Studi e ricerche

Barometro dell’economia regionale

Disponibile online l’ultimo report con focus sull’economia veneta

 

L'edizione più recente del "Barometro dell'economia regionale" (numero 1 del 2024) è ora disponibile.

La pubblicazione è realizzata dall'Area studi e ricerche di Unioncamere del Veneto e offre un'analisi approfondita degli indicatori economici chiave.

L’ultimo numero presenta dati aggiornati, relativi al quarto trimestre del 2022 e all'intero anno, su vari aspetti cruciali dell'economia, tra cui il numero di imprese registrate e operanti e l'andamento dei prezzi al consumo.

Download del barometro a questo link.

 

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Mar 13 Feb, 2024

Intelligenza artificiale, dati e startup

L’impatto dell’intelligenza artificiale: perché e come utilizzarla

L'intelligenza artificiale (IA) sta rivoluzionando il panorama delle startup e non solo, aprendo porte a opportunità straordinarie e ridefinendo il modo in cui le imprese affrontano sfide e creano valore. 


Nonostante gli innumerevoli usi e vantaggi dell’intelligenza artificiale, solo il 65% dei fondatori di startup afferma di essere pienamente soddisfatto dell’uso dell’AI a causa di problematiche legate a questioni etiche, alla qualità dei dati e alla scalabilità delle soluzioni. 

 

È importante sottolineare che l’AI ha bisogno di dati accurati e pertinenti per funzionare al meglio

 

L'adozione, da parte degli imprenditori, dell'intelligenza artificiale non è più una possibilità, ma una necessità; deve però essere utilizzarla al meglio agendo con responsabilità e coscienza ed essere consapevoli delle regolamentazioni e delle implicazioni finanziarie, etiche e normative.

 

Link articolo completo qui 

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Mar 13 Feb, 2024

Nuove filiere Space Hydrogen

Una ricerca di altissimo profilo su una filiera innovativa della regione

Il Veneto è la terza regione in Italia nella filiera dell'Aerospazio, che vale circa un miliardo e mezzo di fatturato e conta 260 aziende con 5.000 addetti.

La ricerca “Management delle Nuove Filiere SPACE & HYDROGEN in Veneto” – finanziata da Fondirigenti e realizzata da Confindustria Veneto SIAV in collaborazione con t2i – si è posta l’obiettivo di delineare le nuove competenze richieste al Management per accompagnare le aziende alla partecipazione attiva nelle filiere Aerospazio e Idrogeno.

Clicca qui per il download della ricerca

 

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Mar 13 Feb, 2024

Via al bando del CNR per progetti innovativi sulle tecnologie green nelle PMI

Il programma mira a finanziare progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale incentrati sulla preservazione della biodiversità in aree protette.

Il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), in collaborazione con il National Biodiversity Future Center (NBFC) - Spoke8 “Open Innovation & Development of KETs”, ha annunciato il lancio di un nuovo bando dedicato alle piccole e medie imprese (PMI) per la selezione di proposte progettuali, finalizzate al monitoraggio, preservazione, valorizzazione e ripristino della biodiversità in aree protette

Con un budget di 20 milioni di euro, questo programma mira a finanziare progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale incentrati sullo sviluppo e l’uso di tecnologie Key Enabling (KETs) a basso costo, Internet of Things (IoT) e Intelligenza Artificiale (AI) per la conservazione, il monitoraggio, il restauro e la valorizzazione della biodiversità. 

I progetti possono rientrare in uno dei seguenti ambiti tematici: 

  • Tecnologie innovative per l’identificazione e il riconoscimento di specie.
  • Monitoraggio innovativo delle componenti biotiche e abiotiche.
  • Soluzioni avanzate per l’analisi e il trattamento dei Big Data.
  • Sistemi di gestione tramite tecniche di precision forestry e agro-forestry.
  • Nature-Based Solutions per il restauro di ecosistemi.
  • Sistemi avanzati per la divulgazione e la fruizione di dati tramite realtà virtuale e aumentata.
  • Precision fish farming e acquacoltura sostenibile.
  • Sviluppo di composti con proprietà farmacologiche da specie animali e vegetali.
  • Strumenti innovativi per la conservazione della biodiversità.
  • Sistemi per una pesca sostenibile.

I progetti selezionati riceveranno il supporto dell’Unità Valorizzazione della Ricerca del CNR e dell’Hub di NBFC. Saranno guidati nella loro evoluzione per allinearsi agli obiettivi del NBFC, identificare sfide e innovazioni, e coinvolgere stakeholder e collaborazioni internazionali.

Le domande di finanziamento possono essere presentate fino alle 18:00 del 14 marzo 2024.

