Sicilia

Voucher per acquisizione servizi di cloud computing e cyber security

Con il D.M. 18 luglio 2025, il MIMIT ha approvato l'incentivo in oggetto al fine di favorire la transizione digitale di PMI e lavoratori autonomi

L'incentivo prevede l'erogazione di un contributo a fondo perduto per l'acquisizione di soluzioni tecnologiche avanzate nell'ambito dei servizi di cloud computing e cyber security, forniti da soggetti che dovranno iscriversi in un apposito elenco tenuto presso il MIMIT.

Si allegano a tal riguardo il D.M. del 18 luglio 2025, istitutivo del Voucher in oggetto, nonché il Decreto Direttoriale che dà indicazioni per l'iscrizione nell'apposito elenco tenuto dal MIMIT da parte delle ditte fornitrici dei servizi di cloud computing e cyber security. Si segnala che le iscrizioni nel suddetto elenco rimarranno aperte dalle ore 12:00 del 04 marzo p.v. fino  alle ore 12:00 del 23 aprile p.v.

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Gio 19 Feb, 2026

Regime di aiuto a sostegno dello sviluppo di competenze specialistiche delle PMI del Mezzogiorno

Modifica dei termini per la presentazione delle domande di agevolazione

Facendo seguito alla precedente comunicazione relativa alla misura “Sviluppo Competenze” nell’ambito del Programma Nazionale “Ricerca, Innovazione e Competitività” 2021-2027 – Azione 1.4.1, si segnala che con Decreto Direttoriale del 10 febbraio 2026 sono stati modificati i termini per la presentazione delle domande di agevolazione.

In particolare, il nuovo calendario prevede che le istanze possano essere presentate:

 dalle ore 12:00 del 21 aprile 2026
 alle ore 12:00 del 23 giugno 2026

esclusivamente tramite la procedura informatica disponibile nell’apposita sezione del sito del Soggetto gestore Invitalia (www.invitalia.it).

Si invitano pertanto le Case del Made in Italy a tener conto della nuova decorrenza dei termini nelle attività di diffusione territoriale già avviate.

Per ogni ulteriore dettaglio si rimanda al Decreto Direttoriale disponibile al seguente link:

https://www.mimit.gov.it/it/normativa/decreti-direttoriali/decreto-direttoriale-10-febbraio-2026-sviluppo-competenze-modifica-dei-termini-per-la-presentazione-delle-domande

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Gio 19 Feb, 2026

Voucher 3I - Investire in innovazione

FORMA agevolazione
Contributo/Fondo perduto

SETTORE
Agricoltura, silvicoltura e pesca, Agroalimentare, Alberghiero, Altri servizi, Artigianato, Autoveicoli e altri mezzi di trasporto, Chimica e Farmaceutica, Commercio, Cultura, Edilizia, Elettronica, Fornitura Energia, Acqua e gestione Rifiuti, Metallurgia, Meccanica, ICT, Mobili, Legno e Carta, Moda e Tessile, Salute, Ristorazione, Servizi di trasporto, Turismo

SPESA AMMESSA
Fino a 3.000.000 €

REGIONI
Piemonte, Lombardia, Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste, Liguria, Abruzzo, Molise, Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, Trentino-Alto Adige/Südtirol, Veneto, Sardegna, Trentino-Alto Adige/Südtirol, Toscana, Friuli-Venezia Giulia, Emilia-Romagna, Umbria, Marche, Lazio

Cos'è

Il “Voucher 3I – Investire in innovazione” sostiene l’innovazione incentivando l’acquisto di servizi professionali, resi esclusivamente da avvocati e consulenti in proprietà industriale, per la brevettazione delle invenzioni industriali.
 

A chi si rivolge

La misura si rivolge a startup e microimprese.
 

Cosa prevede

Il “Voucher 3I” consentirà di acquisire i seguenti servizi di consulenza forniti dai professionisti iscritti negli elenchi gestiti dal Consiglio Nazionale Forense e dall’Ordine dei consulenti in proprietà industriale: verifica della brevettabilità dell'invenzione e ricerche di anteriorità preventive; stesura della domanda di brevetto e di deposito presso l'Ufficio Italiano Brevetti e Marchi; deposito all'estero di una domanda che rivendica la priorità di una precedente domanda nazionale di brevetto.
 

