Sicilia

Cultura Cresce - L’incentivo per le imprese culturali e creative del Mezzogiorno

“Cultura Cresce” è l'incentivo che sostiene la nascita e la crescita di iniziative imprenditoriali, anche non profit, nelle filiere culturali e creative in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

È promosso e finanziato dal Ministero della Cultura ed è gestito da Invitalia.

A CHI SI RIVOLGE

“Cultura Cresce” si articola in tre linee di intervento.

Consolidamento delle imprese che operano nella filiera culturale e creativa (Capo A)
Imprese costituite da oltre 5 anni, incluse le imprese sociali, che svolgono - in via esclusiva o prevalente - una o più delle seguenti attività: ideazione, creazione, produzione, sviluppo, diffusione, promozione, conservazione, ricerca, valorizzazione e gestione di beni, attività e prodotti culturali, incluse le attività ausiliarie o di supporto, purché strettamente funzionali alle finalità culturali e creative.

Sostegno alle nuove imprese che operano nella filiera culturale e creativa (Capo B)

  • team di persone fisiche che vogliono costituire una nuova impresa
  • imprese costituite da non oltre 5 anni, incluse le imprese sociali, che svolgono - in via esclusiva o prevalente - una o più delle seguenti attività: ideazione, creazione, produzione, sviluppo, diffusione, promozione, conservazione, ricerca, valorizzazione e gestione di beni, attività e prodotti culturali, incluse le attività ausiliarie o di supporto, purché strettamente funzionali alle finalità culturali e creative

Imprese sociali, Enti del Terzo Settore, associazioni e fondazioni operanti nella filiera culturale e creativa (Capo C)
Imprese sociali, soggetti del Terzo Settore, associazioni e fondazioni - costituiti da almeno 2 anni - che svolgono attività economica di ideazione, creazione, produzione, sviluppo, diffusione, promozione, conservazione, ricerca, valorizzazione e gestione di beni, attività e prodotti culturali, incluse le attività ausiliarie o di supporto, purché strettamente funzionali alle finalità culturali e creative. 

 

COSA SI PUÒ FARE

Sono ammissibili alle agevolazioni i progetti che:

  • hanno un importo non superiore a 2,5 milioni di euro (Capo A e B) o 500.000 euro (Capo C), relativi a investimenti e capitale circolante
  • sono localizzati in Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna o Sicilia
  • vengono realizzati entro 24 mesi dalla data del contratto di finanziamento
  • sono compresi nelle seguenti filiere culturali e creative:
    • musica
    • audiovisivo (inclusi film/cinema, televisione, videogiochi, software e multimedia, radio)
    • teatro, danza e altre arti performative
    • patrimonio culturale materiale e immateriale (inclusi archivi, biblioteche e musei)
    • arti visive (inclusa fotografia)
    • architettura e design
    • letteratura ed editoria
    • moda, artigianato artistico
       
  • prevedono investimenti, in forma singola o aggregata, riconducibili alle seguenti tipologie:
    • acquisizione di mezzi di produzione e insediamento di nuove attività che favoriscano l’integrazione di filiera nell’ambito dei settori culturali e creativi interessati
    • sviluppo di nuovi processi, prodotti e servizi da parte di imprese culturali e creative che connettano la conoscenza del territorio e la produzione culturale
    • innovazione organizzativa delle imprese promotrici, in grado di favorire il lavoro di qualità, anche per attrarre e trattenere sul territorio risorse umane già formate
       
  • favoriscono l’incremento di fatturato, la creazione di nuova occupazione e l’inclusione sociale di giovani e donne.

LE AGEVOLAZIONI

Cultura Cresce mette a disposizione i seguenti mix di agevolazioni finanziarie, oltre a servizi di tutoring.

Per il consolidamento delle imprese che operano nella filiera culturale e creativa (Capo A) è previsto un finanziamento massimo dell’80% su progetti (investimento e capitale circolante) fino a 2,5 milioni di euro: 30% a fondo perduto + 50% di finanziamento di 10 anni a tasso zero e comunque nel limite di quanto previsto dall’articolo 53 del Regolamento GBER.

Per il sostegno alle nuove imprese che operano nella filiera culturale e creativa (Capo B) è previsto un finanziamento massimo dell’80% su progetti (investimento e capitale circolante) fino a 2,5 milioni di euro: 30% a fondo perduto + 50% di finanziamento di 10 anni a tasso zero e comunque nel limite di quanto previsto dall’articolo 22 del Regolamento GBER e/o del Regolamento de minimis.

Per imprese sociali, Enti del Terzo Settore, associazioni e fondazioni che svolgono attività economica e operano nella filiera culturale e creativa (Capo C)  è previsto un finanziamento massimo dell’80% su progetti (investimento e capitale circolante) fino a 500.000 euro: 40% a fondo perduto + 40% di finanziamento di 10 anni a tasso zero e comunque nel limite di quanto previsto dal Regolamento de minimis

Gli investimenti comprendono: impianti e macchinari, opere murarie (nel limite del 20%), beni pluriennali e consulenze specialistiche.

