Orientamento

Webinar AI for Design: l'Intelligenza Artificiale a supporto della creatività - 04/11/2026 ore 18.00

ll quarto appuntamento del percorso formativo è incentrato sull’applicazione dell’intelligenza artificiale nei processi creativi, grafici e di progettazione aziendale.
Il webinar mostrerà come l’AI possa affiancare professionisti e imprese come supporto concreto nell'ideazione e nello sviluppo visivo.

Temi trattati
Generazione di idee progettuali e concept creativi;
Creazione rapida di prototipi e visualizzazioni per prodotti o servizi;
Esplorazione e confronto di diverse varianti di design;
Utilizzo pratico degli strumenti di AI generativa visiva;
Riduzione dei tempi di sviluppo mantenendo elevati standard di qualità.

Per iscrizioni: https://www.pd.camcom.it/it/novita/eventi/eventi-2026/ai-for-design

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Gio 29 Ott, 2026

Transizione energetica e sostenibilità: incontri formativi, consulenze gratuite e laboratori per le imprese

La Camera di commercio di Reggio Calabria, attraverso la sua Azienda Speciale IN.FORM.A., nell’ambito del Progetto FdP 2025/2026 “La transizione energetica e sostenibile”, promuove un programma di iniziative gratuite per accompagnare le imprese del territorio verso modelli produttivi più efficienti e sostenibili.

Il programma prevede:

  • Incontri info-formativi in presenza, della durata di 90 minuti, in programma a novembre e dicembre 2026, dedicati a efficienza energetica, autoconsumo, Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), ESG, economia circolare e investimenti sostenibili, con esempi pratici e casi di successo.
  • Consulenze tecniche individuali gratuite, della durata di un'ora in modalità webinar, con esperti di energia, ESG ed economia circolare. Ogni impresa riceverà un action plan personalizzato con indicazioni operative immediatamente applicabili.
  • Tre laboratori territoriali di sperimentazione, della durata di 2 ore ciascuno (uno in presenza e due online), per favorire il confronto tra imprese, condividere criticità e buone pratiche e individuare soluzioni concrete. Ogni laboratorio si concluderà con un documento di sintesi contenente strumenti operativi per affrontare i fabbisogni emersi.

Per aderire alle consulenze individuali e/o ai laboratori territoriali, è possibile compilare il modulo di iscrizione:

Compila il form di adesione

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Gio 29 Ott, 2026

Voucher Cloud e Cybersecurity 2026: dal MIMIT contributi a fondo perduto per la protezione dei dati

Promosso dal MIMIT e gestito da Invitalia, il nuovo incentivo finanzia a fondo perduto il 50% delle spese per rafforzare la sicurezza informatica e per i sistemi di protezione dati per le PMI. Precompilazione delle domande già attiva, invio a partire dal 10 novembre.

Gli attacchi informatici rappresentano una minaccia quotidiana capace di bloccare la produzione e compromettere i dati sensibili. Per difendere il cuore del tessuto produttivo italiano, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha attivato il Voucher Cloud e Cybersecurity 2026, gestito da Invitalia con una dotazione di 150 milioni di euro. L'obiettivo è chiaro: supportare le imprese nel colmare il divario tecnologico e mettere al sicuro i propri sistemi informatici.

I protagonisti: le Micro, Piccole e Medie Imprese La misura è stata disegnata mettendo al centro le Micro, Piccole e Medie Imprese (PMI) di tutto il territorio nazionale (con una quota di circa 71 milioni riservata al Sud), estendendo l'accesso anche ai liberi professionisti. Per accedere ai fondi, le MPMI devono soddisfare due requisiti chiave al momento della domanda:

  • Avere un contratto attivo per una connessione Internet con velocità in download di almeno 30 Mbps.
  • Essere in regola con i recenti obblighi assicurativi a copertura dei danni causati da calamità naturali ed eventi catastrofali.

