Orientamento

Evento: Proteggere il futuro dell'impresa: strumenti e strategie di cybersecurity per le pmi - 11 novembre 2026 ore 9.30 -12.30

Intesa Sanpaolo, in collaborazione con Tinexta Innovation Hub e la Camera di commercio di Brindisi-Taranto (Punto Impresa Digitale), organizza un incontro formativo dedicato alle micro e piccole imprese per affrontare le sfide della sicurezza informatica. L'evento si terrà l'11 Novembre 2026, dalle 09:30 alle 12:30, presso la Sala Alfredo Malcarne della Camera di commercio di Brindisi - Taranto (Via Bastioni Carlo V, 4-6 – Brindisi).

Nel corso della mattinata, gli esperti illustreranno nel dettaglio le misure a sostegno degli investimenti in software, cloud, intelligenza artificiale e cybersecurity. A conclusione dell'evento, i Digital Promoter del Punto Impresa Digitale (PID) presenteranno gli strumenti pratici a disposizione delle aziende, tra cui la piattaforma formativa PID Academy e i servizi specifici dedicati alla protezione digitale.
Un'occasione fondamentale per capire come tutelare e innovare il proprio business.
 

Iscriviti subito al link in locandina!

 

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Lun 02 Nov, 2026

Formazione imprenditoriale gratuita: al via il percorso Start!

Hai un'idea d'impresa? Tre moduli da 3 ore, gratuiti, con la CCIAA Irpinia Sannio: scopri date e programma del percorso Start!

Per fare impresa non basta un'intuizione: servono metodo, un target ben chiaro, una ricerca di mercato e una verifica di progetto per assicurarsi che il budget sia sufficiente per partire e sostenersi. Quando si tratta di capitale, inoltre, bisogna scegliere attentamente la forma giuridica con cui si registra l'azienda, nella piena consapevolezza degli obblighi e degli adempimenti che comporta. Non ci si può improvvisare. 

Per traghettare una start up o anche solo una buona idea dallo stadio embrionale all'impresa, è necessario intraprendere un percorso di formazione imprenditoriale. Un iter formativo ben strutturato offre competenze applicabili e aiuta a evitare errori che possono costare tempo e risorse, soprattutto nelle fasi di avviamento di un'azienda. La presenza di esperti e imprenditori all'interno del corpo docente assicura un confronto pragmatico col mercato e con le concrete sfide del lavoro, con un know how che mette alla prova il progetto fin dall'idea.

È da questa linea di pensiero che nasce "Start! Dall'idea al business: l'impresa in tre step", il progetto di formazione promosso da Unioncamere Campania per costruire la propria attività un passo alla volta.

Start! si articola in tre moduli da tre ore ciascuno, per un totale di nove ore di formazione gratuita presso la Camera di Commercio Irpinia-Sannio. Gli incontri si tengono sempre dalle 15 alle 18: il primo, in presenza, nella sede della Camera; gli altri due in webinar.

- 26 novembre Incontro in presenza - Modulo 1: trovare e valutare l'idea d'impresa

- 3 dicembre webinar - Modulo 2: progettare il modello di business

- 14 dicembre webinar -  Modulo 3: fattibilità, costi e pianificazione

Chi può partecipare?

La partecipazione è aperta a tutti, senza limiti di età e senza scadenza per l'iscrizione. Conviene seguire i tre moduli in ordine, perché ognuno costruisce sul precedente.

Chi completa Start! accede gratuitamente anche a seminari tematici e colloqui di orientamento organizzati da SNI e Unioncamere, per scoprire le opportunità a disposizione di una nuova impresa, da Resto al Sud all'imprenditoria digitale e green.

L'iscrizione avviene tramite modulo online e resta aperta: chi ha un'idea nel cassetto sceglie sede e date, e comincia.

