Orientamento

Partita Iva forfettaria nel 2026: regole attuali e cosa può cambiare dal 2027

Il regime forfettario resta accessibile fino a 85.000 euro di ricavi o compensi annui. I 35.000 euro di cui si parla tanto riguardano invece i redditi da lavoro dipendente e da pensione dell'anno precedente, e valgono solo per il 2025 e il 2026.
Chi lascia un posto da dipendente per mettersi in proprio, o chi apre la prima partita IVA dopo un periodo di formazione, incontra quasi subito il regime forfettario. Offre un'imposta sostitutiva bassa, adempimenti più leggeri e regole di accesso abbastanza lineari, ma anche limiti precisi da conoscere prima di aprire. La partita IVA forfettaria nel 2026 segue norme nazionali, uguali per chi avvia attività a Salerno, a Caserta o in qualunque altra provincia campana: a cambiare sono il settore e il mercato di riferimento.

A chi serve il regime forfettario

È un sistema fiscale semplificato pensato per professionisti e piccole attività individuali, adatto soprattutto a chi parte con una struttura di costi contenuta. L'imposta si calcola applicando al fatturato un coefficiente fisso, senza partire dalle spese sostenute.

I requisiti per accedere

Servono due condizioni di base, previste dalla legge 190 del 2014 (articolo 1, comma 54). Nell'anno precedente i ricavi o i compensi non devono aver superato 85.000 euro, e le spese per lavoro accessorio, dipendenti e collaboratori non devono eccedere 20.000 euro lordi annui.

Cosa succede quando si superano le soglie

Chi sfora gli 85.000 euro restando sotto i 100.000 esce dal regime dall'anno successivo. Se invece nel corso dell'anno si va oltre i 100.000 euro, il regime cessa subito e l'IVA si applica dalle operazioni che hanno causato il superamento. I chiarimenti operativi sono nella circolare 32/E dell'Agenzia delle Entrate del 5 dicembre 2023.

Imposta sostitutiva al 15% e aliquota del 5% per i primi anni

L'imposta sostitutiva ordinaria è del 15%. Per i primi cinque anni di una nuova attività scende al 5%, ma solo se ricorrono i requisiti previsti dal comma 65 della stessa legge: aver aperto da poco la partita IVA non basta.

Coefficienti di redditività e criterio di cassa

Il reddito imponibile si ottiene moltiplicando gli importi incassati per un coefficiente di redditività, che va dal 40% all'86% a seconda del codice ATECO. Vale il criterio di cassa: conta ciò che è stato effettivamente riscosso nell'anno.

Un esempio illustrativo, utile solo a capire il meccanismo e non riferito a un caso reale: con 10.000 euro incassati e un coefficiente del 40%, il reddito imponibile sarebbe di 4.000 euro. L'imposta sostitutiva risulterebbe di 600 euro al 15% e di 200 euro al 5%, contributi previdenziali esclusi.

Le cause di esclusione e il limite sui redditi da lavoro dipendente

Rispettare le soglie non garantisce l'accesso. Tra le cause ostative principali ci sono l'applicazione di regimi speciali IVA o di altri regimi forfetari, una residenza non idonea e la prevalenza di cessioni di fabbricati, terreni edificabili o mezzi di trasporto nuovi. Escludono dal regime anche la partecipazione a società di persone, associazioni o imprese familiari, il controllo di una srl e rapporti per lo più concentrati su attuali o ex datori di lavoro.

C'è poi il limite sui redditi da lavoro dipendente e assimilati percepiti nell'anno precedente, all'origine dell'equivoco sui 35.000 euro. La soglia di base è di 30.000 euro, portata a 35.000 per il 2025 e il 2026 dalla legge 207 del 2024 (articolo 1, comma 12), con estensione al 2026 disposta dalla legge 199 del 2025 (articolo 1, comma 27). Oltre questa cifra il regime non si applica.

Contributi INPS e fatturazione elettronica

Restano dovuti i contributi previdenziali. Secondo la circolare INPS 14 del 9 febbraio 2026, per il 2026 gli artigiani versano il 24% fino a 56.224 euro di reddito e il 25% oltre, mentre i commercianti pagano il 24,48% fino alla stessa soglia e il 25,48% oltre. Il minimale di reddito è di 18.808 euro.

