Studi e ricerche

Start up in Italia - Valutazione e prospettive in tempi di Pnrr

Dal Quaderno “Startup: stato dell'arte in Italia-Valutazione e prospettive in tempi di Pnrr” presentato da Aiaf (Associazione italiana per l'analisi finanziaria) emerge che, negli ultimi 10 anni, le imprese innovative sono cresciute molto ma per numero di investimenti di venture capital e private equity il nostro Paese resta lontana da altri Stati.

Nei primi tre mesi del 2023 in Italia si contavano 14.029 imprese innovative, l'1,6% in meno del quarto trimestre del 2022. 

Il 2022 è stato un anno record per gli investimenti in private equity, venture capital e infrastrutture, che sono arrivati a 23,6 miliardi di euro, il 61% in più del 2021.  Il solo venture capital ha raggiunto quota 1,8 miliardi (+48% sul 2021) e anche la raccolta sul mercato è cresciuta lo scorso anno (+3%). Il 45% dei fondi tra venture capital e private equity è però arrivato da investitori stranieri.

 Gli investimenti si sono concentrati sul Nord Italia con il 56% (350 operazioni solo in Lombardia)  al Sud solo il 3%. 

Il numero delle società finanziate rimane lontano da quello di altri paesi come Francia e Germania.

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Gio 09 Nov, 2023
Avviso pubblico per le agevolazioni per la certificazione della parità di genere delle Pmi

Avviso pubblico per le agevolazioni per la certificazione della parità di genere delle Pmi

La Camera di commercio Chieti Pescara segnala l’avviso pubblico pubblicato il 6 novembre, che definisce i criteri e le modalità per la concessione dei contributi alle micro, piccole e medie imprese per l’ottenimento della certificazione della parità di genere, misura del PNRR a titolarità del Dipartimento per le pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri, realizzata in collaborazione con Unioncamere in qualità di soggetto attuatore.

Con l’avviso pubblico, sono definiti i criteri e le modalità per la concessione di contributi alle PMI per i servizi di assistenza tecnica e accompagnamento, forniti sotto forma di tutoraggio e per i servizi di certificazione della parità di genere.

Obiettivo della misura, che ha una dotazione complessiva di 10 milioni di euro, 8 dei quali destinati al supporto alle PMI, è accompagnare e incentivare le imprese ad adottare policy adeguate a ridurre il divario di genere e, in linea con quanto previsto dalla Strategia nazionale per la parità di genere, contribuire a raggiungere entro il 2026 l’incremento di 5 punti nella classifica dell’Indice sull’uguaglianza di genere elaborato dall’Istituto europeo per l’uguaglianza di genere (EIGE) che attualmente vede l’Italia al 13esimo posto nella classifica dei Paesi UE. 

Con l’avviso del 6 novembre, viene messa a disposizione una prima tranche di 4 milioni di euro.

Con questa misura - osserva la ministra per la Famiglia, la natalità e le pari opportunità, Eugenia Roccella - vogliamo promuovere quel cambiamento culturale che riteniamo fondamentale per la piena affermazione delle pari opportunità tra uomo e donna e per una maggiore partecipazione delle donne alla vita economica e sociale del Paese. Il mondo delle imprese sta dimostrando un grande senso di responsabilità, ma siamo consapevoli che per le piccole realtà, che costituiscono una componente essenziale del tessuto produttivo, è più difficile dedicare risorse ed energie alla definizione di nuove procedure, apparentemente lontane dal loro core business. Per questo è importante accompagnarle e incentivarle, affinché possano anch’esse integrare la prospettiva delle pari opportunità nelle scelte aziendali. Ci vorrà tempo, ma siamo convinti che anche grazie
al pieno coinvolgimento del mondo imprenditoriale le donne potranno liberare il loro potenziale di crescita e di libertà”.

La certificazione della parità di genere per le imprese ha le potenzialità per raggiungere l’obiettivo di una maggiore occupazione femminile ma, soprattutto, di una migliore qualità del lavoro femminile” - commenta il presidente di Unioncamere, Andrea Prete. “L’iniziativa è rivolta infatti alla promozione della trasparenza sui processi lavorativi nelle imprese, la riduzione del gender pay gap aumentando le opportunità di crescita in azienda. Il 39% delle organizzazioni che hanno ottenuto la certificazione hanno avuto anche vantaggi tangibili, sia nella crescita della reputazione aziendale (31%), sia nel percorso di cambiamento verso le pari opportunità”.

