Territoriale

Video pitch: raccontare un’idea imprenditoriale davanti alla camera

Scopri i vantaggi del video pitch

Per gli aspiranti imprenditori, saper comunicare la propria idea in modo chiaro e coinvolgente è una competenza sempre più importante. Tra gli strumenti più utilizzati per presentare un progetto a distanza c’è il video pitch, una breve presentazione registrata che permette di raccontare una startup, un prodotto o un servizio attraverso parole, immagini e presenza personale.

Il video pitch ha l’obiettivo di catturare l’attenzione in pochi minuti. È spesso richiesto per partecipare a bandi, startup competition, programmi di incubazione, campagne di crowdfunding o selezioni online

A differenza di una presentazione dal vivo, il video deve essere efficace anche senza interazione diretta con il pubblico: per questo è fondamentale curare contenuto, ritmo e chiarezza del messaggio.

Un buon video pitch presenta in modo sintetico il problema da risolvere, la soluzione proposta, il pubblico di riferimento e il valore del progetto. Può includere immagini, grafiche, dimostrazioni del prodotto o brevi scene che aiutano a rendere l’idea più concreta e memorabile.

La qualità tecnica è importante, ma non deve oscurare il messaggio. Audio chiaro, buona illuminazione, inquadratura ordinata e linguaggio semplice possono fare la differenza. Ancora più importante è la capacità dell’imprenditore di trasmettere sicurezza, entusiasmo e credibilità.

In un mondo sempre più digitale, il video pitch è diventato un vero biglietto da visita. Permette di raggiungere investitori, partner e clienti anche a distanza, offrendo una prima impressione immediata del progetto e delle persone che lo portano avanti.

Per chi vuole avviare una startup, imparare a realizzare un video pitch significa prepararsi a comunicare la propria idea in modo moderno, diretto e professionale. Pochi minuti davanti alla camera possono aprire la strada a nuove opportunità imprenditoriali.

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Gio 23 Lug, 2026

ON – Oltre Nuove imprese a tasso zero: esauriti i contributi a fondo perduto

Esauriti i contributi a fondo perduto, restano i finanziamenti agevolati

Invitalia ha comunicato l’esaurimento delle risorse disponibili per i contributi a fondo perduto previsti dalla misura “ON – Oltre Nuove imprese a tasso zero”.

Di conseguenza, per le domande presentate a partire dal 1° luglio 2026, le agevolazioni saranno concesse esclusivamente sotto forma di finanziamento agevolato, nei limiti delle risorse disponibili.

Le richieste possono continuare a essere inoltrate online attraverso la piattaforma di Invitalia e saranno esaminate secondo l’ordine cronologico di presentazione.

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Gio 23 Lug, 2026

Imprenditorialità in Italia: la ripresa continua ad essere fragile

L’Italia non ha smesso di fare impresa, ma resta 30esima su 48 economie e continua a scontare burocrazia, poca fiducia e debolezza dell’ecosistema

ll Rapporto GEM 2025-2026 fotografa un’Italia in ripresa sull’attivazione imprenditoriale: il TEA, Total early-stage Entrepreneurial Activity, dato che misura chi sta avviando un’impresa o l’ha avviata da meno di 42 mesi, arriva infatti intorno all’11% della popolazione adulta. La nuova impresa nasce soprattutto dal tentativo di cogliere un’occasione di mercato o di costruire indipendenza economica, più che dall’assenza di alternative occupazionali. 

Se però si guarda agli altri Paesi, l’Italia risulta 30esima su 48 economie nel ranking globale GEM, con le iscrizioni di nuove imprese che restano ferme a circa 325mila nell’ultimo biennio, contro oltre 400mila nel 2010.

Il paradosso è qui: cresce l’attivazione, ma l’Italia resta strutturalmente poco favorevole alla nascita e alla crescita di nuove imprese. Molte persone dichiarano interesse per l’avvio di un’attività, ma solo una parte riesce a passare all’azione. 