Ai forfettari spetta una riduzione contributiva del 35%, facoltativa e subordinata a una domanda. Chi ha avviato l'attività nel 2025 doveva presentarla entro il 28 febbraio 2026, mentre chi era già agevolato nel 2025 resta nel regime ridotto anche nel 2026, salvo perdita dei requisiti o rinuncia. Dal 1° gennaio 2024 la fatturazione elettronica è obbligatoria per tutti i forfettari.

Cosa può cambiare dal 2027

Salvo nuovi interventi normativi, dal 1° gennaio 2027 il tetto sui redditi da lavoro dipendente tornerebbe a 30.000 euro: è una conseguenza della scadenza indicata dalla norma, non una modifica già decisa. Il disegno di legge di bilancio per il 2027 non è stato ancora presentato e se ne attende la presentazione nella seconda metà di ottobre.

Tra le ipotesi allo studio compaiono un innalzamento a 100.000 euro della soglia dei ricavi e un limite da lavoro dipendente a 40.000 euro, proposto in un disegno di legge di iniziativa parlamentare. Per ora non sono norme.

Un passo utile prima di aprire

L'applicazione delle regole dipende dalla situazione di ciascuno. Per verificare il proprio caso conviene rivolgersi a un commercialista o al servizio SNI della propria Camera di Commercio, che accompagna chi sta valutando di avviare un'attività autonoma.

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Gio 22 Ott, 2026

Digitale, green economy e nuove opportunità per chi vuole fare impresa in Campania

Dall’intelligenza artificiale all’agricoltura di precisione, dal turismo esperienziale all’economia circolare: le nuove tendenze aprono spazi per idee imprenditoriali innovative sul territorio campano. Ecco i settori da osservare e gli strumenti da conoscere per trasformare un’intuizione in un progetto d’impresa

Innovare non significa necessariamente inventare un prodotto completamente nuovo. Può voler dire utilizzare una tecnologia per ridurre i costi di un’attività tradizionale, rendere più sostenibile una produzione, migliorare il rapporto con i clienti o trovare nuovi mercati. Per chi vuole avviare un’impresa in Campania, le opportunità nascono proprio dall’incontro tra competenze digitali, sostenibilità e valorizzazione delle risorse locali.
La provincia di Caserta, con le sue filiere agroalimentari, il patrimonio culturale, le attività manifatturiere e il tessuto di piccole e medie imprese, offre diversi ambiti nei quali sviluppare nuovi servizi e modelli di business.

1. Startup digitali e intelligenza artificiale

L’intelligenza artificiale generativa, l’automazione dei processi, l’analisi dei dati e la cybersecurity stanno modificando il modo in cui lavorano le imprese. Per un aspirante imprenditore, questo cambiamento può diventare un’opportunità per sviluppare software, piattaforme digitali e servizi rivolti alle aziende.
Tra le idee da valutare ci sono strumenti per automatizzare attività amministrative e commerciali, soluzioni per gestire prenotazioni e relazioni con i clienti, servizi di marketing digitale, applicazioni per la tracciabilità dei prodotti e sistemi per analizzare i dati aziendali.
Non è indispensabile creare una startup tecnologica: anche un’attività di consulenza specializzata nell’adozione dell’AI o nella digitalizzazione dei processi può rispondere alle esigenze delle piccole imprese. È importante, tuttavia, individuare un problema concreto da risolvere, verificare la domanda e considerare fin dall’inizio privacy, sicurezza dei dati e normativa applicabile.
La Camera di commercio di Caserta promuove inoltre il ciclo di workshop pratici “AI al lavoro: dalla conoscenza all’azione”, rivolto alle imprese del territorio. 
Gli appuntamenti previsti l’11 e il 25 novembre e il 2 dicembre 2026 affrontano l’organizzazione della conoscenza, l’automazione dei processi e la creazione di strumenti AI riutilizzabili. Un’occasione per acquisire competenze utili anche a chi sta progettando una nuova attività.

