Orientamento

SERVIZIO CIVILE UNIVERSALE, VIA AL BANDO 2026 PER I GIOVANI VOLONTARI

Aperta fino all’8 aprile la selezione dei giovani di età compresa tra i 18 e i 28 anni che vogliono partecipare a un progetto civile in Italia o all’estero. Ecco i requisiti e le modalità per partecipare all’iniziativa.

Il nuovo bando mette a disposizione complessivamente 65.964 posti per volontari, di cui il maggior numero di operatori saranno impegnati in progetti da realizzarsi in Italia e gli altri saranno avviati in servizio all’estro.
I progetti avranno durata compresa tra 8 e 12 mesi, con un orario di servizio pari a 25 ore settimanali oppure con un monte ore annuo che varia, in maniera commisurata, tra le 1.145 ore per i progetti di 12 mesi, le 1.049 ore per i progetti di 11 mesi, le 954 ore per i progetti di 10 mesi, e le 765 ore per i progetti di 8 mesi articolato su cinque o sei giorni a settimana.
Alcuni progetti hanno una riserva di posti dedicati ai giovani con minori opportunità, bassa scolarizzazione, difficoltà economiche, fragilità personale e sociale.
Chi può partecipare? L’avviso è aperto ai giovani in possesso dei seguenti requisiti:
-    Cittadinanza italiana, oppure di uno degli Stati membri dell’Unione europea, o di un Paese extra UE purché il candidato sia regolarmente soggiornante in Italia;
-    Aver compiuto 18 anni e non aver superato i 28 alla data di presentazione della domanda;
-    Non aver riportato condanna alla pena di reclusione superiore ad un anno per delitto non colposo oppure ad una pena, anche di entità inferiore, per un delitto contro la persona o concernente detenzione, uso, porto, trasporto, importazione ed esportazione illecita di armi o materie esplodenti, appartenenza a gruppi eversivi, terroristici e di criminalità organizzata.
Non possono presentare domanda i giovani che:
-    Appartengono ai corpi militari e alle forze di polizia;
-    Intrattengano con l’Ente titolare del programma o del progetto, ovvero con l’Ente di accoglienza, rapporti di lavoro, di collaborazione o di stage retribuiti a qualunque titolo.
Trattamento economico: compenso mensile di 519,47 euro
Come presentare la domanda: esclusivamente on line entro le ore 14:00 dell’8 aprile 2026.
L’invio delle candidature avviene tramite la piattaforma DOL (Domande On Line) al link https://domandaonline.serviziocivile.it/ accessibile esclusivamente con SPID
Consulta il bando SCU 2026

Ultima modifica
Ven 27 Feb, 2026

Forfettario, chi ha diritto allo sconto INPS del 35% nel 2026 e come averlo?

Il contribuente che apre P. Iva a marzo 2026 (attività commerciale) in regime forfettario, può chiedere la riduzione INPS del 35%, a condizione che sia iscritto alla Gestione INPS Artigiani e Commercianti e che possieda i requisiti del regime forfettario.

