Sicilia

Opportunità di finanziamento per le imprese – MIMIT

Di seguito alcune misure attualmente attive di potenziale interesse per le imprese

Di seguito si segnalano le principali opportunità:

 

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Ven 13 Feb, 2026

CIF - COMITATO IMPRENDITORIA FEMMINILE

Il Comitato per l’Imprenditoria Femminile (CIF) è un organismo costituito all’interno della Camera di Commercio di Messina con l’obiettivo di promuovere, diffondere e valorizzare la cultura imprenditoriale femminile sul territorio provinciale.

Il CIF nasce dal Protocollo d’Intesa tra il Ministero competente e Unioncamere, che dal 1999 impegna le Camere di commercio italiane a sostenere le donne che intraprendono o gestiscono attività d’impresa.

Le sue principali funzioni sono:
• favorire la partecipazione attiva delle donne nell’economia locale;
• promuovere iniziative di informazione, formazione e networking per imprenditrici;
• incentivare l’accesso a opportunità, strumenti e servizi utili per lo sviluppo delle imprese in rosa;
• contribuire a politiche di conciliazione tra lavoro e famiglia e alla promozione delle pari opportunità.

Il Comitato è composto da rappresentanti di associazioni di categoria e consulenti nominati dalla Giunta camerale e opera con mandate triennali per rappresentare e sostenere le istanze imprenditoriali femminili nella provincia di Messina.

 

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Mer 11 Feb, 2026

Più Impresa - Imprenditoria giovanile e femminile in agricoltura

“Più Impresa” è la misura di ISMEA (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare) a sostegno dei giovani e delle donne che intendono avviare, subentrare o ampliare un’azienda agricola, migliorandone competitività, innovazione e sostenibilità. Dotazione complessiva: 50 milioni di euro.

Agevolazioni previste

  • Investimenti finanziabili: fino a 1,5 milioni di euro
  • Copertura dell’investimento: fino al 95%
  • Forma dell’aiuto:
    • Contributo a fondo perduto: fino al 35%
    • Mutuo a tasso zero: fino al 60%

Spese ammissibili

  • Miglioramenti fondiari
  • Costruzione e ristrutturazione di fabbricati agricoli
  • Acquisto di macchinari e attrezzature
  • Software, digitalizzazione e innovazione
  • Consulenze, studi di fattibilità e spese tecniche (entro i limiti previsti)

Scadenza: 27 febbraio 2026 ore 12:00

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Mer 11 Feb, 2026

Aiuto alle Imprese che hanno subito danni dal Ciclone Harry

La Camera di Commercio di Messina, al fine di assicurare un ordinato flusso informativo in relazione agli effetti prodotti dall’evento meteorologico eccezionale denominato Ciclone Harry, fornisce alle imprese e agli operatori economici del territorio alcune indicazioni di carattere generale funzionali alla ricognizione dei danni subiti, laddove siano di diretta conoscenza dell’Ente camerale, quale presupposto per le successive valutazioni da parte delle amministrazioni competenti in ordine all’eventuale attivazione delle misure di sostegno previste dalla normativa vigente.

I soggetti interessati sono invitati a procedere con tempestività alla raccolta e alla conservazione della documentazione utile a rappresentare l’entità dei danni subiti, evitando, ove possibile, interventi di rimozione o smaltimento dei beni danneggiati prima del completamento delle necessarie verifiche.

Le segnalazioni dei danni dovranno essere trasmesse alle amministrazioni territorialmente competenti secondo le rispettive attribuzioni, avendo cura di conservare idonea attestazione dell’avvenuto invio e della protocollazione delle comunicazioni trasmesse e di includere, per opportuna conoscenza, la Camera di Commercio di Messina, al fine di favorire il necessario raccordo informativo con le amministrazioni competenti.

I soggetti titolari di copertura assicurativa sono tenuti ad attivare le procedure previste dai rispettivi contratti, mentre i soggetti privi di polizza dovranno attenersi alle modalità di ricognizione dei danni definite dagli enti locali e regionali, ai fini dell’eventuale inserimento negli elenchi ufficiali dei danneggiati.

