Studi e ricerche

Botteghe storiche, stanziati 2,4 milioni di euro per la salvaguardia e la valorizzazione

l contributo regionale sarà fino al 70% del totale delle spese previste per l’attuazione dei programmi per i Comuni sopra i 5mila abitanti e pari al 100% per l’attuazione dei programmi per i Comuni sotto i 5mila abitanti e per quelli in dissesto finanziario

La Giunta regionale del Lazio, ha approvato uno stanziamento di 2.400.000,00 euro per la salvaguardia e valorizzazione delle botteghe e attività artistiche, dei mercati e delle fiere di valenza storica, nonché delle attività storiche di commercio su aree pubbliche. 

Lo sportello valutativo sarà aperto dal 1° marzo 2024 al 31 luglio 2024. L’istruttoria si articolerà in base all’ordine cronologico di presentazione delle domande e fino ad esaurimento delle risorse finanziarie disponibili. 

Le Botteghe storiche laziali censite al 30 novembre 2023 sono: 293 a Roma e provincia, 108 a Rieti e provincia, 80 a Viterbo e provincia, 32 a Frosinone e provincia, 71 a Latina e provincia

Sono 29, invece, i Mercati storici, 17 nella Capitale, 3 a Frosinone e provincia, 9 a Latina. Per quanto riguarda le Fiere storiche, sono complessivamente 24, 4 a Frosinone e provincia, 16 a Latina e provincia, 4 a Rieti e provincia.  Roma inoltre ha 94 attività di commercio su aree pubbliche di valenza storica, i cosiddetti urtisti. 

Il contributo regionale sarà fino al 70% del totale delle spese previste per l’attuazione dei programmi per i Comuni con popolazione superiore a 5.000 abitanti e pari al 100% del totale delle spese previste per l’attuazione dei programmi per i Comuni con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti e per quelli in dissesto finanziario. 

Il contributo regionale per i Comuni con popolazione superiore ai 5.000 abitanti è:

  • Euro 10.000 per mercato storico e per fiera storica
  • Euro 5.000 per bottega storica
  • Euro 800 per attività di commercio su aree pubbliche con carattere di storicità.
  • Il contributo per i Comuni con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti o in dissesto finanziario è:
  • Euro 14.285 per mercato storico e fiera storica
  • Euro 7.150 per bottega storica
  • Euro 1.150 per attività di commercio su aree pubbliche con carattere di storicità.

Le risorse verranno destinate ai Comuni per misure di agevolazione a favore dei proprietari dei gestori delle attività inseriti nell’elenco regionale, attraverso una o più delle seguenti misure:

  • L’istituzione di contributi per l’affitto, la locazione e per il restauro e conservazione dei beni immobiliari, di insegne, attrezzature, macchinari, arredi, finiture e decori originali legati alle attività delle botteghe storiche.
  • La riduzione della misura o l’esenzione dai canoni.
  • L’applicazione di agevolazioni o di riduzioni dell’aliquota dell’Imposta Municipale propria (IMU).
  • Il sostegno a interventi di sviluppo, innovazione e miglioramento delle qualità dei servizi. 
  • Il sostegno all’attrattività dei centri urbani e dei luoghi storici del commercio attraverso la valorizzazione delle vie storiche e degli itinerari turistici e commerciali.
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Lun 12 Feb, 2024

Bando Isi 2023

Inail finanzia investimenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro per le imprese e per le micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli.

Il bando ha l’obiettivo di incentivare le imprese a realizzare progetti per il miglioramento documentato delle condizioni di salute e di sicurezza dei lavoratori rispetto alle condizioni preesistenti, nonché incoraggiare le micro e piccole imprese, operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli, all’acquisto di nuovi macchinari e attrezzature di lavoro caratterizzati da soluzioni innovative per abbattere in misura significativa le emissioni inquinanti, migliorare il rendimento e la sostenibilità globali e, in concomitanza, conseguire la riduzione del livello di rumorosità o del rischio infortunistico o di quello derivante dallo svolgimento di operazioni manuali.

La Camera di commercio Chieti Pescara segnala l’Avviso pubblico Isi 2023 relativo alla regione Abruzzo, disponibile al link seguente.