Cosa finanzia: lo scudo informatico per le aziende Il voucher finanzia un vero e proprio "salto di qualità" tecnologico. Sebbene copra anche la migrazione verso servizi Cloud (gestionali, e-commerce, archiviazione), il cuore della misura per molte imprese sarà l'implementazione di sistemi di sicurezza avanzati. Sono finanziabili:

  • Hardware e software di protezione: firewall di nuova generazione, sistemi antintrusione (IPS/IDS), antimalware evoluti, sistemi di crittografia per blindare i dati e soluzioni di backup sicuro.
  • Sistemi di monitoraggio: strumenti per l'analisi costante del traffico di rete e la rilevazione precoce di vulnerabilità e anomalie.
  • Servizi professionali: i costi degli esperti IT necessari per configurare, avviare e monitorare i nuovi sistemi di sicurezza (ammissibili nel limite del 30% della spesa totale).

Tutti gli acquisti devono essere effettuati obbligatoriamente presso fornitori accreditati, iscritti nell'apposito elenco ufficiale del MIMIT.

L'entità dell'agevolazione Il supporto alle PMI si traduce in un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili (in regime de minimis). Il progetto di rafforzamento della sicurezza informatica deve prevedere una spesa minima di 4.000 euro. Il contributo massimo erogabile per ogni impresa arriva a 20.000 euro.

Le scadenze per non perdere l'opportunità La procedura, gestita interamente sul portale Invitalia, funziona "a sportello": i fondi vengono assegnati in ordine cronologico fino a esaurimento, rendendo fondamentale la tempestività.

  • Precompilazione: Dalle ore 12:00 del 20 ottobre 2026 la piattaforma è già aperta. Le imprese possono accedere per caricare i dati e i preventivi dei fornitori qualificati.
  • Invio formale (Click day): La vera e propria trasmissione delle domande partirà dalle ore 12:00 del 10 novembre 2026 (per chiudersi il 20 gennaio 2027, salvo esaurimento anticipato).

    Per maggiori informazioni

    Punto IdeaSì - Camera di commercio Toscana Nord Ovest

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Mer 28 Ott, 2026

Autoimpiego Centro-Nord: voucher e contributi a fondo perduto per i giovani under 35 che avviano una nuova attività

La misura gestita da Invitalia finanzia le nuove iniziative imprenditoriali e libero-professionali di inoccupati, disoccupati e working poor nelle regioni del Centro e Nord Italia. A disposizione fondi fino a 120.000 euro per progetto.

Sostenere la nascita di nuove imprese e valorizzare lo spirito imprenditoriale dei giovani: è questo l'obiettivo di Autoimpiego Centro-Nord, l'incentivo promosso dal Ministero del Lavoro (finanziato con 219,6 milioni di euro dal Programma Giovani, donne e lavoro FSE+ 2021-2027) e gestito da Invitalia.

A chi è rivoltoL'agevolazione è dedicata ai giovani tra i 18 e i 34 anni (non devono aver ancora compiuto il 35° anno di età al momento dell'avvio dell'attività) che si trovano in una di queste condizioni:

  • Inattivi, inoccupati o disoccupati (inclusi i beneficiari del programma GOL).
  • Working poor, ovvero lavoratori con un reddito al di sotto della soglia di incapienza.

Le iniziative economiche possono essere avviate sotto forma di impresa individuale, società di persone o capitali, cooperativa, lavoro autonomo o libera professione. Condizione fondamentale è che l'attività sia stata avviata nel mese precedente alla data di presentazione della domanda e risulti ancora inattiva.

Le agevolazioni previsteLa misura sostiene progetti in quasi tutti i settori economici (servizi, commercio, turismo, artigianato e industria), ad eccezione di agricoltura, pesca e acquacoltura. Prevede un sistema flessibile di aiuti:

  • Voucher a fondo perduto fino a 30.000 euro, elevabili a 40.000 euro per progetti che includono innovazione tecnologica, sostenibilità ambientale o consulenze di enti del Terzo Settore.
  • Contributo a fondo perduto fino al 65% per programmi di investimento fino a 120.000 euro.
  • Contributo a fondo perduto fino al 60% per programmi di spesa compresi tra 120.000 e 200.000 euro.

Sono inoltre previsti servizi gratuiti di tutoraggio per affiancare i neo-imprenditori nello sviluppo delle competenze gestionali e amministrative necessarie nella delicata fase di avvio.