L’eventuale attivazione di misure di sostegno resta subordinata ai provvedimenti che saranno adottati dalle autorità competenti a seguito del riconoscimento dello stato di emergenza o calamità.

Per agevolare la gestione delle procedure amministrative e facilitare il contatto con l'Ente in questa fase di emergenza, invitiamo tutte le imprese che hanno subito danni a utilizzare l’App "Impresa Italia", il punto di accesso telematico certificato ai servizi camerali.

Perché utilizzare l'App Impresa Italia in questa fase?

Attraverso lo smartphone o il tablet, i titolari e i legali rappresentanti possono:

    • Consultare visure e documenti: Utili per le pratiche di accertamento danni e richieste di risarcimento.

    • Monitorare lo stato delle proprie pratiche: Senza doversi recare fisicamente presso gli sportelli, riducendo gli spostamenti in zone potenzialmente critiche.

    • Ricevere comunicazioni dirette: Restare aggiornati su eventuali bandi di ristoro, contributi straordinari o agevolazioni che verranno attivati per l'emergenza Ciclone Harry.

Come accedere

L'accesso è immediato e sicuro tramite SPID o CIE. L'app è scaricabile gratuitamente dagli store ufficiali (App Store e Google Play).

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Mer 11 Feb, 2026

Imprese: nel 2025, il sistema economico messinese si mantiene stabile con segnali di ripresa in alcuni settori

Imprese: nel 2025, il sistema economico messinese si mantiene stabile con segnali di ripresa in alcuni settori

I dati del Registro delle imprese confermano che nel 2025 il sistema imprenditoriale della provincia di Messina ha mostrato capacità di tenuta e lievi segnali di ripartenza. Al 31 dicembre 2025, le imprese registrate sono 62.144 e il saldo tra nuove iscrizioni e cessazioni volontarie è positivo, pari a +648 unità, con 2.948 aperture e 2.300 chiusure volontarie (al 31 dicembre 2024, il saldo era +196).

«Le cessazioni volontarie non rappresentano una fotografia puntuale dell’anno – afferma il presidente della Camera di commercio, Ivo Blandina - ma spesso sono l’esito di processi avviati nei periodi precedenti, che richiedono mesi o anni per essere completati. In questo contesto, il saldo positivo assume un valore ancor più significativo».

Il saldo complessivo diventa negativo (–836) includendo le cancellazioni d’ufficio, che non riflettono l’andamento del 2025, ma riguardano imprese inattive da anni. «Il 2025 non è un anno di arretramento – aggiunge il presidente dell’Ente camerale – ma di consolidamento. Inoltre, in alcuni settori, si riscontrano tiepidi miglioramenti. Come nelle Costruzioni: al netto delle cancellazioni d’ufficio, al 31 dicembre 2025 il saldo è positivo (+26), mentre nello stesso periodo dello scorso anno era negativo (-14). Il Commercio, invece, resta il settore più in difficoltà».

Sul fronte occupazionale, gli addetti complessivi sono 147.248. Commercio (29.437), Turismo (20.785) e Costruzioni (19.602) rappresentano i principali pilastri dell’occupazione provinciale, mentre gli altri settori – tra cui Manifatturiero e Agricoltura – contano per il restante numero di addetti, confermando una consistenza significativa e un ruolo strategico nella struttura economica locale.

«È necessario costruire politiche di sviluppo e progetti strategici capaci di trasformare la tenuta in crescita stabile» conclude Blandina.

 

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Mer 11 Feb, 2026

Bonus ZES unica Mezzogiorno: le istruzioni operative

L’esonero contributivo spetta in caso di assunzione di lavoratori che abbiano compiuto 35 anni e siano disoccupati da almeno 24 mesi.

Con la circolare INPS 3 febbraio 2026, n. 10, l’Istituto illustra la misura del bonus Zona Economica Speciale unica per il Mezzogiorno e fornisce le istruzioni amministrative per la gestione dei connessi adempimenti previdenziali.

Nello specifico, l’esonero contributivo spetta in favore dei datori di lavoro privati che hanno assunto, presso una sede o un’unità produttiva ubicata in una delle regioni della Zona Economica Speciale unica per il Mezzogiorno, personale nelle medesime regioni.

