Territoriale

Seminario gratuito: COSTI D'IMPRESA E VALUTAZIONE DI SOSTENIBILITÀ FINANZIARIA 5 Giugno 2026 ore 09.00/13.00

Il seminario è gratuito e si svolgerà in presenza presso la Camera di Commercio di Brescia.
Posti disponibili: 20

Iscrizioni fino a esaurimento dei posti disponibili a questo link

Programma: 

  • I regimi contabili delle imprese 
  • Le imposte dirette e indirette 
  • Le principali scadenze fiscali delle imposte dirette e indirette 
  • La contribuzione previdenziale dell’imprenditore 
  • La marginalità del prodotto/servizio 
  • Il Budget economico e finanziario 
  • La costruzione di un rendiconto economico e di un rendiconto di cassa 
  • Brevi cenni agli aiuti economici alle imprese (finanza agevolata) 
  • Analisi conclusive e commenti
Ultima modifica
Lun 18 Mag, 2026

Seminario gratuito: Primi passi per l'avvio di impresa, 27 Maggio 2026 ore 09.00/13.00

Il seminario è gratuito e si svolgerà in presenza presso la Camera di Commercio di Brescia.
Posti disponibili: 20

Iscrizioni fino a esaurimento dei posti disponibili a questo link

Programma: 

  • Figura dell’Imprenditore, Lavoratore autonomo, Professionista 
  • Iscrizione Registro imprese 
  • La Comunicazione Unica D’impresa 
  • Le forme giuridiche 
  • La sostenibilità finanziaria e redditività del progetto 
  • Il Break Even Point “BEP” 
  • Spunti per la scelta della forma giuridica e regimi fiscali agevolati 
  • Analisi conclusive e commenti. 
Ultima modifica
Lun 18 Mag, 2026

Sei un aspirante imprenditore? Fatti ispirare dai video storytelling dei neoimprenditori

Guarda i video!

“Storie di nuove imprese” è una sezione del sito Servizio Nuove Imprese dedicata ai racconti dei neoimprenditori che attraverso un percorso sono riusciti ad avviare un’attività in proprio. Guarda i video e fatti ispirare per la creazione della tua impresa!

Ultima modifica
Lun 18 Mag, 2026

Incubatore d’Impresa di Bergamo Sviluppo: conosciamo la startup Cricking

Alimenti a base di farina di grillo: innovazione alimentare e rispetto per l’ambiente

Cricking è una startup innovativa che sviluppa, produce e commercializza prodotti alimentari a base di farina di grillo. La sua missione è offrire alimenti deliziosi e sani, nel pieno rispetto dell’ambiente. Pioniera nella transizione verso fonti proteiche alternative, la startup valorizza i benefici unici del grillo (Acheta domesticus), ingrediente naturalmente ricco di nutrienti e più sostenibile rispetto alle proteine tradizionali. Con Crick-Flakes™, i primi fiocchi di cereale a base di farina di grillo al mondo, gustosi, nutrienti e pratici, Cricking risponde alle esigenze di chi cerca una colazione o uno snack sano e in linea con scelte alimentari più consapevoli, riuscendo a coniugare innovazione alimentare e rispetto per l’ambiente.

Scopri di più
 

Ultima modifica
Lun 18 Mag, 2026

Webinar gratuito “Storytelling per imprese e professionisti: come usare le storie per attrarre clienti e generare valore”

Prosegue il ciclo di seminari di approfondimento per l’avvio e lo sviluppo d’impresa organizzato da Bergamo Sviluppo

Lo storytelling non è solo “raccontare storie”, ma uno strumento strategico per dare significato, coerenza e riconoscibilità alla comunicazione di imprese e professionisti. Il webinar, gratuito e in programma mercoledì 27 maggio in orario 14.30-17.30, mostrerà cosa significa davvero storytelling nel contesto professionale e di business e come utilizzarlo in modo efficace, costruendo cioè una narrazione coerente con il proprio posizionamento, capace di valorizzare identità, valori e obiettivi. Attraverso esempi e indicazioni operative, i partecipanti (aspiranti imprenditori, startup, imprese e professionisti) scopriranno come definire il proprio stile narrativo e selezionare contenuti rilevanti per comunicare in modo autentico, chiaro e strategico.

Programma e iscrizioni

Ultima modifica
Ven 15 Mag, 2026

Resto in Sicilia: finestra di maggio per il credito d’imposta regionale

Dal 15 al 31 maggio è prevista la finestra annuale per la presentazione delle istanze relative al credito d’imposta regionale destinato ai beneficiari di Resto al Sud operanti in Sicilia.