Il bando completo èdisponibile sul sito del CNR al link seguente: www.cnr.it/it/promozione-marketing-risultati-ricerca 

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Mar 13 Feb, 2024
Movimprese

Movimprese, IV trimestre. I dati del Molise

Analisi statistica trimestrale della nati-mortalità delle imprese

Secondo i dati di Movimprese nel IV trimestre il Molise ha registrato 319 iscrizioni di nuove imprese  e 347 cessazioni. 

Con – 28 imprese il saldo è negativo. 

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Mar 13 Feb, 2024

Movimprese, IV trimestre, i dati della Calabria

I dati del IV trimestre della Regione

Dai dati di Movimprese, relativi al IV trimestre del 2023, si evince che la Calabria ha registrato 1785  iscrizioni di nuove imprese e 1726  cessazioni. 

Con +59 imprese il saldo è positivo.

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Gio 15 Feb, 2024

Botteghe storiche, stanziati 2,4 milioni di euro per la salvaguardia e la valorizzazione

l contributo regionale sarà fino al 70% del totale delle spese previste per l’attuazione dei programmi per i Comuni sopra i 5mila abitanti e pari al 100% per l’attuazione dei programmi per i Comuni sotto i 5mila abitanti e per quelli in dissesto finanziario

La Giunta regionale del Lazio, ha approvato uno stanziamento di 2.400.000,00 euro per la salvaguardia e valorizzazione delle botteghe e attività artistiche, dei mercati e delle fiere di valenza storica, nonché delle attività storiche di commercio su aree pubbliche. 

Lo sportello valutativo sarà aperto dal 1° marzo 2024 al 31 luglio 2024. L’istruttoria si articolerà in base all’ordine cronologico di presentazione delle domande e fino ad esaurimento delle risorse finanziarie disponibili. 

Le Botteghe storiche laziali censite al 30 novembre 2023 sono: 293 a Roma e provincia, 108 a Rieti e provincia, 80 a Viterbo e provincia, 32 a Frosinone e provincia, 71 a Latina e provincia

Sono 29, invece, i Mercati storici, 17 nella Capitale, 3 a Frosinone e provincia, 9 a Latina. Per quanto riguarda le Fiere storiche, sono complessivamente 24, 4 a Frosinone e provincia, 16 a Latina e provincia, 4 a Rieti e provincia.  Roma inoltre ha 94 attività di commercio su aree pubbliche di valenza storica, i cosiddetti urtisti. 

Il contributo regionale sarà fino al 70% del totale delle spese previste per l’attuazione dei programmi per i Comuni con popolazione superiore a 5.000 abitanti e pari al 100% del totale delle spese previste per l’attuazione dei programmi per i Comuni con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti e per quelli in dissesto finanziario. 

Il contributo regionale per i Comuni con popolazione superiore ai 5.000 abitanti è:

  • Euro 10.000 per mercato storico e per fiera storica
  • Euro 5.000 per bottega storica
  • Euro 800 per attività di commercio su aree pubbliche con carattere di storicità.
  • Il contributo per i Comuni con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti o in dissesto finanziario è:
  • Euro 14.285 per mercato storico e fiera storica
  • Euro 7.150 per bottega storica
  • Euro 1.150 per attività di commercio su aree pubbliche con carattere di storicità.

Le risorse verranno destinate ai Comuni per misure di agevolazione a favore dei proprietari dei gestori delle attività inseriti nell’elenco regionale, attraverso una o più delle seguenti misure:

  • L’istituzione di contributi per l’affitto, la locazione e per il restauro e conservazione dei beni immobiliari, di insegne, attrezzature, macchinari, arredi, finiture e decori originali legati alle attività delle botteghe storiche.
  • La riduzione della misura o l’esenzione dai canoni.
  • L’applicazione di agevolazioni o di riduzioni dell’aliquota dell’Imposta Municipale propria (IMU).
  • Il sostegno a interventi di sviluppo, innovazione e miglioramento delle qualità dei servizi. 
  • Il sostegno all’attrattività dei centri urbani e dei luoghi storici del commercio attraverso la valorizzazione delle vie storiche e degli itinerari turistici e commerciali.
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Lun 12 Feb, 2024

Bando Isi 2023

Inail finanzia investimenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro per le imprese e per le micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli.

Il bando ha l’obiettivo di incentivare le imprese a realizzare progetti per il miglioramento documentato delle condizioni di salute e di sicurezza dei lavoratori rispetto alle condizioni preesistenti, nonché incoraggiare le micro e piccole imprese, operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli, all’acquisto di nuovi macchinari e attrezzature di lavoro caratterizzati da soluzioni innovative per abbattere in misura significativa le emissioni inquinanti, migliorare il rendimento e la sostenibilità globali e, in concomitanza, conseguire la riduzione del livello di rumorosità o del rischio infortunistico o di quello derivante dallo svolgimento di operazioni manuali.