2. Green economy e agricoltura di precisione

La transizione ecologica può generare opportunità non soltanto per le imprese che producono tecnologie ambientali, ma anche per chi sviluppa servizi e soluzioni destinati ai settori tradizionali.
Nel comparto agricolo e agroalimentare, ad esempio, possono trovare spazio sistemi di irrigazione intelligente, sensoristica per monitorare le colture, strumenti digitali per la tracciabilità, soluzioni per ridurre gli sprechi idrici ed energetici e tecnologie per migliorare la conservazione dei prodotti.
Nel Casertano, dove l’agroalimentare rappresenta un ambito rilevante dell’economia locale, l’innovazione può contribuire a rafforzare la competitività delle filiere e a valorizzare le produzioni del territorio. Anche servizi di consulenza ambientale, gestione dei rifiuti, riuso dei materiali ed efficientamento energetico possono diventare attività imprenditoriali, se sostenuti da competenze adeguate e da una domanda di mercato verificata.
Un’opportunità concreta per le imprese agricole già attive è il Bando Green Economy 2026 della Camera di commercio di Caserta. La misura prevede contributi per l’acquisto di macchinari e attrezzature nuove, anche digitali, destinati a rendere più sostenibili le attività agricole e le filiere agroalimentari tradizionali. Le domande devono essere presentate entro le ore 12 del 30 ottobre 2026, secondo le modalità indicate nel bando. Il contributo può arrivare a 7.500 euro per le imprese con sede legale in provincia di Caserta e a 4.500 euro per quelle con una sola unità locale nel territorio provinciale. La misura è rivolta alle imprese agricole che possiedono i requisiti previsti, non a chi deve ancora costituire un’attività.

3. Turismo, cultura e valorizzazione del territorio

Il patrimonio storico, artistico e paesaggistico della Campania offre spunti per nuove iniziative legate al turismo esperienziale, all’enogastronomia e alla promozione delle produzioni locali.
Nel territorio casertano, le opportunità possono riguardare itinerari tematici, visite guidate specialistiche, esperienze legate alle tradizioni gastronomiche, servizi digitali per operatori turistici, proposte rivolte al turismo lento e strumenti per mettere in rete produttori, strutture ricettive e attività culturali. La differenza può farla la capacità di costruire un’offerta riconoscibile e accessibile, utilizzare strumenti digitali per raggiungere nuovi clienti e creare collaborazioni con le realtà già presenti sul territorio. Prima di investire, è utile verificare la domanda, la stagionalità dei flussi e i requisiti amministrativi necessari per svolgere l’attività scelta.

4. Startup innovative: gli incentivi da conoscere

Per chi sviluppa un prodotto o un servizio ad alto contenuto tecnologico, esistono strumenti nazionali che possono sostenere la nascita e la crescita dell’impresa.
Tra questi, Smart&Start Italia, gestito da Invitalia, è dedicato alle startup innovative e finanzia piani d’impresa con un significativo contenuto tecnologico e innovativo. La misura è attiva anche per progetti localizzati in Campania e può essere interessante per chi intende sviluppare soluzioni digitali, tecnologie avanzate o nuovi prodotti e servizi innovativi. L’accesso dipende dai requisiti del programma, dalla natura del progetto e dalle spese ammissibili.
Per le piccole e medie imprese che hanno già una struttura operativa e intendono realizzare investimenti produttivi, è inoltre disponibile Investimenti sostenibili 4.0 – Bando 2026, rivolto alle PMI di Campania e di altre regioni del Mezzogiorno. La misura sostiene programmi innovativi e sostenibili con un contributo in conto impianti e un finanziamento agevolato, per una copertura complessiva fino al 75% delle spese ammissibili. I progetti devono rispettare specifiche soglie di investimento e i requisiti previsti: è quindi opportuno verificare attentamente l’ammissibilità prima di presentare domanda.