 

Per ulteriori informazioni: mailto:formazionelavoro@irpiniasannio.camcom.it

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Lun 02 Nov, 2026

Resto al Sud, a un anno dalla chiusura in Calabria oltre 2.500 progetti finanziati e 7.600 nuovi posti di lavoro

A un anno dalla chiusura di Resto al Sud, Invitalia traccia il bilancio dell'incentivo che ha sostenuto l'imprenditoria nel Mezzogiorno.

In Calabria sono stati finanziati oltre 2.500 progetti, con investimenti superiori a 171 milioni di euro e quasi 7.600 nuovi posti di lavoro.

La regione si colloca al terzo posto per numero di iniziative finanziate, dopo Campania e Sicilia. Complessivamente, il programma ha sostenuto circa 20.000 progetti, generando oltre 63.000 posti di lavoro. Un contributo significativo allo sviluppo economico e all'occupazione giovanile nel Sud Italia.

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Lun 02 Nov, 2026

Industrie culturali e creative: a Nuoro un corso gratuito per formare nuove professionalità

Nuove opportunità di formazione nel settore culturale e creativo grazie all’Academy del Distretto Culturale del Nuorese.

Sono aperte fino al 13 novembre 2026 le iscrizioni al corso gratuito “Lavorare con le Industrie Culturali e Creative”, promosso dalla Camera di Commercio di Nuoro.

L’iniziativa punta a sviluppare competenze professionali e imprenditoriali legate alla valorizzazione del patrimonio culturale, alla creatività e all’innovazione, offrendo strumenti concreti per progettare e gestire attività nel settore.

Il percorso, articolato in 56 ore di formazione, combina lezioni teoriche, esercitazioni pratiche e attività progettuali, con la realizzazione di un Project Work e una presentazione finale.

Il corso è aperto a studenti universitari, neolaureati, lavoratori, professionisti, operatori del Terzo Settore e dipendenti pubblici interessati alle opportunità offerte dalle industrie culturali e creative.

Sono previsti 20 posti disponibili, con una quota prioritariamente riservata ai soggetti appartenenti agli organismi aderenti al Distretto Culturale del Nuorese. Al termine del percorso sarà rilasciato un attestato, a condizione di aver frequentato almeno l’80% delle attività.

Le candidature dovranno pervenire entro le ore 10 del 13 novembre 2026, tramite PEC all’indirizzo promozione@nu.legalmail.camcom.it.

L’avviso e la documentazione necessaria per partecipare sono disponibili sul sito della Camera di Commercio di Nuoro, all’indirizzo www.nu.camcom.it.

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Lun 02 Nov, 2026

EIT STEM Talent 2026: 2 milioni di euro per avvicinare studenti e studentesse alle discipline STEM

L’iniziativa finanzia fino a 25 progetti formativi, con contributi massimi di 80.000 euro ciascuno
Rafforzare il collegamento tra istruzione, mondo del lavoro e competenze tecnologiche è l’obiettivo della nuova call EIT STEM Talent 2026, promossa nell’ambito della rete EIT STEM Tech Talent Induction, di cui ART-ER è partner.

L’iniziativa, sostenuta dall’Istituto europeo di innovazione e tecnologia (EIT) con finanziamenti dell’Unione europea, punta a rendere le discipline scientifiche e tecnologiche più accessibili e a facilitare l’ingresso nei percorsi di formazione e nelle professioni STEM.
Il bando mette a disposizione 2 milioni di euro complessivi per sostenere un massimo di 25 proposte, ciascuna delle quali potrà ricevere un contributo fino a 80.000 euro. La partecipazione è rivolta a organizzazioni attive nell’istruzione, nella formazione e nell’innovazione, chiamate a costruire partenariati che comprendano almeno un ente formativo e un soggetto del settore produttivo. La collaborazione con le imprese dovrà contribuire a rendere i percorsi coerenti con le competenze richieste dal mercato del lavoro.
Le attività finanziabili potranno assumere forme diverse, dalla formazione introduttiva ai laboratori pratici, fino a esercitazioni basate su sfide aziendali e iniziative per accompagnare i partecipanti verso ulteriori opportunità formative e professionali. Sarà possibile organizzare i percorsi in presenza, online oppure attraverso una combinazione delle due modalità.
Il programma si concentra in particolare sugli studenti dei livelli ISCED 3–5, che comprendono percorsi di istruzione secondaria superiore, formazione professionale e istruzione terziaria a ciclo breve. Tra le priorità figura anche una partecipazione più ampia ai percorsi STEM, con particolare attenzione alle ragazze e alle persone appartenenti a gruppi attualmente sottorappresentati in questi ambiti.
Le proposte devono essere presentate entro le ore 17:00 del 14 dicembre 2026.
Tipologia scadenza: Singola
Data chiusura: 14/12/2026
Tipo finanziamento: Contributo
Stanziamento: € 2.000.000,00
Area: Unione europea
Maggiori dettagli             
Quadro di finanziamento 

