legale del datore di lavoro.

Le regioni che rientrano nella ZES unica sono:

  • Abruzzo;
  • Marche
  • Molise;
  • Campania;
  • Basilicata;
  • Sicilia;
  • Puglia;
  • Calabria;
  • Sardegna;
  • Umbria

Nel caso in cui la sede di lavoro venga trasferita al di fuori delle regioni agevolate, l’esonero non spetta più a partire dal mese successivo al trasferimento.

Il beneficio può essere riconosciuto anche per lavoratori già assunti a tempo indeterminato da un altro datore di lavoro che abbia fruito solo parzialmente dell’incentivo.

La fruizione dell’esonero può essere sospesa esclusivamente nei casi di assenza obbligatoria per maternità. In queste situazioni, il periodo di utilizzo dell’agevolazione viene prorogato per il tempo corrispondente alla sospensione.

Condizioni per accedere agli esoneri contributivi

Il diritto a beneficiare degli esoneri contributivi è subordinato al rispetto di una serie di condizioni previste dalla normativa vigente.

In particolare, i datori di lavoro devono:

  • essere in regola con gli obblighi contributivi e con il Documento unico di regolarità contributiva (DURC);
  • non aver commesso violazioni in materia di lavoro, legislazione sociale, salute e sicurezza nei luoghi di lavoro;
  • applicare i contratti collettivi nazionali, regionali, territoriali o aziendali sottoscritti dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative.

Dal 1° aprile 2026, inoltre, i datori di lavoro privati che richiedono incentivi contributivi finanziati con risorse pubbliche dovranno pubblicare le posizioni lavorative disponibili sul Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa (SIISL). Tuttavia, in attesa del decreto attuativo che definirà le modalità operative, l’obbligo non è ancora effettivamente operativo, come chiarito dall’INPS.

La fruizione degli esoneri resta inoltre subordinata al rispetto dei principi generali in materia di incentivi all’assunzione previsti dal decreto legislativo n. 150/2015.

Le condizioni specifiche

Per accedere legittimamente al beneficio, i datori di lavoro:

  • non devono aver effettuato, nei sei mesi precedenti l’assunzione, licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo o licenziamenti collettivi;
  • non devono procedere, nei sei mesi successivi all’assunzione incentivata, al licenziamento del lavoratore assunto con l’esonero o di un dipendente con la stessa qualifica nella medesima unità produttiva;
  • devono garantire un incremento occupazionale netto rispetto alla media dei lavoratori occupati nei dodici mesi precedenti;
  • devono applicare ai lavoratori un trattamento economico non inferiore a quello previsto dai contratti collettivi nazionali stipulati dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative.

Contratti ammessi

La misura, pensata per favorire l’occupazione stabile, non si applica:

  • alle assunzioni a tempo determinato;
  • alle trasformazioni di rapporti di lavoro già esistenti;
  • ai contratti di lavoro intermittente o a chiamata, anche se a tempo indeterminato.

L’esonero contributivo è invece riconosciuto per:

  • assunzioni a tempo indeterminato part-time;
  • rapporti di somministrazione a tempo indeterminato, anche quando la prestazione presso l’utilizzatore avviene a tempo determinato.

In questi casi, il requisito dimensionale dell’impresa va verificato con riferimento all’utilizzatore e non all’agenzia di somministrazione.

Ai fini del beneficio, inoltre, la sede di lavoro rilevante è quella in cui viene svolta concretamente l’attività lavorativa. Nel caso della somministrazione, quindi, conta il luogo in cui opera l’utilizzatore, indipendentemente dalla sede legale o operativa dell’agenzia.

Importo dello sgravio contributivo e durata dell’incentivo

L’agevolazione prevede l’esonero totale dal versamento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, con l’esclusione dei premi e dei contributi dovuti all’INAIL. L’importo massimo riconosciuto è di 650 euro mensili per ciascun lavoratore.

Il beneficio è concesso nei limiti della spesa autorizzata dall’articolo 24, comma 7, del DL n. 60/2024 e in conformità ai criteri stabiliti dal Programma nazionale giovani, donne e lavoro 2021-2027. L’aliquota di computo per il calcolo delle prestazioni pensionistiche rimane invariata.

