Studi e ricerche

LAVORO IN PROVINCIA le tendenze settoriali: PROV. Enna

Lavoro in provincia: le tendenze settoriali: periodo dicembre 2023 - febbraio 2024
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Gio 11 Gen, 2024

LAVORO IN PROVINCIA le tendenze settoriali: PROV. Palermo

Lavoro in provincia: le tendenze settoriali: periodo dicembre 2023 - febbraio 2024
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Gio 11 Gen, 2024

Agricoltura pugliese: in provincia di Foggia aumentano i lavoratori del settore.

Diminuisce il numero di imprese agricole in Puglia, aumentano gli addetti in provincia di Foggia.

Nello studio dell’Osservatorio Economico CIA Puglia in collaborazione con AFORISMA, le elaborazioni mettono in evidenza che a livello pugliese, solo in provincia di Foggia, gli addetti sono aumentati da 30.442 a 32.705.
Un dato che conferma come il comparto primario sia la prima e più importante ‘industria a cielo aperto’ della provincia.

Il settore, rappresenta, a livello regionale il 22,8% del totale delle aziende pugliesi, con ben 331.034 imprese attive.

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Mer 10 Gen, 2024

L’economia del mare al femminile in provincia di Campobasso

In occasione della tappa del Giro d’Italia delle donne che fanno impresa, svoltasi presso la Camera di commercio del Molise (sede di Campobasso) il 22 novembre, sono stati analizzati i dati delle imprese femminili nell'economia del mare in provincia di Campobasso.

A fine 2022 le imprese femminili blu in provincia di Campobasso sono 184, pari al 23,3% del totale delle imprese dell’economia del mare.

Si tratta di un tasso di femminilizzazione più elevato rispetto sia al dato regionale (23,1%) che alla media nazionale (22,1%), tuttavia tale dato, risulta inferiore al peso che le imprese femminili hanno sull’intero sistema imprenditoriale della provincia (27,4%).

I materiali di approfondimento sono stati prodotti e presentati durante la tappa molisana della manifestazione itinerante de “Il Giro d’Italia delle donne che fanno impresa”, promosso da Unioncamere con il diretto coinvolgimento dei Comitati per l’imprenditoria femminile, ora inserito nel “Piano Nazionale dell’Imprenditoria femminile”, progetto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e finanziato dall’Unione europea con le risorse del Next Generation EU che Invitalia, soggetto gestore, realizza in collaborazione con Unioncamere”

Scarica qui le slides di presentazione del rapporto

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Mer 10 Gen, 2024

Imprese femminili culturali in provincia di Campobasso

In occasione della tappa del Giro d’Italia delle donne che fanno impresa, svoltasi presso la Camera di commercio del Molise (sede di Campobasso) il 22 novembre, sono stati analizzati i dati delle imprese femminili culturali in provincia di Campobasso.

Al 31 dicembre 2022, in provincia di Campobasso, si contano 117 imprese culturali guidate da donne, si tratta del 22,6% del totale delle imprese del Sistema Culturale e Creativo locale.

Il tasso di femminilizzazione è leggermente al di sotto di quello regionale (23,3%) e al dato medio nazionale (24,5%). Risulta inoltre inferiore al peso che le imprese femminili hanno sull’intero tessuto produttivo della provincia (27,4%).

I materiali di approfondimento sono stati prodotti e presentati durante la tappa molisana della manifestazione itinerante de “Il Giro d’Italia delle donne che fanno impresa”, promosso da Unioncamere con il diretto coinvolgimento dei Comitati per l’imprenditoria femminile, ora inserito nel “Piano Nazionale dell’Imprenditoria femminile”, progetto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e finanziato dall’Unione europea con le risorse del Next Generation EU che Invitalia, soggetto gestore, realizza in collaborazione con Unioncamere”.

Scarica qui le slides di presentazione del rapporto.

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Mer 10 Gen, 2024

Intervista: Senjoy, un tender divertente e made in Italy

La start-up fiorentina, supportata dalla Camera di Commercio di Firenze, ha trasformato il suo progetto in un successo aziendale e si prepara ad entrare nei mercati esteri.