Destinatari dei finanziamenti:

  • le imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di Commercio
  • gli enti del terzo settore, limitatamente all’intervento di tipologia d) per la riduzione del rischio da movimentazione manuale di persone.

 

Progetti ammessi a finanziamento:
Sono finanziabili le seguenti tipologie di progetto ricomprese, per la parte relativa agli stanziamenti, in 5 Assi di finanziamento

  • Progetti per la riduzione dei rischi tecnopatici (di cui all’allegato 1.1) - Asse di finanziamento 1; 
  • Progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale (di cui all’allegato 1.2) - Asse di finanziamento 1; 
  • Progetti per la riduzione dei rischi infortunistici (di cui all’allegato 2) - Asse di finanziamento 2;
  • Progetti di bonifica da materiali contenenti amianto (di cui all’allegato 3) - Asse di finanziamento 3;
  • Progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività (di cui all’allegato 4) - Asse di finanziamento 4;
  • Progetti per micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli (di cui all’allegato 5) - Asse di finanziamento 5.

 

L’ammontare del finanziamento è compreso tra un importo minimo di 5.000 euro e un importo massimo erogabile pari a 130.000 euro.

Per informazioni e assistenza è possibile fare riferimento al numero telefonico 06.6001 del Contact center Inail oppure rivolgersi al servizio Inail Risponde, nella sezione Supporto del portale.

Per saperne di più, visita il sito Inail al link seguente.

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Lun 12 Feb, 2024

9 start up al femminile che rivoluzionano il mercato, dal design alla ristorazione

Storie di imprenditoria femminile italiana che hanno creato 9 realtà di successo nei settori architettura, design e ristorazione. Le Video Stories con Interviste della CCIAA di Salerno rappresentano bene questa evoluzione imprenditoriale tutta al femminile nelle realtà del territorio.

L’imprenditoria femminile è ancora una realtà poco valorizzata in Italia e nel mondo, rispetto alle aziende tradizionali. Grazie ainiziative come FoundHer, un acceleratore italiano dedicato alle startupper donne, che collabora con Plug&Play, Angels4Women, GammaDonna, SheTech e UniCredit Start Lab, sempre più imprese a conduzione femminile stanno trovando sostegno e piattaforme di lancio da cui partire per affermarsi nel mercato.

Perché l’imprenditoria femminile in Italia si consolidi come una realtà produttiva forte e non minoritaria, è necessario valorizzare i modelli di imprenditrici e startupper che la stanno costruendo negli ultimi anni. Qui raccontiamo le storie di 9 imprese al femminile lanciate con successo nel mercato conquistando un ruolo innovativo nei settori dell’architettura, della moda, del design e dell’arredamento, ambiti in cui l’innovazione e la creatività sono fondamentali per creare soluzioni originali e funzionali. 

  1. Sara Malaguti è la fondatrice di Flowerista, una start up che offre una piattaforma di e-commerce dedicata ai fiori. La sua soluzione permette agli utenti di ordinare bouquet personalizzati, realizzati da fioristi locali e consegnati a domicilio;
  2. Veronica Vecci è cofondatrice di AmbiensVR, una start up che porta la realtà virtuale nel mondo dell’architettura e del design. La loro piattaforma permette ai progettisti e ai clienti di sperimentare virtualmente diversi tipi di arredi e design, facilitando la comunicazione e la scelta;
  3. Emanuela Barbano è cofondatrice, insieme a Franco Dipietro e Simone Oro, di Biova Project, una start up che trasforma gli scarti di pane in birra. Il loro sistema intercetta gli scarti nel momento giusto, ovvero quando sono ancora adatti a essere trasformati attraverso la birrificazione. In questo modo, riducono lo spreco alimentare e producono una birra artigianale e sostenibile;
  4. Federica Tiranti e Chiara Marconi sono le fondatrici di Chitè, una start up che propone una piattaforma di personalizzazione online di completi intimi. Le donne possono inserire le proprie misure e realizzare un completo intimo a partire dalla scelta di colori e tessuti, con 36.000 combinazioni diverse. Chitè offre così una soluzione su misura, comoda e di qualità per ogni tipo di corpo;
  5. Chiara Mastromonaco è cofondatrice con Diego Pelle di Direttoo, una start up che mette in contatto diretto i fornitori agrifood con i ristoratori. La loro piattaforma facilita la trasparenza, la qualità e la convenienza dei prodotti, eliminando gli intermediari e valorizzando la filiera corta;
  6. Giulia Gazzelloni e Andrea Dusi sono i fondatori di Eatsready, una start up che offre un servizio di prenotazione e ritiro di piatti pronti presso i ristoranti convenzionati. La loro app permette agli utenti di scegliere tra diverse opzioni di menu, pagare online e ritirare il cibo senza attese;
  7. Sara Magnabosco e Luca Ferrari hanno creato insieme Eligo, una start up che offre una piattaforma di e-commerce dedicata al design italiano. La loro selezione di prodotti spazia dal vintage al contemporaneo, dal classico al moderno, dal minimal al colorato. Eligo si propone di valorizzare il made in Italy e di offrire una shopping experience personalizzata e di qualità;
  8. Giulia De Martino è co-fondatrice di Endelea, una start up che produce e vende accessori e arredi realizzati a mano da artigiani africani. La loro missione è di promuovere lo sviluppo economico e sociale delle comunità locali, garantendo una produzione etica e sostenibile;
  9. Chiara Burberi e Alessandro Rocco sono i fondatori di Sestre, una start up che offre una piattaforma di e-commerce dedicata alla moda sostenibile. La loro selezione di prodotti include abiti, accessori e cosmetici realizzati con materiali naturali, biologici e riciclati. Sestre si propone di sensibilizzare i consumatori verso uno stile di vita più ecologico e responsabile.
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Ven 09 Feb, 2024