Il rapporto identifica con chiarezza le principali aree critiche che si trasformano in ostacoli e difficoltà per chi vuole avviare una nuova impresa: politiche pubbliche a sostegno di startup e imprese in fase iniziale, programmi per l’imprenditorialità, trasferimento tecnologico, formazione imprenditoriale, finanza per l’imprenditorialità, sono tutte aree che non raggiungono la soglia di “accettabilità”.

Inoltre in Italia i tassi di coinvolgimento di giovani e donne sono molto più bassi che altrove: se la base dei potenziali imprenditori non si allarga, il sistema perde idee, competenze, reti e modelli di crescita.

La parte più dinamica del rapporto riguarda le caratteristiche delle nuove iniziative. Le imprese italiane nelle fasi iniziali mostrano un uso crescente delle tecnologie digitali e una forte sensibilità agli aspetti di sostenibilità.

Il Rapporto GEM racconta dunque un Paese che torna ad attivarsi, ma non ha ancora costruito un ambiente capace di trasformare con continuità intenzioni, competenze e idee in nuove imprese solide.

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Gio 23 Lug, 2026
 Bonus Zona Economica Speciale per il Mezzogiorno – ZES Unica 2026

Bonus Zona Economica Speciale per il Mezzogiorno – ZES Unica 2026

Focus sull'esonero contributivo per i datori di lavoro privati fino a 650 euro mensili per le assunzioni di disoccupati over 35 nelle regioni della Zona Economica Speciale.

Il Bonus Zona Economica Speciale per il Mezzogiorno – ZES Unica 2026, introdotto dal Decreto Lavoro, prevede un esonero contributivo del 100% destinato ai datori di lavoro privati che assumono personale presso sedi situate nella ZES unica del Mezzogiorno e che occupano fino a 10 dipendenti nel mese dell’assunzione.

Le assunzioni, da effettuare entro il 31 dicembre 2026, devono essere a tempo indeterminato e riguardare lavoratori con almeno 35 anni di età, disoccupati da almeno 24 mesi.

L’agevolazione riconosce un esonero fino a 650 euro mensili per un periodo massimo di 24 mesi.

Il beneficio è subordinato all’applicazione di un trattamento economico non inferiore a quello previsto dai contratti collettivi nazionali sottoscritti dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative.

 

A chi spetta l’agevolazione: requisiti per aziende e lavoratori

L’incentivo è riconosciuto ai datori di lavoro privati che effettuano assunzioni presso sedi o unità produttive situate nelle regioni della ZES Unica e che occupano fino a 10 dipendenti nel mese dell’assunzione, a condizione che l’assunzione determini un incremento occupazionale netto.

L’esonero contributivo, disciplinato dall’articolo 3 del decreto Lavoro, si applica alle assunzioni a tempo indeterminato effettuate tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2026 di lavoratori che, alla data dell’assunzione:

  • abbiano almeno 35 anni;
  • siano disoccupati da almeno 24 mesi.

Per beneficiare legittimamente dell’agevolazione, la prestazione lavorativa deve essere svolta in una delle regioni comprese nella ZES Unica, indipendentemente dalla residenza del lavoratore assunto o dalla sede legale del datore di lavoro.

Le regioni che rientrano nella ZES unica sono:

  • Abruzzo;
  • Marche
  • Molise;
  • Campania;
  • Basilicata;
  • Sicilia;
  • Puglia;
  • Calabria;
  • Sardegna;
  • Umbria

Nel caso in cui la sede di lavoro venga trasferita al di fuori delle regioni agevolate, l’esonero non spetta più a partire dal mese successivo al trasferimento.

Il beneficio può essere riconosciuto anche per lavoratori già assunti a tempo indeterminato da un altro datore di lavoro che abbia fruito solo parzialmente dell’incentivo.