La scadenza del 28 febbraio riguarda soprattutto chi era già attivo (esempio i forfettari operativi nel 2025 che vogliono iniziare a usare il regime contributivo agevolato dal 2026, oppure chi passa da ordinario a forfettario dal 01.01.2026). Per chi invece avvia una nuova attività nel corso del 2026, la regola richiamata è diversa. 
Nel caso di una nuova apertura nel 2026 (es. marzo), l’Inps con la circolare n. 14 del 09.02.2026 chiarisce testualmente che i soggetti che intraprendono una nuova attività nel 2026, per la quale intendono aderire al regime agevolato, devono comunicare tale volontà con la massima tempestività rispetto alla ricezione del provvedimento d’iscrizione, in modo da consentire all’Istituto la corretta e immediata predisposizione della tariffazione annuale”. 
Pertanto, l’attività avviata dopo il 28.02.2026 (o in generale nel 2026) il contribuente – se intende ottenere la riduzione INPS del 35% - deve comunicare la richiesta di adesione all’agevolazione con la massima tempestività. In pratica, la domanda va fatta appena riceve l’iscrizione alla Gestione Artigiani e Commercianti, così l’Inps può applicare correttamente la tariffazione contributiva del 2026. 
È utile anche ricordare che questa agevolazione:
-    è la riduzione contributiva del 35% prevista in via strutturale per artigiani e commercianti forfettari;
-    non va confusa con la riduzione del 50% prevista da altra norma (L. 207/2024), che ha presupposti diversi;
-    non è cumulabile con quella del 50%, quindi quando ricorrono i presupposti occorre scegliere quale regime agevolativo applicare.
In sintesi, se il contribuente apre a marzo 2026, sceglie il forfettario e viene iscritto alla Gestione Commercianti, può accedere allo sconto INPS del 35% per il 2026, ma deve attivarsi immediatamente appena riceve il provvedimento di iscrizione, senza fare riferimento al termine del.02.2026 (che in questo caso non è la regola applicabile). 

Ultima modifica
Ven 27 Feb, 2026

Portale delle Agevolazioni: nuova funzione per l’esonero contributivo

Dal 1° gennaio 2026, sarà possibile rinunciare all'agevolazione con la procedura telematica apposita.
La legge di bilancio 2025 ha introdotto uno sconto del 50% sui contributi previdenziali per chi si iscrive per la prima volta, nel 2025, alle gestioni speciali autonome, con durata di 36 mesi.

L'Istituto, con il messaggio 23 dicembre 2025, n. 3922, informa che ha implementato una nuova funzione nel "Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo)" che consente ai lavoratori autonomi di rinunciare alla riduzione contributiva del 50% prevista per i nuovi iscritti alle gestioni speciali di artigiani e commercianti nel 2025.
Dal 1° gennaio 2026, sarà possibile rinunciare all'agevolazione tramite il portale online.
La rinuncia è definitiva e comporta la perdita della riduzione dal mese successivo alla presentazione, senza possibilità di rientrare nel beneficio. Le domande di rinuncia presentate entro il 31 dicembre 2025, invece, saranno neutralizzate.
Ad esempio, se un artigiano ha iniziato l'attività ad aprile 2025 e presenta la domanda di rinuncia il 10 gennaio 2026, beneficerà della tariffa ridotta da aprile 2025 a gennaio 2026, mentre da febbraio 2026 pagherà la contribuzione piena.
Solo per il 2025, chi aveva richiesto il regime forfettario previdenziale e poi ha ottenuto questa riduzione, potrà accedere nuovamente al regime forfettario al termine dei 36 mesi di agevolazione, senza penalizzazioni.
L'INPS ricorda che, dopo aver rinunciato o al termine dei 36 mesi, chi desidera avvalersi del regime forfettario previdenziale dovrà presentare apposita istanza telematica.

Ultima modifica
Ven 27 Feb, 2026

Affitti brevi, è allarme incompatibilità: a rischio 3 milioni di contribuenti. Ecco chi è nel mirino del Fisco

Con la soglia d’impresa che scatta dal terzo immobile nel 2026, per molte categorie scatta il blocco dell'incompatibilità: oltre all'aspetto fiscale, scattano possibili divieti e sanzioni disciplinari
Dalla Legge di Bilancio 2026, la gestione di tre o più immobili in affitto breve fa scattare la presunzione di attività imprenditoriale, creando un forte allarme incompatibilità per professionisti (avvocati, notai) e dipendenti pubblici a tempo pieno.
L'attività commerciale è vietata per queste categorie, rischiando sanzioni disciplinari, sospensioni o licenziamenti.

