Orientamento

Contributi alle imprese a fronte dei maggiori oneri sostenuti per l'aumento dei costi di carburante

Legge regionale 09 giugno 2026, n. 5, articolo 32

Sono aperti i termini per la presentazione delle domande online. Maggiori informazioni https://www.regione.fvg.it/rafvg/cms/RAFVG/economia-imprese/industria/FOGLIA22/FOGLIA222/articolo.html

Ultima modifica
Mar 06 Ott, 2026

Innovazione digitale e sostenibilità: cosa sono i PID e quali opportunità offrono alle imprese di Alessandria e Asti

I Punti Impresa Digitale della Camera di commercio accompagnano le aziende nella doppia transizione, con servizi di orientamento, formazione, assessment e supporto all'innovazione. Il PID Study Tour 2026 ha riunito la rete camerale per condividere esperienze e buone pratiche

Digitalizzazione, sostenibilità e innovazione sono leve sempre più importanti per la competitività delle imprese. Per accompagnare le aziende in questo percorso, la Camera di commercio di Alessandria-Asti mette a disposizione i Punti Impresa Digitale (PID), strutture di servizio che aiutano le realtà imprenditoriali a conoscere le tecnologie disponibili, valutare il proprio livello di innovazione e individuare le opportunità per affrontare la doppia transizione digitale ed ecologica.
I PID fanno parte di una rete nazionale nata nell'ambito del Piano nazionale Impresa 4.0 e oggi orientata anche alle nuove prospettive della Transizione 5.0. Il loro compito è offrire un primo orientamento alle imprese e facilitare l'accesso ai servizi del sistema camerale, mettendole in contatto, quando necessario, con centri di ricerca, soggetti specializzati e altre strutture di supporto all'innovazione.

Cosa sono i PID e a cosa servono

I Punti Impresa Digitale sono il riferimento per le imprese che vogliono avvicinarsi alle tecnologie digitali, migliorare i propri processi produttivi o integrare criteri di sostenibilità nella gestione aziendale. Non si limitano a fornire informazioni: attraverso un insieme di servizi e iniziative, accompagnano le aziende nella comprensione delle trasformazioni in corso, aiutandole a individuare le soluzioni più adatte alle proprie esigenze.
L'attività dei PID riguarda in particolare:

  • Informazione e orientamento sui temi dell'innovazione digitale, dell'economia circolare, dei criteri ESG e della doppia transizione.
  • Formazione e aggiornamento, attraverso seminari, incontri e iniziative dedicate alle nuove tecnologie e alla sostenibilità.
  • Assessment digitale, per valutare il livello di maturità tecnologica, digitalizzazione e sicurezza informatica dell'impresa.
  • Supporto all'innovazione, per favorire l'avvicinamento al commercio elettronico, all'utilizzo dei social media e agli strumenti digitali.
  • Promozione dei servizi camerali, compresi i contributi e le opportunità a sostegno della doppia transizione.
  • Connessione con il sistema dell'innovazione, attraverso l'orientamento verso strutture specializzate e il raccordo tra imprese ed enti di ricerca.

I servizi si rivolgono a imprese di qualsiasi dimensione, professionisti, associazioni ed enti non profit. Sono quindi uno strumento utile anche per le micro e piccole imprese e per chi sta avviando una nuova attività e vuole integrare fin dall'inizio strumenti digitali e modelli organizzativi sostenibili.

PID Study Tour 2026: la rete camerale si confronta sull'innovazione

Il valore della collaborazione tra i PID è emerso anche durante il PID Study Tour 2026, dal titolo “Sinergia Mediterranea – Il viaggio dell'innovazione verso la sostenibilità”, ospitato dalla Camera di commercio di Brindisi-Taranto dal 22 al 24 settembre.
La tre giorni ha coinvolto la rete dei Punti Impresa Digitale in un percorso di visite e approfondimenti dedicati alle applicazioni dell'innovazione tecnologica e della sostenibilità. Tra le realtà visitate figurano il centro di ricerca CETMA, il centro ricerche ENEA e la Jonian Dolphin Conservation, impegnata in attività legate alla tutela dell'ambiente marino.
Le visite sono state affiancate da momenti di confronto e approfondimento sui temi della digitalizzazione e della sostenibilità, coordinati da Dintec.
L'iniziativa ha rappresentato un'occasione per condividere esperienze, conoscere soluzioni tecnologiche e rafforzare la collaborazione tra i diversi territori. Un confronto che contribuisce a rendere la rete dei PID uno strumento sempre più efficace nell'accompagnare le imprese nei processi di trasformazione.