Stato operativo

Finestra ricorrente imminente. Per gli anni successivi al 2020, le istanze sono presentabili dal 15 maggio alle ore 12:00 del 31 maggio.

Scadenza / finestra

31 maggio 2026,ore 12:00, salvodiverse comunicazioni ufficiali o aggiornamenti della Regione Siciliana.

Territorio

Sicilia; soggetti beneficiari della misura nazionale Resto al Sud con condizioni previste dalla normativa regionale.

Destinatari

Soggetti beneficiari degli incentivi Restoal Sud, costituiti nelle forme previste dallanormativa, con esclusioni settoriali indicate nellapagina regionale.

 

 

 
Si segnalala finestra annuale per la presentazione delle istanze relative al credito d’imposta regionale “Resto in Sicilia”, destinato ai soggetti beneficiari della misura nazionale Resto al Sud operanti nel territorio regionale.


La misura è finalizzata a sostenere la nuova imprenditorialità in Sicilia attraverso il riconoscimento di un credito d’imposta regionale, concesso in regime de minimis e secondo le condizioni previste dalla normativa e dalla documentazione ufficiale della Regione Siciliana.


Per gli anni successivi al 2020, le istanze possono essere presentate dal 15 maggio alle ore 12:00 del 31 maggio,salvo eventuali aggiornamenti o diverse comunicazioni ufficiali da parte dell’Amministrazione regionale.
L’opportunità riguarda esclusivamente i beneficiari degli incentivi Restoal Sud in possesso dei requisiti previsti. 

Non si tratta, quindi, di una misura aperta indistintamente a tutte le nuove imprese.
I soggetti interessati sono invitatia consultare la pagina ufficiale della Regione Siciliana, verificare le condizioni applicabili, la piattaforma di presentazione e la documentazione richiesta prima dell’invio dell’istanza.
 

 

Ultima modifica
Ven 15 Mag, 2026

Più Artigianato: contributi per investimenti delle imprese artigiane siciliane

Resta operativo l’avviso “Più Artigianato”, che sostiene le imprese artigiane siciliane attraverso contributi collegati a finanziamenti, leasing e operazioni di investimento o scorte.

Si segnalal’Avviso pubblico “Più Artigianato”, misuraregionale dedicata al sostegno degli investimenti delle imprese artigiane operanti in Sicilia.

L’intervento è finalizzato a favorire crescita,ammodernamento, innovazione e competitività delle imprese artigiane siciliane, attraverso agevolazioni collegate a finanziamenti bancari,leasing finanziari o altre operazioni ammissibili previste dalla documentazione ufficiale.

La misurasi rivolge alle imprese artigiane attive, con sede operativa in Sicilia, iscritteall’Albo delle impreseartigiane tenuto dalle Camere di Commercio siciliane e in possesso dei requisiti previsti dall’Avviso.

Le agevolazioni possono riguardare investimenti produttivi, beni strumentali, macchinari, attrezzature, software,inter-venti di ammodernamento, opere edili, impianti, scorte e altre spese ammissibili nei limiti stabiliti dalla documentazione ufficiale.

Il contributo in conto capitalepuò arrivare al 35% del costo documentato dell’investimento, secondo le condizioni previste dall’Avviso aggiornato. Sono inoltre previste ulteriori forme di agevolazione collegate all’operazione finanziaria ammessa.

Le impreseinteressate sono invitatea consultare la documentazione ufficialepubblicata sul portale dell'ente gestore e dalla Regione Siciliana, verificando requisiti, modalità di presentazione, spese ammissibili, soggetti presentatori e disponibilità delle risorse.

 

Per maggiori info: https://www.crias.it/piuartigianato/fondodoc.php

 

Ultima modifica
Ven 15 Mag, 2026

Progetto Excelsior 2026 Analisi dei fabbisogni occupazionali delle imprese - I dati di maggio per Reggio Emilia

Il sistema Excelsior ricostruisce, attraverso un'indagine mensile, il quadro previsionale della domanda di lavoro e dei fabbisogni professionali e formativi espressi dalle imprese, svolgendo un’indagine campionaria che coinvolge circa 100.000 soggetti di tutti i settori economici e di tutte le dimensioni, analizzati a livello provinciale e regionale.
Per ogni impresa vengono rilevati i programmi di assunzioni di personale dipendente per i tre mesi successivi e le relative uscite (per pensionamenti, scadenze di contratto, ecc.). Per le assunzioni sono raccolte informazioni analitiche sulle caratteristiche del personale che l'impresa intende acquisire.

