Filiera del libro, contributi a fondo perduto fino a 75.000 euro: domande dal 4 novembre

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Oltre 7 milioni di euro per sostenere gli investimenti delle imprese dell’editoria e della produzione libraria. L’incentivo promosso dal Ministero della Cultura finanzia progetti di ammodernamento, digitalizzazione e sviluppo. Un’opportunità anche per le le PMI di Alessandria e di Asti

Le imprese che operano nella filiera del libro possono accedere a nuove agevolazioni per rafforzare la propria competitività, innovare i processi produttivi e sviluppare nuovi servizi. Dal 4 novembre 2026, alle ore 12, apre lo sportello dell’Incentivo per la filiera del libro, promosso dal Centro per il libro e la lettura, finanziato dal Ministero della Cultura e gestito da Invitalia.
La misura dispone di oltre 7 milioni di euro e si rivolge alle micro, piccole e medie imprese attive da almeno due anni nel settore dell’editoria e della produzione libraria. Possono partecipare anche imprese sociali, enti del Terzo settore, associazioni e fondazioni in possesso dei requisiti previsti dall’avviso.

L’iniziativa punta a sostenere un comparto chiamato ad affrontare cambiamenti nei modelli di produzione, distribuzione e consumo culturale. Per le realtà imprenditoriali del territorio di Alessandria e Asti, rappresenta un’occasione per valutare investimenti finalizzati a migliorare l’efficienza, ampliare l’offerta e raggiungere nuovi pubblici.

 

Contributi fino all’80% delle spese ammissibili

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto che può coprire fino all’80% delle spese ammissibili, con un massimale di 75.000 euro per progetto. Il programma di spesa può arrivare a 100.000 euro, includendo investimenti e capitale circolante. La quota non coperta dal contributo deve essere finanziata dall’impresa con risorse proprie o finanziamenti esterni.
Tra gli interventi finanziabili rientrano l’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature nuovi, software e programmi informatici, brevetti, licenze, marchi, certificazioni e know-how. Sono ammesse anche opere murarie, entro il limite del 20% delle spese di investimento ammissibili.
Il sostegno può comprendere inoltre alcune spese di capitale circolante, come materie prime, merci, servizi e personale dipendente, entro il limite previsto dall’avviso. È possibile richiedere un’anticipazione fino al 40% delle agevolazioni concesse, secondo le condizioni stabilite dalla misura.

 

Quali progetti possono essere sostenuti

Gli investimenti devono contribuire allo sviluppo e al rafforzamento dell’attività. In particolare, sono previsti interventi per:

  • ampliare o riqualificare le strutture e le attività esistenti;
  • introdurre tecnologie digitali e ammodernare i processi aziendali;
  • diversificare l’offerta e migliorare la qualità di prodotti e servizi;
  • rafforzare la capacità produttiva e distributiva;
  • sviluppare iniziative che favoriscano inclusione, accessibilità e partecipazione culturale.

Le opportunità possono riguardare, ad esempio, una casa editrice che intende aggiornare le proprie dotazioni tecnologiche, una tipografia che vuole ammodernare i macchinari oppure una libreria interessata a sviluppare nuovi servizi digitali. Si tratta di esempi di possibili applicazioni: l’ammissibilità effettiva dipende dai requisiti e dalle spese indicati nell’avviso.

 

Chi può partecipare e come presentare la domanda

Per accedere al contributo è necessario verificare che l’attività svolta rientri tra quelle ammesse e che l’impresa o l’ente abbia almeno due anni di attività nella filiera. La sede legale e l’unità locale interessata dall’intervento devono rispettare le condizioni previste dalla disciplina.
Le domande si presentano esclusivamente online attraverso l’area personale di Invitalia, a partire dalle ore 12 del 4 novembre 2026 e fino all’esaurimento delle risorse disponibili. Prima dell’invio è opportuno consultare l’avviso pubblico, l’elenco delle attività ammissibili e i criteri di valutazione, predisponendo un piano di investimento coerente con gli obiettivi della misura.
Per le imprese del territorio alessandrino e astigiano, il bando costituisce un’occasione per programmare investimenti e rafforzare la propria presenza sul mercato. La capacità di innovare, valorizzare il prodotto editoriale e raggiungere nuovi lettori può infatti contribuire non soltanto alla crescita delle singole attività, ma anche alla vitalità economica e culturale delle comunità locali.

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