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Mer 08 Nov, 2023

Dati statistici su natalità e mortalità delle imprese bresciane - III trimestre

Movimprese è l'analisi statistica trimestrale della nati-mortalità delle imprese.

E' disponibile il report Movimprese del terzo trimestre 2023 a questa pagina del sito della CCIAA di Brescia .

Il bilancio della nati-mortalità delle imprese bresciane tra luglio e settembre si è chiuso con un nuovo saldo positivo di 390 unità.
Dall’analisi dei flussi della natalità d’impresa, realizzata dal Servizio Studi della CCIAA di Brescia, emerge che nel terzo trimestre dell’anno sono state avviate 1.283 imprese, in aumento del 2,5% rispetto all’analogo periodo del 2022.

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Mar 07 Nov, 2023
Movimprese, III trimestre 2023

Movimprese: nati mortalità delle imprese in Molise, settori e forma organizzativa

Bollettino III Trim 2023 nati-mortalità delle imprese in Molise

Secondo i dati di Movimprese i settori che in Molise chiudono il terzo trimestre con 5 imprese in più sono quelli delle Costruzioni e delle Attività professionali, scientifiche e tecniche.

Registrano dati negativi i settori del Commercio e dell’Agricoltura rispettivamente con  -35 e   -19 imprese.

Con 149 iscrizioni nel trimestre, l’impresa individuale resta la principale forma organizzativa scelta dai neo-imprenditori molisani ma, a fronte delle 171 chiusure rilevate nel medesimo periodo, registra un saldo negativo pari a -22 unità.

La società di capitale con 94 iscrizioni e 35 cessazioni si rivela la forma organizzativa più dinamica.

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Gio 18 Gen, 2024

Resto al Sud: Birra Puddu

Tra le attività finanziate da Resto al Sud in Sardegna c’è quella della Birra Piddu.

Birra Puddu è un marchio storico della città di Oristano che, risalente al 1962  è rinato nel 2021.

Grazie al finanziamento di Resto al Sud, i soci dell’impresa non solo hanno dato nuova vita allo storico stabilimento nell’antico borgo medievale di Santa Giusta in provincia di Oristano ma, dopo diversi anni di formazione, sono rientrati nella loro regione di origine per realizzare il loro progetto lavorativo. 

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Mar 07 Nov, 2023

Living Lab Logistica 3

La Logistica è tra la attività industriali di maggior rilievo nell’economia regionale. Con la pandemia COVID-19 ha dimostrato, rispetto ad altri comparti industriali, una significativa capacità di resilienza.
Per mantenere questa caratteristica e rispondere alle incombenti sfide globali, la logistica richiede ai suoi operatori continui investimenti per stare al passo con la trasformazione dei mercati, i nuovi modelli di consumo, i processi di concentrazione e l’accresciuto ruolo dei grandi player internazionali.

 

La Regione Lazio, attraverso Lazio Innova e in collaborazione con Unindustria, intende dare continuità all’azione a supporto del settore, con un Laboratorio di microinnovazione indirizzato a sostenere l’innovazione nei processi logistici delle MPMI del Lazio e favorire lo sviluppo di progetti di filiera.

Il Laboratorio di microinnovazione si configura come un LIVING LAB, ovvero un insieme di attività di formazione, mentoring e progettazione partecipata.


Destinatari

Micro e Piccole e Medie Imprese

  • operanti nel settore della Logistica

  • con almeno una sede operativa nel Lazio.

Imprese manifatturiere

  • interessate a sviluppare progetti di logistica

  • con almeno una sede operativa nel Lazio.

Verranno ammesse per una quota non superiore al 30% del totale dei partecipanti.


Struttura e contenuti

Il laboratorio avrà una durata complessiva di 6 mesi e sarà articolato in 3 moduli.

Fase 1: Definizione e analisi degli scenari di innovazione
Obiettivo di questa fase è definire e formalizzare, mediante il coinvolgimento fattivo di un team di referenti aziendali (livello di middle-management), le caratteristiche del progetto o dell’idea progettuale dell’azienda, nel contesto dei macro-temi del laboratorio.