Comunità energetiche: come produrre e condividere energia pulita in modo collettivo

Le comunità energetiche sono gruppi di soggetti che producono e condividono energia rinnovabile in modo autonomo e sostenibile, contribuendo alla transizione energetica.

Cosa sono le comunità energetiche?

L'energia è una risorsa fondamentale per lo sviluppo economico e sociale, ma anche una delle principali cause del cambiamento climatico. Per questo, è necessario promuovere forme di produzione e consumo energetico più efficienti, sostenibili e democratiche. Una delle soluzioni possibili sono le comunità energetiche, ovvero gruppi di cittadini, imprese, enti pubblici o privati che si uniscono per generare, usare e scambiare energia elettrica da fonti rinnovabili, come il sole, il vento o l'acqua.

Quali vantaggi portano alla società?

Le comunità energetiche hanno diversi vantaggi

  • riducono i costi dell'energia;
  • aumentano l'autonomia e la sicurezza energetica
  • diminuiscono le emissioni di gas serra;
  • creano occupazione e valore aggiunto locale;
  • favoriscono la partecipazione e la coesione sociale

Le comunità energetiche si basano sul principio dell'autoconsumo collettivo, cioè la possibilità di consumare direttamente l'energia prodotta da impianti di piccola dimensione, come i pannelli solari sui tetti, le turbine eoliche domestiche o le mini-centrali idroelettriche, senza doverla vendere al mercato nazionale. L'energia in eccesso può essere condivisa o scambiata con altri membri della comunità, in base alle esigenze e alle disponibilità di ciascuno. In questo modo, si ottimizza l'uso delle risorse, si evitano le perdite di trasmissione e si limita il ricorso alla rete pubblica.

Come si crea una comunità energetica?

Per costituire una comunità energetica, è necessario che i suoi membri abbiano un legame territoriale, sociale o economico e che perseguano obiettivi di beneficio comune, non di lucro. Le comunità energetiche possono essere composte da abitanti di uno stesso quartiere, condominio, villaggio o isola, ma anche da aziende, amministrazioni, cooperative, associazioni o scuole. Devono inoltre rispettare le norme e le regole del sistema elettrico, garantendo la qualità, la sicurezza e la continuità del servizio.

Sono realtà incentivate e sostenute dallo Stato?

Le comunità energetiche sono una realtà in crescita nel mondo, con esperienze significative in paesi come Germania, Danimarca, Spagna e Olanda. In Europa, le comunità energetiche sono riconosciute e tutelate dalla direttiva sulle energie rinnovabili del 2018, che ne definisce i principi e i diritti. 

In Italia, il Decreto CER del 2024 stabilisce le modalità e le condizioni per la costituzione e il funzionamento delle comunità energetiche rinnovabili, prevedendo due tipi di agevolazioni: un contributo a fondo perduto per i territori più piccoli e una tariffa incentivante per tutto il territorio nazionale.