La fruizione dell’esonero può essere sospesa esclusivamente nei casi di assenza obbligatoria per maternità. In queste situazioni, il periodo di utilizzo dell’agevolazione viene prorogato per il tempo corrispondente alla sospensione.

Condizioni per accedere agli esoneri contributivi

Il diritto a beneficiare degli esoneri contributivi è subordinato al rispetto di una serie di condizioni previste dalla normativa vigente.

In particolare, i datori di lavoro devono:

  • essere in regola con gli obblighi contributivi e con il Documento unico di regolarità contributiva (DURC);
  • non aver commesso violazioni in materia di lavoro, legislazione sociale, salute e sicurezza nei luoghi di lavoro;
  • applicare i contratti collettivi nazionali, regionali, territoriali o aziendali sottoscritti dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative.

Dal 1° aprile 2026, inoltre, i datori di lavoro privati che richiedono incentivi contributivi finanziati con risorse pubbliche dovranno pubblicare le posizioni lavorative disponibili sul Sistema Informativo per l’Inclusione Sociale e Lavorativa (SIISL). Tuttavia, in attesa del decreto attuativo che definirà le modalità operative, l’obbligo non è ancora effettivamente operativo, come chiarito dall’INPS.

La fruizione degli esoneri resta inoltre subordinata al rispetto dei principi generali in materia di incentivi all’assunzione previsti dal decreto legislativo n. 150/2015.

Le condizioni specifiche

Per accedere legittimamente al beneficio, i datori di lavoro:

  • non devono aver effettuato, nei sei mesi precedenti l’assunzione, licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettivo o licenziamenti collettivi;
  • non devono procedere, nei sei mesi successivi all’assunzione incentivata, al licenziamento del lavoratore assunto con l’esonero o di un dipendente con la stessa qualifica nella medesima unità produttiva;
  • devono garantire un incremento occupazionale netto rispetto alla media dei lavoratori occupati nei dodici mesi precedenti;
  • devono applicare ai lavoratori un trattamento economico non inferiore a quello previsto dai contratti collettivi nazionali stipulati dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative.

Contratti ammessi

La misura, pensata per favorire l’occupazione stabile, non si applica:

  • alle assunzioni a tempo determinato;
  • alle trasformazioni di rapporti di lavoro già esistenti;
  • ai contratti di lavoro intermittente o a chiamata, anche se a tempo indeterminato.

L’esonero contributivo è invece riconosciuto per:

  • assunzioni a tempo indeterminato part-time;
  • rapporti di somministrazione a tempo indeterminato, anche quando la prestazione presso l’utilizzatore avviene a tempo determinato.

In questi casi, il requisito dimensionale dell’impresa va verificato con riferimento all’utilizzatore e non all’agenzia di somministrazione.

Ai fini del beneficio, inoltre, la sede di lavoro rilevante è quella in cui viene svolta concretamente l’attività lavorativa. Nel caso della somministrazione, quindi, conta il luogo in cui opera l’utilizzatore, indipendentemente dalla sede legale o operativa dell’agenzia.

Importo dello sgravio contributivo e durata dell’incentivo

L’agevolazione prevede l’esonero totale dal versamento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, con l’esclusione dei premi e dei contributi dovuti all’INAIL. L’importo massimo riconosciuto è di 650 euro mensili per ciascun lavoratore.

Il beneficio è concesso nei limiti della spesa autorizzata dall’articolo 24, comma 7, del DL n. 60/2024 e in conformità ai criteri stabiliti dal Programma nazionale giovani, donne e lavoro 2021-2027. L’aliquota di computo per il calcolo delle prestazioni pensionistiche rimane invariata.

Bonus ZES 2026: domanda e adempimenti per i datori di lavoro

Per conoscere con certezza l’importo dell’agevolazione spettante e l’eventuale disponibilità residua delle risorse, il datore di lavoro deve presentare all’INPS una domanda di ammissione al beneficio.