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Ven 30 Ott, 2026

DESIGN TO BUSINESS 2026 - Bari, 8-11 dicembre 2026

Unioncamere Puglia, in collaborazione con la Regione Puglia, nell’ambito del programma “Puglia Going Global”, promuove “Design to Business – Design in Puglia 2026”, un’iniziativa dedicata a favorire l’incontro tra professionisti del design e imprese manifatturiere, per sviluppare nuove collaborazioni progettuali, produttive e commerciali, anche a livello internazionale.
L’iniziativa si svolgerà dall’8 all’11 dicembre 2026 a Bari, presso “La Rossani” – Polo Biblio-Museale della Regione Puglia, nell’ambito della manifestazione Design in Puglia
2026.

La partecipazione è gratuita e riservata a un massimo di 20 designer e professionisti del design e 20 imprese manifatturiere, pugliesi ed estere.

 

I designer saranno selezionati mediante valutazione a graduatoria da parte di un’apposita Commissione tecnica, sulla base della documentazione progettuale presentata.

 

Le imprese manifatturiere saranno ammesse previa verifica dei requisiti e della pertinenza delle candidature, secondo l’ordine cronologico di presentazione delle domande, fino a esaurimento dei posti disponibili.

 

Le candidature dovranno pervenire entro le ore 12:00 dell’11 novembre 2026 all’indirizzo fiere.unioncamerepuglia@legalmail.it, con le seguenti modalità:

 

  • Candidati pugliesi: esclusivamente tramite PEC, con oggetto “DESIGN TO BUSINESS – DESIGN IN PUGLIA 2026 – CANDIDATURA”.

  • Candidati esteri: tramite e-mail, con oggetto “DESIGN TO BUSINESS – DESIGN IN PUGLIA 2026 – APPLICATION”.

 

La domanda dovrà essere compilata utilizzando l’Allegato A per i designer e professionisti del Design o l’Allegato B per le imprese manifatturiere, nella lingua prevista, e corredata dalla documentazione richiesta dal bando.

 

Per le condizioni complete di partecipazione e la modulistica si rimanda all’avviso di Unioncamere Puglia (link a Design to Business 2026: aperte le candidature per designer e imprese manifatturiere pugliesi ed estere – Unioncamere Puglia).

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Ven 30 Ott, 2026

Avviare un’impresa: dall’idea al mercato 02/12/2026

La guida pratica per aspiranti imprenditori
Hai un'idea nel cassetto e vuoi trasformarla in una realtà concreta?
L'Ufficio Nuova Impresa organizza un appuntamento mensile dedicato a chi vuole muovere i primi passi nel mondo del business con consapevolezza e strumenti solidi.
Un webinar operativo per orientarti tra modelli di business, scelte giuridiche e agevolazioni finanziarie.

Perché partecipare?
Mettersi in proprio è una sfida entusiasmante, ma richiede metodo.

Questo webinar ti fornirà non solo le basi teoriche, ma anche i riferimenti pratici per trasformare il tuo "vorrei" in un piano d'azione.

