Il sistema Excelsior ricostruisce, attraverso un'indagine mensile, il quadro previsionale della domanda di lavoro e dei fabbisogni professionali e formativi espressi dalle imprese, svolgendo un’indagine campionaria che coinvolge circa 100.000 soggetti di tutti i settori economici e di tutte le dimensioni, analizzati a livello provinciale e regionale.
Per ogni impresa vengono rilevati i programmi di assunzioni di personale dipendente per i tre mesi successivi e le relative uscite (per pensionamenti, scadenze di contratto, ecc.). Per le assunzioni sono raccolte informazioni analitiche sulle caratteristiche del personale che l'impresa intende acquisire.
L'indagine sui fabbisogni occupazionali delle imprese è condotta da Unioncamere e Camere di commercio, in accordo con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.
Sono disponibili i dati Excelsior relativi a Marzo 2026, i dati offrono una panoramica importante sul fabbisogno occupazionale nella provincia di Reggio Emilia e le relative competenze richieste dal mercato del lavoro.
Proseguirà, anche nel mese di marzo, la flessione dei nuovi contratti che le aziende reggiane prevedono di attivare. Rispetto allo stesso mese del 2025, le previsioni indicano un -9,2%, con un numero complessivo di attivazioni attestato a 3.730 unità, vale a dire 380 in meno rispetto ad un anno fa.
La tendenza al calo, molto marcata in questi primi tre mesi del 2025, dovrebbe poi rallentare nel trimestre marzo-maggio, quando è previsto un saldo a -1,6%, con un numero complessivo di nuovi contratti pari a 11.590 (190 in meno sullo stesso trimestre 2025).
Le analisi dell’Ufficio Studi e Statistica della Camera di commercio dell’Emilia su dati Excelsior, indicano che sarà soprattutto il comparto dei servizi (che da solo incide per il 55,0% sui nuovi contratti) a registrare la più marcata flessione nel corrente mese di marzo; in quest’ambito, infatti, è prevista una riduzione del 12,8%, con 2.050 attivazioni (300 in meno). La fetta più consistente delle attivazioni è prevista nel comparto servizi alle imprese (740), cui seguono le attività di alloggio e ristorazione (500), il commercio (450) e i servizi alla persona (360).
Sarà, invece, del 5,8% la flessione dei nuovi contratti nell’industria, con un totale di 1.450 attivazioni (90 in meno rispetto a 12 mesi fa); la distribuzione tra i comparti, prevede 1.110 attivazioni nel manifatturiero e public utilities e 340 nelle costruzioni.
Unico dato in crescita, almeno in marzo, è quello che riguarda il settore primario, con 230 attivazioni, ovvero 10 in più in un anno e +4,5%.
Le analisi dell’Ufficio Studi e Statistica della Camera di commercio dell’Emilia evidenziano che, in provincia di Reggio Emilia, 16 aziende su 100 sono propense ad incrementare gli organici a marzo. Delle attivazioni attese, poi, ben il 66,0% dovranno presentare requisiti di esperienza già maturata nel relativo ambito lavorativo. Il numero dei contratti stabili sarà pari al 25,0% (tempo indeterminato o apprendistato); per il 75,0%, invece, si tratterà di contratti a termine (tempo determinato o altri contratti con durata predefinita). Resta inoltre elevata la difficoltà di reperimento del personale: il 51,1% delle imprese segnala problemi nel trovare le figure professionali necessarie, principalmente per mancanza di candidati o inadeguata preparazione.
L’Ufficio Studi e Statistica della Camera di commercio dell’Emilia ha elaborato i dati forniti dal Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, grazie al Programma nazionale Giovani, donne e lavoro cofinanziato dall'Unione europea
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