La Camera di commercio Chieti Pescara segnala l’Avviso pubblico Isi 2023 relativo alla regione Abruzzo, disponibile al link seguente.

Destinatari dei finanziamenti:

  • le imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di Commercio
  • gli enti del terzo settore, limitatamente all’intervento di tipologia d) per la riduzione del rischio da movimentazione manuale di persone.

 

Progetti ammessi a finanziamento:
Sono finanziabili le seguenti tipologie di progetto ricomprese, per la parte relativa agli stanziamenti, in 5 Assi di finanziamento

  • Progetti per la riduzione dei rischi tecnopatici (di cui all’allegato 1.1) - Asse di finanziamento 1; 
  • Progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale (di cui all’allegato 1.2) - Asse di finanziamento 1; 
  • Progetti per la riduzione dei rischi infortunistici (di cui all’allegato 2) - Asse di finanziamento 2;
  • Progetti di bonifica da materiali contenenti amianto (di cui all’allegato 3) - Asse di finanziamento 3;
  • Progetti per micro e piccole imprese operanti in specifici settori di attività (di cui all’allegato 4) - Asse di finanziamento 4;
  • Progetti per micro e piccole imprese operanti nel settore della produzione primaria dei prodotti agricoli (di cui all’allegato 5) - Asse di finanziamento 5.

 

L’ammontare del finanziamento è compreso tra un importo minimo di 5.000 euro e un importo massimo erogabile pari a 130.000 euro.

Per informazioni e assistenza è possibile fare riferimento al numero telefonico 06.6001 del Contact center Inail oppure rivolgersi al servizio Inail Risponde, nella sezione Supporto del portale.

Per saperne di più, visita il sito Inail al link seguente.

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Lun 12 Feb, 2024

9 start up al femminile che rivoluzionano il mercato, dal design alla ristorazione

Storie di imprenditoria femminile italiana che hanno creato 9 realtà di successo nei settori architettura, design e ristorazione. Le Video Stories con Interviste della CCIAA di Salerno rappresentano bene questa evoluzione imprenditoriale tutta al femminile nelle realtà del territorio.

L’imprenditoria femminile è ancora una realtà poco valorizzata in Italia e nel mondo, rispetto alle aziende tradizionali. Grazie ainiziative come FoundHer, un acceleratore italiano dedicato alle startupper donne, che collabora con Plug&Play, Angels4Women, GammaDonna, SheTech e UniCredit Start Lab, sempre più imprese a conduzione femminile stanno trovando sostegno e piattaforme di lancio da cui partire per affermarsi nel mercato.

Perché l’imprenditoria femminile in Italia si consolidi come una realtà produttiva forte e non minoritaria, è necessario valorizzare i modelli di imprenditrici e startupper che la stanno costruendo negli ultimi anni. Qui raccontiamo le storie di 9 imprese al femminile lanciate con successo nel mercato conquistando un ruolo innovativo nei settori dell’architettura, della moda, del design e dell’arredamento, ambiti in cui l’innovazione e la creatività sono fondamentali per creare soluzioni originali e funzionali. 

  1. Sara Malaguti è la fondatrice di Flowerista, una start up che offre una piattaforma di e-commerce dedicata ai fiori. La sua soluzione permette agli utenti di ordinare bouquet personalizzati, realizzati da fioristi locali e consegnati a domicilio;
  2. Veronica Vecci è cofondatrice di AmbiensVR, una start up che porta la realtà virtuale nel mondo dell’architettura e del design. La loro piattaforma permette ai progettisti e ai clienti di sperimentare virtualmente diversi tipi di arredi e design, facilitando la comunicazione e la scelta;
  3. Emanuela Barbano è cofondatrice, insieme a Franco Dipietro e Simone Oro, di Biova Project, una start up che trasforma gli scarti di pane in birra. Il loro sistema intercetta gli scarti nel momento giusto, ovvero quando sono ancora adatti a essere trasformati attraverso la birrificazione. In questo modo, riducono lo spreco alimentare e producono una birra artigianale e sostenibile;
  4. Federica Tiranti e Chiara Marconi sono le fondatrici di Chitè, una start up che propone una piattaforma di personalizzazione online di completi intimi. Le donne possono inserire le proprie misure e realizzare un completo intimo a partire dalla scelta di colori e tessuti, con 36.000 combinazioni diverse. Chitè offre così una soluzione su misura, comoda e di qualità per ogni tipo di corpo;
  5. Chiara Mastromonaco è cofondatrice con Diego Pelle di Direttoo, una start up che mette in contatto diretto i fornitori agrifood con i ristoratori. La loro piattaforma facilita la trasparenza, la qualità e la convenienza dei prodotti, eliminando gli intermediari e valorizzando la filiera corta;
  6. Giulia Gazzelloni e Andrea Dusi sono i fondatori di Eatsready, una start up che offre un servizio di prenotazione e ritiro di piatti pronti presso i ristoranti convenzionati. La loro app permette agli utenti di scegliere tra diverse opzioni di menu, pagare online e ritirare il cibo senza attese;
  7. Sara Magnabosco e Luca Ferrari hanno creato insieme Eligo, una start up che offre una piattaforma di e-commerce dedicata al design italiano. La loro selezione di prodotti spazia dal vintage al contemporaneo, dal classico al moderno, dal minimal al colorato. Eligo si propone di valorizzare il made in Italy e di offrire una shopping experience personalizzata e di qualità;
  8. Giulia De Martino è co-fondatrice di Endelea, una start up che produce e vende accessori e arredi realizzati a mano da artigiani africani. La loro missione è di promuovere lo sviluppo economico e sociale delle comunità locali, garantendo una produzione etica e sostenibile;
  9. Chiara Burberi e Alessandro Rocco sono i fondatori di Sestre, una start up che offre una piattaforma di e-commerce dedicata alla moda sostenibile. La loro selezione di prodotti include abiti, accessori e cosmetici realizzati con materiali naturali, biologici e riciclati. Sestre si propone di sensibilizzare i consumatori verso uno stile di vita più ecologico e responsabile.
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Ven 09 Feb, 2024