L'indagine sui fabbisogni occupazionali delle imprese è condotta da Unioncamere e Camere di commercio, in accordo con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Sono disponibili i dati Excelsior relativi a Maggio 2026, i dati offrono una panoramica importante sul fabbisogno occupazionale nella provincia di Reggio Emilia e le relative competenze richieste dal mercato del lavoro.

Si conferma, anche in maggio, la tendenza alla contrazione dei nuovi contratti che le imprese reggiane intendono attivare.

Le previsioni indicano la stipula di 3.940 nuovi contratti, un dato che segnerebbe una riduzione di 110 unità rispetto allo stesso mese del 2025, con un calo del 2,7%.

Pur restando al di sotto dei valori dello scorso anno, il bilancio del mese di maggio sarà comunque meno pesante di quello dello scorso mese di aprile, che presentava uno scarto negativo, rispetto allo stesso mese del 2025, che sfiorava il 7,0%.

Un discorso analogo vale anche per le previsioni sul trimestre maggio-luglio, periodo entro il quale è prevista l’attivazione di 12.410 nuovi contratti, con una flessione contenuta al 3,2%.

Dalle analisi del rapporto mensile Excelsior, elaborate dall’Ufficio Studi e Statistica della Camera di commercio dell’Emilia, emerge un quadro settoriale in cui sono i servizi (che coprono il 58,9% delle nuove attivazioni) a evidenziare, per maggio, 2.320 nuovi
contratti (120 in meno rispetto a un anno fa), con una flessione del 4,9%. All'interno di questo comparto, la distribuzione delle nuove attivazioni vede la prevalenza dei servizi alle imprese con 770 unità, seguiti dalle attività di alloggio e ristorazione con 660, dal commercio con 480 e dai servizi alla persona con 410.

È più stabile, invece, il comparto industriale, che conferma le 1.440 unità già rilevate un anno fa. In quest’ambito si prevedono 1.120 nuovi contratti nel manifatturiero e nelle public utilities, mentre 330 riguarderanno le costruzioni. Il settore primario mostra invece un lieve incremento di 10 entrate, raggiungendo un totale mensile di 180 nuove attivazioni e un aumento del 5,9%.

L’estensione delle previsioni all'intero trimestre indica un aggravamento della contrazione dei nuovi contratti nell’ambito dei servizi, destinato a scendere a 7.300 attivazioni (320 in meno rispetto allo stesso trimestre del 2025) con un calo del 4,2%.

Anche l’industria vedrà sfumare l’andamento positivo di maggio, segnando una flessione dell’1,9% nel trimestre maggio-luglio 2026, con 90 unità in meno e un totale di 4.620 nuove attivazioni, di cui 3.600 nel manifatturiero e 1.020 nell’edilizia. Il settore primario, con 490 nuove entrate, manterrà invece i volumi registrati lo scorso anno.

Per quanto riguarda le tipologie contrattuali previste per le nuove entrate di maggio, il 16,0% dei casi riguarderà il tempo indeterminato, mentre al contratto di apprendistato sarà riservato il 6,0% del totale. La quota maggioritaria, pari al 78,0%, sarà invece coperta da nuovi contratti con durata predefinita.

Le imprese reggiane orientate a incrementare gli organici rappresentano il 16,0% del tessuto produttivo provinciale. In termini di preferenze, le aziende cercano giovani candidati nel 36,0% dei casi, mentre la richiesta di esperienza pregressa si attesta al 64,0% delle nuove attivazioni offerte.

Rimane infine irrisolta la criticità legata al reperimento del personale, che riguarda il 48,9% delle posizioni ricercate. Tale difficoltà è causata per il 29,6% dalla mancanza fisica di candidati e per il 14,5% dalla non adeguata preparazione dei profili disponibili.

L’Ufficio Studi e Statistica della Camera di commercio dell’Emilia ha elaborato i dati forniti dal Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, grazie al Programma nazionale Giovani, donne e lavoro cofinanziato dall'Unione europea

Ultima modifica
Ven 15 Mag, 2026

Progetto Excelsior 2026 Analisi dei fabbisogni occupazionali delle imprese - I dati di maggio per Parma

Il sistema Excelsior ricostruisce, attraverso un'indagine mensile, il quadro previsionale della domanda di lavoro e dei fabbisogni professionali e formativi espressi dalle imprese, svolgendo un’indagine campionaria che coinvolge circa 100.000 soggetti di tutti i settori economici e di tutte le dimensioni, analizzati a livello provinciale e regionale.
Per ogni impresa vengono rilevati i programmi di assunzioni di personale dipendente per i tre mesi successivi e le relative uscite (per pensionamenti, scadenze di contratto, ecc.). Per le assunzioni sono raccolte informazioni analitiche sulle caratteristiche del personale che l'impresa intende acquisire.