 

Le comunità energetiche sono una risposta concreta e innovativa alle sfide del cambiamento climatico e della crisi economica, che dimostra come sia possibile conciliare l'efficienza, l'equità e la solidarietà nel settore energetico.

AGGIORNAMENTI NORMATIVI DAL 2024: https://senec.com/it/blog/comunita-energetiche-normativa-aggiornata 

 

 

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Ven 09 Feb, 2024

8 storie di imprenditoria femminile nel mondo dell’informazione e del benessere

8 donne imprenditrici che hanno creato start up innovative nei settori dell’istruzione, dell’informazione, della salute e del benessere in Italia.

Le startup al femminile sono ancora poco riconosciute in Italia e nel mondo, a differenza delle aziende tradizionali. Eppure, le donne hanno sempre dato un contributo essenziale alla scienza e all’innovazione, inventando tecnologie come i motori di ricerca e gli smartphone. Per fortuna, ci sono progetti come FoundHer, un acceleratore italiano per le startupper donne, che lavora con Plug&Play, Angels4Women, GammaDonna, SheTech e UniCredit Start Lab

Per far crescere l’imprenditoria femminile in Italia come una realtà forte e paritaria, è importante valorizzare le imprenditrici e le startupper che negli ultimi anni hanno lanciato le proprie attività, preparando la strada per un futuro più equo nel mercato. 

Ecco le storie di 8 di loro che hanno saputo affermarsi di recente come modelli di successo e innovazione, in particolare nei settori dell’istruzione, dell’informazione, della salute e del benessere:

  1. Gaia Salizzoni è la fondatrice di Hale, una start up che offre una soluzione digitale di cura integrativa personalizzata per il dolore pelvico cronico, una condizione spesso soggetta a tabù di cui una donna su quattro soffre. Hale nasce come community online per co-creare delle soluzioni concrete e utili alle persone più giovani, che spesso sottovalutano i sintomi, non hanno un’alta consapevolezza del proprio corpo e non hanno un punto di riferimento;
  2. Cristina Angelillo è la fondatrice di Marshmallow Games, una start up che produce giochi educativi per bambini. La sua missione è di stimolare la creatività, la curiosità e l’apprendimento dei più piccoli, attraverso app divertenti e interattive;
  3. Francesca Gargaglia è la fondatrice di Amity, una start up che offre una piattaforma di e-learning basata sull’intelligenza artificiale. La sua soluzione permette agli studenti di apprendere in modo personalizzato e collaborativo, grazie a un tutor virtuale che li guida e li motiva;
  4. Gioia Lucarini è la fondatrice di Relief, una start up che offre una piattaforma di telemedicina per la cura del dolore cronico. La sua soluzione permette ai pazienti di accedere a un team multidisciplinare di specialisti, che li segue a distanza con un programma personalizzato di terapie, esercizi e consigli;
  5. Elisa Piscitelli e Mariapaola Testa sono le fondatrici di Futurely, una start up che offre una piattaforma di orientamento scolastico e professionale basata sull’intelligenza artificiale. La loro soluzione permette ai giovani di scoprire le proprie attitudini, interessi e aspirazioni, e di ricevere suggerimenti su percorsi formativi e opportunità lavorative;
  6. Marta Bonaconsa è la fondatrice di Nanomnia, una start up che offre una piattaforma di diagnosi precoce delle malattie neurodegenerative basata sulla nanotecnologia. La sua soluzione permette di rilevare con un semplice prelievo di sangue la presenza di biomarcatori specifici, che indicano lo stato di salute del cervello;
  7. Valentina Menozzi e Alice Michelangeli sono le fondatrici di Prometheus, una start up che offre una piattaforma di prevenzione e cura delle malattie croniche basata sull’intelligenza artificiale. La loro soluzione permette ai pazienti di monitorare i propri parametri vitali, di ricevere feedback personalizzati e di interagire con una community di supporto;
  8. Bianca Arrighini e Livia Viganò sono le fondatrici di Factanza, il brand educational che racconta l’attualità attraverso pillole di informazione sui social, dai giovani per i giovani (e non solo). La loro piattaforma permette agli utenti di informarsi su tematiche d’attualità anche complesse con linguaggio semplice, diretto e conciso. Factanza ha una pagina Instagram di quattro anni e oltre 600mila follower e una successiva espansione anche su altre piattaforme, tra cui Linkedin e un sito web.
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Ven 09 Feb, 2024