Modalità di presentazione

L'incentivo funziona della modalità a sportello (senza graduatorie): le domande vengono esaminate da Invitalia in ordine cronologico di protocollo fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest -->contatti

Un business plan solido e una verifica accurata dei requisiti sono i primi passi per il successo del progetto. Gli aspiranti imprenditori possono rivolgersi agli sportelli territoriali del Servizio Nuove Imprese (SNI) delle Camere di Commercio per ricevere orientamento gratuito, supporto nella pianificazione dell'idea di business e assistenza preventiva nella valutazione della fattibilità economica dell'iniziativa.

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Mer 28 Ott, 2026

Inbuyer: Wine e spirits : 10-12 novembre 2026

InBuyer è un'iniziativa realizzata da Promos Italia in collaborazione con le Camere di Commercio, che supporta le imprese italiane nel processo di internazionalizzazione attraverso un calendario settoriale di appuntamenti dibusiness matching online con operatori internazionali qualificati.

Mercati target Iscriviti ora Prodotti ammessi 10-12 Novembre 2026 Wine & Spirits Bio & Veg Tutorial Partecipazione gratuita Incontri B2B virtuali 1:1 Trova nuovi partner commerciali Organizza la tua agenda Assistenza dedicata Asia, Europa, Nord Africa, Nord America.

Per informazioni: incomingbuyer@promositalia.com

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Mer 28 Ott, 2026

Startup Innovative: guida ai vantaggi fiscali, costi di avvio azzerati e accesso prioritario al credito

Costituire una società ad alto valore tecnologico in Italia offre una serie di corsie preferenziali progettate per abbattere i costi di avvio e facilitare la raccolta di capitali. Per gli aspiranti imprenditori e i team che sviluppano soluzioni digitali, brevetti o processi innovativi, lo status di Startup Innovativa (introdotto dal D.L. 179/2012 e successive evoluzioni) consente l'iscrizione nell'apposita Sezione Speciale del Registro delle Imprese, sbloccando agevolazioni operative, fiscali e finanziarie valide fino a 5 anni dalla costituzione.

1. I requisiti per l'iscrizione nella Sezione Speciale

La società (costituita come società di capitali, anche in forma di S.r.l. o S.r.l. semplificata) deve soddisfare alcuni requisiti di base:

  • Essere costituita da non più di 60 mesi (5 anni);
  • Avere sede legale o produttiva in Italia (o in uno Stato UE con filiale produttiva in Italia);
  • Non distribuire utili per l'intero periodo di permanenza nello status;
  • Avere come oggetto sociale prevalente lo sviluppo, la produzione e la commercializzazione di prodotti o servizi innovativi ad alto valore tecnologico;
  • Non derivare da una fusione, scissione societaria o cessione di ramo d'azienda.

Inoltre, la società deve rispettare almeno uno dei seguenti tre requisiti oggettivi:

  1. Spese in R&S: Destinare almeno il 15% del maggiore tra costo e valore della produzione ad attività di Ricerca e Sviluppo;
  2. Team qualificato: Impiegare personale altamente qualificato (almeno 1/3 con dottorato di ricerca/ricercatori, oppure almeno 2/3 con laurea magistrale);
  3. Proprietà industriale: Essere titolare, depositaria o licenziataria di un brevetto industriale o di un software registrato presso la SIAE.

2. Costi di avvio e gestione abbattuti

Fin dal momento della registrazione camerale, le startup innovative godono di esenzioni dirette:

  • Esonero totale dai diritti camerali e bolli: Zero imposta di bollo e zero diritti di segreteria per l'iscrizione al Registro delle Imprese e per qualsiasi modifica statutaria successiva; esonero anche dal pagamento del diritto annuale camerale per tutto il periodo di permanenza nella sezione speciale.
  • Gestione flessibile delle perdite: In caso di perdite d'esercizio che intaccano il capitale sociale oltre i limiti di legge, il termine entro cui ripianarle è posticipato di un anno (al secondo esercizio successivo), concedendo respiro nei primi bilanci di sviluppo.
  • Deroghe al diritto societario per S.r.l.: Possibilità di emettere quote prive di diritto di voto o a voto plurimo, creare categorie speciali di quote e ricorrere a campagne di Equity Crowdfunding sui portali autorizzati da Consob per raccogliere capitali dal pubblico.
  • Remunerazione con Work for Equity: Facoltà di retribuire consulenti, dipendenti e fornitori attraverso piani di stock option o quote societarie esenti da imposizione fiscale e contributiva.

