Territoriale

II trimestre 2024

Movimprese, i dati della provincia di Campobasso del secondo trimestre 2024

Nati mortalità delle imprese registrate a fine periodo

Dai dati di Movimprese, relativi al secondo trimestre del 2024, si evince che la provincia di Campobasso ha registrato 281 iscrizioni di nuove imprese e 212 cessazioni.

Con+ 69 nuove imprese il saldo è positivo.

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Ven 20 Dic, 2024

IGP artigianali e industriali, 30mila euro per le associazioni dei produttori

È stato pubblicato il decreto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy per l’accesso al contributo sulle spese di consulenza tecnica sostenute dalle associazioni di produttori che devono redigere il disciplinare sui prodotti tipici artigianali e industriali. 

Si tratta di un bando che interessa le piccole e medie imprese che possono così accedere a un sostegno per ottenere la certificazione IGP

Viene resa operativa la misura di cui all’articolo 46 della Legge sul Made in Italy n. 206 del 2023 e al decreto dei Ministeri delle Imprese e dell'Economia che definisce i criteri per la concessione dei contributi alle imprese per i prodotti IGP UE artigianali e industriali. 

I contributi previsti coprono fino all’80 per cento delle spese ammissibili, con un massimo di 30mila euro per beneficiario.

Domande da presentare nel periodo compreso tra il 16 settembre e il 31 ottobre prossimi.

 

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Ven 26 Lug, 2024

Riprende la voglia di fare impresa in Italia nel secondo trimestre 2024

Secondo l’analisi trimestrale Movimprese condotta da Unioncamere e InfoCamere sui dati del Registro delle Imprese delle Camere di Commercio tra aprile e giugno 2024 il saldo positivo tra aperture e chiusure di imprese vede un incremento di 29.489 attività, con un risultato superiore a quello dello stesso periodo dell'anno scorso. Uno degli elementi chiave di questa crescita è stato l’aumento delle iscrizioni, che hanno toccato quota 81.456, registrando una ripresa di 2.179 unità rispetto allo stesso trimestre del 2023. 

Sul fronte opposto le cessazioni hanno raggiunto le 51.967 unità, segnando un incremento rispetto alla media storica e il quinto aumento consecutivo in cinque anni.


L'incremento è trainato dal Sud Italia, che si conferma un importante motore di crescita, con un saldo positivo di 9.084 nuove imprese e un tasso di crescita dello 0,44 per cento, in linea con quello registrato nel medesimo periodo dell'anno precedente, ma inferiore a quello medio nazionale (+0,5 per cento). 

Anche il Nord-Ovest e il Centro Italia hanno mostrato performance positive, sia nei valori assoluti (+8.671 e +6.348 imprese) che nei tassi di crescita rispettivamente dello 0,56 per cento e dello 0,51 per cento. Al top la Lombardia, che si conferma la regione più dinamica, con un saldo positivo di 6.483 imprese, seguita dal Lazio, che ha visto un incremento di 3.851 nuove imprese. Dall'altra parte, la Sardegna (+0,02 per cento), che registra il dato peggiore, l’Umbria (+0,27 per cento) e la Basilicata (+0,32 per cento).

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Ven 26 Lug, 2024

ITALIA: IL SETTORE BIOLOGICO CRESCE E SI AVVICINA AL TARGET 2030

Secondo il rapporto "Bio in cifre" di Ismea, nel 2023 il numero di ettari dedicati all’agricoltura biologica è cresciuto del 4,5%, mentre il numero di operatori è aumentato dell’8%, raggiungendo quota 94.441. 

Complessivamente, l’Italia conta ora 2,5 milioni di ettari coltivati a biologico, pari a quasi il 20% della Superficie Agricola Utilizzata (SAU).
Il Sud mantiene ancora la percentuale più alta di superficie biologica con il 58%.

Il rapporto Ismea evidenzia che il 42,1% delle colture biologiche sono seminativi, seguiti da prati e pascoli (29,7%), colture permanenti (22,8%) e ortaggi (2,5%).
Le coltivazioni ortive hanno mostrato una crescita più moderata, mentre le coltivazioni permanenti sono rimaste stabili, nonostante i cali di viti, agrumi e frutta fresca, compensati dagli aumenti in ulivi e frutta in guscio.