Bonus ZES 2026: domanda e adempimenti per i datori di lavoro

Per conoscere con certezza l’importo dell’agevolazione spettante e l’eventuale disponibilità residua delle risorse, il datore di lavoro deve presentare all’INPS una domanda di ammissione al beneficio.

La richiesta va trasmessa esclusivamente in modalità telematica tramite l’apposito modulo online disponibile sul sito dell’INPS, nella sezione:

“Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo) – Bonus ZES 2026”

L’Istituto comunicherà con un successivo messaggio la data di attivazione della procedura.

Nella domanda il datore di lavoro dovrà dichiarare, ai sensi del D.P.R. n. 445/2000, di applicare ai lavoratori un trattamento economico non inferiore a quello previsto dai contratti collettivi indicati dal decreto-legge n. 62/2026.

La richiesta potrà essere presentata:

  • sia per assunzioni già effettuate;
  • sia per rapporti di lavoro non ancora avviati.

L’INPS effettuerà inoltre il monitoraggio delle risorse disponibili. Qualora emerga, anche in via prospettica, il raggiungimento dei limiti di spesa previsti, l’Istituto non accoglierà ulteriori domande.

Compatibilità con altri incentivi

Come previsto dall’articolo 2, comma 10, del decreto-legge n. 62/2026, l’agevolazione non è cumulabile con altri esoneri contributivi o riduzioni delle aliquote previdenziali previsti dalla normativa vigente in relazione ai contributi dovuti dal datore di lavoro.

Non è quindi possibile, ad esempio, cumulare il beneficio con la cosiddetta “Decontribuzione Sud” per gli stessi lavoratori.

Inoltre, l’incentivo non può essere combinato:

  • con il bonus per l’assunzione di lavoratori disabili previsto dalla legge n. 68/1999;
  • con l’incentivo per l’assunzione di percettori NASpI, pari al 20% dell’indennità residua spettante al lavoratore.

La misura resta invece compatibile:

  • con l’esonero contributivo collegato alla certificazione della parità di genere, previsto dalla legge n. 162/2021;
  • con le agevolazioni che riducono la contribuzione a carico del lavoratore, come l’esonero IVS per le lavoratrici madri introdotto dalla legge di Bilancio 2024.
Ultima modifica
Mer 17 Giu, 2026

Presentato il progetto NuovaImpresaFVG

nuove opportunità di formazione e consulenza per l'avvio di nuova impresa

È stato presentato oggi nella sede della Camera di commercio della venezia giulia il progetto regionale NuovaimpresaFVG. Il progetto nasce con l’obiettivo di creare un ecosistema favorevole alla nascita e alla crescita di nuove imprese sul territorio, con particolare attenzione ai giovani, ai mestieri artigianali e alle startup innovative.

NuovaImpresaFVG è un’ATI capitanata da Formindustria FVG e composta da 42 soggetti specializzati in ambito formativo, accademico, imprenditoriale e istituzionale, tra cui 25 enti di formazione accreditati dalla Regione Friuli Venezia Giulia, 4 incubatori certificati con sede in regione, 8 enti di formazione e centri servizi, 3 Atenei e 2 Associazioni di categoria. Oltre ai Partner di Progetto, fanno parte del progetto anche 18 Partner esterni.

Attraverso i Partner sarà possibile accedere a percorsi di consulenza, affiancamento e formazione che mirano a sviluppare, rafforzare e trasformare le idee imprenditoriali in progetti concreti e sostenibili. 

NuovaImpresaFVG si impegna anche a promuovere l’imprenditoria femminile e quella delle aree più interne della regione con iniziative trasversali alle varie attività e con modalità di intervento progettate per garantire flessibilità e accessibilità.

Collegati al portale

Ultima modifica
Mer 17 Giu, 2026
Allegati

Road to Hackathon Opentusk 2026: il 22 giugno la terza tappa di animazione territoriale Taranto-Brindisi

La Road to Hackathon Opentusk 2026 prosegue il suo percorso sul territorio pugliese, promuovendo il valore dei dati aperti come leva strategica di sviluppo locale ed arriva nelle province di Taranto e Brindisi.