3. Incentivi fiscali per investitori: detrazione fino al 50%

Per facilitare l'ingresso di capitali privati (business angel, amici e familiari, fondi venture capital):

  • Persone fisiche: Detrazione IRPEF fino al 50% della somma investita nel capitale della startup innovativa (sia in forma diretta che indiretta tramite fondi dedicati), con un tetto massimo di investimento annuo agevolabile e obbligo di mantenimento della partecipazione per almeno 3 anni.
  • Persone giuridiche (Società): Deduzione IRES al 30% dall'imponibile fiscale per gli investimenti effettuati in startup innovative.

Questo beneficio rappresenta una delle principali leve di trattativa per le nuove imprese durante i primi round di investimento pre-seed e seed.

4. Accesso semplificato e gratuito al Fondo Centrale di Garanzia PMI

Ottenere un prestito bancario senza uno storico di bilanci rappresenta il principale ostacolo per una neoimpresa. Lo status di startup innovativa azzera questa criticità grazie al canale dedicato del Fondo di Garanzia per le PMI:

  • Garanzia pubblica fino all'80%: Lo Stato garantisce direttamente la banca fino all'80% dell'importo finanziato (fino a un massimo di 5 milioni di euro complessivi).
  • Istruttoria semplificata e senza costi: L'accesso al Fondo è gratuito, diretto e prioritario: la banca non può richiedere garanzie reali (ipoteche) o personali (fideiussioni di terzi) per la quota coperta dallo Stato.
  • Valutazione basata sul piano, non sui bilanci passati: La concessione della garanzia avviene senza la valutazione del merito creditizio standard basato sugli ultimi bilanci, bensì sulla conformità documentale dello status di startup.

Come procedere per la costituzione e l'iscrizione

  1. Predisposizione dell'atto costitutivo e dello statuto: Con l'assistenza di un notaio o secondo i modelli standard previsti dalla normativa, definendo chiaramente l'oggetto sociale innovativo e i requisiti prescelti.
  2. Iscrizione al Registro delle Imprese: Trasmissione telematica della pratica con richiesta di iscrizione contestuale sia nella sezione ordinaria che nella Sezione Speciale Startup Innovative.
  3. Dichiarazione di possesso requisiti: Compilazione periodica del profilo aziendale sul portale camerale startup.registroimprese.it e conferma annuale del mantenimento dei requisiti.
     

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Mer 28 Ott, 2026

Portale "Ateco" di InfoCamere: la bussola digitale per codici attività, requisiti e adempimenti per chi apre un'impresa

Individuare la corretta classificazione economica e comprendere in anticipo quali autorizzazioni servano per partire è il primo passo operativo per chiunque desideri avviare una nuova attività. Per guidare gli aspiranti imprenditori in questa fase preliminare, le Camere di Commercio d'Italia e InfoCamere mettono a disposizione gratuitamente il portale Ateco (ateco.infocamere.it), una piattaforma pubblica progettata per mappare con esattezza codici, adempimenti amministrativi e titoli abilitativi.

Lo strumento trasforma una procedura spesso complessa in una consultazione intuitiva, aiutando a impostare correttamente la pratica di apertura d'impresa fin dal giorno zero.

Cosa permette di fare il portale

Attraverso un motore di ricerca semantico, l'aspirante imprenditore o il professionista può digitare parole chiave descrittive (es. "apertura e-commerce", "laboratorio di pasticceria", "sviluppo software", "servizi di grafica") e ottenere una scheda di sintesi completa:

  • Individuazione del Codice ATECO: Identifica con precisione la classificazione ISTAT a 6 cifre necessaria per l'apertura della Partita IVA all'Agenzia delle Entrate e per l'iscrizione al Registro delle Imprese.
  • Mappatura dei requisiti di accesso: Segnala se l'attività è libera oppure subordinata a specifici requisiti morali e professionali (es. titolo di studio abilitante, corsi SAB per il commercio alimentare, qualifiche per l'artigianato impiantistico o autorizzazioni sanitarie).
  • Regime amministrativo e adempimenti SUAP: Chiarisce quale procedura è richiesta dal Comune territorialmente competente (comunicazione semplice, SCIA - Segnalazione Certificata di Inizio Attività, oppure autorizzazione preventiva/licenza).
  • Quadro normativo di riferimento: Riporta i riferimenti alle norme statali e regionali vigenti applicabili al singolo settore di attività.

