Contributi a fondo perduto per accompagnare il passaggio generazionale delle imprese artigiane
L’agevolazione è destinata a favorire la continuità delle attività artigiane quando il titolare lascia l’impresa. Possono subentrare familiari entro il terzo grado, coniuge o affini, dipendenti presenti nell’impresa da almeno tre anni oppure giovani under 35 con almeno due anni di esperienza nello stesso settore.
Sono ammessi sia i passaggi generazionali già conclusi nei 18 mesi precedenti la domanda, sia quelli avviati dopo il 31 ottobre 2025 ma non ancora conclusi, oltre ai progetti da avviare dopo la presentazione della richiesta. Nei casi ancora da completare, il passaggio dovrà concludersi entro il 31 dicembre 2027.
Quanto spetta
Il contributo copre ordinariamente fino all’80% delle spese ammissibili e può salire all’85% per le imprese costituite a seguito del passaggio generazionale che presentano determinate caratteristiche, tra cui la presenza prevalente di giovani fino a 35 anni oppure la sede operativa in un Comune sardo con meno di 5.000 abitanti.
Per le imprese femminili è prevista inoltre una maggiorazione del 10%. Il contributo va da un minimo di 5.000 euro a un massimo di 100.000 euro, che può arrivare a 110.000 euro con la premialità femminile.
Spese finanziabili
Tra le spese ammesse rientrano:
- costi notarili e altri oneri legati al passaggio generazionale;
- registrazione di marchi, brevetti e certificazioni;
- innovazione di prodotto e di processo;
- formazione professionale;
- consulenze tecniche e organizzative;
- marketing, comunicazione e internazionalizzazione;
- affitto dei locali fino a 12 mesi;
- macchinari, impianti e attrezzature;
- interventi di digitalizzazione, software, hardware, siti web ed e-commerce.
Il contributo relativo a macchinari, impianti, attrezzature e beni immateriali non può superare il 50% del contributo complessivamente ammesso.
Non sono invece finanziabili, tra le altre voci, IVA e imposte, acquisto di terreni, fabbricati e autoveicoli, normali spese di gestione e costi già coperti da altri contributi pubblici.
Come presentare domanda
Le domande devono essere trasmesse esclusivamente online attraverso la piattaforma regionale SIPES, utilizzando SPID, CIE o CNS, PEC e firma digitale.
La procedura è a sportello: le richieste vengono esaminate secondo l’ordine cronologico di presentazione e la Regione può chiudere anticipatamente la misura in caso di esaurimento delle risorse.
La scadenza è fissata alle ore 17:00 del 12 ottobre 2026.
Per maggiori informazioni clicca qui.
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