Il capitale circolante, agevolabile nel limite del 20% degli investimenti ammessi, comprende: materie prime, utenze, canoni di locazione, servizi, spese di personale, fideiussioni bancarie e assicurative.

Per tutti i beneficiari sono inoltre previsti servizi di tutoring fruibili anche in modalità telematica, fino a un valore massimo di 10.000 euro, nei limiti del Regolamento de minimis.  Il tutoring si avvia a seguito della delibera di ammissione ed è finalizzato al perfezionamento tecnico-amministrativo degli adempimenti per la stipula del contratto di finanziamento, all’affiancamento nella realizzazione del progetto imprenditoriale e alla predisposizione della documentazione prevista dalla normativa. È inoltre previsto il coinvolgimento di professionisti del settore per il trasferimento di competenze strategiche e per il miglior consolidamento e sviluppo delle iniziative finanziate.

 

PRESENTA LA DOMANDA

Le domande possono essere inviate solo online dalle ore 12.00 del 10 dicembre 2025 attraverso l'area personale di Invitalia e vengono esaminate in base all’ordine cronologico di presentazione. L’incentivo non prevede graduatorie. 

Per richiedere le agevolazioni è necessario: 

  • essere in possesso di un’identità digitale (SPID, CNS, CIE)
  • accedere all’area personale per compilare online la domanda, caricare il piano d’impresa e gli allegati

Per concludere la procedura di presentazione della domanda è necessario disporre di una firma digitale e di un indirizzo di posta elettronica certificata (PEC). 

Al termine della compilazione e dell’invio telematico della domanda, del piano d’impresa e dei relativi allegati, verrà assegnato un protocollo elettronico. 

 

Il piano d’impresa - redatto esclusivamente utilizzando la modulistica resa disponibile da Invitalia - deve contenere:

  • tutti i dati del soggetto proponente
  • la descrizione dell’attività proposta e della correlazione con gli obiettivi previsti dalle finalità dei singoli interventi all’interno degli ambiti di riferimento
  • l’analisi di mercato e delle relative strategie
  • finalità dell’iniziativa proposta rispetto all’ambito di riferimento
  • gli aspetti tecnici, produttivi e organizzativi
  • gli aspetti economico-finanziari.

La valutazione di merito delle domande è basata sui seguenti criteri:

  1. credibilità del soggetto in termini di adeguatezza e coerenza delle competenze possedute dalla compagine proponente rispetto all’attività proposta
  2. potenzialità ed analisi del mercato di riferimento
  3. qualità della proposta progettuale in termini di fattibilità tecnica e coerenza con gli indirizzi strategici, le finalità e le Linee di indirizzo del PN Cultura 21-27
  4. impatto culturale, sociale, occupazionale e ambientale
  5. qualità e sostenibilità economica e finanziaria del soggetto proponente in relazione all’iniziativa proposta
  6. capacità del progetto di valorizzare la composizione giovanile e femminile, di includere persone con disabilità, di prevedere strategie di collaborazione tra imprese e possesso del rating di legalità. 

L’iter di valutazione include un colloquio con il team di Invitalia per presentare e approfondire tutti gli aspetti del piano d’impresa.  

 

MODULISTICA PER LA PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

 

Ultima modifica
Ven 06 Feb, 2026

Sostegno alla domanda di servizi di cloud computing e cyber security

Voucher Cloud & Cybersecurity - Agevolazioni per PMI e lavoratori autonomi

Il decreto ministeriale 18 luglio 2025 definisce i criteri, le modalità e le procedure di accesso alle agevolazioni volte a sostenere la domanda di servizi e prodotti di cloud computing e cyber security da parte di PMI e lavoratori autonomi, al fine di favorire la transizione digitale dei medesimi soggetti nonché lo sviluppo di soluzioni tecnologiche avanzate.



Il decreto direttoriale 21 novembre 2025 definisce invece le modalità di formazione dell’elenco dei soggetti abilitati alla fornitura dei servizi e prodotti di cloud computing e cyber security agevolabili nell’ambito dell’intervento disciplinato dal decreto ministeriale 18 luglio 2025.

Cos’è

Il Voucher Cloud & Cybersecurity, disciplinato dal decreto ministeriale 18 luglio 2025, è volto a sostenere la domanda di servizi e prodotti di cloud computing e cyber security da parte di PMI e lavoratori autonomi, a fronte dell’acquisizione, da parte degli stessi, di soluzioni tecnologiche nuove e aggiuntive rispetto a quelle a disposizione e/o di soluzioni tecnologiche più avanzate e sicure rispetto a quelle in uso.

Ai fini dell’ammissibilità alle agevolazioni, i servizi e prodotti di cloud computing e cyber security dovranno essere forniti da soggetti iscritti in apposito elenco formato e tenuto dal Ministero, con le modalità indicate nel decreto direttoriale 21 novembre 2025.

 

Le risorse disponibili

La dotazione finanziaria è pari a 150 milioni di euro, a valere sulle risorse del Fondo sviluppo e coesione (FSC) relative al periodo di programmazione 2014-2020.

