Fondo di Garanzia per le Pmi: come funziona il sostegno all’accesso al credito
Accedere al credito è una delle sfide che le piccole e medie imprese devono affrontare per avviare un’attività, sostenere gli investimenti e accompagnare la crescita aziendale. Per agevolare questo percorso, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy mette a disposizione il Fondo di Garanzia per le Pmi, uno strumento pubblico che riduce il rischio per banche e intermediari finanziari e facilita l’accesso ai finanziamenti.
Istituito con la legge n. 662 del 1996 e operativo dal 2000, il Fondo è stato prorogato per tutto il 2026, mantenendo le principali condizioni di copertura già previste nel 2025. In particolare, la garanzia pubblica può coprire fino all’80% dei finanziamenti destinati agli investimenti e fino al 50% delle operazioni per esigenze di liquidità. Sono previste inoltre coperture specifiche per determinate categorie di beneficiari e tipologie di operazione.
Come funziona il Fondo
Il Fondo di Garanzia non eroga contributi a fondo perduto e non finanzia direttamente le imprese. Il suo intervento consiste nel fornire una garanzia pubblica su una parte del finanziamento richiesto, affiancandosi alle garanzie eventualmente offerte dall’impresa e, in molti casi, sostituendo quelle reali normalmente richieste dagli istituti di credito.
Questo meccanismo può agevolare l’accesso al credito, anche per le imprese che non dispongono di beni da offrire in garanzia o che vogliono contenere i costi legati a fideiussioni e polizze assicurative.
Possono accedere allo strumento le micro, piccole e medie imprese iscritte al Registro delle imprese e i professionisti titolari di partita Iva, appartenenti alla maggior parte dei settori economici, con alcune eccezioni, tra cui le attività finanziarie e assicurative.
La garanzia può essere richiesta per finanziamenti a breve, medio e lungo termine, purché finalizzati all’attività d’impresa. Tra le operazioni ammissibili rientrano quindi quelle per l’acquisto di macchinari e attrezzature, l’ammodernamento dei processi produttivi, lo sviluppo di nuovi servizi e il sostegno al capitale circolante.
Le percentuali di copertura nel 2026
Le condizioni operative confermate per il 2026 prevedono, in via generale:
- 80% per i finanziamenti destinati a programmi di investimento;
- 50% per i finanziamenti destinati a esigenze di liquidità;
- 80% per alcune operazioni specifiche, tra cui microcredito, finanziamenti di importo ridotto e interventi a favore di start-up, start-up innovative e Pmi innovative, secondo i requisiti previsti dalla disciplina.
L’importo massimo garantito è pari a 5 milioni di euro per singola impresa. La percentuale effettivamente applicabile dipende dalla tipologia di operazione, dal beneficiario e dalle disposizioni operative del Fondo.
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