Perché è uno strumento strategico per le neoimprese

La scelta del codice ATECO e la verifica preventiva dei requisiti non sono formalità secondarie: determinano direttamente aspetti cruciali per la vita dell'azienda fin dall'avvio:

  1. Inquadramento fiscale e previdenziale: Influenza l'accesso a regimi fiscali agevolati (come il regime forfettario), il coefficiente di redditività e la cassa previdenziale di competenza (Gestione Commercianti, Artigiani o Gestione Separata INPS).
  2. Accesso ai bandi e agli incentivi pubblici: La maggior parte dei bandi di finanziamento (europei, regionali toscani o camerali) definisce l'ammissibilità delle domande in base a specifici codici ATECO primari o secondari. Sbagliare inquadramento all'avvio può precludere l'accesso a contributi a fondo perduto.
  3. Prevenzione di blocchi amministrativi: Conoscere in anticipo gli allegati obbligatori per il SUAP evita sospensioni d'ufficio o sanzioni all'inizio dell'operatività.

Come accedere al servizio

La consultazione del portale è libera, anonima e non richiede registrazione:

  • Sito ufficiale: ateco.infocamere.it
  • Supporto personalizzato: Per una validazione approfondita del codice ATECO in relazione al proprio Business Plan e per la predisposizione della Comunicazione Unica (ComUnica), gli aspiranti imprenditori possono rivolgersi agli sportelli SNI (Sviluppo Nuove Imprese) e all'ufficio Registro Imprese della propria Camera di Commercio territoriale.
     

Camera di Commercio di Arezzo- Siena --> Contatti per appuntamenti

 

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Mer 28 Ott, 2026

NEXT Spazio Impresa: prorogate al 2 novembre le candidature per il coworking gratuito a Nuoro

C’è tempo fino alle ore 10:00 di lunedì 2 novembre 2026 per partecipare al programma gratuito di coworking NEXT – Nuoro EXperience & Technology, promosso dalla Camera di Commercio di Nuoro.

La scadenza, inizialmente fissata al 16 ottobre, è stata prorogata per favorire una più ampia partecipazione.

L’iniziativa, ospitata presso NEXT Spazio Impresa in viale del Lavoro 12 a Nuoro, offre postazioni attrezzate, connessione internet, sale riunioni e servizi condivisi, oltre a opportunità di networking, tutoraggio e formazione.

Il programma è rivolto alle imprese già iscritte al Registro delle Imprese della Camera di Commercio di Nuoro e agli aspiranti imprenditori, con particolare attenzione ai settori delle industrie culturali e creative, dell’innovazione digitale, della transizione energetica e della sostenibilità.

Le candidature devono essere inviate tramite PEC all’indirizzo protocollo@nu.legalmail.camcom.it entro le ore 10:00 del 2 novembre 2026.

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Mer 28 Ott, 2026

"Restanza" e "Tornanza": la Camera di Commercio di Foggia al Premitour FutureLab per i giovani e lo sviluppo locale

Si è conclusa a San Paolo di Civitate la due giorni del Premitour FutureLab 2026 dedicata all'iniziativa #mareAsinistra. L'Ente camerale foggiano, in veste di giuria e sportello informativo, ha supportato studenti e imprese in un confronto sulle sfide e le opportunità dell'imprenditoria giovanile e sul valore di restare o tornare al Sud per fare impresa.

Favorire l'orientamento professionale, sostenere le nuove idee di business e contrastare la fuga dei talenti dal Mezzogiorno. Con questi obiettivi si è conclusa con successo la due giorni del Premitour FutureLab 2026, evento centrale dell'iniziativa #mareAsinistra, promossa dal Comune di San Paolo di Civitate (FG) nell'ambito del programma regionale "PUNTI CARDINALI FOR WORK".