Obiettivo - Finalità

Innovazione e ricerca - Sostegno investimenti

Forma agevolazione

Contributo/Fondo perduto

Costi ammessi

Servizi - Servizi professionali

Spesa ammessa (min-max)

Fino a 3.000.000 €

Agevolazione concedibile (min-max)

Fino a 3.000.000 €

Tipologia soggetto

Impresa

Dimensione

Microimpresa

Settore attività

Agricoltura, silvicoltura e pesca, Agroalimentare, Alberghiero, Altri servizi, Artigianato, Autoveicoli e altri mezzi di trasporto, Chimica e Farmaceutica, Commercio, Cultura, Edilizia, Elettronica, Fornitura Energia, Acqua e gestione Rifiuti, Metallurgia, Meccanica, ICT, Mobili, Legno e Carta, Moda e Tessile, Salute, Ristorazione, Servizi di trasporto, Turismo

ATECO

Tutti i settori economici ammissibili a ricevere aiuti

Regioni

Piemonte - Lombardia - Valle d'Aosta/Vallée d'Aoste - Liguria - Abruzzo - Molise - Basilicata - Calabria - Campania - Puglia - Sicilia - Trentino-Alto Adige/Südtirol - Veneto - Sardegna - Trentino-Alto Adige/Südtirol - Toscana - Friuli-Venezia Giulia - Emilia-Romagna - Umbria - Marche - Lazio

 

Soggetto gestore

Ministero delle Imprese e del Made in Italy

Base normativa primaria

Decreto direttoriale MIMIT 19 novembre 2024 - Voucher 3I

Base normativa secondaria

 

Provvedimento attuativo

Decreto direttoriale MIMIT 19 novembre 2024 - Voucher 3I

Riferimenti Gazzetta Ufficiale

278 del 27/11/2024

Stanziamento incentivo

9.000.000 €

Sito di riferimento

https://www.mimit.gov.it/it/incentivi/voucher-3i-investire-in-innovazione

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Mar 17 Feb, 2026

Contributi a sostegno delle produzioni cinematografiche e audiovisive 2025-2027 - Regione Siciliana

FORMA agevolazione
Contributo/Fondo perduto

SETTORE
Cultura, Turismo

SPESA AMMESSA
Fino a 1.000.000 €

REGIONI
Sicilia

Cos'è

Con il presente Avviso Pubblico l’Assessorato regionale del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo - Dipartimento regionale del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo intende concedere per il triennio 2025-2027 contributi a fondo perduto, a titolo di cofinanziamento, per la realizzazione nel territorio regionale di progetti audiovisivi.
 

A chi si rivolge

Possono avanzare candidatura Società di produzione audiovisiva.
 

Cosa prevede

La misura del cofinanziamento in favore di ciascun progetto agevolato, corrispondente all’intensità dell’aiuto, non potrà superare i seguenti massimali in relazione al costo di produzione, quest'ultimo secondo la definizione di cui all' art. 3 dell'Avviso:
- Film di produzione cinematografica/televisiva e Serie TV – contributo del 30% del costo di produzione, entro il limite massimo di € 750.000 per la finestra del 2025 ed € 1.000.000 per le finestre del 2026 e del 2027;
- Documentari e Serie TV documentarie – contributo del 35% del costo di produzione entro il limite massimo di € 150.000;
- Cortometraggi – contributo del 35% del costo di produzione entro il limite massimo di €15.000.

 

Obiettivo - Finalità

Sostegno investimenti

Forma agevolazione

Contributo/Fondo perduto

Costi ammessi

Non individuabili secondo le definizioni di cui ai Regolamenti Comunitari

Spesa ammessa (min-max)

Fino a 1.000.000 €

Agevolazione concedibile (min-max)

Da 1 €   a 1.000.000 €

Tipologia soggetto

Impresa

Dimensione

Microimpresa , Media Impresa , Grande Impresa , Piccola Impresa

Settore attività

Cultura, Turismo

ATECO

ATECO 2025: 59.11

Regioni

Sicilia

 

 

Soggetto gestore

Regione Siciliana

Base normativa primaria

"Disposizioni urgenti in materia di politiche di coesione, per il rilancio dell'economia nelle aree del Mezzogiorno del Paese, nonché in materia di immigrazione" convertito con modifiche in legge 13 novembre 2023 n. 162