Per il legittimo riconoscimento del beneficio, la prestazione lavorativa deve essere effettivamente esercitata in una delle regioni della Zona Economica Speciale unica per il Mezzogiorno, indipendentemente dalla residenza della persona da assumere e dalla sede legale del datore di lavoro.

Si precisa che, secondo il decreto Coesione, l’esonero contributivo spetta nel caso di assunzione di soggetti che, alla data dell'assunzione, hanno compiuto 35 anni e siano disoccupati da almeno 24 mesi.

Infine, l’esonero contributivo è pari al 100% dei complessivi contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro, con esclusione dei premi e contributi dovuti all’INAIL, nel limite massimo di importo pari a 650 euro su base mensile per ciascun lavoratore.

Per maggiori chiarimenti, è possibile consultare la circolare.

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Mar 10 Feb, 2026

Avviso pubblico per l'installazione di impianti fotovoltaici e/o termo-fotovoltaici per l'autoconsumo delle imprese - Azione 2.2.1 - PN RIC 2021-2027


FORMA agevolazione
Contributo/Fondo perduto

SETTORE
Agroalimentare, Alberghiero, Altri servizi, Artigianato, Autoveicoli e altri mezzi di trasporto, Chimica e Farmaceutica, Commercio, Cultura, Edilizia, Elettronica, Fornitura Energia, Acqua e gestione Rifiuti, ICT, Meccanica, Metallurgia, Mobili, Legno e Carta, Moda e Tessile, Ristorazione, Salute, Servizi di trasporto, Turismo

SPESA AMMESSA
Da 15.000 € a 2.650.000 €

REGIONI
Molise, Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, Sardegna

Data apertura
03/12/2025

Data chiusura
03/03/2026

Cos'è

Si tratta di uno strumento agevolativo promosso dalla Direzione generale Programmi e Incentivi Finanziari del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica, finalizzato alla selezione di progetti di investimento che prevedono l’installazione di impianti fotovoltaici e/o termo-fotovoltaici per autoconsumo immediato e, eventualmente, differito attraverso l’installazione di correlati sistemi di stoccaggio elettrochimico dell’energia elettrica, da realizzarsi in aree industriali, produttive o artigianali dei Comuni con popolazione superiore a 5.000 abitanti delle Regioni meno sviluppate (Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia), in attuazione di quanto previsto dall’Obiettivo specifico RSO2.2 “Promuovere le energie rinnovabili in conformità della direttiva (UE) 2018/2001 sull’energia da fonti rinnovabili, compresi i criteri di sostenibilità ivi stabiliti” e dalla linea di Azione 2.2.1 “Sviluppo della produzione di energia elettrica da FER” del PN RIC 2021-2027.
 

A chi si rivolge

Si rivolge alle imprese di qualunque dimensione, incluse le reti di imprese dotate di soggettività giuridica, che intendono realizzare i progetti di investimento di cui all'articolo 6 dell'Avviso e che, alla data di presentazione della domanda di agevolazione, sono in possesso dei requisiti di cui all'articolo 5 dell'Avviso.
 

Cosa prevede

Prevede, nei limiti delle risorse finanziarie di cui all’articolo 3 dell’Avviso, la concessione di agevolazioni nella forma del contributo in conto impianti, ai sensi di quanto previsto dall'articolo 41 del Regolamento GBER, secondo le intensità massime definite all'articolo 7 dell'Avviso.
 

 

https://www.mase.gov.it/portale/documents/d/guest/avviso_pubblico_selezione_pro…

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Mar 10 Feb, 2026

Cultura Cresce - L’incentivo per le imprese culturali e creative del Mezzogiorno

“Cultura Cresce” è l'incentivo che sostiene la nascita e la crescita di iniziative imprenditoriali, anche non profit, nelle filiere culturali e creative in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

È promosso e finanziato dal Ministero della Cultura ed è gestito da Invitalia.

A CHI SI RIVOLGE

“Cultura Cresce” si articola in tre linee di intervento.

Consolidamento delle imprese che operano nella filiera culturale e creativa (Capo A)
Imprese costituite da oltre 5 anni, incluse le imprese sociali, che svolgono - in via esclusiva o prevalente - una o più delle seguenti attività: ideazione, creazione, produzione, sviluppo, diffusione, promozione, conservazione, ricerca, valorizzazione e gestione di beni, attività e prodotti culturali, incluse le attività ausiliarie o di supporto, purché strettamente funzionali alle finalità culturali e creative.