Fase 2: Elaborazione dell’idea progettuale e programmazione del processo di innovazione
Obiettivo di questa fase è l’attuazione, a partire dalla valutazione di scenario di Fase 1, di una serie di attività che accompagnino le aziende partecipanti nel percorso di definizione dei requisiti specifici del progetto di innovazione, che dovranno essere rappresentati e formalizzati sotto forma di documento progettuale.

Fase 3: Valutazione di fattibilità, analisi dei costi e analisi degli strumenti di finanziamento
L’obiettivo della fase consiste nella valutazione tecnica ed economica del progetto (es. analisi di fattibilità) e nella definizione di quelli che sono gli elementi che vanno a determinare l’evoluzione del modello di business dei partecipanti alla luce dell’innovazione progettuale proposta.


Candidature entro le ore 17.00 del 15 dicembre 2023.

Maggiori informazioni e candidature QUI

e-mail: ferentino@lazioinnova.it

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Lun 06 Nov, 2023

Centro di ricerca ambiente, energia e mare di Marina di Ravenna: apre un bando rivolto a start-up interessate a candidarsi all’accesso ai servizi offerti dall’incubatore per lo sviluppo di progetti green

Il prossimo 30 novembre alle 13 è il termine ultimo per le start-up interessate a candidarsi all’accesso ai servizi offerti dall’incubatore del Comune presso il Centro di ricerca ambiente, energia e mare ubicato a Marina di Ravenna, in viale Ciro Menotti 48.

Il bando è finalizzato a selezionare tre progetti d’impresa tecnologiche e innovative, costituende, neo costituite o mature che avranno accesso gratuito al programma di incubazione della durata complessiva di 18 mesi.

“Si tratta di una bella opportunità – afferma l’assessora allo Sviluppo economico Annagiulia Randi – non solo per far conoscere il nostro Centro di ricerca e supportarne le attività, ma anche perché grazie al know how dei laboratori Unibo già attivi in loco nei diversi ambiti delle più avanzate tecnologie per la sostenibilità energetica e ambientale, le start-up potranno formarsi, crescere e far sviluppare la loro giovane azienda attraverso il trasferimento e la contaminazione dei saperi”.

L’incubatore sarà infatti focalizzato a supportare lo sviluppo di imprese tecnologiche e innovative in particolare nei settori della sostenibilità ambientale e decarbonizzazione; sostenibilità energetica e green energy; circular economy; green e blue economy; chimica verde.

I servizi a cui avranno accesso i vincitori consisteranno nell’erogazione di un piano formativo tailor made di circa 10 eventi formativi, oltre a un supporto di tutoraggio/mentorship a cura di advisory tecnici e stakeholders territoriali, per circa 6/8 ore al mese per ogni start-up per tutta la durata del periodo di incubazione. Formazione e tutoraggio saranno integrati in un percorso strutturato, con precisi compiti assegnati alle  start-up selezionate.

Il Comune di Ravenna è proprietario del Centro di Ricerca Ambiente, Energia e Mare, una delle sedi del Tecnopolo della provincia di Ravenna ed estensione del Centro Interdipartimentale di Ricerca Industriale Fonti Rinnovabili, Ambiente, Mare e Energia (CIRI FRAME) dell’Università di Bologna. CIFLA, il Centro per l’Innovazione tecnologica e sociale di Fondazione Flaminia, dal 2015 accreditata quale “Centro per l’Innovazione nell’ambito della Rete Alta Tecnologia della Regione”, svolge il ruolo di animatore/promotore delle attività del Tecnopolo di Ravenna. All’interno del Centro vengono svolte attività di ricerca e di incubazione d’impresa e co-working, in particolare nell’ambito dell’economia circolare, della sostenibilità energetica e della Blue Economy.

L’incubatore, che ospita spazi per l’incubazione d’impresa e il co-working, viene gestito direttamente dal Comune di Ravenna, che si avvale della collaborazione di Fondazione Flaminia, in qualità di Soggetto Gestore del Tecnopolo di Ravenna mentre le attività di tutoraggio, supporto e animazione dell’incubatore sono coordinate da Cifla.