Base normativa secondaria

Scheda per la Base giuridica degli Aiuti concernente la concessione dei contributi a sostegno delle imprese del settore cinematografico e audiovisivo a valere sul “Fondo Sviluppo e Cesione 2021-2027

Provvedimento attuativo

Scheda per la Base giuridica degli Aiuti concernente la concessione dei contributi a sostegno delle imprese del settore cinematografico e audiovisivo a valere sul “Fondo Sviluppo e Cesione 2021-2027

Riferimenti Gazzetta Ufficiale

57 del 27/12/2024

Stanziamento incentivo

15.000.000 €

Sito di riferimento

https://www.regione.sicilia.it/istituzioni/servizi-informativi/decreti-e-dirett…

 

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Mar 17 Feb, 2026

Avviso pubblico per l'installazione di impianti fotovoltaici e/o termo-fotovoltaici per l'autoconsumo delle imprese - Azione 2.2.1 - PN RIC 2021-2027

Obiettivo - Finalità
Transizione ecologica

Forma agevolazione
Contributo/Fondo perduto

Costi ammessi
Materiali - Impianti/Macchinari/Attrezzature

Spesa ammessa (min-max)
Da 15.000 € a 2.650.000 €

Tipologia soggetto
Impresa

Dimensione
Microimpresa , Media Impresa , Grande Impresa , Piccola Impresa

Settore attività
Agroalimentare, Alberghiero, Altri servizi, Artigianato, Autoveicoli e altri mezzi di trasporto, Chimica e Farmaceutica, Commercio, Cultura, Edilizia, Elettronica, Fornitura Energia, Acqua e gestione Rifiuti, ICT, Meccanica, Metallurgia, Mobili, Legno e Carta, Moda e Tessile, Ristorazione, Salute, Servizi di trasporto, Turismo

ATECO
Tutti i settori economici ammissibili a ricevere aiuti

Regioni
Molise - Basilicata - Calabria - Campania - Puglia - Sicilia - Sardegna

Cos'è

Si tratta di uno strumento agevolativo promosso dalla Direzione generale Programmi e Incentivi Finanziari del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, finalizzato alla selezione di progetti di investimento che prevedono l’installazione di impianti fotovoltaici e/o termo-fotovoltaici per autoconsumo immediato e, eventualmente, differito attraverso l’installazione di correlati sistemi di stoccaggio elettrochimico dell’energia elettrica, da realizzarsi in aree industriali, produttive o artigianali dei Comuni con popolazione superiore a 5.000 abitanti delle Regioni meno sviluppate (Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia), in attuazione di quanto previsto dall’Obiettivo specifico RSO2.2 “Promuovere le energie rinnovabili in conformità della direttiva (UE) 2018/2001 sull’energia da fonti rinnovabili, compresi i criteri di sostenibilità ivi stabiliti” e dalla linea di Azione 2.2.1 “Sviluppo della produzione di energia elettrica da FER” del PN RIC 2021-2027.
 

A chi si rivolge

Si rivolge alle imprese di qualunque dimensione, incluse le reti di imprese dotate di soggettività giuridica, che intendono realizzare i progetti di investimento di cui all'articolo 6 dell'Avviso e che, alla data di presentazione della domanda di agevolazione, sono in possesso dei requisiti di cui all'articolo 5 dell'Avviso.
 

Cosa prevede

Prevede, nei limiti delle risorse finanziarie di cui all’articolo 3 dell’Avviso, la concessione di agevolazioni nella forma del contributo in conto impianti, ai sensi di quanto previsto dall'articolo 41 del Regolamento GBER, secondo le intensità massime definite all'articolo 7 dell'Avviso.

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Mar 17 Feb, 2026

Accordi per l'innovazione - 2025

FORMA agevolazione:
Prestito/Anticipo rimborsabile, Contributo/Fondo perduto, Prestito/Anticipo rimborsabile

SETTORE:
Salute, Metallurgia, Meccanica, ICT, Fornitura Energia, Acqua e gestione Rifiuti, Elettronica, Chimica e Farmaceutica, Autoveicoli e altri mezzi di trasporto, Altri servizi, Agroalimentare

SPESA AMMESSA:
Da 5.000.000 € a 40.000.000 €

Data apertura
14/01/2026

Data chiusura
18/02/2026

Cos'è

Con decreto ministeriale 4 settembre 2025 sono state ridefinite le procedure per la concessione ed erogazione delle agevolazioni, previste dal decreto 31 dicembre 2021, in favore di interventi di ricerca e sviluppo di rilevante impatto tecnologico realizzati nell’ambito di accordi stipulati dalle imprese con il Ministero e con le regioni, le province autonome e le altre amministrazioni pubbliche eventualmente interessate.
Progetti riguardanti attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti nell’ambito di specifiche aree di intervento individuate all’allegato n. 2 ed all’allegato n. 3 al decreto ministeriale 4 settembre 2025, riconducibili al comparto manufatturiero ed al settore digitale e delle telecomunicazioni.