5. Dall’idea al business plan: i passaggi da non saltare

Una tendenza di mercato, da sola, non basta a costruire un’impresa. Prima di partire, è importante:

  • Individuare un bisogno reale: capire quale problema risolve il prodotto o servizio e chi sarebbe disposto a pagarlo.
  • Analizzare il mercato: studiare concorrenti, clienti potenziali, prezzi e possibili canali di vendita.
  • Definire il modello di business: stimare ricavi, costi iniziali, spese ricorrenti e tempi necessari per raggiungere l’equilibrio economico.
  • Verificare gli adempimenti: individuare forma giuridica, codice ATECO, autorizzazioni e obblighi fiscali e previdenziali.
  • Esplorare gli incentivi: controllare requisiti, spese ammissibili, scadenze e disponibilità effettiva delle risorse.
  • Costruire una rete di relazioni: cercare partner, fornitori, clienti pilota e soggetti che possano accompagnare lo sviluppo del progetto.

 

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Gio 22 Ott, 2026
Etichettatura dei prodotti alimentari

Stai sviluppando un prodotto alimentare? Non dimenticare l’etichetta!

Scopri i requisiti da rispettare per commercializzare i tuoi prodotti.

L’etichettatura degli alimenti è un aspetto fondamentale per immettere correttamente un prodotto sul mercato. La Camera di commercio di Bolzano offre un servizio di consulenza per aiutarti a verificare le informazioni riportate in etichetta e a rispettare la normativa vigente. Un supporto concreto per valorizzare i tuoi prodotti e affrontare il mercato con maggiore sicurezza. 

Tutte le informazioni sul servizio

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Gio 22 Ott, 2026

Bando Internazionalizzazione 2026: contributi fino a 5.600 euro per le imprese di Reggio Calabria

La Camera di Commercio di Reggio Calabria mette a disposizione 45.000 euro per sostenere l’internazionalizzazione delle micro, piccole e medie imprese del territorio.

Il contributo copre il 70% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 5.600 euro per impresa, per attività come partecipazione a fiere, consulenza export, certificazioni, promozione sui mercati esteri, marketplace e ricerca di clienti e partner internazionali.

Le domande potranno essere presentate online tramite la piattaforma RESTART dalle ore 10:00 del 12 ottobre alle ore 14:00 del 30 ottobre 2026, fino a esaurimento delle risorse.

Per maggiori informazioni cliccare qui.

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Gio 22 Ott, 2026

Sardegna: contributi a fondo perduto per giovani agricoltori

La Regione Sardegna sostiene l'avvio di nuove attività agricole attraverso il bando SRE01 – Insediamento giovani agricoltori 2026, che prevede finanziamenti a fondo perduto per favorire il ricambio generazionale e lo sviluppo di imprese agricole innovative e sostenibili.

L'iniziativa è rivolta ai giovani tra i 18 e i 40 anni che intendono assumere per la prima volta la gestione di un'azienda agricola.

Per accedere alle agevolazioni è necessario possedere un'adeguata formazione o esperienza professionale nel settore agricolo e presentare un piano aziendale che illustri il progetto imprenditoriale e le prospettive di sviluppo dell'attività.

Il bando punta a incentivare nuove opportunità occupazionali, promuovere l'imprenditorialità giovanile e favorire modelli produttivi sostenibili dal punto di vista economico, ambientale e sociale.

Scadenza: 31 ottobre 2026, ore 23:59.

Presentazione delle domande: attraverso il portale dell'Agenzia ARGEA Sardegna, secondo le modalità previste dal bando.

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Gio 22 Ott, 2026

Nuove imprese a tasso zero: il MIMIT stanzia altri 59 milioni per giovani e donne

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha disposto il rifinanziamento della misura “ON – Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero”, destinando ulteriori 59 milioni di euro a sostegno dell’imprenditoria giovanile e femminile.

L’incentivo, gestito da Invitalia, sostiene la nascita e lo sviluppo di imprese nei settori della produzione, dei servizi, del commercio e del turismo, attraverso finanziamenti agevolati per progetti di investimento fino a:

  • 1,5 milioni di euro per imprese costituite da meno di 36 mesi;
  • 3 milioni di euro per imprese attive da oltre 36 e fino a 60 mesi.

Il rifinanziamento risponde al forte aumento delle richieste: nel 2026 le domande sono cresciute di oltre il 60% rispetto allo stesso periodo del 2025, raggiungendo una media di circa 380 al mese.

Le nuove risorse provengono dal Fondo per la crescita sostenibile e puntano a garantire continuità al sostegno delle iniziative imprenditoriali promosse da giovani e donne.