Il Centro ha l’obiettivo preminente di instaurare relazioni tra il mondo della ricerca pubblica e quello delle imprese locali, regionali, nazionali e internazionali e di rendere il Centro attrattivo per imprese operanti, in particolare, nei settori dell’economia circolare, della sostenibilità energetica e della Blue Economy.

Le domande dovranno essere compilate e sottoscritte dal legale Rappresentante o dal Leader di progetto in caso di impresa non ancora costituita e pervenire entro le 13 del 30 novembre 2023, esclusivamente a mezzo posta elettronica al seguente indirizzo: sviluppoeconomico@comune.ravenna.it  con il seguente oggetto della comunicazione: “Domanda selezione Start-Up”.

Per ogni altra informazione consultare i link sottostante oppure scrivere a sviluppoeconomico@comune.ravenna.it

 

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Lun 06 Nov, 2023
Movimprese, III trimestre 2023

Terzo trimestre 2023, 31 nuove imprese in Molise

Bollettino III Trim 2023 nati-mortalità delle imprese in Molise

Sulla base dei dati di Movimprese, l’analisi trimestrale condotta da Unioncamere e InfoCamere, a fine settembre il Molise conta +31 nuove imprese, le nuove attività aperte in regione sono state 262 mentre le chiusure sono state 231. 

La provincia di Campobasso ha registrato 176 iscrizioni e 179 cessazioni mentre la provincia di Isernia ha registrato 86 iscrizioni e 52 cessazioni.

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Gio 18 Gen, 2024

Resto al Sud 2018-2021, i finanziamenti in Sardegna

Dall’analisi condotta da Italiacamp sugli effetti generati da “Resto al Sud” nell’arco temporale 2018 – 2021, si evince che in Sardegna sono stati finanziati il 5,40% degli imprenditori.

Tra le attività finanziate nell’isola troviamo quelle dei seguenti settori:

  • Attività Manufatturiere /Artigianali 19,87%
  • ICT 18,18%
  • Servizi alla persona 17,74%
  • Attività turistiche/ culturali 15,85%
  • Costruzioni 2,13%
  • Servizi PMI 1,85%

Con il 19,87% le attività Manifatturiere/Artigianali sono state quelle più finanziate in Sardegna dall’incentivo Resto al Sud, in questo modo è stato colmato il gap precedentemente negativo che si era creato anche a causa della crisi pandemica. 

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Lun 06 Nov, 2023

Bando “On - Oltre Nuove imprese a tasso zero”

La Camera di commercio Chieti Pescara segnala l’incentivo “Nuove imprese a tasso zero”, che ha l’obiettivo di sostenere, su tutto il territorio nazionale, la creazione e lo sviluppo di micro e piccole imprese a prevalente o totale partecipazione giovanile o femminile.

A chi si rivolge:

Micro e piccole imprese costituite da non più di 60 (sessanta) mesi alla data di presentazione della domanda di agevolazione e in cui la compagine societaria sia composta, per oltre la metà numerica dei soci e di quote di partecipazione, da soggetti di età compresa tra i 18 ed i 35 anni ovvero da donne. 
Possono accedere anche le persone fisiche che intendono costituire una nuova impresa purché esse facciano pervenire la documentazione necessaria a comprovarne l’avvenuta costituzione entro i termini indicati nella comunicazione di ammissione alle agevolazioni.

Cosa prevede:

Sono ammissibili le iniziative, realizzabili su tutto il territorio nazionale, promosse nei seguenti settori: 

- produzione di beni nei settori industria, artigianato e trasformazione dei prodotti agricoli;

- fornitura di servizi alle imprese e alle persone ivi compresi quelli afferenti all'innovazione sociale;

- commercio di beni e servizi;

- turismo ivi incluse le attività turistico-culturali finalizzate alla valorizzazione e alla fruizione del patrimonio culturale, ambientale e paesaggistico, nonché' le attività volte al miglioramento dei servizi per la ricettività e l'accoglienza. 

 

La presentazione delle domande è consentita esclusivamente online attraverso la piattaforma informatica di Invitalia.

Per maggiori informazioni visita il sito: https://www.mimit.gov.it/index.php/it/incentivi/misure-per-l-autoimprenditorialita-nuove-imprese-a-tasso-zero

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Lun 06 Nov, 2023