Le opportunità per le imprese di Alessandria e Asti

L'introduzione di strumenti digitali può contribuire a rendere più efficienti i processi produttivi, migliorare la gestione delle attività, ampliare i canali commerciali e rafforzare il rapporto con i clienti. Parallelamente, l'attenzione alla sostenibilità ambientale, all'efficienza energetica e ai criteri ESG può aiutare le imprese a rispondere alle nuove richieste del mercato e a prepararsi alle evoluzioni normative.
Attraverso i PID della Camera di commercio di Alessandria-Asti, le aziende possono ricevere un primo orientamento per capire da dove partire, valutare il proprio livello di maturità digitale e individuare servizi, percorsi formativi e possibili strumenti di sostegno.
Per chi vuole avviare una nuova impresa, rivolgersi al PID può inoltre essere un'occasione per progettare fin dall'inizio un'attività attenta all'innovazione, scegliendo tecnologie e soluzioni coerenti con il proprio modello di business.
Per conoscere i servizi dei PID e le iniziative disponibili è possibile consultare il portale nazionale Punto Impresa Digitale e i canali informativi della Camera di commercio di Alessandria-Asti.

Ultima modifica
Mar 06 Ott, 2026

Fondo di Garanzia per le Pmi: come funziona il sostegno all’accesso al credito

Lo strumento del Mimit facilita l’accesso ai finanziamenti attraverso una garanzia pubblica. Nel 2026 copertura fino all’80% per gli investimenti e al 50% per le esigenze di liquidità

Accedere al credito è una delle sfide che le piccole e medie imprese devono affrontare per avviare un’attività, sostenere gli investimenti e accompagnare la crescita aziendale. Per agevolare questo percorso, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy mette a disposizione il Fondo di Garanzia per le Pmi, uno strumento pubblico che riduce il rischio per banche e intermediari finanziari e facilita l’accesso ai finanziamenti.
Istituito con la legge n. 662 del 1996 e operativo dal 2000, il Fondo è stato prorogato per tutto il 2026, mantenendo le principali condizioni di copertura già previste nel 2025. In particolare, la garanzia pubblica può coprire fino all’80% dei finanziamenti destinati agli investimenti e fino al 50% delle operazioni per esigenze di liquidità. Sono previste inoltre coperture specifiche per determinate categorie di beneficiari e tipologie di operazione.

Come funziona il Fondo

Il Fondo di Garanzia non eroga contributi a fondo perduto e non finanzia direttamente le imprese. Il suo intervento consiste nel fornire una garanzia pubblica su una parte del finanziamento richiesto, affiancandosi alle garanzie eventualmente offerte dall’impresa e, in molti casi, sostituendo quelle reali normalmente richieste dagli istituti di credito.
Questo meccanismo può agevolare l’accesso al credito, anche per le imprese che non dispongono di beni da offrire in garanzia o che vogliono contenere i costi legati a fideiussioni e polizze assicurative.
Possono accedere allo strumento le micro, piccole e medie imprese iscritte al Registro delle imprese e i professionisti titolari di partita Iva, appartenenti alla maggior parte dei settori economici, con alcune eccezioni, tra cui le attività finanziarie e assicurative.
La garanzia può essere richiesta per finanziamenti a breve, medio e lungo termine, purché finalizzati all’attività d’impresa. Tra le operazioni ammissibili rientrano quindi quelle per l’acquisto di macchinari e attrezzature, l’ammodernamento dei processi produttivi, lo sviluppo di nuovi servizi e il sostegno al capitale circolante.

