Sardegna

Imprese straniere in crescita a Cagliari: saldo positivo nel secondo trimestre 2026

Nel secondo trimestre del 2026, il tessuto imprenditoriale straniero della provincia di Cagliari ha mostrato segnali di crescita.

 Nel periodo considerato sono state infatti registrate 60 nuove iscrizioni di imprese straniere, a fronte di 42 cessazioni. Il bilancio tra aperture e chiusure risulta quindi favorevole, con un saldo positivo di 18 imprese.

Analizzando le nuove iscrizioni per settore di attività, il maggior numero si concentra nei servizi, con 27 nuove imprese, seguiti dal commercio, con 23 iscrizioni, dalle costruzioni con 9, e dall’industria, con 1 nuova impresa. Nessuna nuova iscrizione si registra invece nel settore agricolo. Nel complesso, la distribuzione settoriale evidenzia una netta prevalenza del terziario, che tra servizi e commercio raccoglie 50 delle 60 nuove iscrizioni, pari a circa l’83% del totale.

Sul fronte delle cessazioni, il dato più rilevante riguarda il commercio, con 27 imprese cessate, seguito dai servizi con 9 cessazioni. Industria e costruzioni registrano 3 cessazioni ciascuna, mentre non risultano cessazioni nel settore agricolo.

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Lun 07 Set, 2026

Movimprese, i dati di Oristano del secondo trimestre

Scopri i dati del secondo trimestre!

I dati Movimprese riferiti al secondo trimestre del 2026 mostrano, per la provincia di Oristano, una sostanziale tenuta del tessuto imprenditoriale, con un lieve andamento positivo. Nel periodo sono state registrate 141 nuove iscrizioni e 139 cessazioni, con un saldo positivo di 2 imprese. Il dato evidenzia quindi una moderata crescita della base imprenditoriale locale, sostenuta da un numero di nuove aperture leggermente superiore a quello delle chiusure.

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Ven 04 Set, 2026

Movimprese, i dati di Cagliari del secondo trimestre

Consulta i dati!

Secondo i dati Movimprese relativi al secondo trimestre del 2026, il tessuto imprenditoriale della provincia di Cagliari evidenzia una dinamica positiva. Nel periodo considerato sono state registrate 869 nuove iscrizioni, a fronte di 680 cessazioni, con un saldo positivo di 189 imprese.

Il dato conferma quindi una crescita della base imprenditoriale locale, sostenuta da un numero di nuove aperture superiore a quello delle chiusure nel corso del trimestre.

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Gio 03 Set, 2026

Movimprese, i dati di Nuoro del secondo trimestre

Scopri i dati!

Secondo i dati Movimprese relativi al secondo trimestre del 2026, il tessuto imprenditoriale della provincia di Nuoro mostra una dinamica positiva: nel periodo sono state registrate 368 nuove iscrizioni, a fronte di 253 cessazioni, con un saldo positivo di 115 imprese. Il dato segnala quindi una crescita della base imprenditoriale locale, con le nuove aperture che hanno superato le chiusure nel corso del trimestre.

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Mer 02 Set, 2026

Parteolla, 40mila euro ai giovani agricoltori: nuovo bando per favorire il ricambio generazionale

Il Parteolla, territorio caratterizzato da una forte vocazione agricola, deve fare i conti con il progressivo invecchiamento della forza lavoro. Per favorire il ricambio generazionale interviene il nuovo bando dell’assessorato regionale dell’Agricoltura, finanziato attraverso le risorse 2023-2027 del Csr, il Complemento regionale per lo Sviluppo Rurale.

Per la prima fase del bando sono disponibili 28 milioni e 841 mila euro. Una misura particolarmente significativa per territori come il Parteolla, dove sono presenti migliaia di ettari coltivati a vigneti e uliveti e dove, senza nuove generazioni di agricoltori, una parte importante del patrimonio agricolo rischia di andare perduta.