Sostegno alle nuove imprese che operano nella filiera culturale e creativa (Capo B)

  • team di persone fisiche che vogliono costituire una nuova impresa
  • imprese costituite da non oltre 5 anni, incluse le imprese sociali, che svolgono - in via esclusiva o prevalente - una o più delle seguenti attività: ideazione, creazione, produzione, sviluppo, diffusione, promozione, conservazione, ricerca, valorizzazione e gestione di beni, attività e prodotti culturali, incluse le attività ausiliarie o di supporto, purché strettamente funzionali alle finalità culturali e creative

Imprese sociali, Enti del Terzo Settore, associazioni e fondazioni operanti nella filiera culturale e creativa (Capo C)
Imprese sociali, soggetti del Terzo Settore, associazioni e fondazioni - costituiti da almeno 2 anni - che svolgono attività economica di ideazione, creazione, produzione, sviluppo, diffusione, promozione, conservazione, ricerca, valorizzazione e gestione di beni, attività e prodotti culturali, incluse le attività ausiliarie o di supporto, purché strettamente funzionali alle finalità culturali e creative. 

 

COSA SI PUÒ FARE

Sono ammissibili alle agevolazioni i progetti che:

  • hanno un importo non superiore a 2,5 milioni di euro (Capo A e B) o 500.000 euro (Capo C), relativi a investimenti e capitale circolante
  • sono localizzati in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna o Sicilia
  • vengono realizzati entro 24 mesi dalla data del contratto di finanziamento
  • sono compresi nelle seguenti filiere culturali e creative:
    • musica
    • audiovisivo (inclusi film/cinema, televisione, videogiochi, software e multimedia, radio)
    • teatro, danza e altre arti performative
    • patrimonio culturale materiale e immateriale (inclusi archivi, biblioteche e musei)
    • arti visive (inclusa fotografia)
    • architettura e design
    • letteratura ed editoria
    • moda, artigianato artistico
       
  • prevedono investimenti, in forma singola o aggregata, riconducibili alle seguenti tipologie:
    • acquisizione di mezzi di produzione e insediamento di nuove attività che favoriscano l’integrazione di filiera nell’ambito dei settori culturali e creativi interessati
    • sviluppo di nuovi processi, prodotti e servizi da parte di imprese culturali e creative che connettano la conoscenza del territorio e la produzione culturale
    • innovazione organizzativa delle imprese promotrici, in grado di favorire il lavoro di qualità, anche per attrarre e trattenere sul territorio risorse umane già formate
       
  • favoriscono l’incremento di fatturato, la creazione di nuova occupazione e l’inclusione sociale di giovani e donne.

LE AGEVOLAZIONI

Cultura Cresce mette a disposizione i seguenti mix di agevolazioni finanziarie, oltre a servizi di tutoring.

Per il consolidamento delle imprese che operano nella filiera culturale e creativa (Capo A) è previsto un finanziamento massimo dell’80% su progetti (investimento e capitale circolante) fino a 2,5 milioni di euro: 30% a fondo perduto + 50% di finanziamento di 10 anni a tasso zero e comunque nel limite di quanto previsto dall’articolo 53 del Regolamento GBER.

Per il sostegno alle nuove imprese che operano nella filiera culturale e creativa (Capo B) è previsto un finanziamento massimo dell’80% su progetti (investimento e capitale circolante) fino a 2,5 milioni di euro: 30% a fondo perduto + 50% di finanziamento di 10 anni a tasso zero e comunque nel limite di quanto previsto dall’articolo 22 del Regolamento GBER e/o del Regolamento de minimis.

Per imprese sociali, Enti del Terzo Settore, associazioni e fondazioni che svolgono attività economica e operano nella filiera culturale e creativa (Capo C)  è previsto un finanziamento massimo dell’80% su progetti (investimento e capitale circolante) fino a 500.000 euro: 40% a fondo perduto + 40% di finanziamento di 10 anni a tasso zero e comunque nel limite di quanto previsto dal Regolamento de minimis

Gli investimenti comprendono: impianti e macchinari, opere murarie (nel limite del 20%), beni pluriennali e consulenze specialistiche.

