Resto al Sud, il bilancio in numeri a un anno dalla chiusura: quasi 20.000 progetti e oltre 64.000 posti di lavoro
Per chi pensa di mettersi in proprio in Campania, Resto al Sud è stato a lungo il riferimento più citato tra gli incentivi all'avvio d'impresa. Il 14 ottobre 2025, alle 24:00, si è chiusa la finestra della versione prevista dal DL 91/2017. A dodici mesi di distanza, i dati ufficiali permettono di misurare che cosa abbia prodotto la misura e quanto abbia contato nella regione.
Il bilancio aggiornato al 1 luglio 2026
Secondo la scheda di Invitalia, con dati al 1 luglio 2026, il vecchio Resto al Sud ha finanziato 19.960 progetti. Le agevolazioni nette concesse ammontano a 852 milioni di euro e i posti di lavoro creati sono 64.700.
Non sono cifre definitive. Le domande presentate prima della chiusura vengono esaminate in ordine cronologico, l'istruttoria è ancora in corso e i totali possono salire.
Il consuntivo dal 2018 alla chiusura
La seconda fotografia viene dalla pagina che Invitalia dedica alla storia della misura e copre l'intero arco dal 15 gennaio 2018 al 14 ottobre 2025. Le cifre sono arrotondate e poggiano su una base di calcolo diversa dalla scheda appena citata.
In questo periodo i progetti finanziati sono circa 20.000, con oltre 940 milioni di euro di agevolazioni concesse e circa 1,37 miliardi di euro di investimenti attivati. I nuovi posti di lavoro superano quota 63.000, mentre i prestiti bancari collegati arrivano a oltre 600 milioni di euro.
Le due serie hanno criteri e date di riferimento propri, quindi vanno lette una accanto all'altra senza sommarle né confrontarle voce per voce. Le agevolazioni nette della scheda e quelle concesse del consuntivo, in particolare, sono grandezze diverse.
Chi ha usato la misura
Sempre nel consuntivo 2018-2025, Invitalia descrive una platea giovane: circa il 40% dei beneficiari è donna e circa il 70% ha meno di 35 anni. La diffusione sul territorio è stata capillare, perché oltre l'82% dei circa 2.700 comuni ammissibili ha visto finanziato almeno un progetto.
La formula dell'aiuto è rimasta identica per tutta la durata: metà a fondo perduto e metà in prestito a tasso zero, per richiedenti fino a 56 anni, anche in forma di attività professionale. A cambiare è stata la geografia, perché la misura è stata estesa al cratere sismico del Centro Italia a partire da ottobre 2019 e alle isole minori del Centro-Nord da novembre 2021.
Il peso della Campania
Nello stesso periodo la Campania risulta la prima regione per numero di progetti finanziati. Invitalia indica per il territorio circa 9.300 iniziative, oltre 680 milioni di euro di investimenti e oltre 32.000 nuovi posti di lavoro, sempre con cifre arrotondate.
Per il tessuto imprenditoriale di Salerno e Caserta, il dato regionale è il riferimento più solido. Non esistono al momento rilevazioni ufficiali aggiornate a livello provinciale, per cui il bilancio resta sul piano campano.
La fase successiva
Al ciclo concluso sono subentrati Resto al Sud 2.0 (DL 60/2024) e la misura Autoimpiego Centro-Nord, attivi dal 15 ottobre 2025. Sul primo anno di operatività della nuova misura non risultano ancora numeri ufficiali, quindi restano fuori da questo bilancio.
Chi valuta oggi di avviare un'attività dovrà dunque guardare alle regole di Resto al Sud 2.0, non a quelle della finestra chiusa.
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