Invest in Piemonte: le multinazionali come opportunità per le imprese del territorio
Attrarre investimenti internazionali significa anche creare nuove occasioni di sviluppo per il tessuto imprenditoriale locale. È il messaggio al centro di “Invest in Piemonte”, il summit promosso dalla Regione Piemonte insieme a Confindustria Piemonte e Ceipiemonte per rafforzare la presenza delle multinazionali sul territorio e favorire nuovi insediamenti produttivi. L’iniziativa, che nel 2025 ha riunito oltre 50 gruppi internazionali, si inserisce in una strategia che punta a collegare le imprese estere con le competenze, i servizi e le filiere produttive regionali.
I numeri aiutano a comprendere la portata del fenomeno. Secondo l’indagine presentata nel gennaio 2026 da Camera di commercio di Torino e Unioncamere Piemonte, nella regione operano circa 1.300 imprese a controllo estero, con 5.680 localizzazioni e oltre 183mila addetti. Il 76% delle aziende coinvolte prevede di confermare la propria presenza, mentre un ulteriore 15% intende rafforzarla. Per le rilevazioni di Ernst & Young il Piemonte è secondo in Italia per capacità di attrazione degli investimenti. Negli ultimi anni sono state intercettate oltre 800 potenziali aziende: più di 170 sono seguite da vicino e 42 hanno già concluso o annunciato un investimento, con ricadute potenziali stimate in circa 4 miliardi di euro e oltre 3.000 posti di lavoro.
Quali opportunità per le imprese della provincia di Alessandria e Asti?
Per le aziende della provincia di Alessandria e Asti, la presenza di grandi gruppi internazionali può tradursi in occasioni concrete, soprattutto se capaci di proporsi come partner affidabili e specializzati. Le possibilità non riguardano soltanto la produzione manifatturiera: possono interessare anche la logistica, la manutenzione, i servizi digitali, la consulenza tecnica, la formazione e le attività legate alla transizione energetica e ambientale.
Le PMI possono, per esempio, candidarsi a entrare nelle catene di fornitura, sviluppare componenti e lavorazioni specialistiche, offrire soluzioni per l’efficienza energetica o mettere a disposizione competenze in automazione, gestione dei dati e cybersecurity. Per le realtà più innovative, la collaborazione con gruppi internazionali può diventare anche un canale per sperimentare tecnologie, sviluppare nuovi prodotti e accedere a mercati esteri.
La sfida è fare in modo che gli investimenti non restino iniziative isolate, ma generino relazioni durature con il sistema economico locale. Per riuscirci, le imprese devono conoscere le esigenze dei potenziali committenti, dimostrare la qualità dei propri processi, investire nelle competenze e presentarsi con un’offerta chiara e competitiva.
Dalla digitalizzazione alla sostenibilità: le competenze richieste
Tra i temi che incidono sulle scelte di investimento delle multinazionali figurano la disponibilità di personale qualificato, le infrastrutture, l’innovazione e la sostenibilità. Sono ambiti nei quali anche le piccole e medie imprese possono rafforzare la propria competitività, aggiornando tecnologie e processi produttivi e costruendo collaborazioni con università, centri di ricerca e altri operatori della filiera. La digitalizzazione, per esempio, può migliorare la tracciabilità delle lavorazioni, la gestione degli ordini e l’efficienza produttiva; gli interventi green possono ridurre consumi e costi energetici. Per chi punta a lavorare con grandi clienti, diventa inoltre importante saper documentare le proprie prestazioni, rispettare standard tecnici e ambientali e garantire continuità e affidabilità nelle forniture.
A chi rivolgersi per sviluppare contatti e progetti
La Regione Piemonte, in collaborazione con Ceipiemonte e il sistema camerale, promuove attività di attrazione degli investimenti e di accompagnamento delle imprese. Il progetto “Invest in Torino Piemonte” comprende assistenza agli investitori, iniziative di internazionalizzazione e occasioni di raccordo tra aziende estere e realtà locali. Le imprese interessate possono consultare la pagina regionale dedicata all’attrazione degli investimenti dall’estero e il sito di Ceipiemonte.
Per le aziende del territorio, il primo passo può essere una verifica delle proprie competenze e dei mercati di riferimento: individuare i settori nei quali si è più competitive, aggiornare la presentazione aziendale, mappare potenziali partner e valutare gli strumenti disponibili per investimenti, innovazione e internazionalizzazione.
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