 

A chi si rivolge

Possono beneficiare delle agevolazioni le PMI e i lavoratori autonomi, operanti sull’intero territorio nazionale che dispongono, all’atto della presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni, di un contratto per la fornitura di servizi di connettività con velocità minima in download di 30 Mbps.

 

Piani di spesa ammissibili

Sono considerate ammissibili alle agevolazioni le spese sostenute per l’acquisizione di uno o più servizi/prodotti di cloud computing e cyber security comprendenti hardware, software e servizi cloud, che risultano presenti nel seguente elenco:

  • soluzioni hardware cybersecurity, quali: firewall; firewall di nuova generazione (NGFW); router/switch; dispositivi di prevenzione delle intrusioni (IPS);

  • soluzioni software cybersecurity, quali: antivirus e antimalware; software di monitoraggio delle reti; soluzioni di crittografia dei dati; sistemi di gestione delle informazioni e degli eventi di sicurezza (SIEM); software di gestione delle vulnerabilità;

  • servizi cloud infrastrutturali (IaaS) e di piattaforma (PaaS), quali: virtual machine; servizi di storage & backup; network & security (inclusi connettività VPN e servizi DDoS), database;

  • servizi Cloud SaaS, quali: software di contabilità; soluzioni per la gestione delle risorse umane (HRM); sistemi di gestione produttività/Workflow (ERP), incluse soluzioni di produttività aziendale integrate con funzionalità di intelligenza artificiale; software per la gestione di contenuti digitali (CMS) ed e-commerce; strumenti per gestire le interazioni con i clienti (CRM) che includono, tra gli altri, i servizi di collaborazione e centralino virtuale (UCC e PABX);

  • servizi di configurazione, monitoraggio e supporto continuativo dei servizi, inclusi i servizi professionali, fatta eccezione per i servizi di formazione. Tali servizi sono ammissibili nella misura massima del 30% del complessivo piano di spesa e devono essere connessi ad uno o più degli altri servizi individuati nel presente elenco.

I servizi/prodotti agevolabili possono essere acquisiti tramite:

  • acquisto diretto di uno o più servizi/prodotti;

  • sottoscrizione di un abbonamento;

  • adottando una combinazione delle modalità sopra indicate.

I piani di spesa riguardanti i predetti prodotti/servizi, il cui importo non deve risultare inferiore a 4 mila euro, devono:

  • avere una durata non superiore a 12 mesi decorrenti dalla data di comunicazione del provvedimento di concessione delle agevolazioni, qualora il piano sia attuato unicamente mediante acquisto diretto di uno o più servizi/prodotti;

  • essere collegati, nei casi diversi da quello sopra indicato, ad abbonamenti di durata non inferiore a 24 mesi. Qualora la durata dell’abbonamento ecceda tale termine, le spese ammissibili sono limitate a quelle riconducibili ai primi 24 mesi di abbonamento.

Non sono ritenute ammissibili le spese connesse all’acquisizione di prodotti/servizi aventi prestazioni analoghe a quelli già in uso dei soggetti beneficiari.

 

Le agevolazioni

Le agevolazioni sono concesse, ai sensi del regolamento de minimis, sotto forma di contributo a fondo perduto, nella misura massima del 50% delle spese ammissibili. Le agevolazioni non potranno superare, in ogni caso, l’importo di 20 mila euro.

Le agevolazioni sono erogate in non più di due quote, di cui la prima all’avvenuto sostenimento di almeno il 50% del piano di spesa e la seconda ed ultima a seguito dell’avvenuta ultimazione del piano, fermo restando la possibilità di richiedere l’erogazione in una unica quota a seguito della realizzazione dell’intero piano di spesa.

 

Elenco dei fornitori dei servizi e prodotti agevolabili

Ai fini dell’ammissibilità all’erogazione dei servizi e prodotti oggetto delle agevolazioni, i fornitori sono tenuti ad iscriversi ad un apposito elenco, istituito e gestito dal Ministero delle imprese e del made in Italy, le cui modalità di formazione sono definite dal decreto direttoriale 21 novembre 2025.

 

Per effettuare l’iscrizione è necessario presentare apposita istanza al Ministero, nella quale i fornitori dovranno, tra gli altri, attestare il possesso di specifici requisiti individuati all’articolo 4 del decreto direttoriale.

 

La registrazione al predetto elenco abilita i fornitori all’erogazione dei servizi e/o prodotti dichiarati in sede di presentazione dell’istanza, nonché conferisce a tali servizi e/o prodotti la qualifica necessaria ai fini dell’ammissibilità alle agevolazioni.

 

I termini per la presentazione delle predette istanze apriranno dalle ore 12:00 del giorno 4 marzo 2026 alle ore 12:00 del giorno 23 aprile 2026.

 

I fornitori potranno presentare le domande per la registrazione al predetto elenco accedendo esclusivamente ad un’area dedicata che sarà resa disponibile sul portale del Ministero delle imprese e del made in Italy.