La richiesta va trasmessa esclusivamente in modalità telematica tramite l’apposito modulo online disponibile sul sito dell’INPS, nella sezione:

“Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo) – Bonus ZES 2026”

L’Istituto comunicherà con un successivo messaggio la data di attivazione della procedura.

Nella domanda il datore di lavoro dovrà dichiarare, ai sensi del D.P.R. n. 445/2000, di applicare ai lavoratori un trattamento economico non inferiore a quello previsto dai contratti collettivi indicati dal decreto-legge n. 62/2026.

La richiesta potrà essere presentata:

  • sia per assunzioni già effettuate;
  • sia per rapporti di lavoro non ancora avviati.

L’INPS effettuerà inoltre il monitoraggio delle risorse disponibili. Qualora emerga, anche in via prospettica, il raggiungimento dei limiti di spesa previsti, l’Istituto non accoglierà ulteriori domande.

Compatibilità con altri incentivi

Come previsto dall’articolo 2, comma 10, del decreto-legge n. 62/2026, l’agevolazione non è cumulabile con altri esoneri contributivi o riduzioni delle aliquote previdenziali previsti dalla normativa vigente in relazione ai contributi dovuti dal datore di lavoro.

Non è quindi possibile, ad esempio, cumulare il beneficio con la cosiddetta “Decontribuzione Sud” per gli stessi lavoratori.

Inoltre, l’incentivo non può essere combinato:

  • con il bonus per l’assunzione di lavoratori disabili previsto dalla legge n. 68/1999;
  • con l’incentivo per l’assunzione di percettori NASpI, pari al 20% dell’indennità residua spettante al lavoratore.

La misura resta invece compatibile:

  • con l’esonero contributivo collegato alla certificazione della parità di genere, previsto dalla legge n. 162/2021;
  • con le agevolazioni che riducono la contribuzione a carico del lavoratore, come l’esonero IVS per le lavoratrici madri introdotto dalla legge di Bilancio 2024.
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Mer 22 Lug, 2026

Bando Women TechEU Open Call: finanziamenti per startup guidate da donne

Prima scadenza il 16 settembre per la nuova Women TechEU Open Call

Women TechEU Open Call offre alle startup a guida femminile le risorse necessarie per accelerare la propria crescita e affermarsi come leader nelle tecnologie profonde (deep tech). Il bando dispone di un budget complessivo di 12 milioni di euro per finanziare 160 imprese promettenti, fornendo a ciascuna un contributo a fondo perduto di 75.000 euro, affiancato da 6 mesi di mentoring e sviluppo aziendale personalizzato.

Le proposte devono necessariamente fondarsi su scoperte scientifiche o ingegneristiche complesse, escludendo a priori il semplice adattamento di tecnologie standard già in uso (come le tradizionali piattaforme e-learning o e-commerce). I settori tecnologici di riferimento includono:

  • Intelligenza artificiale (AI)
  • Biotecnologie
  • Materiali avanzati
  • Robotica
  • Tecnologie quantistiche

Nel caso specifico delle applicazioni basate sull'Intelligenza Artificiale, i progetti sono considerati ammissibili solo se in fase di sviluppo avanzata, posizionandosi strettamente tra un livello di maturità tecnologica TRL 4 e TRL 6.

Per presentare la candidatura, le aziende devono qualificarsi come PMI autonome, essere attive da un minimo di 6 mesi a un massimo di 5 anni e non aver raccolto investimenti in equity superiori a 1 milione di euro. Fondamentale è il rispetto di tre criteri specifici legati alla leadership femminile:

  • Almeno una donna deve risultare legalmente come fondatrice o co-fondatrice (avendo acquisito le quote entro il primo anno di vita dell'impresa).
  • La fondatrice deve ricoprire una posizione di top management attiva, come CEO, CTO o CSO.
  • Al momento della domanda, la compagine femminile deve detenere almeno il 25% delle quote societarie.

Il bando prevede una selezione in due fasi (verifica dei requisiti e valutazione della proposta) e opera su un modello a scadenze multiple.