Per iscriversi: https://www.pd.camcom.it/it/novita/eventi/eventi-2026/02_12_avviare-un-impresa-dall-idea-al-mercato-settembre-2026

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Ven 30 Ott, 2026

I RISULTATI RAGGIUNTI DAI COMITATI IMPRENDITORIA FEMMINILE NEL PERCORSO SPERIMENTALE DI MENTORING:

Entra nel vivo e registra i suoi primi importanti traguardi la Sperimentazione della Rete di Mentor dei CIF del Veneto, il progetto strategico promosso da Unioncamere del Veneto insieme ai Comitati per la Promozione dell’Imprenditoria Femminile (CIF) delle Camere di Commercio regionali e realizzato operativamente con il supporto di T2i – trasferimento tecnologico e innovazione.
L'iniziativa mette al centro il ruolo chiave di Unioncamere del Veneto nel coordinamento regionale dei Comitati, operando come punto di raccordo per armonizzare le politiche territoriali e proiettarle in una dimensione sovralocale. Il percorso trae origine proprio dallo scambio di buone prassi avviato nel novembre scorso a Treviso con il Comitato Imprenditoria Femminile di Bolzano, con l'obiettivo di trasformare il supporto tra pari in una competenza strutturata e strategica.

A rafforzare la portata dell'iniziativa è il suo posizionamento internazionale: oltre al finanziamento del Fondo di Perequazione delle Camere di Commercio, il progetto beneficia della partecipazione attiva di Unioncamere del Veneto al TG Women Entrepreneurship della rete Enterprise Europe Network (EEN) e al network CoI – Community of Interest. Questo doppio presidio europeo consente di valorizzare il capitale relazionale femminile veneto come format pilota scalabile, integrato nei servizi di crescita, innovazione e internazionalizzazione promossi a livello comunitario.

I primi risultati: copertura piena 1:1 e grande risposta dai territori

L'intervento si è sviluppato con successo lungo due direttrici operative complementari:

  • La Rete delle Mentor: a seguito del webinar di lancio di settembre (con 54 candidature spontanee) e dei workshop formativi territoriali di ottobre  su ascolto generativo e competenze chiave del mentoring, si è consolidato un pool qualificato di 31 mentor attive, motivate e pienamente operative.
  • L’ingaggio delle Mentee: la call regionale "Mentoring al femminile: il futuro professionale inizia da un incontro", chiusa il 20 ottobre e indirizzata ad aspiranti imprenditrici, neo-imprese con meno di un anno, startupper e libere professioniste, ha registrato 30 candidature. Sono state selezionate 28 mentee abbinabili, garantendo una presenza capillare ed equilibrata tra tutte le province venete (Padova, Treviso, Venezia, Verona e Vicenza).

I numeri raccolti hanno permesso di raggiungere l'obiettivo ideale della copertura piena 1:1: ciascuna mentee è affiancata individualmente da una mentor dedicata per un percorso di 5 sessioni "one-to-one" nell'arco di 5 mesi.

Le tappe ed i prossimi passi del percorso

 La partecipazione a tutte le attività del percorso è completamente gratuita.

  1. STEP 1 – Formazione territoriale delle Mentor (CONCLUSO)

Ottobre 2026: Workshop formativi in presenza svolti a Padova, Marghera/Venezia, Vicenza, Verona e Treviso incentrati sulle competenze metodologiche della mentorship.

  1. STEP 2 – Follow-up, supervisione e avvio degli incontri individuali (IN CORSO)

Novembre 2026: 4 laboratori e sessioni online di follow-up e supervisione per supportare le mentor nei primi colloqui individuali, monitorare i progressi e perfezionare il modello.

  1. STEP 3 – Percorso 1:1 ed Evento conclusivo regionale

Novembre 2026 – Inizio 2027: Svolgimento dei 5 colloqui individuali di affiancamento mentor-mentee.

Inizio 2027: Evento conclusivo regionale e momenti di networking per condividere i risultati, valorizzare le storie di crescita e presentare il modello nelle sedi europee di cooperazione camerale.