Procedure di accesso alle agevolazioni

Termini e modalità di presentazione delle domande di agevolazione da parte delle PMI e dei lavoratori autonomi saranno definiti con successivo provvedimento direttoriale, in esito alla formazione dell’elenco dei soggetti abilitati alla fornitura dei prodotti e servizi agevolabili.

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Gio 05 Feb, 2026

FSC 2021/2027 – Linea di Intervento 03.02 – Turismo e Ospitalità – Agevolazioni alle imprese del settore turistico alberghiero ed extra-alberghiero – Modifica Avviso pubblico e proroga

l Dipartimento del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo pubblica il DDG n. 2106/S11 del 25/06/2025 con il quale è stato approvato l’Avviso per la concessione di agevolazioni alle imprese del settore turistico alberghiero ed extra-alberghiero, che sostituisce il precedente Avviso, approvato con DDG n. 4613/S11 del 19/12/2024.

Possono beneficiare delle agevolazioni di cui al presente Avviso le imprese, di tutte le dimensioni, incluse quelle inattive, in possesso, alla data di presentazione della domanda, di uno dei codici ATECO 2025 prevalente di cui alla tabella sotto riportata, che intendono realizzare i programmi di investimento di cui al successivo articolo 9 e che rientrano nella classificazione di cui alla L.R. n. 6 del 25.02.2025 e relativo decreto attuativo.

La domanda di agevolazione, previo assolvimento della relativa imposta di bollo, ai sensi di legge (di importo pari ad € 16,00), deve essere presentata all’Irfis esclusivamente attraverso la piattaforma informatica, resa disponibile dal medesimo Istituto, secondo le modalità indicate nel sito internet https://incentivisicilia.irfis.it .

 

 

AGGIORNAMENTO (26/11/2025)

l Dipartimento del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo,  pubblica il DDG n. 4037/S11 del 25/11/2025, con il quale sono stati modificati:

  • l’art. 9 comma 1 lett. c);

  • la voce D.2 della relativa Griglia di ordinamento e valutazione.

E inoltre, vengono prorogati i termini di scadenza per la presentazione delle domande alle ore 17:00 del novantesimo giorno successivo alla pubblicazione del medesimo decreto sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana, ovvero al 26/02/2026.

L’intervento è a valere sul FSC 2021/2027 – Linea di intervento 03.02.

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Mar 27 Gen, 2026

Mimit: al via dal 19 gennaio le domande sullo sportello “Net Zero e Rinnovabili e Batterie” con nuove opportunità di accesso

Ampliata la lista delle tecnologie ammesse a seguito dell’aggiornamento del quadro normativo Ue

Dal 19 gennaio e fino al 21 aprile le imprese potranno presentare domanda di agevolazione nell’ambito dello sportello, tuttora aperto, “Net Zero e Rinnovabili e Batterie” dei Contratti di sviluppo, che amplia il proprio perimetro di intervento a seguito dell’aggiornamento del quadro normativo europeo.

La misura, attuativa dell’Investimento M2C2-5.1 del PNRR, è ora accessibile a un ventaglio più ampio di tecnologie pulite. Il provvedimento direttoriale adottato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, in attuazione del decreto del ministro Adolfo Urso, ha infatti stabilito che, a decorrere dal 19 gennaio 2026, le agevolazioni possano essere richieste anche per programmi di investimento finalizzati al rafforzamento della capacità produttiva delle tecnologie individuate nella sezione 6 del Clean Industrial Deal State Aid Framework (CISAF), nel rispetto dei vincoli propri delle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.

Le domande di agevolazione dovranno essere presentate utilizzando i modelli disponibili nella sezione dedicata ai Contratti di sviluppo del sito invitalia.it, soggetto gestore della misura per conto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.

 

Per maggiori informazioni

  • Decreto direttoriale 15 gennaio 2026 – Ampliamento delle tecnologie ammissibili allo sportello agevolativo “Net Zero e Rinnovabili e Batterie” dei Contratti di sviluppo e fissazione del termine ultimo per la presentazione delle domande di agevolazione

  • Vai alla pagina dedicata ai Contratti di sviluppo

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Mar 27 Gen, 2026

Inps, previsto contributo per le nuove imprese nei settori strategici: come richiederlo

L’Inps ha pubblicato la circolare n.148 nella quale introduce un pacchetto di misure utili per favorire l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro e aiutarli a mettersi in proprio. Ecco a chi spetta e come funziona


A chi spetta
Il contributo è destinato ai ragazzi e alle ragazze disoccupate che non hanno ancora compiuto 35 anni e che decidono di avviare una nuova attività in Italia. L’agevolazione riguarda le imprese che operano in ambiti considerati importanti per l’innovazione, in particolare quelli legati alle nuove tecnologie, alla trasformazione digitale e alla sostenibilità ambientale. Attenzione ai tempi: il contributo è infatti valido per le attività avviate in un periodo temporale ben definito, compreso tra il 1° luglio del 2024 e il 31 dicembre del 2025.