I consumi nella GDO hanno raggiunto i 3,8 miliardi di euro, con un aumento del 5,2% rispetto al 2022, nonostante i volumi siano rimasti invariati.
Il settore biologico intende continuare a crescere per raggiungere il target del 25% di superficie agricola biologica entro il 2030, come previsto dalla Strategia Farm to Fork dell'Unione Europea.

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Ven 26 Lug, 2024

Transizione 5.0, a breve via alle procedure per i crediti d’imposta

Al più tardi entro Ferragosto, dovrebbero diventare operative le regole per permettere alle aziende di ottenere i crediti d’imposta legati al piano di Transizione 5.0

Potranno ottenere i crediti le imprese che investiranno in progetti di transizione e innovazione, capaci di assicurare risparmi energetici nella produzione. Ci sono dei paletti: l’aliquota non potrà superare il 45% di un tetto massimo di spesa non superiore a 50 milioni di euro per ciascun soggetto beneficiario.I progetti ammessi sono quelli avviati a partire dal 1° gennaio 2024 e completati entro il 31 dicembre 2025. La richiesta spetta alle imprese con residenza nel territorio in Italia e alle stabili organizzazioni di soggetti non residenti. 

Non importa quale sia la loro forma giuridica, il loro settore, il loro regime fiscale o la loro dimensione. Una volta che saranno resi noti i dettagli, i crediti d’imposta andranno chiesti attraverso l’apposita piattaforma Transizione 5.0 sul sito del Gestore Servizi Energetici (Gse), autenticandosi tramite credenziali Spid e inoltrando i modelli.

Quali sono i documenti necessari?
La comunicazione preventiva con le informazioni generali sul progetto di transizione – compresa la data di inizio e di completamento - e la perizia asseverata che metta nero su bianco gli obiettivi di risparmio energetico. A quel punto sarà il Gse a dover fare le verifiche opportune. Poi, entro 5 giorni, dovrò comunicare all’impresa interessata quale sarà l’importo del suo credito d’imposta

Per l'impresa partiranno 30 giorni entro cui dovrà trasmettere nuove comunicazioni intermedie sul suo piano di investimenti. Qui bisognerà dichiarare che si ha speso non meno del 20% in acconto. Entro il 31 dicembre 2024 andrà inviata una comunicazione relativa all’effettuazione degli ordini accettati dal venditore con pagamento a titolo acconto, in misura almeno pari al 50 per cento del costo di acquisizione.
 

A seguito del completamento del progetto di innovazione, e in ogni caso entro il 28 febbraio 2026, l’impresa trasmette la comunicazione di completamento contenente le informazioni necessarie a individuare il progetto di innovazione completato, inclusa la data di effettivo completamento, l’ammontare agevolabile degli investimenti effettuati e l’importo del relativo credito d’imposta, nonché l’attestazione del rispetto degli obblighi previsti nell’ambito del Pnrr. 
 

Si aggiungono una certificazione sul raggiungimento dei risultati annunciati all’inizio della procedura, una perizia asseverata sulla interconnessione tra i beni strumentali acquistati e il sistema di gestione della produzione, una certificazione contabile sul sostenimento delle spese sostenibili. 
 

Entro 10 giorni dalla presentazione della comunicazione di completamento, il GSE, dopo le opportune verifiche, comunica all’impresa l’importo del credito d’imposta utilizzabile in compensazione, che non potrà  eccedere l’importo del credito d’imposta prenotato.


Il credito d’imposta si potrà utilizzare solamente in compensazione, dopo 10 giorni dalla comunicazione di fine investimento. Andrà speso - anche in più di una quota - entro il 31 dicembre 2025.

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Ven 26 Lug, 2024

Decontribuzione al Sud, prorogato al 31 dicembre l’esonero contributivo

La Commissione europea ha dato il via libera per la proroga da parte di Bruxelles. L’aiuto però sarà valido solo per le assunzioni effettuate entro il 30 giugno 2024 da parte delle aziende che hanno sede in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia.