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Gio 22 Ott, 2026

Mentoring al femminile: il futuro professionale inizia da un incontro

Un percorso gratuito di affiancamento accanto a un'imprenditrice o professionista esperta, che metterà a disposizione la propria esperienza per supportare aspiranti o neo imprenditrici/professioniste.

Sei un'aspirante o neo imprenditrice, professionista o startupper e vuoi far crescere il tuo progetto? Sta nascendo una "Rete delle Mentor" che ti offre la possibilità di intraprendere un percorso gratuito di affiancamento accanto a un'imprenditrice o professionista esperta, che metterà a tua disposizione la propria esperienza per aiutarti a mettere a fuoco gli obiettivi, affrontare le sfide della fase di avvio ed entrare in un network qualificato di donne che fanno impresa in Veneto.

La "Rete delle Mentor del Veneto" è costituita da imprenditrici e professioniste affermate; è promossa da Unioncamere Veneto con i Comitati per la Promozione dell'Imprenditoria Femminile delle Camere di Commercio del Veneto, attraverso la collaborazione di t2i trasferimento tecnologico e innovazione. Ne fanno parte imprenditrici e professioniste che hanno scelto di mettere la propria esperienza al servizio di altre donne, dopo un percorso di formazione dedicato al ruolo di mentor.


 

A chi si rivolge: Aspiranti e neo imprenditrici, professioniste e startupper del Veneto

Cosa offre: Un percorso di mentoring individuale con un'imprenditrice o professionista esperta e l'ingresso in una rete regionale

Durata e impegno: 5 incontri in 5 mesi, in presenza e/o online

Costo: Gratuito

Scadenza candidature: 23 ottobre 2026

Come candidarsi Iscriviti e compila il form online di descrizione 


Cosa ti offre il percorso

  • Un confronto periodico con una mentor imprenditrice o professionista affermata.
  • L'accesso a esperienze e competenze maturate sul campo da chi ha già affrontato sfide simili alle tue.
  • Uno sguardo esterno che ti aiuta a mettere a fuoco priorità e punti critici del tuo progetto.
  • L'ingresso in una rete regionale di imprenditrici e professioniste, per ampliare i tuoi contatti e costruire legami professionali duraturi.

Cosa non è il mentoring. Il percorso non sostituisce una consulenza specialistica (fiscale, legale, finanziaria o di altro tipo) e non prevede contributi economici: è una relazione di confronto e accompagnamento, in cui la mentor condivide la propria esperienza e ascolto per aiutarti a trovare le tue soluzioni.


Chi può candidarsi

Possono candidarsi donne residenti o domiciliate in Veneto che si trovano in una delle seguenti situazioni:

  • aspiranti imprenditrici o professioniste con un'idea o un progetto da avviare;
  • neo imprenditrici/professioniste, con impresa/professione avviata da non più di un anno;
  • libere professioniste e startupper in fase di avvio o di prima crescita.

 

Cosa ti chiediamo

  1. Apertura al confronto. Ti chiediamo di essere disponibile ad ascoltare punti di vista diversi dal tuo, anche quando non coincidono con ciò che ti aspetti: è proprio da qui che nascono gli spunti più utili per crescere.
  2. Essere in una fase di avvio o di crescita. Il mentoring dà il massimo nei momenti di snodo: avviare un'attività, affrontare una svolta professionale, impostare i primi passi di sviluppo. È lì che l'esperienza di una mentor può fare davvero la differenza.
  3. Continuità. Il mentoring è un percorso, non un consiglio isolato. Ti chiediamo di partecipare con costanza agli incontri previsti, perché il valore nasce dalla relazione che si costruisce nel tempo.
  4. Obiettivi. Il mentoring funziona se sono stati definiti obiettivi del proprio progetto imprenditoriale o professionale, anche se non ancora del tutto delineati.
  5. Desiderio di far parte di una comunità. La Rete vuole essere un ecosistema di imprenditrici e professioniste del Veneto, non un insieme di coppie isolate. Cerchiamo donne interessate a crescere insieme ad altre e, un domani, a diventare a loro volta mentor.