A quanto ammonta
La disposizione prevede un contributo economico di 500 euro mensili per le imprese avviate tra il 1° luglio 2024 e il 31 dicembre 2025 nei settori considerati strategici per lo sviluppo di nuove tecnologie e per la transizione digitale ed ecologica.

L’obiettivo della misura
Le risorse utilizzate per finanziare questa misura provengono da fondi dedicati alle politiche per l’occupazione, con un’attenzione particolare ai giovani, alle persone in cerca di lavoro e a chi si trova in difficoltà nel trovare un’occupazione stabile. L’obiettivo è favorire l’inserimento professionale e incoraggiare anche il lavoro autonomo come alternativa concreta all’impiego tradizionale.

I settori interessati
Possono accedere al contributo le attività che operano nell’industria e nella produzione, ad esempio nei settori alimentare e delle bevande, tessile e abbigliamento, lavorazione della pelle, del legno e della carta, stampa, chimica, farmaceutica, gomma e plastica, materiali non metallici, metallurgia e siderurgia, oltre alla fabbricazione di macchinari, veicoli, apparecchi elettrici ed elettronici, strumenti medicali, mobili e ad altre produzioni industriali, comprese riparazione e manutenzione di impianti e macchinari. Rientrano anche le attività legate all’energia, come la produzione e distribuzione di elettricità, gas e aria condizionata, e quelle ambientali, tra cui la gestione dell’acqua, dei rifiuti e il recupero dei materiali. Il contributo riguarda inoltre l’edilizia e l’ingegneria civile, i trasporti su strada, mare e aria, la logistica e i servizi postali, il settore della comunicazione e dell’informatica (editoria, audiovisivo, telecomunicazioni, sviluppo software e servizi digitali), le professioni tecniche e scientifiche (consulenza, ricerca, architettura, ingegneria, pubblicità), i servizi alle imprese e agli edifici, la scuola e la formazione, la sanità e l’assistenza sociale, le attività culturali, artistiche e sportive, il mondo associativo, i servizi alla persona e la riparazione di beni come computer e oggetti di uso quotidiano.

Come inviare domanda
La richiesta del contributo deve essere presentata esclusivamente online, compilando un apposito modulo con i dati principali dell’impresa e del richiedente. In particolare, occorre indicare le informazioni essenziali sull’azienda (come la data di avvio), il settore in cui opera e la situazione lavorativa della persona che fa domanda al momento dell’apertura dell’attività sul portale online dedicato, utilizzando un’identità digitale. 

Dopo la presentazione della domanda
Una volta inviata la domanda, l’ente competente controlla che tutti i requisiti siano corretti. Se la verifica ha esito positivo, l’accesso al contributo decorre dal mese successivo alla presentazione della richiesta. Viene controllato anche che l’impresa rientri tra quelle ammesse e che la posizione contributiva sia regolare prima di ogni pagamento. La domanda deve essere inoltrata entro 30 giorni dall’effettivo inizio dell’attività. Attenzione: se l’azienda viene solo costituita ma non parte realmente con il lavoro, il beneficio non può essere richiesto finché non c’è l’avvio concreto dell’attività. In questo caso, i 30 giorni decorrono dalla data in cui l’impresa inizia davvero a operare. Dopo l’invio, è possibile controllare lo stato della pratica, scaricare ricevute, verificare eventuali problemi e seguire i pagamenti. Chi non possiede strumenti digitali può farsi aiutare da enti di assistenza o dal servizio telefonico dedicato.

In caso di rigetto della domanda
Se la domanda viene respinta, è possibile chiedere una nuova valutazione direttamente online, entrando nella stessa area del sito dove era stata presentata la richiesta iniziale. All’accesso, il sistema mostra la domanda tra le pratiche recenti e consente di visualizzarla anche in una sezione dedicata a tutte le richieste inviate. Aprendo il dettaglio della pratica respinta, si trova l’opzione per richiedere il riesame. È necessario spiegare i motivi della richiesta, fornire eventuali chiarimenti utili e allegare documenti che supportino la propria posizione. Una volta inviata la domanda di revisione, viene rilasciata una ricevuta con numero identificativo. Il consiglio è presentarla entro 30 giorni. Resta possibile anche rivolgersi al giudice.

Recupero delle somme e obblighi
Chi ottiene il contributo senza averne diritto o perde i requisiti durante il periodo di utilizzo è obbligato a restituire le somme ricevute a partire dal mese in cui le condizioni non sono più valide. Per conservare il beneficio, l’attività deve continuare regolarmente per tutta la durata del sostegno. Se l’impresa è costituita in forma societaria, il beneficiario deve restare parte dell’azienda: in caso di uscita o vendita delle quote, il contributo spetta solo fino a quella data. Le spese dichiarate devono essere reali, documentate e coerenti con le finalità del contributo. In caso di dichiarazioni false o irregolarità, possono scattare conseguenze anche di natura penale.