Storia di un sognatore con i piedi saldi a terra

L’intervista a Marco De Virgiliis che ha dato vita alla Parsek S.r.l., fra le più note imprese abruzzesi, leader mondiale nella produzione di amplificatori, strumenti e accessori musicali.

di Simonetta Cirillo

Con il marchio Markbass, la Parsek S.r.l. ha conquistato bassisti di fama mondiale come Marcus Miller, Richard Bona, Dean Brown a e Eric Gales, esportando in 60 Paesi nel mondo. Un imprenditore visionario, un appassionato sognatore, che ho avuto il piacere di incontrare ed intervistare nella sua sorprendente azienda.

Come nasce la Sua azienda, la Parsek S.r.l.?

Sin da piccolo ho avuto una grande passione per l’elettronica, per l’acustica e per la musica. Ho studiato al Conservatorio e suonavo il clarinetto e il sassofono, e queste due passioni mi hanno accompagnato per tutta la vita, regalandomi le prime intuizioni e le prime idee. Mi sono iscritto alla facoltà di ingegneria a Roma, poi, per una serie di motivi, ho interrotto gli studi al biennio, dopo aver sostenuto vari esami, e ho iniziato a lavorare presso la Telettra, centro ricerche Fiat per il Mezzogiorno, prima in produzione poi in laboratorio: era una buona azienda, ma mi sentivo limitato…avevo capito che per crescere dovevo sognare in grande e così, spinto da questa mia intuizione, ho iniziato a progettare e realizzare strumenti e accessori musicali.
All’inizio era un piccolo sogno, una scintilla, ed è stata veramente dura perché venivo dal nulla, non provenendo da una famiglia di imprenditori e non avendo strumenti finanziari a mia disposizione, ho avuto parecchie difficoltà. Dopo i primi passi, senza soldi in tasca, e con l’aiuto della mia famiglia, facendo tantissimi chilometri con un’auto vecchissima, in giro per l’Italia per far provare i miei strumenti a tantissimi musicisti, sono arrivati i primi successi.

Cosa vuol dire per Lei fare impresa?

Penso si possa tutto riassumere in un slogan: “Senza soldi si, senza sogni, no!”. Con questa frase intendo dire che i sogni devono essere realizzabili ma abbiamo bisogno di spinte emotive per fare impresa, che dal mio punto di vista è una forma d’arte. L’impresa, a mio avviso, è una visione, che altri non hanno, e che si deve avere il coraggio di portare avanti, anche in modi che dall’esterno non si comprendono. E poi tutto deve convergere verso la stessa direzione: il successo non dipende soltanto dal prodotto, dal prezzo, dal modo di fare ma è l’insieme di una serie di fattori che devono incastrarsi.

I suoi prodotti hanno conquistato musicisti di grande fama e continuano a spopolare sul mercato estero, qual è il loro segreto?

I segreti sono tanti, poiché i prodotti sono riconoscibili da molti punti di vista, dal suono, all’estetica, alla costruzione, e hanno una serie di caratteristiche fortemente innovative. Credo molto nel pensiero laterale e nella ricerca e, per questo, con me lavora un gruppo di ingegneri, che dà forte impulso allo sviluppo di nuove idee. Questa capacità di “pensare diversamente” nel nostro settore è riconosciuta e apprezzata: abbiamo idee ambiziose, orientamento all’innovazione e passione. Siamo stati, per esempio, i primi ad usare il neodimio negli altoparlanti: è un materiale che ha sostituito la ceramica magnetica e conferisce all’altoparlante una leggerezza magnifica. Siamo stati i primi anche a fare amplificatori digitali super leggeri e stiamo curando pian piano anche un reparto corde.

Ho consultato i suoi ultimi bilanci depositati presso il registro imprese della Camera di commercio Chieti Pescara ed ho osservato un considerevole incremento di fatturato della Sua azienda in un momento difficile come quello del periodo pandemico. A cosa attribuisce questa crescita?