Le percentuali di copertura nel 2026

Le condizioni operative confermate per il 2026 prevedono, in via generale:

  • 80% per i finanziamenti destinati a programmi di investimento;
  • 50% per i finanziamenti destinati a esigenze di liquidità;
  • 80% per alcune operazioni specifiche, tra cui microcredito, finanziamenti di importo ridotto e interventi a favore di start-up, start-up innovative e Pmi innovative, secondo i requisiti previsti dalla disciplina.

L’importo massimo garantito è pari a 5 milioni di euro per singola impresa. La percentuale effettivamente applicabile dipende dalla tipologia di operazione, dal beneficiario e dalle disposizioni operative del Fondo.

Ultima modifica
Mar 06 Ott, 2026

Agricoltura, dalla Regione Piemonte 731mila euro per aderire ai regimi di qualità: domande entro il 30 ottobre

Il bando CSR 2023-2027 sostiene le aziende agricole e le forme associative che partecipano per la prima volta, o vi hanno aderito negli ultimi cinque anni, a sistemi di certificazione come Dop, Igp, biologico e produzione integrata

Le imprese agricole piemontesi che intendono investire nella qualità delle proprie produzioni possono contare su nuovi contributi regionali. È aperto il bando SRG03 “Partecipazione a regimi di qualità”, nell’ambito del Complemento per lo sviluppo rurale (CSR) 2023-2027 della Regione Piemonte, che mette a disposizione 731.686,42 euro per il 2026 sotto forma di sovvenzioni a fondo perduto.
La misura punta a sostenere i costi annuali legati alla partecipazione ai regimi di qualità riconosciuti a livello europeo, nazionale e regionale. Possono beneficiare del contributo le aziende agricole, sia singole sia associate, comprese cooperative, associazioni di produttori e altri organismi associativi o cooperativi, di qualsiasi forma giuridica.
Il requisito principale è che gli agricoltori partecipino per la prima voltaa uno dei regimi di qualità ammissibili oppure che vi abbiano aderito per la prima volta nei cinque anni precedenti alla presentazione della domanda di sostegno. Sono ammesse le imprese agricole ubicate e operanti sul territorio piemontese.

Quali regimi di qualità sono finanziati

Il bando comprende un'ampia gamma di sistemi di certificazione e valorizzazione delle produzioni agroalimentari. In particolare, sono ammessi i costi di partecipazione a:

  • Dop, Igp e Stg, denominazioni e indicazioni geografiche riconosciute dall'Unione europea;
  • Doc e Docg, per le produzioni vitivinicole;
  • indicazioni geografiche delle bevande spiritose;
  • regimi relativi ai vini aromatizzati e alle bevande e ai cocktail aromatizzati a base di vino;
  • agricoltura biologica;
  • Sistema di qualità nazionale per la zootecnia (SQNZ);
  • Sistema di qualità nazionale di produzione integrata (SQNPI);
  • Sistema di qualità nazionale per il benessere animale (SQNBA);
  • regimi facoltativi di certificazione dei prodotti agricoli a carattere etico-sociale elencati nel bando.

L'intervento è rivolto anche alle forme associative che sostengono la partecipazione collettiva degli agricoltori ai regimi di qualità. Tra i soggetti ammissibili rientrano, secondo i requisiti previsti, organizzazioni di produttori riconosciute, consorzi di tutela, associazioni di produttori biologici, cooperative agricole e gruppi di produttori, anche costituiti temporaneamente.

Come presentare la domanda

La procedura prevede due passaggi: la domanda di pre-adesione, che costituisce una condizione necessaria, e la successiva domanda di sostegno. Entrambe devono essere presentate esclusivamente online attraverso il Sistema informativo agricolo piemontese (SIAP), utilizzando il servizio “PSR 2014-2020 - Procedimenti”, disponibile sul portale Sistema Piemonte, nella sezione 

Ultima modifica
Mar 06 Ott, 2026

Supporto all’internazionalizzazione delle imprese: orientamento ai mercati esteri

Internazionalizzazione MPMI: servizio di orientamento gratuito promosso da Unioncamere e Camere di Commercio italiane ed estere. Adesioni entro il 16/10/2026.

