ON Oltre Nuove Imprese a tasso zero: come funziona oggi l’incentivo Invitalia per giovani e donne
Solo finanziamento a tasso zero per le domande dal 1° luglio
Per chi si candida adesso l’agevolazione è un finanziamento a tasso zero da rimborsare in 10 anni, senza quota a fondo perduto. Prima dell’esaurimento delle risorse il contributo a fondo perduto poteva arrivare, secondo la scheda dell’incentivo, fino al 20% della spesa ammissibile per le imprese con meno di 36 mesi di vita e fino al 15% per quelle tra 36 e 60 mesi, su macchinari, programmi informatici e servizi ICT, brevetti. Quel margine non c’è più.
Non si tratta quindi di una riforma della misura. Le regole dell’incentivo prevedono che il fondo perduto sia concesso nei limiti delle risorse disponibili alla data della delibera di ammissione e che, a risorse finite, resti il solo finanziamento agevolato. Per un progetto d’impresa significa rifare i conti: il piano finanziario va costruito sapendo che l’intera agevolazione andrà restituita.
Chi può presentare domanda
La misura si rivolge a micro e piccole imprese costituite in forma societaria da non più di 60 mesi e a team di persone fisiche che intendono costituire una nuova società. In questo secondo caso la costituzione e il possesso dei requisiti vanno dimostrati entro 45 giorni dalla comunicazione di ammissione.
Il requisito soggettivo riguarda la compagine: più della metà dei soci e più della metà delle quote devono essere in mano a persone tra i 18 e i 35 anni oppure a donne di qualsiasi età. Per Invitalia l’età si calcola alla data della domanda: servono 18 anni compiuti e non bisogna aver ancora compiuto 36 anni. Alle donne basta la maggiore età. Il controllo è doppio, sul numero dei soci e sulle quote, e una società con due soci, di cui uno over 35, non è ammessa: serve un terzo socio in possesso dei requisiti.
Le società costituite da meno di 36 mesi devono inoltre non aver ancora distribuito utili e, salvo eccezioni legate al fatturato, non aver rilevato l’attività di un’altra impresa.
Quanto si può finanziare e per quali spese
I limiti dipendono dall’età dell’impresa:
- Società in via di costituzione o costituite da non più di 36 mesi: progetti fino a 1,5 milioni di euro;
- società costituite da almeno 36 mesi e da non più di 60: progetti fino a 3 milioni di euro.
La scheda indica che le agevolazioni possono coprire fino al 90% delle spese. Sono ammesse spese per macchinari, impianti e attrezzature, programmi informatici e servizi ICT, brevetti e licenze d’uso, opere murarie e assimilate entro il 30% dell’investimento. Le imprese più giovani possono includere anche consulenze specialistiche, entro il 5%, e capitale circolante entro il 20%; le imprese più mature possono includere i marchi e, nel solo settore turistico, l’acquisto dell’immobile entro il 40%.
Il programma deve partire dopo la presentazione della domanda e concludersi nei tempi indicati nella delibera di ammissione, in ogni caso non oltre 24 mesi dalla stipula del contratto di finanziamento.
Sono ammessi i progetti di produzione di beni (industria, artigianato, trasformazione dei prodotti agricoli), di servizi alle imprese e alle persone, di commercio e di turismo. Restano fuori la produzione primaria di prodotti agricoli, il settore carboniero e le attività legate all’esportazione verso Paesi dell’Unione europea.
Sportello aperto, ordine cronologico, due colloqui
Sulla scheda di Invitalia l’incentivo risulta attivo, con apertura dal 19 maggio 2021. Funziona a sportello: le domande si presentano solo online sulla piattaforma di Invitalia, vengono esaminate in ordine cronologico e non esistono graduatorie. Servono un’identità digitale (SPID, CNS o CIE), la firma digitale e un indirizzo PEC, oltre al business plan e agli allegati. Alla chiusura dell’invio la domanda riceve un protocollo elettronico.
La valutazione ha due fasi. Il primo colloquio con il team di Invitalia verifica competenze tecniche, organizzative e gestionali dei proponenti e la coerenza del progetto rispetto al mercato. Il secondo valuta la sostenibilità economico-finanziaria dell’iniziativa, la congruità delle spese e l’idoneità della sede.
Chi aveva già una domanda in compilazione sulla piattaforma precedente deve tenere conto della migrazione dei dati avvenuta l’11 dicembre 2025: le società costituite devono registrare l’impresa sul modulo Anagrafica e deleghe, mentre le società non ancora costituite accedono all’Area personale con lo stesso compilatore.
Come valutare la candidatura prima di partire
Senza fondo perduto la sostenibilità del rimborso pesa di più, e proprio la sostenibilità economico-finanziaria è il tema del secondo colloquio. Per chi è ancora all’idea, Invitalia mette a disposizione servizi di orientamento agli incentivi e di accompagnamento alla domanda, oltre al Contact Center. Prima di inviare la domanda conviene verificare sulla scheda ufficiale di Invitalia i requisiti e lo stato dello sportello, perché le condizioni possono cambiare con nuovi avvisi.
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