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Mar 27 Gen, 2026

Transizione 5.0: nuovi incentivi nel 2026

La chiusura anticipata dei fondi di Transizione 5.0 ha obbligato le imprese a fare i conti con una misura partita tardi e finita troppo presto. Le domande già inviate restano valide in ordine cronologico, mentre l’attenzione si sposta sul nuovo programma 2026 basato sui maxi-ammortamenti.

l piano Transizione 5.0, pensato per sostenere investimenti digitali e di efficientamento energetico nel biennio 2024–2025, ha terminato rapidamente le proprie risorse. Il piano disponeva inizialmente di 6,3 miliardi, poi ridotti a 2,5 miliardi con la revisione del PNRR. Il decreto attuativo, arrivato solo nell’agosto 2024, ne ha rallentato la partenza e la complessità normativa ha frenato l’adesione delle imprese.

Il contesto è cambiato con la Legge di Bilancio 2025, che ha introdotto semplificazioni significative, come l’unione dei primi due scaglioni e la presunzione di risparmio energetico per gli investimenti sostitutivi di beni obsoleti. Anche FAQ e chiarimenti pubblicati da Mimit (Ministero delle Imprese e del Made in Italy) e GSE (Gestore dei servizi energetici) hanno contribuito a rendere più accessibile la misura.

Nella seconda metà del 2025 le richieste sono aumentate con forza, superando i 2,8 miliardi di euro già il 6 novembre. Per evitare il superamento del limite concordato con la Commissione UE, il Mimit ha chiuso la piattaforma, consentendo solo il completamento delle domande già presentate.

Le imprese che hanno già inviato la documentazione possono procedere regolarmente. Le richieste saranno gestite anche se il totale dovesse superare il tetto disponibile. La possibilità di una riapertura è considerata remota e dipende esclusivamente da eventuali rinunce.
l nuovo scenario 2026: maxi-ammortamenti e ritorno a una politica industriale più stabile
Esaurita la Transizione 5.0, la politica industriale si sposta ora verso il nuovo piano incentivi previsto per il 2026. Il Governo ha delineato un programma da 4 miliardi di euro basato sui maxi-ammortamenti, che sostituirà definitivamente i crediti d’imposta. L’obiettivo è offrire uno strumento stabile, semplice da applicare e più prevedibile.

Il nuovo modello, ispirato al piano Industria 4.0, riconoscerà maggiorazioni fiscali differenziate sulla base dell’entità dell’investimento, con incrementi particolarmente vantaggiosi per le imprese che raggiungeranno obiettivi di riduzione dei consumi energetici. Il piano comprenderà investimenti in beni strumentali materiali e immateriali, oltre a soluzioni per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili e impianti di stoccaggio.

A livello territoriale, la legge di bilancio introduce inoltre un credito d’imposta triennale per la Zona Economica Speciale del Mezzogiorno, attivo dal 2026 al 2028. Restano escluse, almeno per ora, le attività di formazione e innovazione tecnologica, mentre potrebbero aprirsi spazi limitati per il credito d’imposta del 10% dedicato all’ideazione estetica.

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Mar 27 Gen, 2026

DATAMORE: la dashboard che trasforma i numeri dell' impresa in decisioni strategiche chiare e immediate

È uno strumento pensato per imprenditori e manager che vogliono incrementare i volumi, migliorare la redditività e guidare la crescita della propria azienda con lucidità e velocità, senza perdersi tra i numeri.
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Mer 14 Gen, 2026
“Cultura dell’Innovazione  e Intelligenza Artificiale”

“Cultura dell’Innovazione e Intelligenza Artificiale”

L'incontro, organizzato dal PID (Punto Impresa Digitale) della Camera di Commercio di Trapani, si concentra sull'impatto dell'Intelligenza Artificiale (IA) sul mondo produttivo e sulle opportunità concrete per la transizione digitale delle imprese siciliane.
Focus Tematici Principali L'evento prevede approfondimenti su tre aree strategiche per la competitività: L'Evoluzione dell'Intelligenza Artificiale: Analisi delle applicazioni IA più recenti e del loro impatto sui modelli di business e sui processi formativi. La Cultura dell'Innovazione: Analisi dell'evoluzione tecnologica degli ultimi vent'anni e l'importanza di adottare una mentalità innovativa, partendo dal concetto di "Gradino Zero dell’Innovazione". Opportunità per le PMI (Bando DIGIT Imprese): Illustrazione dettagliata del Bando "DIGIT Imprese" (Azione 1.2.2 della Regione Siciliana), una misura che offre contributi a fondo perduto per sostenere la trasformazione digitale delle micro, piccole e medie imprese (PMI).

L'impatto dell'Intelligenza Artificiale sul mondo produttivo, l'evoluzione tecnologica degli ultimi vent'anni e le opportunità concrete per la transizione digitale delle imprese: sono questi i temi centrali dell'incontro PID (Punto Impresa Digitale) organizzato dalla Camera di Commercio di Trapani.

L'evento, rivolto ad aziende, professionisti e studenti, si terrà giovedì 27 novembre 2025, a partire dalle ore 10.30, presso il Salone delle Conferenze dell’Ente.