La Camera di commercio di Alessandria-Asti informa che Unioncamere e il sistema camerale italiano, in collaborazione con Assocamerestero e con le Camere di Commercio Italiane all’Estero (CCIE), propongono un servizio gratuito di orientamento ai mercati esteri.

L’iniziativa è rivolta a tutte le Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI) italiane profilate sulla piattaforma SEI di Unioncamere (Sostegno all'Export) che desiderano avviare o rafforzare la propria presenza sui mercati internazionali. 

Nel caso di imprese del settore agroalimentare è stato previsto un limite di ammissione del 50% sul totale delle richieste inviate con riferimento al territorio di ciascuna Camera. Nell’eventualità di superamento di tale quota, si applicherà il criterio dell'ordine cronologico di iscrizione.

 Il percorso di orientamento sarà erogato secondo le seguenti fasi operative: 

  • una sessione collettiva di 45 minuti di orientamento/formazione sul mercato che prevede il coinvolgimento di esperti settoriali e la possibilità di interazione per le imprese partecipanti;
  • un incontro personalizzato di informazione/primo orientamento di 45 minuti per ciascuna impresa, erogato dalla CCIE.

Nel corso dell’incontro individuale saranno analizzati la fattibilità di export sul mercato, i requisiti del prodotto/servizio per l'internazionalizzazione (normative, etichettatura, certificazioni, strategie di marketing), l'individuazione del canale di vendita più idoneo per le imprese già pronte a esportare.

Sono previste inoltre azioni finalizzate allo sviluppo di contatti d’affari volte a potenziare l’operatività delle imprese sui mercati internazionali. Il percorso di orientamento verrà definito dalla Camera di Commercio Italiana all’Estero e condiviso con la Camera di commercio di riferimento dell’azienda e, solo a titolo esemplificativo, potrebbe includere una o più azioni finalizzate a: 

  • analizzare il mercato paese/settore e la concorrenza; 
  • erogare informazioni sull’inquadramento doganale, normativo e amministrativo, fiscale, contrattualistico e relativo alla registrazione di marchi e brevetti, etc.; 
  • condividere metodologie e strumenti per favorire l’incontro ed interagire efficacemente con partner/controparti (importatori, distributori, fornitori e partner strategici). 

Le imprese interessate a prendere parte all’iniziativa, devono iscriversi alla piattaforma SEI - https://www.sostegnoexport.it/  e quindi cliccare sulla voce "Direzione Export" nel menù laterale, indicando i mercati di proprio interesse entro venerdì 16/10/2026. Nel caso l'impresa sia già iscritta alla piattaforma, sarà sufficiente effettuare il login all'area riservata e seguire lo stesso percorso indicato.

A seguito dell’iscrizione l’impresa sarà contattata dalla Camera di Commercio per i successivi step.

Ultima modifica
Mar 06 Ott, 2026

Focus Day Nuove Imprese - Varese, 10 ottobre 2026

Evento dedicato a chi vuole fare impresa in provincia di Varese.

Hai un'idea di business da realizzare, guidi una giovane impresa in cerca di nuove opportunità o vuoi ascoltare chi ce l'ha già fatta?

Il Punto Nuova Impresa della Camera di Commercio di Varese ti invita sabato 10 ottobre al Focus Day Nuove Imprese: un appuntamento unico per creare connessioni, fare rete e dare impulso al tuo futuro professionale. Ecco cosa troverai durante la mattinata:

  • Incontri personalizzati con gli esperti: colloqui individuali gratuiti con i nostri consulenti per valutare la fattibilità del tuo progetto, capire i primi passi burocratici e orientarti tra bandi e finanziamenti.
  • Tavoli di Matching e Networking: sei sul mercato da poco? Incontra altre giovani realtà del territorio per condividere competenze, trovare partner commerciali, fornitori o avviare sinergie strategiche.
  • Storie d'impresa dal vivo: ascolta le testimonianze degli imprenditori locali. Scopri le loro sfide, i percorsi di crescita e i consigli pratici per trasformare un'idea in una realtà competitiva.