Senjoy è una startup innovativa nata a Firenze dall’intuizione di Enrico e Andrea Bendinelli con l’intenzione di proporre qualcosa di nuovo in un settore ormai affollato. Il risultato è il Senjoy 365, un tender unico nel suo genere. Nonostante offra ben cinque posti, può al contempo muoversi tra le onde come la più agile e scattante moto d’acqua senza però rinunciare alla comodità offerta dai modelli più classici. A raccontarci il suo progetto è Andrea Bendinelli, ceo Senjoy, che lavora nel campo della nautica da diporto da quasi 15 anni in qualità di designer-progettista. - Intervista di settembre 2023- 

-Come è nato il progetto?

“L'idea di produrre speed-boat parte da una intuizione che ho avuto durante la progettazione di uno yacht di 24 metri a propulsione ibrida. Abbiamo deciso di collocare un tender pneumatico a poppa e una moto d'acqua sul ponte superiore, con la conseguenza di spostare il baricentro della barca verso l'alto e di occupare spazio utile. L'idea del Senjoy 365, il primo prodotto dell’azienda, nasce dalla volontà di unire in un’unica imbarcazione le caratteristiche di divertimento che offre una moto d'acqua con quelle di trasporto ospiti e bagagli tipici dei tender. Senjoy 365 è un prodotto flessibile, oltre che come tender di yacht può avere anche destinazioni di utilizzo diverse e rivolgersi a privati che desiderano un mezzo maneggevole, carrellabile, dalla manutenzione ridotta per passare momenti divertenti esplorando la costa con amici oppure rivolgersi a noleggiatori per essere affittato per gite giornaliere". 

-Un prodotto di ultima generazione.

"Altro aspetto importante, infatti, è la gestione del mezzo con gps tracker e software app per cellulare e desktop, per rendere facile il controllo a distanza di alcune informazioni utili come il tracciamento degli spostamenti del mezzo, il blocco e lo sblocco del motore, il controllo della batteria, del livello del carburante e altre funzionalità utili per la navigazione".

-Dopo il successo dei primi esemplari Senjoy sta guardando ai mercati internazionali.

"Al momento ci stiamo concentrando in particolare verso Miami dove è prevista a brevissimo l’apertura, presso la sede della Camera di Commercio della Florida, di un ufficio del consorzio Navigo di Viareggio con la presenza di una persona dedicata a promuovere cinque aziende, una delle quali è Senjoy. A Dubai, invece, sono in corso valutazioni per accordi con dealer mentre in Spagna è già operativa una collaborazione con una giovane azienda molto dinamica nella promozione sui social".

-In che modo la Camera di commercio di Firenze è riuscita ad aiutarvi a materializzare il vostro progetto? 
"La Camera di Commercio è stata per noi di grande aiuto fino dalla fase di costituzione della società sia come supporto pratico per la costituzione della start up grazie al Servizio Nuove Imprese gestito dalla dottoressa Anna Maria Vitale, sia in un secondo momento con consigli e indicazioni per i vari aspetti che riguardano la gestione. Siamo riusciti ad ottenere anche un finanziamento per coprire una parte delle spese sostenute per l'ingresso nel mercato di Miami". 



 

 

 

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Ven 19 Gen, 2024

Camera di Commercio Sondrio -Note congiunturali III trim.2023 -I Servizi

Note congiunturali III trim.2023 -I Servizi

Note congiunturali III trimestre 2023 - I Servizi

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Mer 10 Gen, 2024

Occupazione nello Spezzino, nel 2023 la spinta arriva dalle piccole e medie imprese

L’elaborazione della Camera di Commercio Riviere di Liguria su dati Excelsior conferma il permanere di una domanda di lavoro sostenuta e la difficoltà nel reperire personale. Servizi e commercio trainano le richieste.