Per informazioni:

t2i – trasferimento tecnologico e innovazione: info.verona@t2i.it – +39 045 8766940

Per approfondimenti sui servizi camerali a supporto della nascita e della crescita d'impresa, è possibile consultare il portale SNI – Servizio Nuove Imprese, la piattaforma di riferimento delle Camere di Commercio.

 

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Ven 30 Ott, 2026

Sviluppo Competenze 2026: contributi a fondo perduto fino a 42 mila euro per la formazione e l’innovazione delle PMI campane

Le PMI campane possono accedere a contributi a fondo perduto per formare il personale sui temi dell’innovazione tecnologica e della transizione verde e digitale. Con Sviluppo Competenze 2026, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy mette a disposizione oltre 12,4 milioni di euro per le imprese del Mezzogiorno. Le domande possono essere presentate online entro il 21 dicembre 2026.

Le micro, piccole e medie imprese della Campania possono richiedere contributi a fondo perduto per formare il personale dipendente sui temi dell’innovazione tecnologica e della transizione verde e digitale. È quanto prevede Sviluppo Competenze 2026, l’incentivo promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e gestito da Invitalia, rivolto alle PMI con unità locali in sette regioni del Mezzogiorno, tra cui la Campania.
Il secondo sportello della misura mette a disposizione una dotazione finanziaria di oltre 12,4 milioni di euro. Le domande possono essere presentate online fino alle ore 12 del 21 dicembre 2026, attraverso la piattaforma di Invitalia.

Quali agevolazioni sono previste

Il contributo a fondo perduto copre il 50% delle spese ammissibili per i progetti formativi individuali, con un importo compreso tra 5.000 e 30.000 euro. Per le micro e piccole imprese che partecipano a progetti integrati sovraregionali, realizzati in rete con altre aziende, l’intensità dell’aiuto può salire al 70%, fino a un massimo di 42.000 euro. Per le medie imprese coinvolte in questi progetti, il contributo può raggiungere il 60%, fino a 36.000 euro.

I percorsi devono riguardare competenze utili a introdurre nuove tecnologie, migliorare i processi produttivi e rendere le attività più sostenibili. Tra gli ambiti finanziabili figurano intelligenza artificiale, cybersecurity, automazione, tecnologie 4.0 e 5.0, efficientamento energetico ed economia circolare, oltre a settori innovativi come biotecnologie, aerospazio, salute, turismo e mobilità intelligente.

Tra i costi ammissibili rientrano le spese per i formatori, i materiali didattici, i viaggi e l’alloggio, le consulenze connesse al progetto e il costo del personale dipendente durante le ore di formazione. I percorsi devono essere affidati a fornitori indipendenti con almeno tre anni di esperienza e il contratto con il fornitore deve essere sottoscritto dopo la presentazione della domanda.

Come presentare la domanda

La richiesta deve essere trasmessa esclusivamente online tramite il portale di Invitalia. La procedura prevede una selezione tramite graduatoria: l’assegnazione delle risorse non dipende quindi soltanto dall’ordine cronologico di presentazione. Le imprese che hanno già partecipato al primo sportello non possono presentare una nuova domanda nell’ambito di questa seconda finestra.
Per le imprese che intendono investire nella crescita, l’incentivo rappresenta un’opportunità per rafforzare le competenze dei dipendenti e accompagnare l’adozione di soluzioni digitali e sostenibili. Prima di avviare il percorso, è importante verificare i requisiti di accesso, le spese ammissibili e le modalità di partecipazione indicate nella documentazione ufficiale.

Per approfondire: la scheda della misura sul sito della Regione Campania e il portale Invitalia.