Il capitale circolante, agevolabile nel limite del 20% degli investimenti ammessi, comprende: materie prime, utenze, canoni di locazione, servizi, spese di personale, fideiussioni bancarie e assicurative.

Per tutti i beneficiari sono inoltre previsti servizi di tutoring fruibili anche in modalità telematica, fino a un valore massimo di 10.000 euro, nei limiti del Regolamento de minimis.  Il tutoring si avvia a seguito della delibera di ammissione ed è finalizzato al perfezionamento tecnico-amministrativo degli adempimenti per la stipula del contratto di finanziamento, all’affiancamento nella realizzazione del progetto imprenditoriale e alla predisposizione della documentazione prevista dalla normativa. È inoltre previsto il coinvolgimento di professionisti del settore per il trasferimento di competenze strategiche e per il miglior consolidamento e sviluppo delle iniziative finanziate.

 

PRESENTA LA DOMANDA

Le domande possono essere inviate solo online dalle ore 12.00 del 10 dicembre 2025 attraverso l'area personale di Invitalia e vengono esaminate in base all’ordine cronologico di presentazione. L’incentivo non prevede graduatorie. 

Per richiedere le agevolazioni è necessario: 

  • essere in possesso di un’identità digitale (SPID, CNS, CIE)
  • accedere all’area personale per compilare online la domanda, caricare il piano d’impresa e gli allegati

Per concludere la procedura di presentazione della domanda è necessario disporre di una firma digitale e di un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC). 

Al termine della compilazione e dell’invio telematico della domanda, del piano d’impresa e dei relativi allegati, verrà assegnato un protocollo elettronico. 

 

Il piano d’impresa - redatto esclusivamente utilizzando la modulistica resa disponibile da Invitalia - deve contenere:

  • tutti i dati del soggetto proponente
  • la descrizione dell’attività proposta e della correlazione con gli obiettivi previsti dalle finalità dei singoli interventi all’interno degli ambiti di riferimento
  • l’analisi di mercato e delle relative strategie
  • finalità dell’iniziativa proposta rispetto all’ambito di riferimento
  • gli aspetti tecnici, produttivi e organizzativi
  • gli aspetti economico-finanziari.

La valutazione di merito delle domande è basata sui seguenti criteri:

  1. credibilità del soggetto in termini di adeguatezza e coerenza delle competenze possedute dalla compagine proponente rispetto all’attività proposta
  2. potenzialità ed analisi del mercato di riferimento
  3. qualità della proposta progettuale in termini di fattibilità tecnica e coerenza con gli indirizzi strategici, le finalità e le Linee di indirizzo del PN Cultura 21-27
  4. impatto culturale, sociale, occupazionale e ambientale
  5. qualità e sostenibilità economica e finanziaria del soggetto proponente in relazione all’iniziativa proposta
  6. capacità del progetto di valorizzare la composizione giovanile e femminile, di includere persone con disabilità, di prevedere strategie di collaborazione tra imprese e possesso del rating di legalità. 

L’iter di valutazione include un colloquio con il team di Invitalia per presentare e approfondire tutti gli aspetti del piano d’impresa.  

 

MODULISTICA PER LA PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

 

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Ven 06 Feb, 2026

Sostegno alla domanda di servizi di cloud computing e cyber security

Voucher Cloud & Cybersecurity - Agevolazioni per PMI e lavoratori autonomi

Il decreto ministeriale 18 luglio 2025 definisce i criteri, le modalità e le procedure di accesso alle agevolazioni volte a sostenere la domanda di servizi e prodotti di cloud computing e cyber security da parte di PMI e lavoratori autonomi, al fine di favorire la transizione digitale dei medesimi soggetti nonché lo sviluppo di soluzioni tecnologiche avanzate.



Il decreto direttoriale 21 novembre 2025 definisce invece le modalità di formazione dell’elenco dei soggetti abilitati alla fornitura dei servizi e prodotti di cloud computing e cyber security agevolabili nell’ambito dell’intervento disciplinato dal decreto ministeriale 18 luglio 2025.