L'incontro entrerà immediatamente nel vivo dei contenuti, approfondendo argomenti strategici per la competitività del territorio.

I focus principali dell'evento saranno:

  • L'evoluzione dell'Intelligenza Artificiale

    Saranno analizzate le più recenti applicazioni dell'IA e il loro impatto sui modelli di business e sui processi formativi.

  • La Cultura dell'Innovazione

    Un intervento dedicato all'analisi dell'evoluzione tecnologica degli ultimi due decenni e all'importanza di adottare una mentalità innovativa, partendo dal concetto di "Gradino Zero dell’Innovazione".

  • Opportunità concrete per le PMI: Il Bando “DIGIT Imprese”

    Verrà illustrato nel dettaglio il Bando “DIGIT Imprese” (Azione 1.2.2 della Regione Siciliana), un'importante misura che concede contributi a fondo perduto per sostenere la trasformazione digitale delle micro, piccole e medie imprese.

Gli approfondimenti tecnici saranno curati da esperti del settore, tra cui Angelo Eugenio Ferrante e Alessandro Cacciato dell'Azienda Speciale ProGest e l'Innovation Manager Giuliano Beccaria.

L’iniziativa rappresenta un’importante occasione di confronto tra istituzioni, imprese e giovani, con l’obiettivo di favorire la diffusione della cultura dell’innovazione e sostenere lo sviluppo digitale del territorio.

La partecipazione è gratuita.

Per la partecipazione da remoto compila questo form: https://forms.gle/QpMRP6nzV2XDb5mXA

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Gio 20 Nov, 2025

Esito del bando per lo sviluppo di un Decision Support System informatizzato per le PMI siciliane, pubblicato sul sito di Unioncamere Sicilia.

Unioncamere Sicilia

Si comunica che, a seguito del bando pubblicato sul sito di Unioncamere Sicilia in merito alla selezione di un soggetto incaricato dell’espletamento del “Servizio di sviluppo di un Decision Support System informatizzato da rendere in favore delle PMI siciliane”, l’impresa aggiudicataria è risultata INNOGEA S.r.l.

L’impresa ha messo a disposizione il proprio applicativo DATAMORE, una piattaforma di analisi e supporto decisionale che consente di trasformare i dati aziendali in decisioni strategiche chiare e immediate.

La dashboard offre una visione completa e intuitiva dell’andamento aziendale, superando la complessità dei tradizionali fogli Excel e dei report disaggregati.

Con DATAMORE è possibile:

-          Monitorare in tempo reale gli indicatori chiave, con accesso da qualsiasi dispositivo;

-          Analizzare trend e connessioni per individuare nuove opportunità di sviluppo;

-          Agire tempestivamente attraverso pagine operative personalizzate che supportano il miglioramento dei processi e dei risultati.

Lo strumento è stato progettato per imprenditori e manager che desiderano incrementare i volumi, migliorare la redditività e guidare la crescita aziendale in modo consapevole e veloce.

Con DATAMORE, i dati diventano il motore dello sviluppo aziendale, fornendo agli imprenditori e ai manager un supporto concreto per prendere decisioni più mirate e strategiche.

Per ulteriori approfondimenti, si riportano di seguito i link di riferimento:

Sito Datamore: https://www.datamorebi.com/

Sito Unioncamere Sicilia https://unioncameresicilia.it/datamore-innogea/

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Mar 11 Nov, 2025

Brevetti+ 2025

Acquisto di servizi specialistici finalizzati alla valorizzazione economica di un brevetto.
Le domande possono essere presentate dal 20 novembre 2025.

La misura Brevetti + 2025 è l’intervento che intende favorire lo sviluppo di una strategia brevettuale e l’accrescimento della capacità competitiva delle micro, piccole e medie imprese, attraverso la concessione ed erogazione di incentivi per l’acquisto di servizi specialistici finalizzati alla valorizzazione economica di un brevetto in termini di redditività, produttività e sviluppo di mercato.

La dotazione finanziaria, riferita all’annualità 2025 e stanziata per l’attuazione dell’intervento, è pari a 20 milioni di euro.


A chi si rivolge

Possono beneficiare delle agevolazioni le PMI, anche di nuova costituzione, aventi sede legale ed operativa in Italia, che si trovino in una delle seguenti condizioni:

