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MILANO DIGITALWEEK 2025_1 - 5 ottobre

Milano Digital Week è la settimana dedicata allo sviluppo e innovazione digitale per cittadini e imprese.

Cinque giorni di iniziative diffuse in tutta la città per scoprire come sta evolvendo il futuro del digitale e confrontarsi sulle innovazioni che riscrivono le intelligenze del domani.

Sei track tematici per esplorare gli aspetti più innovativi del futuro digitale: cittadinanza artificiale, smart city, cultura arte e sport, digitale per le imprese, formazione lavoro, tecnologie

https://www.milanodigitalweek.com/home

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Lun 29 Set, 2025

Dimmi che impresa apri e ti dirò che Italia sei

Il nuovo volto dell'Italia: dalle imprese che nascono alle sfide che ci attendono

Le nuove attività imprenditoriali in Italia, come il boom di B&B e l'e-commerce, dipingono il quadro di un Paese che si adatta alle transizioni globali, mentre l'aumento dei servizi per anziani e la formazione svelano le sfide sociali che ci attendono.

Analisi di Guido Caselli, Vicesegretario Generale Unioncamere Emilia-Romagna

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Imprese giovanili a Piacenza: -3,2% nel primo semestre 2025 Sono scese a 1.795 le imprese giovanili attive a Piacenza

Consolidando il trend già registrato a marzo, sono scese a 1.795 le imprese giovanili attive a Piacenza; il dato, riferito al 30 giugno scorso, emerge dalle analisi dell’Ufficio Studi Statistica della Camera di commercio dell’Emilia, che evidenziano un calo del 3,2% (-60 unità), rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

L’incidenza delle imprese guidate da giovani under 35 sul totale di quelle attive in provincia è ora pari al 7,0%, un dato sostanzialmente in linea con quello regionale (7,2%).

Rispetto ai primi sei mesi del 2024, solamente un settore ha aumentato il suo stock di unità giovanili attive, vale a dire quello dei servizi alla persona che, con 194 realtà imprenditoriali, è cresciuto del 7,2% (13 attività in più).

Tutti gli altri comparti dell’economia piacentina hanno invece registrato andamenti negativi; le costruzioni sono scese di 39 imprese giovanili (-10,3), con il totale attestato a 339 unità; l’agricoltura (202 unità attive) è scesa del 9,0% (20 imprese in meno), la manifattura ha perso due sole unità (ora è a 108), i servizi alle imprese sono rimasti sostanzialmente stabili (due aziende giovanili in meno, con 388 realtà), così come i servizi di alloggio e ristorazione (una impresa in meno con il totale fissato a 210 unità attive). Tra le flessioni più rilevanti, in termini assoluti, spicca quella del commercio, che al 30 giugno scorso ha registrato la presenza di 32 imprese giovanili in meno rispetto alla stessa data del 2024, pur confermandosi, con 346 imprese guidate da under 35, al secondo posto della graduatoria dei comparti, che contano la maggior presenza di imprese di questo tipo.

Quanto alla forma giuridica, le imprese giovanili sono per lo più società individuali (1.450 unità e 80,8% delle imprese under 35 attive); seguono, con 262 unità attive, le società di capitali (14,6%) e le società di persone (4,2% e 76 imprese).

L’impresa giovanile è valutata dall’indagine camerale anche in base al grado di presenza di giovani, vale a dire secondo la percentuale di quote possedute da under 35, identificando tre gradi di presenza crescenti: “maggioritaria”, “forte” ed “esclusiva”. Sul totale delle imprese della provincia individuate come “giovanili”, il 91,6% (1.645) delle imprese attive è a presenza “esclusiva” di giovani, il 6,6% delle imprese giovanili attive è a presenza “forte” (118 unità) e l’1,8% delle attive è a presenza “maggioritaria” (32 imprese).


 

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