Cos’è

Il Voucher Cloud & Cybersecurity, disciplinato dal decreto ministeriale 18 luglio 2025, è volto a sostenere la domanda di servizi e prodotti di cloud computing e cyber security da parte di PMI e lavoratori autonomi, a fronte dell’acquisizione, da parte degli stessi, di soluzioni tecnologiche nuove e aggiuntive rispetto a quelle a disposizione e/o di soluzioni tecnologiche più avanzate e sicure rispetto a quelle in uso.

Ai fini dell’ammissibilità alle agevolazioni, i servizi e prodotti di cloud computing e cyber security dovranno essere forniti da soggetti iscritti in apposito elenco formato e tenuto dal Ministero, con le modalità indicate nel decreto direttoriale 21 novembre 2025.

 

Le risorse disponibili

La dotazione finanziaria è pari a 150 milioni di euro, a valere sulle risorse del Fondo sviluppo e coesione (FSC) relative al periodo di programmazione 2014-2020.

 

A chi si rivolge

Possono beneficiare delle agevolazioni le PMI e i lavoratori autonomi, operanti sull’intero territorio nazionale che dispongono, all’atto della presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni, di un contratto per la fornitura di servizi di connettività con velocità minima in download di 30 Mbps.

 

Piani di spesa ammissibili

Sono considerate ammissibili alle agevolazioni le spese sostenute per l’acquisizione di uno o più servizi/prodotti di cloud computing e cyber security comprendenti hardware, software e servizi cloud, che risultano presenti nel seguente elenco:

  • soluzioni hardware cybersecurity, quali: firewall; firewall di nuova generazione (NGFW); router/switch; dispositivi di prevenzione delle intrusioni (IPS);

  • soluzioni software cybersecurity, quali: antivirus e antimalware; software di monitoraggio delle reti; soluzioni di crittografia dei dati; sistemi di gestione delle informazioni e degli eventi di sicurezza (SIEM); software di gestione delle vulnerabilità;

  • servizi cloud infrastrutturali (IaaS) e di piattaforma (PaaS), quali: virtual machine; servizi di storage & backup; network & security (inclusi connettività VPN e servizi DDoS), database;

  • servizi Cloud SaaS, quali: software di contabilità; soluzioni per la gestione delle risorse umane (HRM); sistemi di gestione produttività/Workflow (ERP), incluse soluzioni di produttività aziendale integrate con funzionalità di intelligenza artificiale; software per la gestione di contenuti digitali (CMS) ed e-commerce; strumenti per gestire le interazioni con i clienti (CRM) che includono, tra gli altri, i servizi di collaborazione e centralino virtuale (UCC e PABX);

  • servizi di configurazione, monitoraggio e supporto continuativo dei servizi, inclusi i servizi professionali, fatta eccezione per i servizi di formazione. Tali servizi sono ammissibili nella misura massima del 30% del complessivo piano di spesa e devono essere connessi ad uno o più degli altri servizi individuati nel presente elenco.

I servizi/prodotti agevolabili possono essere acquisiti tramite:

  • acquisto diretto di uno o più servizi/prodotti;

  • sottoscrizione di un abbonamento;

  • adottando una combinazione delle modalità sopra indicate.

I piani di spesa riguardanti i predetti prodotti/servizi, il cui importo non deve risultare inferiore a 4 mila euro, devono:

  • avere una durata non superiore a 12 mesi decorrenti dalla data di comunicazione del provvedimento di concessione delle agevolazioni, qualora il piano sia attuato unicamente mediante acquisto diretto di uno o più servizi/prodotti;

  • essere collegati, nei casi diversi da quello sopra indicato, ad abbonamenti di durata non inferiore a 24 mesi. Qualora la durata dell’abbonamento ecceda tale termine, le spese ammissibili sono limitate a quelle riconducibili ai primi 24 mesi di abbonamento.

Non sono ritenute ammissibili le spese connesse all’acquisizione di prodotti/servizi aventi prestazioni analoghe a quelli già in uso dei soggetti beneficiari.