Opentusk è il progetto organizzato dalla Sezione Crescita Digitale delle persone, del territorio e delle imprese del Dipartimento Sviluppo Economico della Regione Puglia, con la collaborazione di InnovaPuglia, dedicato alla costruzione di una comunità partecipata attorno ai dati aperti: un ecosistema in cui gli Enti Locali, il mondo economico, della ricerca, dell’innovazione e del terzo settore si incontrano, collaborano e generano valore per il territorio.

Il 22 giugno 2026 dalle ore 9:00 alle 13:30 si terrà il terzo appuntamento di animazione territoriale, presso l’Agorà Tech – Digit LAB della Provincia di Taranto (Via Anfiteatro, 4, 74123 Taranto).

Una mattinata aperta a tutti, dedicata a momenti di ispirazione e confronto, tra interventi istituzionali, keynote e tavole rotonde, seguiti da laboratori collaborativi in cui i partecipanti potranno iniziare a sviluppare idee, use case e proposte progettuali da approfondire all’Hackathon del 1° ottobre.  

Iscriviti alla tappa territoriale di Taranto-Brindisi: https://dati.puglia.it/web/guest/-/road-to-hackathon-opentusk-2026-nuova-data-per-la-tappa-foggia-bat-duplica-1-1#:~:text=Il%2022%20giugno%202026%20dalle,%2C%204%2C%2074123%20Taranto).

La partecipazione è gratuita e previa registrazione

 

Ultima modifica
Mer 17 Giu, 2026

Resto al Sud 2.0

Resto al Sud 2.0 è un incentivo Invitalia che sostiene la creazione di nuove attività imprenditoriali, professionali e di lavoro autonomo in Calabria e nelle altre regioni del Mezzogiorno. La misura dispone di una dotazione di 356,4 milioni di euro.

Si rivolge ai giovani tra 18 e 35 anni non compiuti che si trovano in condizione di inattività, inoccupazione o disoccupazione, compresi i beneficiari del Programma GOL e i working poor.

L’incentivo finanzia l’avvio di nuove iniziative in quasi tutti i settori economici, con esclusione di agricoltura, pesca e acquacoltura.

Le agevolazioni previste comprendono voucher a fondo perduto fino a 40.000 euro, elevabili a 50.000 euro, un contributo a fondo perduto del 75% per investimenti fino a 120.000 euro e del 70% per investimenti tra 120.000 e 200.000 euro.

La domanda si presenta online tramite l’area personale di Invitalia da parte del titolare o legale rappresentante. 

Le richieste vengono valutate in ordine cronologico ed esaminate entro 90 giorni, nei limiti delle risorse disponibili.

Scopri di più

Ultima modifica
Mer 17 Giu, 2026

7 - 16 luglio Corso per Futuri Imprenditori/imprenditrici (edizione Camera di Commercio di Verona)

Quattro appuntamenti per diffondere la cultura d'impresa, fornendo competenze e strumenti utili per valutare e sviluppare la propria idea imprenditoriale.

Quattro appuntamenti per favorire e sostenere l'"Imprenditorialità consapevole". Il programma affronta in modo progressivo le principali tappe dello sviluppo di un’idea imprenditoriale.

Programma:

  • 7 luglio 2026 ORE 9:00/13:00 (4 ORE) DALL’IDEA AL PROGETTO D’IMPRESA Sviluppare l’idea di impresa
  • 9 luglio 2026 ORE 9:00/13:00 (4 ORE) IL BUSINESS MODEL CANVAS Modello per rappresentare il progetto imprenditoriale e il modello di business 
  • 14 luglio 2026 ORE 9:00/13:00 (4 ORE) ADEMPIMENTI BUROCRATICI e FINANZIAMENTI PUBBLICI PER L’AVVIO D’IMPRESA 
  • 16 luglio 2026 ORE 9:00/13:00 (4 ORE) IDENTITÀ DIGITALE & WEB REPUTATION: Chi siamo on line è decisivo come imprenditori e come persone
     

Durata: 16 ore

Modalità formativa: Webinar online
Verrà inviato il link di collegamento in prossimità dell'inizio del percorso.