L'indagine sui fabbisogni occupazionali delle imprese è condotta da Unioncamere e Camere di commercio, in accordo con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Sono disponibili i dati Excelsior relativi a Maggio 2026, i dati offrono una panoramica importante sul fabbisogno occupazionale nella provincia di Parma e le relative competenze richieste dal mercato del lavoro.

Si conferma anche a maggio - con un modesto rallentamento rispetto ad aprile - la tendenza alla contrazione dei nuovi contratti che le imprese parmensi intendono attivare.

Le previsioni, infatti, parlano di 4.090 nuovi contratti, un dato che segna una diminuzione di 190 unità rispetto allo stesso mese del 2025, corrispondente a una flessione del 4,4%. Tale andamento, peraltro, appare destinato ad accentuarsi nel trimestre maggio-luglio 2026, periodo in cui si stimano 13.620 nuove attivazioni, con un calo di 1.100 unità corrispondente a una variazione negativa del 7,5%.

L'analisi dei dati del rapporto mensile Excelsior, curata dall’Ufficio Studi e Statistica della Camera di commercio dell’Emilia, evidenzia un quadro settoriale in cui l’industria mostra una flessione marcata. Nel comparto, infatti, si prevedono 1.600 nuovi contratti, con una riduzione di 110 unità rispetto all'anno precedente e un calo percentuale del 6,4%. All'interno di questa categoria, 1.260 nuove attivazioni si concentrano nel settore manifatturiero e delle public utilities, mentre 340 riguardano le costruzioni.

Anche i servizi, che incidono per il 55,7% sul totale contratti, registrano una diminuzione stimata al 5,0%, con 120 nuovi contratti in meno che portano il totale a 2.280 unità. La distribuzione vede i servizi alle imprese in testa con 950 nuove attivazioni, seguiti dal commercio con 500, dalle attività di alloggio e ristorazione con 450 e dai servizi alla persona con 380. In questo scenario, solo il settore primario mostra un dinamismo positivo a maggio, con 220 nuovi contratti, incrementando di 40 unità la quota del 2025 con una crescita del 22,2%.

Sul trimestre maggio-luglio, poi, incombe un peggioramento delle stime che è particolarmente visibile nel settore industriale, dove la perdita prevista è di 630 nuovi contratti, per un totale di 5.480 unità e un calo del 10,3%. Nello specifico, si attendono 4.480 nuove attivazioni nella manifattura e 990 nell’edilizia.

Nell’ambito dei servizi la flessione trimestrale è meno impattante ma comunque rilevante, con 560 nuovi contratti in meno rispetto allo stesso trimestre 2025 e un totale di 7.510 attivazioni, in calo del 6,9%. Il dettaglio trimestrale prevede 3.060 nuove attivazioni nei servizi alle imprese, 1.590 nel commercio, 1.570 nell’alloggio e ristorazione e 1.280 nei servizi alla persona. Di contro, l’agricoltura mantiene un segno positivo anche su base trimestrale, con un incremento del 14,5% che si traduce in 80 nuovi contratti in più per un totale di 630.

Per quanto riguarda le forme contrattuali scelte dalle imprese parmensi per il mese di maggio, il 20,0% delle nuove entrate sarà a tempo indeterminato, mentre l’apprendistato interesserà il 4,0% dei casi. Il restante 76,0% delle nuove attivazioni avrà una durata predefinita.

Le realtà imprenditoriali della provincia orientate a incrementare i propri organici nel mese corrente rappresentano il 19,0% del totale e rivolgono l'attenzione a profili under 30 per il 30,5% delle nuove attivazioni. Tuttavia, il possesso di un'esperienza pregressa nella mansione rimane un requisito fondamentale, richiesto nel 64,0% dei casi.

Resta infine critica la questione del reperimento dei profili ricercati, una difficoltà segnalata dal 49,7% delle imprese parmensi. Tale problematica è legata per il 29,0% alla carenza di candidati e per il 15,7% a una preparazione professionale non ritenuta adeguata.

L’Ufficio Studi e Statistica della Camera di commercio dell’Emilia ha elaborato i dati forniti dal Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, grazie al Programma nazionale Giovani, donne e lavoro cofinanziato dall'Unione europea.