È stato un periodo difficilissimo per tutti, il mercato mondiale è crollato e io esporto per il 90 percento! Ho chiamato tutto il mio personale “a raccolta”, abbiamo fatto una serie di analisi e utilizzato tutte le opportunità che ci ha messo a disposizione lo Stato, abbiamo fatto in modo che il periodo Covid diventasse un’opportunità.
Ad esempio, nel periodo pandemico, siamo rimasti chiusi a studiare ed abbiamo elaborato prodotti fortemente innovativi: fra tutti la linea MB58R, (MB sta per Markbass, 58 identifica i miei anni nel momento della realizzazione della linea di prodotti, R come revolution perché si tratta di una linea molto innovativa).

De Virgiliis, che insegnamento possiamo trarre dalla Sua storia?

Ho deciso di intraprendere l’attività d’impresa all’età di 33 anni, pur non avendo tutti gli strumenti necessari. Ero una “spugna”, ho cominciato a studiare, a conoscere il mondo bancario e quello dell’impresa e così a superare le numerose difficoltà che ho incontrato. Possiedo competenze diverse, molte delle quali acquisite in autonomia, le applico in modo versatile e cambio idea spesso, ma non perdo di vista l’obiettivo: mi piacerebbe far capire ai giovani che questa è impresa, un mestiere bellissimo che deve coincidere con la passione, in cui le variabili sono tante, ma è importante non perdere di vista la strategia.

Un commento a chiusura…

In definitiva, mi ritengo una persona fortunata, e credo che la mia fortuna si basi su due fattori: passione e condivisione. Ho a che fare con la musica e l’elettronica, le mie passioni da sempre, i miei amici sono i più importanti musicisti del mondo, condivido progetti e traguardi con i miei dipendenti. Continuo a concepire l’azienda come qualcosa che fa bene a se stessa, ai dipendenti e al territorio, non solo all’imprenditore.
Infine, apprezzo molto l’operato della Camera di commercio che esce dalle sue strutture e va ad incontrare le imprese del territorio. È un ottimo modo per far conoscere il suo ruolo e le sue competenze, ciò che può offrire alle imprese.

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Gio 08 Feb, 2024
Trasformazione digitale: la call fino al 19 febbraio per start up, scale up e PMI innovative

Trasformazione digitale: la call fino al 19 febbraio per start up, scaleup e PMI innovative

“Data-Driven Innovation: Camere di Commercio e Startup insieme per un’Italia Digitale”: il percorso volto a favorire lo sviluppo di idee, risorse e competenze tecnologiche delle Pmi.

Fatturazione elettronica, cloud computing, adozione di tecnologie dell’Intelligenza Artificiale, utilizzo di software gestionali, condivisione di dati e molto altro. 

Il terreno della digitalizzazione comprende molti aspetti per una azienda che deve investire in termini di risorse e formazione, ma la strada per la trasformazione digitale è avviata da tempo, grazie alla “Transizione 4.0”: la missione “Digitalizzazione, innovazione e competitività del sistema produttivo” del PNRR che ha una dotazione finanziaria di 13,381 miliardi di euro (a cui si aggiungono 5,08 miliardi del Fondo complementare).

In tale contesto, Unioncamere e InfoCamere, in collaborazione con The Doers - Digital Magics Company, lanciano la call for innovation Data-Driven Innovation: Camere di Commercio e Startup insieme per un’Italia Digitale”.

Il progetto Data-Driven Innovation è finalizzato alla creazione di percorsi di open innovation volti a favorire lo sviluppo di idee, risorse e competenze tecnologiche fornite da start up, scaleup o PMI innovative con cui si punta a promuovere una partnership per trovare soluzioni innovative in ambito di Internal Process Automation ed Intelligent Data Analysis & Management, per efficientare i processi interni e cogliere le potenzialità del patrimonio informativo del Sistema Camerale, che può vantare oltre 5 milioni di imprese e 10 milioni di amministratori che fotografa ampiamente il tessuto imprenditoriale del nostro Paese.

La scadenza per partecipare è fissata al 19 febbraio 2024 e le convocazioni avverranno entro il 5 marzo 2024. 

Durante l’Innovation Day, il 22 marzo 2024 a Roma, verranno selezionate da un minimo di tre a un massimo di cinque startup, scaleup o PMI innovative.

