Tutte le misure 2026 per aziende, autonomi e professionisti: agevolazioni fiscali, crediti d’imposta, incentivi occupazione, fondi innovazione.
Alcune agevolazioni hanno cambiato perimetro o modalità di accesso, rendendo meno immediata la lettura del quadro complessivo. A seguire una selezione delle principali agevolazioni del 2026 (attive e non).
NUOVA SABATINI: CONTRIBUTI PER MACCHINARI E ATTREZZATURE: per investimenti in macchinari, impianti e attrezzature nuovi, rifinanziata per 2026-2027. Contributo in conto impianti a fronte di finanziamento bancario o leasing. Importo tra 20.000 e 4 milioni di euro, massimo 5 anni, copertura fino al 100%. Si chiede prima di effettuare l’investimento. Necessaria polizza assicurativa rischi catastrofali (DM 18.06.2025). A sportello.
FONDO DI GARANZIA PMI: confermato per tutto il 2026, la garanzia è riconosciuta fino al 50% per finanziamenti di liquidità e all’80% per programmi di investimento. Per microimprese la garanzia è concessa a titolo gratuito, senza commissioni. Si presenta tramite la banca o il Confidi dove si chiede il finanziamento.
CONTRATTI DI SVILUPPO: destinati a programmi di investimento di dimensione rilevante per industria, agroindustriale, turistico e tutela ambientale. Gestiti da Invitalia, gli sportelli sono chiusi.
INCENTIVI ALL’ASSUNZIONE: bonus per assunzioni a tempo indeterminato o trasformazioni contrattuali, con esoneri contributivi diversi in base ai destinatari e al territorio. Per il 2026 il Bonus Giovani DL Coesione è chiuso dal 30.04.2026; il Bonus Donne è prorogato al 31.12.2026, con esonero fino al 100% dei contributi previdenziali e l’incentivo assunzione giovani under 30 (art.1 L.205/2017), esonero 50% fino a 3.000 E/anno per tutto il 2026. Domande all’INPS.
MAXI-DEDUZIONE PER NUOVE ASSUNZIONI: attiva per i periodi d’imposta 2026 e 2027. E’ una maggiorazione del 20% del costo riferibile all’incremento occupazionale. Per i lavoratori appartenenti a categorie meritevoli la maggiorazione sale al 30%. Non è un contributo o un credito d’imposta, ma una deduzione maggiorata ai fini della determinazione del reddito imponibile. Non si presenta domanda, si applica in dichiarazione redditi.
IRES PREMIALE AL 20%: consente di applicare un’aliquota ridotta dal 24% al 20% per il periodo d’imposta 2025, a condizione che siano rispettati i requisiti previsti dalla legge di Bilancio 2025, riconosciuta ai soggetti IRES che rispettano condizioni legate alla patrimonializzazione della società, alla realizzazione di investimenti rilevanti, all’incremento occupazionale e alla mancata fruizione di determinati ammortizzatori sociali, salvo i casi di decadenza previsti dalla norma. La Legge di Bilancio 2026 non ha prorogato l’agevolazione: per il periodo d’imposta 2026 l’aliquota IRES ordinaria torna al 24%, salvo futuri interventi normativi.
BONUS PUBBLICITÀ 2026: credito d’imposta per investimenti pubblicitari incrementali sulla stampa quotidiana e periodica, anche online, esclusi gli investimenti radio e televisione. Per accedere, gli investimenti nel 2026 devono essere superiori di almeno l’1% rispetto al 2025 sugli stessi mezzi. Domanda telematica sul sito Agenzia/Entrate. Scaduta il 1° aprile 2026.
TRANSIZIONE 5.0: credito d’imposta per investimenti in beni strumentali e software collegati alla riduzione dei consumi energetici: esaurito il 6 novembre 2025, quando il MIMIT ha dichiarato l’esaurimento delle risorse disponibili. Non è quindi accessibile per nuovi investimenti nel 2026.
VOUCHER 3I PER STARTUP E MICROIMPRESE: per startup innovative e microimprese, sostiene l’acquisto di servizi di consulenza per la brevettazione. Promossa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy è gestita da Invitalia. Il contributo consiste in un voucher per servizi di consulenza. Gestita da Invitalia, richiesta tramite piattaforma, a sportello, senza scadenza.
SMART&START ITALIA PER LE STARTUP INNOVATIVE: attivo e senza scadenza, finanzia la nascita e lo sviluppo di startup innovative. Finanziamento a tasso zero senza garanzie fino all’80% delle spese, la copertura sale al 90% per startup costituite da donne e giovani under 36. Si valuta il B.Plan, il progetto e la capacità del team.
INCENTIVI FISCALI PER INVESTIRE IN STARTUP INNOVATIVE: detrazione IRPEF e deduzione IRES del 30% per gli investimenti nel capitale di startup e PMI innovative non sono più fruibili dal 2026. Resta operativa la detrazione de minimis al 65%, applicabile agli investimenti in startup innovative iscritte nei primi tre anni. Non si estende alle PMI innovative. Le detrazioni si applicano in dichiarazione dei redditi. Attiva
CREDITO D’IMPOSTA QUOTAZIONE PMI - BONUS IPO: per piccole e medie imprese che ottengono l’ammissione alla quotazione in un mercato regolamentato o in un sistema multilaterale di negoziazione di uno Stato membro dell’UE. Agevolazione pari al 50% delle spese di consulenza sostenute per il percorso di quotazione, massimo 500.000 euro per le spese sostenute entro il 31.12.2027, a condizione che l’ammissione alla quotazione avvenga entro la stessa data. Istanza al MIMIT nei termini previsti per ciascuna annualità.
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