Brava Innovation Hub, dieci startup femminili innovative accelerano in Campania: due progetti arrivano dal territorio regionale
Dieci startup a guida femminile, selezionate tra 122 candidature provenienti da tutta Italia, si preparano a rafforzare i propri progetti imprenditoriali grazie a Brava Innovation Hub, il programma promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e gestito da Invitalia. Il percorso, ospitato a Salerno, prevede dodici settimane di alta formazione per sostenere la crescita delle imprese, accelerarne l’ingresso sul mercato e valorizzare soluzioni innovative nei settori tecnologico, scientifico e ambientale.
Il programma mette a disposizione di ciascuna impresa un contributo di 40.000 euro, oltre 60 ore di mentoring individuale, formazione su strategia aziendale, finanza, marketing, comunicazione, aspetti legali e leadership. Sono previsti inoltre spazi di lavoro, occasioni di networking e incontri con investitori e partner.
L’iniziativa rientra nel programma per l’Imprenditoria femminile finanziato dal MIMIT con risorse del PNRR e punta a rafforzare la presenza delle donne nel mondo delle imprese, soprattutto nei settori scientifici e tecnologici.
Tra i progetti selezionati anche due startup campane
Tra le dieci realtà selezionate figurano anche due startup campane: Organoids Factory Lab e Jampy. La prima sviluppa modelli biologici ottenuti dalle cellule dei pazienti, i cosiddetti organoidi, che riproducono alcune caratteristiche dei tumori e consentono di testare più rapidamente nuove terapie, contribuendo alla ricerca oncologica e allo sviluppo di trattamenti personalizzati. Jampy, invece, opera nel settore della salute e del benessere animale, combinando prodotti per i cani e strumenti digitali per aiutare i proprietari a monitorarne le esigenze e ricevere indicazioni personalizzate.
Le altre startup selezionate sono Repertor.io, che utilizza l’intelligenza artificiale per interpretare i bisogni dei pazienti; Weartech, che sviluppa indumenti intelligenti per alleviare il dolore pelvico cronico femminile; Aliseo, piattaforma per prevenire criticità nelle catene di fornitura; BoostEd AI, dedicata alla formazione personalizzata; ABBISTAS, che monitora gli ecosistemi marini con mini-boe intelligenti; Tricomela, impegnata nella ricerca biotecnologica sui processi di ingrigimento dei capelli; Agrisolana, che sviluppa tecnologie per un’agricoltura più efficiente; e Myconic, che trasforma scarti agroalimentari e micelio in materiali alternativi alle plastiche tradizionali.
Per il territorio campano, la selezione di due startup rappresenta un segnale importante della capacità di trasformare ricerca, competenze e innovazione in progetti imprenditoriali ad alto potenziale. Sostenere l’imprenditoria femminile significa favorire la nascita di nuove imprese, rafforzare la competitività del sistema economico e creare opportunità di crescita e occupazione qualificata.
La Camera di Commercio di Salerno, attraverso il Servizio Nuove Imprese (SNI), valorizza queste esperienze come esempi per chi desidera avviare un’attività e ricorda l’importanza di accompagnare le idee imprenditoriali con competenze manageriali, strumenti adeguati e occasioni di confronto con l’ecosistema dell’innovazione.
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