Il bando è destinato ai giovani di età compresa tra i 18 e i 40 anni che si insediano per la prima volta alla guida di un’azienda agricola. Per l’avvio dell’attività è previsto un contributo di 40 mila euro.

Le domande potranno essere presentate dal 15 settembre al 15 ottobre 2026 attraverso il portale dell’agenzia Argea. Per informazioni sui bandi e per ricevere assistenza nella compilazione delle richieste e nella preparazione della documentazione necessaria è possibile rivolgersi ai Centri di assistenza agricola (Caa).

 

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Mer 02 Set, 2026

La Casa del Made in Italy di Cagliari

Inaugurata il 24 luglio 2026 in via Brenta 16, la Casa del Made in Italy rappresenta un punto di riferimento per le imprese e i cittadini della Sardegna.

La struttura, ventisettesima della rete nazionale promossa dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), offre servizi di informazione e orientamento sulle agevolazioni e sugli strumenti di sostegno alle attività produttive.

L'iniziativa punta a rafforzare il collegamento tra istituzioni e territorio, favorendo lo sviluppo del sistema imprenditoriale locale, l'innovazione e la valorizzazione delle eccellenze del Made in Italy.

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Lun 02 Nov, 2026

Impresa sostenibile: 10 buone pratiche per ridurre consumi e sprechi

La sostenibilità è sempre più importante anche per startup, professionisti e piccole imprese. Non servono necessariamente grandi investimenti: spesso bastano scelte quotidiane più consapevoli per ridurre i consumi, limitare gli sprechi e migliorare l’efficienza aziendale.

 

Ecco un breve vademecum con dieci azioni concrete da mettere in pratica.

1 Risparmia energia nella sede: scegli, quando possibile, ambienti luminosi che consentano di sfruttare la luce naturale. Utilizza lampadine a LED e configura computer, stampanti e altri dispositivi affinché si spengano o vadano in standby quando non vengono utilizzati.

2 Scegli fornitori locali e responsabili: collaborare con fornitori del territorio permette di ridurre gli spostamenti e sostenere l’economia locale. È inoltre utile privilegiare realtà che utilizzano materiali riciclati, compostabili o biodegradabili e che limitano gli imballaggi.

3 Digitalizza processi e documenti: ridurre l’uso della carta aiuta l’ambiente e semplifica il lavoro. Documenti digitali, firme elettroniche, archivi condivisi e procedure online rendono più rapido l’accesso alle informazioni e migliorano l’organizzazione.

 4 Gestisci correttamente i rifiuti: predisponi contenitori chiari per la raccolta differenziata e scegli prodotti riutilizzabili o a basso impatto ambientale. Anche eliminare bicchieri, bottiglie e stoviglie monouso può contribuire a ridurre i rifiuti prodotti.

 5 Coinvolgi dipendenti e collaboratori: la sostenibilità deve diventare parte della cultura aziendale. Condividi buone pratiche, organizza brevi momenti formativi e incoraggia comportamenti responsabili tra tutte le persone che partecipano all’attività.

 6 Riduci gli spostamenti non necessari: favorisci riunioni online, lavoro da remoto e strumenti di collaborazione digitale quando la presenza fisica non è indispensabile. Per gli spostamenti quotidiani, incentiva l’utilizzo dei mezzi pubblici, della bicicletta o del car sharing.

 7 Controlla i consumi: monitorare periodicamente i consumi di energia, acqua, carta e materiali aiuta a individuare sprechi e aree di miglioramento. Anche semplici verifiche mensili possono rendere più consapevole la gestione delle risorse.

8 Acquista prodotti durevoli: prima di sostituire attrezzature, mobili o dispositivi, valuta la possibilità di ripararli o rigenerarli. Scegliere prodotti resistenti e di qualità riduce gli acquisti frequenti e limita la produzione di rifiuti.