Le realtà innovative selezionate proseguiranno il percorso abbinate alle singole Camere di Commercio, per cinque incontri di due ore, dove verranno formalizzati i requisiti per la realizzazione di una sperimentazione (PoC). Il programma si concluderà al quinto incontro, con una project presentation dello Use Case costruito insieme alle Camere di Commercio.

Le imprese devono avere come scopo lo sviluppo di idee innovative in grado di generare opportunità di miglioramento per il Sistema Camerale italiano, accelerando la trasformazione digitale e l’adozione di soluzioni d’avanguardia, promuovendo al tempo stesso la cultura.

Tutte le informazioni per candidarsi sono disponibili a questo link.

Se hai bisogno di assistenza o ulteriori informazioni, puoi contattare lo SNI Territoriale Chieti Pescara --> servizionuoveimprese@chpe.camcom.it

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Mer 07 Feb, 2024

CALLforAI - XII call Murate Idea Park

Ufficialmente aperta la dodicesima callforideas di Murate Idea Park!

C'è tempo fino a domenica 31 marzo per candidare la tua idea di business e iniziare a dare forma al tuo progetto di impresa.

Le startup incubate avranno l'opportunità di concorrere alla vincita di:

- formazione e mentoring ad hoc

- spazi coworking gratuiti

- grant di 5000 euro

Scopri tutte le info riservate per l'iniziativa cliccando qui:
https://murateideapark.it/call-for-ideas/le-callforideas/215-callforai-in-arrivo-la-xii-callmip 


 

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Mer 07 Feb, 2024

Conoscere Vicenza

Una guida sull’economia vicentina, fonte informativa per imprese e nuove imprese

 

La guida “Conoscere Vicenza” è stata realizzata per evidenziare le notevoli capacità economiche del territorio di Vicenza. 

Vicenza emerge come il fulcro produttivo del Nordest italiano, una zona rinomata per la densità di imprese, con circa 100 mila aziende che generano un valore aggiunto superiore ai 31 miliardi di euro.

Il paesaggio imprenditoriale vicentino è noto per la sua notevole diversità produttiva, una caratteristica distintiva che rappresenta un punto di forza considerevole. 

L’area eccelle in vari settori, tra cui meccanica, concia, oreficeria, tessile-abbigliamento, ceramica, legno-arredo, e agroalimentare, ottenendo risultati di rilievo sia nei mercati nazionali che internazionali.

Nel panorama dell'export, inoltre, Vicenza si colloca al terzo posto tra le province italiane, un traguardo notevole, soprattutto considerando la sua posizione dopo metropoli come Milano e Torino, note per essere importanti centri finanziari e industriali europei. 

La provincia si distingue grazie alle performance di numerose piccole e medie imprese che competono efficacemente con grandi conglomerati internazionali, sfruttando vantaggi come flessibilità, specializzazione, avanzamento tecnologico e standard qualitativi elevati.

Link di accesso per il download della guida

 

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Mar 06 Feb, 2024

Le sfide dell’IA. La ricerca CISCO

Un report di 30 pagine (in inglese) che illustra una recente indagine sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale

 

La crescente adozione dell'Intelligenza Artificiale (IA) rappresenta un cambiamento tecnologico unico nel suo genere che sta influenzando quasi ogni settore aziendale e la vita quotidiana. 

Sebbene l'adozione dell'IA stia procedendo lentamente da decenni, i progressi, specialmente nell'IA generativa nell'ultimo anno, uniti alla disponibilità pubblica di queste tecnologie, stanno attirando maggiore attenzione verso le modifiche e le nuove possibilità che l'era dell'IA porterà.

Dai risultati dell’indagine condotta da Cisco, il 97% degli intervistati afferma che l'urgenza di implementare tecnologie alimentate da intelligenza artificiale è aumentata nella propria azienda nei sei mesi precedenti. 

Mentre questo fabbisogno proviene da quasi tutti i gruppi interessati, la maggior pressione si avverte dalla leadership, con oltre la metà che afferma che questa urgenza è guidata dal CEO e dal team di leadership, seguiti dal Consiglio di Amministrazione. 

Di conseguenza, l'84% ritiene che l'IA avrà un impatto significativo sulle operazioni aziendali in futuro.

A questo link il download del report

 

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Mar 06 Feb, 2024