Le iniziative agevolabili devono prevedere spese e costi ammissibili non inferiori a 5 milioni di euro e non superiori a 40 milioni di euro, avere una durata non inferiore a 18 mesi e non superiore a 36 mesi ed essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazione.
 

A chi si rivolge

Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese di qualsiasi dimensione con almeno due bilanci approvati al momento della presentazione della domanda di agevolazioni, che esercitano attività industriali e di trasporto, ivi comprese quelle artigiane, i Centri di ricerca e, limitatamente alle aree di intervento di cui all’allegato n. 3 al decreto, anche le imprese di servizi.
I citati soggetti possono presentare progetti anche congiuntamente tra loro e con Organismi di ricerca, fino ad un massimo di cinque soggetti co-proponenti.
 

Cosa prevede

Le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo diretto alla spesa e, ove richiesto, del finanziamento agevolato, nei limiti delle intensità massime di aiuto, comprensive delle eventuali maggiorazioni, stabilite dagli articoli 4 e 25 del regolamento GBER, a valere sulle risorse messe a disposizione dalle amministrazioni sottoscrittrici dell’Accordo per l’innovazione, nei limiti di una intensità d’aiuto calcolata sul totale dei costi e delle spese ammissibili di progetto, articolata sulla base della dimensione del soggetto proponente:

- 45 per cento per le imprese di piccola dimensione;
- 35 per cento per le imprese di media dimensione;
- 25 per cento per le imprese di grande dimensione.
Il finanziamento agevolato, qualora richiesto, è concedibile esclusivamente alle imprese e nel limite massimo del 20 per cento del totale dei costi ammissibili di progetto.

Per gli Organismi di ricerca, le agevolazioni sono concesse esclusivamente nella forma di contributo diretto alla spesa, per una percentuale nominale pari al 50 per cento dei costi e delle spese ammissibili per attività di ricerca industriale e pari al 25 per cento dei costi e delle spese ammissibili di sviluppo sperimentale.

Le intensità di aiuto possono, inoltre, essere aumentate per ciascun soggetto proponente, di 15 punti percentuali se è soddisfatta almeno una delle seguenti condizioni:

il progetto di ricerca e sviluppo prevede la collaborazione effettiva tra imprese di cui almeno una è una PMI e non prevede che una singola impresa sostenga da sola più del 70 (settanta) per cento dei costi ammissibili;
il progetto di ricerca e sviluppo è interamente realizzato nei territori delle regioni meno sviluppate;
il progetto di ricerca e sviluppo prevede la collaborazione effettiva tra un'impresa e uno o più Organismi di ricerca e di diffusione delle conoscenze, nell'ambito del quale tali Organismi di ricerca sostengono almeno il 10 (dieci) per cento dei costi ammissibili e hanno il diritto di pubblicare i risultati della propria ricerca.
 

Sito di riferimento

https://www.mimit.gov.it/it/incentivi/accordi-per-linnovazione-2025
 

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Mar 17 Feb, 2026

Convegno “La Patente d’Impresa. Dal D. lgs. 14/2019 e Art. 2086 2° comma c.c.”

Convegno “La Patente d’Impresa. Dal D. lgs. 14/2019 e Art. 2086 2° comma c.c.”

Presentiamo il Convegno “La Patente d’Impresa. Dal D. lgs. 14/2019 e Art. 2086 2° comma c.c.” che si terrà il 18 febbraio alle ore 9.30 presso la Sala Terrasi della CCIAA di Palermo ed Enna

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Ven 20 Feb, 2026

Regime di aiuto a sostegno dello sviluppo di competenze specialistiche delle PMI del Mezzogiorno

Contributo a fondo perduto per favorire lo sviluppo delle competenze del personale in ambiti strategici per la transizione tecnologica, digitale e verde nelle piccole e medie imprese del Mezzogiorno (Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia), regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese.