Sono le piccole e medie imprese, elemento portante del sistema economico spezzino, a richiedere il grosso della forza lavoro: nel 2023, infatti, il 70% delle 21.250 figure professionali da assumere è stato richiesto dalle aziende di piccole e medie dimensioni. 

 

E’ uno dei dati che emerge dalle elaborazioni del Servizio Informazione economica e Orientamento al lavoro della Camera di Commercio Riviere di Liguria sui dati dell’analisi Excelsior (realizzata da Unioncamere in accordo con l’Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del Lavoro) relativa a quanto accaduto nel 2023. 

 

Nell’anno che va a chiudersi è cresciuta la domanda di lavoro da parte delle imprese spezzine: il 66% delle imprese della provincia ha infatti previsto di assumere personale (a fronte del 64% dello scorso anno) con entrate previste di 21.250 unità lavorative (erano state 19.650 nel 2022). 

 

Accanto all’andamento positivo della domanda aumenta la difficoltà a reperire le figure professionali richieste: è pari al 47% (40% registrato nel 2022). 

 

I settori che nel 2023 hanno previsto più entrate sono stati i Servizi (7.450 le entrate nei servizi di alloggio e ristorazione, 3.540 in altri servizi), seguono l’Industria metalmeccanica ed elettronica con 3100 unità lavorative richieste, il  Commercio al dettaglio, all’ingrosso e riparazione di autoveicoli con 2.850 unità e le Costruzioni con 1.950 lavoratori richiesti.

 

Le professioni più richieste nella provincia della Spezia nel 2023 sono stati gli esercenti ed addetti alla ristorazione (6.390 i lavoratori richiesti), gli addetti alle vendite (1.910) e il personale non qualificato nei servizi di pulizia (1.640), poi operai specializzati addetti alle costruzioni e al mantenimento di strutture edili (1.220), meccanici, montatori, riparatori, manutentori di macchine (810) e conduttori di veicoli a motore (720). 

Tra le figure richieste, per il 34 per cento si è trattato di giovani (fino a 29 anni), dato uguale all’anno precedente. I giovani sono maggiormente richiesti nel comparto dei Servizi di alloggio, ristorazione e servizi turistici (44% delle entrate programmate del comparto), nel Commercio (40% delle entrate programmate del comparto), nelle Industrie metalmeccaniche ed elettroniche (30% delle entrate programmate del comparto), nelle Costruzioni (24% delle entrate programmate del comparto). 

 

Tra i profili per cui scarseggiano candidati giovani o è difficile trovarne con competenze adeguate ci sono: operatori di catene di montaggio e di robot industriali; conduttori di veicoli a motore, fabbri, operai specializzati addetti alle rifiniture delle costruzioni, operatori della cura estetica, installatori e manutentori elettrici, meccanici, saldatori, carpentieri. 

 

Qualche esempio: a fronte di 4.130 operai specializzati richiesti, la percentuale della difficoltà di reperimento è stata del 63,9%; 53,8% la percentuale per quanto riguarda conduttori di impianti e operai di macchinari (richiesti 1.490); 51,4% per quanto riguarda le professioni tecniche (richieste 1.860 figure); 50% per le professioni ad elevata specializzazione (960 le figure richieste); 43,4% per le professioni qualificate nelle attività commerciali e nei servizi (a fronte di 9.170 richieste). 

 

Il problema del mismatch (disallineamento tra la domanda e l’offerta di lavoro) è dovuto alla mancanza di persone che si presentano ai colloqui (la difficoltà di reperimento per il 30,5% è legata alla mancanza di candidati), ma anche di persone con titolo di studio e competenze adeguate (12% per preparazione inadeguata). 

 

Le principali aree aziendali di inserimento lavorativo sono state la produzione di beni ed erogazione del servizio (50,9%); le aree commerciali e della vendita (22,2%) e le aree tecniche e della progettazione (15,4%).