Ultima modifica
Ven 15 Mag, 2026

Progetto Excelsior 2026 Analisi dei fabbisogni occupazionali delle imprese - I dati di maggio per Piacenza

Il sistema Excelsior ricostruisce, attraverso un'indagine mensile, il quadro previsionale della domanda di lavoro e dei fabbisogni professionali e formativi espressi dalle imprese, svolgendo un’indagine campionaria che coinvolge circa 100.000 soggetti di tutti i settori economici e di tutte le dimensioni, analizzati a livello provinciale e regionale.
Per ogni impresa vengono rilevati i programmi di assunzioni di personale dipendente per i tre mesi successivi e le relative uscite (per pensionamenti, scadenze di contratto, ecc.). Per le assunzioni sono raccolte informazioni analitiche sulle caratteristiche del personale che l'impresa intende acquisire.

L'indagine sui fabbisogni occupazionali delle imprese è condotta da Unioncamere e Camere di commercio, in accordo con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Sono disponibili i dati Excelsior relativi a Maggio 2026, i dati offrono una panoramica importante sul fabbisogno occupazionale nella provincia di Piacenza e le relative competenze richieste dal mercato del lavoro.

Si conferma, anche in maggio, la tendenza alla contrazione dei nuovi contratti che le imprese piacentine intendono attivare.

Le previsioni indicano la stipula di 2.580 nuovi contratti, un dato che segnerebbe una riduzione di 50 unità rispetto allo stesso mese del 2025, con un calo dell’1,9%.

Pur restando al di sotto dei valori dello scorso anno, il bilancio del mese di maggio sarà comunque meno pesante di quello dello scorso mese di aprile, che presentava uno scarto negativo, rispetto allo stesso mese del 2025, che sfiorava l’8,0%.

Un discorso opposto, invece, vale per le previsioni sul trimestre maggio-luglio, periodo entro il quale è prevista l’attivazione di 8.220 nuovi contratti, con una flessione del 6,6% che indica una situazione di peggioramento.

Secondo l’analisi condotta dall’Ufficio Studi e Statistica della Camera di commercio dell’Emilia attraverso il rapporto Excelsior, l’industria è il settore che risente maggiormente di questa tendenza nel mese di maggio. Nel comparto si prevedono, infatti, 630 nuovi contratti, con un calo di 70 unità (-10,0%) rispetto allo stesso mese del 2025.

Nello specifico, il segmento del manifatturiero e delle public utilities assorbirà 490 nuove attivazioni, mentre le costruzioni si fermeranno a 140.

Di segno opposto, invece, le previsioni per il comparto dei servizi che, oltre a coprire il 68,2% del totale contratti, mostra una crescita dell’1,1% con 1.760 nuove entrate, in altre parole 20 in più rispetto a maggio dello scorso anno. All’interno di questo macro-settore, 670 nuovi contratti riguarderanno i servizi alle imprese, 560 il commercio, 270 le attività di alloggio e ristorazione e 260 i servizi alla persona. Il settore primario, invece, prevede 190 nuove attivazioni, scontando una flessione del 5,0% corrispondente a 10 unità in meno.

Le proiezioni per l’intero trimestre maggio-luglio 2026 confermano un clima di maggiore cautela in tutti i comparti. L’industria dovrebbe cedere 240 unità posizionandosi a quota 1.930 nuove entrate, con un calo dell’11,1% ripartito tra le 1.450 nuove attivazioni della manifattura e le 470 dell’edilizia. Parallelamente, i servizi prevedono 5.770 nuovi contratti, con una riduzione di 240 unità rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente e una flessione del 4,0%. In questo caso la distribuzione vede in prima fila i servizi alle imprese con 2.320 unità, seguiti dal commercio con 1.830, dal comparto turistico con 910 e dai servizi alla persona con 720.

Le imprese piacentine intenzionate a investire in nuove risorse umane nel mese di maggio rappresentano il 17,0% del tessuto produttivo provinciale. Per quanto riguarda le tipologie contrattuali, la preferenza per il tempo indeterminato riguarda il 18,0% delle nuove entrate, mentre l’apprendistato si attesta al 5,0% e la quota restante del 77,0% è indirizzata verso nuovi contratti a durata predefinita. La domanda rivolta ai giovani under 30 copre il 32,2% delle nuove attivazioni disponibili, ma resta alta la richiesta di competenze pregresse, necessaria nel 55,0% delle posizioni offerte.

Persiste infine la criticità legata al reperimento del personale, che interessa ormai il 50,4% delle nuove entrate totali. Tale difficoltà è riconducibile per il 32,8% alla mancanza fisica di candidati e per il 13,8% a una preparazione professionale non adeguata alle richieste del mercato.

L’Ufficio Studi e Statistica della Camera di commercio dell’Emilia ha elaborato i dati forniti dal Sistema informativo Excelsior, realizzato da Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, grazie al Programma nazionale Giovani, donne e lavoro cofinanziato dall'Unione europea.

Ultima modifica
Ven 15 Mag, 2026