Per consultare il programma completo e registrarsi all'evento, è possibile visitare il seguente link: https://www.va.camcom.it/archivio3_eventi_0_5532_0_2.html
La partecipazione è gratuita previa iscrizione online. L'iscrizione è sempre richiesta, anche nel caso di partecipazione in qualità di semplice visitatore e/o se si accompagna un partecipante già prenotato per i desk.

Ultima modifica
Mar 06 Ott, 2026

Transizione Energetica e Sostenibilità: opportunità di consulenza gratuita per le imprese!

Nell’ambito del programma “La transizione energetica e sostenibile” (FdP 2025-2026) promosso da Unioncamere Sicilia con il supporto della Camera di Commercio del Sud Est Sicilia , è attivo anche per le province di Catania, Siracusa, Ragusa, un servizio di consulenza tecnica personalizzata e completamente gratuita rivolto alle aziende locali.

L'opportunità prevede:

  •  Autovalutazione ESG: un'analisi iniziale per definire il punto di partenza sugli ambiti ambientale, sociale e di governance;
  •  Incontri individuali: approfondimento delle specifiche esigenze della tua azienda;
  •  Action Plan personalizzato: un piano con indicazioni operative concrete per la competitività e il risparmio economico;
  •  Laboratori Territoriali di Sperimentazione;

Le imprese aderenti parteciperanno anche a piccoli gruppi di lavoro (1 incontro in presenza + 2 online) per rendere il supporto ancora più pratico e integrato con il territorio.

Come partecipare?
Iscriviti subito compilando il modulo online al seguente link:
https://forms.gle/aBGqiCG5Nc5rYC3g6 

SCARICA LOCANDINA FDP 2025-2026

Ultima modifica
Mar 06 Ott, 2026

TERRITORIO ACQUA. DOVE CRESCONO LE IMPRESE ITTICHE

Nell’ambito del Programma Nazionale FEAMPA 2021-2027, nasce "Territorio Acqua", l'iniziativa promossa da Unioncamere e MASAF per accompagnare le imprese della pesca e dell'acquacoltura nei percorsi di innovazione, sostenibilità e crescita competitiva.

L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra Unioncamere e la Direzione Generale della pesca marittima e dell'acquacoltura del MASAF (Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste) nell'ambito della Programmazione Nazionale FEAMPA 2021-2027.

A chi si rivolge

I servizi sono dedicati a:

  •  Imprese della pesca marittima e dell'acquacoltura;
  •  Cooperative, consorzi e PMI della filiera ittica;
  •  Stakeholder territoriali, associazioni di categoria, GAL Pesca e professionisti del settore.

I servizi disponibili

Attraverso una rete nazionale composta da 15 Acceleratori d'Impresa camerali, le aziende del territorio possono accedere a affiancamenti personalizzati su temi chiave:

  •  Sostenibilità e gestione delle risorse;
  •  Diversificazione delle attività e integrazione di filiera;
  •  Innovazione tecnologica, digitale e trasferimento di soluzioni dalla piattaforma SISI;
  •  Tutela e valorizzazione commerciale dei prodotti;
  •  Orientamento e accesso ai finanziamenti e alle opportunità del FEAMPA.

Come partecipare e consultare gli Avvisi

Il portale nazionale del progetto è online. All'interno della piattaforma sono già disponibili gli Avvisi dei primi programmi consulenziali attivati dagli Acceleratori d'Impresa.

Per consultare gli avvisi aperti, conoscere i dettagli dei servizi e richiedere una consulenza gratuita, visita il sito ufficiale:   www.territorioacqua.it

SCARICA LA BROCHUR ISTITUZIONALE

Ultima modifica
Mar 06 Ott, 2026

Contributi fino a 110.000 euro per il passaggio generazionale nelle imprese artigiane in Sardegna

La Regione Sardegna ha stanziato 2 milioni di euro per sostenere il passaggio generazionale nelle imprese artigiane, con contributi a fondo perduto fino a 110.000 euro.