L’indagine annuale pone poi l’accento sul livello di istruzione ricercato: 1.780 le entrate previste per i   laureati, 170 le figure professionali con istruzione tecnologica superiore (ITS Academy), 6.440 i diplomati di scuola tecnico professionale, 570 i diplomati di scuola liceale, 8.180 i lavoratori con qualifica di formazione o diploma professionale.

Per quanto riguarda le imprese – soprattutto piccole e medie - che nel 2023 hanno ricercato personale, emerge che 2.890 hanno effettuato attività di formazione, che la quota di tirocinanti assunti nel 2023 è stata pari al 41% di quelli ospitati e che i canali di selezione più utilizzati sono la conoscenza diretta del candidato (nel 43% dei casi) o il curriculum inviato direttamente all’impresa (36%). 

Nel corso del 2023, infine, sono cresciuti da parte delle imprese spezzine gli investimenti negli ambiti della trasformazione digitale: nel settore tecnologico (sicurezza informatica, internet alta velocità, software per la gestione dei dati, realtà aumentata a supporto dei processi produttivi…), organizzativo (sistemi gestionali evoluti, sistemi di rilevazione delle performance...) e dei modelli di business (analisi dei bisogni dei clienti, digital marketing, analisi dei mercati).

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Mar 09 Gen, 2024

Imprese femminili in provincia di Isernia, i settori

Approfondimento sulle imprese femminili in provincia di Isernia tratto dal Report realizzato da Unioncamere con il supporto tecnico-scientifico di Si.Camera e del Centro Studi Guglielmo Tagliacarne

Nel 2022, in provincia di Isernia, il settore “più rosa” è quello degli “altri servizi alla persona”, in cui più di 66 imprese su 100 sono guidate da donne. Seguono il settore dei servizi legati alla “sanità e assistenza sociale” (servizi per anziani, asili nido, centri di medicina estetica, ecc.) con più di 45 imprese femminili su 100 e quelli dell’agricoltura e dell’istruzioni, entrambi con 42 imprese rosa su 100.

In coda il settore della moda con 34,8 imprese femminili su 100.

I materiali di approfondimento sono stati prodotti e presentati durante la tappa molisana della manifestazione itinerante de “Il Giro d’Italia delle donne che fanno impresa”, promosso da Unioncamere con il diretto coinvolgimento dei Comitati per l’imprenditoria femminile, ora inserito nel “Piano Nazionale dell’Imprenditoria femminile”, progetto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e finanziato dall’Unione europea con le risorse del Next Generation EU che Invitalia, soggetto gestore, realizza in collaborazione con Unioncamere”.

Scarica qui le slides di presentazione del rapporto.

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Mer 10 Gen, 2024

Imprese femminili in provincia di Campobasso, i settori

Approfondimento sulle imprese femminili in provincia di Campobasso tratto dal Report realizzato da Unioncamere con il supporto tecnico-scientifico di Si.Camera e del Centro Studi Guglielmo Tagliacarne

Nel 2022, in provincia di Campobasso, il settore “più rosa” è quello degli “altri servizi alla persona”, dove più di 64 imprese su 100 sono guidate da donne. Seguono i servizi legati alla “sanità e assistenza sociale” (servizi per anziani, asili nido, centri di medicina estetica, ecc.) con più di 43 imprese femminili su 100 e il settore moda con quasi 43 imprese rosa su 100. 

In coda il settore del Commercio al dettaglio con 36,3 imprese femminili su 100 e quello delle Coltivazioni agricole e produzione di prodotti animali con 36,2 imprese rosa su 100.

I materiali di approfondimento sono stati prodotti e presentati durante la tappa molisana della manifestazione itinerante de “Il Giro d’Italia delle donne che fanno impresa”, promosso da Unioncamere con il diretto coinvolgimento dei Comitati per l’imprenditoria femminile, ora inserito nel “Piano Nazionale dell’Imprenditoria femminile”, progetto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e finanziato dall’Unione europea con le risorse del Next Generation EU che Invitalia, soggetto gestore, realizza in collaborazione con Unioncamere”

Scarica qui le slides di presentazione del rapporto

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Mer 10 Gen, 2024