Ecco i punti chiave della situazione:
-    Soglia Impresa: la gestione di 3 o più unità immobiliari nel corso dell'anno solare impone l'apertura della partita IVA e la qualifica di imprenditore.
-    Incompatibilità professionale/pubblica: molti ordini professionali (es. avvocati, commercialisti) vietano l'esercizio di attività d'impresa commerciale. I dipendenti pubblici a tempo pieno non possono svolgere attività imprenditoriali, violando l'obbligo di esclusività.
-    Controlli digitali e CIN: l'Agenzia delle Entrate riceve direttamente i dati dai portali come Airbnb e Booking. L'obbligo di inserire il CIN (Codice Identificativo Nazionale) in ogni annuncio, in vigore dal 2025, rende più agevole il monitoraggio.
-    Rischi: il superamento della soglia comporta la necessità di chiudere l'attività o rinunciare alla professione/impiego pubblico.
-    Sicurezza: obbligatori estintori e rilevatori di monossido di carbonio in tutti gli affitti brevi. 
La normativa mira a distinguere l'uso saltuario della seconda casa dall'attività ricettiva professionale, vietando ai soggetti con vincoli di esclusività di operare come imprenditori turistici.

Ultima modifica
Ven 27 Feb, 2026

Finanziamenti per l’innovazione dal programma EIC

"Dall’idea al valore: i finanziamenti per l’innovazione dal programma European Innovation Council di Horizon Europe".
L'evento è organizzato da ART-ER il 18 marzo 2026 dalle ore 9.30 alle ore 13:30 presso il DAMA a Bologna.
Attraverso il programma European Innovation Council (EIC) di Horizon Europe, la Commissione europea offre opportunità di finanziamento consistenti per stimolare e supportare l’innovazione di imprese, startup e ricercatori europei. Il Programma di Lavoro 2026, in particolare, destina 1.4 miliardi di euro ad enti di ricerca e imprese innovative che possono essere supportate attraverso sovvenzioni, investimenti e servizi dedicati nelle loro attività.

Grazie alla voce di esperti e alle testimonianze di alcuni ricercatori e imprese che hanno partecipato al programma, l’iniziativa presenterà tutte le opportunità offerte dal programma EIC per finanziare ricerche visionarie potenzialmente traducibili in innovazioni tecnologiche rivoluzionarie e progetti ad alto rischio ed alto rendimento in settori deep tech e critici per l’Unione europea.
L’evento è organizzato da ART-ER in collaborazione con il Ministero dell'Università e della Ricerca (MUR) e Invitalia,  nell’ambito delle attività dello Sportello APRE Emilia-Romagna e della rete Enterprise Europe Network
L’evento si svolge a Bologna presso il DAMA Tecnopolo Data Manifattura Emilia-Romagna.  
La partecipazione all’evento è gratuita previa registrazione online a questo link
Nel pomeriggio, su appuntamento, sarà inoltre possibile richiedere, attraverso il form di registrazione, degli incontri bilaterali con gli esperti presenti per valutare idee progettuali eventualmente da candidare al programma (20 minuti circa per ciascuna impresa).
I posti sono limitati e saranno gestiti in base all’ordine di ricezione delle richieste. Segreteria organizzativa: europer@art-er.it

Ultima modifica
Ven 27 Feb, 2026

Niente Iva né fattura elettronica per la prestazione del massoterapista.

L’applicazione del beneficio fiscale dipende dalla qualificazione giuridica della prestazione, che deve rientrare tra quelle prestate nell’ambito di una professione sanitaria.

