Voucher Cloud & Cybersecurity: dal 20 ottobre al via la compilazione delle domande per PMI e autonomi
Le PMI e i lavoratori autonomi possono prepararsi a presentare domanda per il Voucher Cloud & Cybersecurity, la misura del Ministero delle Imprese e del Made in Italy che sostiene l'acquisto di soluzioni tecnologiche per rafforzare la digitalizzazione e la sicurezza informatica delle attività. Il decreto direttoriale 4 agosto 2026 ha definito termini e modalità di accesso allo sportello.
La misura dispone complessivamente di 150 milioni di euro, a valere sulle risorse del Fondo sviluppo e coesione 2014-2020. Una quota di 71.065.813,34 euro è riservata ai piani di spesa realizzati nelle regioni del Sud (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia).
Chi può accedere
Possono richiedere il Voucher PMI e lavoratori autonomi operanti su tutto il territorio nazionale, in possesso dei requisiti previsti dalla normativa. Tra le condizioni richieste figura la disponibilità, al momento della domanda, di un contratto per servizi di connettività con una velocità minima in download di 30 Mbps.
Possono accedere alla misura anche i soggetti iscritti nell'elenco dei fornitori abilitati dal MIMIT, purché acquistino i servizi agevolati da un fornitore diverso dal richiedente.
Cosa finanzia
Il Voucher sostiene l'acquisizione di nuovi servizi e prodotti di cloud computing e cyber security, aggiuntivi rispetto alle soluzioni già disponibili oppure più avanzati e sicuri rispetto a quelli in uso. L'obiettivo è favorire la transizione digitale delle imprese e l'adozione di strumenti tecnologici più evoluti.
Tra le spese ammissibili rientrano, tra l'altro:
- hardware per la cybersecurity, come firewall, firewall di nuova generazione, router e dispositivi di prevenzione delle intrusioni;
- software di sicurezza, tra cui antivirus, antimalware, sistemi di monitoraggio delle reti, crittografia dei dati, sistemi SIEM e strumenti per la gestione delle vulnerabilità;
- servizi cloud IaaS e PaaS, compresi virtual machine, storage e backup, servizi VPN e DDoS, database;
- servizi Cloud SaaS, come software per contabilità e risorse umane, ERP, strumenti di produttività, CMS, e-commerce e CRM;
- servizi di configurazione, monitoraggio e supporto continuativo, compresi quelli professionali, fino al limite del 30% del piano di spesa.
Sono ammesse sia l'acquisizione diretta dei prodotti e servizi sia la sottoscrizione di abbonamenti o una combinazione delle due modalità.
Il piano di spesa deve avere un valore non inferiore a 4.000 euro. In caso di acquisto diretto, la durata non può superare 12 mesi dalla comunicazione della concessione; per gli abbonamenti è richiesta una durata minima di 24 mesi, con agevolazione riferita ai primi 24 mesi.
Non sono, invece, finanziabili soluzioni analoghe a quelle già utilizzate dall'impresa, semplici aggiornamenti di versione privi di un miglioramento sostanziale, estensioni di licenze già possedute o l'aumento delle utenze e delle postazioni già licenziate.
Contributo fino a 20 mila euro
L'agevolazione è concessa in regime de minimis sotto forma di contributo a fondo perduto, fino al 50% delle spese ammissibili, con un tetto massimo di 20.000 euro per beneficiario.
Il contributo può essere erogato in due quote oppure in un'unica soluzione al termine del piano di spesa. La richiesta di erogazione può essere presentata non prima di tre mesi dalla comunicazione del provvedimento di concessione.
Le scadenze da ricordare
Lo sportello prevede due momenti distinti:
- 20 ottobre 2026, ore 12.00: apertura della fase di precompilazione della domanda;
- 10 novembre 2026, ore 12.00: apertura della fase di presentazione formale;
- 20 gennaio 2027, ore 12.00: termine per l'invio delle domande.
Le istanze saranno esaminate secondo l'ordine cronologico di presentazione, fino all'esaurimento delle risorse disponibili. Ciascun soggetto può presentare una sola domanda.
La procedura sarà esclusivamente informatica e richiederà l'autenticazione tramite SPID, Carta nazionale dei servizi o Carta d'identità elettronica. La domanda potrà essere presentata dal rappresentante legale oppure da un soggetto delegato.
Prima dell'invio sarà necessario indicare i prodotti e servizi scelti e i relativi fornitori, che dovranno essere presenti nell'elenco dei soggetti abilitati predisposto dal MIMIT.
Un'opportunità per rafforzare la sicurezza digitale
Per le imprese, in particolare per le realtà di minori dimensioni, il Voucher rappresenta un'opportunità per affrontare investimenti che possono risultare strategici per la continuità operativa e la protezione dei dati: dalla sicurezza delle reti ai sistemi di backup, dalla gestione delle vulnerabilità agli strumenti cloud e alle applicazioni digitali.
Le imprese interessate sono quindi chiamate a programmare per tempo l'investimento, individuare il servizio necessario e verificare preventivamente che il fornitore e la soluzione scelta rientrino tra quelli ammissibili.
La misura è disciplinata dal decreto ministeriale 18 luglio 2025 e il decreto direttoriale 4 agosto 2026 definisce le modalità operative dello sportello
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