 

Le agevolazioni

Le agevolazioni sono concesse, ai sensi del regolamento de minimis, sotto forma di contributo a fondo perduto, nella misura massima del 50% delle spese ammissibili. Le agevolazioni non potranno superare, in ogni caso, l’importo di 20 mila euro.

Le agevolazioni sono erogate in non più di due quote, di cui la prima all’avvenuto sostenimento di almeno il 50% del piano di spesa e la seconda ed ultima a seguito dell’avvenuta ultimazione del piano, fermo restando la possibilità di richiedere l’erogazione in una unica quota a seguito della realizzazione dell’intero piano di spesa.

 

Elenco dei fornitori dei servizi e prodotti agevolabili

Ai fini dell’ammissibilità all’erogazione dei servizi e prodotti oggetto delle agevolazioni, i fornitori sono tenuti ad iscriversi ad un apposito elenco, istituito e gestito dal Ministero delle imprese e del made in Italy, le cui modalità di formazione sono definite dal decreto direttoriale 21 novembre 2025.

 

Per effettuare l’iscrizione è necessario presentare apposita istanza al Ministero, nella quale i fornitori dovranno, tra gli altri, attestare il possesso di specifici requisiti individuati all’articolo 4 del decreto direttoriale.

 

La registrazione al predetto elenco abilita i fornitori all’erogazione dei servizi e/o prodotti dichiarati in sede di presentazione dell’istanza, nonché conferisce a tali servizi e/o prodotti la qualifica necessaria ai fini dell’ammissibilità alle agevolazioni.

 

I termini per la presentazione delle predette istanze apriranno dalle ore 12:00 del giorno 4 marzo 2026 alle ore 12:00 del giorno 23 aprile 2026.

 

I fornitori potranno presentare le domande per la registrazione al predetto elenco accedendo esclusivamente ad un’area dedicata che sarà resa disponibile sul portale del Ministero delle imprese e del made in Italy.

Procedure di accesso alle agevolazioni

Termini e modalità di presentazione delle domande di agevolazione da parte delle PMI e dei lavoratori autonomi saranno definiti con successivo provvedimento direttoriale, in esito alla formazione dell’elenco dei soggetti abilitati alla fornitura dei prodotti e servizi agevolabili.

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Gio 05 Feb, 2026

FSC 2021/2027 – Linea di Intervento 03.02 – Turismo e Ospitalità – Agevolazioni alle imprese del settore turistico alberghiero ed extra-alberghiero – Modifica Avviso pubblico e proroga

l Dipartimento del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo pubblica il DDG n. 2106/S11 del 25/06/2025 con il quale è stato approvato l’Avviso per la concessione di agevolazioni alle imprese del settore turistico alberghiero ed extra-alberghiero, che sostituisce il precedente Avviso, approvato con DDG n. 4613/S11 del 19/12/2024.

Possono beneficiare delle agevolazioni di cui al presente Avviso le imprese, di tutte le dimensioni, incluse quelle inattive, in possesso, alla data di presentazione della domanda, di uno dei codici ATECO 2025 prevalente di cui alla tabella sotto riportata, che intendono realizzare i programmi di investimento di cui al successivo articolo 9 e che rientrano nella classificazione di cui alla L.R. n. 6 del 25.02.2025 e relativo decreto attuativo.

La domanda di agevolazione, previo assolvimento della relativa imposta di bollo, ai sensi di legge (di importo pari ad € 16,00), deve essere presentata all’Irfis esclusivamente attraverso la piattaforma informatica, resa disponibile dal medesimo Istituto, secondo le modalità indicate nel sito internet https://incentivisicilia.irfis.it .

 

 

AGGIORNAMENTO (26/11/2025)

l Dipartimento del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo,  pubblica il DDG n. 4037/S11 del 25/11/2025, con il quale sono stati modificati:

  • l’art. 9 comma 1 lett. c);

  • la voce D.2 della relativa Griglia di ordinamento e valutazione.

E inoltre, vengono prorogati i termini di scadenza per la presentazione delle domande alle ore 17:00 del novantesimo giorno successivo alla pubblicazione del medesimo decreto sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana, ovvero al 26/02/2026.

L’intervento è a valere sul FSC 2021/2027 – Linea di intervento 03.02.

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Mar 27 Gen, 2026