La Camera di Commercio di Foggia ha preso parte attivamente alle attività di supporto del progetto, presidiando l'evento con un proprio sportello informativo dedicato alle opportunità di sviluppo per l'impresa giovanile. I rappresentanti dell'Ente camerale hanno inoltre partecipato ai lavori della giuria di valutazione, analizzando le proposte e i progetti emersi durante l'iniziativa.

Il dibattito si è concentrato su due concetti chiave per il futuro socio-economico del territorio: la "restanza", ovvero la scelta consapevole di rimanere al Sud per valorizzarne le risorse, e la "tornanza", il rientro dei cervelli e delle competenze dopo percorsi formativi o lavorativi altrove. Per approfondire queste prospettive, la due giorni ha dato voce diretta ai protagonisti attraverso una serie di interviste a studenti, docenti e imprese locali, raccogliendo testimonianze concrete sulle sfide quotidiane e le potenzialità connesse al fare impresa in Puglia.

Il momento culminante delle attività ha visto la realizzazione del pannello interattivo "L'Onda della Tornanza". Uno spazio di espressione in cui gli studenti hanno potuto condividere idee, riflessioni e proposte concrete sulle condizioni necessarie per garantire la permanenza o favorire il rientro sul territorio al termine dei propri studi.

L'iniziativa ha confermato l'importanza della sinergia tra istituzioni, scuole e tessuto produttivo per costruire percorsi di orientamento efficaci. Un ringraziamento speciale da parte degli organizzatori e dell'Ente camerale va a tutti gli studenti, i docenti e le imprese partecipanti, il cui entusiasmo rappresenta il vero motore per il rilancio del territorio.

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Mer 28 Ott, 2026

Bando Sostegno agli investimenti per lo sviluppo della vivaistica forestale Regione Basilicata

La Regione Basilicata ha approvato il Bando per il Sostegno agli investimenti per lo sviluppo della vivaistica forestale

Il bando mette a disposizione delle imprese vivaistiche forestali lucane un contributo per sostenere investimenti in macchinari, attrezzature e strutture destinati alla produzione di piante forestali. L’obiettivo è rafforzare un comparto strategico per la tutela della biodiversità e della variabilità genetica del patrimonio boschivo regionale, aumentando la disponibilità di materiale di propagazione di qualità per interventi di imboschimento, rimboschimento e riqualificazione ambientale, anche in ambito urbano e periurbano. Il sostegno è concesso in regime “de minimis”, sotto forma di contributo in conto capitale, a copertura di una parte delle spese ammissibili sostenute per la realizzazione del progetto d’investimento.

Sono finanziabili gli investimenti direttamente connessi alla produzione di materiali di base delle specie forestali previste dalla normativa vigente, finalizzati a migliorare le performance produttive e commerciali dei vivai forestali. In particolare:

  • Acquisto di macchinari e attrezzature per la produzione vivaistica forestale (es. linee di semina e invasatura, sistemi di irrigazione e fertirrigazione, strutture e tecnologie per la gestione in serra, software gestionali specifici per i vivai)
  • Realizzazione o ristrutturazione di strutture aziendali esistenti destinate esclusivamente alla produzione vivaistica forestale
  • Realizzazione di infrastrutture di collegamento (“ultimo miglio”) e piazzali di pertinenza delle strutture produttive

Non sono ammessi investimenti a uso promiscuo, cioè destinati anche ad attività diverse da quella vivaistica forestale. Le spese generali (es. cartellonistica, progettazione e direzione lavori) sono ammesse entro il 10% dell’investimento. Queste le caratteristiche principali del finanziamento:

  • Intensità di aiuto: 70% della spesa ammissibile
  • Contributo massimo per progetto: 60.000 euro
  • Spesa minima di progetto: 25.000 euro

Scadenza presentazione domande: 30 novembre 2026. Per maggiori info: https://www.regione.basilicata.it/?temi-paaf=bando-sostegno-agli-investimenti-per-lo-sviluppo-della-vivaistica-forestale.

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Mer 28 Ott, 2026