Comunità energetiche: come produrre e condividere energia pulita in modo collettivo

Le comunità energetiche sono gruppi di soggetti che producono e condividono energia rinnovabile in modo autonomo e sostenibile, contribuendo alla transizione energetica.

Cosa sono le comunità energetiche?

L'energia è una risorsa fondamentale per lo sviluppo economico e sociale, ma anche una delle principali cause del cambiamento climatico. Per questo, è necessario promuovere forme di produzione e consumo energetico più efficienti, sostenibili e democratiche. Una delle soluzioni possibili sono le comunità energetiche, ovvero gruppi di cittadini, imprese, enti pubblici o privati che si uniscono per generare, usare e scambiare energia elettrica da fonti rinnovabili, come il sole, il vento o l'acqua.

Quali vantaggi portano alla società?

Le comunità energetiche hanno diversi vantaggi

  • riducono i costi dell'energia;
  • aumentano l'autonomia e la sicurezza energetica
  • diminuiscono le emissioni di gas serra;
  • creano occupazione e valore aggiunto locale;
  • favoriscono la partecipazione e la coesione sociale

Le comunità energetiche si basano sul principio dell'autoconsumo collettivo, cioè la possibilità di consumare direttamente l'energia prodotta da impianti di piccola dimensione, come i pannelli solari sui tetti, le turbine eoliche domestiche o le mini-centrali idroelettriche, senza doverla vendere al mercato nazionale. L'energia in eccesso può essere condivisa o scambiata con altri membri della comunità, in base alle esigenze e alle disponibilità di ciascuno. In questo modo, si ottimizza l'uso delle risorse, si evitano le perdite di trasmissione e si limita il ricorso alla rete pubblica.

Come si crea una comunità energetica?

Per costituire una comunità energetica, è necessario che i suoi membri abbiano un legame territoriale, sociale o economico e che perseguano obiettivi di beneficio comune, non di lucro. Le comunità energetiche possono essere composte da abitanti di uno stesso quartiere, condominio, villaggio o isola, ma anche da aziende, amministrazioni, cooperative, associazioni o scuole. Devono inoltre rispettare le norme e le regole del sistema elettrico, garantendo la qualità, la sicurezza e la continuità del servizio.

Sono realtà incentivate e sostenute dallo Stato?

Le comunità energetiche sono una realtà in crescita nel mondo, con esperienze significative in paesi come Germania, Danimarca, Spagna e Olanda. In Europa, le comunità energetiche sono riconosciute e tutelate dalla direttiva sulle energie rinnovabili del 2018, che ne definisce i principi e i diritti. 

In Italia, il Decreto CER del 2024 stabilisce le modalità e le condizioni per la costituzione e il funzionamento delle comunità energetiche rinnovabili, prevedendo due tipi di agevolazioni: un contributo a fondo perduto per i territori più piccoli e una tariffa incentivante per tutto il territorio nazionale.

 

Le comunità energetiche sono una risposta concreta e innovativa alle sfide del cambiamento climatico e della crisi economica, che dimostra come sia possibile conciliare l'efficienza, l'equità e la solidarietà nel settore energetico.

AGGIORNAMENTI NORMATIVI DAL 2024: https://senec.com/it/blog/comunita-energetiche-normativa-aggiornata 

 

 

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Ven 09 Feb, 2024