La misura copre tutti i rapporti di lavoro dipendente e si tratta di uno sgravio sui contributi previdenziali, a cui vanno esclusi i premi e i contributi INAIL. Non è previsto un massimale di sgravio contributivo individuale e non vi rientrano, invece, tutti quei rapporti di lavoro nel settore del lavoro domestico, della finanza e dell'agricoltura.

 In origine l’esonero contributivo era nato per contenere gli effetti della pandemia di Covid-19 ed è stato finanziato dal programma operativo nazionale Sistemi di politiche attive per l'occupazione (Spao) finanziato dal Fondo sociale europeo, e con risorse dal React-Eu.  Non proprio un'idea dell'attuale governo.

 

La proroga riguarderà il 2024 ma la misura verrà rimodulata e resa strutturale.

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Ven 26 Lug, 2024

Contributi alle micro PMI bresciane a supporto della sostenibilità ambientale

Il bando della Camera di Commercio di Brescia - presentazione domande dall'1 luglio 2024 al 31 gennaio 2025.

La Camera di Commercio di Brescia propone un bando di contributi diretti all'acquisizione di servizi e di consulenze specialistiche in tema di sostenibilità ambientale. 

A chi é rivolta l'iniziativa
A favore delle micro, piccole e medie imprese bresciane operanti in tutti i settori economici

Finalità
Acquisizione di servizi e di consulenze specialistiche in tema di sostenibilità ambientale nel periodo dal 1 gennaio 2024 al 31 dicembre 2024.

Modalità di presentazione della domanda
Il regolamento del bando di contributi è consultabile a questo link

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Mar 03 Dic, 2024

Contributi alle micro PMI bresciane per sicurezza e prevenzione di atti criminosi

Il bando di contributi della Camera di Commercio di Brescia per investimenti dall'1.1.2024 al 31.12.2024.

La Camera di Commercio di Brescia propone un bando di contrbuti per incentivare la sensibilità per la sicurezza e la prevenzione di atti criminosi.

Settori economici interessati: micro, piccole e medio imprese bresciane appartenenti ai settori commercio, turismo, servizi, artigianato e agricoltura (solo Regolamento (UE) n. 2831/2023) come da codice ATECO Istat 2007.

Il regolamento del bando e le modalità di presentazione della domanda di contributo sono disponibili a questo link.

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Mar 03 Dic, 2024

Contributi per la formazione professionale

Il Bando di contributi della Camera di Commercio di Brescia - investimenti dall'1 gennaio al 31 dicembre 2024

La Camera di Commercio di Brescia propone un bando a sostegno della formazione e dell’aggiornamento professionale dei titolari e del personale aziendale.

A chi é rivolta l'iniziativa
Alle micro, piccole e medie imprese bresciane, loro Consorzi e Cooperative aventi sede e/o unità locale nella provincia di Brescia, alle reti costituite in misura prevalente da imprese bresciane (micro e PMI), appartenenti a tutti i settori economici.

Finalità
Sostegno della formazione e aggiornamento professionale con data di inizio non antecedente al 1 gennaio 2024 e non posteriore al 31 dicembre 2024.

Il regolamento e le modalità di presentazione della richiesta di contributo sono disponibili a questo link.

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Mar 03 Dic, 2024

Varese - Fare impresa in Svizzera: il lavoro dipendente e i frontalieri

Camera di Commercio di Varese, in collaborazione con Sistema Camerale lombardo e Rete europea Enterprise Europe Network (EEN), organizza la sessione formativa "Fare impresa in Svizzera: il lavoro dipendente e i frontalieri" della durata di un'ora.

Camera di Commercio di Varese, in collaborazione con Sistema Camerale lombardo e Rete europea Enterprise Europe Network (EEN), organizza un webinar formativo "Fare impresa in Svizzera: il lavoro dipendente e i frontalieri" della durata di un'ora. 
L'appuntamento, dedicato a imprese, aspiranti imprenditori, associazioni di categoria, consorzi export, lavoratori e professionisti, è per giovedì 17 ottobre 2024, alle 10:00.

La partecipazione alla sessione formativa è gratuita.

Maggiori informazioni sul sito www.va.camcom.it

 

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Gio 25 Lug, 2024