La partecipazione è gratuita.

E’ rivolto a tutti coloro che hanno intenzione di avviare un'attività d’impresa o di lavoro autonomo, con priorità ai residenti e/o domiciliati in provincia di Verona o con sede dell'attività prevista in provincia di Verona.

Scadenza iscrizioni: 5 luglio 2026. Per confermare la propria adesione clicca qui

Il percorso è finanziato dalla Camera di Commercio di Verona.

 

Per maggiori informazioni: Servizio Nuova Impresa sni@t2i.it 045/87 66 944 - 945

Ultima modifica
Mer 17 Giu, 2026

Varese PNIts Academy – Business plan: le svalutazioni nel budget

Le svalutazioni nei programmi di spesa di un’attività imprenditoriale

I partecipanti di PNIts Academy Varese, studenti e i neodiplomati degli Istituti Tecnologici superiori (ITS) e dei corsi di Istruzione e Formazione Tecnica Superiore (IFTS), hanno potuto affrontare un altro aspetto tecnico della gestione aziendale, ovvero le svalutazioni nella gestione contabile di eventi straordinari che determinano un deprezzamento durevole di beni materiali, immateriali o finanziari (es.: svalutazione di crediti, immobilizzazioni e magazzino). 

Ai costi collegati alle quote di ammortamento e alle svalutazioni, si aggiungono infine le tasse fisse governative e/o comunali e gli interessi passivi da debiti (es.: sui mutui), ecc. 

Attraverso il concetto di svalutazione, gli studenti hanno appreso a gestire le eventuali riduzioni impreviste di valore dovute ad esempio ai cambiamenti del mercato e ad analizzare il peso di ammortamenti e svalutazioni per il risultato d'esercizio, pur non essendo uscite di cassa immediate.

Iscriviti ad un incontro di orientamento oppure ad un focus di approfondimento del PNI della Camera di Commercio di Varese.

Ultima modifica
Mer 17 Giu, 2026

ON – Oltre Nuove imprese a tasso zero

Invitalia conferma l’operatività di ON – Oltre Nuove imprese a tasso zero, l’incentivo nazionale dedicato alla nascita e allo sviluppo di micro e piccole imprese a prevalente partecipazione giovanile o femminile.

La misura è attiva su tutto il territorio nazionale e si rivolge a imprese costituite da non più di 60 mesi, oppure a gruppi di persone fisiche che intendono avviare una nuova società. Per accedere, la compagine deve essere composta per oltre la metà da giovani tra 18 e 35 anni o da donne di qualsiasi età, sia in termini di soci sia di quote.

Sono ammissibili progetti nei settori produzione, servizi, commercio e turismo, finalizzati all’avvio di nuove attività o al rafforzamento di imprese già esistenti tramite ampliamento, diversificazione o trasformazione.

L’agevolazione può sostenere programmi di investimento fino a 3 milioni di euro, combinando finanziamento a tasso zero e contributo a fondo perduto, con l’obiettivo di favorire l’autoimprenditorialità e facilitare l’accesso al credito per giovani e donne.

Ultima modifica
Mer 17 Giu, 2026

Startup innovative in Sardegna, Cagliari si conferma il motore regionale

Nel quadro di un generale ridimensionamento del sistema delle startup innovative in Sardegna, Cagliari si conferma il principale polo dell’isola. Nel 2026 il capoluogo ospita 99 startup innovative, pari a oltre il 55% delle 178 imprese censite a livello regionale.

Nonostante il calo complessivo rispetto al 2022, quando le startup sarde erano 219, Cagliari mantiene un ruolo centrale nell’ecosistema dell’innovazione, distanziando nettamente gli altri territori. La concentrazione nel capoluogo evidenzia la capacità dell’area cagliaritana di attrarre competenze, investimenti e iniziative imprenditoriali, soprattutto nei servizi.

Il settore dominante resta infatti quello terziario, che rappresenta l’84% delle startup innovative sarde. In particolare, produzione di software e consulenza informatica costituiscono da sole circa la metà dell’intero comparto regionale, confermando la vocazione digitale del sistema imprenditoriale legato a Cagliari.

Ultima modifica
Mer 17 Giu, 2026