 9 Riduci il consumo di acqua: installa rubinetti a basso consumo, controlla eventuali perdite e sensibilizza il personale a utilizzare l’acqua in modo responsabile. Piccoli accorgimenti possono produrre benefici nel lungo periodo.

10 Comunica in modo trasparente: racconta le iniziative sostenibili adottate dall’impresa senza esagerare i risultati. Una comunicazione chiara e concreta rafforza la credibilità dell’azienda e può coinvolgere clienti, partner e collaboratori.

La sostenibilità non è un semplice dettaglio, ma un modo concreto di fare impresa. Ogni scelta, anche la più piccola, può contribuire a costruire un’attività più responsabile, efficiente e attenta all’ambiente.

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Mar 01 Set, 2026

Nuova Sabatini, nuove risorse per gli investimenti delle PMI

La Nuova Sabatini continua a sostenere gli investimenti delle micro, piccole e medie imprese italiane. La Legge di Bilancio 2026 ha rifinanziato la misura con 650 milioni di euro per il biennio 2026-2027. Al 13 luglio 2026 risultano disponibili oltre 1,3 miliardi di euro per la Nuova Sabatini ordinaria e circa 77,2 milioni per la linea dedicata alla capitalizzazione.

L’incentivo facilita l’accesso al credito per l’acquisto o il leasing di macchinari, impianti, attrezzature, hardware, software e tecnologie digitali nuovi, compresi gli investimenti Industria 4.0 e quelli destinati a migliorare la sostenibilità ambientale dei processi produttivi. Sono ammessi quasi tutti i settori, inclusi agricoltura e pesca, mentre sono escluse le attività finanziarie e assicurative.

Il finanziamento deve avere un importo compreso tra 20.000 euro e 4 milioni di euro, una durata massima di cinque anni e può coprire interamente l’investimento. Il contributo ministeriale è calcolato su un tasso convenzionale del 2,75% per gli investimenti ordinari e del 3,575% per gli investimenti 4.0 e green. Per le operazioni di capitalizzazione il tasso sale al 5% per micro e piccole imprese, mentre resta al 3,575% per le medie imprese.

Le imprese interessate devono presentare la domanda insieme alla richiesta di finanziamento presso una banca o un intermediario finanziario aderente, utilizzando la piattaforma telematica del Ministero.

Per maggiori informazioni cliccare qui.

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Mar 04 Ago, 2026

ReStart: la piattaforma per accedere ai bandi di finanziamento

ReStart è la piattaforma digitale dedicata alla presentazione e alla gestione delle domande di partecipazione ai bandi di finanziamento promossi dal Sistema Camerale e dagli enti partner.

Attraverso il portale, imprese e soggetti interessati possono consultare le iniziative disponibili, inviare la propria candidatura e monitorare lo stato delle domande in modo semplice e trasparente.

Per scoprire di più clicca qui.

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Mar 04 Ago, 2026

Nuova Sabatini 4.0: agevolazioni disponibili anche nel 2026

Anche nel 2026 le PMI possono accedere alla Nuova Sabatini per finanziare l’acquisto o il leasing di macchinari, impianti, attrezzature, hardware, software e tecnologie digitali.

La misura non prevede una scadenza prestabilita: le domande possono essere presentate fino all’esaurimento delle risorse disponibili e alla chiusura ufficiale dello sportello da parte del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

Per gli investimenti ordinari, il contributo è calcolato su un tasso convenzionale del 2,75%. Per gli investimenti in beni 4.0 e green, il tasso sale al 3,575%. Il finanziamento deve avere un importo compreso tra 20.000 euro e 4 milioni di euro e una durata massima di cinque anni.

L’investimento deve essere concluso entro 12 mesi dalla stipula del contratto di finanziamento o leasing. 

Considerato che l’agevolazione è concessa fino a disponibilità dei fondi, è consigliabile presentare la domanda senza attendere una scadenza formale.

Per maggiori informazioni cliccare qui.

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Mar 04 Ago, 2026