L’agevolazione punta a garantire la continuità delle attività quando il titolare lascia l’impresa. Il subentro può riguardare familiari entro il terzo grado, coniuge o affini, dipendenti presenti in azienda da almeno tre anni oppure giovani under 35 con almeno due anni di esperienza nello stesso settore.

Sono ammessi sia i passaggi generazionali già conclusi nei 18 mesi precedenti la domanda, sia quelli ancora in corso o da avviare. Nei casi non ancora completati, il trasferimento dovrà concludersi entro il 31 dicembre 2027.

Il contributo copre fino all’80% delle spese ammissibili e può arrivare all’85% in presenza di specifici requisiti, ad esempio una prevalenza di giovani under 35 o una sede operativa in un Comune sardo con meno di 5.000 abitanti. Per le imprese femminili è prevista una maggiorazione del 10%. L’agevolazione varia da 5.000 a 100.000 euro, fino a un massimo di 110.000 euro con la premialità femminile.

Tra le spese finanziabili rientrano costi notarili, formazione, consulenze, innovazione, marketing, affitto dei locali, macchinari, impianti, attrezzature, software, hardware, siti web ed e-commerce. Macchinari, attrezzature e beni immateriali non possono superare il 50% del contributo complessivo.

Restano escluse, tra le altre, IVA e imposte, acquisto di immobili, terreni e autoveicoli, normali spese di gestione e costi già finanziati con altri contributi pubblici.

Le domande devono essere presentate online tramite la piattaforma regionale SIPES, utilizzando SPID, CIE o CNS, PEC e firma digitale. La procedura è a sportello, quindi le richieste vengono valutate in ordine cronologico fino a esaurimento delle risorse.

La scadenza è fissata alle ore 17:00 del 12 ottobre 2026.

Per maggiori informazioni clicca qui.

Ultima modifica
Mar 06 Ott, 2026

Bando collaborazione per l’innovazione Sardegna 2026

La Regione Sardegna, attraverso Sardegna Ricerche, sostiene i progetti di collaborazione per l’innovazione delle micro, piccole e medie imprese con una dotazione complessiva di 7 milioni di euro nell’ambito del PR Sardegna FESR 2021-2027.

Il bando prevede due linee di intervento. Le reti soggetto composte da almeno tre MPMI possono ottenere un contributo a fondo perduto pari al 100% dei costi ammissibili, per progetti di importo compreso tra 150.000 e 300.000 euro. Per questa linea sono disponibili 3 milioni di euro.

Le singole MPMI possono invece ottenere un contributo dell’80%, fino a un massimo di 80.000 euro, per progetti con spese comprese tra 25.000 e 100.000 euro. L’accesso è però riservato alle imprese che hanno aderito a uno dei 22 Progetti di Innovazione Collaborativa (PIC) ammessi a finanziamento. A questa linea sono destinati 4 milioni di euro.

Sono finanziabili progetti di innovazione di prodotto, processo, organizzativa o di mercato, coerenti con la Strategia di specializzazione intelligente della Sardegna. Tra le spese ammissibili rientrano servizi specialistici, beni funzionali al progetto, personale e altre spese previste dal bando.

La procedura è valutativa a sportello: i progetti devono raggiungere almeno 60 punti su 100 e rispettare i punteggi minimi previsti. Tra quelli ammissibili, l’ordine cronologico di trasmissione determina l’accesso alle risorse fino al loro esaurimento.

La domanda può essere predisposta sulla piattaforma SIPES. La trasmissione del codice di convalida potrà essere effettuata a partire dalle ore 12:00 del 15 ottobre 2026 e fino al 30 novembre 2026. Considerata la procedura a sportello, è consigliabile completare anticipatamente la predisposizione della documentazione.

Il bando è stato inoltre rettificato con Determinazione n. 685 del 16 settembre 2026, che ha aggiornato alcune disposizioni e allegati. Sardegna Ricerche raccomanda pertanto di utilizzare esclusivamente la documentazione aggiornata disponibile sul sito istituzionale.

Per maggiori informazioni clicca qui.

Ultima modifica
Mar 06 Ott, 2026