Bonus donne 2026: i requisiti e le istruzioni INPS per l’esonero contributivo

Orientamento
Bandi, agevolazioni, finanziamenti, incentivi
Imprenditoria
Imprenditoria Femminile, Comitati Imprenditoria Femminile
I datori di lavoro che assumono a tempo indeterminato lavoratrici svantaggiate o molto svantaggiate potranno beneficiare di un esonero del 100% dei contributi previdenziali.

Il Bonus donne un’agevolazione contributiva introdotta dal Decreto Lavoro per favorire l’occupazione stabile delle lavoratrici svantaggiate e le pari opportunità nel mercato del lavoro. La misura prevede un esonero del 100% dei contributi previdenziali, con esclusione dei premi INAIL, per le assunzioni a tempo indeterminato di lavoratrici svantaggiate o molto svantaggiate effettuate dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026.

Con la circolare del 14 maggio 2026, n. 57, l'INPS ha fornito le istruzioni tecniche per il bonus donne, che può essere riconosciuta per un periodo massimo di 24 mesi. L'agevolazione si rivolge a donne di qualsiasi età che rientrano in specifiche condizioni di svantaggio, a condizione che l’assunzione determini un incremento occupazionale netto.

L’incentivo prevede un esonero contributivo fino a 650 euro mensili, che può salire a 800 euro per le assunzioni di lavoratrici residenti nelle regioni della ZES Unica.

Requisiti per accedere al Bonus donne

Possono accedere al Bonus donne 2026 tutti i datori di lavoro privati che assumono a tempo indeterminato donne svantaggiate o molto svantaggiate dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026.

L’incentivo spetta per l’assunzione di donne di qualsiasi età, ovunque residenti, che alla data dell’assunzione, risultino alternativamente:

  • prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi;
  • prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 12 mesi e appartenenti a una delle categorie individuate dalla definizione europea di "lavoratore svantaggiato";
  • appartenenti a una delle categorie individuate dalla definizione europea di “lavoratore svantaggiato”, comprese le donne prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi.

Tra le categorie considerate svantaggiate, previste dall'articolo 2, punto 4), del regolamento (UE) 651/2014 della Commissione europea, rientrano:

  • donne prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi;
  • giovani tra i 15 e i 24 anni;
  • donne senza diploma di scuola superiore o qualifica professionale o che abbiano completato la formazione a tempo pieno da non più di due anni e non abbiano ancora ottenuto il primo impiego regolarmente retribuito;
  • lavoratrici over 50;
  • persone con familiari a carico;
  • lavoratrici occupate in settori con forte disparità di genere;
  • appartenenti a minoranze etniche che necessitano di formazione linguistica o professionale.

Per ottenere l’agevolazione i datori di lavoro devono inoltre:

  • essere in regola con il DURC (Documento unico di regolarità contributiva);
  • rispettare gli obblighi in materia di lavoro, salute e sicurezza;
  • rispettare gli accordi e i contratti collettivi nazionali, territoriali o aziendali sottoscritti dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative;
  • garantire un incremento occupazionale netto rispetto alla media dei lavoratori occupati nei dodici mesi precedenti;
  • applicare un trattamento economico non inferiore a quello previsto dai contratti
    collettivi di riferimento.

Il Bonus spetta anche in caso di:

  • contratti part-time;
  • rapporti instaurati tramite cooperative;
  • assunzioni a tempo indeterminato a scopo di somministrazione, anche se la missione presso l’utilizzatore è a termine.

Sono invece esclusi:

  • rapporti di lavoro domestico;
  • lavoro intermittente o a chiamata, anche a tempo indeterminato;
  • prestazioni di lavoro occasionale.

Importi, decorrenza e durata

Il Bonus donne consiste in un esonero dal versamento del 100% dei contributi previdenziali complessivi a carico dei datori di lavoro privati, con esclusione dei premi e contributi INAIL.

L’importo massimo dell’agevolazione è pari a:

  • 650 euro mensili per ciascuna lavoratrice;
  • 800 euro mensili per le lavoratrici svantaggiate o molto svantaggiate residenti nella ZES unica.

La durata dell’incentivo varia in base alla categoria della lavoratrice:

  • 24 mesi per le donne molto svantaggiate prive di impiego da almeno 24 mesi;
  • 24 mesi per le donne prive di impiego da almeno 12 mesi appartenenti alle categorie svantaggiate previste dalla normativa UE;
  • 12 mesi per le donne svantaggiate rientranti nelle categorie previste dall’articolo 2 del regolamento UE 651/2014.

Lo sgravio contributivo si applica alle assunzioni a tempo indeterminato effettuate dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026.

Il beneficio può essere sospeso esclusivamente nei casi di maternità obbligatoria, comprese le ipotesi di interdizione anticipata dal lavoro. In questo caso il periodo di fruizione dell’esonero viene differito.

Scadenze e termini per la presentazione delle domande

Per accedere al Bonus donne 2026 il datore di lavoro deve presentare domanda all’INPS tramite il modulo online disponibile nella sezione:

“Portale delle Agevolazioni (ex DiResCo) – Bonus donne 2026”

L’INPS comunicherà con un successivo messaggio la data di attivazione del modulo telematico.

La domanda può essere presentata:

  • per assunzioni già effettuate;
  • per rapporti di lavoro non ancora instaurati.

Nel modulo devono essere indicati:

  • dati dell’impresa;
  • dati della lavoratrice;
  • tipologia di svantaggio;
  • contratto applicato;
  • retribuzione prevista;
  • dichiarazioni relative al rispetto delle condizioni richieste dalla normativa.

Nel caso di domande presentate prima dell’assunzione, l’INPS accantona le risorse disponibili e il datore di lavoro deve completare l’assunzione e inviare la comunicazione obbligatoria entro 10 giorni.

Compatibilità con altre agevolazioni

Il Bonus donne 2026 non è cumulabile con altri esoneri o riduzioni contributive previsti dalla normativa vigente sulla stessa contribuzione datoriale.

Invece l’incentivo è compatibile con:

  • la maggiorazione del costo ammesso in deduzione per nuove assunzioni prevista dalla legge di Bilancio 2025;
  • l’esonero per i datori di lavoro in possesso della Certificazione della parità di genere;
  • le agevolazioni che riducono la contribuzione previdenziale a carico della lavoratrice, come il bonus mamme lavoratrici.

Potrebbe interessarti

SNI - Camera di commercio di Frosinone Latina - Informare
Contributi a fondo perduto per le imprese agrituristiche
12/05/2026
  • Eventi
  • Bandi, agevolazioni, finanziamenti, incentivi
SNI - Camera di commercio Monte Rosa Laghi Alto Piemonte
Scopri la Guida aggiornata
21/04/2026
  • Orientamento
  • Bandi, agevolazioni, finanziamenti, incentivi
  • Imprenditoria
SNI - Camera di commercio della Venezia Giulia
agevolazioni a supporto dell'artigianato tipico
11/06/2026
  • Orientamento
  • Bandi, agevolazioni, finanziamenti, incentivi