Scadenze:

  • 16 settembre 2026
  • 14 gennaio 2027
  • 13 maggio 2027
  • 29 luglio 2027

Per maggiori informazioni visita il  sito dell’iniziativa.

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Mer 22 Lug, 2026

Servizio LinkUp: matchmaking qualificato IFAB per startup

Fondazione IFAB (International Foundation Big Data and Artificial Intelligence for Human Development) ha lanciato LinkUp. Si tratta di un servizio di matchmaking qualificato, nato all'interno del programma IT4LIA AI Factory, con lo scopo di costruire reti di collaborazione ad alto valore aggiunto tra le startup innovative e i principali attori del panorama finanziario e produttivo.

Per favorire la scalabilità industriale e la validazione commerciale delle nuove tecnologie, la Fondazione IFAB (International Foundation Big Data and Artificial Intelligence for Human Development) ha lanciato LinkUp. Si tratta di un servizio di matchmaking qualificato, nato all'interno del programma IT4LIA AI Factory, con lo scopo di costruire reti di collaborazione ad alto valore aggiunto tra le startup innovative e i principali attori del panorama finanziario e produttivo.

A differenza delle tradizionali piattaforme automatizzate, LinkUp si distingue per un modello di intermediazione interamente gestito dal team di IFAB. Il percorso non si limita a un contatto superficiale, ma parte da un'analisi su misura di ogni singola realtà per valutarne:

  • Il grado di maturità tecnologica (senza alcun vincolo di TRL minimo per l'ammissione).
  • Il settore merceologico di appartenenza.
  • Le esigenze specifiche, che possono riguardare l'accesso a nuovi mercati, lo sviluppo tecnologico o la ricerca di capitali di rischio (Venture Capital).

Sulla base di questa mappatura, la Fondazione ricerca i partner più idonei all'interno della propria rete — che comprende grandi aziende, investitori istituzionali, incubatori e acceleratori — attivando connessioni mirate e monitorandone i risultati economici nel tempo.

La partecipazione al servizio è completamente gratuita per tutti i soggetti coinvolti. Mentre le startup godono di un percorso strutturato per esprimere il proprio potenziale, i partner finanziari e industriali vengono inseriti in un catalogo dinamico gestito da IFAB, fondamentale per ricevere proposte di matching in linea con le rispettive strategie di sviluppo e investimento.

Fonte: "LinkUp, il nuovo servizio IFAB per connettere startup e partner dell’ecosistema dell’innovazione"

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Mer 22 Lug, 2026

Costruire la resilienza territoriale con le Comunità Energetiche Rinnovabili

Ciclo di webinar online dedicati alle CER e ai temi della transizione energetica

L'iniziativa è organizzata dalla Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest in collaborazione con Unioncamere Toscana, Fondazione ISI e il sistema camerale toscano, nell'ambito del progetto Energia Sostenibile, con l'obiettivo di sostenere le PMI toscane nei percorsi di transizione energetica e sostenibilità attraverso attività di informazione, formazione e accompagnamento.

Prossimi seminari in programma

  • Giovedì 23 Luglio, dalle ore 16 alle 18 Le CER del Futuro: Mercati dell'energia e sconto in bolletta
    Il webinar illustrerà i principali scenari derivanti dall'evoluzione dei mercati dell'energia e dalla normativa europea, che consentiranno alla CER di accedere ai nuovi mercati della flessibilità energetica e di assicurare ai propri membri dei benefici economici direttamente in bolletta
  • Giovedì 30 Luglio, dalle ore 16 alle 18CER, mobilità sostenibile e l'evoluzione delle Smart Communities
    Il webinar approfondirà l'integrazione delle comunità energetiche con i nuovi sistemi di mobilità elettrica, le infrastrutture di ricarica intelligenti e le tecnologie di accumulo evolute, mostrando come la CER si trasformi in una vera e propria smart community capace di trainare lo sviluppo sostenibile, la transizione ecologica e l'autonomia energetica dei territori.