 

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Ven 30 Ott, 2026

Filiera del libro, contributi a fondo perduto fino a 75.000 euro: domande dal 4 novembre

Oltre 7 milioni di euro per sostenere gli investimenti delle imprese dell’editoria e della produzione libraria. L’incentivo promosso dal Ministero della Cultura finanzia progetti di ammodernamento, digitalizzazione e sviluppo. Un’opportunità anche per le le PMI di Alessandria e di Asti

Le imprese che operano nella filiera del libro possono accedere a nuove agevolazioni per rafforzare la propria competitività, innovare i processi produttivi e sviluppare nuovi servizi. Dal 4 novembre 2026, alle ore 12, apre lo sportello dell’Incentivo per la filiera del libro, promosso dal Centro per il libro e la lettura, finanziato dal Ministero della Cultura e gestito da Invitalia.
La misura dispone di oltre 7 milioni di euro e si rivolge alle micro, piccole e medie imprese attive da almeno due anni nel settore dell’editoria e della produzione libraria. Possono partecipare anche imprese sociali, enti del Terzo settore, associazioni e fondazioni in possesso dei requisiti previsti dall’avviso.

L’iniziativa punta a sostenere un comparto chiamato ad affrontare cambiamenti nei modelli di produzione, distribuzione e consumo culturale. Per le realtà imprenditoriali del territorio di Alessandria e Asti, rappresenta un’occasione per valutare investimenti finalizzati a migliorare l’efficienza, ampliare l’offerta e raggiungere nuovi pubblici.

 

Contributi fino all’80% delle spese ammissibili

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto che può coprire fino all’80% delle spese ammissibili, con un massimale di 75.000 euro per progetto. Il programma di spesa può arrivare a 100.000 euro, includendo investimenti e capitale circolante. La quota non coperta dal contributo deve essere finanziata dall’impresa con risorse proprie o finanziamenti esterni.
Tra gli interventi finanziabili rientrano l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature nuovi, software e programmi informatici, brevetti, licenze, marchi, certificazioni e know-how. Sono ammesse anche opere murarie, entro il limite del 20% delle spese di investimento ammissibili.
Il sostegno può comprendere inoltre alcune spese di capitale circolante, come materie prime, merci, servizi e personale dipendente, entro il limite previsto dall’avviso. È possibile richiedere un’anticipazione fino al 40% delle agevolazioni concesse, secondo le condizioni stabilite dalla misura.

 

Quali progetti possono essere sostenuti

Gli investimenti devono contribuire allo sviluppo e al rafforzamento dell’attività. In particolare, sono previsti interventi per:

  • ampliare o riqualificare le strutture e le attività esistenti;
  • introdurre tecnologie digitali e ammodernare i processi aziendali;
  • diversificare l’offerta e migliorare la qualità di prodotti e servizi;
  • rafforzare la capacità produttiva e distributiva;
  • sviluppare iniziative che favoriscano inclusione, accessibilità e partecipazione culturale.

Le opportunità possono riguardare, ad esempio, una casa editrice che intende aggiornare le proprie dotazioni tecnologiche, una tipografia che vuole ammodernare i macchinari oppure una libreria interessata a sviluppare nuovi servizi digitali. Si tratta di esempi di possibili applicazioni: l’ammissibilità effettiva dipende dai requisiti e dalle spese indicati nell’avviso.

 

Chi può partecipare e come presentare la domanda

Per accedere al contributo è necessario verificare che l’attività svolta rientri tra quelle ammesse e che l’impresa o l’ente abbia almeno due anni di attività nella filiera. La sede legale e l’unità locale interessata dall’intervento devono rispettare le condizioni previste dalla disciplina.
Le domande si presentano esclusivamente online attraverso l’area personale di Invitalia, a partire dalle ore 12 del 4 novembre 2026 e fino all’esaurimento delle risorse disponibili. Prima dell’invio è opportuno consultare l’avviso pubblico, l’elenco delle attività ammissibili e i criteri di valutazione, predisponendo un piano di investimento coerente con gli obiettivi della misura.
Per le imprese del territorio alessandrino e astigiano, il bando costituisce un’occasione per programmare investimenti e rafforzare la propria presenza sul mercato. La capacità di innovare, valorizzare il prodotto editoriale e raggiungere nuovi lettori può infatti contribuire non soltanto alla crescita delle singole attività, ma anche alla vitalità economica e culturale delle comunità locali.

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Ven 30 Ott, 2026