Dal prossimo 12 marzo aprirà lo sportello per richiedere il regime di aiuto istituito dal MIMIT (contributo a fondo perduto) per favorire lo sviluppo delle competenze del personale in ambiti strategici per la transizione tecnologica, digitale e verde nelle piccole e medie imprese del Mezzogiorno (Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia), regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese.

L’iniziativa mette a disposizione una dote finanziaria di 50 milioni di euro a valere sulle risorse del Programma Nazionale Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale 2021/2027.

L’obiettivo è permettere alle aziende di micro, piccola e media dimensione di affrontare le trasformazioni tecnologiche attraverso la formazione qualificata del personale dipendente, aumentando la competitività e la sostenibilità delle imprese, rafforzando le filiere produttive e la connessione tra innovazione e sistema produttivo.

Ciascuna impresa può presentare una sola domanda per percorsi formativi che devono prevedere costi ammissibili compresi tra un minimo di 10.000 euro e un massimo di 60.000 euro.

I percorsi di formazione, dettagliatamente indicati all’Allegato n. 1 del decreto direttoriale del 26 gennaio 2026 (che si allega), devono riguardare competenze legate alla duplice transizione verde e digitale. I percorsi formativi non possono riguardare la formazione obbligatoria per legge, ma devono focalizzarsi su tematiche strategiche per la specializzazione intelligente e la transizione ecologica.

Per accedere alle agevolazioni, la PMI deve rispettare i requisiti standard previsti dalla normativa sugli aiuti di Stato, tra cui la regolarità contributiva, l’assenza di procedure concorsuali e il rispetto del regolamento de minimis UE 2023/2831, che fissa il massimale di aiuti a 300.000 euro nell’arco di tre anni. È inoltre richiesta la stipula di un contratto assicurativo contro i rischi catastrofali, obbligo introdotto dalla Legge di Bilancio 2024 e confermato dal DL 39/2025. È prevista una riserva specifica pari al 40% delle risorse totali per le imprese che operano nelle filiere dell’automotive e della moda, del tessile e dell’arredamento.

Le domande di agevolazione devono essere compilate e presentate esclusivamente per via elettronica, utilizzando la piattaforma informatica messa a disposizione nel sito internet da Invitalia (www.invitalia.it), a partire dalle ore 12:00 del 12 marzo 2026 e fino alle ore 12:00 del 14 maggio 2026. Entro 30 giorni dall’apertura dello sportello, Invitalia renderà disponibili gli schemi di domanda e la documentazione allegata. Le agevolazioni sono assegnate attraverso una procedura valutativa a graduatoria.

Ai fini di una più agevole consultazione, si allegano alla presente il D.M. del 4 settembre 2025 e il Decreto del Direttore Generale per gli Incentivi alle Imprese del 26 gennaio 2026.

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Ven 13 Feb, 2026

Opportunità di finanziamento per le imprese – MIMIT

Di seguito alcune misure attualmente attive di potenziale interesse per le imprese

Di seguito si segnalano le principali opportunità:

 

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Ven 13 Feb, 2026

CIF - COMITATO IMPRENDITORIA FEMMINILE

Il Comitato per l’Imprenditoria Femminile (CIF) è un organismo costituito all’interno della Camera di Commercio di Messina con l’obiettivo di promuovere, diffondere e valorizzare la cultura imprenditoriale femminile sul territorio provinciale.

Il CIF nasce dal Protocollo d’Intesa tra il Ministero competente e Unioncamere, che dal 1999 impegna le Camere di commercio italiane a sostenere le donne che intraprendono o gestiscono attività d’impresa.

Le sue principali funzioni sono:
• favorire la partecipazione attiva delle donne nell’economia locale;
• promuovere iniziative di informazione, formazione e networking per imprenditrici;
• incentivare l’accesso a opportunità, strumenti e servizi utili per lo sviluppo delle imprese in rosa;
• contribuire a politiche di conciliazione tra lavoro e famiglia e alla promozione delle pari opportunità.

Il Comitato è composto da rappresentanti di associazioni di categoria e consulenti nominati dalla Giunta camerale e opera con mandate triennali per rappresentare e sostenere le istanze imprenditoriali femminili nella provincia di Messina.

 

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Mer 11 Feb, 2026