  1. siano titolari di un brevetto per invenzione industriale concesso in Italia successivamente al 1° gennaio 2024 ovvero siano titolari di una licenza esclusiva trascritta all’UIBM di un brevetto per invenzione industriale concesso in Italia successivamente al 1° gennaio 2024. In entrambi i casi, i brevetti devono essere in regola con i pagamenti delle tasse di mantenimento in vita, ove dovute, al momento della presentazione della domanda;
  2. siano titolari di una domanda nazionale di brevetto per invenzione industriale depositata successivamente al 1° gennaio 2023 con un rapporto di ricerca con esito “non negativo”;
  3. siano titolari di un brevetto concesso dall’EPO e convalidato in Italia successivamente al 1° gennaio 2024 oppure titolari di un brevetto concesso dall’EPO con effetto UNITARIO a partire dal 1° gennaio 2024, comprendente l’Italia tra gli stati designati;
  4. siano titolari di una domanda di brevetto europeo o di una domanda internazionale di brevetto depositata successivamente al 1° gennaio 2023, con il relativo rapporto di ricerca con esito “non negativo”, che rivendichi la priorità di una precedente domanda nazionale di brevetto, purché la domanda nazionale di priorità non sia stata già ammessa alle agevolazioni “Brevetti+” nell’ambito dei precedenti bandi. La domanda di brevetto che rivendica la priorità di una precedente domanda è quella domanda che rivendica, in uno degli stati aderenti alla Convenzione di Unione di Parigi, il diritto di priorità di una precedente domanda nazionale, secondo le disposizioni dell’articolo 4 della citata Convenzione e dell’articolo 4 del Codice della proprietà industriale (decreto legislativo. n. 30 del 2005).

 

Spese ammissibili

 Il contributo è finalizzato all’acquisto di servizi specialistici correlati e strettamente connessi alla valorizzazione economica del brevetto e funzionali alla sua introduzione nel processo produttivo ed organizzativo dell’impresa proponente, al fine di accrescere la capacità competitiva della stessa. Sono ammissibili i costi dei seguenti servizi – esclusa IVA – distinti per Macroarea (di seguito individuate con le lettere A, B e C); ogni Macroarea prevede i seguenti servizi:

A. Progettazione, ingegnerizzazione e industrializzazione (incluso Proof of Concept)

  1.  studio di fattibilità (specifiche tecniche con relativi elaborati, individuazione materiali, layout prodotto);
  2. progettazione produttiva;
  3. studio, progettazione ed ingegnerizzazione del prototipo, anche in un’ottica di incremento del valore del TRL;
  4. progettazione e realizzazione firmware esclusivamente per le macchine a controllo numerico finalizzate al ciclo produttivo;
  5. analisi e definizione dell’architettura software solo se relativo al procedimento oggetto della domanda di brevetto o del brevetto, con esclusione della realizzazione del codice stesso;
  6. test di produzione;
  7. certificazioni di prodotto o di processo strettamente connesse al brevetto oggetto della domanda.

B. Organizzazione e sviluppo

  1. organizzazione dei processi produttivi;
  2. analisi per la definizione qualitativa e quantitativa dei nuovi mercati geografici e settoriali;
  3. definizione della strategia di comunicazione, promozione e presidio dei canali distributivi.

C. Trasferimento tecnologico

  1. predisposizione accordi di segretezza;
  2. predisposizione accordi di concessione in licenza del brevetto;
  3. contratto di collaborazione tra PMI e istituti di ricerca/università (accordi di ricerca sponsorizzati).

2.        Ai fini dell’ammissibilità del progetto di valorizzazione:

  1. il progetto non può basarsi su un’unica tipologia di servizio;
  2. nel progetto deve essere presente almeno un servizio della Macroarea A;
  3.  le spese richieste per i servizi relativi alle Macroaree B e C, complessivamente, non possono superare il 30% (trenta percento) del totale del piano richiesto.

 

Agevolazioni

È prevista la concessione di un’agevolazione a fondo perduto, ai sensi e nei limiti del regolamento de minimis, del valore massimo di euro 140.000,00 (centoquarantamila/00). Tale agevolazione non può essere superiore all’80% (ottanta percento) dei costi ammissibili. La predetta percentuale di agevolazione può raggiungere l’85% (ottantacinque percento) dei costi ammissibili nel caso di imprese in possesso della certificazione della parità di genere. 

Il suddetto limite è elevato al 100% (cento percento) per le imprese beneficiarie che al momento della presentazione della domanda risultavano contitolari - con un Ente Pubblico di ricerca (Università, Enti di Ricerca e IRCCS) - della domanda di brevetto o di brevetto rilasciato, ovvero titolari di una licenza esclusiva avente per oggetto un brevetto rilasciato ad uno dei suddetti enti pubblici, già trascritta all’UIBM, senza vincoli di estensione territoriali.

 

Procedura per l’accesso alle agevolazioni

Le agevolazioni di cui al presente regolamento sono concesse sulla base di una procedura valutativa con procedimento a sportello, secondo quanto stabilito dall'articolo 5 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 123 e successive modificazioni e integrazioni.

Le domande di agevolazioni devono essere compilate esclusivamente tramite la procedura informatica e secondo le modalità e gli schemi pubblicati nell'apposita sezione del sito web del Soggetto Gestore e possono essere presentate a partire dalle ore 12:00 del 20 novembre 2025 e fino alle ore 18.00 del medesimo giorno nonché, in caso di disponibilità finanziarie residue, dalle ore 10.00 alle ore 18.00 dei successivi giorni lavorativi, dal lunedì al venerdì, fino ad esaurimento delle risorse finanziarie disponibili.

 

Normativa

Ultima modifica
Mar 11 Nov, 2025