Il massoterapista può applicare l’esenzione Iva prevista per le professioni sanitarie, in quanto attività vigilata e riconosciuta come arte ausiliaria delle professioni sanitarie. 
Nessuna agevolazione, invece, per chi pratica osteopatia, chiropratica e chinesiologia, ossia professioni non riconosciute dalla legge come “sanitarie”.
Con la risoluzione n. 9 del 24 febbraio, l’Agenzia delle entrate fa il punto sul trattamento Iva applicabile alle prestazioni rese nell’ambito di questa attività, in particolare, le precisazioni riguardano l’applicabilità dell’esenzione d’imposta prevista per le prestazioni sanitarie dall’articolo 10, primo comma, n. 18), del decreto Iva, e le modalità di fatturazione di tali prestazioni.
Possono beneficiare del trattamento di favore le prestazioni sanitarie di diagnosi, cura e riabilitazione delle persone effettuate nell’ambito di professioni o arti sanitarie soggette a vigilanza, individuate dall’articolo 99 del Testo unico delle leggi sanitarie (Regio decreto n. 1265/1934), oppure individuate tramite decreto del ministero della Salute, di concerto con il Mef.

Ultima modifica
Ven 27 Feb, 2026

Guida ai servizi ed agli incentivi sulla Proprietà Industriale del MIMIT

Guida ai servizi ed agli incentivi
sulla Proprietà Industriale: https://uibm.mise.gov.it/images/brochure_uibm_servizi.pdf

Scopri come tutelare e valorizzare il tuo business attraverso brevetti, marchi e disegni e proteggere il Made in Italy

Info e contatti:

https://www.brta.camcom.it/regolazione-del-mercato/marchi-e-brevetti/contatti

 

Ultima modifica
Ven 27 Feb, 2026

L'impresa sostenibile: dialogo di genere e generazione - Camera adi commercio di Brindisi - Taranto - 21 aprile 2026 ore 10

Il 21 aprile 2026 a Taranto ci sarà per la prima volta una tappa del roadshow del Salone della CSR e dell'innovazione sociale, in preparazione dell'evento in Bocconi di ottobre cui la Camera ha aderito anche quest'anno quale organizzazione protagonista.
Ultima modifica
Ven 27 Feb, 2026

Premio "Maestro del Made in Italy"

E' stato istituito il premio “Maestro del Made in Italy”, conferito dalla fondazione Imprese e Competenze per il Made in Italy, iniziativa dedicata alla valorizzazione dell’eccellenza italiana, della competenza professionale e del contributo significativo allo sviluppo, alla promozione e alla tutela del Made in Italy.

Il premio è rivolto a tutte quelle realtà, che attraverso il proprio operato, hanno saputo distinguersi per qualità, innovazione, tradizione e impegno, rappresentando un punto di riferimento nel proprio settore di appartenenza e contribuendo alla diffusione dei valori dell’identità produttiva e culturale italiana.

Ulteriori dettagli relativi, alle modalità di partecipazione/presentazione delle domande e termini di scadenza per poter partecipare alla stessa, possono essere consultati nel seguente link allegato:

https://www.impresecompetenze.it/premio

Le candidature per partecipare all’evento resteranno aperte fino al 20 marzo 2026 ed inviate al seguente indirizzo di posta elettronica certificata:

fondazione@pec.impresecompetenze.it

Ultima modifica
Gio 26 Feb, 2026

contributi a sostegno di imprese e start-up giovanili

Contributi regionali a fondo perduto, a favore di imprese o di start-up, costituite da giovani che non hanno ancora compiuto 40 anni di età

Possono presentare domanda e beneficiare dei contributi le imprese e le start-up giovanili che hanno sede legale o unità operativa dove è realizzato il progetto sul territorio regionale. 

Nel caso in cui al momento della presentazione della domanda l'impresa o la start-up giovanile richiedente non abbia sede legale o unità operativa dove verrà realizzato il progetto di investimento attiva nel territorio regionale, la medesima si obbliga ad attivare, sul territorio regionale, la sede legale o l’unità dove sarà realizzato il progetto di investimento oggetto della domanda entro la data di presentazione della rendicontazione.

La domanda di aiuto potrà essere presentata dalle ore 10.00 del giorno 25 febbraio 2026 e sino alle ore 16.00 del 25 marzo 2026 esclusivamente per via telematica

vai alla pagina dedicata

Ultima modifica
Gio 26 Feb, 2026