    Per maggiori informazioni e per iscriversi cliccare qui

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Mer 22 Lug, 2026

PowerUp NetZero & Innovation Village Award

Due call nazionali dedicate alle startup nei settori dell'energia, ambiente ed ecomobilità, ideali per chi cerca co-finanziamenti e visibilità verso grandi corporate industriali del territorio emiliano - Scadenza 30 Luglio 2026

PowerUp NetZero ha aperto la sua Open Call for Business Innovation and Technology Adoption Services, un'iniziativa finanziata nell'ambito del programma europeo SMP-COSME, dedicata a PMI e startup che vogliono adottare tecnologie Net Zero. 

A chi è rivolta

Possono partecipare PMI e startup con almeno un esercizio finanziario chiuso e validato, registrate in uno Stato membro dell'UE o in un Paese associato al Single Market Programme (SMP). 

Tecnologie ammissibili

La call finanzia attività legate all'adozione di: energia solare, batterie e sistemi di accumulo, tecnologie a idrogeno, biogas e biometano sostenibile, e Carbon Capture and Storage (CCS). 

Attività finanziabili

Tra le attività ammissibili rientrano studi di fattibilità tecnico-economica, roadmap per l'adozione tecnologica, servizi digitali, pianificazione dell'integrazione, supporto ESG e attività di go-to-market e scaling. 

Contributo e budget

Ogni beneficiario può ricevere fino a € 20.000 sotto forma di lump sum. Il budget complessivo è di € 380.000, con il finanziamento previsto per almeno 19 imprese. I progetti devono avere una durata massima di sette mesi dalla firma dell'accordo.

Scadenza

Le domande vanno presentate entro il 30 luglio 2026

Per maggiori informazioni puoi consultare direttamente il Funding & Tenders Portal della Commissione Europea

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Mer 22 Lug, 2026

Hai una start-up e sei in fase di consolidamento o crescita? Il 28 luglio apre il nuovo bando della Regione Piemonte

Il nuovo bando ha l'obiettivo di aiutare le start up innovative a ingrandirsi, investire e diventare più solide sul mercato.

La Regione Piemonte (attraverso l'ente Finpiemonte) mette a disposizione 5 milioni di euro per aiutare le giovani imprese innovative a ingrandirsi, investire e diventare più solide sul mercato. A partire dalle ore 9.00 del 28 luglio 2026, sarà possibile presentare domanda per la misura.

Il bando si rivolge alle micro e piccole imprese che, al momento della presentazione della domanda, possiedano i seguenti requisiti:

  • Iscrizione al Registro delle Imprese: da non più di 4 anni e 9 mesi.
  • Iscrizione alla Sezione Speciale del Registro Imprese riservata alle start-up innovative.
  • Sede operativa o almeno un’unità locale in Piemonte (già attiva o da attivarsi prima della concessione dell'agevolazione).

La misura sostiene la realizzazione di un Business Plan del valore compreso tra 300.000,00 € e 1.000.000,00 € e opera integrando le operazioni di un aumento di capitale: di almeno 150.000,00 €. Di questa cifra, almeno 75.000 € devono essere conferiti da investitori esterni (cioè persone o fondi fuori dalla società).

L'agevolazione viene concessa sotto forma di contributo a fondo perduto di pari importo (modalità "pari passu").

Per consultare il testo integrale del bando, le schede tecniche e la modulistica di presentazione:

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Mer 22 Lug, 2026

Approvato dalla Giunta regionale il programma della Giornata regionale del commercio equo e solidale

Approvato il programma dell’edizione 2026 della Giornata regionale del commercio equo e solidale, in programma a Taranto nel mese di ottobre 2026, con uno stanziamento pari a 10.000 euro.

Info: https://www.regione.puglia.it/web/press-regione/-/giunta-regionale-i-principali-provvedimenti-della-seduta-del-21-luglio

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Mer 22 Lug, 2026