Come funziona

  1. Candidatura –  iscriviti e compila il form online di descrizione entro il 23 ottobre. La partecipazione è gratuita.
  2. Colloquio conoscitivo – il servizio di supporto alla nuova impresa della tua Camera di Commercio ti contatterà per conoscerti e approfondire i tuoi bisogni.
  3. Percorso di mentoring – 5 incontri strutturati nell’arco di 5 mesi, in presenza e/o online, con un calendario concordato in comune accordo con la tua mentor.
  4. Momenti di rete – al termine della sperimentazione sarà programmato un incontro collettivo tra mentor e mentee.

Trattandosi di una prima edizione sperimentale, i posti disponibili sono limitati.

Riservatezza. Quanto condividi negli incontri resta riservato tra te e la tua mentor.  



Per maggiori informazioni

Padova

Servizio Nuova Impresa – Camera di Commercio di Padova nuova.impresa@pd.camcom.it – 049 8208103

Treviso-Belluno

Sportello Nuova Imprenditoria – Camera di Commercio di Treviso Belluno servizi.impresa@tb.camcom.it – 0422 595269

Venezia-Rovigo

Sviluppo Impresa – Camera di Commercio di Venezia Rovigo sviluppoimpresa@t2i.it – 0425 471067

Verona

Servizio Nuova Impresa – t2i trasferimento tecnologico e innovazione sni@t2i.it – 045 8766944-945

Vicenza

Servizio Nuova Impresa – t2i trasferimento tecnologico e innovazione sni@t2i.it – 045 8766944-945


La partecipazione è gratuita perché l'iniziativa rientra nell'ambito del progetto “COMPETENZE PER LE IMPRESE: ORIENTARE E FORMARE I GIOVANI PER IL MONDO DEL LAVORO”, finanziato dal Fondo di Perequazione delle Camere di Commercio.
 

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Mer 21 Ott, 2026

Varese – Focus PNI: la forma giuridica d’impresa

Voglio intraprendere l’attività da solo o con altri soci?

Un nuovo appuntamento il prossimo 4 novembre alle ore 14.00. Presso la sede dell'Ente, in piazza Monte Grappa 5, un approfondimento dedicato alla scelta della forma giuridica di impresa. L'incontro è rivolto a persone, che abbiano frequentato un incontro di primo orientamento presso il PNI e che abbiano il progetto di avviare un'attività imprenditoriale in provincia di Varese. 

Scegliere una forma giuridica è un passaggio importante poiché comporta costi di avvio e un diverso impatto fiscale in relazione alla forma societaria. 

Un esperto di Confesercenti Varese tratterà dei fattori da esaminare per la scelta: 

- tipi di impresa: di persone e di capitali (individuali/collettive);

- grado di rischio collegato all’attività; 

- costi di costituzione e di gestione annuale. 

La partecipazione è gratuita, ISCRIVITI QUI

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Ven 23 Ott, 2026

Varese – I focus del PNI

Non perdere il nuovo approfondimento del Punto Nuova Impresa. È programmato per il prossimo 28 ottobre il focus del PNI di Camera di commercio, che si terrà in p.zza Monte Grappa, 5 presso la sede dell'Ente.

Un esperto dell’Ordine dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di Varese offrirà una panoramica su aspetti di natura fiscale e contabile per l’avvio e la gestione di attività di impresa. 

L'approfondimento si rivolge a persone intenzionate ad avviare nuove attività imprenditoriali in provincia di Varese, che abbiano frequentato un incontro di primo orientamento presso il PNI, e fornisce alcuni spunti per orientarsi tra IVA, regimi fiscali e contributi. 

La partecipazione è gratuita, ISCRIVITI QUI

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Ven 23 Ott, 2026

3°LEZIONE DEL CORSO SULLA CREAZIONE D'IMPRESA A LA SPEZIA_22/10/26 3°MODULO

Giovedì 22 ottobre 2026 presso la CCIAA Riviere di Liguria di La Spezia si svolge la 3° lezione del percorso "Fare Impresa: una guida pratica all'avvio"

3° MODULO _orario 15.00/17.00_ "Business Plan: una mappa per il successo"_ Relatore dott.ssa Di Voja e Di Sano_Associazione Confcommercio La Spezia

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Mer 21 Ott, 2026